La Nordica ThermoNicoletta Forno - Padella

ThermoNicoletta Forno - Padella La Nordica - Manuale utente e istruzioni gratuiti

Trova gratuitamente il manuale del dispositivo ThermoNicoletta Forno La Nordica in formato PDF.

📄 64 pagine Italiano IT 💬 Domanda IA ⚙️ Specifiche
Notice La Nordica ThermoNicoletta Forno - page 6
Visualizza il manuale : Français FR Deutsch DE English EN Italiano IT
SKIP

Domande frequenti - ThermoNicoletta Forno La Nordica

Scarica le istruzioni per il tuo Padella in formato PDF gratuitamente! Trova il tuo manuale ThermoNicoletta Forno - La Nordica e riprendi in mano il tuo dispositivo elettronico. In questa pagina sono pubblicati tutti i documenti necessari per l'utilizzo del tuo dispositivo. ThermoNicoletta Forno del marchio La Nordica.

MANUALE UTENTE ThermoNicoletta Forno La Nordica

Per il rispetto delle norme di sicurezza è obbligatorio installare e utilizzare i nostri prodotti seguendo scrupolosamente le indicazioni fornite nel presente manuale.

Oggetto: Assenza di amianto e cadmio Si dichiara che tutti i nostri apparecchi vengono assemblati con materiali che non presentano parti di amianto o suoi derivati e che nel materiale d’apporto utilizzato per le saldature non è presente/utilizzato in nessuna forma il cadmio, come previsto dalla norma di riferimento. Oggetto: Regolamento CE n. 1935/2004 Si dichiara che in tutti gli apparecchi da noi prodotti, i materiali destinati a venire a contatto con i cibi sono adatti all’uso alimentari, in conformità al Regolamento CE in oggetto.

Denizione secondo EN 13240 Sistema costruttivo Potenza termica globale in kW Potenza termica nominale (utile) in kW Potenza resa al liquido (H

O) in kW Potenza resa all’ambiente in kW Consumo orario legna in kg/h (legna con 20% umidità) Rendimento in % CO misurato al 13% di ossigeno in % Diametro scarico fumi in mm Canna fumaria altezza - dimensioni in mm (#) Contenuto uido scambiatore (H

O) in L (litri) Depressione al camino (tiraggio) in Pa (mm H

Allacciamento caldaia (Ø) Tubo scarico automatico (Ø) Presa aria esterna Ø in mm (superce minima cm

Emissione gas di scarico in g/s – legna Temperatura gas di scarico nel mezzo in °C - legna Temperatura ottimale di esercizio in °C Pressione max d’esercizio in bar Dimensioni bocca fuoco in mm (L x H) Dimensioni focolare in mm (L x H x P) Dimensioni forno in mm (L x H x P) Tipo di griglia Movibile - piana Altezza in mm Larghezza in mm Profondità in mm Peso in Kg Distanze di sicurezza antincendio Capitolo SICUREZZA

(#) Diametro 200 mm utilizzabile con canna fumaria non inferiore a 6 m. (# #) Per edici il cui isolamento termico non corrisponde alle disposizioni sulla protezione del calore, il volume di riscaldamento è: tipo di costruzione favorevole (30 Kcal/h x m

); tipo di costruzione meno favorevole (40 Kcal/h x m

); tipo di costruzione sfavorevole (50 Kcal/h x m

Con un isolamento termico secondo le norme sul risparmio energetico il volume riscaldato è maggiore. Con un riscaldamento temporaneo, in caso di interruzioni superiori a 8h, la capacità di riscaldamento diminuisce del 25% circa. IMPORTANTE: La potenza dell’impianto termico collegato, deve essere commisurata alla potenza ceduta all’acqua dal termoprodotto; un carico troppo ridotto non consente un regolare funzionamento del forno, mentre un carico troppo elevato impedisce un adeguato riscaldamento dei radiatori.riscaldamento dei radiatori.

2. AVVERTENZE GENERALI

La responsabilità de La NORDICA S.p.A. è limitata alla fornitura dell’apparecchio. Il suo impianto va realizzato in modo conforme alla regola dell’arte, secondo le prescrizioni delle presenti istruzioni e le regole della professione, da personale qualicato, che agisce a nome di imprese adatte ad assumere l’intera responsabilità dell’insieme dell’impianto. La NORDICA S.p.A. non è responsabile del prodotto modicato senza autorizzazione e tanto meno per l’uso di ricambi non originali. NON SI POSSONO EFFETTUARE MODIFICHE ALL’APPARECCHIO. Non vi sarà responsabilità da parte di La NORDICA S.p.A. in caso di mancato rispetto di tali precauzioni. E’ OBBLIGATORIO rispettare norme nazionali ed europee, disposizioni locali o in materia edilizia, nonché regolamentazioni antincendio.

3. NORME PER L’INSTALLAZIONE

L’installazione del prodotto e degli equipaggiamenti ausiliari, relativi all’impianto di riscaldamento, deve essere conforme a tutte le Norme e Regolamentazioni attuali ed a quanto previsto dalla Legge. L’installazione, i relativi collegamenti dell’impianto, la messa in servizio e la verica del corretto funzionamento devono essere eseguiti a regola d’arte da personale professionalmente preparato nel pieno rispetto delle norme vigenti, sia nazionali, regionali, provinciali e comunali presenti nel paese in cui è stato installato l’apparecchio, nonché delle presenti istruzioni. TermoROSSELLA Plus - DSA TermoROSSELLA Plus Forno - DSA TermoNICOLETTA - DSA TermoNICOLETTA Forno - DSA

390 390 390 390TERMOROSSELLA PLUS DSA / FORNO DSA – TERMONICOLETTA DSA / FORNO DSA 7197100 - IT - EN - DE - FR 7 L’installazione deve essere eseguita da personale autorizzato, che dovrà rilasciare all’acquirente una dichiarazione di conformità dell’impianto, il quale si assumerà l’intera responsabilità dell’installazione denitiva e del conseguente buon funzionamento del prodotto installato. Prima dell’installazione eseguire le seguenti veriche:

  • Accertarsi che il pavimento possa sostenere il peso dell’apparecchio e provvedere ad un adeguato isolamento nel caso sia costruito in materiale inammabile (DIMENSIONI SECONDO L’ORDINAMENTO REGIONALE). In caso di pavimentazioni inammabili il prodotto deve essere posizionato sopra una lastra di pietra o cemento spessa 12 cm.
  • Assicurarsi che nella stanza dove sarà installato vi sia una ventilazione adeguata, a tale proposito è fondamentale prestare attenzione a nestre e porte con chiusura stagna (guarnizioni di tenuta)
  • Evitare l’installazione in locali con presenza di condotti di ventilazione collettivo, cappe con o senza estrattore, apparecchi a gas di tipo B, pompe di calore o la presenza di apparecchi il cui funzionamento contemporaneo possa mettere in depressione il locale (rif. Norma UNI 10683)
  • Accertarsi che la canna fumaria e i tubi a cui verrà collegato l’apparecchio siano idonei. Non è consentito il collegamento di più apparecchi allo stesso camino.
  • Il diametro dell’apertura per il collegamento al camino deve corrispondere per lo meno al diametro del tubo fumo. L’apertura dovrebbe essere dotata di una connessione a muro per l’inserimento del tubo di scarico e di un rosone.
  • L’installazione deve prevedere l’accesso alle operazioni di pulizia e manutenzione del prodotto e della canna fumaria. Prima dell’installazione, si consiglia di effettuare un lavaggio accurato di tutte le tubazioni dell’impianto onde rimuovere eventuali residui che potrebbero compromettere il buon funzionamento del termoprodotto. IMPORTANTE: a) E’ opportuno installare una valvola di sato (manuale o automatica) per permettere di togliere aria dall’impianto. b) In caso di fuoriuscite d’acqua chiudere l’alimentazione idrica ed avvisare con sollecitudine il servizio tecnico di assistenza; c) La pressione di esercizio dell’impianto deve essere periodicamente controllata. d) In caso di non utilizzo della caldaia per un lungo periodo è consigliabile l’intervento del servizio tecnico di assistenza per effettuare almeno le seguenti operazioni: - chiudere i rubinetti dell’acqua sia dell’impianto termico sia del sanitario; - svuotare l’impianto termico e sanitario se c’è rischio di gelo. I termoprodotti modello DSA possono essere installati sia in un impianto a VASO di espansione APERTO (cap.3.1) sia in un impianto a VASO di espansione CHIUSO (cap.3.2). La NORDICA S.p.A. declina ogni responsabilità per danni a cose e/o persone provocati dall’impianto. Inoltre non è responsabile del prodotto modicato senza autorizzazione e tanto meno per l’uso di ricambi non originali. Il Vostro abituale spazzacamino di zona deve essere informato sull’installazione del prodotto, afnché possa vericarne il regolare collegamento alla canna fumaria ed il grado di efcienza di quest’ultima. 3.1. Vaso di espansione APERTO L’impianto con vaso di espansione aperto, deve essere OBBLIGATORIAMENTE provvisto di: 1. VASO DI ESPANSIONE APERTO: vaso avente una capacità pari al 10 % del contenuto d’acqua totale del termoprodotto e dell’impianto. Il vaso va posizionato nel punto più alto dell’impianto almeno 2 m sopra il radiatore posto al livello più alto. 2. TUBO DI SICUREZZA : tubo che collega per la via più breve, senza tratti discendenti o sifonanti, la mandata del termoprodotto con la parte superiore del vaso di espansione aperto. ATTENZIONE : il diametro interno del tubo di mandata che collega il termoprodotto al vaso di espansione aperto deve essere uguale al diametro interno del connettore di mandata presente nel termo prodotto. Il suddetto tubo di collegamento deve essere privo d’intercettazioni. 3. TUBO DI CARICO : tubo che collega il fondo del vaso di espansione aperto con il tubo di ritorno dell’impianto. La sezione minima deve essere di ¾”gas. Tutti questi elementi non devono per nessuna ragione avere organi di intercettazione interposti che possano accidentalmente escluderli e devono essere posizionati in ambienti non esposti al gelo poiché, se dovessero gelare, si potrebbe vericare la rottura o addirittura l’esplosione del corpo caldaia. In caso di esposizione al gelo sarà opportuno aggiungere all’acqua dell’impianto una adeguata percentuale di liquido antigelo che consentirà di eliminare completamente il problema. In nessun modo ci dovrà essere circolazione d’acqua nel vaso di espansione aperto fra il tubo di sicurezza ed il tubo di carico. Questa provocherebbe l’ossigenazione dell’acqua e la conseguente corrosione del termoprodotto e dell’impianto in tempi molto brevi 4. VALVOLA DI SCARICO TERMICO: costituisce una ulteriore sicurezza positiva in grado di prevenire l’ebollizione anche in assenza di energia elettrica. E’ costituita da un corpo valvola simile ad una valvola di sicurezza a pressione che, a differenza di questa, si apre al raggiungimento di una temperatura pretarata ( di solito 94 – 95° C ) scaricando dalla mandata dell’impianto acqua calda che verrà sostituita con altrettanta acqua fredda proveniente attraverso il tubo di carico del vaso di espansione aperto smaltendo in questo modo il calore eccessivo. 5. VALVOLA DI SICUREZZA da 1,5 bar: la massima pressione di esercizio ammessa per l’impianto è di 1,5 bar (pari a 15 m di colonna d’acqua), pressioni superiori possono provocare deformazioni e rotture al corpo caldaia.

6. ALTRI DISPOSITIVI di sicurezza previsti dalla Normativa vigente in materia.

7. POMPA DI CIRCOLAZIONE : deve essere preferibilmente montata sul ritorno per evitare che possa disinnescarsi a temperature dell’acqua molto elevate, accertarsi però che non faccia circolare l’acqua nel vaso di espansione aperto altrimenti provocherebbe una continua ossigenazione dell’acqua con conseguente, rapida, corrosione del corpo caldaia. La sua prevalenza deve essere tale da non provocare una circolazione forzata nel vaso di espansione aperto. Deve inoltre essere collegata ad un termostato o alla centralina elettronica fornita come OPTIONAL.

8. VALVOLA MISCELATRICE ANTICONDENSA – (vedi capitolo 3.3)

ATTENZIONE: i sensori di sicurezza della temperatura devono essere installati a bordo macchina o ad una distanza non maggiore di 30 cm dal collegamento di mandata del termoprodotto. Qualora i termoprodotti non siano provvisti di tutti i dispostivi, quelli mancanti possono essere installati sulla tubazione di mandata del termoprodotto entro una distanza dal termoprodotto non maggiore di 1 m. Tutti questi elementi non devono per nessuna ragione avere organi di intercettazione interposti che possano accidentalmente escluderli e devono essere posizionati in ambienti non esposti al gelo poiché, se dovessero gelare, si potrebbe vericare la rottura o addirittura l’esplosione del corpo caldaia.TERMOROSSELLA PLUS DSA / FORNO DSA – TERMONICOLETTA DSA / FORNO DSA 8 7197100 - IT - EN - DE - FR ATTENZIONE: Per nessuna ragione si deve accendere il fuoco se prima l’impianto non sia stato completamente riempito d’acqua; il farlo comporterebbe un danneggiamento gravissimo di tutta la struttura. Il riempimento dell’impianto deve essere fatto tramite il tubo di carico direttamente nella vaschetta del vaso di espansione aperto in modo da evitare che una eccessiva pressione della rete idrica deformi il corpo caldaia. L’impianto va tenuto costantemente pieno d’acqua anche nei periodi in cui non è richiesto l’uso. Durante il periodo invernale un’eventuale non attivit-à va affrontata con l’aggiunta di sostanze antigelo. 3.2. Vaso di espansione CHIUSO L’impianto con vaso di espansione CHIUSO, deve essere OBBLIGATORIAMENTE provvisto di: 1. VALVOLA DI SICUREZZA da 3 bar: la massima pressione di esercizio ammessa per l’impianto è di 3 bar (pari a 30 m di colonna d’acqua), pressioni superiori possono provocare deformazioni e rotture del corpo caldaia. ATTENZIONE : il diametro interno del tubo di mandata che collega il termoprodotto alla valvola di sicurezza deve essere uguale al diametro interno del connettore di mandata presente nel termo prodotto. Il suddetto tubo di collegamento deve essere privo d’intercettazioni.

sicurezza 4. VASO DI ESPANSIONE CHIUSO collegato sul ritorno del termoprodotto. ATTENZIONE: il diametro interno del tubo di ritorno che collega il termoprodotto al vaso di espansione chiuso deve essere uguale al diametro interno del connettore di ritorno presente nel termo prodotto. Il suddetto tubo di collegamento deve essere privo d’intercettazioni.

5. TERMOSTATO DI COMANDO DEL CIRCOLATORE

6. TERMOSTATO DI ATTIVAZIONE DELL’ALLARME ACUSTICO

10. SISTEMA DI CIRCOLAZIONE

ATTENZIONE: i sensori di sicurezza della temperatura devono essere installati a bordo macchina come indicato al capitolo 3.1. Tutti questi elementi non devono per nessuna ragione avere organi di intercettazione interposti che possano accidentalmente escluderli e devono essere posizionati in ambienti non esposti al gelo poiché, se dovessero gelare, si potrebbe vericare la rottura o addirittura l’esplosione del corpo caldaia. OBBLIGATORIAMENTE i termoprodotti per il riscaldamento di tipo domestico inseriti in impianti di riscaldamento a VASO CHIUSO devono essere dotati, al loro interno, di un circuito di raffreddamento predisposto dal costruttore dell’apparecchio, attivato da una valvola di sicurezza termica (vedi capitolo 3.4) che non richieda energia ausiliaria e tale da garantire che non venga superata la temperatura limite imposta dalla norma. Il collegamento tra il gruppo di alimentazione e la valvola deve essere privo di intercettazioni. La pressione a monte del circuito di raffreddamento deve essere di almeno 1,5 bar. 3.3. VALVOLA MISCELATRICE ANTICONDENSA (fornita come OPTIONAL) La valvola miscelatrice anticondensa trova applicazione nei termoprodotti a combustibile solido in quanto previene il ritorno di acqua fredda nello scambiatore Figura 1 a pagina 50. Le tratte 1 e 3 sono sempre aperte e, assieme alla pompa installata sul ritorno (R), garantiscono la circolazione dell’acqua all’interno dello scambiatore della caldaia a biomassa (CB). Una elevata temperatura di ritorno permette di migliorare l’efcienza, riduce la formazione di condensa dei fumi e allunga la vita della caldaia. Le valvole in commercio presentano svariate tarature, La NORDICA consiglia l’utilizzo del modello 55°C con connessioni idrauliche da 1”. Una volta raggiunta la temperatura di taratura della valvola, viene aperta la tratta 2 e l’acqua della caldaia va all’impianto attraverso la mandata (M). IMPORTANTE la mancata installazione del dispositivo fa decadere la garanzia dello scambiatore di calore. 3.4. VALVOLA AUTOMATICA SCARICO TERMICO DSA (fornita come OPTIONAL) I termoprodotti a combustibile solido devono essere installati con le sicurezze previste dalle vigenti leggi in materia. A tale scopo la termostufa è munita di uno serpentino di scarico termico. Il serpentino di scarico termico dovrà essere collegato da un lato alla rete idrica (Figura 1 a pagina 50 / Cap. DIMENSIONI - pos. A) e dall’altro alla rete di drenaggio (C). La valvola automatica di scarico termico DSA, il cui bulbo andrà collegato all’attacco B, al raggiungimento della temperatura di sicurezza abilita l’ingresso di acqua fredda nel serpentino contenuto nella caldaia, scaricando l’eccesso termico tramite il tubo C verso uno scarico opportunamente installato. La pressione a monte del circuito di raffreddamento deve essere di almeno 1,5 bar.

3.5. COLLEGAMENTO E CARICO DELL’IMPIANTO

Alcuni esempi, puramente indicativi dell’impianto, sono riportati al capitolo SCHEMA DI INSTALLAZIONE, mentre i collegamenti al termoprodotto sono riportati al capitolo DIMENSIONI. ATTENZIONE :Il riempimento dell’impianto deve avvenire esclusivamente per caduta naturale dell’acqua dal vaso di espansione aperto attraverso il tubo di carico per evitare che una pressione di rete troppo elevata dell’acquedotto possa deformare o far scoppiare il corpo caldaia. Durante questa fase aprire tutti gli sati dei termosifoni per evitare formazioni di sacche d’aria, sorvegliando poi la fuori uscita d’acqua per evitare spiacevoli allagamenti. Il collaudo di tenuta dell’impianto va eseguito con la pressione del vaso di espansione aperto. L’impianto va tenuto costantemente pieno d’acqua anche nei periodi in cui non è richiesto l’uso del termoprodotto. Durante il periodo invernale un’eventuale non attività va affrontata con l’aggiunta di sostanze antigelo.TERMOROSSELLA PLUS DSA / FORNO DSA – TERMONICOLETTA DSA / FORNO DSA 7197100 - IT - EN - DE - FR 9

4. SICUREZZA ANTINCENDIO

Nell’installazione del prodotto devono essere osservate le seguenti misure di sicurezza: a) Al ne di assicurare un sufciente isolamento termico, rispettare la distanza minima di sicurezza dal retro e da entrambi i lati da elementi costruttivi ed oggetti inammabili e sensibili al calore (mobili, rivestimenti di legno, stoffe ecc.) (vedi Figura 5 a pagina 54 - A). Tutte le distanze minime di sicurezza sono indicate sulla targhetta tecnica del prodotto e NON si deve scendere al di sotto dei valori indicati; b) Davanti alla porta del focolare, nell’area di radiazione della stessa non deve esserci alcun oggetto o materiale di costruzione inammabile e sensibile al calore a meno di 100 cm di distanza. Tale distanza può essere ridotta a 40 cm qualora venga installata una protezione, retroventilata e resistente al calore, davanti all’intero componente da proteggere; c) Qualora il prodotto sia installato su un pavimento di materiale inammabile, bisogna prevedere un sottofondo ignifugo. I pavimenti in materiale inammabile, come moquette, parquet o sughero etc., devono essere sostituiti da uno strato di materiale non inammabile, ad esempio ceramica, pietra, vetro o acciaio etc. (dimensioni secondo l’ordinamento regionale). Nel caso in cui la sostituzione del pavimento non sia possibile, l’apparecchio deve essere posizionato sopra una lastra di pietra o cemento spessa almeno 12 cm. Il sottofondo deve sporgere frontalmente di almeno 50 cm e lateralmente di almeno altri 30 cm rispetto l’apertura della porta di carico (vedi Figura 5 a pagina 54 - B); d) Sopra al prodotto non devono essere presenti componenti inammabili (es. mobili - pensili). Il prodotto deve funzionare esclusivamente con il cassetto cenere inserito. I residui solidi della combustione (ceneri) devono essere raccolti in un contenitore ermetico e resistente al fuoco. Il prodotto non deve mai essere acceso in presenza di emissioni gassose o vapori (per esempio colla per Linoleum, benzina ecc.). Non depositate materiali inammabili nelle vicinanze del prodotto . Durante la combustione viene sprigionata energia termica che comporta un marcato riscaldamento delle superci, di porte, maniglie, comandi, vetri, tubo fumi ed eventualmente della parte anteriore dell’apparecchio. Evitate il contatto con tali elementi senza un corrispondente abbigliamento protettivo o senza utensili accessori (guanti resistenti al calore, dispositivi di comando). Fate in modo che i bambini siano consapevoli di questi pericoli e teneteli lontani dal focolare durante il suo funzionamento. Quando si utilizza un combustibile errato o troppo umido si formano dei depositi (creosoto) nella canna fumaria con il rischio d’incendio. 4.1. PRONTO INTERVENTO Se si manifesta un incendio nel collegamento o nella canna fumaria : a) Chiudere la porta di caricamento e del cassetto cenere. b) Chiudere i registri dell’aria comburente c) Spegnere tramite l’uso di estintori ad anidride carbonica ( CO

a polveri ) d) Richiedere l’immediato intervento dei Vigili del Fuoco NON SPEGNERE IL FUOCO CON L’USO DI GETTI D’ACQUA. Quando la canna fumaria smette di bruciare bisogna farla vericare da uno specialista per individuare eventuali crepe o punti permeabili.

5. DESCRIZIONE TECNICA

Denizione: termoprodotto secondo EN 13240. I termoprodotti La Nordica si addicono a riscaldare spazi abitativi dotati di un impianto di riscaldamento centralizzato costituito da radiatori o da termoconvettori sostituendo del tutto o in parte la tradizionale caldaia a gas o gasolio. Come combustibili vengono utilizzati ceppi di legna. Questo è un apparecchio a combustione intermittente. L’apparecchio è composto da lastre in lamiera d’acciaio verniciato, in lamiera zincata e da fusioni di ghisa. Il focolare si trova all’interno della caldaia costruita con acciaio di 4 mm di spessore e rinforzata con chiodi saldati. All’interno del focolare si trova una griglia girevole estraibile. Nella caldaia circola l’acqua dell’impianto di riscaldamento la quale assorbe il calore prodotto nel focolare . Il vetro ceramico (resistente no 700°C) della porta, consente un’affascinante vista sulle amme ardenti ed impedisce ogni fuoriuscita di scintille e fumo. Il riscaldamento dell’ambiente avviene: a) per irraggiamento: attraverso il vetro panoramico e le superci esterne calde del termoprodotto viene irraggiato calore nell’ambiente. b) per conduzione: mediante i radiatori o termoconvettori dell’impianto centralizzato alimentati dall’acqua calda generata dal termoprodotto (Vedi capitolo DETERMINAZIONE DELLA POTENZA TERMICA). L’apparecchio è dotato di un registro per regolare l’aria primaria e secondaria. 1A - Registro Aria PRIMARIA(Figura 7 a pagina 55) Con il registro viene regolato il passaggio dell’aria attraverso il cassetto cenere e la griglia in direzione del combustibile. L’aria primaria è necessaria per il processo di combustione. Il cassetto cenere deve essere svuotato regolarmente in modo che la cenere non possa ostacolare l’entrata dell’aria primaria. Attraverso l’aria primaria viene anche mantenuto vivo il fuoco. Durante la combustione di legna, il registro dell’aria primaria deve essere chiuso quasi completamente durante la combustione della legna, poiché altrimenti questa arde troppo velocemente e il termoprodotto si può surriscaldare. 2A - Registro Aria SECONDARIA (Figura 7 a pagina 55) Sopra la porta del focolare si trova il registro dell’aria secondaria . Questo registro deve essere aperto (quindi la leva deve essere spostata verso destra) in particolare per la combustione di legna, in modo che il carbonio incombusto possa subire una post-combustione. Attraverso questo registro è possibile regolare la potenza di riscaldamento della stufa. Lasciandolo leggermente aperto, a seconda del tiraggio del camino, è possibile mantenere il vetro pulito. Cassetto per la raccolta della ceneri (Figura 9 a pagina 55). La regolazione dei registri necessaria per l’ottenimento della resa calorica nominale è la seguente: COMBUSTIBILE Aria PRIMARIA Aria SECONDARIA Aria TERZIARIA LEGNA 1/5 APERTA APERTA PRECALIBRATATERMOROSSELLA PLUS DSA / FORNO DSA – TERMONICOLETTA DSA / FORNO DSA 10 7197100 - IT - EN - DE - FR

Requisiti fondamentali per un corretto funzionamento dell’apparecchio:

  • la sezione interna deve essere preferibilmente circolare;
  • essere termicamente isolata ed impermeabile e costruita con materiali idonei a resistere al calore, ai prodotti della combustione ed alle eventuali condense;
  • essere priva di strozzature ed avere andamento verticale con deviazioni non superiori a 45°;
  • se già usata deve essere pulita;
  • rispettare i dati tecnici del manuale di istruzioni; Qualora le canne fumarie fossero a sezione quadrata o rettangolare gli spigoli interni devono essere arrotondati con raggio non inferiore a 20 mm. Per la sezione rettangolare il rapporto massimo tra i lati deve essere ≤ 1,5. Una sezione troppo piccola provoca una diminuzione del tiraggio. Si consiglia un’altezza minima di 4 m. Sono VIETATE e pertanto pregiudicano il buon funzionamento dell’apparecchio: brocemento, acciaio zincato, superci interne ruvide e porose. In Figura 2 a pagina 52 sono riportati alcuni esempi di soluzione. La sezione minima deve essere di 4 dm

(per esempio 20x20 cm) per gli apparecchi il cui diametro di condotto è inferiore a 200 mm, o 6,25 dm

(per esempio 25x25 cm) per gli apparecchi con diametro superiore a 200 mm. Il tiraggio creato dalla vostra canna fumaria deve essere sufciente ma non eccessivo. Una sezione della canna fumaria troppo importante può presentare un volume troppo grande da riscaldare e dunque provocare delle difcoltà di funzionamento dell’apparecchio; per evitare ciò provvedete ad intubare la stessa per tutta la sua altezza. Una sezione troppo piccola provoca una diminuzione del tiraggio. La canna fumaria deve essere adeguatamente distanziata da materiali inammabili o combustibili mediante un opportuno isolamento o un’intercapedine d’aria. E’ VIETATO far transitare all’interno della stessa tubazioni di impianti o canali di adduzione d’aria. E’ proibito inoltre praticare aperture mobili o sse, sulla stessa, per il collegamento di ulteriori apparecchi diversi (vedi capitolo COLLEGAMENTO ALLA CANNA FUMARIA DI UN CAMINETTO O FOCOLARE APERTO). 6.1. COMIGNOLO Il tiraggio della canna fumaria dipende anche dall’idoneità del comignolo. È pertanto indispensabile che, se costruito artigianalmente, la sezione di uscita sia più di due volte la sezione interna della canna fumaria (Figura 3 a pagina 52). Dovendo sempre superare il colmo del tetto, il comignolo dovrà assicurare lo scarico anche in presenza di vento (Figura 4 a pagina 53). Il comignolo deve rispondere ai seguenti requisiti:

  • Avere sezione interna equivalente a quella del camino.
  • Avere sezione utile d’uscita doppia di quella interna della canna fumaria.
  • Essere costruito in modo da impedire la penetrazione nella canna fumaria di pioggia, neve e di qualsiasi corpo estraneo.
  • Essere facilmente ispezionabile, per eventuali operazioni di manutenzione e pulizia.

6.2. COLLEGAMENTO AL CAMINO

I prodotti con chiusura automatica della porta (tipo 1) devono obbligatoriamente funzionare, per motivi di sicurezza, con la porta del focolare chiusa (fatta eccezione per la fase di carico del combustibile o l’eventuale rimozione della cenere). I prodotti con le porte non a chiusura automatica (tipo 2) devono essere collegate ad una propria canna fumaria. Il funzionamento con porta aperta è consentito soltanto previa sorveglianza. Il tubo di collegamento alla canna fumaria deve essere più corto possibile, rettilineo orizzontale o leggermente in salita, ed a tenuta stagna. Il collegamento deve essere eseguito con tubi stabili e robusti, conforme a tutte le Norme e Regolamentazioni attuali ed a quanto previsto dalla Legge, ed essere ssato ermeticamente alla canna fumaria. Il diametro interno del tubo di collegamento deve corrispondere al diametro esterno del tronchetto di scarico fumi della cucina (DIN 1298). ATTENZIONE: per quanto riguarda la realizzazione del collegamento alla canna fumaria e i materiali inammabili attenersi a quanto previsto dalla Norma UNI10683. La canna fumaria deve essere adeguatamente distanziata da materiali inammabili o combustibili mediante un opportuno isolamento o un’intercapedine d’aria. Per un migliore funzionamento dell’apparecchio, viene consigliata una depressione al camino di 17 - 20 Pascal (= 1,7 - 2,0 mm di colonna d’acqua). La misurazione deve essere fatta sempre ad apparecchio caldo (resa calorica nominale). Quando la depressione supera 20 Pa (= 2,0 mm di colonna d’acqua) è necessario ridurla con l’installazione di un regolatore di tiraggio supplementare (valvola a farfalla) sul tubo di scarico o nel camino, come da normative vigenti. Per un buon funzionamento dell’apparecchio è essenziale che nel luogo d’installazione venga immessa sufciente aria per la combustione (vedi capitolo AFFLUSSO D’ARIA NEL LUOGO D’INSTALLAZIONE DURANTE LA COMBUSTIONE). 6.3. COLLEGAMENTO ALLA CANNA FUMARIA DI UN CAMINETTO O FOCOLARE APERTO Il canale fumi è il tratto di tubo che collega il Prodotto alla canna fumaria, nel collegamento devono essere rispettati questi semplici ma importantissimi principi:

  • Per nessuna ragione si dovrà usare il canale fumo avente un diametro inferiore a quello del collarino di uscita di cui è dotato il Prodotto;
  • Ogni metro di percorso orizzontale del canale fumo provoca una sensibile perdita di carico che dovrà eventualmente essere compensata con un innalzamento della canna fumaria;
  • Il tratto orizzontale non dovrà comunque mai superare i 2 metri (UNI 10683);
  • Ogni curva del canale fumi riduce sensibilmente il tiraggio della canna fumaria che dovrà essere eventualmente compensata innalzandola adeguatamente;TERMOROSSELLA PLUS DSA / FORNO DSA – TERMONICOLETTA DSA / FORNO DSA 7197100 - IT - EN - DE - FR 11

7. AFFLUSSO D’ARIA NEL LUOGO D’INSTALLAZIONE DURANTE LA COMBUSTIONE

Poiché questi prodotti ricavano l’aria di combustione dal locale di installazione, è OBBLIGATORIO che nel luogo stesso venga immessa una sufciente quantità d’aria. In caso di nestre e porte a tenuta stagna (es. Case costruite con il criterio di risparmio energetico) è possibile che l’ingresso di aria fresca non venga più garantito e questo compromette il tiraggio dell’apparecchio, il vostro benessere e la vostra sicurezza. Bisogna pertanto garantire una alimentazione aggiuntiva di aria fresca mediante una presa d’aria esterna posta nelle vicinanze dell’apparecchio oppure tramite la posa di una conduttura per l’aria di combustione che porti verso l’esterno od in un vicino locale aerato, ad eccezione del locale caldaia o garage (VIETATO). IMPORTANTE. Per un miglior benessere e relativa ossigenazione dell’ambiente stesso, l’aria di combustione della stufa / camino può essere prelevata direttamente dall’esterno. Per far questo la stufa può essere collegata alla presa d’aria esterna tramite un raccordo (vedi capitolo DIMENSIONI e Figura 9 a pagina 55 ). Il tubo di collegamento deve essere liscio con un diametro minimo di 120 mm, deve avere una lunghezza massima di 4 m e presentare non più di tre curve. Qualora questo sia collegato direttamente con l’esterno deve essere dotato di un apposito frangivento. L’entrata dell’aria per la combustione nel luogo d’installazione non deve essere ostruita durante il funzionamento del Prodotto. E’ assolutamente necessario che negli ambienti, in cui vengono fatti funzionare prodotti con un tiraggio naturale del camino, venga immessa tanta aria quanta ne è necessaria per la combustione, ossia no a 25 (>11kW) m³/ora. Il naturale ricircolo dell’aria deve essere garantito da alcune aperture sse verso l’esterno, la loro grandezza è stabilita da relative normative in materia. Chiedete informazioni al Vostro spazzacamino di ducia. Le aperture devono essere protette con delle griglie e non devono mai essere otturate. Una cappa di estrazione (aspirante) installata nella stessa stanza od in una connante provoca una depressione nell’ambiente. Questo provoca la fuori uscita di gas combusti (fumo denso, odore); è dunque necessario assicurare un maggiore afusso di aria fresca. La depressione di una cappa aspirante può, nella peggiore delle ipotesi, trasformare la canna fumaria del Prodotto in presa d’aria esterna risucchiando i fumi nell’ambiente con conseguenze gravissime per le persone.

8. COMBUSTIBILI AMMESSI / NON AMMESSI

I combustibili ammessi sono ceppi di legna. Si devono utilizzare esclusivamente ceppi di legna secca (contenuto d’acqua max. 20%). Si dovrebbero caricare al massimo 2 o 3 ceppi di legna. I pezzi di legna dovrebbero avere una lunghezza di ca. 20-30 cm ed una circonferenza di massimo 30-35 cm. I tronchetti di legno pressati non resinati devono essere usati con cautela per evitare surriscaldamenti dannosi all’apparecchio, in quanto questi hanno un potere calorico elevato. La legna usata come combustibile deve avere un contenuto d’umidità inferiore al 20% e deve essere deposta in luogo asciutto. La legna umida rende l’accensione più difcile, poiché è necessaria una maggiore quantità d’energia per far evaporare l’acqua presente. Il contenuto umido ha inoltre lo svantaggio che, con l’abbassarsi della temperatura, l’acqua si condensa prima nel focolare e quindi nel camino causando un notevole deposito di fuliggine con successivo possibile rischio d’incendio della stessa. La legna fresca contiene circa il 60% di H

O, perciò non è adatta ad essere bruciata. Bisogna collocarla in luogo asciutto e ventilato (per esempio sotto una tettoia) per almeno due anni prima di utilizzarla. Tra gli altri NON possono essere bruciati: carbone, ritagli, cascami di corteccia e pannelli, legna umida o trattata con vernici, materiali di plastica; in tal caso decade la garanzia sull’apparecchio. Carta e cartone devono essere utilizzati solo per l’accensione. La combustione di riuti è VIETATA e danneggerebbe inoltre l’apparecchio e la canna fumaria, provocando inoltre danni alla salute ed in virtù del disturbo olfattivo a reclami da parte del vicinato . La legna non è un combustibile a lunga durata e pertanto non è possibile un riscaldamento continuo durante la notte. Specie kg/mc kWh/kg Umidità 20% Faggio 750 4,0 Cerro 900 4,2 Olmo 640 4,1 Pioppo 470 4,1 Larice* 660 4,4 Abete rosso* 450 4,5 Pino silvestre* 550 4,4

  • LEGNI RESINOSI POCO ADATTI ATTENZIONE: L’uso continuo e prolungato di legna particolarmente ricca di oli aromatici (p.e. Eucalipto, Mirto, etc.) provoca il deterioramento (sfaldamento) repentino dei componenti in ghisa presenti nel prodotto.
  • La Normativa UNI 10683 – ITALIA prevede che le curve o variazioni di direzione non devono in nessun caso essere superiori a 2 compresa l’immissione in canna fumaria. Volendo usare la canna fumaria di un caminetto o focolare aperto, sarà necessario chiudere ermeticamente la cappa al di sotto del punto di imbocco del canale fumo pos. A Figura 6 a pagina 54. Se poi la canna fumaria è troppo grande (p.e. cm 30x40 oppure 40x50) è necessario intubarla con un tubo di acciaio Inox di almeno 200mm di diametro, pos. B, avendo cura di chiudere bene lo spazio rimanente fra il tubo e la canna fumaria immediatamente sotto al comignolo pos. C.TERMOROSSELLA PLUS DSA / FORNO DSA – TERMONICOLETTA DSA / FORNO DSA 12 7197100 - IT - EN - DE - FR

ATTENZIONE: Per nessuna ragione si deve accendere il fuoco se prima l’impianto non sia stato completamente riempito d’acqua; il farlo comporterebbe un danneggiamento gravissimo di tutta la struttura. IN MANCANZA TOTALE O PARZIALE D’ACQUA NON ACCENDERE ASSOLUTAMENTE IL FUOCO NEL TERMOPRODOTTO (NEANCHE PER PROVA) IN QUANTO POTREBBE ROVINARSI IRRIMEDIABILMENTE, IN TAL CASO DECADE LA GARANZIA SULL’APPARECCHIO. IMPORTANTE: alla prima accensione è inevitabile che venga prodotto un odore sgradevole (dovuto dall’essiccamento dei collanti presenti nella cordicella di guarnizione o dalle vernici protettive), il quale sparisce dopo un breve utilizzo. Si deve comunque assicurare una buona ventilazione dell’ambiente. Alla prima accensione Vi consigliamo di caricare una quantità ridotta di combustibile e di aumentare lentamente la resa calorica dell’apparecchio. Per una corretta prima accensione dei prodotti trattati con vernici per alte temperature, occorre sapere quanto segue:

  • i materiali di costruzione dei prodotti in questione non sono omogenei, infatti coesistono parti in ghisa e in acciaio.
  • la temperatura alla quale il corpo del prodotto è sottoposto non è omogenea: da zona a zona si registrano temperature variabili dai 300 °C ai 500 °C;
  • durante la sua vita, il prodotto è sottoposto a cicli alternati di accensioni e di spegnimento durante la stessa giornata e a cicli di intenso utilizzo o di assoluto riposo al variare delle stagioni;
  • prima di potersi denire rodato, il prodotto nuovo dovrà essere sottoposto a diversi cicli di avviamento per poter consentire a tutti i materiali ed alla vernice di completare le varie sollecitazioni elastiche;
  • in particolare inizialmente si potrà notare l’emissione di odori tipici dei metalli sottoposti a grande sollecitazione termica e di vernice ancora fresca. Tale vernice, sebbene in fase di costruzione venga cotta a 250°C per qualche ora, dovrà superare più volte e per una certa durata la temperatura di 350°C, prima di incorporarsi perfettamente con le superci metalliche Diventa quindi importante seguire questi piccoli accorgimenti in fase di accensione:

1. Assicuratevi che sia garantito un forte ricambio d’aria nel luogo dove è installato l’apparecchio.

2. Nelle prime accensioni, non caricare eccessivamente la camera di combustione (circa metà della quantità indicata nel manuale d’istruzioni) e tenere il prodotto acceso per almeno 6-10 ore di continuo, con i registri meno aperti di quanto indicato nel manuale d’istruzioni.

3. Ripetere questa operazione per almeno 4-5 o più volte, secondo la Vostra disponibilità.

4. Successivamente caricare sempre più (seguendo comunque quanto descritto sul libretto di istruzione relativamente al massimo carico) e tenere possibilmente lunghi i periodi di accensione evitando, almeno in questa fase iniziale, cicli di accensione-spegnimento di breve durata. 5. Durante le prime accessioni nessun oggetto dovrebbe essere appoggiato sull’apparecchio ed in particolare sulle superci laccate. Le superci laccate non devono essere toccate durante il riscaldamento. 6. Una volta superato il “rodaggio” si potrà utilizzare il Vostro prodotto come il motore di un’auto, evitando bruschi riscaldamenti con eccessivi carichi. Per accendere il fuoco consigliamo di usare piccoli listelli di legno con carta oppure altri mezzi di accensione in commercio. È VIETATO l’uso di tutte le sostanze liquide come per es. alcool, benzina, petrolio e simili. ATTENZIONE: durante le prime accensioni potrà avvenire una consistente condensazione dei fumi con una piccola fuori uscita d’acqua dal termoprodotto; questo è un fenomeno destinato a sparire in brevissimo tempo, se invece dovesse risultare persistente sarà necessario far controllare il tiraggio della canna fumaria. Le aperture per l’aria (primaria e secondaria) devono essere aperte contemporaneamente solo un po’ (si deve aprire anche l’eventuale registro di accensione, e valvola a farfalla posta sul tubo di scarico fumi). Quando la legna comincia ad ardere si può ricaricare aprendo lentamente la porta, in modo da evitare fuori uscite di fumo, si chiude il registro dell’aria primaria e si controlla la combustione mediante l’aria secondaria secondo le indicazioni riportate nel capitolo DESCRIZIONE TECNICA. Durante questa fase, non lasciare mai il focolare senza supervisione. Mai sovraccaricare l’apparecchio (consultare la tabella tecnica - quantità max. di combustibile caricabile / consumo orario). Troppo combustibile e troppa aria per la combustione possono causare surriscaldamento e quindi danneggiare l’apparecchio. La garanzia non copre i danni dovuti al surriscaldamento dell’apparecchio. Non accendere mai l’apparecchio quando ci sono gas combustibili nella stanza. 9.1. ACCENSIONE a BASSE EMISSIONI La combustione senza fumo è un metodo di accensione per ridurre in modo signicativo le emissioni di sostanze nocive. La legna brucia gradualmente dall’alto verso il basso, così la combustione procede più lentamente ed in modo più controllato. I gas combusti, passando attraverso le alte temperature della amma, bruciano quasi completamente. Mettere i ciocchi di legna nel focolare ad una certa distanza uno dall’altro, come indicato in Figura 8 a pagina 55. Disporre in basso i più grossi e in alto i più ni, o in verticale nel caso di camere di combustione strette e alte. Collocare il modulo di accensione sopra alla catasta, disporre i primi ciocchi del modulo perpendicolarmente alla catasta di legna. Modulo di accensione. Questo modulo di accensione sostituisce quello di carta o cartone. Preparare 4 ciocchi con una sezione trasversale di 3cm x 3cm e una lunghezza di 20 cm Figura 8 a pagina 55. Mettere i quattro ciocchi incrociati sopra la catasta di legna, trasversalmente ad essa, con nel mezzo del modulo l’accendi fuoco, che può essere per esempio lana di legna impregnata di cera. Un ammifero è sufciente per accendere il fuoco. Volendo si possono utilizzare anche pezzi di legno più sottili: in tal caso ne occorrerà una maggiore quantità. Tenere aperte la valvola di scarico fumi e il registro per l’aria comburente. Dopo avere acceso il fuoco, lasciare il registro che regola l’aria per la combustione nella posizione indicata : Combustibile Aria PRIMARIA Aria SECONDARIA Legna CHIUSO 1/2 APERTO IMPORTANTE:

  • non aggiungere ulteriore legna tra una carica completa e l’altra;TERMOROSSELLA PLUS DSA / FORNO DSA – TERMONICOLETTA DSA / FORNO DSA 7197100 - IT - EN - DE - FR 13
  • non soffocare il fuoco chiudendo le prese d’aria;
  • la pulizia regolare da parte di uno spazzacamino riduce le emissioni di polveri sottili.
  • Queste indicazioni sono sostenute da ENERGIA Legno SVIZZERA www.energia-legno.ch

10. FUNZIONAMENTO NORMALE

Dopo aver posizionato i registri correttamente inserire la carica di legna oraria indicata, evitare sovraccarichi che provocano sollecitazioni anomale e deformazioni. Bisogna sempre usare il prodotto con la porta chiusa per evitare danneggiamenti dovuti all’eccessivo surriscaldamento (effetto forgia). La non osservanza di tale regola fa decadere la garanzia. Gli apparecchi con chiusura automatica della porta (tipo 1) devono obbligatoriamente funzionare, per motivi di sicurezza, con la porta del focolare chiusa (fatta eccezione per la fase di carico del combustibile o l’eventuale rimozione della cenere ). Gli apparecchi con le porte non a chiusura automatica (tipo 2) devono essere collegati ad una propria canna fumaria. Il funzionamento con porta aperta è consentito soltanto sotto sorveglianza. IMPORTANTE: Per motivi di sicurezza la porta del focolare può essere aperta solo durante il caricamento di combustibile. Il focolare deve rimanere chiuso durante il funzionamento ed i periodi di non-utilizzo. Con i registri viene regolata l’emissione di calore del focolare. Essi devono essere aperti secondo il bisogno calorico. La migliore combustione (con emissioni minime) viene raggiunta quando, caricando legna, la maggior parte dell’aria per la combustione passa attraverso il registro dell’aria secondaria. Non si deve mai sovraccaricare l’apparecchio. Troppo combustibile e troppa aria per la combustione possono causare surriscaldamento e quindi danneggiare la stufa, in particolare si potrebbero vericare delle rotture sulla parte inferiore della facciata. I danni causati da surriscaldamento non sono coperti da garanzia. Bisogna pertanto usare il prodotto sempre con la porta chiusa per evitare danneggiamenti dovuti all’eccessivo surriscaldamento (effetto forgia). La regolazione dei registri necessaria per l’ottenimento della resa calorica nominale con una depressione al camino di 17-20 Pa (1,7-2 mm di colonna d’acqua) è la seguente: vedi capitolo DESCRIZIONE TECNICA. Questo è un apparecchio a combustione intermittente. Nel caso che la temperatura dell’acqua superi la temperatura d’intervento delle sicurezze, sospendere immediatamente il carico di legna, vericare la diminuzione della temperatura dell’acqua e della amma eliminando le cause del surriscaldamento (chiudere eventualmente il registro d’aria). Qualora nel termoprodotto sia collegata l’acqua sanitaria si può aprire il rubinetto dell’acqua calda per velocizzare il raffreddamento dell’apparecchio stesso. Oltre che dalla regolazione dell’aria per la combustione, l’intensità della combustione e quindi la resa calorica è inuenzata dal camino. Un buon tiraggio del camino richiede una minore quantità d’aria per la combustione, mentre uno scarso tiraggio necessita di una maggiore quantità d’aria per la combustione. Per vericare la buona combustione, controllate se il fumo che esce dal camino è trasparente. Se è bianco signica che l’apparecchio non è regolato correttamente o la legna è troppo bagnata; se invece il fumo è grigio o nero è segno che la combustione non è completa (è necessaria una maggior quantità di aria secondaria). ATTENZIONE: Quando si aggiunge combustibile sopra alle braci in assenza di amma si potrebbe vericare un elevato sviluppo di fumi. Se questo dovesse avvenire si potrebbe formare una miscela esplosiva di gas e aria e, in casi estremi vericare un’esplosione. Per motivi di sicurezza si consiglia di eseguire una nuova procedura di accensione con utilizzo di piccoli listelli. 10.1. USO DEL FORNO (dove presente) Grazie all’apporto d’aria per la combustione la temperatura del forno può essere sensibilmente inuenzata. Un sufciente tiraggio al camino e dei canali ben puliti per il usso dei fumi roventi attorno al forno sono fondamentali per un buon risultato di cottura. La padella forno può essere collocata su diversi piani. Torte spesse e arrosti grandi sono da inserire al livello più basso. Torte piatte e biscotti vanno al livello medio. Il livello superiore può essere utilizzato per riscaldare o rosolare.

10.2. MANCANZA DI ENERGIA ELETTRICA

Nella eventualità di una improvvisa interruzione dell’energia elettrica durante il normale funzionamento dell’impianto, sarà necessario compiere queste semplici manovre per evitare che il termoprodotto vada in ebollizione in seguito al mancato funzionamento della pompa. 1. Alzare al massimo la griglia mobile del focolare (dove presente) per ridurre la supercie di scambio esposta al calore della amma.

2. Chiudere i registri dell’aria primaria e secondaria nonché portare in posizione 0 il termostato (dove presente).

3. Aprire la porta del forno (dove presente) in modo da favorire lo smaltimento del calore interno.

4. Aprire il registro fumi; in questo modo si devierà verso il camino il calore residuo ancora prodotto.

10.3. FUNZIONAMENTO NEI PERIODI DI TRANSIZIONE

Durante il periodo di transizione, ovvero quando le temperature esterne sono più elevate, o in caso di improvviso aumento della temperatura si possono avere dei disturbi alla canna fumaria che fanno si che i gas combusti non vengono aspirati completamente. I gas di scarico non fuoriescono più completamente (odore intenso di gas). In tal caso scuotete più frequentemente la griglia e aumentate l’aria per la combustione. Caricate in seguito una quantità ridotta di combustibile facendo sì che questo bruci più rapidamente (con sviluppo di amme ) e si stabilizzi così il tiraggio della canna fumaria. Controllate quindi che tutte le aperture per la pulizia e i collegamenti al camino siano ermetici. In caso di incertezza rinunciate all’utilizzo della stufa. ATTENZIONE: Per nessuna ragione si dovrà accendere il fuoco prima che l’impianto non sia stato completamente riempito d’acqua; il farlo comporterebbe un danneggiamento gravissimo a tutta la struttura. L’impianto va tenuto costantemente pieno d’acqua anche nei periodi in cui non è richiesto l’uso del termoprodotto. Durante il periodo invernale un’eventuale non attività va affrontata con l’aggiunta di sostanze antigelo.TERMOROSSELLA PLUS DSA / FORNO DSA – TERMONICOLETTA DSA / FORNO DSA 14 7197100 - IT - EN - DE - FR

12. MANUTENZIONE E CURA

Controllare e pulire, almeno una volta all’anno, la presa d’aria esterna. Il camino deve essere regolarmente ramazzato dallo spazzacamino. Fate controllare dal Vostro spazzacamino responsabile di zona la regolare installazione del prodotto, il collegamento al camino e l’aerazione. IMPORTANTE: La manutenzione deve essere eseguita esclusivamente ad apparecchio freddo. Si possono usare esclusivamente parti di ricambio espressamente autorizzate ed offerte da La NORDICA S.p.A.. In caso di bisogno Vi preghiamo di rivolgerVi al Vs rivenditore specializzato. L’ APPARECCHIO NON PUÒ ESSERE MODIFICATO! 12.1. LE MAIOLICHE Le maioliche La NORDICA S.p.A. sono prodotti di alta fattura artigianale e come tali possono presentare micro-puntinature, cavillature ed imperfezioni cromatiche. Queste caratteristiche ne testimoniano la pregiata natura. Smalto e maiolica, per il loro diverso coefciente di dilatazione, producono microscrepolature (cavillatura) che ne dimostrano l’effettiva autenticità. Per la pulizia delle maioliche si consiglia di usare un panno morbido ed asciutto; se si usa un qualsiasi detergente o liquido, quest’ultimo potrebbe penetrare all’interno dei cavilli evidenziandoli in modo permanente.

12.2. PRODOTTI IN PIETRA OLLARE

La pietra ollare va pulita con della carta abrasiva molto ne o una spugna abrasiva. NON utilizzare alcun detergente o liquido. 12.3. PRODOTTI VERNICIATI Dopo anni di utilizzo del prodotto, la variazione di colore dei particolari verniciati è un fenomeno del tutto normale. Questo fenomeno è dovuto alle notevoli escursioni di temperatura a cui il prodotto è soggetto quando è in funzione e all’invecchiamento della vernice stessa con il passare del tempo. AVVERTENZA: prima dell’eventuale applicazione della nuova vernice, bisogna pulire e rimuovere ogni residuo dalla supercie da verniciare. 12.4. PRODOTTI SMALTATI Per la pulizia delle parti smaltate usare acqua saponata o detergenti NON abrasivi o chimicamente NON aggressivi, a freddo. Dopo la pulizia NON lasciare asciugare l’acqua saponata o il detergente, provvedere alla loro rimozione immediatamente. NON usare carta vetrata o paglietta in ferro. 12.5. COMPONENTI CROMATI Qualora i componenti cromati dovessero diventare azzurrognoli a causa di un surriscaldamento, ciò può essere risolto con un adeguato prodotto per la pulizia.

12.6. CENTRINO E CERCHI

Il centrino (cucine a legna) ed i cerchi (cucine - stufe ) vanno periodicamente carteggiati con carta vetrata grana 150. NO parti smaltate. 12.7. PULIZIA VETRO Tramite uno specico ingresso dell’aria secondaria la formazione di deposito di sporco, sul vetro della porta, viene efcacemente rallentata. 10.4. UTILIZZO ESTIVO DEL PRODOTTO. Mantenere l’impianto completamente riempito d’acqua. L’assenza di acqua nell’impianto comporterebbe un danneggiamento gravissimo di tutta la struttura. ATTENZIONE: Per nessuna ragione si deve accendere il fuoco se prima l’impianto non sia stato completamente riempito d’acqua; il farlo comporterebbe un danneggiamento gravissimo di tutta la struttura. Onde evitare l’ebollizione dell’acqua nella caldaia, la pompa di circolazione dell’impianto dovrà essere SEMPRE in funzione per poter smaltire sui radiatori, o sul puffer, o su qualsiasi altra struttura di assorbimento termico il calore ceduto all’acqua dalla caldaia. Se la pompa non dovesse circolare o, per qualsiasi ragione la temperatura dell’acqua dovesse superare i 95°C interviene la valvola del D.S.A. scaricando calore tramite acqua a perdere. Si raccomanda di monitorare la temperatura dell’acqua nel termoprodotto durante l’uso estivo per evitare interventi ripetuti della valvola DSA che ne potrebbero compromettere il buon funzionamento.

Dopo aver effettuato la pulizia del focolare, del camino e della canna fumaria, provvedendo all’eliminazione totale della cenere ed altri eventuali residui, è opportuno chiudere tutte le porte con i relativi registri focolare. Nel caso in cui l’apparecchio venga disconnesso dal camino, è opportuno chiudere il foro di uscita. E’ consigliabile effettuare l’operazione di pulizia della canna fumaria almeno una volta all’anno; vericando nel contempo l’effettivo stato delle guarnizioni che se non risultassero perfettamente integre - cioè non più aderenti alla stufa - non garantirebbero il buon funzionamento dell’apparecchio! Si renderebbe quindi necessaria la loro sostituzione. In caso di umidità del locale dove è posto l’apparecchio, sistemare dei sali assorbenti all’interno del focolare. Proteggere le parti in ghisa, se si vuole mantenere inalterato nel tempo l’aspetto estetico, con della vaselina neutra. Vericare il livello dell’acqua del vaso di espansione e fare uscire l’eventuale aria dell’impianto satando i radiatori, vericare inoltre la funzionalità degli accessori idraulici ed elettrici (centralina, circolatore). ATTENZIONE: Per nessuna ragione si dovrà accendere il fuoco prima che l’impianto non sia stato completamente riempito d’acqua; il farlo comporterebbe un danneggiamento gravissimo a tutta la struttura. L’impianto va tenuto costantemente pieno d’acqua anche nei periodi in cui non è richiesto l’uso del termoprodotto.TERMOROSSELLA PLUS DSA / FORNO DSA – TERMONICOLETTA DSA / FORNO DSA 7197100 - IT - EN - DE - FR 15

12.10. MANUTENZIONE DELL’IMPIANTO IDRAULICO

Un eccessivo deposito di incrostazioni sulle pareti interne del focolare riduce notevolmente l’efcienza dello scambio termico, pertanto quando necessario bisogna asportare le incrostazioni mediante una spatola d’acciaio. Non usare mai sostanze corrosive che possono danneggiare il termoprodotto e la caldaia. Ad impianto spento, una volta all’anno, eseguire le seguenti veriche:

  • Controllare la funzionalità e l’efcienza delle valvole di scarico termico e di sicurezza. Qualora queste fossero difettose contattare l’installatore autorizzato. E’ TASSATIVAMENTE VIETATO LA RIMOZIONE O MANOMISSIONE DI TALI SICUREZZE.
  • Vericare l’isolamento termico del tubo di riempimento e del tubo di sicurezza.
  • Accertarsi che l’impianto sia carico ed in pressione, controllare il livello dell’acqua all’interno del vaso di espansione, e vericarne la funzionalità assicurandosi anche dell’efcienza del tubo di sicurezza.

13. DETERMINAZIONE DELLA POTENZA TERMICA

Non esiste regola assoluta che permetta di calcolare la potenza corretta necessaria. Questa potenza è in funzione dello spazio da riscaldare, ma dipende anche in grande misura dall’isolamento. In media, la potenza calorica necessaria per una stanza adeguatamente isolata sarà 30 kcal/h al m

(per una temperatura esterna di 0 °C). Siccome 1 kW corrisponde a 860 kcal/h, possiamo adottare un valore di 38 W/m

Supponendo che desideriate riscaldare una stanza di 150 m

(10 x 6 x 2,5 m) in un’abitazione isolata, vi occorreranno, 150 m

= 5700 W o 5,7 kW. Come riscaldamento principale un apparecchio di 8 kW sarà dunque sufciente. Valore indicativo di combustione Quantità richiesta in rapporto a 1 kg di legna secca Carburante Unità kcal/h kW Legna secca (15% di umidità) kg 3600 4.2 1,00 Legna bagnata (50% di umidità) kg 1850 2.2 1,95 Bricchette di legna kg 4000 5.0 0,84 Bricchette di legnite kg 4800 5.6 0,75 Antracite normale kg 7700 8.9 0,47 Coke kg 6780 7.9 0,53 Gas naturale m

7800 9.1 0,46 Nafta L 8500 9.9 0,42 Elettricità kW/h 860 1.0 4,19 Non può comunque mai essere evitata con l’utilizzo dei combustibili solidi (es. legna umida ) e questo non è da considerarsi come un difetto dell’apparecchio . IMPORTANTE: la pulizia del vetro panoramico deve essere eseguita solo ed esclusivamente a apparecchio freddo per evitarne l’esplosione. Per la pulizia si possono usare dei prodotti specici oppure, con una palla di carta di giornale (quotidiano) inumidita e passata nella cenere. Non usare comunque panni, o prodotti abrasivi o chimicamente aggressivi. La corretta procedura di accensione, l’utilizzo di quantità e tipi di combustibili idonei, il corretto posizionamento del registro dell’aria secondaria, il sufciente tiraggio del camino e la presenza dell’aria comburente sono indispensabili per il funzionamento ottimale dell’apparecchio e per mantenere pulito il vetro. ROTTURA DEI VETRI: i vetri essendo in vetroceramica resistenti no ad uno sbalzo termico di 750°C, non sono soggetti a shock termici. La loro rottura può essere causata solo da shock meccanici (urti o chiusura violenta della porta ecc.). Pertanto la sostituzione non è in garanzia.

12.8. PULIZIA CASSETTO CENERE

Tutti i prodotti La NORDICA S.p.A. hanno una griglia focolare ed un cassetto per la raccolta della ceneri Figura 9 a pagina 55. Vi consigliamo di svuotare periodicamente il cassetto dalla cenere e di evitarne il riempimento totale, per non surriscaldare la griglia. Inoltre Vi consigliamo di lasciare sempre 3-4 cm di cenere nel focolare. ATTENZIONE: le ceneri tolte dal focolare vanno riposte in un recipiente di materiale ignifugo dotato di un coperchio stagno. Il recipiente va posto su di un pavimento ignifugo, lontano da materiali inammabili no allo spegnimento e raffreddamento completo delle ceneri.

12.9. PULIZIA CANNA FUMARIA

La corretta procedura di accensione, l’utilizzo di quantità e tipi di combustibili idonei, il corretto posizionamento del registro dell’aria secondaria, il sufciente tiraggio del camino e la presenza d’aria comburente sono indispensabili per il funzionamento ottimale dell’apparecchio e per mantenere pulito il vetro. Almeno una volta l’anno è consigliabile eseguire una pulizia completa, o qualora sia necessario (problemi di mal funzionamento con scarsa resa). Un eccessivo deposito di fuliggine (creosoto) può provocare problemi nello scarico dei fumi e l’incendio della canna fumaria. La pulizia deve essere eseguita esclusivamente ad apparecchio freddo. Questa operazione, dovrebbe essere svolta da uno spazzacamino che contemporaneamente può effettuare un’ispezione.TERMOROSSELLA PLUS DSA / FORNO DSA – TERMONICOLETTA DSA / FORNO DSA 16 7197100 - IT - EN - DE - FR

La nostra responsabilità è limitata alla fornitura dell’apparecchio. Il suo impianto va realizzato a regola d’arte secondo le prescrizioni delle seguenti istruzioni e le regole della professione, da personale qualicato, che agisce a nome di imprese adatte ad assumere l’intera responsabilità dell’impianto secondo quanto riportato al capitolo NORME PER L’INST ALLAZIONE. Gli schemi presenti sono puramente indicativi non hanno quindi valore di progetto. A termini di legge la presente documentazione è strettamente condenziale e riservata e ne è vietata la riproduzione, l’utilizzazione e la comunicazione a terzi. La divulgazione non consentita da La NORDICA S.p.a. verrà sanzionata secondo i termini di legge.

Valvola di bilanciamento

Valvola di non ritorno

Tubo di sicurezza da Ø 1”

Entrata acqua fredda

Alimentazione 230 Volt - 50 / 60 Hz

Scambiatore 30 piastre

Centralina elettronica - OPTIONAL

MENU MENU MENU MENUTERMOROSSELLA PLUS DSA / FORNO DSA – TERMONICOLETTA DSA / FORNO DSA 7197100 - IT - EN - DE - FR 51 14.1. SCHEDA TECNICA valvola termostatica VAST Dati tecnici Materiali Fluido: Acqua Corpo della valvola ed altre parti metalliche: Ottone forgiato Pressione massima di esercizio: 10 bar Molla: Acciaio inox Temperatura del uido: da 5 a 110°C Sensore: Ottone Temperatura di apertura: 95°C (ssa) Tubo capillare: Rame Isteresi: 6°C Guaina del tubo cap.: Acciaio Temperatura ambiente: da 0 a 125°C Pozzetto sensore: Ottone Capacità di usso: 2.4 m

/h alla pressione min. del usso di 1 bar e tempo sensore 110°C O-ring e guarnizioni: EPDM, NBR Dimensioni attacco: Filettatura tubo G 3/4 ISO 228 Pulsante manuale: ABS Lunghezza del tubo capillare: 1,3 m oppure 4m APPLICAZIONE La valvola termostatica VAST è progettata per la protezione di caldaie a biomassa e forni. Evita il surriscaldamento della caldaia scaricando acqua dal generatore di calore o dalla batteria di condensazione. La valvola VAST si utilizza anche per impedire il ritorno di amma nel serbatoio del combustibile immettendo acqua in caso di temperatura eccessiva. INSTALLAZIONE Installazione della valvola VAST sulla caldaia con scambiatore di calore di sicurezza (schema 1 a pagina 50). Prima di installare la valvola, lavare il sistema per assicurare che non vi siano impurità che possono depositarsi sulle parti della valvola, causandone il cattivo funzionamento. Ricordare di installare un ltro a monte della valvola. Il sensore può essere montato in qualsiasi posizione. Assicurarsi che tutto il sensore sia in contatto con l’area tenuta sotto controllo. La freccia sul corpo della valvola indica la direzione del usso. Installando la valvola, assicurarsi che questa sia posizionata in modo corretto. Massima coppia di serraggio per il pozzeto del sensore 30 Nm. MANUTENZIONE Si raccomanda di vericare annualmente il corretto funzionamento della valvola, tramite personale qualicato. La prova funzionale viene effettuata manualmente premendo il pulsante rosso che apre il usso della valvola. Il dado di serraggio del pulsante rosso non deve essere allentato/manomesso per non causare il malfunzionamento della valvola. 14.1. Thermostatic Valve VAST TECHNICAL DATA SHEET Technical Data Materials Media: Water Valve body and other metal parts: forged brass Max. Working Pressure: 10 bar Spring: stainless steel Media temperature: 5 to 110°C Sensor: brass Opening temperature: 9°C (xed) Capillary tube: copper Hysteresis: 6°C. Sensor pocket: brass Ambient temperature: O to 125°C O-rings and gaskets: EPDM, NBR Flow capacity: 2.4 m

Posizionare le piastrelle laterali (A) in un lato, iniziando dal basso e agganciando i supporti (B) in corrispondenza dei sostegni laterali (C). Procedere con l’altro lato della stufa. Posizionare la copertura ceramica superiore (D), appoggiandola posteriormente sulla schiena della stufa (E) e anteriormente sul riparo calore (F). AVVERTENZE: maneggiare le piastrelle usando molta cura in quanto. causa la fragilità, si possono danneggiare.

1. Codice identicativo unico del prodotto-tipo:

Unique identier code for product-type Eindeutiger Identikationscode des Produktes Typ - Code d’identication unique du produit-type

2. Modello e/o n. lotto e/o n. serie (Art.11-4) :

Model and/or batch no. and/or series no. (Article 11-4) Modell und/oder Losnr. und/oder Serien nr. (Art.11-4) Modèle et/ou n° de lot et/ou n° de série (Art. 11-4)

3. Usi previsti del prodotto conformemente alla relativa specica tecnica armonizzata:

Intended uses of the product in accordance with the applicable harmonised technical specication Vorgesehene Verwendung des Produkts in Übereinstimmung mit der geltenden harmonisierten technischen Spezikation Utilisation prévue du produit conformément aux spécications techniques harmonisées correspondantes Apparecchio per il riscaldamento domestico alimentatocon combustibile solido, con la produzione di acqua calda. Apparatus for domestic heating, fuelled with solid fuel , with hot water production. Wärmeerzeuger für Raumheizung für feste Brennstoffe mit / Warmwasserbereitung. Appareil de chauffage domestique alimenté au combustible solide , avec production d’eau chaude.

4. Nome o marchio registrato del fabbricante (Art 11-5):

Name or trademark of the manufacturer (Article 11-5) Name oder registriertes Warenzeichen des Herstellers (Art 11-5) Nom ou marque enregistrée du fabricant (Art. 11-5)

5. Nome e indirizzo del mandatario (Art 12-2)

Name and address of the agent (Article 12-2) Name und Adresse des Auftragnehmers (Art 12-2) Nom et adresse du mandataire (Art. 12-2)

6. Sistema di valutazione e verica della costanza della prestazione (Allegato 5):

9. La prestazione del prodotto di cui ai punti 1 e 2 è conforme alla prestazione dichiarata di cui al punto 8.

INFORMAZIONI MARCATURA CE

1. Codice identicativo unico del prodotto-tipo:

Unique identier code for product-type Eindeutiger Identikationscode des Produktes Typ - Code d’identication unique du produit-type

2. Modello e/o n. lotto e/o n. serie (Art.11-4) :

Model and/or batch no. and/or series no. (Article 11-4) Modell und/oder Losnr. und/oder Serien nr. (Art.11-4) Modèle et/ou n° de lot et/ou n° de série (Art. 11-4)

3. Usi previsti del prodotto conformemente alla relativa specica tecnica armonizzata:

Intended uses of the product in accordance with the applicable harmonised technical specication Vorgesehene Verwendung des Produkts in Übereinstimmung mit der geltenden harmonisierten technischen Spezikation Utilisation prévue du produit conformément aux spécications techniques harmonisées correspondantes Apparecchio per il riscaldamento domestico alimentatocon combustibile solido, con la produzione di acqua calda. Apparatus for domestic heating, fuelled with solid fuel , with hot water production. Wärmeerzeuger für Raumheizung für feste Brennstoffe mit / Warmwasserbereitung. Appareil de chauffage domestique alimenté au combustible solide , avec production d’eau chaude.

4. Nome o marchio registrato del fabbricante (Art 11-5):

Name or trademark of the manufacturer (Article 11-5) Name oder registriertes Warenzeichen des Herstellers (Art 11-5) Nom ou marque enregistrée du fabricant (Art. 11-5)

5. Nome e indirizzo del mandatario (Art 12-2)

Name and address of the agent (Article 12-2) Name und Adresse des Auftragnehmers (Art 12-2) Nom et adresse du mandataire (Art. 12-2)

6. Sistema di valutazione e verica della costanza della prestazione (Allegato 5):

9. La prestazione del prodotto di cui ai punti 1 e 2 è conforme alla prestazione dichiarata di cui al punto 8.

INFORMAZIONI MARCATURA CE

Assistente manuale
Powered by ChatGPT
In attesa del tuo messaggio
Informazioni sul prodotto

Marca : La Nordica

Modello : ThermoNicoletta Forno

Categoria : Padella