RS790 - Non catégorisé Tusa - Manuale utente e istruzioni gratuiti
Trova gratuitamente il manuale del dispositivo RS790 Tusa in formato PDF.
Scarica le istruzioni per il tuo Non catégorisé in formato PDF gratuitamente! Trova il tuo manuale RS790 - Tusa e riprendi in mano il tuo dispositivo elettronico. In questa pagina sono pubblicati tutti i documenti necessari per l'utilizzo del tuo dispositivo. RS790 del marchio Tusa.
MANUALE UTENTE RS790 Tusa
INTRODUZIONE COMPLIMENTI ! Ora siete in possesso di uno dei tanti prodotti TUSA di qualità. Il vostro nuovo erogatore è stato fabbricato sulla base di norme severe, utilizzando esclusivamente i materiali della migliore qualità. Presso il suo centro R & S in Giap- pone, TUSA sviluppa ormai da anni gli erogatori PLATINA secondo il sistema inter- nazionale ISO 9001 di Garanzia di Qualità. Il prodotto da voi acquistato è l’ultimo modello di erogatore - il più avanzato tecnologicamente - disponibile oggi sul merca- to dell’attrezzatura subacquea per uso sportivo. L’erogatore IMPREX TUSA rappre- senta il primo signicativo perfezionamento apportato alle valvole “downstream” di aria in entrata convenzionali dal 1988 a oggi. Il secondo stadio è costruito con mate- riali tecnologicamente avanzati, alcuni dei quali sono reperibili in commercio soltanto da cinque anni. Il secondo stadio offre ottime prestazioni grazie all’eccezionale us- so di aspirazione, con ampie possibilità di regolazione per adattarsi alle esigenze del principiante come a quelle del subacqueo professionista. Prima di usare il vostro nuovo erogatore, leggete con attenzione il presente libretto istruzioni. Le informazioni riportate nelle avvertenze e nelle note sono state scritte per consentirvi di godere no in fondo delle vostre immersioni con la massima si- curezza. Noi della TUSA desideriamo che possiate sfruttare per molti anni il vostro nuovo equipaggiamento, in numerose ed indimenticabili immersioni. Grazie per avere acquistato uno dei nostri prodotti di alta qualità. ATTENZIONE: QUESTO PRODOTTO E’ UN DISPOSITIVO DESTINATO ALLE IMMERSIONI CON RESPIRATORE. PER POTERLO UTILIZZARE E’ NECESSARIO UN ADDESTRA- MENTO ADEGUATO. Gli erogatori TUSA con certicazione CE, nelle varie combinazioni, sono i seguenti:Nome dell’erogatore1 StadioNo. modello2 Stadio 2 Stadio di soccorsoNo. modello Coperchio No. modello Coperchio RS-340 R-300 (Staffa-Din) S-40 NERO SS-11 GIALLO RS-350 R-300 (Staffa-Din) S-50 ARGENTO SS-20 GIALLO RS-460II R-400II (Staffa-Din) S-60 NERO SS-60 GIALLO RS-520 R-500 (Staffa-Din) S-20 NERO RS-530 R-500 (Staffa-Din) S-30 NERO RS-560 R-500 (Staffa-Din) S-60 GRIGIO RS-670 R-600 (Staffa-Din) S-70 ARGENTO RS-680 R-600 (Staffa-Din) S-80 NERO RS-760 R-700 (Staffa-Din) S-60 GRIGIO RS-790 R-700 (Staffa-Din) S-90 GRIGIO RS-811 R-800 (Staffa-Din) S-11 NERO RS-812 R-800 (Staffa-Din) S-12 NERO RS-860 R-800 (Staffa-Din) S-60 GRIGIO- 81 - Eroga tori RS-460II, 560, 760, 790, 811, 812, 860 Avviso: “i dispositivi di protezione individuale menzionati in questo manuale dell’utente sono stati sottoposti a test per la convalida della progettazione e hanno ottenuto la certi- cazione in base all’articolo 10 della direttiva 89/686/EEC da RINA - Via Corsica, 12- 16128 Genova ITALIA, ente di notica n. 0474. Questo dispositivo è conforme con lo standard EN 250:2000. Il simbolo CE indica la conformità del dispositivo alla direttiva 89/686/CEE relativa ai requisiti per la tutela della salute e della sicurezza, allegato II. Il numero 0098 ac- canto al simbolo CE identica l’ente di notica RINA, autorizzato a operare il sistema di controllo qualità della Comunità europea per il prodotto nale in conformità con l’articolo 11.A della direttiva 89/686/EEC”. RS-340, 350, 520, 530, 670, 680 Avviso: “i dispositivi di protezione individuale menzionati in questo manuale dell’utente sono stati sottoposti a test per la convalida della progettazione e hanno ottenuto la certi- cazione in base all’articolo 10 della direttiva 89/686/EEC da ITALCERT - Via Sarca 336, 20126 Milano ITALIA, ente di notica n. 0426. Questo dispositivo è conforme con lo standard EN 250:2000. Il simbolo CE indica la conformità del dispositivo alla direttiva 89/686/CEE relativa ai requisiti per la tutela della salute e della sicurezza, allegato II. Il numero 0426 ac- canto al simbolo CE identica l’ente di notica ITALCERT, autorizzato a operare il sistema di controllo qualità della Comunità europea per il prodotto nale in confor- mità con l’articolo 11.A della direttiva 89/686/EEC”.- 82 - Eroga tori
Salvo ove diversamente indicato, gli erogatori TUSA debbono essere utilizzati soltanto con respiratori ad aria compressa, a circuito aperto. E’ vietato l’uso di questi erogatori con aria arricchita di ossigeno, in quanto è pericoloso. Prima di procedere con l’impiego di questo erogatore sott’acqua, è INDISPENSABILE avere ricevuto un addestramento adeguato, con relativa CERTIFICAZIONE nella tec- nica dell’immersione subacquea sportiva rilasciata da un organismo riconosciuto. L’uso di questa apparecchiatura da parte di persone che non siano in possesso di una cer- ticazione rilasciata da un organismo riconosciuto invaliderà e renderà nulla qualsiasi garanzia, sia essa espressa o implicita. L’uso di un erogatore da parte di una persona non in possesso della dovuta certicazione o comunque inesperta è pericoloso e può portare a gravi lesioni o al decesso. Il presente erogatore non è destinato all’uso com- merciale con erogazione d’aria in supercie. Prima di ciascun utilizzo, eseguire un attento controllo visivo e una prova funzionale dell’erogatore. NON immergersi MAI con un erogatore che mostri segni di deteriora- mento o non sia in grado di svolgere perfettamente le funzioni per cui è progettato. Ogni riparazione, manutenzione o aggiunta di accessori (per esempio un manometro) a questo erogatore dovrà essere eseguita ESCLUSIVAMENTE da un Centro di As- sistenza TUSA qualicato. Le uscite HP (alta pressione) e LP (bassa pressione) del primo stadio sono state dotate appositamente di lettatura di tipo diverso per preve- nire la possibilità di installare erroneamente gli accessori. La pressione all’erogatore dev’essere alimentata sempre gradualmente, aprendo LENTAMENTE la valvola della bombola. NON lubrificare MAI alcun componente dell’erogatore (specialmente l’O-ring di tenuta in gomma tra la valvola della bombola e l’erogatore) con un lubricante a base di idrocarburi. Avviso: I modelli RS-340, 350, 460, 520, 530, 560, 670, 680, 760, 790, 811, 812, 860 sono destinati ad essere utilizzati solo no a un massimo di 50 metri (164 piedi) di profondità. I modelli RS-520, 530, 560, 670, 680 e 860 sono limitati all’uso con temperature dell’acqua superiori a 10° C. I modelli RS-340, 350, 460, 760, 790, 811, 812 possono essere utilizzati in qual- siasi temperatura subacquea.- 84 - Eroga tori
DESCRIZIONE E FUNZIONAMENTO
Gli erogatori TUSA sono EROGATORI A FRUSTA UNICA del tipo a PISTONE e DI- AFRAMMA BILANCIATI. L’erogatore condiziona l’aria ad alta pressione proveniente dalla bombola, trasformandola in aria a pressione atmosferica adatta per la respi- razione, attraverso l’azione degli erogatori di primo e secondo stadio. L’erogatore di primo stadio riduce l’aria ad alta pressione in entrata, portandola ad una pressione intermedia di circa 9.5 bar (135 PSI). L’erogatore di secondo stadio, per mezzo di una valvola di richiesta d’aria azionata a diaframma, riduce ulteriormente la pressione dell’aria, portandola da intermedia a pressione atmosferica che permette la normale respirazione. Il primo ed il secondo stadio dell’erogatore sono collegati da una frusta di bassa pressione. Una staffa girevole (TIPO INT) sul corpo del primo stadio ssa l’erogatore alla valvola della bombola, mentre un O-ring che circonda l’orizio d’uscita sulla valvola della bombola garantisce una connessione a tenuta d’aria con il primo stadio. Sono inoltre disponibili degli adattatori per la connessione DIN.
- Per ottenere una respirazione naturale, il usso d’aria è stato aumentato grazie ad un tubo essibile a usso dinamico caratterizzato da un maggiore diametro interno. L’R-300 fornisce sempre al subacqueo un’erogazione d’aria costante con qualsiasi pressione della bombola ed a qualsiasi profondità, garantendo la massima facilità di respirazione e il massimo comfort. Primo stadio R-400
- TUSA RS-400 offre un primo stadio con diaframma bilanciato che assicura una minima variazione a livello do pressione intermedia rispetto alle modifiche della pressione residua della bombola e della profonditá. R-400 è studiato per le immer- sioni in acqua fredda (EN- 250-2000). Inoltre, è dotato di due uscite LP ad alto usso (HFP) posizionate accanto al diaframma per incrementare il usso di aria di circa il 15%. Primo stadio R-500
- Il famoso pistone bilanciato del tipo primo stadio, offre un’afdabilità superiore per- 85 - Eroga tori sfregamento delle parti meccaniche e all'aria. L'apertura/la chiusura della valvola risulta quindi più fluida e naturale (brevetto in corso di registrazione).Valvola di scarico* La valvola di scarico, che influenza i valori dello sforzo di scarico, presenta dimensioni maggiori e una flessibilità molto superiore. E' stato inoltre aggiunto un deflettore allo scopo di rendere più scorrevole il flusso d'aria e di ridurre al minimo lo sforzo di scarico. Involucro leggero
- L'unità principale del secondo stadio è più piccola e più leggera, per ridurre la resistenza opposta dall'acqua durante le immersioni e, di conseguenza, la forza esercitata sul viso durante l'uso. Il corpo è realizzato in nylon ad elevatissima robustezza (resina poliammidica piegabile a caldo) con rinforzi di fibra di vetro, per garantire una durezza e una resistenza agli urti eccezionali. Questi materiali presentano inoltre un carico di rottura a trazione e una stabilità dimensionale più elevati e una maggiore resistenza al calore, agli agenti atmosferici e chimici.Resistenza di aspirazione
- Il secondo stadio comprende un indirizzatore che forza l'aria proveniente dalla valvola di richiesta. Ciò impedisce un flusso libero e, allo stesso tempo, riduce considerevolmente lo sforzo di aspirazione. Ne consegue uno dei valori di sforzo di aspirazione più bassi del settore, a paragone di quelli dei prodotti di altre aziende. Boccaglio di silicone ad elevata densità Il boccaglio di silicone ad elevata densità fornisce un maggior comfort e riduce l'affaticamento della mandibola. LEVETTA DI REGOLAZIONE VENTURI ( S-80, SS-80 ) L'aggiunta di una levetta di regolazione sul modello S-80 e SS-80, consente all'erogatore, ruotando la stessa in posizione "DIVE" (IMMERSIONE), di fornire al subacqueo durante il nuoto in immersione, un maggior flusso d'aria quando in acqua se ne richiede il bisogno. Inoltre il subacqueo posizionando la leva dal lato opposto, può prevenire che l'erogatore durante una nuotata in superficie, possa andare in "erogazione continua" Pulsante di spurgo Il pulsante di spurgo presenta due tipi di materiali, vale a dire elastomeri morbidi e materiali duri di tipo tradizionale. Questi ultimi sono progettati per offrire una resistenza ideale e un azionamento sicuro, riducendo la possibilità che il pulsante di scarico venga premuto accidentalmente in presenza di forti correnti. Il pulsante di scarico morbido comprende un telaio di acciaio inossidabile che lo ripara dagli urti esterni e protegge la leva di richiesta e altri componenti essenziali. Filtro aria “rinfrescante” (RS-350) Nel secondo stadio sono integrati due tipi di filtri ad alta tecnologia. Un filtro a carbone attivo CAPITOLO II
DESCRIZIONE E FUNZIONAMENTO
Gli erogatori TUSA sono EROGATORI A FRUSTA UNICA del tipo a PISTONE e DIAFRAMMA BILANCIATI. L’erogatore condiziona l’aria ad alta pressione proveniente dalla bombola, trasformandola in aria a pressione atmosferica adatta per la respirazione, attraverso l’azione degli erogatori di primo e secondo stadio. L’erogatore di primo stadio riduce l’aria ad alta pressione in entrata, portandola ad una pressione intermedia di circa 9.5 bar (135 PSI). L’erogatore di secondo stadio, per mezzo di una valvola di richiesta d’aria azionata a diaframma, riduce ulteriormente la pressione dell’aria, portandola da intermedia a pressione atmosferica che permette la normale respirazione. Il primo ed il secondo stadio dell’erogatore sono collegati da una frusta di bassa pressione. Una staffa girevole (TIPO INT) sul corpo del primo stadio fissa l’erogatore alla valvola della bombola, mentre un O-ring che circonda l’orifizio d’uscita sulla valvola della bombola garantisce una connessione a tenuta d’aria con il primo stadio. Sono inoltre disponibili degli adattatori per la connessione DIN.
- Per ottenere una respirazione naturale, il flusso d’aria è stato aumentato grazie ad un tubo flessibile a flusso dinamico caratterizzato da un maggiore diametro interno. L’R-300 fornisce sempre al subacqueo un’erogazione d’aria costante con qualsiasi pressione della bombola ed a qualsiasi profondità, garantendo la massima facilità di respirazione e il massimo comfort. Primo stadio R-500
- Il famoso pistone bilanciato del tipo primo stadio, offre un'affidabilità superiore per una fornitura d'aria costante indipendentemente dalla profondità o dalla pressione residua. Primo stadio R-600, R-600DRY
- Con R-600, offre ora un peso dal design compatto di soli 630g durante l'uso effettivo.Questo permette che R-1070 abbia un peso totale di soli 1050g per il primo e il secondo stadio. Il metodo a diaframma bilanciato primo stadio, garantisce variazioni minime della pressione intermedia in risposta alle variazioni della pressione residua della bombola e alla profondità. Le porte presentano una simmetria sinistra-destra (Alta pressione (HP) X 2, Bassa pressione (LP) X 4) per rendere agevole il fissaggio alla bombola anche ai principianti.
Sistema di richiesta
- Il sistema di richiesta, la leva di richiesta e l'orifizio sono dotati dell'esclusivo rivestimento galvanico TUSA al fluoro che riduce in misura significativa la resistenza dovuta allo
Erogatori una fornitura d’aria costante indipendentemente dalla profondità o dalla pressione residua. Primo stadio R-600, R-600DRY
- Con R-600, offre ora un peso dal design compatto di soli 630g durante l’uso effet- tivo.Questo permette che R-1070 abbia un peso totale di soli 1050g per il primo e il secondo stadio. Il metodo a diaframma bilanciato primo stadio, garantisce variazioni minime della pressione intermedia in risposta alle variazioni della pressione residua della bombola e alla profondità. Le porte presentano una simmetria sinistra-destra (Alta pressione (HP) X 2, Bassa pressione (LP) X 4) per rendere agevole il ssaggio alla bombola anche ai principianti. Primo stadio R-700 Il modello R-700 è un primo stadio a membrana bilanciata con caratteristiche chiave di progettazione e prestazioni:
1) Quattro porte a pressione intermedia e due a pressione elevata, 2) Primo stadio
bilanciato, con sistema anticongelamento incorporato, 3) Posizione alta pressione e supporto alta pressione sostituibili per garantire durata e agevole manutenzione,
4) Due porte speciali a bassa pressione per ussi elevati (HFP) vicine al diaframma
garantiscono un usso d’aria maggiore del 15% circa, 5) La camera di bilanciamento a secco impedisce che il diaframma venga a contatto con l’acqua e garantisce prestazioni migliori in acqua fredda. Il modello R-700 è conforme ai requisiti degli standard europei EN250:2000 per condizioni di acqua fredda. Primo stadio R-800 Il modello R-800 è un tipo di pistone bilanciato di primo stadio che offre un’afdabilità elevata per un’erogazione costante di aria indipendentemente dalla profondità o dalla pressione residuale. È dotato di quattro porte intermedie a bassa pressione e due porte ad alta pressione. sfregamento delle parti meccaniche e all'aria. L'apertura/la chiusura della valvola risulta quindi più fluida e naturale (brevetto in corso di registrazione). Valvola di scarico
- La valvola di scarico, che influenza i valori dello sforzo di scarico, presenta dimensioni maggiori e una flessibilità molto superiore. E' stato inoltre aggiunto un deflettore allo scopo di rendere più scorrevole il flusso d'aria e di ridurre al minimo lo sforzo di scarico. Involucro leggero
- L'unità principale del secondo stadio è più piccola e più leggera, per ridurre la resistenza opposta dall'acqua durante le immersioni e, di conseguenza, la forza esercitata sul viso durante l'uso. Il corpo è realizzato in nylon ad elevatissima robustezza (resina poliammidica piegabile a caldo) con rinforzi di fibra di vetro, per garantire una durezza e una resistenza agli urti eccezionali. Questi materiali presentano inoltre un carico di rottura a trazione e una stabilità dimensionale più elevati e una maggiore resistenza al calore, agli agenti atmosferici e chimici.Resistenza di aspirazione
- Il secondo stadio comprende un indirizzatore che forza l'aria proveniente dalla valvola di richiesta. Ciò impedisce un flusso libero e, allo stesso tempo, riduce considerevolmente lo sforzo di aspirazione. Ne consegue uno dei valori di sforzo di aspirazione più bassi del settore, a paragone di quelli dei prodotti di altre aziende. Boccaglio di silicone ad elevata densità Il boccaglio di silicone ad elevata densità fornisce un maggior comfort e riduce l'affaticamento della mandibola. LEVETTA DI REGOLAZIONE VENTURI ( S-80, SS-80 ) L'aggiunta di una levetta di regolazione sul modello S-80 e SS-80, consente all'erogatore, ruotando la stessa in posizione "DIVE" (IMMERSIONE), di fornire al subacqueo durante il nuoto in immersione, un maggior flusso d'aria quando in acqua se ne richiede il bisogno. Inoltre il subacqueo posizionando la leva dal lato opposto, può prevenire che l'erogatore durante una nuotata in superficie, possa andare in "erogazione continua" Pulsante di spurgo Il pulsante di spurgo presenta due tipi di materiali, vale a dire elastomeri morbidi e materiali duri di tipo tradizionale. Questi ultimi sono progettati per offrire una resistenza ideale e un azionamento sicuro, riducendo la possibilità che il pulsante di scarico venga premuto accidentalmente in presenza di forti correnti. Il pulsante di scarico morbido comprende un telaio di acciaio inossidabile che lo ripara dagli urti esterni e protegge la leva di richiesta e altri componenti essenziali. Filtro aria “rinfrescante” (RS-350) Nel secondo stadio sono integrati due tipi di filtri ad alta tecnologia. Un filtro a carbone attivo CAPITOLO II
DESCRIZIONE E FUNZIONAMENTO
Gli erogatori TUSA sono EROGATORI A FRUSTA UNICA del tipo a PISTONE e DIAFRAMMA BILANCIATI. L’erogatore condiziona l’aria ad alta pressione proveniente dalla bombola, trasformandola in aria a pressione atmosferica adatta per la respirazione, attraverso l’azione degli erogatori di primo e secondo stadio. L’erogatore di primo stadio riduce l’aria ad alta pressione in entrata, portandola ad una pressione intermedia di circa 9.5 bar (135 PSI). L’erogatore di secondo stadio, per mezzo di una valvola di richiesta d’aria azionata a diaframma, riduce ulteriormente la pressione dell’aria, portandola da intermedia a pressione atmosferica che permette la normale respirazione. Il primo ed il secondo stadio dell’erogatore sono collegati da una frusta di bassa pressione. Una staffa girevole (TIPO INT) sul corpo del primo stadio fissa l’erogatore alla valvola della bombola, mentre un O-ring che circonda l’orifizio d’uscita sulla valvola della bombola garantisce una connessione a tenuta d’aria con il primo stadio. Sono inoltre disponibili degli adattatori per la connessione DIN.
- Per ottenere una respirazione naturale, il flusso d’aria è stato aumentato grazie ad un tubo flessibile a flusso dinamico caratterizzato da un maggiore diametro interno. L’R-300 fornisce sempre al subacqueo un’erogazione d’aria costante con qualsiasi pressione della bombola ed a qualsiasi profondità, garantendo la massima facilità di respirazione e il massimo comfort. Primo stadio R-500
- Il famoso pistone bilanciato del tipo primo stadio, offre un'affidabilità superiore per una fornitura d'aria costante indipendentemente dalla profondità o dalla pressione residua. Primo stadio R-600, R-600DRY
- Con R-600, offre ora un peso dal design compatto di soli 630g durante l'uso effettivo.Questo permette che R-1070 abbia un peso totale di soli 1050g per il primo e il secondo stadio. Il metodo a diaframma bilanciato primo stadio, garantisce variazioni minime della pressione intermedia in risposta alle variazioni della pressione residua della bombola e alla profondità. Le porte presentano una simmetria sinistra-destra (Alta pressione (HP) X 2, Bassa pressione (LP) X 4) per rendere agevole il fissaggio alla bombola anche ai principianti.
Sistema di richiesta* Il sistema di richiesta, la leva di richiesta e l'orifizio sono dotati dell'esclusivo rivestimento galvanico TUSA al fluoro che riduce in misura significativa la resistenza dovuta allo
sfregamento delle parti meccaniche e all'aria. L'apertura/la chiusura della valvola risulta quindi più fluida e naturale (brevetto in corso di registrazione). Valvola di scarico
- La valvola di scarico, che influenza i valori dello sforzo di scarico, presenta dimensioni maggiori e una flessibilità molto superiore. E' stato inoltre aggiunto un deflettore allo scopo di rendere più scorrevole il flusso d'aria e di ridurre al minimo lo sforzo di scarico. Involucro leggero* L'unità principale del secondo stadio è più piccola e più leggera, per ridurre la resistenzaopposta dall'acqua durante le immersioni e, di conseguenza, la forza esercitata sul visodurante l'uso. Il corpo è realizzato in nylon ad elevatissima robustezza (resina poliammidicapiegabile a caldo) con rinforzi di fibra di vetro, per garantire una durezza e una resistenza agliurti eccezionali. Questi materiali presentano inoltre un carico di rottura a trazione e unastabilità dimensionale più elevati e una maggiore resistenza al calore, agli agenti atmosfericie chimici.Resistenza di aspirazione* Il secondo stadio comprende un indirizzatore che forza l'aria proveniente dalla valvola dirichiesta. Ciò impedisce un flusso libero e, allo stesso tempo, riduce considerevolmente losforzo di aspirazione. Ne consegue uno dei valori di sforzo di aspirazione più bassi delsettore, a paragone di quelli dei prodotti di altre aziende.Boccaglio di silicone ad elevata densitàIl boccaglio di silicone ad elevata densità fornisce un maggior comfort e riduce l'affaticamentodella mandibola.LEVETTA DI REGOLAZIONE VENTURI ( S-80, SS-80 )L'aggiunta di una levetta di regolazione sul modello S-80 e SS-80, consente all'erogatore, ruotando la stessa in posizione "DIVE" (IMMERSIONE), di fornire al subacqueo durante il nuoto in immersione, un maggior flusso d'aria quando in acqua se ne richiede il bisogno. Inoltre il subacqueo posizionando la leva dal lato opposto, può prevenire che l'erogatore durante una nuotata in superficie, possa andare in "erogazione continua" Pulsante di spurgoIl pulsante di spurgo presenta due tipi di materiali, vale a dire elastomeri morbidi e materialiduri di tipo tradizionale. Questi ultimi sono progettati per offrire una resistenza ideale e unazionamento sicuro, riducendo la possibilità che il pulsante di scarico venga premutoaccidentalmente in presenza di forti correnti. Il pulsante di scarico morbido comprende untelaio di acciaio inossidabile che lo ripara dagli urti esterni e protegge la leva di richiesta ealtri componenti essenziali.Filtro aria “rinfrescante” (RS-350) Nel secondo stadio sono integrati due tipi di filtri ad alta tecnologia. Un filtro a carbone attivo CAPITOLO II
DESCRIZIONE E FUNZIONAMENTO
Gli erogatori TUSA sono EROGATORI A FRUSTA UNICA del tipo a PISTONE e DIAFRAMMA BILANCIATI. L’erogatore condiziona l’aria ad alta pressione proveniente dalla bombola, trasformandola in aria a pressione atmosferica adatta per la respirazione, attraverso l’azione degli erogatori di primo e secondo stadio. L’erogatore di primo stadio riduce l’aria ad alta pressione in entrata, portandola ad una pressione intermedia di circa 9.5 bar (135 PSI). L’erogatore di secondo stadio, per mezzo di una valvola di richiesta d’aria azionata a diaframma, riduce ulteriormente la pressione dell’aria, portandola da intermedia a pressione atmosferica che permette la normale respirazione. Il primo ed il secondo stadio dell’erogatore sono collegati da una frusta di bassa pressione. Una staffa girevole (TIPO INT) sul corpo del primo stadio fissa l’erogatore alla valvola della bombola, mentre un O-ring che circonda l’orifizio d’uscita sulla valvola della bombola garantisce una connessione a tenuta d’aria con il primo stadio. Sono inoltre disponibili degli adattatori per la connessione DIN.
- Per ottenere una respirazione naturale, il flusso d’aria è stato aumentato grazie ad un tubo flessibile a flusso dinamico caratterizzato da un maggiore diametro interno. L’R-300 fornisce sempre al subacqueo un’erogazione d’aria costante con qualsiasi pressione della bombola ed a qualsiasi profondità, garantendo la massima facilità di respirazione e il massimo comfort. Primo stadio R-500
- Il famoso pistone bilanciato del tipo primo stadio, offre un'affidabilità superiore per una fornitura d'aria costante indipendentemente dalla profondità o dalla pressione residua. Primo stadio R-600, R-600DRY
- Con R-600, offre ora un peso dal design compatto di soli 630g durante l'uso effettivo.Questo permette che R-1070 abbia un peso totale di soli 1050g per il primo e il secondo stadio. Il metodo a diaframma bilanciato primo stadio, garantisce variazioni minime della pressione intermedia in risposta alle variazioni della pressione residua della bombola e alla profondità. Le porte presentano una simmetria sinistra-destra (Alta pressione (HP) X 2, Bassa pressione (LP) X 4) per rendere agevole il fissaggio alla bombola anche ai principianti.
Sistema di richiesta
- Il sistema di richiesta, la leva di richiesta e l'orifizio sono dotati dell'esclusivo rivestimento galvanico TUSA al fluoro che riduce in misura significativa la resistenza dovuta allo
Erogatori nell’erogatore. NOTA: Durate quest’operazione, premere il pulsante di spurgo del secondo stadio, per ridurre l’impatto sul meccanismo della valvola. Non effettuare tale operazione in ambiente freddo sotto i 10°C (50°F). Se si effettua l’operazione in ambiente freddo, si può causare il “congelamento” dell’erogatore, rendendolo così inutilizzabile. In questo caso, contattare un centro di assistenza TUSA autorizzato.
8. Controllare il manometro d’immersione per garantire che indichi una pressione adeguata
9. Controllare che la connessione bombola/erogatore non presenti perdite. In caso di
perdite, queste potrebbero essere dovute all’errato montaggio dell’erogatore sulla valvola della bombola, oppure all’O-ring della valvola della bombola danneggiato.
10. Controllare che l’erogatore consenta il corretto flusso d’aria, espirare innanzitutto
attraverso il boccaglio per soffiare via dal secondo stadio eventuali corpi estranei, quindi inspirare. Basterà qualche ciclo di respirazione per dare immediata conferma che il funzionamento dell’apparecchio è corretto.
11. Se si usa il secondo stadio come erogatore octopus, si raccomanda vivamente di
utilizzare un innesto octopus per prevenire l’ingresso di corpi estranei nel secondo stadio attraverso il boccaglio.
12. Qualora il secondo stadio non fosse tenuto in bocca, si potrebbe verificare una mandata
d’aria incontrollata. Per arrestarla, capovolgere il secondo stadio e lasciare che si riempia d’acqua. Se l’erogazione d’aria dovesse continuare, interrompere l’immersione e fare controllare l’erogatore presso un Centro Assistenza TUSA autorizzato. CAPITOLO IV PROCEDURE POST-IMMERSIONE Per assicurare la massima durata dell’erogatore TUSA, il maggior contributo può essere dato svolgendo accuratamente le procedure di manutenzione preventiva e di assistenza prima e dopo ogni immersione, e tra un’immersione e l’altra. Per conseguire questo obbiettivo, esiste una serie di semplici, ma tuttavia importanti, operazioni che debbono essere attuate dal subacqueo dopo ogni utilizzo dell’attrezzatura. Attenersi scrupolosamente alla procedura sotto riportata, per ottenere le massime prestazioni e una lunga durata dall’erogatore.
1. Al termine di ogni giornata di immersioni, è necessario pulire, controllare e preparare
l’erogatore per la volta successiva in cui verrà utilizzato, oppure per riporlo. Non appena si toglie l’erogatore dalla bombola dell’aria, rimettere il coperchio parapolvere sulla porta d’entrata dell’erogatore. Questo coperchio normalmente è attaccato al Primo Stadio e quindi è stato sott’acqua. Prima di fissarlo sulla porta d’entrata, ricordare di soffiare via tutta l’acqua raccolta al suo interno. Se provvisto di O-ring, controllare che sia in posizione all’interno del coperchio parapolvere.
2. Dopo l’immersione, appena possibile, immergere l’erogatore in acqua calda con una
temperatura non superiore ai 50°C (122°F), per eliminare i depositi di sale e di minerali. CAPITOLO III PROCEDURE PRE-IMMERSIONE AVVERTENZA Non cercare di collegare le fruste di bassa pressione con le porte di alta pressione utilizzando un adattatore. Un errato allacciamento danneggerà l’attrezzatura e potrebbe comportare gravi lesioni personali. I componenti per basse pressioni sono destinati a sopportare pressioni non superiori a 28 bar (400 PSI). Nell’installare le fruste accessorie, prestare attenzione a non danneggiare l’O-ring. Serrare delicatamente, ma saldamente, avvitando il componente nell’alloggiamento del primo stadio. I dispositivi subacquei conformi alla norma EN 250 non sono stati progettati per far respirare contemporaneamente più di una persona. Se i dispositivi subacquei vengono configurati e utilizzati contemporaneamente da più di un subacqueo, l'acqua fredda e le prestazioni relative alla respirazione possono non corrispondere ai requisiti EN 250.
ISTRUZIONI OPERATIVE PRE-IMMERSIONE
1. Posizionare la valvola della bombola in modo tale che l’uscita sia rivolta verso il
2. Togliere il coperchio parapolvere dall'entrata del primo stadio e posizionare la staffa (o
l'adattatore DIN) al centro dell'attacco della valvola sulla bombola.
3. Posizionare il corpo del primo stadio in modo tale che la frusta del secondo stadio passi
sopra la spalla destra del subacqueo.
4. Serrare la vite della staffa o dell'adattatore DIN manualmente.
5. Controllare gli allacciamenti di tutte le fruste al primo ed al secondo stadio. Se si riesce
ad allentare con la mano uno di questi allacciamenti, serrarli con una chiave prima di mettere in pressione.
6. Controllare il manometro per immersione, verificando che indichi pressione zero.
7. Aprire la valvola della bombola lentamente, per fare entrare gradatamente l’aria
Erogatori pulisce l’aria ed assorbe gli odori, mentre un filtro in fibra metallica è in grado di eliminare particelle di soli 100 micron di diametro. Questo fa in modo che il subacqueo riceva dell’ariacaratterizzata dal massimo grado di pulizia e sicurezza.S.E.A. - Sequential Exhaust Assist [in attesa di brevetto] (RS-680DRY)S.E.A. (Sequential Exaust Assist) o dispositivo di assistenza allo scarico sequenziale) è una valvola ausiliaria di scarico ubicata in cima del corpo llittico del 2 stadio mod. S-80 per ridurre la resistenza che può esserci solo con lo scarico primario. (RS-460, 680, 790, 811, 812, SS-60, 80) (RS-340, 350, 670, 680) L’aggiunta di una levetta di regolazione consente all’erogatore, ruotando la stessa in posizione “DIVE” (IMMERSIONE), di fornire al subacqueo durante il nuoto in immersione, un maggior usso d’aria quando in acqua se ne richiede il bisogno. Inoltre il subacqueo posizionando la leva dal lato opposto, può prevenire che l’erogatore durante una nuotata in supercie, possa andare in “erogazione continua”- 87 - Eroga tori nell’erogatore. NOTA: Durate quest’operazione, premere il pulsante di spurgo del secondo stadio, per ridurre l’impatto sul meccanismo della valvola. Non effettuare tale operazione in ambiente freddo sotto i 10°C (50°F). Se si effettua l’operazione in ambiente freddo, si può causare il “congelamento” dell’erogatore, rendendolo così inutilizzabile. In questo caso, contattare un centro di assistenza TUSA autorizzato.
8. Controllare il manometro d’immersione per garantire che indichi una pressione adeguata
9. Controllare che la connessione bombola/erogatore non presenti perdite. In caso di
perdite, queste potrebbero essere dovute all’errato montaggio dell’erogatore sulla valvola della bombola, oppure all’O-ring della valvola della bombola danneggiato.
10. Controllare che l’erogatore consenta il corretto flusso d’aria, espirare innanzitutto
attraverso il boccaglio per soffiare via dal secondo stadio eventuali corpi estranei, quindi inspirare. Basterà qualche ciclo di respirazione per dare immediata conferma che il funzionamento dell’apparecchio è corretto.
11. Se si usa il secondo stadio come erogatore octopus, si raccomanda vivamente di
utilizzare un innesto octopus per prevenire l’ingresso di corpi estranei nel secondo stadio attraverso il boccaglio.
12. Qualora il secondo stadio non fosse tenuto in bocca, si potrebbe verificare una mandata
d’aria incontrollata. Per arrestarla, capovolgere il secondo stadio e lasciare che si riempia d’acqua. Se l’erogazione d’aria dovesse continuare, interrompere l’immersione e fare controllare l’erogatore presso un Centro Assistenza TUSA autorizzato. CAPITOLO IV PROCEDURE POST-IMMERSIONE Per assicurare la massima durata dell’erogatore TUSA, il maggior contributo può essere dato svolgendo accuratamente le procedure di manutenzione preventiva e di assistenza prima e dopo ogni immersione, e tra un’immersione e l’altra. Per conseguire questo obbiettivo, esiste una serie di semplici, ma tuttavia importanti, operazioni che debbono essere attuate dal subacqueo dopo ogni utilizzo dell’attrezzatura. Attenersi scrupolosamente alla procedura sotto riportata, per ottenere le massime prestazioni e una lunga durata dall’erogatore.
1. Al termine di ogni giornata di immersioni, è necessario pulire, controllare e preparare
l’erogatore per la volta successiva in cui verrà utilizzato, oppure per riporlo. Non appena si toglie l’erogatore dalla bombola dell’aria, rimettere il coperchio parapolvere sulla porta d’entrata dell’erogatore. Questo coperchio normalmente è attaccato al Primo Stadio e quindi è stato sott’acqua. Prima di fissarlo sulla porta d’entrata, ricordare di soffiare via tutta l’acqua raccolta al suo interno. Se provvisto di O-ring, controllare che sia in posizione all’interno del coperchio parapolvere.
2. Dopo l’immersione, appena possibile, immergere l’erogatore in acqua calda con una
temperatura non superiore ai 50°C (122°F), per eliminare i depositi di sale e di minerali. CAPITOLO III PROCEDURE PRE-IMMERSIONE AVVERTENZA Non cercare di collegare le fruste di bassa pressione con le porte di alta pressione utilizzandoun adattatore. Un errato allacciamento danneggerà l’attrezzatura e potrebbe comportaregravi lesioni personali. I componenti per basse pressioni sono destinati a sopportarepressioni non superiori a 28 bar (400 PSI). Nell’installare le fruste accessorie, prestareattenzione a non danneggiare l’O-ring. Serrare delicatamente, ma saldamente, avvitando ilcomponente nell’alloggiamento del primo stadio.I dispositivi subacquei conformi alla norma EN 250 non sono stati progettati per far respirarecontemporaneamente più di una persona.Se i dispositivi subacquei vengono configurati e utilizzati contemporaneamente da più di unsubacqueo, l'acqua fredda e le prestazioni relative alla respirazione possono noncorrispondere ai requisiti EN 250.
ISTRUZIONI OPERATIVE PRE-IMMERSIONE
1. Posizionare la valvola della bombola in modo tale che l’uscita sia rivolta verso ilsubacqueo.2. Togliere il coperchio parapolvere dall'entrata del primo stadio e posizionare la staffa (ol'adattatore DIN) al centro dell'attacco della valvola sulla bombola.3. Posizionare il corpo del primo stadio in modo tale che la frusta del secondo stadio passisopra la spalla destra del subacqueo.4. Serrare la vite della staffa o dell'adattatore DIN manualmente.5. Controllare gli allacciamenti di tutte le fruste al primo ed al secondo stadio. Se si riescead allentare con la mano uno di questi allacciamenti, serrarli con una chiave prima dimettere in pressione.6. Controllare il manometro per immersione, verificando che indichi pressione zero.7. Aprire la valvola della bombola lentamente, per fare entrare gradatamente l’aria
Erogatori pulisce l’aria ed assorbe gli odori, mentre un filtro in fibra metallica è in grado di eliminare particelle di soli 100 micron di diametro. Questo fa in modo che il subacqueo riceva dell’aria caratterizzata dal massimo grado di pulizia e sicurezza. S.E.A. - Sequential Exhaust Assist [in attesa di brevetto] (RS-680DRY) S.E.A. (Sequential Exaust Assist) o dispositivo di assistenza allo scarico sequenziale) è una valvola ausiliaria di scarico ubicata in cima del corpo llittico del 2 stadio mod. S-80 per ridurre la resistenza che può esserci solo con lo scarico primario. nell’erogatore. NOTA: Durate quest’operazione, premere il pulsante di spurgo del secondo stadio, per ridurre l’impatto sul meccanismo della valvola. Non effettuare tale operazione in ambiente freddo sotto i 10°C (50°F). Se si effettua l’operazione in ambiente freddo, si può causare il “congelamento” dell’erogatore, rendendolo così inutilizzabile. In questo caso, contattare un centro di assistenza TUSA autorizzato.
8. Controllare il manometro d’immersione per garantire che indichi una pressione adeguata
9. Controllare che la connessione bombola/erogatore non presenti perdite. In caso di
perdite, queste potrebbero essere dovute all’errato montaggio dell’erogatore sulla valvola della bombola, oppure all’O-ring della valvola della bombola danneggiato.
10. Controllare che l’erogatore consenta il corretto flusso d’aria, espirare innanzitutto
attraverso il boccaglio per soffiare via dal secondo stadio eventuali corpi estranei, quindi inspirare. Basterà qualche ciclo di respirazione per dare immediata conferma che il funzionamento dell’apparecchio è corretto.
11. Se si usa il secondo stadio come erogatore octopus, si raccomanda vivamente di
utilizzare un innesto octopus per prevenire l’ingresso di corpi estranei nel secondo stadio attraverso il boccaglio.
12. Qualora il secondo stadio non fosse tenuto in bocca, si potrebbe verificare una mandata
d’aria incontrollata. Per arrestarla, capovolgere il secondo stadio e lasciare che si riempia d’acqua. Se l’erogazione d’aria dovesse continuare, interrompere l’immersione e fare controllare l’erogatore presso un Centro Assistenza TUSA autorizzato. CAPITOLO IV PROCEDURE POST-IMMERSIONE Per assicurare la massima durata dell’erogatore TUSA, il maggior contributo può essere dato svolgendo accuratamente le procedure di manutenzione preventiva e di assistenza prima e dopo ogni immersione, e tra un’immersione e l’altra. Per conseguire questo obbiettivo, esiste una serie di semplici, ma tuttavia importanti, operazioni che debbono essere attuate dal subacqueo dopo ogni utilizzo dell’attrezzatura. Attenersi scrupolosamente alla procedura sotto riportata, per ottenere le massime prestazioni e una lunga durata dall’erogatore.
1. Al termine di ogni giornata di immersioni, è necessario pulire, controllare e preparare
l’erogatore per la volta successiva in cui verrà utilizzato, oppure per riporlo. Non appena si toglie l’erogatore dalla bombola dell’aria, rimettere il coperchio parapolvere sulla porta d’entrata dell’erogatore. Questo coperchio normalmente è attaccato al Primo Stadio e quindi è stato sott’acqua. Prima di fissarlo sulla porta d’entrata, ricordare di soffiare via tutta l’acqua raccolta al suo interno. Se provvisto di O-ring, controllare che sia in posizione all’interno del coperchio parapolvere.
2. Dopo l’immersione, appena possibile, immergere l’erogatore in acqua calda con una
temperatura non superiore ai 50°C (122°F), per eliminare i depositi di sale e di minerali. CAPITOLO III PROCEDURE PRE-IMMERSIONE AVVERTENZA Non cercare di collegare le fruste di bassa pressione con le porte di alta pressione utilizzando un adattatore. Un errato allacciamento danneggerà l’attrezzatura e potrebbe comportare gravi lesioni personali. I componenti per basse pressioni sono destinati a sopportare pressioni non superiori a 28 bar (400 PSI). Nell’installare le fruste accessorie, prestare attenzione a non danneggiare l’O-ring. Serrare delicatamente, ma saldamente, avvitando il componente nell’alloggiamento del primo stadio. I dispositivi subacquei conformi alla norma EN 250 non sono stati progettati per far respirare contemporaneamente più di una persona. Se i dispositivi subacquei vengono configurati e utilizzati contemporaneamente da più di un subacqueo, l'acqua fredda e le prestazioni relative alla respirazione possono non corrispondere ai requisiti EN 250.
ISTRUZIONI OPERATIVE PRE-IMMERSIONE
1. Posizionare la valvola della bombola in modo tale che l’uscita sia rivolta verso il
2. Togliere il coperchio parapolvere dall'entrata del primo stadio e posizionare la staffa (o
l'adattatore DIN) al centro dell'attacco della valvola sulla bombola.
3. Posizionare il corpo del primo stadio in modo tale che la frusta del secondo stadio passi
sopra la spalla destra del subacqueo.
4. Serrare la vite della staffa o dell'adattatore DIN manualmente.
5. Controllare gli allacciamenti di tutte le fruste al primo ed al secondo stadio. Se si riesce
ad allentare con la mano uno di questi allacciamenti, serrarli con una chiave prima di mettere in pressione.
6. Controllare il manometro per immersione, verificando che indichi pressione zero.
7. Aprire la valvola della bombola lentamente, per fare entrare gradatamente l’aria
Erogatori pulisce l’aria ed assorbe gli odori, mentre un filtro in fibra metallica è in grado di eliminare particelle di soli 100 micron di diametro. Questo fa in modo che il subacqueo riceva dell’aria caratterizzata dal massimo grado di pulizia e sicurezza. S.E.A. - Sequential Exhaust Assist [in attesa di brevetto] (RS-680DRY) S.E.A. (Sequential Exaust Assist) o dispositivo di assistenza allo scarico sequenziale) è una valvola ausiliaria di scarico ubicata in cima del corpo llittico del 2 stadio mod. S-80 per ridurre la resistenza che può esserci solo con lo scarico primario. Fare click sulla molla di regolazione (RS-670, 680) La funzione di regolazione della molla click è una esclusiva TUSA. Si tratta di una manopola di regolazione in 5 posizioni per il migliore controllo della resistenza res- piratoria. Manopola di controllo regolabile (RS-812) Manopola di regolazione per il controllo della resistenza respiratoria.- 88 - Eroga tori
nell’erogatore. NOTA: Durate quest’operazione, premere il pulsante di spurgo del secondo stadio, per ridurre l’impatto sul meccanismo della valvola. Non effettuare tale operazione in ambiente freddo sotto i 10°C (50°F). Se si effettua l’operazione in ambiente freddo, si può causare il “congelamento” dell’erogatore, rendendolo così inutilizzabile. In questo caso, contattare un centro di assistenza TUSA autorizzato.
8. Controllare il manometro d’immersione per garantire che indichi una pressione adeguata
9. Controllare che la connessione bombola/erogatore non presenti perdite. In caso di
perdite, queste potrebbero essere dovute all’errato montaggio dell’erogatore sulla valvola della bombola, oppure all’O-ring della valvola della bombola danneggiato.
10. Controllare che l’erogatore consenta il corretto flusso d’aria, espirare innanzitutto
attraverso il boccaglio per soffiare via dal secondo stadio eventuali corpi estranei, quindi inspirare. Basterà qualche ciclo di respirazione per dare immediata conferma che il funzionamento dell’apparecchio è corretto.
11. Se si usa il secondo stadio come erogatore octopus, si raccomanda vivamente di
utilizzare un innesto octopus per prevenire l’ingresso di corpi estranei nel secondo stadio attraverso il boccaglio.
12. Qualora il secondo stadio non fosse tenuto in bocca, si potrebbe verificare una mandata
d’aria incontrollata. Per arrestarla, capovolgere il secondo stadio e lasciare che si riempia d’acqua. Se l’erogazione d’aria dovesse continuare, interrompere l’immersione e fare controllare l’erogatore presso un Centro Assistenza TUSA autorizzato. CAPITOLO IV PROCEDURE POST-IMMERSIONE Per assicurare la massima durata dell’erogatore TUSA, il maggior contributo può essere dato svolgendo accuratamente le procedure di manutenzione preventiva e di assistenza prima e dopo ogni immersione, e tra un’immersione e l’altra. Per conseguire questo obbiettivo, esiste una serie di semplici, ma tuttavia importanti, operazioni che debbono essere attuate dal subacqueo dopo ogni utilizzo dell’attrezzatura. Attenersi scrupolosamente alla procedura sotto riportata, per ottenere le massime prestazioni e una lunga durata dall’erogatore.
1. Al termine di ogni giornata di immersioni, è necessario pulire, controllare e preparare
l’erogatore per la volta successiva in cui verrà utilizzato, oppure per riporlo. Non appena si toglie l’erogatore dalla bombola dell’aria, rimettere il coperchio parapolvere sulla porta d’entrata dell’erogatore. Questo coperchio normalmente è attaccato al Primo Stadio e quindi è stato sott’acqua. Prima di fissarlo sulla porta d’entrata, ricordare di soffiare via tutta l’acqua raccolta al suo interno. Se provvisto di O-ring, controllare che sia in posizione all’interno del coperchio parapolvere.
2. Dopo l’immersione, appena possibile, immergere l’erogatore in acqua calda con una
temperatura non superiore ai 50°C (122°F), per eliminare i depositi di sale e di minerali. CAPITOLO III PROCEDURE PRE-IMMERSIONE AVVERTENZA Non cercare di collegare le fruste di bassa pressione con le porte di alta pressione utilizzando un adattatore. Un errato allacciamento danneggerà l’attrezzatura e potrebbe comportare gravi lesioni personali. I componenti per basse pressioni sono destinati a sopportare pressioni non superiori a 28 bar (400 PSI). Nell’installare le fruste accessorie, prestare attenzione a non danneggiare l’O-ring. Serrare delicatamente, ma saldamente, avvitando il componente nell’alloggiamento del primo stadio. I dispositivi subacquei conformi alla norma EN 250 non sono stati progettati per far respirare contemporaneamente più di una persona. Se i dispositivi subacquei vengono configurati e utilizzati contemporaneamente da più di un subacqueo, l'acqua fredda e le prestazioni relative alla respirazione possono non corrispondere ai requisiti EN 250.
ISTRUZIONI OPERATIVE PRE-IMMERSIONE
1. Posizionare la valvola della bombola in modo tale che l’uscita sia rivolta verso il
2. Togliere il coperchio parapolvere dall'entrata del primo stadio e posizionare la staffa (o
l'adattatore DIN) al centro dell'attacco della valvola sulla bombola.
3. Posizionare il corpo del primo stadio in modo tale che la frusta del secondo stadio passi
sopra la spalla destra del subacqueo.
4. Serrare la vite della staffa o dell'adattatore DIN manualmente.
5. Controllare gli allacciamenti di tutte le fruste al primo ed al secondo stadio. Se si riesce
ad allentare con la mano uno di questi allacciamenti, serrarli con una chiave prima di mettere in pressione.
6. Controllare il manometro per immersione, verificando che indichi pressione zero.
7. Aprire la valvola della bombola lentamente, per fare entrare gradatamente l’aria
Erogatori pulisce l’aria ed assorbe gli odori, mentre un filtro in fibra metallica è in grado di eliminare particelle di soli 100 micron di diametro. Questo fa in modo che il subacqueo riceva dell’aria caratterizzata dal massimo grado di pulizia e sicurezza. S.E.A. - Sequential Exhaust Assist [in attesa di brevetto] (RS-680DRY) S.E.A. (Sequential Exaust Assist) o dispositivo di assistenza allo scarico sequenziale) è una valvola ausiliaria di scarico ubicata in cima del corpo llittico del 2 stadio mod. S-80 per ridurre la resistenza che può esserci solo con lo scarico primario.- 89 - Eroga tori CAPITOLO VI USO DELL’ EROGATORE RS-350, 340, e RS-680DRY PER LE IMMERSIONI
IN ACQUE MOLTO FREDDE
Le informazioni che seguono sono molto importanti. Se ne raccomanda la lettura. AVVERTENZA: Questo regolatore RS-350, 340, e RS-680DRY per il mercato europeo ha superato con esito positivo il collaudo delle prestazioni in acque molto fredde (temperatura dell'acqua: 4°C) specificato dalla norma EN250. Per l'uso del regolatore RS-350, 340, e RS-680DRY in acque molto fredde, a temperature di 10°C o meno, ricordare di osservare le seguenti precauzioni. Precauzioni generali
- Prima di utilizzare il regolatore, è importante seguire un corso di addestramento specifico per le immersioni in acque fredde tenuto da istruttori specializzati, per imparare le tecniche ed acquisire la necessaria esperienza.
- Ricordare che è importante raccogliere prima tutte le informazioni utili per potersi orientare nella zona di immersione.
- Seguire sempre le direttive fornite dagli istruttori e da chi conosce in modo specifico il punto d'immersione. Precauzioni da osservare prima e durante l'uso dell'attrezzatura Le condizioni che determinano la formazione di ghiaccio nel regolatore variano a seconda del modo di respirare dell'utilizzatore (volume d'aria inspirato, velocità di respirazione, numero di inspirazioni/espirazioni) e in base alle condizioni ambientali esistenti prima e durante l'uso.
- Evitare le inspirazioni brevi e rapide. In questo modo, si facilita la formazione del ghiaccio.
- Conservare il regolatore a temperatura ambiente. Per l'immersione, riporre il regolatore nel suo sacco per tenerlo al caldo, ed estrarlo solo al momento di utilizzarlo.
- Durante le pause tra un'immersione e l'altra, tenere sempre al caldo il regolatore. Se le condizioni climatiche sono rigide, non lasciarlo esposto al freddo.
- Sull’erogatore si può formare del ghiaccio a seconda delle condizioni esistenti. Se si dovesse formare il ghiaccio, l’erogatore potrebbe lasciare passare l'aria con un flusso libero. In tal caso, adottare la tecnica di respirazione prevista per le condizioni di flusso d'aria non regolato.
- Se ci si immerge in acqua ad una temperatura di 10°C o meno, si consiglia di nuotare sempre ad una profondità di sicurezza, tale da poter eseguire – in caso d'emergenza - una risalita nuotando normalmente. N.B.: l’erogatore che ha superato il collaudo per l'utilizzo in acque molto fredde è l' RS-350. Per utilizzare altri regolatori, immergersi esclusivamente in acque la cui temperatura è di almeno 10°C o superiore, secondo quanto indicato sul Manuale d'istruzioni. Il metodo preferito per quest’operazione consiste nell’attaccare l’erogatore ad una bombola d’aria carica, aprire la valvola della bombola, ed immergere accuratamente sia l’erogatore di primo stadio che l’erogatore di secondo stadio. Prestare particolare attenzione a dirigere l’acqua nella cavità della molla principale dell’erogatore di primo stadio, nel boccaglio del secondo stadio, e nei fori del coperchio del secondo stadio. Premere diverse volte il pulsante di spurgo con l’erogatore immerso in acqua. Asciugare l’erogatore premendo il pulsante di spurgo con il boccaglio rivolto verso il basso. Posizionare il coperchio parapolvere nella staffa, oppure sulla vite DIN. Immergendo i componenti dell’erogatore in acqua calda, si potrà eliminare una quantità di sale e di depositi di minerali maggiore di quanto non sia possibile fare con un semplice risciacquo. L’acqua calda scioglierà i depositi sui componenti interni, cosa invece impossibile con un normale risciacquo (se non si dispone di una bombola carica, seguire la procedura di cui sopra facendo però molta attenzione a NON premere il pulsante di spurg o, e a NON dimenticare di installare il coperchio parapolvere immergendo in acqua l’erogatore. Il mancato rispetto di tale precauzione farà entrare acqua in entrambi gli stadi dell’erogatore, con conseguente corrosione dei componenti interni). Nel caso utilizzate un' kit per aqua fredda, non è possibile effettuare il lavaggio con acqua calda della cavità della molla principale, in quanto quest’area è piena di fluido antigelo ed è sigillata con un diaframma secondario. Immergere semplicemente tutta la parte esterna del primo stadio, e procedere come sopra descritto per pulire il secondo stadio.
3. Riporre in una cassa porta-attrezzature pulita, oppure in alternativa chiudere
l’apparecchio in un sacchetto di plastica. Riporre in luogo pulito e asciutto.
4. Lubrificare leggermente la vite della staffa con grasso al silicone.
5. Non riporre l’erogatore se è ancora collegato con la bombola d’immersione.
6. Non usare nessun tipo di solvente per pulire i componenti dell’erogatore. Non esporre
alcun componente dell’erogatore allo spruzzo di bombolette contenenti silicone, in quanto certi propellenti attaccano o degradano la gomma e le materie plastiche.
7. Per trasportare la bombola, non reggerla impugnando l’erogatore, in quanto tale
imprudenza finirà col danneggiare l’erogatore stesso o la valvola della bombola. Non esporre l’erogatore ad inutili scosse o urti. CAPITOLO V
IMMERSIONI IN ACQUA CONTAMINATA
Per le immersioni in acque contaminate è richiesta un’attrezzatura per immersione sofisticata, appositamente progettata, che offra una pressione positiva costante all’interno della cassa dell’erogatore ed utilizzi passaggi ridondanti della valvola di scarico. Gli erogatori TUSA non sono progettati per offrire queste caratteristiche, e pertanto se ne sconsiglia l’uso in questo tipo di immersioni.
Le informazioni che seguono sono molto importanti. Se ne raccomanda la lettura. AVVERTENZA: Questo regolatore RS-350, 340, e RS-680DRY per il mercato europeo ha superato con esito positivo il collaudo delle prestazioni in acque molto fredde (temperatura dell'acqua: 4°C) specificato dalla norma EN250. Per l'uso del regolatore RS-350, 340, e RS-680DRY in acque molto fredde, a temperature di 10°C o meno, ricordare di osservare le seguenti precauzioni. Precauzioni generali
- Prima di utilizzare il regolatore, è importante seguire un corso di addestramento specifico per le immersioni in acque fredde tenuto da istruttori specializzati, per imparare le tecniche ed acquisire la necessaria esperienza.
- Ricordare che è importante raccogliere prima tutte le informazioni utili per potersi orientare nella zona di immersione.
- Seguire sempre le direttive fornite dagli istruttori e da chi conosce in modo specifico il punto d'immersione. Precauzioni da osse rvare prima e durante l'uso dell'attrezzatura Le condizioni che determinano la formazione di ghiaccio nel regolatore variano a seconda del modo di respirare dell'utilizzatore (volume d'aria inspirato, velocità di respirazione, numero di inspirazioni/espirazioni) e in base alle condizioni ambientali esistenti prima e durante l'uso.
- Evitare le inspirazioni brevi e rapide. In questo modo, si facilita la formazione del ghiaccio.
- Conservare il regolatore a temperatura ambiente. Per l'immersione, riporre il regolatore nel suo sacco per tenerlo al caldo, ed estrarlo solo al momento di utilizzarlo.
- Durante le pause tra un'immersione e l'altra, tenere sempre al caldo il regolatore. Se le condizioni climatiche sono rigide, non lasciarlo esposto al freddo.
- Sull’erogatore si può formare del ghiaccio a seconda delle condizioni esistenti. Se si dovesse formare il ghiaccio, l’erogatore potrebbe lasciare passare l'aria con un flusso libero. In tal caso, adottare la tecnica di respirazione prevista per le condizioni di flusso d'aria non regolato.
- Se ci si immerge in acqua ad una temperatura di 10°C o meno, si consiglia di nuotare sempre ad una profondità di sicurezza, tale da poter eseguire – in caso d'emergenza - una risalita nuotando normalmente. N.B.: l’erogatore che ha superato il collaudo per l'utilizzo in acque molto fredde è l' RS-350. Per utilizzare altri regolatori, immergersi esclusivamente in acque la cui temperatura è di almeno 10°C o superiore, secondo quanto indicato sul Manuale d'istruzioni. Il metodo preferito per quest’operazione consiste nell’attaccare l’erogatore ad una bombola d’aria carica, aprire la valvola della bombola, ed immergere accuratamente sia l’erogatore di primo stadio che l’erogatore di secondo stadio. Prestare particolare attenzione a dirigere l’acqua nella cavità della molla principale dell’erogatore di primo stadio, nel boccaglio del secondo stadio, e nei fori del coperchio del secondo stadio. Premere diverse volte il pulsante di spurgo con l’erogatore immerso in acqua. Asciugare l’erogatore premendo il pulsante di spurgo con il boccaglio rivolto verso il basso. Posizionare il coperchio parapolvere nella staffa, oppure sulla vite DIN. Immergendo i componenti dell’erogatore in acqua calda, si potrà eliminare una quantità di sale e di depositi di minerali maggiore di quanto non sia possibile fare con un semplice risciacquo. L’acqua calda scioglierà i depositi sui componenti interni, cosa invece impossibile con un normale risciacquo (se non si dispone di una bombola carica, seguire la procedura di cui sopra facendo però molta attenzione a NON premere il pulsante di spurg o, e a NON dimenticare di installare il coperchio parapolvere immergendo in acqua l’erogatore. Il mancato rispetto di tale precauzione farà entrare acqua in entrambi gli stadi dell’erogatore, con conseguente corrosione dei componenti interni). Nel caso utilizzate un' kit per aqua fredda, non è possibile effettuare il lavaggio con acqua calda della cavità della molla principale, in quanto quest’area è piena di fluido antigelo ed è sigillata con un diaframma secondario. Immergere semplicemente tutta la parte esterna del primo stadio, e procedere come sopra descritto per pulire il secondo stadio.
3. Riporre in una cassa porta-attrezzature pulita, oppure in alternativa chiudere
l’apparecchio in un sacchetto di plastica. Riporre in luogo pulito e asciutto.
4. Lubrificare leggermente la vite della staffa con grasso al silicone.
5. Non riporre l’erogatore se è ancora collegato con la bombola d’immersione.
6. Non usare nessun tipo di solvente per pulire i componenti dell’erogatore. Non esporre
alcun componente dell’erogatore allo spruzzo di bombolette contenenti silicone, in quanto certi propellenti attaccano o degradano la gomma e le materie plastiche.
7. Per trasportare la bombola, non reggerla impugnando l’erogatore, in quanto tale
imprudenza finirà col danneggiare l’erogatore stesso o la valvola della bombola. Non esporre l’erogatore ad inutili scosse o urti. CAPITOLO V
IMMERSIONI IN ACQUA CONTAMINATA
Per le immersioni in acque contaminate è richiesta un’attrezzatura per immersione sofisticata, appositamente progettata, che offra una pressione positiva costante all’interno della cassa dell’erogatore ed utilizzi passaggi ridondanti della valvola di scarico. Gli erogatori TUSA non sono progettati per offrire queste caratteristiche, e pertanto se ne sconsiglia l’uso in questo tipo di immersioni.
1. L’intervallo di sostituzione del filtro è uguale a quello applicato per la revisione
dell’attrezzatura. TUSA consiglia vivamente di far sostituire il filtro ogni 100 immersioni, oppure dopo un anno dall’acquisto o dall’ultima revisione (o sostituzione del filtro) indipendentemente dalle condizioni di utilizzo. Durante la revisione il centro riparazioni TUSA sostituisce il filtro, fare quindi in modo di sottoporre l’attrezzatura a revisione in corrispondenza dell’intervallo specificato. Anche in caso si desideri solo sostituire il filtro sebbene l’attrezzatura sia già stata revisionata, è necessario rivolgersi ad un rivenditore specializzato o ad un centro TUSA per far eseguire il lavoro.
2. Non tentare mai di eseguire da sé la revisione dell’attrezzatura o la sostituzione del filtro
aria “rinfrescante”, poiché ciò potrebbe causare gravi incidenti.
Sottoponete il vostro erogatore ad interventi di manutenzione regolari e frequenti - da questi dipendono la vostra sicurezza personale e l’integrità meccanica del vostro erogatore. CAPITOLO VII MANUTENZIONE PROGRAMMATA
1. Il fatto che un erogatore sia stato inutilizzato per lungo tempo, oppure usato di rado, non
significa che sia in buone condizioni di funzionamento. Un erogatore rimasto inutilizzato per lungo tempo, oppure riposto in luogo inadeguato, può presentare comunque tracce di corrosione interna e/o deterioramento degli O-ring di tenuta.
2. Fare pulire e regolare l’erogatore ad intervalli ravvicinati. La frequenza di questi interventi
dipenderà dall’uso che si fa dell’erogatore, e dalle condizioni nelle quali viene utilizzato. Tuttavia, la TUSA consiglia vivamente di fare controllare e revisionare l’erogatore, cambiando i componenti che secondo il piano di manutenzione programmata debbono essere sostituiti, almeno una volta all’anno, per poter garantire il funzionamento ottimale dell’erogatore. Certi componenti richiedono la sostituzione a determinati intervalli. Questo tipo d’intervento dev’essere effettuato da un centro assistenza competente. Se l’attrezzatura viene noleggiata e/o utilizzata in acqua marina, acqua trattata con cloro (piscine), o acqua dolce inquinata, potrebbe essere necessario pulire e revisionare l’erogatore ogni tre-sei mesi. Ricordare che l’acqua trattata con cloro rappresenta un ambiente particolarmente ostile per gli erogatori, in quanto il cloro deteriora chimicamente i componenti di gomma a base di policloroprene.
3. Ispezionare a cadenze regolari il filtro sinterizzato nella porta d’entrata del primo stadio.
Se è scolorito o corroso, dev’essere sostituito da personale qualificato. Inoltre, in queste condizioni, potrebbe essere necessaria la revisione dell’intero erogatore, con la sostituzione di tutte le guarnizioni morbide e dei componenti non riutilizzabili. I depositi di ruggine o di ossido di alluminio (polvere grigia) sul filtro sinterizzato solitamente indicano che nella bombola dell’aria è entrata acqua di mare, causando una corrosione interna. In questo caso, fare controllare l’interno della(e) bombola(e) dell’aria presso un centro assistenza qualificato e competente, che provvederà quindi a pulirle, o a collaudarle idrostaticamente secondo necessità.
4. Non smontare l’erogatore. Non vi sono regolazioni che l’utente possa o debba effettuare.
Per l’assistenza, portare l’erogatore ad un rivenditore TUSA qualificato oppure presso un centro assistenza. Assicuratevi che per gli interventi di sostituzione vengano utilizzati esclusivamente ricambi originali.
1. L’intervallo di sostituzione del filtro è uguale a quello applicato per la revisione
dell’attrezzatura. TUSA consiglia vivamente di far sostituire il filtro ogni 100 immersioni, oppure dopo un anno dall’acquisto o dall’ultima revisione (o sostituzione del filtro) indipendentemente dalle condizioni di utilizzo. Durante la revisione il centro riparazioni TUSA sostituisce il filtro, fare quindi in modo di sottoporre l’attrezzatura a revisione in corrispondenza dell’intervallo specificato. Anche in caso si desideri solo sostituire il filtro sebbene l’attrezzatura sia già stata revisionata, è necessario rivolgersi ad un rivenditore specializzato o ad un centro TUSA per far eseguire il lavoro.
2. Non tentare mai di eseguire da sé la revisione dell’attrezzatura o la sostituzione del filtro
aria “rinfrescante”, poiché ciò potrebbe causare gravi incidenti.
Sottoponete il vostro erogatore ad interventi di manutenzione regolari e frequenti - da questi dipendono la vostra sicurezza personale e l’integrità meccanica del vostro erogatore. CAPITOLO VII MANUTENZIONE PROGRAMMATA
1. Il fatto che un erogatore sia stato inutilizzato per lungo tempo, oppure usato di rado, non
significa che sia in buone condizioni di funzionamento. Un erogatore rimasto inutilizzato per lungo tempo, oppure riposto in luogo inadeguato, può presentare comunque tracce di corrosione interna e/o deterioramento degli O-ring di tenuta.
2. Fare pulire e regolare l’erogatore ad intervalli ravvicinati. La frequenza di questi interventi
dipenderà dall’uso che si fa dell’erogatore, e dalle condizioni nelle quali viene utilizzato. Tuttavia, la TUSA consiglia vivamente di fare controllare e revisionare l’erogatore, cambiando i componenti che secondo il piano di manutenzione programmata debbono essere sostituiti, almeno una volta all’anno, per poter garantire il funzionamento ottimale dell’erogatore. Certi componenti richiedono la sostituzione a determinati intervalli. Questo tipo d’intervento dev’essere effettuato da un centro assistenza competente. Se l’attrezzatura viene noleggiata e/o utilizzata in acqua marina, acqua trattata con cloro (piscine), o acqua dolce inquinata, potrebbe essere necessario pulire e revisionare l’erogatore ogni tre-sei mesi. Ricordare che l’acqua trattata con cloro rappresenta un ambiente particolarmente ostile per gli erogatori, in quanto il cloro deteriora chimicamente i componenti di gomma a base di policloroprene.
3. Ispezionare a cadenze regolari il filtro sinterizzato nella porta d’entrata del primo stadio.
Se è scolorito o corroso, dev’essere sostituito da personale qualificato. Inoltre, in queste condizioni, potrebbe essere necessaria la revisione dell’intero erogatore, con la sostituzione di tutte le guarnizioni morbide e dei componenti non riutilizzabili. I depositi di ruggine o di ossido di alluminio (polvere grigia) sul filtro sinterizzato solitamente indicano che nella bombola dell’aria è entrata acqua di mare, causando una corrosione interna. In questo caso, fare controllare l’interno della(e) bombola(e) dell’aria presso un centro assistenza qualificato e competente, che provvederà quindi a pulirle, o a collaudarle idrostaticamente secondo necessità.
4. Non smontare l’erogatore. Non vi sono regolazioni che l’utente possa o debba effettuare.
Per l’assistenza, portare l’erogatore ad un rivenditore TUSA qualificato oppure presso un centro assistenza. Assicuratevi che per gli interventi di sostituzione vengano utilizzati esclusivamente ricambi originali.
Notice-Facile