MITO IDRO - Caldaia EDILKAMIN - Manuale utente e istruzioni gratuiti
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MANUALE UTENTE MITO IDRO EDILKAMIN
I Installazione, uso e manutenzione pag. 2
F Installation, usage et maintenance pag. 34
INDICE
Informazioni per la sicurezza 4
Dimensioni 5
Dati tecnici 6
Disimballo 7
Rivestimenti 8
Installazione 12
Istruzioni d'uso 18
Pompa: Istruzioni di montaggio e uso 23
Manutenzione 29
Consigli per possibili inconvenienti 31
La scrivente EDILKAMIN S.p.a. con sede legale in Via Vincenzo Monti 47 - 20123 Milano - Cod. Fiscale P.IVA 00192220192
Dichiara sotto la propria responsabilità che:
La termostufa a pellet sotto riportata è conforme al Regolamento UE 305/2011 ed alla Norma Europea armonizzata
EN 14785:2006
TERMOSTUFA A PELLET, a marchio commerciale
N° di SERIE: Rif. Targhetta dati
Dichiarazione di prestazione: (DoP - EK n° 129):
Rif. Targhetta dati
Altresì dichiara che:
MITO IDRO rispetta i requisiti delle direttive europee:
2014/35/UE - Direttiva Bassa Tensione
2014/30/UE - Direttiva Compatibilità Elettromagnetica
Gentile Signora / Egregio Signore
La ringraziamo e ci complimentiamo con Lei per aver scelto il nostro prodotto. Prima di utilizzarlo, Le chiediamo di leggere attentamente questo manuale, al fine di poterne sfruttare al meglio ed in totale sicurezza tutte le prestazioni.
Questo manuale è parte integrante del prodotto. Le chiediamo di custodirlo per tutta la durata di vita del prodotto. In caso di smarrimento, ne richieda al rivenditore una copia o la scarichi dall' area download del sito www.edilkamin.com
Dopo aver disimballato il prodotto, si assicuri dell'integrità e della completezza del contenuto.
In caso di anomalie si rivolga subito al rivenditore presso cui è stato acquistato cui va consegnata copia del certificato di garanzia e del documento fiscale d'acquisto.
Tutte le leggi locali e nazionali e le Norme Europee devono essere soddisfatte nell'installazione e nell'uso dell'apparecchio. Per l'installazione e per quanto non espressamente riportato, fare riferimento in ogni nazione alle norme locali.
Gli schemi presenti in questo manuale sono indicativi: non sono sempre dunque strettamente riferiti al prodotto specifico e in nessun caso sono contrattuali.
SIGNIFICATO DEI SIMBOLI
In alcune parti del manuale sono utilizzati i seguenti simboli:

ATTENZIONE:
leggere attentamente e comprendere il messaggio a cui è riferito poiché la non osservanza di quanto scritto, può provocare seri danni al prodotto e mettere a rischio l'incolumità di chi lo utilizza.

INFORMAZIONI:
una mancata osservanza di quanto prescritto comprometterà l'utilizzo del prodotto.

SEQUENZA OPERATIVA:
seguire le istruzioni procedurali per le operazioni descritte
Il prodotto è identificato in modo univoco da un numero, il "tagliando di controllo" che trovate sul certificato di garanzia.
Le chiediamo di conservare :
- il certificato di garanzia che ha trovato nel prodotto
- il documento fiscale di acquisto che le ha rilasciato il rivenditore
- la dichiarazione di conformità che la ha rilasciato l'installatore.
Le condizioni di garanzia sono riportate nel certificato di garanzia presente nel prodotto.
La prima accensione da parte di tecnico autorizzato è un'operazione prevista in Italia dalla UNI 10683 e raccomandata in tutte le nazioni per poter utilizzare al meglio il prodotto.
Consiste di :
- verifica dei documenti della installazione (dichiarazione di conformità) e della effettiva situazione dell'installazione stessa;
- taratura del prodotto in funzione delle reali condizioni di installazione e uso
- spiegazione al cliente finale e rilascio della documentazione complementare (foglio di prima accensione)
La prima accensione permette di usufruire di tutte le prestazioni del prodotto in totale sicurezza.
La prima accensione è necessaria per l'attivazione della garanzia convenzionale del produttore Edilkamin. La garanzia convenzionale è valida nella sola nazione di acquisto del prodotto.
In assenza di prima accensione da parte di tecnico autorizzato, Edilkamin non potrà rispondere con la garanzia convenzionale. Vedere al riguardo il libretto di garanzia che si trova nel prodotto. Quanto sopra non esclude la responsabilità di legge del rivenditore per la garanzia legale.
La garanzia copre comunque i soli comprovati difetti di prodotto e non, ad esempio, problemi legati alla installazione o alla taratura.
- Il prodotto non è progettato per l'uso da parte di persone, bambini compresi, le cui capacità fisiche, sensoriali, mentali siano ridotte.
• Il prodotto non è progettato per la cottura - Il prodotto è progettata per bruciare pellet di legno di categoria A1 ai sensi UNI EN ISO 17225-2, nelle quantità e nei modi descritti in questo manuale.
- Il prodotto è progettato per uso interno e in ambienti con umidità normale
- Conservare il prodotto in luoghi asciutti e non esposti a intemperie.
- Per la garanzia legale e convenzionale fare riferimento al certificato di garanzia che si trova nel prodotto: in particolare né Edilkamin né il rivenditore potranno rispondere di danni derivanti da installazione o manutenzioni non corrette
I rischi di sicurezza possono essere causati da:
- installazione in locali non idonei. In particolari soggetti a rischi di incendio. NON INSTALLARE IN LOCALI A rischio di incendio.
- contatto con fuoco e parti calde (es vetro e tubi). NON TOCCARE PARTI CALDE e, a stufa spenta ma calda, utilizzare sempre il guanto in dotazione.
- contatto con parti elettriche in tensione (interne). NON ACCEDERE A PARTI INTERNE A CORRENTE ELETTRICA INSERITA. Si rischia folgorazione.
- uso di prodotti non idonei per l'accensione (es alcool). NON ACCENDERE NE' RAVVIVARE LA FIAMMA CON PRODOTTI LIQUIDI A SPRUZZO O LANCIAFIAMMA. Si rischiano scottature gravi e danni a cose e persone.
- uso di combustibile diverso da pellet di legno. NON BRUCIARE NEL FOCOLARE RIFIUTI, PLASTICHE O ALTRO DI DIVERSO DA PELLET DI LEGNO. Si rischiano sporcamenti del prodotto, incendi della canna fumaria e si causano danni all'ambiente.
- pulizia del focolare a caldo. NON ASPIRARE A CALDO. Si rischia compromissione dell'aspiratore e eventualmente fumo in ambiente
- pulizia del canale da fumo con sostanze varie. NON EFFETTUARE PULIZIE ARTIGIANALI CON PRODOTTI INFIAMMABILI. Si rischiano incendi o ritorni di fiamma.
- pulizia del vetro caldo con prodotti non idonei. NON PULIRE IL VETRO A CALDO NE' CON ACQUA O SOSTANZE DIVERSE DAI LAVAVETRI RACCOMANDATI. Si rischiano crepe nel vetro nonché danni permanenti non reversibili al vetro.
- deposito di materiali infiammabili a distanze inferiori alle distanze di sicurezza indicate in questo
manuale. NON APPOGGIARE BIANCHERIA SUL PRODOTTO. NON COLLOCARE STENDIBIANCHERIA A DISTANZE INFERIORI A QUELLI DI SICUREZZA. Tenere ogni forma di liquido infiammabile lontano dal prodotto. Si rischia incendio.
- occlusione delle aperture di areazione nel locale o degli ingressi di aria. NON OCCLUDERE LE APERTURE DI AREAZIONE, NE' BLOCCARE LA CANNA FUMARIA. Si rischiano ritorni di fumo in ambiente con danni a cose e persone.
- utilizzo del prodotto come appoggio o scala. NON SALIRE SUL PRODOTTO NE' UTILIZZARE COME APPOGGIO. Si rischiano danni a cose e persone
- utilizzo della stufa a focolare aperto. NON UTILIZZARE IL PRODOTTO A PORTA APERTA.
- apertura della porta con fuoriuscita di materiale incandescente. NON gettare materiale incandescente fuori dal prodotto. Si rischia incendio.
- uso di acqua in caso di incendio. CHIAMARE LE AUTORITA' in caso di incendio.
- la termostufa non deve mai funzionare senza acqua nell'impianto.
- una eventuale accensione “a secco” comprometterebbe la termostufa.
In caso di dubbi, non prendere iniziative autonome, ma contattare il rivenditore o l'installatore.
Per la sicurezza leggere con attenzione la parte istruzioni d'uso di questo manuale.
Alimentare il prodotto solo dopo aver completato il suo assemblaggio e aver montato i rivestimenti. Rischio di parti elettriche in tensione accessibili altrimenti.
MITO IDRO - DIMENSIONI (cm)

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110 52
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Ø 4 cm aria combustione Ø 8 cm uscita fumi 10 ritorno maschio 3/4" mandata 44 18,5 7 maschio 1/2" 1,5 8 7 9,5 12
text_image
110 55
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55 52| DATI TECNICI ai sensi EN 14785 | |||
| Potenza Nominale Potenza Ridotta | |||
| Potenza termica utile 16,2 4,8 kW | |||
| Potenza termica resa all'acqua senza ventilatore 11 | 8 3,0 kW | ||
| Rendimento / Efficienza 91,6 97,6 % | |||
| Emissione CO al 13% O_2 | 0,010 0,025 % | ||
| Temperatura fumi 129 56 °C | |||
| Consumo combustibile 3,1 1 kg/h | |||
| Tiraggio | 12 - 5 | 10 - 3 | Pa |
| Capacità serbatoio | 30 | kg | |
| Contenuto acqua | 12 | Litri | |
| Pressione massima esercizio acqua | 1,5 | bar | |
| Temperatura massima esercizio acqua | 90 | °C | |
| Autonomia | 8 | 30 | ore |
| Volume riscaldabile * | 420 | m^3 | |
| Diametro condotto fumi (maschio) | 80 | mm | |
| Diametro condotto presa aria (maschio) | 40 | mm | |
| Peso con imballo (ceramica/acciaio) | 250 / 230 | kg | |
| DATI TECNICI PER DIMENSIONAMENTO CANNA FUMARIache deve comunque rispettare le indicazioni della presente scheda e delle norme di installazione di ogni prodotto | |||
| Potenza Nominale Potenza Ridotta | |||
| Temperatura uscita fumi allo scarico | 155 67 °C | ||
| Tiraggio minimo | 0,01 | Pa | |
| Portata fumi | 10,6 3,6 g/s | ||
* Il volume riscaldabile è calcolato considerando un isolamento della casa come da L 10/91 e successive modifiche e una richiesta di calore di 33 Kcal/m³ ora.
| CARATTERISTICHE ELETTRICHE | |
| Alimentazione | 230Vac +/- 10% 50 Hz |
| Potenza assorbita media | 120 W |
| Potenza assorbita in accensione | 400 W |
| Protezione | Fusibile T2A, 250 Vac 5x20 |
I dati sopra riportati sono rilevati in fase di certificazione presso organismo notificato nelle condizioni di norma.
Il produttore si riserva di modificare i prodotti senza preavviso a suo insindacabile giudizio per ogni forma di miglioramento
PREPARAZIONE E DISIMBALLO
I materiali che compongono l'imballo non sono né tossici né nocivi, pertanto non richiedono particolari processi di smaltimento.
Lo stoccaggio, lo smaltimento o eventualmente il riciclaggio è a cura dell'utilizzatore finale in conformità delle vigenti leggi in materia.

Si raccomanda di effettuare ogni movimentazione in posizione verticale con mezzi idonei prestando attenzione alle norme vigenti in materia di sicurezza.
Non rovesciare l'imballo e usare ogni cautela per i particolari da montare.
DISIMBALLO
Per rimuovere il prodotto dal bancale:
• smontare il frontalino inferiore;
• svitare le viti di fissaggio al bancale
- riposizionare il frontalino
Il materiale dell'imballo (per esempio plastiche, fogli a pellicola) può essere pericoloso per i bambini.
C'è rischio di soffocamento. Tenere gli imballaggi lontano dai bambini.
IMBALLO
L'imballo contiene due colli:
- uno (1)con la struttura della stufa;
- uno (2) con le ceramiche
Di seguito la descrizione per la versione in ceramica e per la versione in acciaio
versione in ceramica

La stufa viene consegnata (fig. 1) con i seguenti componenti esterni già montati:
• profili in alluminio (A)
- griglia superiore (B).
- pannello inferiore (C).
I pezzi sottoindicati sono invece imballati a parte:
• n° 6 pannelli laterali ceramici (D)
- n° 1 elemento orizzontale inferiore ceramico (E)
- n° 1 elemento orizzontale superiore ceramico (F)
- n^1 top in ceramica (G)
- n° 4 perni zigrinati M4
- n° 4 rondelle
- n° 4 gommini (M)
• n° 4 rondelle piane D 10
• n° 4 rondelle in ottone D 8
Per il montaggio procedere come segue:
Fig. 2
Rimuovere:
- la griglia superiore completa di telaio (B) fissata alla struttura mediante viti
- pannello inferiore (C) montato ad incastro, dopo aver rimosso la vite di fissaggio.
Fig. 3
Fissare elemento orizzontale inferiore ceramico (E) utilizzando, nei fori previsti, i perni zigrinati M4 e le rondelle in dotazione.

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fig. 1 B A A C
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fig. 2 B vite di fissaggio C particolare fissaggio griglia superiore alla struttura
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fig. 3 EFig. 4
Fissare l'elemento superiore orizzontale in ceramica (F) alla griglia superiore (B) utilizzando i due perni zigrinati M4 e rondelle in dotazione
Fig. 5
Infilare i pannelli laterali ceramici (D) nella apposite guide.
N.B.:
in caso di vibrazioni viene fornita guarnizione adesiva 8x1 da interporre tra i profi li e i pannelli laterali ceramici
Fig. 6
Posizionare il top in ceramica (G) in appoggio.
N.B: nel caso in cui l'appoggio del top in ceramica non risultasse perfetto utilizzare gommini (M) e rondelle in dotazione da applicare nelle sedi presenti sul top in ghisa.

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VISTA POSTERIORE B F fig. 4
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D D D fig. 5
La stufa viene consegnata (fig. 1) con i seguenti componenti esterni già montati:
- fianchi metallici (A)
- griglia superiore (B).
- pannello inferiore (C).
I pezzi sottoindicati sono invece imballati a parte:
- n° 1 elemento orizzontale inferiore ceramico (E)
- n° 1 elemento orizzontale superiore ceramico (F)
- n^1 top in ceramica (G)
- n° 4 perni zigrinati M4
- n° 4 rondelle
- n° 4 gommini (M)
• n° 4 rondelle piané D 10
• n° 4 rondelle in ottone D 8
Per il montaggio procedere come segue:
Fig. 2
Sfilare verso l'alto i fianchi metallici.
Rimuovere:
- la griglia superiore completa di telaio (B) fissata alla struttura mediante viti
- il pannello inferiore (C) montato ad incastro, dopo aver rimosso la vite di fissaggio.
Riposizionare i fianchi metallici precedentemente rimossi.
Fig. 3
Fissare elemento orizzontale inferiore ceramico (E) utilizzando i fori previsti ed i perni zigrinati M4 in dotazione.

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fig. 1 B A A C
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fig. 2 B vite di fissaggio C particolare fissaggio griglia superiore alla struttura
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fig. 3 EFig. 4
Fissare l'elemento superiore orizzontale in ceramica (F) alla griglia superiore (B) utilizzando i due perni zigrinati M4 in dotazione
Fig. 5
Posizionare il top in ceramica (G) in appoggio.
N.B: nel caso in cui l'appoggio del top in ceramica non risultasse perfetto utilizzare gommini (M) e rondelle in dotazione da applicare nelle sedi presenti sul top in ghisa.

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VISTA POSTERIORE B F fig. 4
PREMESSA SULLA INSTALLAZIONE
Ricordiamo che :
- l'installazione deve essere effettuata da personale qualificato
- tutte le leggi locali e nazionali e le norme europee devono essere soddisfatte nell'installazione e nell'uso del prodotto. In Italia il riferimento è la norma UNI 10683
- In caso di installazione in condominio è necessario preventivo parere positivo dell'amministratore.
Di seguito diamo alcune indicazioni a carattere generale che non sostituiscono la verifica delle norme locali e non implicano alcuna responsabilità sul lavoro dell'installatore.
Verifica della idoneità del locale di installazione
- Il volume dell'ambiente deve essere superiore a 20 m³
- Il pavimento deve poter sopportare il peso del prodotto e degli accessori.
- Posizionare il prodotto in bolla
- Non è ammessa l'installazione in camera da letto, nei bagni o in locali con presenza di altro prodotto che prelevi aria per la combustione dallo stesso locale o in locali con atmosfera esplosiva. Eventuali ventilatori di estrazione, se in funzione nello stesso ambiente o spazio in cui è installato il prodotto, possono causare problemi di tiraggio.
- In Italia verificare le compatibilità ai sensi UNI 10683 e UNI 7129 in presenza di prodotti a gas.
Protezione dal calore e distanze di sicurezza
Tutte le superfici dell'edificio adiacenti al prodotto devono essere protette contro il surriscaldamento. Le misure di isolamento da adottarsi dipendono dal tipo di superfici presenti.
Il prodotto deve essere installato nel rispetto delle seguenti condizioni di sicurezza:
- distanza minima sui lati e sul retro di 20 cm dai materiali infiammabili.
- davanti alla stufa non possono essere collocati materiali infiammabili a meno di 80 cm.
In caso di collegamento con parete in legno o altro materiale infiammabile, è necessario coibentare adeguatamente il tubo di scarico fumi.
In caso di installazione su pavimento di materiale infiammabile e/o combustibile o con insufficiente portata, si consiglia di posizionare il prodotto su piastra in acciaio o in vetro per la distribuzione del carico.
Chiedere al rivenditore l'optional.
Note sulla collocazione del prodotto
Il prodotto è progettato per funzionare con qualsiasi condizione climatica. Nel caso di particolari condizioni, come vento forte, potrebbero intervenire sistemi di sicurezza che portano in spegnimento il prodotto.
Contattare il Centro Assistenza Tecnica autorizzato Edilkamin.
SISTEMA CAMINO
(Canale da fumo, canna fumaria e comignolo)
Questo capitolo è redatto secondo le norme europee EN 13384, EN 1443, EN 1856, EN 1457. L'installatore deve tenere conto di queste e di ogni altra eventuale norma locale. Il presente manuale non è in alcun modo da riternersi sostitutivo delle norme vigenti.
Il prodotto deve essere collegato a idoneo sistema di scarico fumi che garantisca l'evacuazione in completa sicurezza dei fumi prodotti dalla combustione.
Prima del posizionamento del prodotto, l'installatore deve verificare che la canna fumaria sia idonea.
CANALE DA FUMO, CANNA FUMARIA
Il canale da fumo (condotto che collega il bocchettone uscita fumi del focolare con l'imbocco della canna fumaria) e la canna fumaria devono, fra le altre prescrizioni di rispetto delle norme:
- ricevere lo scarico di un solo prodotto (non sono ammessi scarichi di più prodotti insieme)
- avere uno sviluppo prevalentemente verticale
• non presentare nessun tratto in contropendenza - avere una sezione interna preferibilmente circolare e comunque con un rapporto fra lati inferiore a 1,5
- terminare a tetto con opportuno comignolo: è vietato lo scarico diretto a parete o verso spazi chiusi, anche se a cielo libero
-
essere realizzati con materiali con classe di reazione al fuoco A1 ai sensi UNI EN 13501 o analoga norma nazionale.
-
essere opportunamente certificati, con opportuna placca camino se metallici
- mantenere la sezione iniziale o variarla solo subito sopra l'uscita del prodotto e non lungo la canna fumaria
IL CANALE DA FUMO
Oltre alle prescrizioni generali validi per canale da fumo e canna fumaria, il canale da fumo :
• non può essere in materiale metallico flessibile
- deve essere coibentato se passa all'interno di locali non riscaldati o all'esterno
• non deve attraversare locali in cui è vietata l'installazione di generatori di calore a combustione o con pericolo di incendio o non ispezionabili.
- deve permettere il recupero della fuliggine e essere ispezionabile
- presentare massimo 3 curve con angolo massimo di 90°
- presentare un solo tratto orizzontale di lunghezza massima di 3 metri, in funzione del tiraggio. Tenere comunque conto che tratti lunghi favoriscono l'accumulo di sporcizia e sono più difficili da pulire.
CASI TIPICI

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A B C D EA: canna fumaria in acciaio coibentata ai sensi EN 1856
B: altezza minima 1,5 m e comunque oltre la quota di gronda del tetto
C-E: presa d'aria dall'ambiente esterno (sezione passante minimo 80 cm²)
D: canna fumaria in acciaio, interna alla canna fumaria esistente in muratura
LA CANNA FUMARIA:
Oltre alle prescrizioni generali validi per canale da fumo e canna fumaria, la canna fumaria :
- deve servire solo per lo scarico dei fumi
- deve essere correttamente dimensionata per soddisfare l'evacuazione dei fumi (EN 13384-1)
- essere preferibilmente coibentata, in acciaio con sezione interna circolare. Se rettangolare, gli spigoli devono avere raggio non inferiore a 20 mm e con un rapporto fra le dimensioni interne <1,5
- avere normalmente un'altezza minima di 1,5 metri
- mantenere sezione costante
- essere impermeabile e isolata termicamente per garantire il tiraggio
- prevedere preferibilmente una camera di raccolta per incombusti e eventuali condense.
- Se preesistente deve essere pulita, per evitare rischi di incendio.
- a carattere di indicazione generale, si consiglia di intubare la canna fumarai se di diametro superiore ai 150 mm.
SISTEMA INTUBATO:
Oltre alle prescrizioni generali validi per canale da fumo e canna fumaria, il sistema intubato:
- deve funzionare in pressione negativa;
• deve essere ispezionabile - deve rispettare le indicazioni locali.
IL COMIGNOLO
- deve essere di tipo antivento
- avere sezione interna equivalente a quella della canna fumaria e sezione di passaggio dei fumi in uscita pari almeno al doppio di quella interna della canna fumaria
- in caso di canne fumarie appaiate (che è bene siano distanti fra loro almeno 2 m) il comignolo che riceve lo scarico del prodotto a combustibile solido o quello del piano più alto deve sovrastare di almeno 50 cm l'altro
- deve andare oltre la zona di reflusso (in Italia riferimento norma UNI 10683 punto 6.5.8.)
- deve permettere una manutenzione del camino
PRESA ARIA ESTERNA
A carattere generale, suggeriamo due modi alternativi per garantire l'affluso della indispensabile aria per la combustione.
Presa aria indiretta
Predisporre a livello pavimento una presa di aria di superficie utile (al netto di retine o altre protezioni) di superficie utile almeno 80 cm2 (diametro 10 cm).
Consigliamo, per evitare correntri di aria, di predisporre la presa di aria ditetro la stufa o dietro un radiatore.
Consigliamo di non predisporre di fronte al prodotto per evitare fastidiose correnti di aria.
Presa aria diretta
Predisporre una presa d'aria, di sezione utile ((al netto di retine o altre protezioni) di superficie pari alla sezione del foro di ingresso aria dietro al prodotto.
Collegare la presa d'aria al foro con un tubo anche flessibile.
Consigliamo di non superare i 3 m e di affettuare al più una curva, in funzione del tiraggio della canna fumaria.
L'afflusso di aria può provenire da un locale adiacente solo a patto che :
- il flusso possa avvenire senza ostacoli attraverso aperture permanenti comunicanti con l'esterno;
- il locale adiacente a quello di installazione non sia mai messo in depressione rispetto all'ambiente esterno;
- il locale adiacente non sia adibito a autorimessa né ad attività con pericolo di incendio, né bagno, camera da letto
- il locale adiacente non sia un locale comune dell'immobile
In Italia, la norma UNI 10683 indica che la ventilazione è sufficiente anche se è comunque garantito il mantenimento della differenza di pressione fra ambiente esterno e interno uguale o minore di 4 PA (norma UNI EN 13384-1). Di ciò deve rispondere l'installatore che rilascia la dichiarazione di conformità.
VERIFICA ALLACCIAMENTO ELETTRICO (posizionare la presa di corrente in un punto facilmente accessibile)
La stufa è fornita di un cavo di alimentazione elettrica da collegarsi ad una presa di 230V 50 Hz, preferibilmente con interruttore magnetotermico.
Variazioni di tensione superiori al 10% possono compromettere il funzionamento della stufa.
L'impianto elettrico deve essere a norma; verificare in particolare l'efficienza del circuito di terra.
La non efficienza del circuito di terra provoca mal funzionamento di cui Edilkamin non si potrà far carico.
La linea di alimentazione deve essere di sezione adeguata alla potenza dell'apparecchiatura.
Il cavo di alimentazione elettrica non deve entrare in contatto coi tubi di scarico o altre parti calde della stufa.
Alimentare la stufa portando l'interruttore da 0 a 1.
FUSIBILE sulla presa con interruttore posta sul retro della termostufa, sono inseriti due fusibili, di cui uno funzionale e l'altro di scorta (2AT).
L' allacciamento idraulico dipende dal tipo di impianto. Esistono però alcune "regole comuni":
• L'allacciamento idraulico deve essere eseguito da personale qualificato che possa rilasciare documentazione di corretta installazione secondo le norme vigenti in ogni Nazione (ad esempio in Italia ai sensi del D.M. 37/2008 e ai sensi della norma UNI 10412-2)
• L'impianto idraulico deve lavorare con pressione fra 1 e 1,5-2 bar a caldo su circuito a vaso chiuso.
• N.B.: NON VA BENE installare la termostufa in sostituzione ad esempio di una termocucina installata a vaso aperto senza adeguare il sistema espansivo portandolo a vaso chiuso.
- La presenza di un puffer (accumulo inerziale) è consigliabile ma non obbligatoria. La sua presenza ha il vantaggio di svincolare la termostufa dalle richieste "repentine" dell'impianto e di permettere l'integrazione con altre fonti di calore. Riduce i consumi e aumenta la efficienza del sistema.
- La temperatura di ritorno dell'acqua alla termostufa deve essere superiore ad almeno 50-55° C per evitare fenomeni di condensa. L'installatore deve valutare a seconda dell'impianto se servono valvole o pompe anticondensa.
- Per il riscaldamento di eventuali pannelli radianti a bassa temperatura serve un puffer (accumulo inerziale) installato come da indicazioni da parte del fabbricante dei pannelli radianti stessi. I pannelli radianti non devono ricevere direttamente acqua dalla termostufa.
- Il materiale impiegato nel circuito deve essere adatto ad sopportare eventuali sovratemperature.
- Lo scarico della valvola di sicurezza deve essere raggiungibile e visibile. L'acqua di scarico deve essere convogliata in un tubo verticale attraverso un imbuto con prese d'aria antiriflusso, opportunamente distanziato dal punto di scarico.
• E' VIETATO INTERCETTARE LO SCARICO
- Verificare che l'impianto idraulico sia correttamente eseguito e sia dotato di vaso di espansione sufficiente a garantirne la sicurezza. La presenza del vaso incorporato nella termostufa NON garantisce adeguata protezione dalle dilatazioni termiche subite dall'acqua dell'intero impianto. Pertanto l'installatore dovrà valutare la eventuale necessità di un vaso di espansione addizionale, in funzione del tipo di impianto asservito.
- L'installatore deve valutare secondo il tipo di acqua e di impianto se prevede prodotti condizionati ai sensi UNI 8065-1989 (trattamento dell'acqua negli impianti termici ad uso civile).
- Il collegamento diretto ai radiatori, per il piccolo diametro dei tubi degli stessi impedisce il regolare funzionamento.
Effettuare il riempimento dell'impianto attraverso il rubinetto di carico (si raccomanda di non superare la pressione di 1,5 bar).
Durante la fase di carico far "sfiatare" la pompa e il rubinetto di sfiato.
Manometro
Posto sul retro della termostufa (B - fig. 1), permette di leggere la pressione dell'acqua.
Con termostufa funzionante la pressione consigliata è di 1,5 bar.

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B fig. 1• ALLACCIAMENTI IDRAULICI:
IMPIANTO DI RISCALDAMENTO CON TERMOSTUFA UNICA FONTE DI CALORE

flowchart
graph TD
A["Componenti interni alla stuta"] --> B["TC"]
B --> C["Colletore"]
C --> D["RA"]
D --> E["RI"]
E --> F["VST"]
F --> G["S"]
G --> H["VA"]
H --> I["ST"]
I --> J["MI"]
J --> K["VA"]
K --> L["S"]
L --> M["VSP"]
M --> N["Vec"]
N --> O["P"]
O --> P["VA"]
P --> Q["VA"]
Q --> R["VA"]
R --> S["VA"]
S --> T["VA"]
T --> U["VA"]
U --> V["VA"]
V --> W["VA"]
W --> X["VA"]
X --> Y["VA"]
Y --> Z["VA"]
Z --> AA["VA"]
AA --> AB["VA"]
AB --> AC["VA"]
AC --> AD["VA"]
AD --> AE["VA"]
AE --> AF["VA"]
AF --> AG["VA"]
AG --> AH["VA"]
AH --> AI["VA"]
AI --> AJ["VA"]
AJ --> AK["VA"]
AK --> AL["VA"]
AL --> AM["VA"]
AM --> AN["VA"]
LEGENDA:
AF: Acqua Fredda
AL: Alimentazione rete idrica
C: Carico/Reintegro
GR: Riduttore di pressione
MI: Mandata Impianto
P: Pompa (circolatore)
RA: Radiatori
RI: Ritorno Impianto
S: Scarico
ST: Sonda Temperatura
TC: Termostufa
V: Valvola a sfera
VA: Valvola automatica scarico
aria
Vec: Vaso espansione chiuso
VSP: Valvola di sicurezza
VST: Valvola di scarico termico
IMPIANTO DI RISCALDAMENTO CON TERMOSTUFA ABBINATA A SCALDABAGNO

flowchart
graph TD
A["Component/internal-sufa"] --> B["VA"]
B --> C["STA"]
C --> D["TC"]
D --> E["VST"]
E --> F["S"]
F --> G["VdP"]
G --> H["VdS"]
H --> I["S"]
I --> J["ACS"]
J --> K["RI"]
K --> L["V"]
L --> M["RA"]
M --> N["MI"]
N --> O["SB"]
O --> P["AL"]
P --> Q["Valve"]
Q --> R["VdP"]
R --> S["VdS"]
S --> T["Valve"]
T --> U["VdP"]
U --> V["VdS"]
V --> W["Valve"]
W --> X["VdP"]
X --> Y["VdS"]
Y --> Z["Valve"]
Z --> AA["VdP"]
AA --> AB["VdS"]
LEGENDA:
ACS: Acqua Calda Sanitaria
AF: Acqua Fredda
AL: Alimentazione rete idrica
C: Carico/Reintegro
GR: Riduttore di pressione
MI: Mandata Impianto
P: Pompa (circolatore)
RA: Radiatori
RI: Ritorno Impianto
S: Scarico
SB: Scaldabagno
ST: Sonda Temperatura
TC: Termostufa
V: Valvola a sfera
VA: Valvola automatica scarico
aria
Vec: Vaso espansione chiuso
VSP: Valvola di sicurezza
VST: Valvola di scarico termico
IMPIANTO DI RISCALDAMENTO CON TERMOSTUFA QUALE UNICA FONTE DI CALORE CON PRODUZIONE DI ACQUA CALDA SANITARIA TRAMITE BOLLITORE

flowchart
graph TD
A["Componenti interni alla stufa"] --> B["VSP"]
B --> C["V"]
C --> D["P"]
D --> E["V"]
E --> F["V"]
F --> G["Vec"]
G --> H["TC"]
H --> I["S"]
I --> J["V"]
J --> K["V"]
K --> L["C"]
L --> M["SA"]
M --> N["S"]
N --> O["V"]
O --> P["V"]
P --> Q["V"]
Q --> R["ACS"]
R --> S["M"]
S --> T["Vec"]
T --> U["SI"]
U --> V["EV 2"]
V --> W["B"]
W --> X["RE"]
X --> Y["NI"]
Y --> Z["NI"]
Z --> AA["NI"]
AA --> AB["NI"]
AB --> AC["NI"]
AC --> AD["NI"]
AD --> AE["NI"]
AE --> AF["NI"]
AF --> AG["NI"]
AG --> AH["NI"]
AH --> AI["NI"]
AI --> AJ["NI"]
AJ --> AK["NI"]
AK --> AL["NI"]
AL --> AM["NI"]
AM --> AN["NI"]
AN --> AO["NI"]
AO --> AP["NI"]
AP --> AQ["NI"]
AQ --> AR["NI"]
AR --> AS["NI"]
AS --> AT["NI"]
AT --> AU["NI"]
AU --> AV["NI"]
AV --> AW["NI"]
AW --> AX["NI"]
LEGENDA:
ACS: Acqua Calda Sanitaria
AL: Alimentazione rete idrica
B: Boiler
C: Carico/Reintegro
CE: Centralina elettronica
EV2: Elettrovalvola a 2 vie
EV3: Elettrovalvola a 3 vie
NA: Normalmente Aperta
NC: Normalmente Chiusa
GR: Riduttore di pressione
MI: Mandata Impianto
P: Pompa (circolatore)
RA: Radiatori
RI: Ritorno Impianto
S: Scarico
TC: Termostufa
V: Valvola a sfera
Vec: Vaso espansione chiuso
VSP: Valvola di sicurezza
Fasi per la prima accensione
• Assicurarsi di aver letto e compreso il contenuto di questo manuale
- Rimuovere dal prodotto tutti i componenti infiammabili (manuali, etichette, ecc). In particolare togliere eventuali etichette dal vetro.

Durante le prime accensioni si possono sviluppare leggeri odori di vernice che scompariranno in breve tempo.
Per aprire la porta usare la manofredda in dotazione
Il coperchio del serbatoio si apre e si chiude attraverso il pratico sistema a clik-clak mediante una leggera pressione sulla parte anteriore* (fig. 1).
ATTENZIONE:
Se si carica la termostufa mentre è in funzione e quindi calda, utilizzare apposito quanto in dotazione.
In fase di prima accensione eseguire l'operazione di spurgo aria/acqua tramite la valvolina manuale (V - fig. 2) posta sulla parte anteriore del top.
L'operazione deve essere ripetuta anche durante i primi giorni di utilizzo e nel caso che l'impianto sia stato anche solo parzialmente ricaricato. La presenza di aria nei condotti non permette il buon funzionamento.
Per agevolare le operazioni di sfiato la valvola è fornita di tubicino in gomma.
COMBUSTIBILE
Usare pellet di legno di classe A1 ai sensi norma UNI EN ISO 17225-2 o analoghe norme locali che prevede ad esempio le seguenti caratteristiche.
diametro 6 mm;
lunghezza 3-4 cm
umidità <10 %
Per il rispetto dell'ambiente e della sicurezza, NON bruciare, fra gli altri: plastica, legno verniciato, carbone, cascami di corteccia.
Non usare la stufa come inceneritore

text_image
fig. 1 P code 1613798 drawn 2358.201
PANNELLO con display (P) situato sotto il coperchio del serbatoio di carico pellet vedi pagina precedente

INDICAZIONI DEL DISPLAY
| OFF | Fase di spegnimento in corso, durata circa 10 minuti mentre la pompa gira fino al raggiungimento della temperatura di spegnimento impostata |
| ONAC Termostufa in prima fase accensione, caricamento pellet ed attesa accensione fiamma | |
| ONAR Termostufa in seconda fase accensione, riscaldamento corpo termostufa ed Avvio combustione | |
| Burn Termostufa in fase pulizia fase accensione | |
| ONPH Termostufa in fase di riscaldamento scambiatore acqua | |
| P1.. Livello di potenza modulata automaticamente | |
| 50°C Live lo temperatura acqua desiderato alla mandata impianto | |
| Pu Pulizia automatica del crogiolo | |
| PROG Menù timer per la programmazione settimanale | |
| SET Menù per impostazione orologio | |
| SF Stop Famma: blocco funzionamento per probabile esaurimento pellet | |
| AF Accensione Fallita: blocco funzionamento per mancata accensione | |
| CP-TS-PA | Menù di controllo a disposizione esclusivamente dei Centri Assistenza Tecnica |
| AL01..9 Sistema in allarme, il numero identifica la causa allarme | |
| Air Menù regolazione ventilazione | |
| Indica il funzionamento del circolatore (pompa). | |
| Indica il funzionamento del motoriduttore carico pellet | |
| Indica che si sta operando all'interno del menù parametri (solo CAT) | |
| Indica timer attivo, è stata scelta una programmazione oraria automatica | |
| Tasto ACCENSIONE/SPEGNIMENTO serve anche per salvare/uscire | |
| Tasto di selezione:Automatico / Manuale/ Menù regolazione | |
| Tasto per DECREMENTO potenza/temperatura e scorrimento indietro del dato selezionato | |
| Tasto per INCREMENTO potenza/temperatura e scorrimento avanti del dato selezionato | |
| Indica il funzionamento del ventilatore |
Quando la termostufa è in stand by, si visualizza a display la scritta OF e la temperatura impostata.

Di seguito le operazioni da pannello
RIEMPIMENTO COCLEA
La ricarica del condotto di trasporto del pellet (coclea) si rende necessaria nel caso di termostufa nuova oppure se la termostufa è rimasta completamente senza pellet.


Per attivare tale ricarica premere insiemei tasti: si visualizza a display la scritta "RI".
La funzione di ricarica termina automaticamente dopo

240" oppure alla pressione del tasto
ACCENSIONE
Con termostufa in stand-by, (dopo aver verificato che

si avvia la
il crogiolo sia pulito), premere il tasto 📄, si avvia la procedura di accensione.
A display si visualizza la scritta "ON AC" (avvio combustione); superati alcuni cicli di controllo e successivamente al verificarsi dell'accensione del pellet, a display si visualizza la scritta "ON AR" (accensione riscaldamento).
Questa fase durerà per alcuni minuti permettendo il corretto completamento dell'accensione ed il riscaldarsi dello scambiatore della termostufa.
Trascorsi alcuni minuti la termostufa passerà in fase di riscaldamento, indicando a display la scritta "burn" e successivamente in fase di lavoro vengono indicate la temperatura dell'acqua di mandata impostata dall'utente e la potenza scelta dal sistema modulante automatico.
SPEGNIMENTO

termostufa accesa si avvia la
fase di spegnimento che prevede:
- Interruzione della caduta del pellet
- Esaurimento del pellet presente nel crogiolo mantenendo attivo il ventilatore fumi (tipicamente 10')
- Raffreddamento del corpo termostufa mantenendo attiva la pompa fino al raggiungimento della temperatura di arresto
- L'indicazione "OF" a display unitamente ai minuti mancanti al termine spegnimento
Durante la fase di spegnimento non sarà possibile riaccendere la termostufa, terminata la fase di spegnimento il sistema si riposiziona automaticamente in stand-by.
E' necessario che l'utente imposti la temperatura acqua di mandata impianto, temperatura che andrà valutata in rapporto alla tipologia ed alla dimensione dell'impianto, considerando anche la temperatura atmosferica legata alla stagionalità dell'utilizzo.
La termostufa, autonomamente, modula le potenze in funzione della differenza tra la temperatura impostata (impostata a display) e la temperatura rilevata dalla sonda acqua; al raggiungimento della temperatura desiderata la stufa funzionerà al minimo portandosi in potenza 1.
E' possibile aumentare la temperatura desiderata
premendo il tasto 📄 oppure diminuirla premendo il

Si visualizza alternativamente a display la temperatura desiderata e la potenza che viene scelta automaticamente dal sistema elettronico modulante.
FUNZIONE ECONOMY
Funzione adatta in presenza di installazioni della caldaia in impianti di piccola dimensione, comunque dove il funzionamento in potenza minima procura un riscaldamento eccessivo.
Questa funzione, gestita in automatico, permette di spegnere la caldaia al superamento della temperatura di mandata impostata.
Quando la temperatura di mandata torna a scendere al di sotto del valore impostato, la caldaia si riaccende automaticamente.
Chiedere eventuale attivazione di questa funzione al tecnico al momento della prima accensione.
Quando la funzione ECONOMY è stata attivata, sul display apparirà in coda alle altre informazioni la scritta "Econ".
FUNZIONE ATTIVAZIONE REMOTA (porta AUX)
Per mezzo di un apposito cavo di collegamento optional (cod.640560) è possibile accendere/spegnere la termostufa utilizzando un dispositivo remoto quale un attivatore telefonico GSM, un termostato ambiente, un consenso derivate da impianto domotico, o comunque di un dispositivo con contatto pulito avente la seguente logica:
Contatto aperto = termostufa spenta
Contatto chiuso = termostufa accesa
L'attivazione e la disattivazione avviene con 10" di ritardo dal trasferimento dell'ultimo comando.
Nel caso di collegamento della porta attivazione remota, sarà comunque possibile accendere e spegnere la termostufa dal pannello comandi; la termostufa si attiverà sempre rispettando l'ultimo ordine ricevuto, accensione o spegnimento esso sia.
IMPORTANTE:
Nel caso di utilizzo di tale funzione di attivazione remota, disaccoppiare il cavo di collegamento remoto per mezzo di un relè se la distanza tra il dispositivo remoto e la caldaia supera la lunghezza del cavo cod.640560 (1,5mt). Istruzioni più dettagliate sono contenute all'interno del foglio istruzioni del cavo di collegamento.
VENTILAZIONE AMBIENTE
La termostufa è dotata di un sistema di ventilazione ambiente, per regolare la ventilazione desiderata pro-seguire come sotto indicato.
Premere brevemente il tasto SET: si accede al menù AIR, con i tasti +/- potremo selezionare queste diverse modalità di ventilazione:
AUTO:
la ventilazione si regola automaticamente in funzione della potenza erogata dalla termostufa
OFF:
la ventilazione è alimentata per permettere il passaggio di una minima quantità di aria che evita il riscaldamento del ventilatore stesso.
FAN1:
regolazione manuale della ventilazione al 20%
FAN2:
regolazione manuale della ventilazione al 40%
FAN3:
regolazione manuale della ventilazione al 60%
FAN4:
regolazione manuale della ventilazione al 80%
FAN5:
regolazione manuale della ventilazione al 100%
Una volta selezionata l'impostazione desiderata, se non viene premuto nessun tasto per 5 secondi, il sistema esce automatocamente dal menù AIR salvando l'ultima impostazione visualizzata a display.
IMPOSTAZIONE: OROLOGIO PROGRAMMAZIONE SETTIMANALE

Premere per 5" il tasto SET, si entra nel menù di programmazione e compare a display la scritta "TS".
Premere i tasti fino a visualizzare "Prog" e premere SET.
Premendo i tasti possiamo selezionare le seguenti impostazioni:
- Pr OF: Abilita o disabilita completamente l'utilizzo del timer.
Per attivare il timer premere il tasto SET ed impostare
"On" con i tasti ▼ ▲, per disattivarlo impostare "OFF", confermare l'impostazione con il tasto SET, per uscire dalla programmazione premere il tasto ESC.
- Set: permette l'impostazione dell'ora e del giorno corrente.
Per impostare l'ora corrente selezionare a display la sigla "SET", confermare la selezione con il tasto
SET, impostiamo l'ora corrente, con il tasto si incrementa l'orario di 15' ad ogni pressione, con il
tasto si decrementa l'orario di 1'ad ogni pressione; confermare l'impostazione con il tasto SET, impostare il giorno della settimana corrente utilizzando
i tasti (Es, Lunedì=Day 1), confermare la programmazione con il tasto SET, terminato l'inserimento dell'ora/giorno comparira' sul display
'Prog', per continuare con la programmazione per Pr1/Pr2/Pr3 premere SET oppure premere 'ESC' per uscire dalla programmazione.
- Pr 1: Questo è il programma n° 1, in questa fascia si imposta un orario di accensione, un orario di spegnimento ed i giorni ai quali applicare la fascia oraria Pr 1.
Per impostare la fascia Pr 1, selezionare con i tasti
"Pr 1", confermare la selezione con il tasto SET, compare brevemente al display "On P1",
impostare con i tasti ▼ ▲ l'ora di accensione della fascia Pr 1, confermare con il tasto SET, compare brevemente al display "OFF P1", impostare quindi con
i tasti ▼ ▲ l'ora di spegnimento della fascia Pr 1 e confermare con il tasto SET.
Proseguiamo con assegnare la fascia appena programmata ai vari giorni della settimana, con il tasto SET si scorrono i giorni da day 1 a day 7, dove day 1 è inteso come Lunedì e day 7 come Domenica, con i
tasti ▼ ▲ si attiva o disattiva il programma Pr 1 nel giorno selezionato al display (Esempio: On d1=attivo oppure Of d1=disattivo).
Terminata la programmazione comparira' sul display 'Prog', per continuare la programmazione Pr 2/Pr 3 premere 'set' e ripetere la procedura appena descritta oppure premere 'ESC' per uscire dalla programmazione.
- Esempio di programmazione: Pr 1 On 07:00 / OF 09:00: rosso=attivo verde=disattivo
| Day 1 Day 2 Day | 3 Day 4 Day | 5 Day 6 Day | 7 | ||||
| On On | On On | Off Off |
Pr 2: Permette di impostare una seconda fascia oraria, per le modalità di programmazione seguire le stesse istruzioni del programma Pr 1. Esempio di programmazione Pr 2 On 17:00 / OF 23:00: rosso=attivo verde=disattivo
| Day 1 Day 2 Day | 3 Day 4 Day 5 | Day 6 Day 7 | ||||
| On On On On | On | Off Off |
Pr 3: Permette di impostare una terza fascia oraria, per le modalità di programmazione seguire le stesse istruzioni del programma Pr 1 e Pr 2. Esempio di programmazione Pr 3 On 09:00 / OF 22:00: rosso=attivo verde=disattivo
| Day 1 Day 2 Day | 3 Day 4 Day 5 | Day 6 Day 7 | ||||
| Off Off | Off Off Off On On | |||||
CARATTERISTICHE DELLA POMPA

text_image
ledPOMPA: ISTRUZIONI DI MONTAGGIO E USO
MODI DI REGOLAZIONE E FUNZIONI Pressione differenziale variabile Δp-v (I, II, III).
Consigliata in caso di sistemi di riscaldamento a doppia mandata con radiatori, per la riduzione dei rumori di flusso sulle valvole termostatiche.
H/m

text_image
Ⅲ Ⅱ Ⅰ Q/m³/hLa pompa dimezza la prevalenza in caso di riduzione della portata nella rete di condutture. Si risparmia energia elettrica grazie all'adattamento della prevalenza in base alla portata necessaria e a velocità di flusso ridotte. Tre curve caratteristiche predefinite (I, II, III) tra cui scegliere.
Pressione differenziale costante Δp-c (I, II, III)
Raccomandazione in caso di panelli radianti o tubazioni di grandi dimensioni e per tutte le applicazioni che non presentano curve caratteristiche dell'impianto variabili, (come ad es. pompe cariche bollitori) e impianti di riscaldamento a singola mandata con radiatori.
H/m

text_image
Q/m³/hLa regolazione mantiene la prevalenza impostata indipendentemente dalla portata convogliata. Tre curve caratteristiche predefinite (I, II, III) tra cui scegliere.
Numero di giri costante (I, II, III)
Consigliata per gli impianti con resistenza stabile che richiedono una portata costante.
H/m

text_image
Q/m³/hLa pompa funziona in tre stadi corrispondenti a numeri di giri fissi preimpostati (I, II, III).

AVVISO Impostazione di fabbrica: Numero di giri costante, curva caratteristica III
SFIATO
Attivare la funzione di sfiato della pompa premendo per 3 secondi il tasto di comando, quindi lasciare.
- La funzione di sfiato della pompa si avvia e dura 10 minuti.
- Le due serie di LED superiori e inferiori lampeggiano alternativamente a distanza di 1 secondo.
- Per interrompere, premere il tasto di comando per 3 secondi.

text_image
3 sec 10 min
AVVISO
Dopo lo sfiato l'indicatore LED mostra i valori impostati della pompa.
IMPOSTARE IL MODO DI REGOLAZIONE
Selezionare il modo di regolazione
La selezione LED del modo di regolazione e delle curve caratteristiche corrispondenti si svolge in senso orario.
Premere il tasto di comando brevemente (circa 1 secondo).
- I LED mostrano di volta in volta modo di regolazione e curve caratteristiche impostati.
Di seguito vengono illustrate le possibili impostazioni (ad esempio: numero di giri costante/curva caratteristica III):

| Premere il TASTO Indicatore LED Modo di regolazione | Curva caratteristica | ||
| 1. Numero di giri costante | ![]() | II | |
| 2. Numero di giri costante I | ![]() | ||
| 3. | ![]() | Pressione differenziale variabile Δp-v | III |
| 4. | ![]() | Pressione differenziale variabile Δp-v | II |
| 5. | ![]() | Pressione differenziale variabile Δp-v | I |
| 6. | ![]() | Pressione differenziale costante Δp-c | III |
| 7. | ![]() | Pressione differenziale costante Δp-c | II |
| 8. | ![]() | Pressione differenziale costante Δp-c | I |
| 9. Numero di giri costante | ![]() | III | |
Premendo 9 volte il tasto si ripristina l'impotazione di base (numero di giri costante / curva caratteristica III).
Bloccare/ sbloccare il tasto
Attivare il blocco tastiera premendo il tasto di comando per 8 secondi, fino a quando i LED
dell'impostazione selezionata lameggiano brevemente e poi rilasciare.
• I LED lampeggiano continuamente a distanza di 1 secondo.
- Se il blocco tastiera è attivo, le impostazioni della pompa non possono essere più modificate
- La disattivazione del blocco tastiera avviene in modo analogo all'attivazione.

In caso di interruzione della tensione di alimentazione, tutte le impostazionie le visualizzazioni restano memorizzate.

Attivazione impostazione di fabbrica
L'impostazione di fabbrica viene attivata premendo e mantenendo premuto il tasto di comando e disattivando la pompa.
Premere continuamente il tasto di comando per almeno 4 secondi.
• Tutti i LED lampeggiano per 1 secondo.
• I LED dell'ultima impostazione lampeggiano per 1 secondo.
Riavviando la pompa, questa funzionerà con l'impostazione di fabbrica (stato di consegna).
POMPA: ISTRUZIONI DI MONTAGGIO E USO
SEGNALAZIONI DI BLOCCO
• Il LED di anomalia segnala un guasto.
- La pompa si ferma (a seconda del guasto), e effettua dei tentativi ciclici di riavvio.
| LED GUASTO CAUSA | RIMEDIO | ||
| Si illumina con luce rossa | Blocco Rotore bloccato | Attivare il riavvio manuale o contattare il Servizio Assistenza Clienti | |
| Contatto/ avvolgimento Avvolgimento difettoso | |||
| Lampeggia con luce rossa | Sotto/ sovratensione | Tensione di alimentazione lato alimentazione troppo bassa/alta | Controllare la tensione di rete e le condizioni d'impiego, richiedere il Servizio Assistenza Clienti |
| Temperatura eccessiva del modulo | Interno del modulo troppo caldo | ||
| Cortocircuito | Corrente del motore troppo alta | ||
| Lampeggia con luce rossa/ verde | Funzionamento turbina | Il sistema idraulico delle pompe viene alimentato, ma la pompa non ha tensione di rete | Verificare la tensione di rete, la portata / pressione dell'acqua nonché le condizioni ambientali |
| Funzionamento a secco | Aria nella pompa | ||
| Sovraccarico | Il motore gira con difficoltà. La pompa sta funzionando non conformemente alle specifiche (ad es. temperatura del modulo elevata). Il numero di giri è più basso rispetto al funzionamento normale | ||
RIAVVIO MANUALE
Quando viene rilevato un blocco, la pompa cerca di riavviarsi automaticamente.
Se la pompa non si riavvia automaticamente:
Attivare il riavvio manuale premendo il tasto di comando per 5 secondi, quindi lasciare.
- La funzione di riavvio si avvia e dura max. 10 minuti.
• I LED lampeggiano uno dopo l'altro in senso orario.
Per interrompere, premere il tasto di comando per 5 secondi.

AVVISO
Dopo il riavvio, l'indicatore LED mostra i valori precedentemente impostati della pompa.

Prima di effettuare qualsiasi manutenzione, scollegare l'apparecchio dalla rete di alimentazione elettrica.
Una regolare manutenzione è alla base del buon funzionamento della stufa.
LA MANCATA MANUTENZIONE NON permette alla stufa di funzionare regolarmente.
Eventuali problemi dovuti alla mancata manutenzione causeranno la decadenza della garanzia.
N.B.:
- E' vietata ogni modifica non autorizzata
- Utilizzare pezzi di ricambio originali
- L'impiego di componenti non originali implica la decadenza della garanzia
MANUTENZIONE GIORNALIERA
Operazioni da eseguire, a stufa spenta, fredda
- Deve essere effettuata con l'aiuto di un aspirapolvere
• L'intera procedura richiede pochi minuti. - Aprire l'antina, estrarre il crogiolo (1 - fig. A)
• NON SCARICARE I RESIDUI DELLA PULIZIA NEL SERBATOIO DEL PELLET.
- Svuotare il contenuto del cassetto cenere (2 - fig. B) e del crogiolo in un contenitore non infiammabile (la cenere potrebbe contenere parti ancora calde e/o braci).
- Aspirare l'interno del focolare, il piano fuoco, il vano attorno al crogiolo dove cade la cenere (3 - fig. A).
- Scrostare il crogiolo con la spatolina in dotazione e pulire eventuali occlusioni dei fori.
- Se necessario pulire il vetro (a freddo)
Non aspirare mai la cenere calda, compromette l'aspiratore impiegato e met- te a rischio di incendio i locali domestici.

ATTENZIONE:
ASSICURARSI CHE IL CASSETTO CENERE, UNA VOLTA RIMONTATO, SIA BEN POSIZIONATO NELLA PROPRIA SEDE

text_image
1 2 3fig. A

- Procedere scuotendo la maniglia di pulizia posta sotto il top in ceramica (* - fig. B).
MANUTENZIONE STAGIONALE (a cura del centro assistenza tecnica)
Consiste nella pulizia generale interna ed esterna.
In caso di un uso molto frequente del prodotto, si consiglia la pulizia del condotto passaggio fumi ogni 3 mesi (sentire il tecnico).
Pulire comunque il sistema camino almeno una volta all'anno (verificare se nella propria nazione esiste una normativa al riguardo).
Nel caso di omissioni di regolari controlli e della pulizia, si aumenta la probabilità di un incendio del comignolo.
PERIODO DI FERMO ESTIVO
Nel periodo di non utilizzo, lasciare chiusi tutte le porte, sportelli e coperchi della stufa.
Consigliamo di svuotare il pellet nel serbatoio.
RICAMBI
Per eventuali componenti di ricambio, contattare il rivenditore o il tecnico.
L'uso di componenti non originali provoca rischi al prodotto e esonera Edilkamin da ogni responsabilità su eventuali danni da ciò derivanti.
SMALTIMENTO
Alla fine della vita utile, smaltire il prodotto secondo le normative vigenti.

Ai sensi dell'art. 26 del Decreto Legislativo 14 marzo 2014, n. 49 "Attuazione della direttiva 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE)".
Il simbolo del cassonetto barrato riportato sull'apparecchiatura o sulla sua confezione indica che il prodotto alla fine della propria vita utile deve essere raccolto separatamente dagli altri rifiuti.
L'utente dovrà, pertanto, conferire l'apparecchiatura giunta a fine vita agli idonei centri comunali di raccolta differenziata dei rifiuti elettrotecnici ed elettronici.
L'adeguata raccolta differenziata per l'avvio successivo dell'apparecchiatura dismessa al riciclaggio, al trattamento e allo smaltimento ambientalmente compatibile contribuisce ad evitare possibili effetti negativi sull'ambiente e sulla salute e favorisce il reimpiego e/o riciclo dei materiali di cui è composta l'apparecchiatura.
In caso di problemi, il prodotto esegue in automatico l'operazione di spegnimento. Il display mostra la motivazione (vedere sotto).
Non staccare l'alimentazione elettrica.
Per riavviare il prodotto, lasciare avvenire la procedura di spegnimento e quindi premere
il tasto

Prima di riaccendere il prodotto, verificare la causa del blocco e RIPULIRE il crogiolo. Il prodotto è dotato di tutte le opportune sicurezze, ma, se non viene eseguita la regolare pulizia del crogiolo come illustrato in precedenza, esistono le condizioni affinché l'accensione possa avvenire con una leggera detonazione.
In caso di forte e prolungata formazione di fumo bianco nella camera di combustione, staccare l'alimentazione elettrica e attendere 30 minuti prima di aprire la porta e svuotare il crogiolo.
SEGNALAZIONI DI EVENTUALI CAUSE DI BLOCCO E INDICAZIONI E RIMEDI:
| SEGNALAZIONE INCONVENIENTE AZIONI | ||
| AL01 | Interviene se la sonda è rotta o scollegata | Contattare il tecnico |
| AL02 | Interviene se la scheda non rileva i corretti giri del ventilatore fumi | Contattare il tecnico |
| SF | Interviene se la termocoppia rileva una temperatura fumi inferiore a un valore impostato interpretando ciò come assenza di fiamma | Verificare la mancanza pellet nel serbatoioIntervento del termostato (vedere pagina dopo) Contattare il tecnico |
| AF | Interviene se nel tempo previsto la fase di accensione non dà esito positivo | Distinguere i due casi seguentiNON è comparsa fiamma :Verificare il posizionamento e pulizia del crogioloVerificare presenza di pellet nel serbatoio e nel crogioloProvare ad accendere con un po’ di diavolina (sentire il tecnico prima)E' comparsa fiamma :Contattare il tecnico |
| AL05 | Spegnimento per mancanza di energia elettrica | Verificare allacciamento elettrico e cali di tensione |
| AL06 | Interviene se la scheda elettronica rileva che la termocoppia di lettura temperatura fumi è rotta o scollegata | Contattare il tecnico |
| AL07 | Spegnimento per superamento temperatura massima fumi. | Verificare il tipo di pellet (in caso di dubbi chiamare il tecnico) Contattare il tecnico |
| AL08 | Spegnimento per temperatura dell'acqua superiore ai 90°C | Contattare il tecnico |
| AL09 | Interviene se la portata di aria di combustione in ingresso scende sotto un livello prestabilito | Verificare che la porta del focolare sia chiusa verificare la pulizia della stufa, dello scarico e del condotto di aspirazione aria di combustione |
| A LC | Interviene in caso di lettura di problemi di assorbimento sul motoriduttore | Contattare il tecnico |
| A LH | Interviene in caso di lettura di problemi di assorbimento sul motoriduttore | Contattare il tecnico |
| LOAD IDRO | Interviene se la pressione dell'acqua è inferiore a 0,5 bar | • verificare sul manometro la pressione dell'acqua e verificare il carico acqua • contattare il tecnico |
| Bat1 | in caso di livello basso della batteria (tipo CR 2032 da 3 Volt). sulla scheda elettronica | Contattare il tecnico |
Il prodotto è dotato di un termostato di sicurezza sovratemperatura acqua.
Legge la temperatura dell'acqua nella termostufa. In caso di temperatura troppo alta, interrompe l'alimentazione elettrica al motoriduttore.
Nel caso che il termostato sia intervenuto, deve essere riarmato intervenendo sul pulsante di emergenza rosso posizionato sul retro della termostufa (A).

text_image
AINDEX
* Il volume riscaldabile è calcolato considerando un isolamento della casa come da L 10/91 e successive modifiche e una richiesta di calore di 33 Kcal/m³ ora.
I pezzi sottoindicati sono invece imballati a parte:








