Cortina - Riscaldamento La Nordica - Manuale utente e istruzioni gratuiti
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MANUALE UTENTE Cortina La Nordica
Per il rispetto delle norme di sicurezza è obbligatorio installare e utilizzare i nostri prodotti seguendo scrupolosamente le indicazioni fornite nel presente manuale.
Oggetto: assenza di amianto e cadmio Si dichiara che tutti i nostri apparecchi vengono assemblati con materiali che non presentano parti di amianto o suoi derivati e che nel materiale d’apporto utilizzato per le saldature non è presente/utilizzato in nessuna forma il cadmio, come previsto dalla norma di riferimento. Oggetto: Regolamento CE n. 1935/2004 Si dichiara che in tutti gli apparecchi da noi prodotti, i materiali destinati a venire a contatto con i cibi sono adatti all’uso alimentari, in conformità al Regolamento CE in oggetto.
Definizione : Stufa camino secondo EN 13240;
La capacità di riscaldamento dei locali secondo EN 13240, per edifici il cui isolamento termico non corrisponde ai requisiti del Regolamento sugli isolamenti termici, è : (30 Kcal/h x m
- tipo di costruzione favorevole: 186 m³ (40 Kcal/h x m
- tipo di costruzione meno favorevole: 140 m³ (50 Kcal/h x m
- tipo di costruzione sfavorevole: 112 m³
Con un isolamento termico adeguato alle disposizioni sulla protezione del calore il volume di riscaldamento è maggiore. Con un riscaldamento temporaneo, in caso di interruzioni superiori a 8h, la capacità di riscaldamento diminuisce del 25% circa. CORTINA CORTI
Forno Sistema costruttivo
Potenza nominale in kW
Consumo orario legna in kg / h (legna con 20% umidità)
Emissione gas di scarico in g/s- legna 6,4 6,4 Temperatura gas allo scarico in °C - legna
Depressione a rendimento calorifico nominale in mm H
O legna 1,3 1,2 CO misurato al 13% di O
Dimensioni apertura focolare in mm (L x H) 300x415 300x415 Dimensioni corpo focolare / piano focolare in mm (L x H x P) 295x390x300 295x390x300 Dimensione forno in mm (L x H x P) / 268x238x338 Tipo di griglia Griglia piana, girevole dall’esterno Altezza in mm
Profondità (senza maniglie) in mm
Peso in Kg Capitolo 17 Distanze di sicurezza antincendio Capitolo 4CORTINA – CORTINA Forno 6 7196100 Rev.08 – IT
2. DESCRIZIONE TECNICA
Le stufe a legna de La NORDICA si addicono a riscaldare spazi abitativi per alcuni periodi. Come combustibili vengono utilizzati ceppi di legna. La stufa è costituita da lastre in lamiera d’acciaio verniciata e zincata, fusioni di ghisa (griglia e portagriglia del focolare, anello fumo), particolari in pietra e maiollica. Il focolare è internamente rivestito di singole lastre in ghisa e refrattario (ironker). Al suo interno si trova un portagriglia e una griglia piana in ghisa di grosso spessore facilmente estraibili. Il deflettore interno in vermiculite riflette l’irradiazione del fuoco ed aumenta ulteriormente la temperatura all’interno della camera di combustione. In questo modo, sfruttando i flussi dei gas di scarico, si ottimizza la combustione e si aumenta il grado di efficienza. (Pag.60) Il vetroceramico della porta, in un unico pezzo (resistente fino a 700°C), consente un’affascinante vista sulle fiamme ardenti ed impedisce ogni fuoriuscita di scintille e fumo. Sotto la porta del focolare si trova un cassetto cenere estraibile con relativa porta di chiusura. Il riscaldamento dell’ambiente avviene: per radiazione: attraverso il vetro panoramico e le superfici esterne calde della stufa viene irraggiato calore nell’ambiente. La stufa è fornita di un registro per l’aria primaria (Figura 1 pos.A) d uno per quella secondaria (Figura 1 pos.B) con i quali viene regolata l’aria di combustione. Registro ARIA PRIMARIA Sotto la porta del focolare si trova la leva di comando del registro per l’aria primaria (Figura 1 pos.A). Con questo registro viene regolato il passaggio dell’aria che entra nella parte bassa della stufa ed attraverso opportuni canali viene convogliato in direzione del combustibile. L’aria primaria è necessaria per il processo di combustione in fase di accensione. Il cassetto cenere deve essere svuotato regolarmente in modo che la cenere non possa ostacolare l’entrata dell’aria primaria. Per APRIRE il passaggio dell’aria PRIMARIA bisogna tirare il registro (fare uscire il registro dalla stufa). Il registro dell’aria primaria deve essere aperto appena un po’ durante la combustione di legna, poiché altrimenti la legna arde troppo velocemente e la stufa si può surriscaldare. (vedi paragrafo 10). Registro ARIA SECONDARIA Sopra la porta del focolare si trova il registro dell’aria secondaria Figura 1 pos.B). Anche questo registro deve essere aperto (quindi spostata verso destra) in particolare per la combustione di legna, cosicché il carbonio incombusto può subire una post-combustione (vedi paragrafo 10).
3. NORME PER L’INSTALLAZIONE
La stufa è assemblata e pronta per l’allacciamento e deve essere collegata mediante un raccordo all’esistente canna fumaria della casa. Il raccordo deve essere possibilmente corto, rettilineo, orizzontale o posizionato leggermente in salita. I collegamenti devono essere a tenuta stagna. E’ obbligatorio rispettare norme nazionali ed europee, disposizioni locali o in materia di legislazione edilizia, nonché regolamentazioni antincendio. Pertanto vi consigliamo di informarvi preventivamente presso il Vs. capo spazzacamino distrettuale. Bisogna inoltre verificare il sufficiente afflusso d’aria necessario alla combustione, a tale proposito è fondamentale prestare attenzione a finestre e porte con chiusura stagna (guarnizioni di tenuta). Non è consentito il collegamento di più apparecchi allo stesso camino. Il diametro dell’apertura della canna fumaria per il collegamento deve corrispondere per lo meno al diametro del tubo fumo. L’apertura dovrebbe essere dotata di una connessione a muro per la ricezione del tubo di scarico e di un rosone. Prima dell’installazione verificare se la portata della sottostruttura regge il peso del vostro
BCORTINA – CORTINA Forno 7196100 Rev.08 – IT 7 apparecchio. In caso di portata insufficiente è necessario adottare opportune misure (ad es. piastra per la distribuzione del peso). La Nordica S.p.A. non è responsabile del prodotto modificato senza autorizzazione e tanto meno per l’uso di ricambi non originali. I FOCOLARI NON SI DEVONO MODIFICARE.
4. SICUREZZA ANTINCENDIO
Nell’installazione della stufa devono essere osservate le seguenti misure di sicurezza: a) la distanza minima dal retro e da entrambi i lati da elementi costruttivi ed oggetti infiammabili e sensibili al calore (mobili, rivestimenti di legno, stoffe ecc.), al fine di assicurare un sufficiente isolamento termico, deve essere quella indicata nella targhetta dati tecnici affissa sul prodotto; (vedi Figura 2 A). Tutte le distanze minime di sicurezza sono indicate sulla targhetta del prodotto e NON si deve scendere al di sotto dei valori indicati. b) davanti alla porta del focolare, nell’area di radiazione della stessa non deve esserci alcun oggetto o materiale di costruzione infiammabile e sensibile al calore a meno di 100 cm di distanza. Tale distanza può essere ridotta a 40cm qualora venga installata una protezione, retroventilata e resistente al calore, davanti all’intero componente da proteggere. c) qualora la stufa venga installata su un pavimento di materiale infiammabile, bisogna prevedere un sottofondo ignifugo. I pavimenti in materiale infiammabile, come moquette, parquet o sughero etc., devono essere sostituiti da uno strato di materiale non infiammabile, ad esempio ceramica, pietra, vetro o acciaio etc. (dimensioni secondo l’ordinamento regionale). Il sottofondodeve sporgere fro ntalmente di almeno 50cm e lateralmente di almeno 30cm oltre all’apertura della porta di carico.(vedi Figura 2 B). d) sopra al prodotto non devono essere presenti componenti infiammabili (es. mobili - pensili). e) qualora la stufa venga installata su una parete di materiale infiammabile, bisogna sostituire la parte di parete interessata dalla stufa, con uno strato di materiale non infiammabile, ad esempio ceramica, pietra, vetro o acciaio etc. La parte di parete sostituita deve essere della stessa larghezza della stufa e, partendo dal pavimento, deve sporgere dalla parte superiore della stufa di almeno 100 cm (Figura 2 C).
A BCORTINA – CORTINA Forno 8 7196100 Rev.08 – IT La stufa deve funzionare esclusivamente con il cassetto cenere inserito. I residui solidi della combustione (ceneri) devono essere raccolti in un contenitore ermetico e resistente al fuoco. La stufa non deve mai essere accesa in presenza di emissioni gassose o vapori (per esempio colla per linoleum, benzina ecc.). Non depositate materiali infiammabili nelle vicinanze della cucina. Durante la combustione viene sprigionata energia termica che comporta un marcato riscaldamento delle superfici, della porta e del vetro del focolare, delle maniglie delle porte o di comando, del tubo fumi ed eventualmente della parte anteriore dell’apparecchio. Evitate il contatto con tali elementi senza un corrispondente abbigliamento protettivo o senza utensili accessori (guanti resistenti al calore, dispositivi di comando). Fate in modo che i bambini siano consapevoli di questi pericoli e teneteli lontani dal focolare durante il suo funzionamento . Quando si utilizza un combustibile errato o troppo umido si potrebbero formare dei depositi (creosoto) nella canna fumaria con possibile incendio della canna fumaria stessa. 4.1. PRONTO INTERVENTO Se si manifesta un incendio nel collegamento o nella canna fumaria : a) Chiudere la porta di caricamento e del cassetto cenere. b) Chiudere i registri dell’aria comburente c) Spegnere tramite l’uso di estintori ad anidride carbonica ( CO2 a polveri ) d) Richiedere l’immediato intervento dei Vigili del Fuoco Non spegnere il fuoco con l’uso di getti d’acqua. Quando la canna fumaria smette di bruciare, farla verificare da uno specialista per individuare eventuali crepe o punti permeabili.
Requisiti fondamentali per un corretto funzionamento dell’apparecchio:
- la sezione interna deve essere preferibilmente circolare;
- essere termicamente isolata ed impermeabile e costruita con materiali idonei a resistere al calore, ai prodotti della combustione ed alle eventuali condense;
- essere priva di strozzature ed avere andamento verticale con deviazioni non superiori a 45°;
- se già usata deve essere pulita;
- rispettare i dati tecnici del manuale di istruzioni; Qualora le canne fumarie fossero a sezione quadrata o rettangolare gli spigoli interni devono essere arrotondati con raggio non inferiore a 20 mm. Per la sezione rettangolare il rapporto massimo tra i lati deve essere ≤ 1,5. Una sezione troppo piccola provoca una diminuzione del tiraggio. Si consiglia un’altezza minima di 4 m. Sono vietate e pertanto pregiudicano il buon funzionamento dell’apparecchio: fibrocemento, acciaio zincato, superfici interne ruvide e porose. In Fig. 3 sono riportati alcuni esempi di soluzione. La sezione minima deve essere di 4 dm
(per esempio 20x20cm) per gli apparecchi il cui diametro di condotto è inferiore a 200mm, o 6,25dm
Fig. 3 (1) Canna fumaria in acciaio AISI 316 con doppia camera isolata con materiale resistente a 400°C. Efficienza 100% ottima. (2) Canna fumaria in refrattario con doppia camera isolata e rivestimento esterno in calcestruzzo alleggerito. Efficienza 100% ottima. (3) Canna fumaria tradizionale in argilla sezione quadrata con intercapedini. Efficienza 80% ottima. (4) Evitare canne fumarie con sezione rettangolare interna il cui rapporto sia diverso dal disegno. Efficienza 40% mediocre. A+1/2A
(4)CORTINA – CORTINA Forno 7196100 Rev.08 – IT 9 esempio 25x25cm) per gli apparecchi con diametro superiore a 200mm. Il tiraggio creato dalla vostra canna fumaria deve essere sufficiente ma non eccessivo. Una sezione della canna fumaria troppo importante può presentare un volume troppo grande da riscaldare e dunque provocare delle difficoltà di funzionamento dell’apparecchio; per evitare ciò provvedete ad intubare la stessa per tutta la sua altezza. Una sezione troppo piccola provoca una diminuzione del tiraggio. La canna fumaria deve essere adeguatamente distanziata da materiali infiammabili o combustibili mediante un opportuno isolamento o un’intercapedine d’aria. E’ vietato far transitare all’interno della stessa tubazioni di impianti o canali di adduzione d’aria. E’ proibito inoltre praticare aperture mobili o fisse, sulla stessa, per il collegamento di ulteriori apparecchi diversi.
5.1. POSIZIONE DEL COMIGNOLO
Il tiraggio della canna fumaria dipende anche dall’idoneità del comignolo. È pertanto indispensabile che, se costruito artigianalmente, la sezione di uscita sia più di due volte la sezione interna della canna fumaria. Dovendo sempre superare il colmo del tetto, il comignolo dovrà assicurare lo scarico anche in presenza di vento (Figura 4).
Il comignolo deve rispondere ai seguenti requisiti:
- avere sezione interna equivalente a quella del camino.
- avere sezione utile d’uscita doppia di quella interna della canna fumaria.
- essere costruito in modo da impedire la penetrazione nella canna fumaria di pioggia, neve e di qualsiasi corpo estraneo.
- essere facilmente ispezionabile, per eventuali operazioni di manutenzione e pulizia.
(1) In caso di canne fumarie affiancate un comignolo dovrà sovrastare l’altro d’almeno 50 cm al fine d’evitare trasferimenti di pressione tra le canne stesse. (1) Comignolo industriale ad elementi prefabbricati, consente un ottimo smaltimento dei fumi. (2) Comignolo artigianale. La giusta sezione di uscita deve essere minimo 2 volte la sezione interna della can na fumaria, ideale 2,5 volte. (3) Comignolo per canna fumaria in acciaio con cono interno deflettore dei fumi.CORTINA – CORTINA Forno 10 7196100 Rev.08 – IT
Inclinazione del tetto Distanza tra il colmo e il camino Altezza minima del camino (misurata dallo sbocco) A (m) H (m) < 1,85 m 0,50 m oltre il colmo 15° > 1,85 m 1,00 m dal tetto < 1,50 m 0,50 m oltre il colmo 30° > 1,50 m 1,30 m dal tetto < 1,30 m 0,50 m oltre il colmo 45° > 1,30 m 2,00 m dal tetto < 1,20 m 0,50 m oltre il colmo 60° > 1,20 m 2,60 m dal tetto (1) Il comignolo non deve avere ostacoli entro i 10 m da muri, falde ed alberi. In caso contrario innalzare lo stesso d’almeno 1 m sopra l’ostacolo. Il comignolo deve oltrepassare il colmo del tetto d’almeno 1 m.
Gli apparecchi con chiusura automatica della porta (tipo 1) devono obbligatoriamente funzionare, per motivi di sicurezza, con la porta del focolare chiusa (fatta eccezione per la fase di carico del combustibile o l’eventuale rimozione della cenere ). Gli apparecchi con le porte non a chiusura automatica (tipo 2) devono essere collegati ad una propria canna fumaria Il funzionamento con porta aperta è consentito soltanto previa sorveglianza. La stufa è dotata di uno scarico fumi superiore. Il tubo di collegamento alla canna fumaria deve essere più corto possibile, rettilineo, a tenuta stagna e conforme alle normative vigenti. Il collegamento deve essere eseguito con tubi stabili e robusti (Vi consigliamo uno spessore di 2 mm) ed essere fissato ermeticamente alla canna fumaria. Il diametro interno del tubo di collegamento deve corrispondere al diametro esterno del tronchetto di scarico fumi della stufa DIN 1298. ATTENZIONE: qualora il collegamento attraversi particolari composti da materiali infiammabili, nel raggio di 20cm attorno al tubo tutti i materiali infiammabili devono essere sostituiti da materiali ignifughi e resistenti al calore. Per un buon funzionamento dell’apparecchio è essenziale che nel luogo d’installazione venga immessa sufficiente aria per la combustione (vedi paragrafo 7). La depressione al camino (TIRAGGIO) dovrebbe essere 12 -13 Pa (=1,2-1,3 mm di colonna d’acqua). La misurazione deve essere fatta sempre ad apparecchio caldo (resa calorifica nominale). Quando la depressione supera 17 PA (1,7 mm di colonna d’acqua) è necessario ridurre la stessa con l’installazione di un regolatore di tiraggio supplementare (valvola a farfalla) sul tubo di scarico o nel camino. Per motivi di sicurezza la porta del focolare può essere aperta solo durante il caricamento di combustibile. Il focolare deve rimanere chiuso durante il funzionamento ed i periodi di non-utilizzo.
7. AFFLUSSO D’ARIA NEL LUOGO D’INSTALLAZIONE DURANTE LA COMBUSTIONE
Poiché le stufe a legna ricavano la loro aria di combustione dal locale di installazione, è essenziale che nel luogo stesso venga immessa una sufficiente quantità d’aria. In caso di finestre e porte a tenuta stagna (es. case costruite con il criterio di risparmio energetico) è possibile che l’ingresso di aria fresca non venga più garantito e questo compromette il tiraggio dell’apparecchio, il vostro benessere e la vostra sicurezza. Bisogna pertanto garantire una alimentazione aggiuntiva di aria fresca mediante una presa d’aria esterna posta nelle vicinanze dell’apparecchio oppure tramite la posa di una conduttura per l’aria di combustione che porti verso l’esterno od in un vicino locale areato, ad eccezione del locale caldaia o garage (VIETATO). Il tubo di collegamento deve essere liscio con un diametro minimo di 120 mm, deve avere una lunghezza massima di 4 m e presentare non più di tre curve. Qualora questo sia collegato direttamente con l’esterno deve essere dotato di un apposito frangivento. L’entrata dell’aria per la combustione nel luogo d’installazione non deve essere ostruita durante il funzionamento della stufa. E’ assolutamente necessario che negli ambienti, in cui vengono fatte funzionare stufe con un tiraggio naturale del camino, venga immessa tanta aria quanta ne è necessaria per la combustione, ossia fino a 20 m³/ora. Il naturale ricircolo dell’aria deve essere garantito da alcune aperture fisse verso l’esterno, la loro grandezza è stabilita da relative normative in materia. Chiedete informazioni al Vostro spazzacamino di fiducia. Le aperture devono essere protette con delle griglie e non devono mai essere otturate. Le cappe di aspirazione, installate nel stesso locale dove è installata la stufa o nello stesso impianto di aria interna, possono influenzare negativamente il funzionamento della stufa (fino a provocare l’uscita di fumi nei locali dell’abitazione, nonostante la porta del focolare sia chiusa). Per tanto, le cappe di aspirazione non devono in nessun caso essere fatte funzionare contemporaneamente alla stufa.CORTINA – CORTINA Forno 12 7196100 Rev.08 – IT La depressione di una cappa aspirante può, nella peggiore delle ipotesi, trasformare la canna fumaria della stufa in presa d’aria esterna risucchiando i fumi nell’ambiente con conseguenze gravissime per le persone. OPTIONAL Per un miglior benessere e relativa ossigenazione dell’ambiente stesso, l’aria di combustione della stufa può essere prelevata direttamente dall’esterno. Per far questo. la stufa può essere collegata alla presa d’aria esterna tramite un raccordo opzionale (Figura 8 - A) ( Kit Ø 120).
I combustibili ammessi sono ceppi di legna da ardere. Si devono utilizzare esclusivamente ceppi di legna secca (contenuto d’acqua max 20%). I pezzi di legna dovrebbero avere una lunghezza di ca.30cm ed una circonferenza di 30cm max. Specie Kg/mc KWh/Kg Umidità 20% Faggio 750 4,0 Cerro 900 4,2 Olmo 640 4,1 Pioppo 470 4,1 Larice * 660 4,4 Abete rosso * 450 4,5 Pino silvestre * 550 4,4
- LEGNI RESINOSI POCO ADATTI PER UNA STUFA La legna usata come combustibile deve avere un contenuto d’umidità inferiore al 20% e la si ottiene con un tempo di essiccazione di almeno un anno (legno tenero) o di due anni (legno duro) collocando tale legna in un luogo asciutto e ventilato (per esempio sotto una tettoia). La legna umida rende l’accensione più difficile, perché è necessaria una maggiore quantità d’energia per far evaporare l’acqua presente. Il contenuto umido ha inoltre lo svantaggio che, con l’abbassarsi della temperatura, l’acqua si condensa prima nel focolare e quindi nel camino. La legna fresca contiene circa il 60% di H2O, perciò non è adatta ad essere bruciata. Tra gli altri non possono essere bruciati: resti di carbone, ritagli, cascami di corteccia e pannelli, legna umida o trattata con vernici, materiali di plastica; in tal caso decade la garanzia sull’apparecchio. Carta e cartone devono essere utilizzati solo per l’accensione. La combustione di rifiuti è vietata e danneggerebbe inoltre la stufa e la canna fumaria, provocando inoltre danni alla salute ed in virtù del disturbo olfattivo a reclami da parte del vicinato. La legna non è un combustibile a lunga durata e pertanto non è possibile un riscaldamento continuo della stufa durante la notte. ATTENZIONE: l’uso continuo e prolungato di legna particolarmente ricca di oli aromatici (p.e. Eucalipto, Mirto, etc.) provoca il deterioramento (sfaldamento) repentino dei componenti in ghisa che compongono il prodotto.
IMPORTANTE: alla prima accensione è inevitabile che venga prodotto un odore sgradevole (dovuto all’essiccamento dei collanti nella cordicella di guarnizione o delle vernici protettive), che sparisce dopo un breve utilizzo. Deve comunque essere assicurata una buona ventilazione dell’ambiente. Alla prima accensione Vi consigliamo di caricare una quantità ridotta di combustibile e di aumentare lentamente la resa calorifica dell’apparecchio. Per effettuare una corretta prima accensione dei prodotti trattati con vernici per alte temperature, occorre sapere quanto segue:
- i materiali di costruzione dei prodotti in questione non sono omogenei, infatti coesistono parti in ghisa, in acciaio, in refrattario, pietra e in maiolica;
- la temperatura alla quale il corpo del prodotto è sottoposto non è omogenea: da zona a zona si registrano temperature variabili dai 300 °C ai 500 °C;
- durante la sua vita, il prodotto è sottoposto a cicli alternati di accensioni e di spegnimento durante la stessa giornata e a cicli di intenso utilizzo o di assoluto riposo al variare delle stagioni;
- l’apparecchio nuovo, prima di potersi definire stagionato, dovrà essere sottoposto a diversi cicli di avviamento per poter consentire a tutti i materiali ed alla vernice di completare le varie sollecitazioni elastiche;
- in particolare inizialmente si potrà notare l’emissione di odori tipici dei metalli sottoposti a grande sollecitazione termica e di vernice ancora fresca. Tale vernice, sebbene in fase di costruzione venga cotta a 250 °C per qualche ora, dovrà superar e più volte e per una certa durata la temperatura di 350 °C, prima di incorporarsi perfet tamente con le superfici metalliche. Diventa quindi importante seguire questi piccoli accorgimenti in fase di accensione:
1) Assicuratevi che sia garantito un forte ricambio d'aria nel luogo dove è installato l'apparecchio.
2) Nelle prime accensioni, non caricare eccessivamente la camera di combustione (circa metà della
quantità indicata nel manuale d'istruzioni) e tenere il prodotto acceso per almeno 6-10 ore di continuo, con i registri meno aperti di quanto indicato nel manuale d'istruzioni.
3) Ripetere questa operazione per almeno 4-5 o più volte, secondo la Vostra disponibilità.
4) Successivamente caricare sempre più (seguendo comunque quanto descritto sul libretto di
istruzione relativamente al massimo carico) e tenere possibilmente lunghi i periodi di accensione evitando, almeno in questa fase iniziale, cicli di accensione-spegnimento di breve durata.
5) Durante le prime accessioni nessun oggetto dovrebbe essere appoggiato sull’apparecchio
ed in particolare sulle superfici laccate. Le superfici laccate non devono essere toccate durante il riscaldamento.
6) Una volta superato il «rodaggio» si potrà utilizzare il Vostro prodotto come il motore di un’auto,
evitando bruschi riscaldamenti con eccessivi carichi Per accendere il fuoco consigliamo di usare piccoli listelli di legno con carta di giornale oppure altri mezzi di accensione in commercio, escluse tutte le sostanze liquide come per es. alcool, benzina, petrolio e simili. Il registro per l’aria primaria deve essere tutto aperto. Quando la legna comincia ad ardere si può caricare altro combustibile, si chiude il registro dell’aria primaria (spingerlo verso l’interno della stufa) e si controlla la combustione mediante l’aria secondaria secondo le indicazioni del paragrafo 10. Durante questa fase, non lasciare mai la stufa senza supervisione. Mai sovraccaricare la stufa (confrontate la tabella tecnica – quantità max. di combustibile caricabile). Troppo combustibile e troppa aria per la combustione possono causare surriscaldamento e quindi danneggiare la stufa.
10. FUNZIONAMENTO NORMALE
Gli apparecchi con chiusura automatica della porta (tipo 1) devono obbligatoriamente funzionare, per motivi di sicurezza, con la porta del focolare chiusa (fatta eccezione per la fase di carico del combustibile o l’eventuale rimozione della cenere ). Gli apparecchi con le porte non a chiusura automatica (tipo 2) devono essere collegati ad una propria canna fumaria. Il funzionamento con porta aperta è consentito soltanto previa sorveglianza.CORTINA – CORTINA Forno 14 7196100 Rev.08 – IT IMPORTANTE: Per motivi di sicurezza la porta del focolare può essere aperta solo durante il caricamento di combustibile. Il focolare deve rimanere chiuso durante il funzionamento ed i periodi di non-utilizzo. Il potere calorifico nominale della stufa è pari a 6,5 kW e viene raggiunto con un tiraggio (depressione) minimo di 12-13 Pa ( = 1,2-1,3 mm di colonna d’acqua ). Con il registro posto sulla facciata della stufa (Figura 1 pos. A) viene regolata l’emissione di calore del focolare. Questo deve essere aperto secondo il bisogno calorifico. La migliore combustione (emissioni minime) viene raggiunta quando, caricando legna, la maggior parte dell’aria comburente passa attraverso il registro dell’aria secondaria. Non si deve mai sovraccaricare la stufa (vedi quantità max nella tabella sottostante). Troppo combustibile e troppa aria per la combustione possono causare surriscaldamento e quindi danneggiare la stufa . I danni causati da surriscaldamento non sono coperti da garanzia. Bisogna pertanto usare la stufa sempre con porta chiusa per evitare l’effetto forgia.
COMBUSTIBILE Legna (lunghezza 30cm, circonferenza 30 cm ) Max quantità di carico ( kg/h ) 1,9 Aria primaria (Figura 1 pos.A) CHIUSA Aria secondaria (Figura 1 pos.B) APERTA La stufa mod. CORTINA è un apparecchio con combustione a tempo. Oltre che dalla regolazione dell’aria per la combustione, l’intensità della combustione e quindi la resa calorifica della Vostra stufa è influenzata dal camino. Un buon tiraggio del camino richiede una regolazione più ridotta dell’aria per la combustione, mentre uno scarso tiraggio necessita maggiormente di una esatta regolazione dell’aria per la combustione. Per verificare la buona combustione della stufa, verificate che il fumo che esce dal camino sia trasparente. Se è bianco significa che la stufa non è regolata correttamente o la legna è troppo bagnata; se invece il fumo è grigio o nero è segno che la combustione non è completa (è necessaria una maggior quantità di aria secondaria).
11. FUNZIONAMENTO NEI PERIODI DI TRANSIZIONE
Durante il periodo di transizione, ovvero quando le temperature esterne sono più elevate, in caso di improvviso aumento della temperatura si possono avere dei disturbi alla canna fumaria che fanno si che i gas combusti non vengono aspirati completamente. I gas di scarico non fuoriescono più completamente (odore intenso di gas). In tal caso scuotete più frequentemente la griglia e aumentate l’aria per la combustione. Caricate in seguito una quantità ridotta di combustibile facendo sì che questo bruci più rapidamente (con sviluppo di fiamme) e si stabilizzi così il tiraggio della canna fumaria. Controllate quindi che tutte le aperture per la pulizia e i collegamenti al camino siano ermetici.
12. USO DEL FORNO (dove presente)
Dopo aver pulito la griglia, caricate del combustibile. Grazie all’apporto d’aria per la combustione la temperatura del forno può essere sensibilmente influenzata. Un sufficiente tiraggio al camino e dei canali ben puliti per il flusso dei fumi roventi attorno al forno sono fondamentali per un buon risultato di cottura. La padella forno può essere collocata su diversi piani. Torte spesse e arrosti grandi sono da inserire al livello più basso. Torte piatte e biscotti vanno al livello medio. Il livello superiore può essere utilizzato per riscaldare o rosolare.CORTINA – CORTINA Forno 7196100 Rev.08 – IT
13. MANUTENZIONE E CURA
Fate controllare dal Vostro spazzacamino responsabile di zona la regolare installazione della stufa, il collegamento al camino e l’aerazione. Per la pulizia delle parti smaltate usare acqua saponata o detergenti non abrasivi o chimicamente non aggressivi. IMPORTANTE : si possono usare esclusivamente parti di ricambio espressamente autorizzate ed offerte dalla NORDICA S.p.A. In caso di bisogno Vi preghiamo di rivolgerVi al Vs rivenditore specializzato. L’ APPARECCHIO NON PUÒ ESSERE MODIFICATO!
13.1. PULIZIA CANNA FUMARIA
La corretta procedura di accensione, l’utilizzo di quantità e tipi di combustibili idonei, il corretto posizionamento del registro dell’aria secondaria, il sufficiente tiraggio del camino e la presenza d’aria comburente sono indispensabili per il funzionamento ottimale dell’apparecchio. Almeno una volta l’anno è consigliabile eseguire una pulizia completa, o qualora sia necessario (problemi di malfunzionamento con scarsa resa). Questa operazione, fatta esclusivamente a stufa fredda, dovrebbe essere svolta da uno spazzacamino che contemporaneamente può effettuare un’ispezione. Durante la pulizia bisogna togliere dalla stufa il cassetto cenere ed il tubo fumi. Si può pulire il vano di raccolta fumi dal focolare e, dopo aver tolto il tubo fumi, anche dal tronchetto di scarico con l’aiuto di una spazzola e di un aspiratore. Fate attenzione che dopo la pulizia tutte le parti smontate vengano reinstallate in modo ermetico. 13.2. PULIZIA VETRO Tramite uno specifico ingresso dell’aria secondaria la formazione di deposito di sporco, sul vetro della porta, viene efficacemente rallentata. Non può comunque mai essere evitata con l’utilizzo dei combustibili solidi (es. legna umida ) e questo non è da considerarsi come un difetto dell’apparecchio . IMPORTANTE : la pulizia del vetro panoramico deve essere eseguita solo ed esclusivamente a stufa fredda per evitarne l’esplosione. Non usare comunque panni, prodotti abrasivi o chimicamente aggressivi. La corretta procedura di accensione, l’utilizzo di quantità e tipi di combustibili idonei, il corretto posizionamento del registro dell’aria secondaria, il sufficiente tiraggio del camino e la presenza dell’aria comburente sono indispensabili per il funzionamento ottimale dell’apparecchio e per mantenere pulito il vetro. ROTTURA DEI VETRI: i vetri essendo in vetroceramica resistenti fino ad uno sbalzo termico di 750°C, non sono soggetti a shock termici. La loro r ottura può essere causata solo da shock meccanici (urti o chiusura violenta della porta ecc.). Pertanto la sostituzione non è in garanzia .
Utilizzare del combustibile NON IDONEO, ad esempio legna con sabbia, compromette lo scorrimento della griglia in ghisa fino al completo bloccaggio di quest’ultima; pertanto, bisogna provvedere alla rimozione del deposito di sporco dalle superfici di scorrimento della griglia in ghisa e dal porta griglia come indicato in Figura 9
Tutte le stufe-camino e cucine LA NORDICA hanno una griglia focolare ed un cassetto per la raccolta della ceneri (Figura 10 pos.A). Vi consigliamo di svuotare periodicamente il cassetto cenere e di evitarne il riempimento totale, per non surriscaldare la griglia. Inoltre Vi consigliamo di lasciare sempre 3-4 cm di cenere nel focolare. ATTENZIONE : le ceneri tolte dal focolare vanno riposte in un recipiente di materiale ignifugo dotato di un coperchio stagno. Il recipiente va posto su di un pavimento ignifugo, lontano da materiali infiammabili fino allo spegnimento e raffreddamento completo. 13.5. LE MAIOLICHE Le maioliche LA NORDICA sono prodotti di alta fattura artigianale e come tali possono presentare micro- puntinature, cavillature ed imperfezioni cromatiche. Queste caratteristiche ne testimoniano la pregiata natura. Smalto e maiolica, per il loro diverso coefficiente di dilatazione, producono microscrepolature (cavillatura) che ne dimostrano l’effettiva autenticità. Per la pulizia delle maioliche si consiglia di usare un panno morbido ed asciutto; se si usa un qualsiasi detergente o liquido, quest’ultimo potrebbe penetrare all’interno dei cavilli evidenziandoli in modo permanente.
Dopo aver effettuato la pulizia del focolare, del camino e della canna fumaria, provvedendo all’eliminazione totale della cenere ed altri eventuali residui, chiudere tutte le porte del focolare ed i relativi registri e sconnettere l’apparecchio dal camino. Consigliamo di effettuare l’operazione di pulizia della canna fumaria almeno una volta all’anno; verificare nel frattempo l’effettivo stato delle guarnizioni che, se non perfettamente integre, non garantiscono il buon funzionamento dell’apparecchio! In tal caso è necessaria la sostituzione delle stesse. In caso di umidità del locale dove è posto l’apparecchio, sistemare dei sali assorbenti all’interno del focolare. Proteggere le parti in ghisa grezze, se si vuole mantenere inalterato nel tempo l’aspetto estetico, con della vaselina neutra.
15. COLLEGAMENTO ALLA CANNA FUMARIA DI UN CAMINETTO O FOCOLARE APERTO
Il canale fumi è il tratto di tubo che collega il prodotto alla canna fumaria, nel collegamento devono essere rispettati questi semplici ma importantissimi principi:
- per nessuna ragione si dovrà usare il canale fumo avente un diametro inferiore a quello del collarino di uscita di cui è dotato il prodotto;
- ogni metro di percorso orizzontale del canale fumo provoca una sensibile perdita di carico che dovrà eventualmente essere compensata con un innalzamento della canna fumaria;
- il tratto orizzontale non dovrà comunque mai superare i 2m (UNI 10683-2005);
- ogni curva del canale fumi riduce sensibilmente il tiraggio della canna fumaria che dovrà essere eventualmente compensata innalzandola adeguatamente;
- la Normativa UNI 10683-2005 – ITALIA prevede che le curve o variazioni di direzione non devono in nessun caso essere superiori a 2 compresa l’immissione in canna fumaria. Volendo usare la canna fumaria di un caminetto o focolare aperto, sarà necessario chiudere ermeticamente la cappa al di sotto del punto di imbocco del canale fumo pos.A Figura 11.
Se poi la canna fumaria è troppo grande (p.e. cm 30x40 oppure 40x50) è necessario intubarla con un tubo di acciaio inox di almeno 200mm di diametro, pos.B, avendo cura di chiudere bene lo spazio rimanente fra il tubo stesso e la canna fumaria immediatamente sotto al comignolo pos. C.
Per qualsiasi ulteriore chiarimento Vi preghiamo di rivolgerVi al Vs. rivenditore di fiducia!
1. Codice identicativo unico del prodotto-tipo:
Unique identier code for product-type Eindeutiger Identikationscode des Produktes Typ - Code d’identication unique du produit-type
2. Modello e/o n. lotto e/o n. serie (Art.11-4) :
Model and/or batch no. and/or series no. (Article 11-4) Modell und/oder Losnr. und/oder Serien nr. (Art.11-4) Modèle et/ou n° de lot et/ou n° de série (Art. 11-4) CORTINA CORTINA
3. Usi previsti del prodotto conformemente alla relativa specica tecnica armonizzata:
Intended uses of the product in accordance with the applicable harmonised technical specication Vorgesehene Verwendung des Produkts in Übereinstimmung mit der geltenden harmonisierten technischen Spezikation Utilisation prévue du produit conformément aux spécications techniques harmonisées correspondantes Stufe per il riscaldamento domestico alimentato con combustibile solido, senza la produzione di acqua calda. Chimney for domestic heating, fuelled with solid fuel , without hot water production. Kaminofen für Raumheizung für feste Brennstoffe / ohne Warmwasserbereitung. Poêle-cheminées de chauffage domestique alimenté au combustible solide , sans production d’eau chaude.
4. Nome o marchio registrato del fabbricante (Art 11-5):
Name or trademark of the manufacturer (Article 11-5) Name oder registriertes Warenzeichen des Herstellers (Art 11-5) Nom ou marque enregistrée du fabricant (Art. 11-5)
5. Nome e indirizzo del mandatario (Art 12-2)
Name and address of the agent (Article 12-2) Name und Adresse des Auftragnehmers (Art 12-2) Nom et adresse du mandataire (Art. 12-2)
6. Sistema di valutazione e verica della costanza della prestazione (Allegato 5):
9. La prestazione del prodotto di cui ai punti 1 e 2 è conforme alla prestazione dichiarata di cui al punto 8.
1. Codice identicativo unico del prodotto-tipo:
Unique identier code for product-type Eindeutiger Identikationscode des Produktes Typ - Code d’identication unique du produit-type
2. Modello e/o n. lotto e/o n. serie (Art.11-4) :
3. Usi previsti del prodotto conformemente alla relativa specica tecnica armonizzata:
Intended uses of the product in accordance with the applicable harmonised technical specication Vorgesehene Verwendung des Produkts in Übereinstimmung mit der geltenden harmonisierten technischen Spezikation Utilisation prévue du produit conformément aux spécications techniques harmonisées correspondantes Stufe per il riscaldamento domestico alimentato con combustibile solido, senza la produzione di acqua calda. Chimney for domestic heating, fuelled with solid fuel , without hot water production. Kaminofen für Raumheizung für feste Brennstoffe / ohne Warmwasserbereitung. Poêle-cheminées de chauffage domestique alimenté au combustible solide , sans production d’eau chaude.
4. Nome o marchio registrato del fabbricante (Art 11-5):
Name or trademark of the manufacturer (Article 11-5) Name oder registriertes Warenzeichen des Herstellers (Art 11-5) Nom ou marque enregistrée du fabricant (Art. 11-5)
5. Nome e indirizzo del mandatario (Art 12-2)
Name and address of the agent (Article 12-2) Name und Adresse des Auftragnehmers (Art 12-2) Nom et adresse du mandataire (Art. 12-2)
6. Sistema di valutazione e verica della costanza della prestazione (Allegato 5):
9. La prestazione del prodotto di cui ai punti 1 e 2 è conforme alla prestazione dichiarata di cui al punto 8.
Dati e modelli non sono impegnativi: la ditta si riserva di apportare modifiche e migliorie senza alcun preavviso.
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