La Nordica ThermoNicoletta Forno - Padella

ThermoNicoletta Forno - Padella La Nordica - Manuale utente e istruzioni gratuiti

Trova gratuitamente il manuale del dispositivo ThermoNicoletta Forno La Nordica in formato PDF.

📄 64 pagine Italiano IT Scarica 💬 Domanda IA 10 domande ⚙️ Specifiche
Notice La Nordica ThermoNicoletta Forno - page 6
Visualizza il manuale : Français FR Deutsch DE English EN Italiano IT
Scelga la sua lingua e fornisca la sua email: le invieremo una versione tradotta specificamente.
MarcaLa Nordica
ModelloThermoNicoletta Forno
CategoriaStufa a legna con caldaia
Tipo di combustibileLegna (ciocchi, umidità ≤20%)
Potenza termica totale16,6 kW
Potenza utile13,5 kW
Potenza resa all'acqua10,5 kW
Potenza resa all'ambiente3 kW
Rendimento81,1%
Consumo orario di legna3,9 kg/h
Emissioni di CO (al 13% O2)0,07%
Temperatura dei fumi214 °C
Diametro uscita fumi130 mm
Diametro condotto fumi raccomandato200 mm
Contenuto d'acqua nella caldaia18,5 L
Temperatura max dell'acqua75 °C
Pressione max di esercizio (vaso chiuso)3 bar
Pressione max di esercizio (vaso aperto)1,5 bar
Dimensioni (L x P x H)587 x 575 x 1423 mm
Peso254 kg
Dimensioni del focolare (L x H x P)307 x 318 x 345 mm
Dimensioni del forno (L x H x P)330 x 300 x 370 mm
Volume riscaldabile (isolamento favorevole)390 m³
MaterialiAcciaio, ghisa, vetroceramica, maiolica
FunzioniRiscaldamento centralizzato, produzione acqua calda, cottura (forno)
SicurezzaValvola di sicurezza, valvola DSA, dispositivo anticondensa (opzionale)
ManutenzioneSvuotamento cenere, pulizia vetro, spazzacamino annuale

Domande frequenti - ThermoNicoletta Forno La Nordica

Che tipo di legna usare?
Utilizzare esclusivamente legna secca con un contenuto di umidità inferiore al 20%, come faggio, quercia o olmo. Evitare legni resinosi, rifiuti, legno trattato o umido, poiché riducono il rendimento e sporcano l'apparecchio.
Come accendere correttamente la stufa?
Mettere legna piccola e un accendifuoco nel focolare, aprire le entrate d'aria primaria e secondaria. Dopo l'accensione, chiudere parzialmente l'aria primaria per una combustione lenta. Non usare mai liquidi infiammabili.
Quali distanze di sicurezza rispettare?
Mantenere almeno 100 cm davanti alla porta del focolare (riducibile a 40 cm con protezione). Rispettare le distanze minime indicate sull'etichetta del prodotto (es. 20 cm dalla parete posteriore, laterale, ecc.). Il pavimento combustibile deve essere protetto da una lastra ignifuga.
Cosa fare in caso di blackout?
Aprire la porta del forno per smaltire il calore, chiudere le entrate d'aria primaria e secondaria, e aprire la serranda dei fumi. Se possibile, sollevare la griglia mobile per ridurre la superficie di scambio.
Come pulire il vetro?
Pulire il vetro solo a freddo con un giornale umido imbevuto di cenere o un prodotto specifico non abrasivo. Evitare panni e prodotti chimici aggressivi. Una buona regolazione dell'aria secondaria riduce i depositi.
Con quale frequenza far pulire la canna fumaria?
Far pulire la canna fumaria almeno una volta all'anno da un professionista. Una pulizia regolare riduce i rischi di incendio e migliora il tiraggio.
Cosa fare se la temperatura dell'acqua supera i 95 °C?
La valvola di scarico termico automatica (DSA) si apre per smaltire il calore in eccesso. Verificare il funzionamento della pompa di circolazione e ridurre il carico di legna. Se il problema persiste, contattare un installatore.
Posso usare legna umida?
No, la legna umida (oltre il 20% di umidità) riduce il rendimento, sporca il vetro e la canna fumaria, e può causare un incendio. Usare sempre legna secca stagionata almeno due anni in un luogo areato.
Come installare l'apparecchio?
L'installazione deve essere eseguita da un professionista qualificato secondo le norme vigenti. Assicurarsi di un'adeguata presa d'aria esterna (circa 100 cm²). Rispettare le distanze di sicurezza e le prescrizioni per il vaso di espansione (aperto o chiuso).
Qual è la durata della garanzia e le sue condizioni?
La garanzia copre i difetti di fabbricazione ma esclude i danni dovuti a surriscaldamento, installazione errata, uso di pezzi non originali o combustibili inappropriati. Consultare il manuale per i dettagli.

Domande degli utenti su ThermoNicoletta Forno La Nordica

0 domanda su questo apparecchio. Rispondi a quelle che conosci o fai la tua.

Fai una nuova domanda su questo apparecchio

L'email rimane privata: viene utilizzata solo per avvisarti se qualcuno risponde alla tua domanda.

Ancora nessuna domanda. Sii il primo a farne una.

Scarica le istruzioni per il tuo Padella in formato PDF gratuitamente! Trova il tuo manuale ThermoNicoletta Forno - La Nordica e riprendi in mano il tuo dispositivo elettronico. In questa pagina sono pubblicati tutti i documenti necessari per l'utilizzo del tuo dispositivo. ThermoNicoletta Forno del marchio La Nordica.

MANUALE UTENTE ThermoNicoletta Forno La Nordica

Per il rispetto delle norme di sicurezza è obblatorio installare

eutilizzare i nostri prodotti seguondo scrupolosamente leindicazioni fornite nel presente manuale.

DICHIARAZIONE DI CONFORMITA' DEL COSTUTFORE

Oggett: Assenza di amianto e cadmio

Si dichiarare che tutti i nostri apparetti vengono assemblati con materiali che non presentano parti di amiente o loro derivati e che nel materiale d'apporto utilizzato per le saldature non è presente/utilizzato in nessuna forma il cadmium, come previsto alla norma di riferimento.

Oggetto: Regolamento CE n. 1935/2004

Si dichiarare che in tutti gli appearecchi da noi prodotti, i materiali destinati a venire a contatto con i cibi sono adatti all'uso alimentari, in conformità al Regolamento CE in oggetto.

3.1. Vaso di espansione APERTO 7
3.2. Vaso di esbansione CHIUSO 8
3.3. VALVOLA MISCELATRICE ANTICONDENSA (fornita come OPTIONAL) 8
3.4. VALVOLA AUTOMATICA SCARICO TERMICO DSA (fornita come OPTIONAL) 8
3.5. COLLEGAMENTO E CARICO DELL'IMPIANTO 8

  1. SICUREZZA ANTINCENDIO 9
    4.1. PRONTO INTERVENTO 9
  2. DESCrizIONE TECHNICA 9

  3. CANNA FUMARIA 10

6.1.COMIGNOLO 10
6.2. COLLEGAMENTO AL CAMINO 10
6.3. COLLEGAMENTO ALLA CANNA FUMARIA DI UN CAMINETTO O FOCOLARE APERTO 10

  1. AFFLUSSO D'ARIA NEL LUOGO D'INSTALLAZIONE DURANTE LA COMBUSTIONE 11

  2. COMBUSTIBILI AMMESSI / NON AMMESSI 11

  3. ACCENSIONE 12

9.1. ACCENSIONE a BASSE EMISSIONI 12

  1. DETERMINAZIONE DELLA POTENZA TERMICA 15
  2. SCHEMA DI INSTALLAZIONE 46
    14.1.SCHEDA TECNICA valvola termostatica VAST 51
  3. DIMENSIONI 56
  4. MONTAGGIO MAIOLICHE 58

EN - CONTENTS

  1. TECHNICAL DATA 16
  2. GENERAL PRECAUTIONS 16

  3. INSTALLATION REGULATIONS 17

Definizione secondo EN 13240TermoROSSELLAPlus - DSATermoROSSELLAPlus Forno - DSATermoNICOLETTA- DSATermoNICOLETTAForno - DSA
Sistema costruttivo1 1 1 1
Potenza termica globale in kW17.3 16.67.3 16.6
Potenza termica nominale (utile) in kW13.5 13.513.5 13.5
Potenza resa al liquido (H2O) in kW10.5 10.510.5 10.5
Potenza resa all'ambiente in kW3 3 3 3
Consumo orario legna in kg/h (legna con 20% umidità)4 3.9 4 3.9
Rendimento in %78.2 81,1 78.2 81,1
CO misurato al 13% di ossigeno in %0.10 0.07 0.10 0.07
Diametro scarico fumi in mm130 130 130 130
Canna fumaria altezza - dimensioni in mm (#)4m 250x250 Ø250 - 5m 220x220 Ø220
Contenuto fluido scambiatore (H2O) in L (litri)18.5 18.5 18.5 18.5
Depressione al camino (tiraggio) in Pa (mm H2O)17-20 (1,7 / 2,0)17-20 (1,7 / 2,0)17-20 (1,7 / 2,0)17-20 (1,7 / 2,0)
Allacciamento caldaia (Ø)1 "F gas1 "F gas1 "F gas1 "F gas
Tubo scarico automatico (Ø)½"M gas½"M gas½"M gas½"M gas
Presa aria esterna Ø in mm (superfice minima cm2)200 (100 cm2)200 (100 cm2)200 (100 cm2)200 (100 cm2)
Emissione gas di scarico in g/s - legna13.5 14.7 13.5 14.7
Temperatura gas di scarico nel mezzo in °C - legna270 214 270 214
Temperatura ottimale di esercizio in °C70 - 7570 - 7570 - 7570 - 75
Pressione max d'esercizio in barVEA1,5 - VEC3VEA1,5 - VEC3VEA1,5 - VEC3VEA1,5 - VEC3
Dimensioni bocca fuoco in mm (L x H)355x245345x245355x245345x245
Dimensioni focolare in mm (L x H x P)307x245x345307x318x345307x245x345307x318x345
Dimensioni forno in mm (L x H x P)-330x300x370-330x300x370
Tipo di griglia Movibile - piana
Altezza in mm915 1359 980 1423
Larghezza in mm559 559 587 587
Profondità in mm533 533 572 572
Peso in Kg160 - 175218 - 242183 254
Distanze di sicurezza antincendio Capitolo SICUREZZA
\( m^3 \) riscaldabili (30 kcal/h x \( m^3 \)) (#(#)390 390 390 390

(#) Diametro 200 mm utilizzatoe con canna fumaria non inferiore a 6 m.
(#) Per edifici il cui isolamento termico non corrisponde alle disposizioni sulla protezione del calore, il volume di riscaldamento è: tipo di costruzione favorevole (30 Kcal/h x m³); tipo di costruzione meno favorevole (40 Kcal/h x m³); tipo di costruzione sfavorevole (50 Kcal/h x m³).

Con un isolamento termico secondo le norme sul risparmio energetico il volume riscaldato è maggiore. Con un riscaldamento temporaneo, in caso di interruzioni superiori a 8h, la capacité di riscaldamento diminuise del 25% circa.

IMPORTANTE: La potenza dell'impiano termico collegato, deve essere commisurata alla potenza ceduta all'accua dal termoprodotto; un carico troppo ridotto non consente un regolare funzionamento del forno, nelle un carico troppo elevato impedisce un adeguato riscaldamento dei radiatori. riscaldamento dei radiatori.

2. AVVERTENZE GENERALI

La responsabilità de La NORDICA S.p.A. è limitata alla fornitura dell'apparecchio.

Il suo impianto va realizzato in modo conforme alla regola dell'arte, secondo le prescrizioni delle presenti istruzioni e le regole della profession, da personale qualificato, che agisce a nome di imprese adatte ad assumere l'intera responsabilità dell'insieme dell'impianto.

La NORDICA S.p.A. non è responsabile del prodotto modificato alla autorizzazione e tanto meno per l'uso di ricambi non originali. NON SI POSSONO EFFETTUARE MODIFICHE ALL'APPARECCHIO. Non vi sare responsabilità da parte di La NORDICA S.p.A. in caso di mancato rispetto di tali precauzioni.

E' OBBLIGATORIO rispetto norme nazionali ed europee, dispositionsi locali o in materia edilizia, nonché regolamenti antincendio.

3. NORME PER L'INSTALLAZIONE

L'installazione del prodotto e degli equipaggiamenti ausiliari, relativi all'impianto di riscaldamento, deve essere conforme a tutte le Norme e Regolamentazioni attuali ed a quanto previsto alla Legge.

L'installazione, i relativi collegamenti dell'impiano, la messa in servizio e la verifica del corretto funzionamento devono essere eseguiti a regola d'arte da personale professionalmente preparato nel piano rispetto delle norme vigenti, sia nazionali, regionali, provinciali e comunali presenti nel paese in cui è stato installato l'apparecchio, nonché delle presenti istruzioni.

L'installatione deve essere eseguita da personale autorizzato, che dovrà rilasciare all'acquirente una dichiarazione di conformità dell'impianto, il quale si assume l'intera responsabilità dell'in installatione definitiva e del consequences buon funzionamento del prodotto installato. Prima dell'in installatione seguire le seguenti verifiche:

  • Accertarsi che il pavimento possa sostener il peso dell'apparecchio e provvedere ad un adeguato isolamento nel caso sa costruito in materiale inflammabile (DIMENSIONI SECONDO L'ORDINAMENTO REGIONALE). In caso di pavimentazioni infiammabili il prodotto deve essere posizionato sulla lastra di pietra o cemento spessa 12cm
  • Assicurarsi che nella stanza dove sare installato vi sua ventilazione adeguata, a tale proposito è fondamentale prestare attenzione a finestre e porte con chiusuraagna (guarnizioni di tenuta)
  • Evitare l'installation in locali con presenza di condotti di ventilazione collettivo, cappe con oswana estrattore, appearecchi a gas di tipo B, pompe di calore o la presenza di appearecchi il cui funzionamento contemporaneo possa essere in depressione il locale (rif. Norma UNI 10683)
  • Accertarsi che la canna fumaria e i tubi a cui verrà collegato l'apparecchio siano idonei. Non è consentito il collegamento di più apparetti allo stesso camino.
  • Il diametro dell'apertura per il collegamento al camino deve corrispondere per lo meno al diametro del tubo fumo. L'apertura dovrebbe essere dotata di una connessione a muro per l'insertimento del tubo di scarico e di un rosone.

L'installatione deve predeere l'accesso alle operazioni di pulizia e manutenzione del prodotto e della canna fumaria.

Prima dell'installazione, si consiglia di effettuare un lavaggio accurato di tutte le tubazioni dell'impianto upone rimuovere eventuali residui che potrebbero compensettere il buon funzionamento del termoprodotto.

IMPORTANT:

a) E' opportuno installare una valvola di sfiato (manuale o automatica) per permettere di togliere aria dall'impianto.
b) In caso di fuoriuscite d'acqua chiudere l'alimentazione idrica ed avvisare con sollecitudine il servizio tecnico di assistenza;
c) La pressione di esercizio dell'impiano deve essere periodicamente controllata.
d) In caso di non utilizzato della caldaia per un lungo periodo è consigliabile l'intervento del servizio technique di assistenza per effettuare almeno le seguenti operazioni: - chiudere i rubinetti dell'acqua via dell'impianto termico da del sanitario; - svuotare l'impianto termico e sanitario se c'è rischio di gelo.

I termoprodotti modello DSA possono essere installati sua in un impianto a VASO di espansione APERTO (cap.3.1) sua in un impianto a VASO di espansione CHIUSO (cap.3.2).

La NORDICA S.p.A. declina agli responsabilità per anni a cose e/o persone provocati dall'impianto. Inoltre non è responsable del prodotto modificato perché autorizzazione è tanto meno per l'uso di ricambi non originali. Il Vostro abituale spazzacamino di zona deve essere informatato sull'installazione del prodotto, affinché possa verificare il regolare collegamento alla canna fumaria ed il grado di efficienza di quest's ultima.

3.1. Vaso di espansione APERTO

L'impiano con vaso di espansione aperto, deve essere OBBLIGATORIAMENTE provvisto di:

  1. VASO DI ESPANSIONE APERTO: vaso avente una capacité par al 10% del contento d'acqua totale del termoprodotto e dell'impianto. Il vaso va posizionato nel punto più alto dell'impianto almeno 2 m sopra il radiatoreippo al livello più alto.
  2. TUBO DI SICUREZZA: tubo che collega per la via più breve, perché tratti descendenti o sifonanti, la mandata del termoprodotto con la parte superiore del vaso di espansione aperto. ATTENZIONE: il diametro interno del tubo di mandata che collega il termoprodotto al vaso di espansione aperto deve essere uguale al diametro interno del connettore di mandata presente nel termo prodotto. Il suddetto tubo di collegamento deve essere privo d'intercettazioni.
  3. TUBO DI CARICO : tubo che collega il fondo del vaso di espansione aperto con il tubo di ritorno dell'implanto. La sezione minima deve essere di 34 gas. Tutti questi elementi non devono per nessuna ragione averere organi di intercettazione interposti che possano accidentallymente escluderli e devono essere posizionati in ambienti non esposti al gelo poiché, se dovessero gelare, si potrebbe verificare la rottrura o addirittura l'esplosione del corso caldaia. In caso di esposizione al gelo sare opportuno aggiungere all'acqua dell'implanto una adeguata percentuale di liquido antigelo che consentirà di eliminare completamente il problema. In nessun modo ci dovrè essere circolazione d'acqua nel vaso di espansione aperto fra il tubo di sicurezza ed il tubo di carico. Questa provocherebbe l'ossigenazione dell'acqua e la consequente corrosione del termoprodotto e dell'implanto in tempi molto brevi
  4. VALVOLA DI SCARICO TERMICO: costituisce una ulteriore sicurezza positiva in grado di prevenir l'ebollizioneanche in assenza di energia elettrica. E'costituita da un corpo valvola simile ad una valvola di sicurezza a pressione che, a differenza di questa, si apree al raggiungimento di una temperature pretarata (di solito 94 - 95^ ) scaricando alla mandata dell'impianto acqua calda che verrà sostituita con altrettanta acqua fredda proveniente attraverso il tubo di carico del vaso di espansione aperto smaltendo in quello modo il calorie excessivo.
  5. VALVOLA DI SICUREZZA da 1,5 bar: la massima pressione di esercizio ammessa per l'impianto è di 1,5 bar (pari a 15 m di colonna d'acqua), pressioni superiori sono provocare deformazioni e rotture al corpo caldaia.
  6. ALTRI DISPOSITIVi di sicurezza previsti alla Normativa vigente in materia.
  7. POMPA DI CIRCOLAZIONE : deve essere preferibilmente montata sul ritorno per evitare che possa disinnescarsi a temperature dell'acqua molto elevate, accertarsi perché non faccia circolare l'acqua nel vaso di espansione aperto alltrimenti provocherebbe una continua ossigenazione dell'acqua con seguente, rapida, corrosione del corpo caldaia. La sua prevalenza deve essere tale da non provocare una circolazione forzata nel vaso di espansione aperto. Deve inoltre essere collegata ad un termostato o alla centralina elettronica fornita come OPTIONAL.
  8. VALVOLA MISCELATRICE ANTICONDENSA - (vedi capitolo 3.3)

ATTENZIONE: i sensori di sicurezza della temperatura devono essere installati a bordo macchina o ad una distanza non maggiore di 30 cm dal collegamento di mandata del termoprodotto. Qualora i termoprodotti non siano provvisti di tutti i dispostivi, quelli mancanti possono essere installati sulla tubazione di mandata del termoprodotto entro una distanza dal termoprodotto non maggiore di 1 m. Tutti queste elementi non devono per nessuna ragione ave organi di intercettazione interposti che possano accidentallyamente escluderli e devono essere posizionati in ambienti non esposti al gelo poiché, se dovessero gelare, si potrebbe verificare la rottura o addirittura l'esplosione del corso caldaia.

ATTENZIONE: Per nessuna ragione si deve accendere il fuoco se prima l'impianto non sua stato complemente riempito d'acqua; il farlo comporterebbe un danneggiamento gravissimo di tutte la struttura. Il riempimento dell'impianto delve essere fattotramite il tubo di carico direttamente nella vaschetta del vaso di espansione aperto in modo da evitare che una eccessiva pressione della rete idrica deformi il corso caldaia.

L'impiano va tenuto costamente piano d'acqua anche nei periodi in cui non è richiesto l'uso. Durante il periodo invernale un'eventuale non attività è alla affrontata con l'aggiunta di sostanze antigelo.

3.2. Vaso di espansione CHIUSO

L'impianto con vaso di espansione CHIUSO, delve essere OBBLIGATORIAMENTE provvisto di:

  1. VALVOLA DI SICUREZZA da 3 bar: la massima pressione di esercizio ammessa per l'impianto è di 3 bar (pari a 30 m di colonna d'accua), pressioni superiors sono provocare deformazioni e rotture del corpo caldaia. ATTENZIONE : il diametro interno del tubo di mandata che collega il termoprodotto alla valvola di sicurezza deve essere uguali al diametro interno del connettore di mandata presente nel termo prodotto. Il suddetto tubo di collegamento deve essere privo d'intercettazioni.
  2. VALVOLA MISCELATRICE ANTICONDENSA - (vedi capitolo 3.3)
  3. VALVOLA AUTOMATICA DI SCARICO TERMICO DSA o VALVOLA DI SCARICO DI SICUREZZA TERMICA, con sensore a doppi sicurezza
  4. VASO DI ESPANSIONE CHIUSO collegato sul ritorno del termoprodotto. ATTENZIONE: il diametro interno del tubo di ritorno che collega il termoprodotto al vaso di espansione chiuso deve essere uguali al diametro interno del connettore di ritorno presente nel termo prodotto. Il suddetto tubo di collegamento deve essere primo d'intercettazioni.
  5. TERMOSTATO DI COMANDO DEL CIRCOLATORE
  6. TERMOSTATO DI ATTIVAZIONE DELL'ALLARME ACUSTICO
  7. ALLARME ACUSTICO
  8. INDICATORE DI TEMPERATURA
  9. INDICATORE DI PRESSIONE
  10. SISTEMA DI CIRCOLAZIONE

ATTENZIONE: i sensori di sicurezza della temperatura devono essere installati a bordo macchina come indicato al capitolo 3.1. Tutti questi elementi non devono per nessuna ragione ave organi di intercettazione interposti che possano accidentallymente escluderi e devono essere posizionati in ambienti non esposti al gelo poiché, se dovessero gelare, si potrebbe verificare la rottrura o addirittura l'esplosione del corso caldaia.

OBBLIGATORIAMENTE i termoprodotti per il riscaldamento di tipo domestico inserti in impianti di riscaldamento a VASO CHIUSO devono essere dotati, al loro interno, di un circuito di raffreddamento predisposato dal costruttore dell'apparecchio, attenuato da una valvola di sicurezza termica (vedi capitolo 3.4) che non richieda energia ausiliaria e tale da garantire che non venga superata la temperatura limite imposta alla norma. Il collegamento tra il gruppo di alimentazione e la valvola deve essere privo di intercettazioni. La pressione a monte del circuito di raffreddamento deve essere di almeno 1,5 bar.

3.3. VALVOLA MISCELATRICE ANTICONDENSA (fornita come OPTIONAL)

La valvola miscelatrice anticondensa trova applicazione nei termoproddotti a combustibile solido in quanto previene il ritorno di acqua fredda nella scambiatore Figura 1 a pagina 50. Le tratte 1 e 3 sono sempre aperte e, assieme alla pompa installata sul ritorno (R), garantisco la circolazione dell'acqua all'interno dello scambiatore della caldaia a biomassa (CB). Una elevata temperatura di ritorno permette di migliorare l'efficienza, riduce la formazione di condensa dei fumi e allunga la vita della caldaia. Le valvole in commercio presentano svariate tarature, La NORDICA consiglia l'utilizzo del modello 55^ con connessioni idrauliche da 1". Una volta raggiunta la temperatura di taratura della valvola, viene aperta la tratta 2 e l'acqua della caldaia va all'impiantoattraverso la mandata (M). IMPORTANTE la mancata installmente del dispositivo fa decadere la garanzia dello scambiatore di calorie.

3.4. VALVOLA AUTOMATICA SCARICO TERMICO DSA (fornita come OPTIONAL)

I termoproddotti a combustibile solido devono essere installati con le sicurezze previste delle vigenti leggi in materia. A tale scopo la termostufa è munita di uno serpentine di scarico termico.

Il serpentine di scarico termico dovr è essere collegato da un lato alla rete idrica (Figura 1 a pagina 50 / Cap. DIMENSIONI -pos. A) e dall'alto alla rete di drenaggio (C). La valvola automatica di scarico termico DSA, il cui bulbo andra collegato all'attacco B, al raggiungimento della temperatura di sicurezza abilità l'ingresso di acqua fredda nel serpentine contenuto nella caldaia, scaricando l'ecesso termico tramite il tubo C verso uno scarico opportunistamente installato. La pressione a monte del circuito di raffreddamento deve essere di almeno 1,5 bar.

3.5. COLLEGAMENTO E CARICO DELL'IMPIANTO

Alcuni esempi, puramente indicativi dell'impiano, sono riportati al capitolo SCHEMA DI INSTALLAZIONE, nelle i collegamenti al termoprodotto sono riportati al capitolo DIMENSIONI.

ATTENZIONE :Il riempimento dell'impiano deve avvenire esclusivamente per caduta naturale dell'acqua dal vaso di espansione aperto detraverso il tubo di carico per evitare che una pressione di rete troppo elevata dell'acquedotto possa deformare o far scoppiare il corpo caldaia.

Durante esta fase apire tutti gli sfiati dei termosifoni per evitare formazioni di sacche d'aria, sorvegliando poi la fuori uscita d'acqua per evitare spiacevoli allagamenti.

Il collaudo di tenuta dell'impianto va eseguito con la pressione del vaso di espansione aperto.

L'impiano va tenuto costamente pieno d'acqua anche nei periodi in cui non è richiesto l'uso del termoprodotto. Durante il periodo invernale un'eventuale non attività va affrontata con l'aggiunta di sostanze antigelo.

4. SICUREZZA ANTINCENDIO

Nell'installazione del prodotto devono essere osservate le sequenti misure di sicurezza:

a) Al fine di assicurare un sufficiente isolamento termico, rispetto la distance minima di sicurezza dal retro e da entrambi i lati da elementi costruttivi ed oggetti infiammabili e sensibili al calore (mobili, rivestimenti di legno, stoffe ecc.) (vedi Figura 5 a pagina 54 - A). Tutte le distance minime di sicurezza sono indicate sulla targhetta tecnica del prodotto e NON si deve scendere al di fatto dei valori indicati;
b) Davanti alla porta del focolare, nell'area di radiazione della stessa non deve esserci alcun oggett o materiale di costruzione infiammabile e sensibile al calore a meno di 100 cm di distanza. Tale distance cui essere ridotta a 40 cm qualora venga installata una protezione, retroventilata e resistente al calore, davanti all'intero componente da proteggere;
c) Qualora il prodotto sa installato su un pavimento di materiale inflammabile, bisogna prevedere un sostofondo ignifugo. I pavimenti in materiale inflammabile, come moquette, parquet o sughero etc., devono essere sostituiti da uno strato di materiale non inflammabile, ad esempio ceramica, pietra, vetro o acciaio etc. (dimensioni secondo l'ordinamento regionale). Nel caso in cui la sostuzione del pavimento non sia possibile, l'apparecchio deve essere posizionato sopra una lastra di pietra o cemento spessa almeno 12 cm. Il sostofondo deve sporgere frontalmente di almeno 50 cm e lateralmente di almeno altri 30 cm rispetto l'apertura della porta di carico (vedi Figura 5 a pagina 54 - B);
d) Sopra al prodotto non devono essere presenti componenti inflammabili (es. mobili - pensili).

Il prodotto dei funzioni esclusamente con il cassetto cienere inerito. I residui solidi della combustione (ceneri) devono essere raccolti in un contentatore ermetico e resistente al fuco. Il prodotto non deve mai essere acceso in presenza di emissioni gassose o vapori (per esempio colla per Linoleum, benzina ecc.). Non depositate materiali infiammabili nelle vicinanze del prodotto.

Durante la combustione viene sprigionata energia termica che comporta un marcato riscaldamento delle superfici, di porte, maniglie, comandi, vetri, tubo fumi ed eventualmente della parte anterio dell'apparecchio. Evitate il contatto con tali elementi alla un corrispondente abbligamento protettivo oswana utensili accessori (guanti resistenti al calore, dispositivi di lavoro).

Fate in modo che i bambini siano consapevoli di quosti pericoli et teneteli lontani dal focolare durante il suo funzionamento.

Quo si utiliza un combustibile errato o troppo umido si formano dei depositi (creosoto) nella canna fumaria con il rischio d'incendio.

4.1. PRONTO INTERVENTO

Se si manifesta un incendio nel collegamento o nella canna fumaria :

a) Chiudere la porta di caricamento e del cassettocene.
b) Chidere i registri dell'aria comburette
c) Spagnere tramite l'uso di estintori ad anidride carbonica (CO a polveri
d) Richiedere l'immediato intervento dei Vigili del Fuoco

NON SPEGNERE IL FUOCO CON L'USO DI GETTI D'ACQUA.

Quand la canna fumaria smette di bruciare bisogna farla verificare da uno specialista per individuare eventuali crepe o punti permeabili.

5. DESCRIZIONTE TECNICA

Definizione: termoprodotto secondo EN 13240.

I termoproddotti La Nordica si addicono a riscaldare spazi abitativi dotati di un impianto di riscaldamento centralizzato costituito da radiatori o da termoconvettori sostituendo del tutto o in parte la tradizionale caldaia a gas o gasolio. Come combustibili vengono utilizzati ceppi di legna. Questo è un appearechio a combustione intermittente.

L'apparecchio è composto da lastre in lamiera d'acciaio verniciato, in lamiera zincata e da fusioni di ghisa. Il focolare si trovà all'interno della caldaia costruita con acciaio di 4 mm di spessore e rinforzata con chiodi saldati. All'interno del focolare si trovà una griglia girevole estrabile. Nella caldaia circola l'acqua dell'impianto di riscaldamento la quale assorbie il calorie prodotto nel focolare.

Il vetro ceramicico (resistente fino 700^ ) della porta, consente un'affascinante vista sulle fiamme ardenti ed impedisce agli fuoriuscita di scintille e fumo. Il riscaldamento dell'ambiente avviene:

a) per irraggiameto:attraverso il vetro panoramico e le superfici esterne calde del termoprodotto viene iraggiato calore nell'ambiente.
b) per conduzione: mediante i radiatori o termoconvettori dell'impianto centralizzato alimentati dall'acqua calda generata dal termoprodotto (Vedi capitolo DETERMINAZIONE DELLA POTENZA TERMICA).

L'apparecchio è dotato di un registrar per regolare l'aria primaria e secondaria.

1A - Registrar Aria PRIMARIA(Figura 7 a pagina 55)

Con il registrar viene regolato il passaggio dell'aria detraverso il cassetto cnere e la griglia in direzione del combustibile. L'aria primaria è necessaria per il processo di combustione. Il cassetto cnere deve essere svuotato regolarmente in modo che la cnere non possa ostacolare l'entrata dell'aria primaria. Attraverso l'aria primaria vieneanche mantenuto vivo il fuoco. Durante la combustione di legna, il registrar dell'aria primaria deve essere chiuso quasi completenesse durante la combustione della legna, poiché altrimenti esta arde troppo velocamente e il termoprodotto siould surriscaldare.

2A - Registro Aria SECONDARIA (Figura 7 a pagina 55)

Sopra la porta del focolare si trovà il registro dell'aria secondaria.

Questo registro deve essere aperto (quindi la leva deve essere spostata verso destra) in particolare per la combustione di legna, in modo che il carbonio incombusto possa subire una post-combustione. AttraversoQuesto registro è possibile regolare la potenza di riscaldamento della stufa.

Lasciandolo leggermente aperto, a seconda del tiraggio del camino, è possibile mantenere il vetro pulito.

Cassetto per la raccolta della ceneri (Figura 9 a pagina 55).

La regolazione dei registri necessaria per l'ottenimento della resa calorifica nominale è la seguente:

COMBUSTIBLE AriaPRIMARIA Aria SECONDARIAAria TERZIARIA
LEGNA1/5 APERTAAPERTAPRECALIBRATA

6. CANNA FUMARIA

Requisiti fondamentali per un corretto funzionamento dell'apparecchio:

  • la sezione interna deve essere preferibilmente circolare;
  • essere termicamente isolata ed impermeabile e costruita con materiali idonei a resistere al calore, ai prodotti della combustione ed alle eventuali condense;
  • essere priva di strozzature ed avere andamento verticale con deviazioni non superiori a 45^
  • se già usata delve essere pulita;
  • rispettare i dati tecnici del manuale di istruzioni;

Qualora le canne fumarie fosso a sezione quadrata o rettangolare gli spigoli interni devono essere arrotondati con raggio non inferiore a 20mm . Per la sezione rettangolare il rapporto massimo tra i lati delve essere ≤ 1,5

Una sezione troppo piccola provoca una diminuzione del tiraggio. Si consiglia un'altezza minima di 4 m.

Sono VIETATE e pertanto pregiudicano il buon funzionamento dell'apparecchio: fibrocimento, acciaio zincato, superfici interne ruvide e porose. In Figura 2 a pagina 52 sono riportati alcuni esempi di soluzione.

La sezione minima deve essere di 4dm^2 (per esempio 20× 20~cm ) per gli apparecchi il cui diametro di condotto è inferiore a 200 mm, o 6,25dm^2 (per esempio 25× 25~cm ) per gli apparecchi con diametro superiore a 200~mm .

Il tiraggio create alla vostra canna fumaria delve essere sufficiente ma non eccessivo.

Una sezione della canna fumaria troppo importante cui presentare un volume troppo grande da riscaldare e+dunque provocare delle difficultà di funzionamento dell'apparecchio; per evitare ciò provvedete ad intubare la stessa per tutte la sua altezza. Una sezione troppo piccola provoca una diminuzione del tiraggio.

La canna fumaria delve essere adeguatamente distanziata da materiali inflammabili o combustibili mediante un opportuno isolamento o un'intercapedine d'aria.

E' VIETATO far transitare all'interno della stessa tubazioni di impianti o canali di adduzione d'aria. E' proibito inoltre praticare aperture mobili o fisse, sulla stessa, per il collegamento di ulteriori apparecchi diversi (vedi capitolo COLLEGAMENTO ALLA CANNA FUMARIA DI UN CAMINETTO O FOCOLARE APERTO).

6.1.COMIGNOLO

Il tiraggio della canna fumaria dipendeanche dall'idoneita del comignolo.

E pertanto indispensable che, se costruito artigianamente, la sezione di uscita si a due volte la sezione interna della canna fumaria (Figura 3 a pagina 52).

Dovendo sempre superare il colmo del fatto, il comignolo dovrà assicurare lo scaricoanche in presenza di vento (Figura 4 a pagina 53). Il comignolo deve rispondere ai seguenti requisiti:

  • Avere sezione interna equivalente a quella del camino.
  • Avere sezione utile d'uscita doppià di quella interna della canna fumaria.
  • Essere costruito in modo da impedire la penetrazione nella canna fumaria di pioggia, neve e di qualsiasi corpo estraneo.
  • Essere fácilmente ispezionabile, per eventuali operazioni di manutenzione e pulizia.

I prodotti con chiusura automatica della porta (tip 1) devono obbligoramente funzionare, per motivi di sicurezza, con la porta del focolare chiusa (fatta eccezione per la fase di carico del combustibile o l'eventuale rimozione dellacene).

I prodotti con le porte non a chiusura automatica (tip 2) devono essere collegate ad una propria canna fumaria. Il funzionamento con porta aperta e consentito soltanto previa sorveglianza.

Il tubo di collegamento alla canna fumaria deve essere più corto possibile, rettilineo orizzontale o leggermente in salita, ed a tenuta stagna. Il collegamento deve essere eseguito con tubi stabili e robusti, conforme a tutte le Norme e Regolamentazioni attuali ed a quanto previsto alla Legge, ed essere fissato ermeticamente alla canna fumaria. Il diametro interno del tubo di collegamento deve corrispondere al diametro esterno del tronchetto di scarico fumi della cucina (DIN 1298).

ATTENZIONE: per quanto riguarda la realizzazione del collegamento alla canna fumaria e i materiali infiammabili attenersi a quanto previsto alla Norma UNI10683. La canna fumaria deve essere adeguatamente distanziata da materiali infiammabili o combustibili mediate un opportuno isolamento o un'intercapedine d'aria.

Per un migliorare funzionamento dell'apparecchio, vene consigliata una depressione al camino di 17 - 20 Pascal (= 1,7 - 2,0 mm di colonna d'acqua). La misurazione deve essere fatta sempre ad apparecchio caldo (resa calorifica nominale).

Quando la depressione supera 20 Pa (= 2,0mm di colonna d'acqua) e necessario ridurla con l'installazione di un regolatore di tiraggio supplementare (valvola a farfalla) sul tubo di scarico o nel camino, come da normative vigenti.

Per un buon funzionamento dell'apparecchio è essenziale che nel luogo d'installazione venga immessa sufficiente aria per la combustione (vedi capitolo AFFLUSSO D'ARIA NEL LUOGO D'INSTALLAZIONE DURANTE LA COMBUSTIONE).

6.3. COLLEGAMENTO ALLA CANNA FUMARIA DI UN CAMINETTO O FOCOLARE APERTO

Il canale fumi è il fatto di tubo che collega il Prodotto alla canna fumaria, nel collegamento devono essere rispetto杂质i simplici ma importantissimi principi:

Per nessuna ragione si dovra usare il canale fumo avente un diametro inferiore a quello del collarino di uscita di cui è dotato il Prodotto;
- Ogni metro di percorso orizzontale del canale fumo provoca una sensibile perdita di carico che dovrà eventualmente essere compensata con un innalzamento della canna fumaria;
- Ilippo orizzontale non dovrà comunique mai superare i 2 metri (UNI 10683);
- Ogni curva del canale fumi riduce sensibilmente il tiraggio della canna fumaria che dovrè essere eventualmente compensata innalzandola adeguatamente;

  • La Normativa UNI 10683 - ITALIA prede che le curve o variazioni di direzione non devono in nessun caso assere superiori a 2 compresa l'immissione in canna fumaria.

Volendo usare la canna fumaria di un caminetto o focolare aperto, sare necessario chiudere ermeticamente la cappa al di fatto del punto di imbocco del canale fumo pos. A Figura 6 a pagina 54.

Se poi la canna fumaria è troppo grande (p.e. cm 30x40 oppure 40x50) è necessario intubarla con un tubo di acciaio Inox di almeno 200mm di diametro, pos. B, avendo cura di chiudere bene lo spazio rimanente fra il tubo e la canna fumaria immediatamente fatto al comignolo pos. C.

7. AFFLUSSO D'ARIA NEL LUOGO D'INSTALLAZIONE DURANTE LA COMBUSTIONE

Poiché quosti prodotti ricavano l'aria di combustione dal locale di installatione, e OBBLIGATORIO che nel luogo stesse venga immessa una sufficiente quantità d'aria. In caso di finestre e porte a tenuta stagn (es. Case costruite con il criterio di risparrio energetico) è possibie che I'ingresso di aria fresca non venga più garantito e quello compromette il tiraggio dell'apparecchio, il vosto benessere e la vostra sicurezza. Bisogna pertanto garantire una alimentazione aggiuntiva di aria fresca mediante una presa d'aria esterna posta nelle vicinanze dell'apparecchio oppuretramite la posa di una conduttura per I'aria di combustione che porti verso I'esterno od in un vicino locale aerato, ad eccezione del locale caldaia o garage (VIETATO).

IMPORTANTE. Per un miglior benessere e relativa ossigenazione dell'ambiente stesso, l'aria di combustione della stufa / camino più essere prelevata direttamente dall'esterno. Per far quello la stufa può essere collegata alla presa d'aria esternatramite un raccordo (vedi capitolo DIMENSIONI e Figura 9 a pagina 55).

Il tubo di collegamento deve essere liscio con un diametro minimo di 120 mm, deve avera una lunghezza massima di 4 m e presentare non più di tre curve. Qualora quello sa Collegato direttamente con l'esterno deve essere dotato di un apposto frangivento.

L'entrata dell'aria per la combustione nel luogo d'installazione non deve essere ostruita durante il funzionamento del Prodotto. E' assolutamente necessario che negli ambienti, in cui vengono fatti funzionare prodotti con un tiraggio naturale del camino, venga immessa tanta aria quanta ne è necessaria per la combustione, ossia fino a 25 (>11kW) m^3 /ora. Il naturale ricircolo dell'aria deve essere garantito da alcune aperture fisse verso l'esterno, la loro grandezza è stabilita da relative normative in materia. Chiedete informazioni al Vostro spazzacamino di fiducia. Le aperture devono essere protette con delle griglie e non devono mai essere otturate. Una cappa di estrazione (aspirante) installata nella stessaStanza od in una conformante provoca una depressione nell'ambiente. Questo provoca la fuori uscita di gas combusti (fumo denso, odore); è Dunque necessario assicurare un maggiore afflusso di aria fresca.

La depressione di una cappa aspirante cui, nella peggiore delle ipotesi, trasformare la canna fumaria del Prodotto in presa d'aria esterna risucchiando i fumi nell'ambiente con consequence gravisime per le persone.

8.COMBUSTIBILI AMMESSI / NON AMMESSI

I combustibili ammessi sono cepi di legna. Si devono utilizzare esclusivamente cepi di legna secca (continuto d'acqua max. 20% ). Si dovrebbero caricare al massimo 2 o 3 cepi di legna. I peszi di legna dovrebbero ave una lunghezza di ca. 20-30 cm ed una circonferenza di massimo 30-35 cm.

I tronchetti di legno pressati non resinati devono essere usati con cautela per evitare surriscaldamenti dannosi all'apparecchio, in quanto quosti hanno un potere calorifico elevato.

La legna usata come combustibile deve ave un contento d'umidità inferiore al 20% e deve essere deposita in luogo asciutto. La legna umida rende l'accensione più difficile, poiché é nécessaria una maggiore quantità d'énergia per far evaporare l'acqua presente. Il contento umido ha inoltre lo svantaggio che, con l'abbassarsi della temperature, l'acqua si condensa prima nel focolare e quindi nel camino causando un notevole deposito di fuliggine con successivo possibile rischio d'incendio della stessa.

La legna fresca contiene circa il 60% di H_2O , perché non è adatta ad essere bruciata. Bisogna collocarla in luogo asciutto e ventilato (per esempio sotto una tettoia) per almeno due anni prima di utilizzarla.

Tra gli altri NON possono essere bruciati: carbone, ritagli, cascami di cortecchia e pannelli, legna umida o trattata con vernici, materiali di plastica; in tal caso decade la garanzia sull'apparecchio.

Carte e cartone devono essere utilizzati solo per l'accensione.

La combustione di rifiuti e VIETATA e danneggerebbe inoltre l'apparecchio e la canna fumaria, provocando inoltre danni alla salute ed in virtu del disturbo olfattivo a reclami da parte del vicinato.

La legna non è un combustibile a lunga durata e pertanto non è possibile un riscaldamento continuo durante la notte.

Specie kg/mc kWh/kg Umidità 20%
Faggio 750 4,0
Cerro900 4,2
Olmo640 4,1
Pioppo470 4,1
Larice*660 4,4
Abete rosso*450 4,5
Pino silvestre*550 4,4
  • LEGNI RESINOSI POCO ADATTI

ATTENZIONE: L'uso continu e prolongato di legna particolarmente ricca di oli aromatici (p.e. Eucalipto, Mirto, etc.) provoca il deterioramento (sfaldamento) repentino dei componenti in ghisa presenti nel prodotto.

9. ACCENSIONE

ATTENZIONE: Per nessuna ragione si deve accendere il fuoco se prima l'impianto non sia stato completamente riempito d'acqua; il farlo comporterebbe un danneggiamento gravissimo di tutte la struttura. IN MANCANZA TOTALE O PARZIALE D'ACQUA NON ACCENDERE ASSOLUTAMENTE IL FUOCO NEL TERMOPRODOTTO (NEANCHE PER PROVA) IN QUANTO POTREBBBE ROVINARSIRRRIMEDIABILMENTE, IN TAL CASO DECADE LA GARANZIA SULL'APPARECCHIO.

IMPORTANTE: alla prima accensione è inevitabile che venga prodotto un odore sgradevole (dovuto dall'essicamento dei collanti presenti nella cordicella di guarnizione o dalle vernici protettive), il quale sparisce dato un breve utilizzo. Si deve comunque assicurare una Buona ventilazione dell'ambiente. Alla prima accensione Vi consigliamo di caricare una quantità ridotta di combustibile e di augmentare lentamente la resa calorifica dell'apparecchio.

Peruna corretta prima accensione dei prodotti trattati con vernici per alte temperature, occorre sapere quanto segue:

i materiali di costruzione dei prodotti in questione non sono omogenei, infatti coesistono parti in ghisa e in acciaio.
- la temperatura alla quale il corso del prodotto è sottoposto non è omogenea: da zona a zona si registrano temperature variabili dai 300^ ai 500^ ;
- durante la sua vita, il prodotto è sottomosto a cicii alternati di accensioni e di spegnimento durante la stessa giornata e a cicii di intenso utilizzato o di assoluto riposo al variate delle stagioni;
- prima di potersi definire rodato, il prodotto nuovo dovrè essere sottomosto a diversi cicli di avviamento per poter consentire a tutti i materiali ed alla vernice di completare le varie sollecitazioni elastiche;
- in particolare inizialmente si potra notare l'emissione di odori tipici dei metalli sottoposti a grande sollecitatione termica e di vernice,.
ancora fresca. Tale vernice, sebbene in fase di costruzione venga cotta a 250^ per quale ora, dovrà superare più volte e per una certa durata la temperatura di 350^ , prima di incorporarsi perfettamente con le superfici metalliche

Diventa quindi importante seguire quosti piccoli accorgimenti in fase di accensione:

  1. Assicuratevi che sua garantito un forte ricambio d'aria nel luogo dove è installato l'apparecchio.
  2. Nelle prime accensioni, non caricare eccessivamente la camera di combustione (circa metà della quantità indicatora nel manuale d'istruzioni) e tenere il prodotto acceso per almeno 6-10 ore di continuo, con i registri meno aperti di quando indicate nel manuale d'istruzioni.
  3. Ripetere esta operazione per almeno 4-5 o più volte, secondo la Vostra disponibilità.
  4. Successivamente caricare sempre più (seguido comunique quanto descripto sul libretto di istruzione relativamente al massimo carico) e tenere possibilmente lunghi i periodi di accensione evitando, almeno in questa fase iniziale, cicli di accensione-spegnimento di breve durata.
  5. Durante le prime accessioni nessun oggetto dovrebbe essere appoggiato sull'apparecchio ed in particolare sulle superfici laccate. Le superfici laccate non devono essere toccate durante il riscaldamento.
  6. Una volta superato il "rodaggio" si potrà utiliser il Vostro prodotto come il motore di un'auto, evitando bruschi riscaldamenti con eccessivi carichi.

Per accendere il fuoco consigliamo di usare piccoli listelli di legno con carta oppure altri mezzi di accensione in commercio.

É VIETATO l'uso di tutte les sostenze liquide comme per es. alcohol, benzina, petrólio e simili.

ATTENZIONE: durante le prime accensioni potra avvenire una consistente condensazione dei fumi con una piccola fuori uscita d'acqua dal termoprodotto; quello è un fenomeno destinato a sparire in brevissimo tempo, se inceve dovesse risultare persistente sare necessario far controllare il tiraggio della canna fumaria.

Le aperture per l'aria (primaria e secondaria) devono essere aperte contemporaneamente solo un po' (si deve aprireanche l'eventuale registro di accensione, e valvola a farfalla posta sul tubo di scarico fumi). Quando la legna comincia ad ardere si cui ricaricare aprenderlentamente la porta, in modo da evitare fuori uscite di fumo, si chiude il registro dell'aria primaria e si controlla la combustione mediantel'aria secondaria secondo le indicazioni riportate nel capitolo DESCRIZIONE TECHNICA.

Durante esta fase, non lasciare mai il focolare alla supervisione.

Mai sovraccaricare l'apparecchio (consultare la tabella tecnica - quantita max. di combustibile caricabile / consumo orario). Troppo combustibile e troppa aria per la combustione possono causare surriscaldamento e quando danneggiare l'apparecchio. La garanzia non copre i dati dovuti al surriscaldamento dell'apparecchio. Non accendere mai l'apparecchio quando ci sono gas combustibili nella stanza.

9.1. ACCENSIONE a BASSE EMISSIONI

La combustione senza fumo è un tipo di accensione per ridurre in modo significativo le emissioni di sostanze nocive. La legna brucia gradualmente dall'alto verso il basso, così la combustione procede più lentamente ed in modo più controllato. I gas combusti, passandoattraverso le alte temperature della fiamma, bruciano quasi completeness.

Mettere i ciocchi del legna nel focolare ad una certa distanza uno dall'alto, come indicato in Figura 8 a pagina 55. Disporre in basso i più grossi e in alto i più fini, o in verticale nel caso di camere di combustione strette e alte. Collocare il modulo di accensione sopra alla catasta, disporre i primi ciocchi del modulo perdicolarmente alla catasta di legna.

Modulo di accensione. Questo modulo di accensione sostituisse quello di carta o cartone.

Preparare 4 ciocchi con una sezione trasversale di 3cm× 3cm e una lunghezza di 20 cm Figura 8 a pagina 55. Mettere i quattro ciocchi incrociati sopra la catasta di legna, trasversalmente adessa, con nel mezzo del modulo l'accendi fuoco, che può essere per esempio lana di legna impregnata di cera. Un fiammifero è sufficiente per accendere il fuoco. Volendo si possono utilizzareanche pezioni di legno più sottili: in tal caso ne occorrera una maggiore quantità. Tenere aperte la valvola di scarico fumi e il registro per l'aria comburette.

Dopo avee acceso il fuoco, lasciare il registrar che regola l'aria per la combustione nella posizione indicata :

Combustibile Aria PRIMARIA Aria SECONDARIA
Legna CHIUSO 1/2 APERTO

IMPORTANT:

nonaggiungere ulterioriore legna tra una carica completa e l'altra;

non soffocare il fuoco chiudendo le prese d'aria;
- la pulizia regolare da parte di uno spazzacamino riduce le emissioni di polveri sottili.
- Queste indicatori sono sostenable da ENERGIA Legno SVIZZERA www.energia-legno.ch

Dopo aver posizionato i registri correttamente inseire la carica di legna oraria indicata, evitare sovraccarichi che provocano sollecitationi anomale e deformazioni. Bisogna sempre usare il prodotto con la porta chiusa per evitare danneggiamenti dovuti all'eccessivo surriscaldamento (effetto forgia). La non osservanza di tale regola fa decadere la garanzia.

Gli apparecchi con chiusura automatica della porta (tip 1) devono obbligatoriamente funzionare, per motivi di sicurezza, con la porta del focolare chiusa (fatta eccezione per la fase di carico del combustibile o l'eventuale rimozione dellacene).

Gli apparecchi con le porte non a chiusura automatica (tip 2) devono essere collegati ad una propria canna fumaria. Il funzionamento con porta aperta è consentito soltanto quello sorveglianza.

IMPORTANTE: Per motivi di sicurezza la porta del focolare può essere aperta solo durante il caricamento di combustibile. Il focolare deve rianere chiuso durante il funzionamento ed i periodi di non-utilizzo.

Con i registri viene regolata l'emissione di calorie del focolare. Essi devono essere aperti secondo il bisogno calorifico. La migliorare combustione (con emissioni minime)iene raggiunta quando, caricando legna, la maggior parte dell'aria per la combustione passaattraverso il registro dell'aria secondaria. Non si deve mai sovraccaricare l'apparecchio.

Troppo combustibile e troppa aria per la combustione possono causare surriscaldamento e quindi danneggiare la stufa, in particolare si potrebbero verificare delle rotture sulla parte inferiore della facciata. I dati causati da surriscaldamento non sono coperti da garanzia. Bisogna pertanto usare il prodotto sempre con la porta chiusa per evitare danneggiamenti dovuti all'ecessivo surriscaldamento (effetto forgia). La regolazione dei registri necessaria per l'ottenimento della resa calorifica nominale con una depressione al camino di 17-20 Pa (1,7-2 mm di colonna d'accua) è la segunte: vedi capitolo DESCrizIONE TECHNICA. Questo è un appearecchio a combustione intermittente.

Nel caso che la temperatura dell'acqua superi la temperatura d'intervento delle sicurezze, sospendere immediamente il carico di legna, verificare la diminuzione della temperatura dell'acqua e della fiamma eliminando le cause del surriscaldamento (chiudere eventualmente il registro d'aria).

Qualora nel termoprodotto sa collegata l'acqua sanitaria si può aprire il rubinetto dell'acqua calda per velocizzare il raffreddamento dell'apparecchio stesso.

Oltre che alla regolazione dell'aria per la combustione, l'intensità della combustione e quindi la resa calorifica è influenzata dal camino. Un buon tiraggio del camino richiede una minore quantità d'aria per la combustione, nelle uno scarso tiraggio necessita di una maggiore quantità d'aria per la combustione.

Per verificare la Buona combustione, controllate se il fumo che esce dal camino è trasparente. Se è bianco significica che l'apparecchio non è regolato correttamente o la legna è troppo bagnata; se invece il fumo è grigio o nero è segno che la combustione non è completa (è necessaria una maggior quantità di aria secondaria).

ATTENZIONE: Quando si agginge combustibile sopra alle braci in assenza di fiamma si potrebbe verificare un elevato sviluppo di fumi. Se quello dovesse avvenire si potrebbe formare una miscela esplosiva di gas e aria e, in casi estremi verificare un'esplosion. Per motivi di sicurezza si consiglia di eseguire una nuova procedura di accensione con utilizzo di piccoli listelli.

10.1.USO DEL FORNO (dove presente)

Grazie all'apporto d'aria per la combustione la temperature del forno cui siere sensibilmente influenzata. Un sufficiente tiraggio al camino e dei canali ben puliti per il flusso dei fumi roventi attorno al forno sono fondamentali per un buon risultato di cottura.

La padella forno puo essere collocata su diversi piani. Torte speesse e arrosti granidi sono da insertire al livello più basso. Torte piatte e biscotti vanno al livello medio. Il livello superiore puo essere utilizzato per riscaldare o rosolare.

10.2. MANCANZA DI INERGIA ELETTRICA

Nella eventualità di una improvvisa interruzione dell'energia elettrica durante il normale funzionamento dell'impianto, sare necessario compiere queste semplici manovre per evitare che il termoprodotto vada in ebollizione in seguito al mancato funzionamento della pompa.

  1. Alzare al massimo la griglia mobile del focolare (dove presente) per ridurre la superficie di scambio esosta al calore della fiamma.
  2. Chidere registri dellaria primaria e secondaria nonché portare in posizione 0 il termostato (dove presente).
  3. Aprire la porta delorno (dove presente) in modo da favorire lo smaltimento del calore interno.
  4. Apriere il registro fumi; in quello modo si deviera verso il camino il calore residuo ancora prodotto.

10.3. FUNZIONAMENTO NEI PERIODI DI TRANSIZIONE

Durante il periodo di transizione, ovvero quando le temperature esterne sono più elevate, o in caso di improvviso aumento della temperatura si possono avere dei disturbi alla canna fumaria che fanno si che i gas combusti non vengono aspirati completeness. I gas di scarico non fuorescono più completeness (odore intenso di gas).

In tal caso scuotete piu freuentamente la griglia e augmentate l'aria per la combustione. Caricate in seguito una quantita ridotta di combustibile facendo si che Anything bruci piu rapidamente (con sviluppo di fiamme) e si stabilizzi cosi il tiraggio della canna fumaria. Controllate quindi che tutte le aperture per la pulizia e i collegamenti al camino siano ermetici. In caso di incertezza dinunciate all'utilizzo della stufa.

ATTENZIONE: Per nessuna ragione si dovra accendere il fuoco prima che l'impianto non sia stato complemente riempito d'acqua; il farlo comprerebbe un danneggiamento gravissimo a tutta la struttura. L'impianto va tenuto costamente pieno d'acquaanche nei periodi in cui non è richiesto l'uso del termoprodotto. Durante il periodo invernale un'eventuale non attività va affrontata con l'aggiunta di sostanze antigelo.

10.4. UTILIZZO ESTIVO DEL PRODOTTO.

Mantenere l'impiano completamente riempito d'accua. L'assenza di acqua nell'impiano comporterebbe un danneggiamento gravissimo di tutte la struttura. ATTENZIONE: Per nessuna ragione si deve accendere il fuoco se prima l'impiano non sia stato completamente riempito d'accua; il farlo comporterebbe un danneggiamento gravissimo di tutte la struttura.

Onde evitare I'ebollizione dell'accua nella caldaia, la pompa di circolazione dell'impianto dovra essere SEMPRE in funzione per poter smaltire sui radiatori, o sul puffer, o su qualsiasi altra struttura di assorbimento termico il calorie ceduto all'acqua alla caldaia. Se la pompa non dovesse circolare o, per qualsiasi ragione la temperature dell'accua dovesse superare i 95^ interviene la valvola del D.S.A. scricando calore tramite acqua a perdere. Si raccomanda di monitorare la temperature dell'accua nel termoprodotto durante l'uso estivo per evitare interventi ripetuti della valvola DSA che ne potrebbero compensettere il buon funzionamento.

11. FERMO ESTIVO

Dopo aver effettuato la pulizia del focolare, del camino e della canna fumaria, provedendo all'eliminazione totale dellacene ed altri eventuali residui, è opportuno chiudere tutte le porte con i relativi registri focolare. Nel caso in cui l'apparecchio venga disconnesso dal camino, è opportuno chiudere il foro di uscita.

E' consigilable effettuare l'operazione di pulizia della canna fumaria almeno una volta all'anno; verificando nel contempo l'effettivo stato delle guarnizioni che se non risultassero perfettamente integre - cioe non più aderenti alla stufa - non garantirebbero il buon funzionamento dell'apparecchio! Si renderebbe quindi necessaria la loro sostituzione.

In caso di umidità del locale dove è posto l'apparecchio, sistemare dei sali assorbenti all'interno del focolare.

Proteggere le parti in ghisa, se si vuole mantenere inalterato nel tempo l'aspetto estetico, con della vaselina neutra.

Verificare il livello dell'acqua del vaso di espansione e fare uscire l'eventuale aria dell'impianto sfiatando i radiatori, verificare inoltre la funzionalità degli accessori idraulici ed elettrici (centralina, circolatore).

ATTENZIONE: Per nessuna ragione si dovra accendere il fuoco prima che l'impianto non sia stato completamente riempito d'acqua; il farlo comporterebbe un danneggiamento gravissimo a tutte la struttura. L'impianto va tenuto costamente pieno d'acqua anche nei periodi in cui non è richiesto l'uso del termoprodotto.

12. MANUTENZIONE E CURA

Controllare e pulire, almeno una volta all'anno, la presa d'aria esterna. Il camino deve essere regolarmente ramazzato dallo spazzacamino. Fate controllare dal Vostro spazzacamino responsabile di zona la regolare installmente del prodotto, il collegamento al camino e l'airazione.

IMPORTANTE: La manutenzione deve essere eseguita esclusivamente ad apparecchio freddo. Si possono usare esclusivamente parti di ricambio espresmente autorizzate ed offerte da La NORDICA S.p.A.. In caso di bisogno Vi preghiamo di rivolverGi al Vs rivenditore specializzato. L'APPARECCHIO NON PUO ESSERE MODIFICATO!

12.1. LE MAIOLICHE

Le maioliche La NORDICA S.p.A. sono prodotti di alta fattura artigianale e come tali possono presentare micro-punctinature, cavillature ed imperfezioni cromatiche. Queste caratteristiche ne testimoniano la pregiata natura.

Smalto e maiolica, per il loro diverso coefficiente di dilatazione, producono microscrepolature (cavillatura) che ne dimostrano l'effettiva autenticità.

Per la pulizia delle maioliche si consiglia di usare un panno morbido ed asciutto; se si usa un qualsiasi detergente o liquido, quest'ultimo potrebbe penetrare all'interno dei cavilli evidenziaroli in modo permanente.

12.2.PRODOTTI IN PIELTRA OLLARE

La pietra ollare va pulita con della carta abrasiva molto fine o una spugna abrasiva. NON utilizzato alcun detergente o liquido.

12.3.PRODOTTI VERNICIATI

Dopo anni di utilizzo del prodotto, la variazione di colore dei particolari verniciati è un fenomeno del tutto normale. Questo fenomeno è dovuto alle notevoli escursioni di temperatura a cui il prodotto è soggetto quando è in funzione e all'invecchiamento della vernice stessa con il passare del tempo.

AVERTENZA: prima dell'eventuale applicazione della nuova vernice, bisogna pulire e rimuovere agli residuo alla superficie da verniciare.

12.4.PRODOTTSMALTATI

Per la pulizia delle parti smaltate usare acqua saponata o detergenti NON abrasivi o chamicamente NON aggressivi, a freddo.

Dopo la pulizia NON lasciare asciugare l'acqua saponata o il detergente, provvedere alla loro rimozione immediatamente.

NON usare carta vetrata o paglietta in ferro.

12.5. COMPONENTICROMATI

Qualora i componenti cromati dovessero divertare azzurrognoli a causa di un surriscaldamento, ciò può essere risolto con un adeguato prodotto per la pulizia.

12.6. CENTRINO E CERCHI

Il centrino (cucine a legna) ed i cerchi (cucine - stufe ) vanno periodicamente carteggiati con carta vetrata grana 150. NO parti smaltate.

12.7.PULIZIA VETRO

Tramite un speci o ingresso dell'aria secondaria la formazione di deposito di sporco, sul vetro della porta, viene efficacmente rallentata.

Non più comunique mai essere evitata con l'utilizzo dei combustibili solidi (es. legna umida ) e quello non è da considerarsi come un difetto dell'apparecchio .

IMPORTANTE: la pulizia del vetro panoramicico deve essere eseguita solo ed esclusivamente a apparecchio freddo per evitarne l'esplosion. Per la pulizia si possono usare dei prodotti specifici oppure, con una palla di carta di giornale (quotidiano) inumida e passata nellacene. Non usare comunique panni, o prodotti abrasivi o chimicamente aggressivi.

La corretta procedura di accensione, l'utilizzo di quantità e tipi di combustibili idonei, il corretto posizionamento del registro dell'aria secondaria, il sufficiente tiraggio del camino e la presenza dell'aria comburette sono indispensablei per il funzionamento ottimale dell'apparecchio e per mantenere pulito il vetro.

ROTTURA DEI VETRI: i vetri esendo in vetroceramica resistenti fino ad uno sbalzo termico di 750^ , non sono soggetti a shock termici. La loro rottura può essere causata solo da shock meccanici (urti o chiusura violenta della porta ecc.). Pertanto la sostituzione non è in garanzia.

12.8. PULIZIA CASSETTO CENERE

Tutti i prodotti La NORDICA S.p.A. hanno una griglia focolare ed un cassetto per la raccolta della ceneri Figura 9 a pagina 55. Vi consiglio di svuotare periodicamente il cassetto alla cenere e di evitarne il riempimento totale, per non surriscaldare la griglia. Inoltre Vi consiglio di lasciare sempre 3-4 cm di cenere nel focolare.

ATTENZIONE: le ceneri tolte dal focolare vanno riposte in un recipiente di materiale ignifugo dotato di un coperchio stagno. Il recipiente vaosto su di un pavimento ignifugo, lontano da materiali infiammabili fino allo spegnimento e raffreddamento completo delle ceneri.

12.9. PULIZIA CANNA FUMARIA

La corretta procedura di accensione, l'utilizzo di quantità e tipi di combustibili idonei, il corretto posizionamento del registo dell'aria secondaria, il sufficiente tiraggio del camino e la presenza d'aria comburente sono indispensablei per il funzionamento ottimale dell'apparecchio e per mantenere pulito il vetro.

Almeno una volta l'anno è consigliabile eseguire una pulizia completa, o qualora sia necessario (problemi di mal funzionamento con scarsa resa). Un eccessivo deposito di fuliggine (creosoto) può provocare problemi nello scarico dei fumi e l'incendio della canna fumaria. La pulizia deve essere eseguita esclusivamente ad apparentecchio freddo. Questa operazione, dovrebbe essere svolta da uno spazzacamino che contemporaneamente può effettuare un'ispezione.

12.10. MANUTENZIONE DELL'IMPIANTO IDRAULICO

Un eccessivo deposito di incrostazioni sulle pareti interne del focolare riduce notevolmente l'efficienza dello scambio termico, pertanto quando necessario bisogna asportare le incrostazioni mediante una spatola d'acciaio. Non usare mai sostanse corrosive che possono danneggiare il termoprodotto e la caldaia.

Ad impianto spento, una volta all'anno, eseguire le seguenti verifiche:

Controllare la funzionalita e l'efficienza delle valvole di scarico termico e di sicurezza. Qualora queste fosso difettose contattare l'installatore autorizzato. E' TASSATIVAMENTE VIETATO LA RIMOZIONE O MANOMISSIONE DI TALI SICUREZZE.
- Verificare l'isolamento termico del tubo di riempimento e del tubo di sicurezza.
- Accertarsi che l'implanto sa carico ed in pressione, controllare il livello dell'acqua all'interno del vaso di espansione, e verificarne la funazionalità assicurandosi sono delle efficienza del tubo di sicurezza.

13. DETERMINAZIONE DELLA POTENZA TERMICA

Non esiste regola assoluta che permetta di calcolare la potenza corretta necessaria. Questa potenza è in funzione dello spazio da riscaldare, ma dipendeanche in grande misura dall'isolamento. In media, la potenza calorifica necessaria per una stanza adeguatamente isolata sare 30 kcal/h al m^3 (per una temperatura esterna di 0^ ).

Siccome 1 kW corrisponde a 860 kcal/h, possiamo adottare un valore di 38 W/m³.

Supponendo che desideriate riscaldare una stanza di 150m^3 (10× 6× 2,5m) in un'abitazione isolata, vi occorreranno, 150m^3× 38W / m^3 = 5700W o 5,7kW . Come riscaldamento principale un appearecchio di 8kW sare dune quene sufficiente.

Valoreindicativo di combustioneQuantità richiesta in rapporto a 1 kg di legna secca
Carburante Unità kcal/h kW
Legna secca (15% di umidità) kg 3600 4.2 1,00
Legna bagnata (50% di umidità) kg 1850 2.2 1,95
Bricchette di legnakg 40005.0 0,84
Bricchette di legnitekg 48005.6 0,75
Antracite normalekg 77008.9 0,47
Cokekg 67807.9 0,53
Gas naturale\( m^3 \)7800 9.1 0,46
NaftaL 85009.9 0,42
ElettricitàkW/h8601.0 4,19

1. TECHNICAL DATA

Definition in accordance with EN 13240TermoROSSELLAPlus - DSATermoROSSELLAPlus Forno - DSATermoNICOLETTA- DSATermoNICOLETTAForno - DSA
Constructive system1 1 1 1
Global thermal power in kW17.3 16.6 17.3 16.6
Nominal thermal power in kW13.5 13.513.5 13.5
Power given back to water in kW10.5 10.5 110.5 10.5
Power given back to the room in kW3 3 3 3
Hourly wood consumption in kg / h (wood with 20% humidity)4 3.9 4 3.9
Efficiency in %78.2 81,1 78.2 81,1
CO measured at 13% oxygen in %0.10 0.07 0.10 0.07
Smoke outlet diameter in mm130 130 130 130
Chimney height - dimension in mm (#)4m 250x250 Ø250 - 5m 220x220 Ø220
Fluid contents of the exchanger in L (litres)18.5 18.5 18.5 18.5
Chimney draught in Pa (mm H2O)17-20 (1,7 / 2,0)17-20 (1,7 / 2,0) 17-20 (1,7 / 2,0) 17-20 (1,7 / 2,0)
Boiler connections (Ø)1 "F gas 1 "F gas 1 "F gas 1 "F gasgas 1 "F gas 1 "F gasgas
Automatic discharge pipe diameter (Ø)\( \frac{1}{2}{}^{\prime \prime}\mathrm{M} \) gas \( \frac{1}{2}{}^{\prime \prime}\mathrm{M} \) gas \( \frac{1}{2}{}^{\prime \prime}\mathrm{M} \) gas \( \frac{1}{2}{}^{\prime \prime}\mathrm{M} \) gas \( \frac{1}{2}{}^{\prime \prime}\mathrm{M} \) gas \( \frac{1}{2}{}^{\prime} \)M gasM gas
Outer air inlet Ø in mm (minimum surface cm2)200 (100 cm2)200 (100 cm2)200 (100 cm2)200 (100 cm2)
Exhaust gas emission in g/s - wood13.5 14.7 13.5 14.7
Exhaust gas temperature in °C - wood270 214 270 214
Optimal working temperature in °C70 - 7570 - 7570 - 7570 - 75
Max. working pressure in barVEA1,5 - VEC3VEA1,5 - VEC3VEA1,5 - VEC3VEA1,5 - VEC3
Hearth opening size in mm (W x H)355x245345x245355x245345x245
Hearth size in mm (W x H x D)307x245x345307x318x345307x245x345307x318x345
Oven size in mm (W x H x D)-330x300x370-330x300x370
Type of grillMovable - flat
Height in mm915 1359 980 1423
Width in mm559 559 587 587
Depth in mm533 533 572 572
Weight in Kg160 - 175218 - 242183 254
Fire prevention safety distancesChapter Fire prevention safety
heatable m3(30 kcal/h x m3) (# #)390 390 390 390

La nostras responsabilita e limitata alla fornitura dell'appareccchio. Il suo impianto va realizzato a regola d'arte secondo le prescrizioni delle seguenti istruzioni e le regole della profession, da personale qualificato, che agisce a nome di imprese adatte ad assumere l'intera responsabilita dell'impianto secondo quando riportato al capitolo NORME PER L'INSTALLAZIONE.

Gli schemi presenti sono puramente indicativi non hanno quindi valore di progett. A termini di legge la presente documentazione è strettamente confidenziale e riservata e ne è vietata la riproduzione, l'utilizzazione e la communicatesione a terzi. La divulgazione non consentita da La NORDICA S.p.a. verrà sanzionata secondo i termini di legge.

Dati tecnici Materiali

Fluido: Acqua Corpo della valvola ed altre parti metalliche: Ottone forgiato
Pressione massima di esercizio: 10 bar Molla: Acciaio inox
Temperatura del fluido: da 5 a 110°C Sensore: Ottone
Temperatura di aperture: 95°C (fissa) Tubo capillare: Rame
Isteresi: 6°CGuaina del tubo cap.:Acciaio
Temperatura ambiente:da 0 a 125°CPozzetto sensore:Ottone
Capacità di flusso:2.4 m³/h alla pressione min. del flusso di 1 bar e tempo sensore 110°CO-ring e guarnizioni:EPDM, NBR
Dimensioni attacco:Filelettatura tubo G 3/4 ISO 228Pulsante manuale:ABS
Lunghezza del tubo capillare:1,3 m oppure 4m

APPLICAZIONA La valvola termostatica VAST e progettata per la protezione di caladale a biomassa e fornit. Evia l surriscaldamento della caldalia scarcando acqua dal generatore da salute o alla batteria de condensazione. La valvola VAST si utilizzaanche per impedire il ritorno di fiamma nel serbatoio del combustibile immettendso acqua in caso di temperatura excessiva.
INSTALLAZIONE Installazione della valvola VAST sulla caldaia con scambiatore di calorie di sicurezza (schema 1 a pagina 50). Prima di installare la valvola, lavare il sistema per assicurare che non si�� impiñà che possono depositarvi sulle parti della valvola, causando il cattivo funzionamento. Ricordare di installare un filto a monte della valvola. Il sensore più essere montato in qualsiassi posizione. Assicurarsi che tutti il sensore sia in contatto con l'area tenuta sotto controllo. La freccia sul corso della valvola indica la direzione del flusso. Installando la valvola, assicurarsi che但这a via positizonata in modo corretto. Massima coppa di serraggio per il pozzeto del sensore 30 Nm.
MANUTENIZIONE Si raccompanda di verificare annualmente il correto funzionamento della valvola, tramite personale qualificato. La prova funzionale viene effettua manually premando unulmente roso non è per se l'orello. Il dato di serraggio del pulsante roso non deve essere allentato/manoremso per non causare il malfunzionamento della valvola.

14.1. Thermostatic Valve VAST TECHNICAL DATA SHEET

Technical Data

Canna fumaria tradizionale in argilla sezione quadrata con intercapedini. Efficienza 80%ottima

3\*

Evitare canne fumarie con sezione rettangolare interna il cui rapporto sia diverso dal disegno. Efficienza 40% mediocre

Comignolo industriale ad elementi prefabbricati, consente un ottimo smaltimento dei fumi.

Comignolo artigianale. La giusta sezione di uscita deve essere minimo 2 volte la sezione interna della canna fumaria, ideale 2,5 volte.

Comignolo per canna fumaria in acciaio con cono interno deflettore dei fumi.

In caso di canne fumarie affiancate un comignolo dovr'a sovrastare l'alto d'almeno 50~cm al fine d'evitare trasferimenti di pressione tra le canne stesse.

Il comignolo non deve avere ostacoli entro i 10 m da muri, falde ed alberi. In caso contrario innalzarlo almeno di 1 m sopra l'ostacolo. Il comignolo deve oltrepassare il calmo del fatto almeno di 1 m.

Tutte le distanze minime di sicurezza (cm) sono indicate sulla targhetta tecnica del prodotto e NON si deve scendere al di除去 dei valori indicati (Vedi INFORMAZIONI MARCATURA CE).

IT Posizionare le piastrelle laterali (A) in un lato, iniziando dal basso e agganciando i supporti (B) in corrispondenza dei sostegni laterali (C). Procedere con l'alto lato della stufa. Posizionare la copertura ceramica superiore (D), appoggiandola posteriormente sulla schiena della stufa (E) e anteriorsme sul riparo calore (F).

AVVERTENZE: maneggiare le piastrelle usando molta cura in quanto. causa la fragilità, si possono danneggiare.

Si rilascia la presente dichiarazione di prestazione sotto la responsabilità esclusiva del fabbricante di cui al punto 4.

(nome, posizione e firma - name, function and signature -

INFORMAZIONI MARCATURA CE

Si rilascia la presente dichiarazione di prestazione sotto la responsabilità esclusiva del fabbricante di cui al punto 4.

(nome, posizione e firma - name, function and signature -

INFORMAZIONI MARCATURA CE

Dati e modelli non sono impegnativi: la ditta si riserva di apportare modifiche e migliorie alla cunc preavviso.

Assistente manuale
Alimentato da Anthropic
In attesa del tuo messaggio
Informazioni sul prodotto

Marca : La Nordica

Modello : ThermoNicoletta Forno

Categoria : Padella