9015000 - Telescopio National Geographic - Manuale utente e istruzioni gratuiti
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MANUALE UTENTE 9015000 National Geographic
IT Istruzioni per l'uso
IT Istruzioni per l'uso 19
RISQUE de dommages corporels !
Avvertenze di sicurezza generali

PERICOLO di danni alla persona!
Mai utilizzare questo apparecchio per fissare direttamente il sole o altri oggetti nelle sue vicinanze. PERICOLO PER LA VISTA!
- I bambini possono utilizzare l'apparecchio soltanto sotto la vigilanza di un adulto. Tenere i materiali di imballaggio (sacchetti di plastica, elastici, ecc.) fuori dalla portata dei bambini! PERICOLO DI SOFFOCAMENTO!
- Non esporre l'apparecchio, in particolare le lenti, ai raggi solari diretti. La compressione della luce può provocare un incendio.
- Non smontare l'apparecchio! In caso di guasto, rivolgersi al proprio rivenditore specializzato. Egli provvederà a contattare il centro di assistenza e se necessario a spedire l'apparecchio in riparazione.
- Non esporre l'apparecchio a temperature elevate.

PROTEZIONE della privacy!
Il apparecchio è stata realizzato solo per l'uso privato. Rispettare la privacy delle altre persone: ad esempio non utilizzare l'apparecchio per guardare negli appartamenti altrui.
Il tuo telescopio comprende le seguenti parti:
- Ghiera della messa a fuoco
- Cannocchiale (tubo ottico del telescopio)
- Bussola
- Montaggio azimutale
- Scala per l'asse Azimut
- Scala con fasatura a 90°
- Rotella per la regolazione dell'altezza
Estensione della fornitura:
- Oculari (6 mm, 20 mm)
- Lente di Barlow 2X
- Filtro lunare
- Supporto per smartphone
- Software
Prima di iniziare, scegli un punto di installazione adatto per il tuo telescopio.
A tale scopo, utilizza una base stabile, ad es. un tavolo.
Come regolare il telescopio
"Montatura azimutale" non significa altro se non che puoi muovere il tuo telescopio verso l'alto e verso il basso e a sinistra e a destra.
Agendo sulla rotella per la regolazione dell'altezza (7) e sul tavolo (4) girevole è possibile regolare il telescopio in modo da fissare (osservare in maniera stabile) un oggetto specifico.
Intervenendo sulla rotella di regolazione dell'altezza (7) il telescopio viene spostato lentamente verso l'alto e il basso.
Potendo girare il tavolo (4), diventa possibile orientare il telescopio verso sinistra e destra.
Quale oculare usare?
Per prima cosa è importante cominciare sempre le tue osservazioni con l'oculare con la maggiore distanza focale. Successivamente potrai passare ad altri oculari con una focale minore. La distanza focale è indicata in millimetri ed è
riportata su ciascun oculare. In generale vale quanto segue: quanto maggiore è la distanza focale dell'oculare, tanto più basso è l'ingrandimento. Per calcolare l'ingrandimento si usa una semplice formula:
distanza focale del tubo ottico : focale dell'oculare = ingrandimento
Come vedi: l'ingrandimento dipende anche dalla focale del tubo ottico del telescopio. Questo telescopio ha una distanza focale di 350 mm. Quindi, sulla base della formula, con un oculare con una focale di 20 mm si ha il seguente ingrandimento:
350 mm : 20 mm = ingrandimento 18X
Per semplificare il calcolo ecco una tabella con alcuni ingrandimenti:
| Focale del telescopio Focale | dell'oculare Ingrandimento | Ingrandimento | con Lente di Barlow 2X |
| 350 mm 20 mm 18X 35X | |||
| 350 mm 6 mm 58X 117X |
Supporto per smartphone

Inserire l'oculare (1) nel supporto per lo smartphone e serrare la vite (X) sul supporto. Al termine, inserire il supporto dello smartphone con l'oculare nei rispettivi supporti oculare (2) e stringere manualmente le viti di fissaggio (Y) nei supporti o nel diagonale a specchio. Lanciare l'applicazione della fotocamera dallo smartphone. Premere lo smartphone sulla piastra di appoggio e assicurarsi che sia correttamente in sede. La fotocamera deve trovarsi esattamente sopra l'oculare. Centrare con precisione lo smartphone sull'oculare in
modo che l'immagine venga riprodotta nel display perfettamente centrata. Potrebbe essere necessario rappresentare con la funzione zoom l'immagine a schermo intero nello smartphone. Le ventose devono essere asciutte, pulite e libere da qualsiasi tipo di polvere e sporco. Il produttore declina qualsiasi responsabilità per eventuali cadute o rotture dello smartphone a causa di un utilizzo inadeguato.
Scarica il software astronomico
- Pulire le lenti (gli oculari e/o gli obiettivi) soltanto con un panno morbido e privo di pelucchi (es. in microfibra). Non premere troppo forte il panno per evitare di graffiare le lenti.
- Per rimuovere eventuali residui di sporco più resistenti, inumidire il panno per la pulizia con un liquido per lenti e utilizzarlo per pulire le lenti esercitando una leggera pressione.
- Proteggere l'apparecchio dalla polvere e dall'umidità! Dopo l'uso, in particolare in presenza di un'elevata percentuale di umidità dell'aria, lasciare acclimatare l'apparecchio a temperatura ambiente in modo da eliminare l'umidità residua.

ELIMINATION
Che cosa significa ...
... lente di Barlow?
Con la lente di Barlow, chiamata così dal nome del suo inventore, Peter Barlow (matematico e fisico inglese, 1776-1862), si può aumentare la distanza focale del telescopio. A seconda del tipo di lente è possibile raddoppiare o addirittura triplicare la distanza focale. Di conseguenza anche l'ingrandimento risulta maggiore. Vedi anche "Oculare".
Tutti gli oggetti che ingrandiscono un oggetto mediante una lente presentano una determinata distanza focale. Con tale termine si intende il percorso che la luce compie dalla lente al punto focale. Il punto focale è detto anche "fuoco". Nel fuoco l'immagine è nitida. In un telescopio la distanza focale del tubo ottico e quella dell'oculare si combinano.
... lente?
La lente devia la luce incidente in modo tale dopo aver percorso una terminata distanza (distanza focale) quest'ultima origina un'immagine nitida nel punto focale.
... oculare?
Un oculare è il sistema, costituito da una o più lenti, che è rivolto verso l'occhio. Con l'oculare l'immagine nitida originata nel punto focale di una lente viene acquisita e ulteriormente ingrandita.
Per calcolare l'ingrandimento si usa una semplice formula:
distanza focale del tubo ottico: focale dell'oculare = ingrandimento
Come vedi: in un telescopio l'ingrandimento dipende sia dalla distanza focale dell'oculare sia dalla distanza focale del tubo ottico.
... ingrandimento?
L'ingrandimento corrisponde alla differenza tra l'osservazione ad occhio nudo e l'osservazione compiuta con uno strumento di ingrandimento (per es. il telescopio). L'ingrandimento facilita l'osservazione. Pertanto, se un telescopio ha un ingrandimento di 30 volte (30X) attraverso di esso puoi vedere l'oggetto 30 volte più grande di come lo vedi ad occhio nudo. Vedi anche "Oculare".
Altri accessori utili sono visibili al sito www.bresser.de
Possibili oggetti di osservazione:
Qui di seguito abbiamo selezionato e illustrato per te alcuni corpi celesti e ammassi stellari molto interessanti. Nelle immagini alla fine del manuale puoi vedere come questi oggetti appaiono attraverso il telescopio con gli oculari in dotazione in presenza di buone condizioni di visibilità.
La Luna
La Luna è il solo satellite naturale della Terra.
Diametro: 3.476 km
Distanza: circa 384.400 km della Terra
La Luna è conosciuta sin dai tempi della preistoria. Dopo il Sole, è il secondo oggetto più luminoso del cielo. Poiché la Luna compie una rotazione intorno alla Terra una volta al mese, l'angolo tra la Terra, la Luna e il Sole, varia continuamente, come si vede anche dai cicli delle fasi lunari. Il tempo che intercorre tra due fasi di plenilunio è di circa 29,5 giorni (709 ore).
Nebulosa di Orione (M 42)
M 42 della costellazione di Orione Distanza: 1.344 anni luce della Terra
Distante dalla Terra circa 1.344 anni luce, la Nebulosa di Orione (Messier 42, in breve M42) è la nebulosa diffusa più luminosa del cielo. È visibile anche ad occhio nudo ed è un oggetto che vale la pena di essere osservato con il telescopio, indipendentemente dalla sua potenza, sia con un semplice binocolo prismatico, sia dai grandi osservatori terrestri, sia con il telescopio spaziale Hubble.
Fa parte di una nube più grande, formata da gas di idrogeno e polveri, che si estende per 10 gradi occupando oltre la metà della costellazione di Orione. L'estensione di questa enorme nube è di diverse centinaia di anni luce.
Nebulosa Anello nella costellazione della Lira (M57)
M 57 della costellazione della Lira Distanza: 2.412 anni luce della Terra
La famosa Nebulosa Anello M57 nella costellazione della Lira è spesso considerata come il prototipo della nebulosa planetaria ed è una delle perle del cielo estivo dell'emisfero boreale.
Recenti ricerche hanno dimostrato che con ogni probabilità si tratta di un anello costituito da materia luminescente che circonda una stella centrale (visibile solo con i grandi telescopi) e non di una struttura gassosa di forma sferica o ellittica.
Se la si potesse osservare dal lato, la Nebulosa Anello sarebbe simile alla Nebulosa Manubrio (M 27). Dalla Terra osserviamo direttamente il polo della nebulosa.
Nebulosa Manubrio nella costellazione della Volpetta (M27)
M 27 della costellazione della Volpetta Distanza: 1.360 anni luce della Terra
La Nebulosa Manubrio (M27) nella costellazione della Volpetta è stata la prima nebulosa planetaria ad esser stata scoperta. Il 12 luglio del 1764 Charles Messier scopri questa nuova e affascinante classe di oggetti. Dalla Terra vediamo questo oggetto dal suo piano equatoriale. Se la si potesse vedere da uno dei suoi poli, la Nebulosa Manubrio probabilmente avrebbe la forma di un anello e assomiglierebbe alla Nebulosa Anello M 57. Questo oggetto è già visibile con ingrandimenti bassi in presenza di buone condizioni meteorologiche.
Garanzia e assistenza
La durata regolare della garanzia è di 2 anni e decorre dalla data dell'acquisto. Per godere di un'estensione volontaria della garanzia come descritto sulla confezione regalo, è necessario registrarsi nel nostro sito Web. Le condizioni complete di garanzia e le informazioni sull'estensione di garanzia e i servizi di assistenza sono visibili al sito www.bresser.de/warranty_terms.
