BIG - Padella EDILKAMIN - Manuale utente e istruzioni gratuiti
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MANUALE UTENTE BIG EDILKAMIN
La ringraziamo e ci complimentiamo con Lei per aver scelto il nostro prodotto.
Prima di utilizzarlo, Le chiediamo di leggere attentamente questa scheda, al fine di poterne sfruttare al meglio ed in totale sicurezza tutte le prestazioni.
Per ulteriori chiarimenti o necessità contatti il RIVENDITORE presso cui ha effettuato l'acquisto o visiti il nostro sito internet www.edilkamin.com alla voce CENTRI ASSISTENZA TECNICA.
NOTA
- Dopo aver disimballato il prodotto, si assicuri dell'integrità e della completezza del contenuto ( maniglia "manofredda" per apertura antina, libretto di garanzia, quanto, CD/ scheda tecnica).
In caso di anomalie si rivolga subito al rivenditore presso cui è stato acquistato cui va consegnata copia del libretto di garanzia e del documento fi scale d'acquisto.
Messa in servizio/collaudo
La messa in servizio così come descritta dalla norma UNI 10683/2012 consiste in una serie di operazioni di controllo eseguite a stufa installata e finalizzate ad accertare il corretto funzionamento del sistema e la rispondenza dello stesso alle normative.
Presso il rivenditore, al numero verde o sul sito www.edilkamin.com può trovare il nominativo del Centro Assistenza più vicino.
- installazioni scorrette, manutenzioni non correttamente effettuate, uso improprio del prodotto, sollevano l'azienda produttrice da ogni eventuale danno derivante dall'uso.
- il numero di tagliando di controllo, necessario per l'identificazione della stufa, è indicato:
- nella parte alta dell'imballo
- sul libretto di garanzia reperibile all'interno del focolare
- sulla targhetta applicata sul retro dell'apparecchio;
Detta documentazione dev'essere conservata per l'identificazione unitamente al documento fiscale d'acquisto i cui dati dovranno essere comunicati in occasione di eventuali richieste di informazioni e messi a disposizione in caso di eventuale intervento di manutenzione;
- i particolari rappresentati sono graficamente e geometricamente indicativi.
La scrivente EDILKAMIN S.p.A. con sede legale in Via Vincenzo Monti 47 - 20123 Milano - Cod. Fiscale P.IVA 00192220192
Dichiara sotto la propria responsabilità che:
Le stufe a legna sotto riportate sono conformi al Regolamento UE 305/2011 (CPR) ed alla Norma Europea armonizzata EN 13240:2001 + A2:2004 + AC:2006 + AC:2007
STUFE A LEGNA, a marchio commerciale EDILKAMIN, denominate BIG, GLAM, LUX, VIP
N° di SERIE: Rif. Targhetta dati Dichiarazione di prestazione (DoP EK n° 082): Rif. Targhetta dati
Altresì dichiara che:
le stufe a legna BIG, GLAM, LUX, VIP rispettano i requisiti delle direttive europee:
2006/95/CE - Direttiva Bassa Tensione
2004/108/CE - Direttiva Compatibilità Elettromagnetica
EDILKAMIN S.p.a. declina ogni responsabilità di malfunzionamento dell'apparecchiatura in caso di sostituzione, montaggio e/o modifiche effettuate non da personale EDILKAMIN senza autorizzazione della scrivente.
Serie di stufe per la combustione della legna con produzione di aria calda.
Le stufe sono costruite con frontale interamente in ghisa, mentre la struttura del focolare è in acciaio di forte spessore.
L'intero focolare è rivestito in ECOKERAM® uno speciale refrattario ottenuto per colata.
Tutti i modelli sono dotati di iniezione di aria secondaria e terziaria quest'ultima inviata per la pulizia del vetro.
Lo scarico dei fumi può avvenire superiormente o dal retro, per agevolare al massimo l'installazione.
La regolazione dell'aria di combustione avviene secondo due differenti modalità di funzionamento:
- AUTOMATICO
- MANUALE
Sulla griglia inferiore delle stufe sono presenti due comandi:
- selettore di modalità "automatica" (S).
- leva per la regolazione in modalità "manuale" (L).
Modalità manuale:
Posizionare il selettore “S” in modalità MANUALE ossia totalmente inserito nella griglia in ghisa; la leva di regolazione “L” regolerà la quantità d’aria e quindi l’intensità della fi amma da un minimo (leva posizionata sulla sinistra) ad un massimo (leva posizionata sulla destra).
Modalità automatica:
Posizionare il selettore “S” in modalità AUTOMATICA ossia estraendolo totalmente dalla griglia; la leva “L” dovrà essere portata totalmente a sinistra.
In tal modo, la stufa regolerà automaticamente l'intensità della fi amma in base alla temperatura del focolare, grazie ad una valvola termostatica: ad esempio in accensione, con focolare freddo, la valvola farà entrare nel focolare la quantità massima di aria per agevolare questa fase; all'aumentare della temperatura del focolare, la valvola via via diminuirà la quantità di aria, evitando surriscaldamenti del locale di installazione e quindi un eccessivo ed inutile consumo di legna."
Le stufe sono dotate di ventilatore da 800 m³/h, regolabile dal pannello sinottico. In questo modo è possibile canalizzare l'aria calda, in modo da veicolarla per riscaldare locali adiacenti a quello d'installazione.
Sul retro delle stufe sono presenti due bocchettoni ∅10 cm maschio per il collegamento della canalizzazione aria calda.
Per riscaldare solo il locale adiacente è possibile utilizzare il KIT 8 o il KIT 9.
- Utilizzando il Kit 8 parte dell'aria calda viene immessa nel locale adiacente e parte nel locale di installazione (fig. A).
- Utilizzando il Kit 9 tutta l'aria calda prodotta viene immessa nel locale adiacente (fi g. B).
Per riscaldare due locali adiacenti è necessario utilizzare n° 2 KIT 8 (fi g. C)

1) accesso aria
2) uscita aria calda canalizzabile nei locali adiacenti
3) uscita aria calda in ambiente
4) uscita fumi superiore
5) uscita fumi posteriore
6) ventilatore aria calda

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SELETTURE AUTO/MAN. S L LEVA REGOLAZIONE MAN. A B C
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Un solo locale adiacente impiego di n° 1 KIT 8 Fig. A
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Un solo locale adiacente impiego di n° 1 KIT 9 Fig. B
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Due locali adiacenti impiego di n° 2 KIT 8 Fig. CDIMENSIONI E FINITURE
- BIG: ceramica bianco panna, rossa, cuoio.
- GLAM: pietra ollare
- LUX: acciaio verniciato grigio.
- VIP: ceramica bianco panna, rossa, cuoio.
FRONTE RETRO

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68 115canalizzazione
aria calda ∅ 10 cm

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12 12 Ø 15 cm uscita fumi 7 96FIANCO

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53 115PIANTA

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53 68 15MISURE VALIDE PER I 4 MODELLI
SCARICO FUMI
CANNA FUMARIA
- Prima del posizionamento della stufa, bisogna controllare che la canna fumaria sia idonea. Il buon funzionamento dell'eventuale vecchia cucina economica o stufa, collegate alla stessa canna fumaria, non sottintende il buon funzionamento della nuova.
- Nell'installare la stufa, dovrà essere tenuta presente la posizione della canna fumaria in modo da evitare canali da fumo con percorsi non corretti; le dimensioni della canna fumaria dovranno essere conformi a quanto indicato nella presente scheda tecnica. E' consigliabile l'uso di canne fumarie coibentate, in acciaio inox di sezione circolare, con pareti interne a superfi cie liscia. La sezione della canna fumaria dovrà mantenersi costante per tutta la sua lunghezza (si consiglia una lung. min. di 3,5 ÷ 4 m).
- E' opportuno prevedere, alla base della canna fumaria, una camera di raccolta per incombusti ed eventuali condense.
- Canne fumarie fatiscenti, costruite con materiale non idoneo (amianto, acciaio zincato, acciaio corrugato, ecc... con superfi cie interna ruvida e porosa) sono fuorilegge e pregiudicano il buon funzionamento della stufa.
- La canna fumaria deve essere predisposta ad uso esclusivo della sola stufa (non può ricevere lo scarico di altri focolari di alcun tipo)
- Un perfetto tiraggio è dato soprattutto da una canna fumaria libera da ostacoli quali: strozzature, percorsi orizzontali, spigoli; eventuali spostamenti di asse dovranno avere un percorso inclinato con angolazione massima di 45^ rispetto alla verticale (fig. 3).
- Qualora la canna fumaria che si vuole utilizzare per l'installazione fosse stata precedentemente utilizzata per altre stufe o caminetti, è necessario provvedere ad una accurata pulizia per evitare anomali funzionamenti e per scongiurare il pericolo di incendio degli incombusti precedentemente depositati sulle pareti interne.
- In condizioni di normale funzionamento la pulizia della canna fumaria deve essere effettuata almeno una volta all'anno.
- Il tiraggio della canna fumaria per un ottimale funzionamento dovrà creare una depressione variabile da 0,12 a 0,2 mbar. Valori inferiori possono originare una fastidiosa fuoriuscita di fumo all'atto del caricamento della legna e produrre eccessivi depositi carboniosi; valori superiori provocherebbero una combustione troppo veloce con una diminuzione del rendimento termico. Per rientrare in questi valori è suffi ciente attenersi alla tabella UNI 10683/2012.
- Nel caso di presenza di più canne fumarie sul tetto è opportuno che si trovino almeno a 2 metri di distanza tra loro e che il comignolo della stufa sovrasti gli altri di almeno 40 cm. Vedi norma UNI 10683/2012, capitolo relativo alle distanze e al posizionamento dei comignoli.
CANALE DA FUMO
Per canale da fumo si intende il condotto che collega il bocchettone uscita fumi della stufa con l'imbocco della canna fumaria. Il canale da fumo deve essere realizzato con tubi rigidi in acciaio o ceramici, non sono ammessi tubi metallici fl essibili o in fi bro-cemento. Devono essere evitati tratti orizzontali o in contropendenza. Eventuali cambiamenti di sezione sono ammessi solo in corrispondenza dell'uscita dalla stufa e non per esempio all'innesto nella canna fumaria. Non sono ammesse angolazioni superiori a 45° (vedere fi gg. 1,2,3,4). In corrispondenza del punto di imbocco della canna di acciaio sul bocchettone uscita fumi della stufa, deve essere eseguita una sigillatura con mastice resistente ad alta temperatura.
- Per controllare il fl usso dei fumi si consiglia di installare una serranda sul canale da fumo.
COMIGNOLO
Il comignolo deve essere del tipo antivento (per chiarimenti consultare il rivenditore) con sezione interna equivalente a quella della canna fumaria e sezione di passaggio dei fumi in uscita almeno doppia di quella interna della canna fumaria. Per il suo corretto funzionamento riferirsi alla norma UNI 10683/2012.
| DATI TECNICI | ||
| Rendimento 70,3 % | ||
| Potenza utile 9,7 kW | ||
| Consumo orario combustibile 3,6 kg/h | ||
| Volume riscaldabile 255 m3 | ||
| Peso BIG / con imballo 246 kg | ||
| Peso GLAM / con imballo 256 kg | ||
| Peso LUX / con imballo 227 kg | ||
| Peso VIP / con imballo 246 kg | ||
| ∅ uscita fumi superiore/posteriore (maschio) 15 cm | ||
| ∅ attacchi uscita aria calda (maschio) 10 cm | ||
| Presa aria locale installazione: maggiore di 200 cm2 | ||

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max.45°1

MINUTERIA IN DOTAZIONE:
nr. 2 viti M6x25
nr. 2 viti M6x12
nr. 4 distanziali in silicone per top in ceramica
nr. 8 rondelle M6
nr. 2 bussole
nr. 16 distanziali in silicone per elementi in ceramica
nr. 2 piastrine fi ssaggio ceramiche
MONTAGGIO PIASTRELLE LATERALI (fi g. 1-2)
- Smontare il pannello posteriore (54) e i due profi li (9-10).
- Fissare le due piastrine (78) sui fi anchi zincati dove sono presenti tre fori (da utilizzare secondo i modelli).
per il modello VIP (fi g. 3-4)
- La piastrina di sinistra deve essere fi ssata al foro centrale e superiore mentre la piastrina di destra deve essere fi ssata al foro centrale e inferiore.
- Calzare le piastrelle in ceramica (57-58) sulle piastrine (78)
- Interporre 2 distanziali siliconati (150) nella parte posteriore tra il basamento in ghisa e la piastrella inferiore destra (58) vedi part. Y - fi g. 4.
- Per un corretto fi ssaggio della piastrella in ceramica laterale superiore destra e della piastrella in ceramica laterale inferiore sinistra è opportuno agire sulle viti di regolazione di fermo presenti sui fianci zincati della struttura (fig. 5-6).
- Fianco dx (fig. 5): Regolare la vite di fissaggio in battuta alla piastrella in ceramica laterale superiore destra (57).
- Fianco sx (fig. 6): Rimuovere la piastrella in ceramica superiore sinistra (57) e regolare la vite di fi ssaggio in battuta alla piastrella in ceramica laterale inferiore sinistra (58).
- Rimontare la piastrella in ceramica superiore sinistra (57).
per il modello BIG (fi g. 8-9)
- La piastrina di sinistra deve essere fi ssata al foro centrale e inferiore mentre la piastrina di destra deve essere fi ssata al foro centrale e superiore.
- Calzare le piastrelle in ceramica (41) sulle piastrine (78)
NOTA: Le piastrelle essendo realizzate per colaggio, potrebbero risultare leggermente differenti in altezza l'una dall'altra. Per ovviare all'eventuale leggera variazione di altezza, è possibile interporre i distanziali siliconati (150 - fi g. 4-9) senza peraltro pregiudicare l'estetica della stufa.
- Rimontare i profi li (9-10) ed il pannello posteriore (54).
MONTAGGIO FRONTALINO SUPERIORE ANTERIORE BIG/VIP (fi g. 10-11)
- Posizionare il frontalino anteriore superiore in ceramica (22) in appoggio al supporto frontalino (23) posizionato sopra l'antina.
- Fissare il frontalino con le 2 viti M6x25 (utilizzando chiave a brugola).
Prima di effettuare tale operazione è necessario aprire l'antina.
NOTA: Per un corretto montaggio del frontalino anteriore superiore (22) è necessario interporre fra di esso e il frontalino (23) la bussola fornita in dotazione, come indicato nel particolare "Z" a fig. 11.
MONTAGGIO FRONTALINO INFERIORE ANTERIORE BIG/VIP (fi g. 10-12)
- Svitare con la chiave a brugola in dotazione, le viti di fermo della griglia inferiore in ghisa (43) e rimuoverla.
- Posizionare il frontalino (22) e fi ssarlo con le 2 viti M6x12 (utilizzando chiave a brugola) come indicato nel particolare "X" a fi g. 12.
MONTAGGIO RIVESTIMENTO BIG/VIP

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22 n°2 viti Part. "X" fi g. 12
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28 fig. 13MONTAGGIO TOP IN CERAMICA BIG/VIP (fi g. 13)
- Inserire i 4 distanziali per ceramica (*) nei rispettivi 4 fori liberi del top in ghisa e appoggiare il top in ceramica (28)
- Ove necessario apporre tra il distanziale in silicone e il top in ghisa una rondella.
NOTA:
- lo smalto rosso con cristallina, applicato sulla maiolica, cavilla uniformemente (screpolature) su tutta la superfi cie. Questa cavillatura non è un difetto ma una caratteristica dello smalto applicato su maiolica denominata “cracè”.
- I particolari di ceramica, (maiolica) sono colati e smaltati manualmente e possono presentare piccole imperfezioni (piccoli avvallamenti o porosità dello smalto) che non ne pregiudicano la loro qualità, ma anzi ne testimonia la lavorazione manuale.
MONTAGGIO RIVESTIMENTO LUX

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fig. 1 23 22 22 43
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Part. "Z" bussola vite 22 23 fig. 2
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22 n°2 viti Part. "X" fi g. 3MINUTERIA IN DOTAZIONE:
nr. 2 viti M6x25
nr. 2 viti M6x12
nr. 4 distanziali in silicone per ceramica top
nr. 8 rondelle M6
nr. 2 bussole
La stufa viene consegnata con i fi anchì laterali in metallo già montati, mentre i frontalini in ceramica superiore e inferiore (22) ed il top (28) sono imballati a parte e devono essere montati procedendo come segue:
MONTAGGIO FRONTALINO SUPERIORE ANTERIORE (fi g. 1-2)
- Posizionare il frontalino anteriore superiore in ceramica (22) in appoggio al supporto frontalino (23) posizionato sopra l'antina.
- Fissare il frontalino con le 2 viti M6x25 (utilizzando chiave a brugola)
Prima di effettuare tale operazione è necessario aprire l'antina.
NOTA:
Per un corretto montaggio del frontalino anteriore superiore (2-2) è necessario interporre fra di esso e il frontalino (23) la bussola fornita in dotazione, come indicato nel particolare "Z" a fig. 2.
MONTAGGIO FRONTALINO INFERIORE ANTERIORE (fi g. 1-3)
- Svitare con la chiave a brugola in dotazione, le viti di fermo della griglia inferiore in ghisa (43) e rimuoverla.
- Posizionare il frontalino (22) e fi ssarlo con le 2 viti M6x12 (utilizzando chiave a brugola) come indicato nel particolare “X” a fi g. 3.
MONTAGGIO TOP IN CERAMICA (fi g. 4)
- Inserire i 4 distanziali per ceramica (*) nei rispettivi 4 fori liberi del top in ghisa e appoggiare il top in ceramica (28)
- Ove necessario apporre tra il distanziale in silicone e il top in ghisa una rondella in dotazione.

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fi g. 4 28INSTALLAZIONE
Tutte le leggi locali e nazionali e le Norme Europee devono essere soddisfatte nell'installazione e nell'uso dell'apparecchio. In Italia fare riferimento alla norma UNI 10683/2012, nonché ad eventuali indicazioni regionali o delle ASL locali.
E' indispensabile comunque fare riferimento alle leggi vigenti nelle singole nazioni. In caso di installazione in condominio, chiedere parere preventivo all'amministratore.
VERIFICA DI COMPATIBILITA' CON ALTRI DISPOSITIVI
La stufa NON deve essere installata nello stesso ambiente in cui si trovano apparecchi da riscaldamento a gas del tipo B (es. caldaie a gas, stufe e apparecchi asserviti da cappa aspirante) in quanto la stufa potrebbe mettere in depressione l'ambiente compromettendo il funzionamento di tali apparecchi oppure esserne infl uenzata.
DISTANZE DI SICUREZZA ANTICENDIO
La stufa deve essere installata nel rispetto delle seguenti condizioni di sicurezza:
- distanza minima sui lati e sul retro di 20 cm dai materiali infi ammabili.
- davanti alla stufa non possono essere collocati materiali infi ammabili a meno di 80 cm.
Se non risultasse possibile prevedere le distanze sopra indicate, è necessario mettere in atto provvedimenti tecnici ed edili per evitare ogni rischio di incendio.
In caso di collegamento che risulti a contatto con parete in legno o altro materiale infi ammabile, è necessario coibentare adeguatamente il tubo di scarico fumi.
PRESA ARIA ESTERNA
Per reintegrare l'ossigeno bruciato e per assicurare un adeguato fl usso di aria di combustione è necessario che il locale d'installazione della stufa sia dotato di idonea presa d'aria esterna con una superfi cie passante di almeno 200 cm² (Ø 16).
SERRANDA FUMI
La serranda deve essere facilmente manovrabile e la sua posizione deve potersi distinguere dall'esterno, tramite la manopola di regolazione. La serranda deve rimanere fi ssa nella posizione predisposta e non deve potersi chiudere automaticamente.
La serranda fumi NON deve poter chiudere totalmente la sezione della canna fumaria ma bensì garantire la permanenza di una apertura minima pari al 3 % della sezione stessa, e in ogni caso almeno pari a 20 cm².
REGOLAZIONE CANALIZZAZIONE
Sul retro delle stufe sono presenti n° 2 bocchettoni per la canalizzazione dell'aria calda.
Ogni bocchettone può inviare aria calda ad un locale adiacente tramite n° 1 KIT 8 per uscita, oppure entrambi possono inviare aria allo stesso locale adiacente tramite n° 1 KIT 9 (utilizzo di una sola griglia d'aria per immissione aria in ambiente).
Per gestire l'invio dell'aria di riscaldamento tramite i due bocchettoni posteriori (vedi pag. 4) utilizzare:
- Il comando a leva B per il bocchettone di DX
- Il comando a leva A per il bocchettone di SX.
NB. le leve dei comandi A e B devono essere azionate solo tramite il quanto termico in dotazione in quanto possono riscaldarsi notevolmente.
Esistono diverse alternative per la distribuzione dell'aria di riscaldamento.
100% canalizzata
SX chiuso - DX chiuso

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B A 0% griglia frontale50% canalizzata SX
SX chiuso - DX aperto

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50% griglia frontale DX50% canalizzata DX
SX aperto - DX chiuso

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B A 50% griglia frontale SX0% canalizzata
SX aperto - DX aperto

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B A 100% griglia frontaleISTRUZIONI D'USO
NOTA sul combustibile: legna
Per il buon funzionamento della stufa, è necessario che si bruci legna asciutta, e con umidità massima del 20%.
Attenzione: in esercizio, alcune parti della stufa raggiungono alte temperature; pertanto è consigliabile tenere sotto controllo i bambini.
La stufa è un apparecchio concepito per funzionare unicamente a portello chiuso.
La diffusione del calore avviene contemporaneamente per irraggiamento e per convezione.
Utilizzare l'apposito quanto in dotazione per aprire la porta e per agire sulle regolazioni.
PRIMA ACCENSIONE
Eventuali odori sgradevoli o fumi sono causati dall'evaporazione o dall'essiccamento di alcuni materiali utilizzati nella fabbricazione.
Tale fenomeno tenderà a protrarsi per qualche giorno fi no a svanire.
Per l'accensione procedere come segue: immettere nel focolare carta con una piccola quantità di legna sottile e ben stagionata, in modo che sviluppi il più possibile la fi amma.
N.B.: per accendere il fuoco non usare mai alcool, benzina, kerosene o altri combustibili liquidi.
Tenere gli stessi lontano dalla stufa.
Non usare zollette accendi fuoco derivate dal petrolio o di origine chimica: possono arrecare gravi danni alle pareti del focolare. Utilizzare esclusivamente zollette accendi fuoco di tipo ecologico.
Cariche eccessive (oltre i 3,5 kg/h) o fi amme troppo intense possono danneggiare il vano focolare.
TIPO COMBUSTIBILE
La stufa va alimentata con legna preferibilmente di faggio/betulla ben stagionata, nella quantità indicata sulla tabella tecnica.
Ciascun tipo di legna possiede caratteristiche diverse che influenzano anche il rendimento della combustione.
La resa nominale della stufa dichiarata in kW, si ottiene bruciando la corretta quantità di legna.,
Combustibile e potenza calorica
La combustione è stata ottimizzata dal punto di vista tecnico, sia per quanto riguarda la concezione del focolare e della relativa alimentazione d'aria, sia per quanto concerne le emissioni.
Vi invitiamo a sostenere il nostro impegno a favore di un ambiente pulito osservando le indicazioni qui di seguito riportate circa l'uso di materiali combustibili che non contengono e non producono sostanze nocive.
Quale combustibile, utilizzate unicamente legna naturale e stagionata, oppure bricchette di legno.
La legna umida, fresca di taglio o immagazzinata in modo inadeguato presenta un alto contenuto d'acqua, pertanto brucia male, fa fumo e produce poco calore.
Utilizzate solo legna da ardere con stagionatura minima di due anni in ambiente aerato e asciutto.
In tal caso il contenuto d'acqua risulterà inferiore al 20% del peso.
In questo modo risparmierete in termini di materiale combustibile, in quanto la legna stagionata ha un potere calorico decisamente superiore.
Non utilizzate mai combustibili liquidi quali benzina, alcool o similari.
Non bruciate i rifi uti.
N.B. La legna stagionata ha un potere calorifico di circa 4 kWh/kg, mentre la legna fresca ha un potere calorico di soli 2 kWh/kg.
Quindi per ottenere la stessa potenza calorica occorre il doppio del combustibile.
| Contenuto acqua g/kg di legna | Potere calorifi co kWh/kg | Maggior consumo legna % | |
| Molto stagionata 100 4,5 | 0 | ||
| 2 anni stagionatura 200 | 4 15 | ||
| 1 anno stagionatura 350 | 3 71 | ||
| Legna tagliata di fresco | 500 2,1 153 |
ATTENZIONE: Se il focolare viene alimentato con una quantità di combustibile eccessiva o con un combustibile inadeguato, si va incontro al pericolo di surriscaldamento con conseguenti danni al prodotto.
ISTRUZIONI D'USO
PANNELLO SINOTTICO

Accensione/Spegnimento: spingendo il pulsante per 3 secondi, il sistema, se spento, si accende e viceversa

Automatico/Manuale: spingendo brevemente il pulsante, si passa dall'una all'altra modalità

Decremento: diminuisce la potenza di ventilazione in modalità manuale (da 9 ad 1)

Incremento: aumenta la potenza di ventilazione in modalità manuale (da 1 a 9)
MODALITÀ DI FUNZIONAMENTO
Il sistema di ventilazione forzata può operare in due modalità:
- Automatico
Onde evitare di smuovere aria fredda in ambiente, la ventilazione in modalità automatica ha inizio se la temperatura dell'aria stessa registrata dalla sonda, è superiore a 50°C.
Sotto tale soglia, il display visualizzerà la lettera “A”, mentre una volta attivata la ventilazione, il display visualizzerà una semplice animazione grafi ca.
La potenza di ventilazione varierà da 11% a 99% proporzionalmente all'aumento di temperatura nel campo 40°C - 220°C.
- Manuale
In modalità manuale è possibile impostare la potenza di ventilazione desiderata da 1 a 9.
Le potenze, in percentuale del massimo, che corrispondono ad ogni singolo livello sono le seguenti:
V1: 11% V2: 22%
V3: 33% V4: 44%
V5: 55% V6: 66%
V7: 77% V8: 88%
V9: 99%
Sotto i 40°C il ventilatore si spegne, ma quando la temperatura sale di nuovo sopra i 40°C, il ventilatore si porterà al valore dell'ultima potenza utilizzata.
A temperatura superiore a 150°C, la potenza rimarrà a 99%.
NOTA BENE
Spegnendo e riaccendendo il sistema, rimane in memoria l'ultimo livello di potenza di ventilazione.

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0/1 A/m -Posizione del pannello sinottico

Scarico della cenere
E' opportuno effettuare lo scarico a stufa fredda, ad esempio ogni mattina prima dell'accensione.
Il cassetto della cenere che si trova sotto la porta del focolare deve essere assolutamente svuotato non appena la cenere raggiunge il colmo, poiché potrebbe causare il surriscaldamento della griglia in ghisa del focolare e ostacolare il passaggio dell'aria di combustione.
Si consiglia comunque un frequente svuotamento del cassetto per favorire una regolare immissione di aria di combustione.
Pulizia del vetro
Per pulire la superfi cie interna del vetro utilizzare l'apposito detergente GLASSKAMIN reperibile presso i rivenditori. Non pulire il vetro a caldo durante il funzionamento della stufa!
N.B.: il vetro ceramico resiste alle alte temperature, ma è fragile, quindi evitare gli urti.
Pulizia delle parti esterne
Il rivestimento in ceramica deve essere pulito con un detergente delicato e con un panno umido.
Non bagnare con acqua fredda quando il rivestimento è caldo perché lo shock termico potrebbe provocare danneggiamenti.
Pulizia della canna fumaria
Va fatta prima della stagione di utilizzo e ogni qualvolta si noti che all'interno si sia formato uno strato di fuliggine e catramina, sostanza facilmente infi ammabile.
Le incrostazioni, quando raggiungono uno spessore di 5 - 6 mm, in presenza di elevate temperature e di scintille, possono incendiarsi con gravi conseguenze sia per la canna fumaria che per l'abitazione.
Si consiglia pertanto di effettuare la pulizia almeno una volta all'anno.
IN CASO DI INCONVENIENTI
Premesso che la quasi totalità degli inconvenienti è sovente frutto di leggere disattenzioni e/o installazioni non a regola d'arte, riportiamo qui di seguito come intervenire nei casi più frequenti.
1) In caso di fuoriuscita di fumo dalla bocca del focolare, verifi care se:
La serranda fumi è suffi cientemente aperta.
La leva di regolazione ingresso aria è suffi cientemente aperta.
L'installazione è corretta (canale da fumo, canna fumaria, comignolo).
La legna impiegata è asciutta.
2) Nel caso la combustione risulta incontrollata, verifi care se: La serranda fumi è troppo aperta.
Le guarnizioni di tenuta del portello del focolare sono integre. Lo sportello del focolare è chiuso bene.
3) Nel caso il vetro si sporca rapidamente, verifi care se:
La legna utilizzata è asciutta.
Comunque considerare che dopo alcune ore di funzionamento è normale che sul vetro si formi un leggero strato di fuliggine.
4) Nel caso di display spento, verifi care:
Il fusibile che si trova all'interno del regolatore.
(in caso di guasto, all'interno del regolatore stesso è disponibile un fusibile di riserva)
Nel caso di non risoluzione degli inconvenienti, contattare il centro assistenza di zona o il rivenditore.
OPTIONAL
KIT 8 per la canalizzazione aria calda (cod. 297360 - vedi dettagli a pag. 3).
KIT 9 per la canalizzazione aria calda (cod. 299440 - vedi dettagli a pag. 3).
ACCESSORI PER LA PULIZIA

GlassKamin (cod. 155240)
Utile per la pulizia del vetro ceramico.

Bidone aspiracenere senza motore (cod. 275400) Utile per la pulizia del focolare.
(da utilizzare in abbinamento ad un aspirapolvere domestico)
Dear Sir/Madam
Il comignolo deve essere del tipo antivento (per chiarimenti consultare il rivenditore) con sezione interna equivalente a quella della canna fumaria e sezione di passaggio dei fumi in uscita almeno doppia di quella interna della canna fumaria. Per il suo corretto funzionamento riferirsi alla norma UNI 10683/2012.