Mystique 2.9m ARF - Giocattolo radiocomandato E-flite - Manuale utente e istruzioni gratuiti
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MANUALE UTENTE Mystique 2.9m ARF E-flite
- Controllare attentamente il modello prima di ogni volo per accertarsi che sia idoneo.
- Essere consapevoli che un altro utente della frequenza in uso, potrebbe procurare delle interferenze.
- Essere sempre cortesi e rispettosi nei confronti degli altri utilizzatori dell’area in cui ci si trova.
- Scegliere un’area libera da ostacoli e abbastanza ampia da permettere lo svolgimento del volo in sicurezza.
- Prima del volo verificare che l’area sia libera da amici e spettatori.
- Stare attenti alle altre attività che si svolgono in vicinanza della vostra traiettoria di volo, per evitare possibili conflitti.
- Pianificare attentamente il volo prima di lanciare il modello.
- Togliere tutti i pezzi dalla scatola.
- Verificare che la fusoliera, l’ala e i piani di coda non siano danneggiati.
- Se si trovano parti danneggiate, contattare il negozio da cui è stato acquistato. Se si trovano delle rughe nella ricopertura, si possono togliere usando una pistola ad aria calda (HAN100) e guanto per ricopertura (HAN150), oppure un ferro per ricopertura (HAN101) con la sua calza di protezione (HAN141). Usare cautela quando si lavora in aree del rivestimento dove ci sono dei colori sovrapposti, per evitare la loro separazione.
- Caricare il trasmettitore e la batteria di volo.
- Centrare stick e trim sul trasmettitore.
- Con una radio computerizzata creare una nuova memoria per questo modello.
- Facendo riferimento alle istruzioni del radiocomando, connettere (bind) trasmettitore e ricevitore. ATTENZIONE: Ripetere la procedura di connessione una volta regolate le corse, per evitare che i servi vadano a fine corsa. Garantirà anche che le impostazioni di inversione del servo vengano salvate nel sistema radio.11
1. Fissare l’ala alla fusoliera e collegare le prolunghe
dei servi alettoni al relativo canale sul ricevitore. Bisogna fare attenzione che queste prolunghe non sporgano dalla fusoliera quando si fissa l’ala. Il modello sarebbe pronto al volo prima del bilanciamento.
2. Il centro di gravità raccomandato per il vostro
modello si trova a 118mm-122mm dietro il bordo d’entrata dell’ala come dimostrato. Segnate con un pennarello il punto corretto dove posizionare il vostro CG.
3. Quando si fa il bilanciamento bisogna essere certi
che il modello sia completamente montato e pronto al volo. Tenere sospeso l’aereo appoggiando le dita o un attrezzo per il bilanciamento in corrispondenza del punto segnato prima. Questo è il punto giusto per bilanciare questo modello.
4. Con i componenti installati secondo questo
manuale si vedrà che il CG è molto prossimo a questo punto. Se il muso dell’aereo tende verso il basso aggiungere peso nella parte posteriore. Se invece è la coda a tendere verso il basso, allora bisogna aggiungere peso nella parte anteriore verso il muso. Dei piccoli pesi autoadesivi (HAN3626) sono disponibili nei negozi di modellismo e ben si prestano a questo scopo. ATTENZIONE: prima di andare in volo è necessario regolare accuratamente la posizione del Baricentro (CG).39 Control throws
1. Accendere trasmettitore e ricevitore del modello.
Controllare i movimenti del timone agendo sul trasmettitore. Quando lo stick va a destra, anche il timone deve andare a destra. Se questo non avvenisse bisogna invertire il verso del servo dal trasmettitore.
2. Verificare i movimenti dell’elevatore con il
radiocomando. Quando si dà comando a cabrare, il bordo di uscita dell’elevatore deve muoversi verso l’alto, mentre il comando a picchiare fa muovere il bordo di uscita dell’elevatore verso il basso.
3. Provare ora il movimento degli alettoni spostando
il relativo stick sul radiocomando verso destra: l’alettone destro deve andare verso l’alto e quello sinistro verso il basso.
4. Servirsi di una riga per verificare e regolare le
corse di elevatore, alettoni e timone. Alettoni: su: 20mm giù: 12mm Elevatore: su: 23mm giù: 20mm Timone: destra: 50mm sinistra: 50mm Flaps: Atterraggio: 25 gradi Impostazione del camber (profilo variabile): Velocità: 1 mm verso l’alto per alettoni e flaps Crociera: 1 mm verso il basso per alettoni e flaps Termica: 3,5 mm verso il basso per alettoni e flaps Se si usa una radio computerizzata, noi suggeriamo, per avere le migliori prestazioni da questo modello, di programmare una variazione del profilo prendendo il bordo di uscita come riferimento e misurandolo rispetto alla parte fissa dell’ala in corrispondenza della fusoliera, le misure sono: Velocità: bordo di uscita su di 1 mm Crociera: bordo di uscita neutro Termica: bordo di uscita giù di 1 mm Queste misure sono indicazioni generali misurate nelle nostre prove in volo. Si possono variare leggermente per adattarle al proprio stile di volo. Le corse dei servocomandi e i Sub Trim non sono indicati in quanto possono variare da pilota a pilota a seconda delle preferenze. Ricordate che i sub trim sono l’ultima risorsa disponibile per centrare i servocomandi. Si raccomanda vivamente di rifare il “binding” del radiocomando dopo che si sono fatte tutte le regolazioni. Questo evita che i servi si possano muovere a fine corsa prima che trasmettitore e ricevitore siano connessi.41 preflight CheCklist
- Caricareilradiocomandolanotteprima della sessione di volo. Caricare le batterie di trasmettitore e ricevitore usando solo i caricabatterie forniti insieme al radiocomando o consigliati dal costruttore. Seguire sempre le istruzioni allegate ai vari componenti elettronici in uso.
- Controllarel’installazioneradioaccertandosiche tutte le superfici di controllo (alettoni, elevatore, timone e motore) si muovano nel verso corretto e con la giusta corsa.
- Controllaretuttelesquadrettedicontrollo, squadrette dei servi e forcelle, per accertarsi che siano ben fissate e in buone condizioni.
- Primadiognisessionedivoloespecialmentecon un modello nuovo, eseguire una prova di portata del radiocomando. Per ulteriori spiegazioni si veda il manuale del radiocomando.
- Avviareilmotoree,conilmodelloassicurato saldamente al suolo, ripetere la prova di portata del radiocomando che non dovrebbe sostanzialmente differire da quella precedente. Se così non fosse evitare di andare in volo! Fare le opportune verifiche sull’impianto radio ed eventualmente inviare il tutto al servizio assistenza.42 daily flight CheCks
- Controllarelatensionedellabatteriadel trasmettitore. Non volare se la tensione è inferiore a quella indicata dal costruttore; in caso contrario si potrebbe avere un incidente distruttivo. Quando si prova questa batteria, accertarsi di avere la giusta polarità sul voltmetro a scala espansa.
- Controllaretuttiirinvii,leviti,idadieibulloni prima di ogni giornata di volo. Verificare che non ci siano impedimenti nelle corse dei comandi e che tutte le parti siano fissate bene.
- Vericarechelesupercimobilisimuovanonel verso giusto.
- Eseguireunaprovadiportataaterraprimadi una sessione di volo giornaliera.
- Primadiavviarel’aereo,spegnereeriaccendere il trasmettitore. Facendo questo tutte le volte, ci si accorge se vi è qualche interruttore critico inserito inavvertitamente perché, in questo caso, si attiva un allarme.
- Vericarechetuttiitrimsianonellagiusta posizione.
verificare le corse dei comandi. Controllare pure che le superfici di controllo si muovano nel verso giusto.
2. L’assistente deve tenere il modello sotto l’ala
prendendolo per la fusoliera in corrispondenza del baricentro e correre contro vento finché sente che l’ala ha acquisito una certa portanza. Non lasciare ancora il modello. Vedere se tende a sollevarsi. Altrimenti dare un po’ di trim all’elevatore verso l’alto e provare di nuovo.
3. L’assistente corre di nuovo contro vento, questa
volta un po’ più velocemente con le ali livellate e il muso dell’aereo puntato verso l’orizzonte (mai verso l’alto!). Quando l’assistente sente che si è generata abbastanza portanza, deve lasciare il modello dandogli una spinta in avanti verso l’orizzonte.
4. Quando l’assistente lascia il modello, il pilota
lo deve osservare molto attentamente. Un aereo trimmato bene deve volare diritto con una dolce planata fino ad atterrare morbidamente 15-20 metri più avanti. Se il modello picchia con il naso verso il basso, significa che il CG (baricentro) è troppo avanti e si ha una condizione di naso pesante. Togliere un po’ di peso dal naso. Se il modello tende ad alzare bruscamente il naso verso l’alto e a stallare, significa che si ha una condizione di coda pesante (CG troppo indietro) e quindi è necessario togliere peso dalla coda o spostare la batteria e il ricevitore più avanti.50
5. Un’eventuale virata a destra o a sinistra dopo il
lancio, si corregge portando il trim del timone dalla parte opposta alla virata. Importante: fare le regolazioni dei trim con piccoli spostamenti, perché grandi variazioni possono portare a brusche virate con stallo delle estremità alari e perdita di controllo.
6. Se servissero delle correzioni più importanti,
è facile che ci siano altri problemi, come le svergolature. Controllare ali, elevatore e timone per verificare se vi sono delle deformazioni nella loro struttura. Controllare anche se le ali sono montate correttamente e allineate alla fusoliera. Quando il modello è trimmato e il CG posizionato al punto giusto in modo tale che l’aliante plana correttamente senza necessità di toccare i comandi, allora si possono mettere i trim al centro e correggere meccanicamente la posizione delle superfici mobili riportandole nella posizione trovata durante il test di planata.
7. Dopo aver fatto le dovute correzioni, ripetere il test
di planata per essere certi che tutto è perfettamente a posto senza la necessità di intervento con i trim. Veleggiamento semplice Cosa sono le termiche Il primo passo per volare con le termiche, è di avere le conoscenze di base su cosa sono e come lavorano. Avere qualche concetto su come e dove si sviluppano le termiche, aiuta sicuramente a cercarle e a sfruttarle. Sostanzialmente una termica è aria che sale. La temperatura del terreno non è costante. I diversi tipi di terreno, i loro colori, le condizioni meteorologiche, possono causare una temperatura irregolare del terreno. Il suolo più caldo riscalda l’aria circostante e quindi si formano delle bolle di aria calda che restano attaccate al terreno finché qualcosa non causa il loro distacco e quindi salgono in aria proprio come le bolle di sapone quando si distaccano dall’acqua. Una volta staccatasi dal terreno a causa di una fila di alberi o di un edificio, la bolla continua a salire unendosi ad altre bolle e guadagnando energia fino a formare una vera e propria termica a varie centinaia di metri più in alto. Normalmente le termiche sono più forti nel corso della giornata perché il sole ha avuto più tempo per riscaldare il terreno. Ci sono termiche anche al mattino e alla sera però si comportano in modo diverso. Al mattino le termiche sono più strette, nel senso che hanno un diametro ridotto e non vanno molto in alto, all’incirca dai 10 ai 100 metri. Comunque al mattino ci sono molte piccole termiche che sono una valida palestra per imparare come si vola con gli alianti. Le termiche del mattino sono molto definite e più sicure poiché non vanno troppo in alto e non sono così violente come quelle ben definite del pomeriggio. Inoltre al mattino ci sono molte piccole termiche vicine, per cui diventa più facile passare da una all’altra. Le termiche della sera sono tipicamente più grandi, le masse di aria calda serpeggiano nel cielo e sono solitamente diffuse con i contorni non ben definiti. Nella parte centrale della giornata (da mezzogiorno alle 4) le termiche hanno la loro forza maggiore. Il rovescio della medaglia è che con ogni termica che sale c’è anche dell’aria che scende. Questa è quella fredda circostante che va a riempire il vuoto lasciato dall’aria calda che sale. Tipicamente la discendenza si trova dal lato sottovento alla termica. Questa non è necessariamente una cosa negativa perché dove c’è discendenza, vicino c’è anche aria che sale, il trucco sta nel trovarla prima di arrivare a terra con l’aliante. Le termiche partono anche a livello del terreno e se si è abbastanza abili, si può agganciare una termica anche a meno di 10 metri e salire con essa anche a 300-500 metri. Come agganciare una termica Un buon consiglio è quello di pianificare una ricerca metodica quando si va a caccia di termiche. Anche i piloti più esperti elaborano un piano di ricerca prima di lanciare il modello. Questa è una delle basi del volo veleggiato. Se si ha un piano di ricerca sarà molto più facile trovare qualcosa. Poiché le termiche non stanno sempre allo stesso posto, non serve andare dove si era già trovata una termica per essere certi di trovarla di nuovo. Spesso si sentono piloti dire: “Vola sopra quegli alberi, lì c’è sempre una termica”. In realtà quella potrebbe essere una posizione in cui si trovano facilmente, ma non è detto che ci siano sempre. Il nostro suggerimento è quello di avere un piano di ricerca metodico in modo da poter coprire la massima area possibile prima che il modello tocchi terra. Molta gente vola diritto contro vento, questo va bene, però sarebbe meglio fare un percorso ad “S” per poter coprire un’area più vasta con la stessa perdita di quota. Comunque bisogna fare in modo di non perdere mai di vista il modello poiché 100 metri da una parte o dall’altra dal centro sono sufficienti. Inoltre bisogna anche stare attenti agli indicatori a terra. Le termiche non si possono vedere, però ci sono dei segnali a terra che aiutano ad identificarle. La direzione e la velocità del vento sono degli ottimi indicatori per le termiche. Spesso l’aria discendente più fredda che riempie il vuoto lasciato dall’aria calda, si muove lungo il terreno. Il passaggio sotto vento di una massa d’aria più fredda, può essere un buon indicatore di dove si trova la termica. Se il vento era costante di fronte e si sente un distinto cambiamento di direzione, magari spostandosi più verso la vostra sinistra, allora c’è una buona probabilità che la termica si trovi alla vostra destra leggermente dietro a voi. La stessa cosa si applica se il vento si sposta verso destra, in questo caso la termica si troverà a sinistra leggermente dietro a voi. Infine se il vento riduce la sua velocità o addirittura cessa dopo una brezza costante, allora la termica si trova davanti a voi o direttamente sopra la vostra testa. Essenzialmente la termica si trova nella direzione in cui soffia il vento. Quindi conviene fare attenzione alla direzione consueta del vento, notando il cambiamento di direzione e velocità per capire dove si trova la termica. Un altro indicatore valido sono gli uccelli. Molti di essi sono in grado di veleggiare e li si vede spesso sfruttare le termiche. Prima di lanciare, controllare sempre se ci sono uccelli in volo osservando con attenzione come stanno volando. Se sbattono molto le ali è probabile che stiano cercando anche loro una termica. Se invece stanno veleggiando senza sbattere le ali, significa che molto probabilmente sono dentro ad una termica. Siccome si nutrono di piccoli insetti, stanno mangiando quelli che la termica ha portato su dal terreno sottostante. Se gli uccelli volano in circolo, è sicuro che lì c’è una termica. Un’altra idea che funziona bene, è di volare al di sopra di aree più scure, come campi arati di fresco, aree di parcheggio, depositi rifiuti o qualsiasi cosa che abbia un colore scuro. Questo perché i colori scuri assorbono meglio il calore e quindi possono generare più facilmente le termiche. Una piccola prova che si potrebbe fare è di dipingere un foglio con vari colori e poi metterlo al sole. Dopo circa mezz’ora verificare quale colore assorbe meglio il calore. Sapendo questo, si possono individuare sul terreno delle aree che hanno questi colori e usarle per andare a caccia di termiche volando sopra di loro. Queste sono solo alcune indicazioni per individuare le termiche, ma siamo certi che con l’esperienza sarà sempre più facile individuare le termiche e i luoghi che le generano. Cosa fare quando si trova una termica La prima cosa che occorre sapere è se si è dentro ad una termica. Quando ci si avvicina al bordo, l’ala che incontra per prima la termica, tende ad alzarsi. A questo punto bisogna virare dalla parte dell’ala che si alza, altrimenti il modello viene buttato fuori dalla termica. Se invece si entra diritto, attraversando la termica, si nota che il modello tende ad aumentare leggermente la velocità e ad alzare la coda e, pur spingendo sull’elevatore tende a salire. Il modello diventa più pronto ai comandi. Quindi appena si è certi di essere entrati in termica, bisogna volare in cerchio con un raggio di circa 15-20 metri. Un’altra cosa da stabilire è quanto sia grande la termica. Mentre si vola circolarmente si noterà che il modello tende a scendere in una certa zona e a galleggiare meglio in un’altra. I perimetri di molte termiche sono segnati chiaramente dall’aria che scende. L’aspetto della termica è simile alla nuvola generata dallo scoppio di una bomba atomica. Nel centro si trova aria calda che sale velocemente, mentre sui bordi c’è aria fredda turbolenta che scende. A metà della giornata, quando le termiche sono più forti, l’aria che scende è molto ben definita e violenta, mentre al mattino e alla sera è meno violenta. Tenendo presente questo fatto, l’obiettivo principale è di essere sicuri di trovarsi completamente dentro alla termica. Questo viene detto “centrare la termica”. Per mantenere questa posizione, bisogna fare continui aggiustamenti controllando di avere sempre una certa velocità di salita durante il volo circolare, perché bisogna tenere presente che la termica non sta ferma, ma è continuamente in evoluzione essendo alimentata da altra aria calda e inoltre si sposta insieme al vento. Di solito si andrà direttamente sotto vento, anche perché il modello si sposta insieme al vento, specialmente quando vola in circolo. Se il modello è ben centrato nella termica, andrà alla deriva insieme ad essa, un po’ come fanno i modelli da volo libero. Un errore che di solito si fa, è quello di non lasciare che il modello resti nella termica, ma cercare di pilotarlo sotto vento. In questo modo sarà facile uscire dalla termica, per cui bisognerà cercare di entrare di nuovo.51 Regolazioni in volo per prestazioni e condizioni
- Velocitàminimadidiscesa
- Migliorvelocitàdipenetrazione Una volta imparate le nozioni fondamentali per il lancio, il trimmaggio e il controllo del modello, è ora di cercare di sfruttare al meglio le caratteristiche del modello. Per fare questo, bisogna imparare a trimmare il modello per avere le massime prestazioni in base alle condizioni del momento. Quindi bisogna conoscere le tre velocità fondamentali: discesa minima, massima efficienza, miglior penetrazione. Queste velocità sono sempre riferite all’aria e non al terreno. Per aria si intende la massa d’aria che sta intorno all’aliante. Assetto Per determinare la velocità all’aria, bisogna vedere attentamente qual’è l’assetto del modello, che può essere descritto come l’inclinazione (in gradi) che ha il muso sopra o sotto la linea relativa dell’orizzonte. L’angolo di attacco è l’angolo che ha il profilo alare rispetto alla direzione del movimento nell’aria. Assetto Asse longitudinale Naso Centro di gravità Orizzonte Linea relativa dell'orizzonte Direzione del vento relativa Aumenta l'angolo di attacco Velocità di minima discesa Quando si è parlato di termiche, abbiamo visto che la discesa è riferita al movimento dell’aria fredda che scende per rimpiazzare l’aria calda che è salita. Per velocità di minima discesa riferita al modello, si intende la velocità alla quale deve viaggiare il modello per avere la minima perdita di quota possibile riferita al tempo. Quindi più l’aliante scende lentamente, più tempo avrà per restare in aria partendo da una certa quota. Questa sarebbe la velocità da tenere quando si vola in circolo dentro alla termica o quando serve la massima portanza che l’aliante può produrre. In questo caso l’assetto sarà a cabrare, cioè con il muso verso l’alto. Per determinare quale sia questa velocità per il modello, bisogna volare a bassa velocità, rallentando finché va in stallo. Quindi trimmare in modo da ottenere una velocità che sia appena superiore a quella di stallo. Osservare l’assetto che il modello ha a questa velocità. È necessario imparare a pilotare con questo assetto senza andare in stallo, in modo da poterlo usare quando si vola in termica o quando serve avere la massima portanza. Velocità di massima efficienza Questa è la velocità a cui si può volare per ottenere la massima distanza da una certa quota. Si usa per passare da una termica all’altra o quando serve coprire la massima distanza sul terreno. Questa velocità è leggermente più alta rispetto a quella di minima discesa. Bisogna trovarla per tentativi partendo dalla velocità di minima discesa e trimmando a picchiare un po’ per volta fino ad avere la giusta velocità. Ci vorrà un po’ di pratica per riuscire ad ottenere il giusto assetto, tenendo presente che la velocità sarà leggermente più elevata rispetto a quella di minima discesa. Miglior velocità di penetrazione Questa è la velocità a cui dovrebbe andare il modello per spostarsi il più rapidamente e lontano possibile. Questa velocità varia in base alle condizioni meteo, come la velocità del vento o la forza della termica. Serve soprattutto per sfuggire da una termica o da una discendenza troppo forti. Questa velocità richiede un assetto a picchiare (con il naso verso il basso) che varia in base alle condizioni e quindi non sarà sempre la stessa. Una volta che si è imparato bene a controllare il modello, si può fare pratica con queste tre velocità. Bisogna ricordare che queste velocità si impostano agendo esclusivamente sui trim. Per ottenere i migliori risultati, bisogna usare i trim con moderazione e senza dipendere dagli stick perché i movimenti devono essere di minima entità altrimenti si aumenta solo la resistenza dell’aliante. Provare con comandi dolci usando i trim. Questo spiega perché si era detto di riportare i trim al centro e di fare le prime correzioni meccanicamente. Ora si comprende che i trim servono principalmente per piccole regolazioni atte a migliorare le prestazioni di volo. Ci sono altre cose che andrebbero fatte per portare le prestazioni del modello al massimo, però prima bisogna diventare abili nel lancio, controllo e trimmaggio del modello. Più si impara come trimmare il modello per avere le prestazioni migliori e più ci si divertirà nella caccia alle termiche. Forza ascendente in collina e montagna Un’altra forma di veleggiamento è sfruttare la forza ascendente generata dal passaggio del vento lungo un pendio di collina, scogliera o altro, basta che abbia una certa consistenza e una inclinazione superiore ai 30°. Quando l’aria incontra il pendio viene spinta verso l’alto ottenendo una componente verticale che crea forza ascendente per gli alianti. Il miglior esempio sono i deltaplani che mantengono la loro quota volando lungo le scogliere grazie alla componente verticale della brezza di mare che ha incontrato il rilievo della scogliera. Questo tipo di veleggiamento è molto divertente e, nel caso cessi il vento, si può sempre tornare all’atterraggio usando il motore. L’importante è capire che il vento deve soffiare direttamente contro il pendio perché una variazione di oltre 20° potrebbe causare una turbolenza superiore alla forza ascendente vera a propria. Il volo in montagna è stato popolare in Europa e sta diventando popolare anche in USA, esso è all’estremo del volo in termica. Poiché le termiche si sviluppano nel fondo valle, risalgono il pendio e hanno il loro culmine in cima alla montagna. Questo viene spesso segnalato da una forte brezza che soffia sulla cima, che è in realtà il completo sviluppo della termica. Uno dei vantaggi di questo modello è che viene denominato un aliante assistito dal motore. Anche se ha un motore elettrico che permette una salita abbastanza ripida, lo scopo principale è quello di lanciare l’aliante e poter tornare in un punto sicuro per l’atterraggio. Atterraggio Accertarsi di essere contro vento. Poiché gli alianti sono caratterizzati da un’alta efficienza, l’atterraggio richiede una vasta area libera da alberi, case e auto. Nel circuito di atterraggio, durante il lato sottovento, bisogna ricordare che un aliante plana molto meglio di ogni altro tipo di aereo. Quindi bisogna impostarlo per una discesa a quota più bassa di quella a cui si è abituati. Mentre si fa l’avvicinamento per l’atterraggio bisogna fare in modo che il modello scenda lentamente, senza accelerare. Se il modello dovesse accelerare, conviene andare oltre il punto previsto per l’atterraggio. Mantenere questo rateo di discesa e quando il modello si trova a circa 15 cm dal suolo, dare un po’ di comando a cabrare. Il modello si livella e continua a volare parallelo al terreno iniziando a decelerare. Bisogna evitare che il modello possa salire, ma deve essere tenuto in volo livellato finché non si posa dolcemente a terra. Speriamo che vi divertiate con questo modello e, soprattutto, con l’arte del veleggiamento in termica. Se è il vostro primo veleggiatore da termica, ci auguriamo che questo documento vi abbia dato le basi per apprezzare maggiormente questo splendido prodotto. Vi auguriamo il meglio e... buona caccia alle termiche!52 What this Warranty Covers Horizon Hobby, Inc. (“Horizon”) warrants to the original purchaser that the product purchased (the “Product”) will be free from defects in materials and workmanship at the date of purchase. What is Not Covered This warranty is not transferable and does not cover (i) cosmetic damage, (ii) damage due to acts of God, accident, misuse, abuse, negligence, commercial use, or due to improper use, installation, operation or maintenance, (iii) modification of or to any part of the Product, (iv) attempted service by anyone other than a Horizon Hobby authorized service center, (v) Product not purchased from an authorized Horizon dealer, or (vi) Product not compliant with applicable technical regulations. OTHER THAN THE EXPRESS WARRANTY ABOVE,
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