La Nordica Inserto 70 Ventilato H49 - Padella

Inserto 70 Ventilato H49 - Padella La Nordica - Manuale utente e istruzioni gratuiti

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Notice La Nordica Inserto 70 Ventilato H49 - page 7
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Domande frequenti - Inserto 70 Ventilato H49 La Nordica

Scarica le istruzioni per il tuo Padella in formato PDF gratuitamente! Trova il tuo manuale Inserto 70 Ventilato H49 - La Nordica e riprendi in mano il tuo dispositivo elettronico. In questa pagina sono pubblicati tutti i documenti necessari per l'utilizzo del tuo dispositivo. Inserto 70 Ventilato H49 del marchio La Nordica.

MANUALE UTENTE Inserto 70 Ventilato H49 La Nordica

Per il rispetto delle norme di sicurezza è obbligatorio installare e utilizzare i nostri prodotti seguendo scrupolosamente le indicazioni fornite nel presente manuale.

Oggetto: Assenza di amianto e cadmio Si dichiara che tutti i nostri apparecchi vengono assemblati con materiali che non presentano parti di amianto o suoi derivati e che nel materiale d’apporto utilizzato per le saldature non è presente/utilizzato in nessuna forma il cadmio, come previsto dalla norma di riferimento. Oggetto: Regolamento CE n. 1935/2004 Si dichiara che in tutti gli apparecchi da noi prodotti, i materiali destinati a venire a contatto con i cibi sono adatti all’uso alimentari, in conformità al Regolamento CE in oggetto.

L’installazione del prodotto e degli equipaggiamenti ausiliari, relativi all’impianto di riscaldamento, deve essere conforme a tutte le Norme e Regolamentazioni attuali ed a quanto previsto dalla Legge. L’installazione, i relativi collegamenti dell’impianto, la messa in servizio e la verica del corretto funzionamento devono essere eseguiti a regola d’arte da personale professionalmente preparato nel pieno rispetto delle norme vigenti, sia nazionali, regionali, provinciali e comunali presenti nel paese in cui è stato installato l’apparecchio, nonché delle presenti istruzioni. L’installazione deve essere eseguita da personale autorizzato, che dovrà rilasciare all’acquirente una dichiarazione di conformità dell’impianto, il quale si assumerà l’intera responsabilità dell’installazione denitiva e del conseguente buon funzionamento del prodotto installato. Prima dell’installazione eseguire le seguenti veriche:

  • Accertarsi che il pavimento possa sostenere il peso dell’apparecchio e provvedere ad un adeguato isolamento nel caso sia costruito in materiale inammabile (DIMENSIONI SECONDO L’ORDINAMENTO REGIONALE). In caso di pavimentazioni inammabili il prodotto deve essere posizionato sopra una lastra di pietra o cemento spessa 12 cm.
  • Assicurarsi che nella stanza dove sarà installato vi sia una ventilazione adeguata.
  • Evitare l’installazione in locali con presenza di condotti di ventilazione collettivo, cappe con o senza estrattore, apparecchi a gas di tipo B, pompe di calore o la presenza di apparecchi il cui funzionamento contemporaneo possa mettere in depressione il locale (rif. Norma UNI 10683)
  • Accertarsi che la canna fumaria e i tubi a cui verrà collegato l’apparecchio siano idonei.
  • Il diametro dell’apertura per il collegamento al camino deve corrispondere per lo meno al diametro del tubo fumo. L’apertura dovrebbe essere dotata di una connessione a muro per l’inserimento del tubo di scarico e di un rosone.
  • Lasciare sempre un minimo di vuoto d’aria tra il prodotto e le pareti, laterale e posteriore (vedi INFORMAZIONI MARCATURA CE).
  • Stabilire il tipo di ventilazione (naturale o forzata) vedi capitolo VENTILAZIONE CAPPA O LOCALE ADIACENTE.
  • Tramite i piedini regolabili e mediante l’impiego di una livella assicurarsi che l’apparecchio sia perfettamente in piano per permettere un corretto scorrimento della porta. Dopo un po’ di giorni di funzionamento (il tempo necessario per stabilire che l’apparecchio funziona correttamente) si può procedere alla costruzione del rivestimento estetico. AVVERTENZA: Nel costruire il rivestimento, bisogna tenere presente delle eventuali, e successive, manutenzioni agli organi elettrici installati (p.e. ventilatori, sonda di temperatura, etc.) e dove presente l’impianto idraulico, ai dispositivi connessi al prodotto. La NORDICA S.p.A. declina ogni responsabilità per danni a cose e/o persone provocati dall’impianto. Inoltre non è responsabile del prodotto modicato senza autorizzazione e tanto meno per l’uso di ricambi non originali. Il Vostro abituale spazzacamino di zona deve essere informato sull’installazione del prodotto, afnché possa vericarne il regolare collegamento alla canna fumaria ed il grado di efcienza di quest’ultima.

3. SICUREZZA ANTINCENDIO

Nell’installazione dell’apparecchio devono essere osservate le seguenti misure di sicurezza: a) Al ne di assicurare un sufciente isolamento termico, rispettare la distanza minima di sicurezza dal retro e da entrambi i lati da elementi costruttivi ed oggetti inammabili e sensibili al calore (vedi INFORMAZIONI MARCATURA CE - Figura 7 a pagina 42). Tutte le distanze minime di sicurezza sono indicate sulla targhetta tecnica del prodotto e NON si deve scendere al di sotto dei valori indicati; b) Davanti alla porta del focolare, nell’area di radiazione della stessa, non deve esserci alcun oggetto o materiale di costruzione inammabile e sensibile al calore a meno di 80 cm di distanza. Tale distanza può essere ridotta a 40 cm qualora venga installata una protezione, retroventilata e resistente al calore, davanti all’intero componente da proteggere; c) Qualora il prodotto sia installato su un pavimento di materiale inammabile, bisogna prevedere un sottofondo ignifugo. I pavimenti in materiale inammabile, come moquette, parquet o sughero etc., devono essere sostituiti da uno strato di materiale non inammabile (dimensioni secondo l’ordinamento regionale). Nel caso in cui la sostituzione del pavimento non sia possibile, l’apparecchio deve essere posizionato sopra una lastra di pietra o cemento spessa almeno 12 cm (vedi Figura 1 a pagina 39).

INSERTI IN GHISA 60 - 70 - 70H49

6090710 - IT-EN-DE-FR 7Il prodotto deve funzionare esclusivamente con il cassetto cenere inserito. I residui solidi della combustione (ceneri) devono essere raccolti in un contenitore ermetico e resistente al fuoco. L’apparecchio non deve mai essere acceso in presenza di emissioni gassose o vapori (per esempio colla per linoleum, benzina ecc.). Non depositate materiali inammabili nelle vicinanze dell’apparecchio. Durante la combustione viene sprigionata energia termica che comporta un marcato riscaldamento delle superci, della porta e del vetro del focolare, delle maniglie delle porte o di comando, del tubo fumi ed eventualmente della parte anteriore dell’apparecchio. Evitate il contatto con tali elementi senza un corrispondente abbigliamento protettivo o senza utensili accessori (guanti resistenti al calore, dispositivi di comando). Fate in modo che i bambini siano consapevoli di questi pericoli e teneteli lontani dal focolare durante il suo funzionamento. Avvertire i bambini che l’apparecchio diventa molto caldo e che non deve essere toccato. Quando si utilizza un combustibile errato o troppo umido si formano dei depositi (creosoto) nella canna fumaria con il rischio d’incendio. 3.1. PRONTO INTERVENTO Se si manifesta un incendio nel camino o nella canna fumaria: a) Chiudere la porta di caricamento. b) Chiudere i registri dell’aria comburente c) Spegnere tramite l’uso di estintori ad anidride carbonica (CO

a polveri ) d) Richiedere l’immediato intervento dei VIGILI del FUOCO NON SPEGNERE IL FUOCO CON L’USO DI GETTI D’ACQUA. Quando la canna fumaria smette di bruciare, bisogna farla vericare da uno specialista per individuare eventuali crepe o punti permeabili.

3.2. PROTEZIONI DELLE TRAVI

Tenendo conto dell’irradiazione del focolare, dovete essere particolarmente attenti alla protezione delle travi nella progettazione del vostro camino, tenete conto da una parte della prossimità della trave dalle facce esterne del focolare, e dall’altra dell’irradiazione della porta in vetro che normalmente è molto vicina alle travi stesse. Sappiate che in qualsiasi caso, le facce interne o inferiori di questa trave in materiale combustibile non devono essere in contatto con temperature superiori ai 65 °C. In Figura 2 a pagina 39 sono riportati alcuni esempi di soluzione. AVVERTENZA: Non potremo essere ritenuti responsabili per un cattivo funzionamento dell’impianto non conforme alle prescrizioni delle presenti istruzioni o ancora dall’uso di prodotti complementari non adatti.

4. DESCRIZIONE TECNICA

L’apparecchio è composto da un insieme di elementi in ghisa uniti tra loro ad incastro, mentre la tenuta è assicurata da un mastice refrattario. L’insieme è sostenuto mediante tiranti e dadi posti all’esterno del corpo di riscaldamento e rivestito con un carter in lamiera zincata e verniciata a prova di alta temperatura. Gli apparecchi possiedono un circuito d’aria integrato per il recupero del calore composto da deettori (alette radianti) su tutte le facce esterne del corpo di riscaldamento. Gli apparecchi dispongono di un focolare con schiena a doppio spessore. Questo è un apparecchio a combustione intermittente. L’inserto è dotato di una porta panoramica con vetro ceramico (resistente no a 700°C), questo consente un’affascinante vista sulle amme ardenti ed inoltre viene così impedita ogni possibile fuoriuscita di scintille e fumo. Sotto la griglia del focolare si trova un cassetto cenere facilmente estraibile. Il riscaldamento dell’ambiente avviene: a) per convezione: il passaggio dell’aria attraverso il mantello e la cappa di rivestimento del focolare rilascia calore nell’ambiente b) per irraggiamento: attraverso il vetro panoramico e le superci esterne calde del termoprodotto viene irraggiato calore nell’ambiente. L’apparecchio è fornito di registri per l’aria primaria e secondaria, con i quali viene regolata l’aria di combustione. 1A - Registro Aria PRIMARIA (Figura 8 a pagina 43). Con il registro inferiore, posto sulla porta fuoco, viene regolato il passaggio dell’aria primaria nella parte bassa della cucina attraverso il cassetto cenere e la griglia in direzione del combustibile. L’aria primaria è necessaria per il processo di combustione. Il cassetto cenere deve essere svuotato regolarmente, in modo che la cenere non possa ostacolare l’entrata d’aria primaria necessaria per la combustione. Attraverso l’aria primaria viene anche mantenuto vivo il fuoco. Quando il pomello è totalmente a Sx il registro è chiuso, quando è totalmente a Dx il registro è aperto. Il registro d’aria primaria deve essere aperto appena un po’ durante la combustione di legna, poiché altrimenti la legna arde troppo velocemente e la cucina si può surriscaldare (vedi paragrafo FUNZIONAMENTO). 2A - Registro Aria SECONDARIA (Figura 8 a pagina 43). Sopra la porta del focolare a destra si trova un registro d’aria secondaria. Questa valvola deve essere aperta (quindi spostata verso destra) in particolare per la combustione di legna, cosicché il carbonio incombusto può subire una post-combustione, aumentando il rendimento e garantendo la pulizia del vetro (vedi paragrafo FUNZIONAMENTO).

3- Registro valvola fumi

Non sempre la combustione è regolare, infatti possono inuire sia le condizioni atmosferiche che la temperatura esterna modicando la depressione al camino. Per questo tutti gli inserti sono dotati di una valvola fumi regolabile e ad apertura automatica che consente di regolare il tiraggio in maniera ottimale. Tramite la leva posta in alto a sinistra è possibile posizionare in modo corretto la valvola fumi (tutto a sinistra = tutto aperto). Qualora

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8 6090710 - IT-EN-DE-FRsi dovesse aprire la porta, indipendentemente dalla sua posizione, la valvola fumi si apre automaticamente. La regolazione dei registri necessaria per l’ottenimento della resa calorica nominale è la seguente: Consumo orario ( kg/h ) Aria PRIMARIA Aria SECONDARIA Aria TERZIARIA Valvola fumi INSERTO 60

Requisiti fondamentali per un corretto funzionamento dell’apparecchio:

  • la sezione interna deve essere preferibilmente circolare;
  • essere termicamente isolata ed impermeabile e costruita con materiali idonei a resistere al calore, ai prodotti della combustione ed alle eventuali condense;
  • essere priva di strozzature ed avere andamento verticale con deviazioni non superiori a 45°;
  • se già usata deve essere pulita;
  • rispettare i dati tecnici del manuale di istruzioni; Qualora le canne fumarie fossero a sezione quadrata o rettangolare gli spigoli interni devono essere arrotondati con raggio non inferiore a 20 mm. Per la sezione rettangolare il rapporto massimo tra i lati deve essere = 1,5. Una sezione troppo piccola provoca una diminuzione del tiraggio. Si consiglia un’altezza minima di 4 m. Sono vietate e pertanto pregiudicano il buon funzionamento dell’apparecchio: brocemento, acciaio zincato,superci interne ruvide e porose. In Figura 3 a pagina 39 sono riportati alcuni esempi di soluzione. La sezione minima deve essere di 4 dm

(per esempio 20 x 20 cm) per gli apparecchi il cui diametro di condotto è inferiore a 200 mm, o 6,25 dm2 (per esempio 25 x 25 cm) per gli apparecchi con diametro superiore a 200 mm. Il tiraggio creato dalla vostra canna fumaria deve essere sufciente ma non eccessivo. Una sezione della canna fumaria troppo importante può presentare un volume troppo grande da riscaldare e dunque provocare delle difcoltà di funzionamento dell’apparecchio; per evitare ciò provvedete ad intubare la stessa per tutta la sua altezza. Una sezione troppo piccola provoca una diminuzione del tiraggio. ATTENZIONE: per quanto riguarda la realizzazione del collegamento alla canna fumaria e i materiali inammabili attenersi a quanto previsto dalla Norma UNI10683. La canna fumaria deve essere adeguatamente distanziata da materiali inammabili o combustibili mediante un opportuno isolamento o un’intercapedine d’aria. E’ VIETATO far transitare all’interno della stessa tubazioni di impianti o canali di adduzione d’aria. E’ proibito inoltre praticare aperture mobili o sse ,sulla stessa, per il collegamento di ulteriori apparecchi diversi (Figura 4 a pagina 40). 5.1. COMIGNOLO Il tiraggio della canna fumaria dipende anche dall’idoneità del comignolo. È pertanto indispensabile che, se costruito artigianalmente, la sezione di uscita sia più di due volte la sezione interna della canna fumaria. Dovendo sempre superare il colmo del tetto, il comignolo dovrà assicurare lo scarico anche in presenza di vento (Figura 5 a pagina 40 - Figura 6 a pagina 41). Il comignolo deve rispondere ai seguenti requisiti:

  • avere sezione interna equivalente a quella del camino.
  • avere sezione utile d’uscita doppia di quella interna della canna fumaria.
  • essere costruito in modo da impedire la penetrazione nella canna fumaria di pioggia, neve e di qualsiasi corpo estraneo.
  • essere facilmente ispezionabile, per eventuali operazioni di manutenzione e pulizia. 5.2. COLLEGAMENTO ALLA CANNA FUMARIA / ARIA PER LA COMBUSTIONE (presa d’aria esterna) Il collegamento al camino deve essere eseguito con tubi rigidi in acciaio conforme a tutte le Norme e Regolamentazioni attuali ed a quanto previsto dalla Legge. È VIETATO l’uso di tubi essibili metallici o in brocemento poiché pregiudicano la sicurezza del raccordo stesso in quanto sono soggetti a strappi o rotture causando perdite di fumo. Il tubo di scarico fumi deve essere ssato ermeticamente al camino e può avere un’inclinazione massima di 45°, questo per evitare depositi eccessivi di condensa prodotta nelle fasi iniziali d’accensione e/o l’aggrappaggio eccessivo di fuliggine ed inoltre evita il rallentamento dei fumi in uscita. La non ermeticità del collegamento può causare il mal funzionamento dell’apparecchio. Il diametro interno del tubo di collegamento deve corrispondere al diametro esterno del tronchetto di scarico fumi dell’apparecchio. Ciò viene garantito dai tubi secondo DIN 1298. Per un migliore funzionamento dell’apparecchio, viene consigliato una depressione al camino di 11 Pa14 Pa (=1.1=1.4 mm di colonna d’acqua). La misurazione deve essere fatta sempre ad apparecchio caldo (resa calorica nominale).

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6090710 - IT-EN-DE-FR 9Quando la depressione supera 17 Pa (=1.7 mm di colonna d’acqua) è necessario ridurla con l’installazione di un regolatore di tiraggio supplementare (valvola a farfalla) sul tubo di scarico o nel camino. IMPORTANTE: Con l’utilizzo di tubi metallici è indispensabile che questi siano isolati con materiali idonei (rivestimenti in bra isolante resistente no a 600° C) al ne di evitare deterioramenti delle murature o della contro cappa. Prima di posizionare l’inserto nel caminetto preesistente è indispensabile chiudere la parte alta interna del camino servendosi di una lamiera (opportunamente preforata) o di altro materiale ignifugo che possa sopportare senza danno una temperatura elevatissima. (v. Figura 7 a pagina 42 pos. 1 Inserti) E’ indispensabile che lo spazio compreso tra la parte superiore, i lati dell’apparecchio ed il deettore di materiale incombustibile della cappa , sia costantemente ventilato. Bisogna per questo motivo consentire un’entrata di aria dal basso (entrata di aria fresca) ed un’uscita alta (uscita d’aria calda). Ciascuna di queste aperture deve essere libera e non otturabile, con una supercie minima di almeno 3 dm

(esempio griglia di 30 x 10 cm). Si otterrà quindi:

  • una maggiore sicurezza
  • un aumento del calore creato dalla circolazione d’aria attorno all’apparecchio. La griglia di sato calore (Figura 7 a pagina 42 pos. 6 ) va installata sulla parte superiore della cappa a circa 20 cm dal softto. Questa deve sempre essere installata in quanto la sua funzione è quella di lasciare fuoriuscire nel locale il calore accumulato all’interno della cappa (sovrapressione).

5.3. PRESA D’ARIA ESTERNA

Per un buon funzionamento dell’apparecchio è OBBLIGATORIO che nel luogo d’installazione venga immessa sufciente aria per la combustione e la riossigenazione dell’ambiente stesso. Ciò signica che, attraverso apposite aperture comunicanti con l’esterno, deve poter circolare aria per la combustione anche a porte e nestre chiuse.

  • La presa d’aria deve essere posizionata in modo da non poter essere ostruita;
  • La presa d’aria deve essere comunicante con il locale d’installazione dell’apparecchio ed essere protetta con una griglia.
  • Qualora l’afusso d’aria fosse ottenuto attraverso aperture comunicanti con locali adiacenti, sono da evitare (VIETATO) prese d’aria in collegamento con garage, cucine, bagni, centrali termiche.
  • Se nel locale di installazione dell’apparecchio fossero presenti delle cappe di aspirazione, queste NON devono essere fatte funzionare contemporaneamente. Queste, infatti, possono provocare l’uscita di fumi nel locale, anche con la porta del focolare chiusa.

I nostri prodotti sono dotati di ventilatori tangenziali adatti a migliorare la distribuzione del calore attraverso la ventilazione del solo ambiente di installazione (Vedi Cap. VENTILAZIONE DI SERIE). Sui nostri prodotti possono essere installati dei kit di ventilazione OPZIONALI adatti a migliorare la distribuzione del calore attraverso la ventilazione del solo ambiente di installazione oppure del locale adiacente (Vedi Cap. Kit VENTILAZIONE OPZIONALE). Il prodotto può distribuire l’aria riscaldata tramite convenzione naturale o tramite convenzione forzata mediante l’uso di un ventilatore centrifugo (OPTIONAL), pertanto in fase di installazione bisogna decidere il tipo di ventilazione o convezione da adottare. La copertura di ogni prodotto è dotata di 2 uscite con diametro di 120 mm (12 cm) per il collegamento di tubi resistenti al calore (NO Inserti 50 Crystal): a) Eseguire la foratura sui muri o sulla cappa esistente per permettere il passaggio e l’applicazione dei tubi essibili (ignifughi) con le relative bocchette; b) Fissare i tubi tramite delle fascette ai relativi collari e bocchette; dopo aver tolto i tappi semitrancio; (Figura 10 a pagina 43 pos.A) c) Ogni tubo non dovrà superare 1.5 metri di lunghezza per la ventilazione naturale e 4 m per la ventilazione forzata, dovrà essere coibentato con materiali isolanti per evitare rumorosità e dispersione di calore; d) Le bocchette vanno posizionate ad una altezza non inferiore ai 2 m dal pavimento per evitare che l’aria calda in uscita investa le persone; rispettare la distanza delle aperture di convenzione secondo le normative costruttive locali; e) Le lunghezze dei tubi di canalizzazione dovranno essere di uguale lunghezza per evitare diverse quantità d’aria distribuita da ogni uscita. (Figura 10 a pagina 43). f) Se lo spazio tra la parte superiore dell’inserto e il prolo inferiore della cappa è inferiore a 10 cm sarà necessario eseguire un foro di circa 30 x 40 cm sulla cappa per permettere il ssaggio dei tubi essibili; g) Il kit di ventilazione OPZIONALE, va installato sotto e verso la parte posteriore dell’apparecchio (vedi istruzioni al Cap. Kit ventilazione OPZIONALE). Per tanto bisogna prevedere uno spazio sottostante per alloggiare lo stesso, garantendo anche un adeguato passaggio d’aria e l’accessibilità per eventuali manutenzioni future.

INSERTI IN GHISA 60 - 70 - 70H49

10 6090710 - IT-EN-DE-FR7. COLLEGAMENTO ELETTRICO E MANUTENZIONE VENTILAZIONE I nostri prodotti sono dotati di ventilatori tangenziali adatti a migliorare la distribuzione del calore attraverso la ventilazione del solo ambiente di installazione (Vedi VENTILAZIONE DI SERIE Cap. SCHEDA TECNICA ). L’accensione e la regolazione viene effettuata tramite l’apposita centralina in dotazione la quale dovrà essere installata lontana da fonti di calore dirette. La selezione del tipo di INSERTO collegabile è interna alla centralina e va fatta spostando il ponticello come illustrato di seguito (vedi Cap.VENTILAZIONE DI SERIE) prima della messa in funzione dell’INSERTO. Questa operazione va fatta in assenza assoluta di alimentazione elettrica !! Sui nostri prodotti possono essere installati dei kit di ventilazione OPZIONALI adatti a migliorare la distribuzione del calore attraverso la ventilazione del solo ambiente di installazione oppure del locale adiacente (Vedi Cap. VENTILAZIONE CAPPA O LOCALE ADIACENTE). Per il collegamento del kit di ventilazione fare riferimento al Cap. Kit VENTILAZIONE OPZIONALE. Il Kit è composto da un ventilatore centrifugo, una centralina di accensione e regolazione e da un termostato (TM) che fa avviare il ventilatore quando l’apparecchio è adeguatamente riscaldato e lo arresta quando è parzialmente freddo. La centralina e l’impianto dovranno essere installate e collegate da personale abilitato secondo le norme vigenti. (Vedi Cap. AVVERTENZE GENERALI). ATTENZIONE: la centralina e il cavo di alimentazione NON devono essere a contatto con parti calde (Figura 12 a pagina 44). COLLEGAMENTO: Collegare il cavo di alimentazione della centralina ad un interruttore bipolare con distanza tra i contatti di almeno 3mm (Alimentazione 230 V~ 50 Hz, indispensabile il corretto collegamento all’impianto di messa a terra). Questa operazione va fatta in assenza assoluta di alimentazione elettrica !! AVVERTENZA: Il COMANDO deve essere alimentato in rete con a monte un interruttore generale differenziale di linea come dalle vigenti normative. Il corretto funzionamento del comando è garantito solamente per l’apposito motore per il quale è stato costruito. L’uso improprio solleva il costruttore da ogni responsabilità.

8. COMBUSTIBILI AMMESSI / NON AMMESSI

I combustibili ammessi sono ceppi di legna. Si devono utilizzare esclusivamente ceppi di legna secca (contenuto d’acqua max. 20%). Si dovrebbero caricare al massimo 2 o 3 ceppi di legna. I pezzi di legna dovrebbero avere una lunghezza di ca. 20-30 cm ed una circonferenza di massimo 30-35 cm. I tronchetti di legno pressati non resinati devono essere usati con cautela per evitare surriscaldamenti dannosi all’apparecchio, in quanto questi hanno un potere calorico elevato. La legna usata come combustibile deve avere un contenuto d’umidità inferiore al 20% e deve essere deposta in luogo asciutto. La legna umida rende l’accensione più difcile, poiché è necessaria una maggiore quantità d’energia per far evaporare l’acqua presente. Il contenuto umido ha inoltre lo svantaggio che, con l’abbassarsi della temperatura, l’acqua si condensa prima nel focolare e quindi nel camino causando un notevole deposito di fuliggine con successivo possibile rischio d’incendio della stessa. La legna fresca contiene circa il 60% di H

O, perciò non è adatta ad essere bruciata. Bisogna collocarla in luogo asciutto e ventilato (per esempio sotto una tettoia) per almeno due anni prima di utilizzarla. Tra gli altri NON possono essere bruciati: carbone, ritagli, cascami di corteccia e pannelli, legna umida o trattata con vernici, materiali di plastica; in tal caso decade la garanzia sull’apparecchio. Carta e cartone devono essere utilizzati solo per l’accensione. La combustione di riuti è VIETATA e danneggerebbe inoltre l’apparecchio e la canna fumaria, provocando inoltre danni alla salute ed in virtù del disturbo olfattivo a reclami da parte del vicinato . La legna non è un combustibile a lunga durata e pertanto non è possibile un riscaldamento continuo durante la notte. Specie kg/mc kWh/kg Umidità 20% Faggio 750 4,0 Cerro 900 4,2 Olmo 640 4,1 Pioppo 470 4,1 Larice* 660 4,4 Abete rosso* 450 4,5 Pino silvestre* 550 4,4

  • LEGNI RESINOSI POCO ADATTI ATTENZIONE: L’uso continuo e prolungato di legna particolarmente ricca di oli aromatici (p.e. Eucalipto, Mirto, etc.) provoca il deterioramento (sfaldamento) repentino dei componenti in ghisa presenti nel prodotto.

Alla prima accensione è inevitabile che venga prodotto un odore sgradevole (dovuto dall’essiccamento dei collanti presenti nella cordicella di guarnizione o dalle vernici protettive), il quale sparisce dopo un breve utilizzo del prodotto. Si deve comunque assicurare una buona ventilazione dell’ambiente. Per accendere il fuoco consigliamo di usare piccoli listelli di legno con carta oppure altri mezzi di accensione in commercio. È VIETATO l’uso di tutte le sostanze liquide come per es. alcool, benzina, petrolio e simili. Aprire totalmente l’aria primaria. Quando la legna comincia ad ardere si può ricaricare aprendo lentamente la porta, in modo da evitare fuori uscite di fumo, si chiude il registro dell’aria primaria e si controlla la combustione mediante l’aria secondaria secondo le indicazioni del CAP. DESCIZIONE TECNICA. Durante questa fase, non lasciare mai il focolare senza supervisione. Mai sovraccaricare l’apparecchio (consultare la tabella tecnica - quantità max. di combustibile caricabile / consumo orario. Troppo combustibile e troppa aria per la combustione possono causare surriscaldamento e quindi danneggiare lo stesso. Non accendere mai l’apparecchio quando ci sono gas combustibili nella stanza. Per una corretta prima accensione dei prodotti trattati con vernici per alte temperature, occorre sapere quanto segue:

  • i materiali di costruzione dei prodotti in questione non sono omogenei, infatti coesistono parti in ghisa e in acciaio.
  • la temperatura alla quale il corpo del prodotto è sottoposto non è omogenea: da zona a zona si registrano temperature variabili dai 300 °C ai 500 °C;
  • durante la sua vita, il prodotto è sottoposto a cicli alternati di accensioni e di spegnimento durante la stessa giornata e a cicli di intenso utilizzo o di assoluto riposo al variare delle stagioni;
  • prima di potersi denire rodato, il prodotto nuovo dovrà essere sottoposto a diversi cicli di avviamento per poter consentire a tutti i materiali ed alla vernice di completare le varie sollecitazioni elastiche;
  • in particolare inizialmente si potrà notare l’emissione di odori tipici dei metalli sottoposti a grande sollecitazione termica e di vernice ancora fresca. Tale vernice, sebbene in fase di costruzione venga cotta a 250°C per qualche ora, dovrà superare più volte e per una certa durata la temperatura di 350°C, prima di incorporarsi perfettamente con le superci metalliche Diventa quindi importante seguire questi piccoli accorgimenti in fase di accensione:

1. Assicuratevi che sia garantito un forte ricambio d'aria nel luogo dove è installato l'apparecchio.

2. Nelle prime accensioni, non caricare eccessivamente la camera di combustione (circa metà della quantità indicata nel manuale d'istruzioni) e tenere il prodotto acceso per almeno 6-10 ore di continuo, con i registri meno aperti di quanto indicato nel manuale d'istruzioni.

3. Ripetere questa operazione per almeno 4-5 o più volte, secondo la Vostra disponibilità.

4. Successivamente caricare sempre più (seguendo comunque quanto descritto sul libretto di istruzione relativamente al massimo carico) e tenere possibilmente lunghi i periodi di accensione evitando, almeno in questa fase iniziale, cicli di accensione-spegnimento di breve durata. 5. Durante le prime accessioni nessun oggetto dovrebbe essere appoggiato sull’apparecchio ed in particolare sulle superci laccate. Le superci laccate non devono essere toccate durante il riscaldamento. 6. Una volta superato il “rodaggio” si potrà utilizzare il Vostro prodotto come il motore di un’auto, evitando bruschi riscaldamenti con eccessivi carichi. Dopo un po’ di giorni di funzionamento (il tempo necessario per stabilire che l’apparecchio funziona correttamente) si può procedere alla costruzione del rivestimento estetico. ATTENZIONE: nel costruire il rivestimento, bisogna tenere presente delle eventuali, e successive, manutenzioni agli organi elettrici installati (p.e. ventilatori, sonda di temperatura, etc.) e dove presente l’impianto idraulico, ai dispositivi connessi al termoprodotto. 9.1. ACCENSIONE a BASSE EMISSIONI La combustione senza fumo è un metodo di accensione per ridurre in modo signicativo le emissioni di sostanze nocive. La legna brucia gradualmente dall’alto verso il basso, così la combustione procede più lentamente ed in modo più controllato. I gas combusti, passando attraverso le alte temperature della amma, bruciano quasi completamente. Mettere i ciocchi di legna nel focolare ad una certa distanza uno dall’altro, come indicato in Figura 9 a pagina 43. Disporre in basso i più grossi e in alto i più ni, o in verticale nel caso di camere di combustione strette e alte. Collocare il modulo di accensione sopra alla catasta, disporre i primi ciocchi del modulo perpendicolarmente alla catasta di legna. Modulo di accensione. Questo modulo di accensione sostituisce quello di carta o cartone. Preparare 4 ciocchi con una sezione trasversale di 3cm x 3cm e una lunghezza di 20 cm Figura 9 a pagina 43. Mettere i quattro ciocchi incrociati sopra la catasta di legna, trasversalmente ad essa, con nel mezzo del modulo l’accendi fuoco, che può essere per esempio lana di legna impregnata di cera. Un ammifero è sufciente per accendere il fuoco. Volendo si possono utilizzare anche pezzi di legno più sottili: in tal caso ne occorrerà una maggiore quantità. Tenere aperte la valvola di scarico fumi e il registro per l’aria comburente (1A - 2A). Dopo avere acceso il fuoco, lasciare il registro che regola l’aria per la combustione nella posizione indicata in Figura 9 a pagina 43. IMPORTANTE:

  • non aggiungere ulteriore legna tra una carica completa e l’altra;
  • non soffocare il fuoco chiudendo le prese d’aria;
  • la pulizia regolare da parte di uno spazzacamino riduce le emissioni di polveri sottili. Queste indicazioni sono sostenute da ENERGIA Legno SVIZZERA www.energia-legno.ch

Dopo aver posizionato i registri correttamente, inserire la carica di legna oraria indicata evitare sovraccarichi che provocano sollecitazioni anomale e deformazioni. Bisogna sempre usare il prodotto con la porta chiusa per evitare danneggiamenti dovuti all’eccessivo surriscaldamento (effetto forgia) in caso contrario, decade la garanzia. Con i registri posti sulla facciata dell’apparecchio viene regolata l’emissione di calore dello stesso. Essi devono essere aperti secondo il bisogno calorico. La migliore combustione (con emissioni minime) viene raggiunta quando, caricando legna, la maggior parte dell’aria per la combustione passa attraverso il registro dell’aria secondaria. Non si deve mai sovraccaricare l’apparecchio. Troppo combustibile e troppa aria per la combustione possono causare surriscaldamento e quindi danneggiare il focolare. I danni causati da surriscaldamento non sono coperti da garanzia. Bisogna pertanto usare il prodotto sempre con la porta chiusa per evitare danneggiamenti dovuti all’eccessivo surriscaldamento (effetto forgia). La regolazione dei registri necessaria per l’ottenimento della resa calorica nominale con una depressione al camino di 11 Pa 14 Pa (=1.1 =1.4 mm di colonna d’acqua) è la seguente: vedi capitolo DESCRIZIONE TECNICA. Questo è un apparecchio a combustione intermittente. Oltre che dalla regolazione dell’aria per la combustione, l’intensità della combustione e quindi la resa calorica del vostro apparecchio è inuenzata dal camino. Un buon tiraggio del camino richiede una regolazione più ridotta dell’aria per la combustione, mentre uno scarso tiraggio necessita maggiormente di un’esatta regolazione dell’aria per la combustione. Per vericare la buona combustione, controllate se il fumo che esce dal camino è trasparente. Se è bianco signica che l’apparecchio non è regolato correttamente o la legna è troppo bagnata; se invece il fumo è grigio o nero è segno che la combustione non è completa (è necessaria una maggior quantità di aria secondaria). ATTENZIONE: Quando si aggiunge combustibile sopra alle braci in assenza di amma si potrebbe vericare un elevato sviluppo di fumi. Se questo dovesse avvenire si potrebbe formare una miscela esplosiva di gas e aria e, in casi estremi vericare un’esplosione. Per motivi di sicurezza si consiglia di eseguire una nuova procedura di accensione con utilizzo di piccoli listelli.

10.1. FUNZIONAMENTO NEI PERIODI DI TRANSIZIONE

Durante il periodo di transizione, ovvero quando le temperature esterne sono più elevate, in caso di improvviso aumento della temperatura si possono avere dei disturbi alla canna fumaria che fanno si che i gas combusti non vengono aspirati completamente. I gas di scarico non fuoriescono più completamente (odore intenso di gas). In tal caso scuotete più frequentemente la griglia e aumentate l’aria per la combustione. Caricate in seguito una quantità ridotta di combustibile facendo sì che questo bruci più rapidamente ( con sviluppo di amme ) e si stabilizzi così il tiraggio della canna fumaria. Controllate quindi che tutte le aperture per la pulizia e i collegamenti al camino siano ermetici. In caso di incertezza rinunciate all’utilizzo dell’apparecchio.

Dopo aver effettuato la pulizia del focolare, del camino e della canna fumaria, provvedendo all’eliminazione totale della cenere ed altri eventuali residui, è opportuno chiudere tutte le porte con i relativi registri focolare. Nel caso in cui l’apparecchio venga disconnesso dal camino, è opportuno chiudere il foro di uscita. E’ consigliabile effettuare l’operazione di pulizia della canna fumaria almeno una volta all’anno; vericando nel contempo l’effettivo stato delle guarnizioni che se non risultassero perfettamente integre - cioè non più aderenti alla stufa - non garantirebbero il buon funzionamento dell’apparecchio! Si renderebbe quindi necessaria la loro sostituzione. In caso di umidità del locale dove è posto l’apparecchio, sistemare dei sali assorbenti all’interno del focolare. Proteggere le parti in ghisa, se si vuole mantenere inalterato nel tempo l’aspetto estetico, con della vaselina neutra.

Controllare e pulire, almeno una volta all’anno, la presa d’aria esterna. Il camino deve essere regolarmente ramazzato dallo spazzacamino. Fate controllare dal Vostro spazzacamino responsabile di zona la regolare installazione del prodotto, il collegamento al camino e l’aerazione. IMPORTANTE: La manutenzione deve essere eseguita esclusivamente ad apparecchio freddo..Si possono usare esclusivamente parti di ricambio espressamente autorizzate ed offerte da La NORDICA S.p.A.. In caso di bisogno Vi preghiamo di rivolgerVi al Vs rivenditore specializzato. L’ APPARECCHIO NON PUÒ ESSERE MODIFICATO! 12.1. PULIZIA VETRO Tramite uno specico ingresso dell’aria secondaria la formazione di deposito di sporco, sul vetro della porta, viene efcacemente rallentata. Non può comunque mai essere evitata con l’utilizzo dei combustibili solidi (es. legna umida ) e questo non è da considerarsi come un difetto dell’apparecchio . IMPORTANTE: la pulizia del vetro panoramico deve essere eseguita solo ed esclusivamente a apparecchio freddo per evitarne l’esplosione. Per la pulizia si possono usare dei prodotti specici oppure, con una palla di carta di giornale (quotidiano) inumidita e passata nella cenere. Non usare comunque panni, o prodotti abrasivi o chimicamente aggressivi. La corretta procedura di accensione, l’utilizzo di quantità e tipi di combustibili idonei, il corretto posizionamento del registro dell’aria secondaria, il sufciente tiraggio del camino e la presenza dell’aria comburente sono indispensabili per il funzionamento ottimale dell’apparecchio e per mantenere pulito il vetro. ROTTURA DEI VETRI: i vetri essendo in vetroceramica resistenti no ad uno sbalzo termico di 750°C, non sono soggetti a shock termici. La loro rottura può essere causata solo da shock meccanici (urti o chiusura violenta della porta ecc.). Pertanto la sostituzione non è in garanzia.

12.2. PULIZIA CASSETTO CENERE

Tutti i prodotti hanno una griglia focolare ed un cassetto per la raccolta della ceneri. Vi consigliamo di svuotare periodicamente il cassetto dalla cenere e di evitarne il riempimento totale, per non surriscaldare la griglia. Inoltre Vi consigliamo di lasciare sempre 3-4 cm di cenere nel focolare. ATTENZIONE: le ceneri tolte dal focolare vanno riposte in un recipiente di materiale ignifugo dotato di un coperchio stagno. Il recipiente va posto su di un pavimento ignifugo, lontano da materiali inammabili no allo spegnimento e raffreddamento completo delle ceneri.

12.3. PULIZIA CANNA FUMARIA

La corretta procedura di accensione, l’utilizzo di quantità e tipi di combustibili idonei, il corretto posizionamento del registro dell’aria secondaria, il sufciente tiraggio del camino e la presenza d’aria comburente sono indispensabili per il funzionamento ottimale dell’apparecchio e per mantenere pulito il vetro. Almeno una volta all’anno è consigliabile eseguire una pulizia completa, o qualora sia necessario (problemi di mal funzionamento con scarsa resa). Un eccessivo deposito di fuliggine (creosoto) può provocare problemi nello scarico dei fumi e l’incendio della canna fumaria. La pulizia deve essere eseguita esclusivamente ad apparecchio freddo. Questa operazione, dovrebbe essere svolta da uno spazzacamino che contemporaneamente può effettuare un’ispezione.

13. DETERMINAZIONE DELLA POTENZA TERMICA

Non esiste regola assoluta che permetta di calcolare la potenza corretta necessaria. Questa potenza è in funzione dello spazio da riscaldare, ma dipende anche in grande misura dall’isolamento. In media, la potenza calorica necessaria per una stanza adeguatamente isolata sarà 30 kcal/h al m

(per una temperatura esterna di 0 °C). Siccome 1 kW corrisponde a 860 kcal/h, possiamo adottare un valore di 38 W/m

Supponendo che desideriate riscaldare una stanza di 150 m

(10 x 6 x 2,5 m) in un’abitazione isolata, vi occorreranno, 150 m

= 5700 W o 5,7 kW. Come riscaldamento principale un apparecchio di 8 kW sarà dunque sufciente. Valore indicativo di combustione Quantità richiesta in rapporto a 1 kg di legna secca Carburante Unità kcal/h kW Legna secca (15% di umidità) kg 3600 4.2 1,00 Legna bagnata (50% di umidità) kg 1850 2.2 1,95 Bricchette di legna kg 4000 5.0 0,84 Bricchette di legnite kg 4800 5.6 0,75 Antracite normale kg 7700 8.9 0,47 Coke kg 6780 7.9 0,53 Gas naturale m

7800 9.1 0,46 Nafta L 8500 9.9 0,42 Elettricità kW/h 860 1.0 4,19

(1) (1) (4) (2) (2) (3) 10 mm (3) 10 mm (1) (3) 10 mm (2) (1) (2) (3) 10÷50 mm (1) (3) 10 mm (2) (4) (1) (3) 10 mm (2)

15. KIT VENTILAZIONE OPZIONALE 1318000

1. Codice identicativo unico del prodotto-tipo:

Unique identier code for product-type Eindeutiger Identikationscode des Produktes Typ - Code d’identication unique du produit-type

2. Modello e/o n. lotto e/o n. serie (Art.11-4) :

Model and/or batch no. and/or series no. (Article 11-4) Modell und/oder Losnr. und/oder Serien nr. (Art.11-4) Modèle et/ou n° de lot et/ou n° de série (Art. 11-4)

3. Usi previsti del prodotto conformemente alla relativa specica tecnica armonizzata:

Intended uses of the product in accordance with the applicable harmonised technical specication Vorgesehene Verwendung des Produkts in Übereinstimmung mit der geltenden harmonisierten technischen Spezikation Utilisation prévue du produit conformément aux spécications techniques harmonisées correspondantes Apparecchio per il riscaldamento domestico alimentato con combustibile solido, senza la produzione di acqua calda. Apparatus for domestic heating, fuelled with solid fuel , without hot water production. Wärmeerzeuger für Raumheizung für feste Brennstoffe / ohne Warmwasserbereitung. Appareil de chauffage domestique alimenté au combustible solide , sans production d’eau chaude.

4. Nome o marchio registrato del fabbricante (Art 11-5):

Name or trademark of the manufacturer (Article 11-5) Name oder registriertes Warenzeichen des Herstellers (Art 11-5) Nom ou marque enregistrée du fabricant (Art. 11-5)

5. Nome e indirizzo del mandatario (Art 12-2)

Name and address of the agent (Article 12-2) Name und Adresse des Auftragnehmers (Art 12-2) Nom et adresse du mandataire (Art. 12-2)

6. Sistema di valutazione e verica della costanza della prestazione (Allegato 5):

9. La prestazione del prodotto di cui ai punti 1 e 2 è conforme alla prestazione dichiarata di cui al punto 8.

INFORMAZIONI MARCATURA CE

DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ

1. Codice identicativo unico del prodotto-tipo:

Unique identier code for product-type Eindeutiger Identikationscode des Produktes Typ - Code d’identication unique du produit-type

2. Modello e/o n. lotto e/o n. serie (Art.11-4) :

Model and/or batch no. and/or series no. (Article 11-4) Modell und/oder Losnr. und/oder Serien nr. (Art.11-4) Modèle et/ou n° de lot et/ou n° de série (Art. 11-4)

3. Usi previsti del prodotto conformemente alla relativa specica tecnica armonizzata:

Intended uses of the product in accordance with the applicable harmonised technical specication Vorgesehene Verwendung des Produkts in Übereinstimmung mit der geltenden harmonisierten technischen Spezikation Utilisation prévue du produit conformément aux spécications techniques harmonisées correspondantes Apparecchio per il riscaldamento domestico alimentato con combustibile solido, senza la produzione di acqua calda. Apparatus for domestic heating, fuelled with solid fuel , without hot water production. Wärmeerzeuger für Raumheizung für feste Brennstoffe / ohne Warmwasserbereitung. Appareil de chauffage domestique alimenté au combustible solide , sans production d’eau chaude.

4. Nome o marchio registrato del fabbricante (Art 11-5):

Name or trademark of the manufacturer (Article 11-5) Name oder registriertes Warenzeichen des Herstellers (Art 11-5) Nom ou marque enregistrée du fabricant (Art. 11-5)

5. Nome e indirizzo del mandatario (Art 12-2)

Name and address of the agent (Article 12-2) Name und Adresse des Auftragnehmers (Art 12-2) Nom et adresse du mandataire (Art. 12-2)

6. Sistema di valutazione e verica della costanza della prestazione (Allegato 5):

9. La prestazione del prodotto di cui ai punti 1 e 2 è conforme alla prestazione dichiarata di cui al punto 8.

INFORMAZIONI MARCATURA CE

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Informazioni sul prodotto

Marca : La Nordica

Modello : Inserto 70 Ventilato H49

Categoria : Padella