SPARGAS 3.6 P - Bruciatore BALTUR - Manuale utente e istruzioni gratuiti
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Scarica le istruzioni per il tuo Bruciatore in formato PDF gratuitamente! Trova il tuo manuale SPARGAS 3.6 P - BALTUR e riprendi in mano il tuo dispositivo elettronico. In questa pagina sono pubblicati tutti i documenti necessari per l'utilizzo del tuo dispositivo. SPARGAS 3.6 P del marchio BALTUR.
MANUALE UTENTE SPARGAS 3.6 P BALTUR
Leggere attentamente le istruzioni prima di mettere in funzione il bruciatore o di eseguire la manutenzione. I lavori sul bruciatore e sull’impianto devono essere eseguiti solo da personale qualificato. L’alimentazione elettrica dell’impianto deve essere disinserita prima di iniziare i lavori. Se i lavori non sono eseguiti correttamente si rischiano incidenti pericolosi.
- La BALTUR garantisce la certificazione “CE” sul prodotto solo se il bruciatore viene installato con la rampa gas “CE” fornita dalla BALTUR e con accessori di linea gas certificati “CE” (forniti su richiesta). NOTA: la presente dichiarazione non è valida, relativamente alla Norma CE oppure UNI, per i bruciatori di gas e per la parte gas dei bruciatori misti (gas/gasolio oppure gas/olio combustibile) quando, gli stessi, ci vengono ordinati non conformi alla Norma CE oppure UNI, perché destinati ad uso speciale, non previsto nelle norme sopra indicate. Manufacturer’s declaration NOTE: this declaration is not valid with regard to EC or UNI Standards for gas burners or the gas part of duel-fuel burners (gas/light oil or gas/heavy oil) when such burners have been ordered in non-compliance with the EC Standard or Italian UNI Standard because they are to be used for special purposes not provided for in the above-mentioned standards.
Tecnologia costruttiva Qualità componenti impiegati Accuratezza nella costruzione Collaudo unitario a fine linea di montaggio Affidabilità Sicurezza di funzionamento nel pieno rispetto della normativa in vigore Funzionalità ed alto Rendimento che si traducono in effettivo risparmio gestionale Validità e Professionalità dei Servizi Assistenza Baltur I Servizi Assistenza Baltur presenti ovunque in Italia (consultare le Pagine Gialle alla voce “Bruciatori”) sono a disposizione per:
1 - la Messa in funzione e la vidimazione del certificatodi garanzia (la garanzia è valida
esclusivamente se detta messa in funzione viene effettuata da un Servizio Assistenza autorizzato Baltur).
2 - la Manutezione ed i Controlli periodici prescritti dal DPR n° 412 del 26.08 1993
nonchè alla compilazione del Libretto di Centrale (impianto con potenza nominale superiore a 35kW). La manutezione affidata ai Servizi Assistenza Baltur, addestrati e continuamente aggiornati presso il nostro stabilimento e dotati di ricambi originali Baltur è garanzia di – Sicurezza – Professionalità – Affidabilità – Maggior durata – Perfetta taratura della Vostra macchina termica e di conseguenza – Risparmio energetico Affidate i prodotti Baltur a coloro che li conoscono! INDICE
Collegamenti elettrici - Descrizione del funzionamento - Accensione e regolazione a gas metano Regolazione aria sulla testa di combustione - Manutezione - Uso del bruciatore ...................................“
Precisazioni sull’uso del propano (G.P.L.) - Irregolarità di funzionamento ........................................... “
AVVERTENZE PER L’UTENTE PER L’USO IN SICUREZZA DEL BRUCIATORE PREMESSA Queste avvertenze si propongono di contribuire alla sicurezza nella utilizzazione dei componenti per impianti di riscaldamento ad uso civile e produzione di acqua calda per uso sanitario, mediante l’indicazione di quei componenti che é necessario od opportuno adottare al fine di evitare che le loro originarie caratteristiche di sicurezza risultino compromesse da eventuali installazioni non corrette, usi erronei, impropri o irragionevoli. La diffusione delle avvertenze fornite da questa guida mira anche alla sensibilizzazione del pubblico dei “consumatori” ai problemi della sicurezza mediante un linguaggio necessariamente tecnico ma facilmente accessibile. AVVERTENZE GENERALI
- ll libretto di istruzioni costituisce parte integrante ed essenziale del prodotto e dovrà essere consegnato all’utente. Leggere attentamente le avvertenze contenute nel libretto in quanto forniscono importanti indicazioni riguardanti la sicurezza di installazione, d’uso e manutenzione. Conservare con cura il libretto per ogni ulteriore consultazione. L’installazione deve essere effettuata in ottemperanza alle norme vigenti, secondo le istruzioni del costruttore a da personale professionalmente qualificato. Per personale professionalmente qualificato si intende quello avente competenza tecnica nel settore dei componenti di impianti di riscaldamento ad uso civile e produzione di acqua calda ad uso sanitario e, in particolare, i centri assistenza autorizzati dal costruttore. Un’errata installazione può causare danni a persone, animali o cose, per i quali il costruttore non é responsabile.
- Dopo aver tolto ogni imballaggio assicurarsi dell’integrità del contenuto. In caso di dubbio non utilizzare l’apparecchio e rivolgersi al fornitore. Gli elementi dell’imballaggio (gabbia di legno, chiodi, graffe, sacchetti di plastica, polistirolo espanso, ecc.) non devono essere lasciati alla portata dei bambini in quanto potenziali fonti di pericolo.
- Prima di effettuare qualsiasi operazione di pulizia o di manutenzione, disinserire l’apparecchio dalla rete di alimentazione agendo sull’interruttore dell’impianto e/o attraverso gli appositi organi di intercettazione.
- Non ostruire le griglie di aspirazione o di dissipazione.
- In caso di guasto e/o di cattivo funzionamento dell’apparecchio, disattivarlo, astenendosi da qualsiasi tentativo di riparazione o di intervento diretto. Rivolgersi esclusivamente a personale professionalmente qualificato. L’eventuale riparazione dei prodotti dovrà essere effettuata solamente da un centro di assistenza autorizzato dalla BALTUR utilizzando esclusivamente ricambi originali. Il mancato rispetto di quanto sopra, può compromettere la sicurezza dell’apparecchio. Per garantire l’efficienza dell’ apparecchio e per il suo corretto funzionamento é indispensabile fare effettuare da personale professionalmente qualificato la manutenzione periodica attenendosi alle indicazioni del costruttore.
- Allorché si decida di non utilizzare più l’apparecchio, si dovranno rendere innocue quelle parti che potrebbero essere potenziali fonti di pericolo.
- Se l’apparecchio dovesse essere venduto o trasferito ad un altro proprietario o se si dovesse traslocare e lasciare l’apparecchio, assicurarsi sempre che il libretto accompagni l’apparecchio in modo che possa essere consultato dal nuovo proprietario e/o dall’installatore.
- Per tutti gli apparecchi con optionals o kit (compresi quelli elettrici) si dovranno utilizzare solo accessori originali. Questo apparecchio dovrà essere destinato solo all’uso per il quale é stato espressamente previsto: applicato a caldaie, generatori di aria calda, forni o altri focolari simili, situati in luogo riparato dagli agenti atmosferici. Ogni altro uso é da considerarsi improprio e quindi pericoloso. E’ esclusa qualsiasi responsabilità contrattuale ed extracontrattuale del costruttore per i danni causati da errori nell’installazione e nell’uso, e comunque da inosservanza delle istruzioni date dal costruttore stesso.
- Non ostruire né ridurre la sezione delle aperture di aerazione del locale dove é installato un bruciatore o una caldaia per evitare che si creino situazioni pericolose come la formazione di miscele tossiche ed esplosive. Per chiarire meglio la situazione facciamo un esempio: Per bruciare correttamente una quantità di combustibile corrispondente alla modesta potenza termica di circa 20.000 Kcal/h (circa 2,5 m3/h di metano oppure 2 Kg/h di gasolio)occorre immettere nel focolare della caldaia circa 30 m3/h di aria per la combustione. L’aria necessaria per la combustione viene normalmente prelevata dal locale stesso in cui la caldaia é installata pertanto, detto locale, deve avere aperture sufficienti per consentire un afflusso di aria dall’esterno di circa 30 m 3/h. Se l’aria necessaria di combustione é scarsa il combustibile non brucia completamente e si forma ossido di carbonio (gas molto velenoso; alla concentrazione dell’1 % provoca collasso in 15 minuti e, quindi, la morte) la cui presenza non é avvertibile perché, lo stesso, non ha odore. Tenere inoltre presente che la combustione con insufficienza di aria, determina un aumento di consumo del combustibile e quindi del costo del riscaldamento. BRUCIATORI
- ll bruciatore deve essere installato in un locale adatto con aperture minime di ventilazione secondo quanto prescritto dalle norme vigenti e comunque sufficienti per ottenere una perfetta combustione
- Devono essere utilizzati solo bruciatori costruiti secondo le norme vigenti. Per bruciatori di gas:CE. Per bruciatori di combustibili liquidi. UNICTI 7824 + FA114.
- Questo bruciatore dovrà essere destinato solo all’uso per il quale é stato espressamente previsto: applicato a caldaie, generatori di aria calda, forni o altri focolari simili, situati in luogo riparato dagli agenti atmosferici.
- Prima di collegare il bruciatore accertarsi che i dati di targa siano corrispondenti a quelli della rete di alimentazione (elettrica, gas, gasolio o altro combustibile).
- Non toccare parti calde del bruciatore Queste, normalmente situate in vicinanza della fiamma e dell’eventuale sistema di preriscaldamento del combustibile diventano calde durante il funzionamento e permangono tali anche dopo un arresto non prolungato del bruciatore.
- Allorché si decide di non utilizzare in via definitiva il bruciatore, si dovranno far effettuare da personale professionalmente qualificato le seguenti operazioni: a) Disinserire l’alimentazione elettrica staccando il cavo di alimentazione dell’interruttore generale. b) Chiudere l’alimentazione del combustibile attraverso la valvola manuale di intercettazione asportando i volantini di comando dalla loro sede. Avvertenze particolari
- Accertarsi che, chi ha eseguito l’installazione del bruciatore, lo abbia fissato saldamente al generatore di calore in modo che la fiamma si generi all’interno della camera di combustione del generatore stesso.
- Prima di avviare il bruciatore e almeno una volta all’anno, far effettuare da personale professionalmente qualificato le seguenti operazioni: a) Tarare la portata di combustibile del bruciatore secondo la potenza richiesta dal generatore di calore. b) Regolare la portata d’aria comburente per ottenere un valore di rendimento di combustione almeno pari al minimo imposto dalle norme vigenti (UNI-CTI 10389). c) Eseguire il controllo della combustione onde evitare la formazione di incombusti nocivi o inquinanti oltre i limiti consentiti dalle norme vigenti. Legge 615 del 13/07/66; Legge 373 del 30/04/76; Legge 308 del 29/05/82; Legge 10 del 9/01/91. d) Verificare la funzionalità dei dispositivi di regolazione e di sicurezza. e) Verificare la corretta funzionalità del condotto di evacuazione dei prodotti della combustione. f) Controllare al termine delle regolazioni che tutti i sistemi di bloccaggio meccanico dei dispositivi di regolazione siano ben serrati. g) Accertarsi che nel locale caldaia siano presenti le istruzioni relative all’uso e manutenzione del bruciatore.
- In caso di ripetuti arresti in blocco del bruciatore non insistere con le procedure di riarmo manuale, ma rivolgersi a personale professionalmente qualificato per ovviare a tale situazione anomala.
- La conduzione e la manutenzione devono essere effettuate esclusivamente da personale professionalmente qualificato, in ottemperanza alle disposizioni vigenti. Legge 615 del 13/07/66; Norma UNI-CTI 8364; Norma UNI-CTI 9317; DPR. 22 Dicembre 1970 n°1391; Norma UNI-CTI 10389. ALIMENTAZIONE ELETTRICA
- La sicurezza elettrica dell’apparecchio è raggiunta soltanto quando lo stesso è corretamente collegato a un’efficace impianto di messa a terra, eseguito come previsto dalle vigenti norme di sicurezza (D.P.R. 547/55 art. 314). E’ necessario verificare questo fondamentale requisito di sicurezza. In caso di dubbio, richiedere un controllo accurato dell’impianto elettrico da parte di personale professionalmentequalificato, poiché il costruttore non é responsabile per eventuali danni causati dalla mancanza di messa a terra dell’impianto.
- Far verificare da personale professionalmente qualificato che l’impianto elettrico sia adeguato alla potenza massima assorbita dall’apparecchio, indicata in targa, accertando in particolare che la sezione dei cavi dell’impianto sia idonea alla potenza assorbita dall’apparecchio.
- Per l’alimentazione generale dell’apparecchio della rete elettrica, non é consentito l’uso di adattatori, prese multiple e/o prolunghe.
- Per l’allacciamento alla rete occorre prevedere un interruttore onnipolare come previsto dalle normative di sicurezza vigenti (art. 288 del D.P.R. n° 547/55) Circolare Ministeriale n° 73/71 art. 7.1; Circolare Ministeriale 78/69).
- L’uso di un qualsiasi componente che utilizza energia elettrica comporta l’osservanza di alcune regole fondamentali quali: - non toccare l’apparecchio con parti del corpo bagnate o umide e/o a piedi umidi - non tirare i cavi elettrici - non lasciare esposto l’apparecchio ad agenti atmosferici (pioggia, sole, ecc.) a meno che non sia espressamente previsto. - non permettere che l’apparecchio sia usato da bambini o da persone inesperte.
- ll cavo di alimentazione dell’apparecchio non deve essere sostituito dall’utente. In caso di danneggiamento del cavo, spegnere l’apparecchio, e, per la sua sostituzione,rivolgersi esclusivamente a personale professionalmente qualificato.
- Allorché si decida di non utilizzare l’apparecchio per un certo periodo é opportuno spegnere l’interruttore elettrico di alimentazione a tutti i componenti dell’impianto che utilizzano energia elettrica (pompe, bruciatore, ecc.). ALIMENTAZIONE CON GAS, GASOLIO, O ALTRI COMBUSTIBILI Avvertenze generali
- L’installazione del bruciatore deve essere eseguita da personale professionalmente qualificato e in conformità alle norme e disposizioni vigenti, poiché un’errata installazione può causare danni a persone, animali o cose, nei confronti dei quali il costruttore non può essere considerato responsabile.
- Prima dell’installazione si consiglia di effettuare una accurata pulizia interna di tutte le tubazioni dell’impianto di adduzione del combustibile onde rimuovere eventuali residui che potrebbero compromettere il buon funzionamento del bruciatore.
- Per la prima messa in funzione dell’apparecchio far effettuare da personale professionalmente qualificato le seguenti verifiche: a) il controllo della tenuta nel tratto interno ed esterno dei tubi di adduzione del combustibile; b) la regolazione della pollata del combustibile secondo la potenza richiesta al bruciatore; c) che il bruciatore sia alimentato dal tipo di combustibile per il quale é predisposto; d) che la pressione di alimentazione del combustibile sia compresa nei valori riportati in targhetta del bruciatore; e) che l’impianto di alimentazione del combustibile sia dimensionato per la portata necessaria al bruciatore e che sia dotato di tutti i dispositivi di sicurezza e controllo prescritti dalle norme vigenti (Legge 615 del 13/07/66; Legge 373 del 30/04/76; DPR del 12/4/96 (G.U. n°103 del 4/5/96); Circolare n° 73 del 29/07/71; Norma UNI-CIG 6579; LEGGE 5 Marzo 1990 n° 46; Legge 10 del 9/01/91).
- Allorché si decida di non utilizzare il bruciatore per un certo periodo, chiudere il rubinetto o i rubinetti di alimentazione del combustibile. Avvertenze particolari per l’uso del gas
- Far verificare da personale professionalmente qualificato: a) che la linea di adduzione e la rampa siano conformi alle norme e prescrizioni vigentiDPR del 12/4/96 (G.U. n°103 del 4/5/96). b) che tutte le connessioni gas siano a tenuta. c) che le aperture di aerazione del locale caldaia siano dimensionate in modo da garantire l’afflusso di aria stabilito dalle normative vigenti DPR del 12/4/96 (G.U. n°103 del 4/5/96) e comunque sufficienti ad ottenere una perfetta combustione.
- Non utilizzare i tubi del gas come messa a terra di apparecchi elettrici.
- Non lasciare l’apparecchio inutilmente inserito quando,lo stesso non è utilizzato e chiudere sempre il rubinetto del gas.
- In caso di assenza prolungata dell’utente dell’apparecchio chiudere il rubinetto principale di adduzione del gas al bruciatore.
- Avvertendo odore di gas: a) non azionare interruttori elettrici, il telefono e qualsiasi altro oggetto che passa provocare scintille; b) aprire immediatamente porte e finestre per creare una corrente d’aria che purifichi il locale; c) chiudere i rubinetti del gas; d) chiedere l’intervento di personale professionalmente qualificato.
- Non ostruire le aperture di aerazione del locale dove é installato un apparecchio a gas, per evitare situazioni pericolose quali la formazione di miscele tossiche ed esplosive. Per chiarire meglio la situazione facciamo un esempio: Per bruciare correttamente una quantità di combustibile corrispondente alla modesta potenza termica di circa 20 000 kcal/h (circa 2,5 m3/h di metano oppure 2 kg/h di gasolio) occorre immettere nel focolare della caldaia circa 30 m3/h di aria per la combustione L’aria necessaria, per la combustione, viene normalmente prelevata dal locale stesso in cui la caldaia é installata pertanto, detto locale, deve avere aperture sufficienti per consentire un afflusso di aria dall’esterno di circa 30 m3/h. Se l’aria di combustione é scarsa il combustibile non brucia completamente e si forma ossido di carbonio (gas molto velenoso; alla concentrazione dell’1 % provoca collasso in 15 minuti e, quindi, la morte) la cui presenza non é avvertibile perché, lo stesso, non ha odore. Tenere inoltre presente che la combustione con insufficienza di aria, determina un aumento di consumo del combustibile e quindi del costo del riscaldamento. N-B- Il gas può bruciare senza emettere fumo nero e senza odore anche quando la combustione avviene con una quantità insufficiente di aria. Da questa condizione si deve dedurre che é praticamente impossibile essere certi che, la combustione, avvenga in modo corretto (non pericoloso) se non si effettua, con l’apposito strumento, la rilevazione della percentuale di ossido di carbonio (CO) che non deve superare il valore di 0,1% (1000 ppm). CAMINI PER CALDAIE AD ALTO RENDIMENTO E SIMILI E’opportuno precisare che le caldaie ad alto rendimento e simili scaricano nel camino i prodotti della combustione (fumi) a temperatura relativamente bassa. Nella condizione sopra esposta i tradizionali camini, comunemente dimensionati (sezione ed isolamento termico) possono non essere adatti per funzionare correttamente perché il sensibile raffreddamento che i prodotti della combustione subiscono nel percorrere gli stessi consente, molto probabilmente, un abbassamento della temperatura anche al di sotto del punto di condensazione. In un camino che lavori in regime di condensazione si ha presenza difuliggine allo sbocco in atmosfera quando si brucia gasolio od olio combustibile oppure presenza di acqua di condensa lungo il camino stesso, quando si brucia gas (metano, GPL, ecc.). Da quanto sopra esposto si deve dedurre che i camini collegati a caldaie ad alto rendimento e simili devono essere dimensionati (sezione ed isolamento termico) per l’uso specifico per evitare l’inconveniente sopra descritto). In linea di massima per un corretto dimensionamento di questi camini occorre che la sezione non sia abbondante e che l’isolamento termico sia molto consistente.
CARACTERISTIQUES TECHNIQUES / AUSSTATTUNG / CARACTERISTICAS TECNICAS
Riferimento posizione disco testa
2) Pomello regolazione aria
manuale 2.1) Servomotore regolazione aria (solo su versione P)
3) Connettore 7 poli
3.1) Connettore 4 poli (solo su versione P)
5) Testa di combustione
6) Guarnizione isolante
7) Flangia attacco bruciatore
10) Vite regolazione disco-testa
11) Elettrovalvola gas
LUNGHEZZA VIRTUALE TRATTA in m / VIRTUAL LENGHT DEALT WITH IN METRES LONGUER VIRTUELLE en m / VIRTUELLE LÄNGE in m / LONGITUD VIRTUAL en m. BT 1387 Il bruciatore è dotato di flangia di attacco scorrevole sulla testa BT 8871 di combustione. Quando si applica il bruciatore alla caldaia occorre posizionare correttamente detta flangia affinchè la testa di combustione penetri nel focolare nella quantità richiesta dal Costruttore della caldaia. Quando il bruciatore è correttamente applicato alla caldaia si provvede a collegarlo alla tubazione del gas. La tubazione di adduzione gas deve essere dimensionata in funzione della lunghezza e della erogazione di gas secondo norma UNI (vedi schema BT 1387 riportato nelle ultime pagine del libretto) riportato nelle ultime pagine del libro deve essere perfettamente ermetica ed adeguatamente provata prima del collaudo del bruciatore. E’ indispensabile installare, su questa tubazione, in prossimità del bruciatore un raccordo adatto per consentire un agevole smontaggio del bruciatore e/o l’apertura del portellone della caldaia. La valvola gas DUNGS mod. MB... incorpora filtro e stabilizzatore della pressione gas, pertanto sulla tubazione di adduzione del gas, deve essere installato solo il rubinetto di intercettazione e giunto antivibrante. Solo nel caso in cui la pressione del gas fosse superiore al valore massimo ammesso delle Norme (400 mm.C.A.) occorre installare, sulla tubazione del gas, all’esterno della centrale termica un adatto riduttore di pressione. Consigliamo di installare una curva direttamente sulla rampa gas del bruciatore prima di applicare il raccordo smontabile. Questa realizzazione consente l’apertura dell’eventuale portellone della caldaia, dopo aver aperto il raccordo stesso. Quanto sopra esposto è chiaramente illustrato nel disegno (BT 8871).
COLLEGAMENTI ELETTRICI Le linee elettriche devono essere convenientemente distanziate dalle parti calde. E’ consigliabile che tutti i collegamenti siano eseguiti con filo elettrico flessibile. Sezione dei conduttori 1,5 mm2. (CEI 64/8 3.1.07)
DESCRIZIONE DEL FUNZIONAMENTO
Chiudendo l’interruttore generale, se i termostati sono chiusi, la tensione raggiunge l’apparecchiatura di comando e controllo che, dopo un breve tempo di attesa (9 secondi), procede all’avviamento del bruciatore secondo il programma previsto. Viene così inserito il servomotore serranda aria che si porta in posizione di 2° fiamma,si avvia quindi il motore del ventilatore, che effettua la preventilazione della camera di combustione. Al termine della fase di preventilazione la serranda dell’ aria di combustione viene riportata in posizione di prima fiamma. Successivamente si inserisce l’accensione, e dopo tre secondi, si aprono la valvola di sicurezza e quella della “prima fiamma” (pilota). Compare così la fiamma che, rilevata dal dispositivo di controllo della stessa, consente il proseguimento e completamento della fase di accensione. Successivamente viene inserito il servomotore di comando della serranda dell’aria che porta, la stessa, nella posizione di seconda fiamma registrata dall’operatore per il caso specifico, contemporaneamente un contatto ausiliario del servomotore inserisce la valvola della seconda fiamma. Nel caso in cui la fiamma non comparisse, l’apparecchiatura entra in “blocco di sicurezza” in 3 secondi dall’apertura delle valvole del gas (funzionamento e sicurezza). In caso di “blocco di sicurezza” le valvole del gas vengono immediatamente richiuse. Per sbloccare l’apparecchiatura dalla posizione di sicurezza, occorre premere il pulsante rosso sull’apparecchiatura.
ACCENSIONE E REGOLAZIONE A GAS METANO
(per l’utilizzo di gas GPL vedere l’apposito capitolo) Per procedere all’accensione occorre verificare, se il bruciatore è trifase, che il senso di rotazione del motore sia corretto. E’ indispensabile, se non è già stato fatto all’atto del collegamento del bruciatore alla tubazione del gas, con le cautele del caso e con porte e finestre aperte, effettuare lo spurgo dell’aria contenuta nella tubazione. Occorre aprire il raccordo sulla tubazione in prossimità del bruciatore e, successivamente aprire un poco il o i rubinetti di intercettazione del gas. Attendere fino a quando si avverte l’odore caratteristico del gas e quindi chiudere il rubinetto. Attendere il tempo che si presume sufficiente, in funzione delle condizioni specifiche, affinchè il gas presente nel locale si sia disperso all’esterno e, quindi, ripristinare il collegamento del bruciatore alla tubazione del gas. Successivamente procedere nel modo seguente:
1) Accertarsi che lo scarico dei prodotti di combustione possa avvenire senza impedimenti (serranda camino aperta)
e che ci sia acqua in caldaia.
2) Aprire, della quantità che si presume necessaria, il regolatore dell’aria di combustione (vedere “servomotore
regolazione comando serranda aria tipo LKS 120-02 (B5-5-51)” e aprire di circa un terzo il passaggio dell’aria tra testa e disco fiamma (diffusore) vedi regolazione testa di combustione.
3) Agire sui regolatori incorporati nella valvola di sicurezza e di funzionamento in modo da consentire l’erogazione di
gas che si presume necessaria.
4) Disinserire il termostato della seconda fiamma dare corrente al bruciatore inserendo l’interruttore generale. Il
bruciatore viene così inserito ed effettua la fase di preventilazione. Se il pressostato di controllo della pressione dell’aria rileva una pressione superiore al valore a cui è regolato, si inserisce il trasformatore d’accensione e, successivamente si inseriscono anche le valvole gas (di sicurezza e di prima fiamma). Le valvole si aprono completamente e l’erogazione di gas è limitata dalla posizione in cui è stato regolato, manualmente, il regolatore di portata incorporato nella valvola di prima fiamma (pilota). Alla prima accensione possono verificarsi “bloccaggi” successivi dovuti a: a - La tubazione del gas non è stata sfogata dall’aria in modo sufficiente e quindi la quantità di gas è insufficiente per consentire una fiamma stabile. b - Il “bloccaggio” con presenza di fiamma, può essere causato da instabilità della stessa nella zona di ionizzazione, per un rapporto aria gas non corretto. Si rimedia variando la quantità di aria e/o di gas erogati in modo da trovare il corretto rapporto. Lo stesso inconveniente può’ essere causato da una non corretta distribuzione aria/gas nella testa di combustione. Si rimedia agendo sul dispositivo di regolazione della testa di combustione chiudendo o aprendo maggiormente il passaggio dell’aria tra testa e diffusore gas. Per realizzare detta manovra vedi regolazione testa di combustione. c - Può capitare che la corrente di ionizzazione sia contrastata dalla corrente di scarica del trasformatore di accensione (le due correnti hanno un percorso in comune sulla “massa” del bruciatore) pertanto il bruciatore si porta in blocco per insufficiente ionizzazione.
SPARKGAS 3,6 - 6 - 11 P
Si rimedia invertendo l’alimentazione (lato 230 V) del trasformatore di accensione (si scambiano di posto i due fili che portano la tensione al trasformatore). Detto inconveniente può anche essere causato da un insufficiente “messa a terra” della carcassa del bruciatore. Precisiamo che il valore minimo della corrente di ionizzazione per assicurare il funzionamento dell’apparecchiatura è esposto sullo schema elettrico, normalmente la corrente di ionizzazione è decisamente più elevata. Per verificare la corrente di ionizzazione si collega un micro-amperometro con scala adeguata “in serie” al circuito di ionizzazione. Il cavo dell’elettrodo di ionizzazione é dotato di connettore (vedi schema elettrico) per facilitare il collegamento del micro-amperometro. Precisiamo che il filo ad alto isolamento che proviene dall’elettrodo deve essere inserito al negativo (segno -) del micro amperometro.
5) Con bruciatore acceso adeguare l’erogazione al valore desiderato (metano = 8550 Kcal/m3) effettuando la lettura
al contatore facendo la differenza tra due letture ad un minuto esatto l’una dall’altra. Moltiplicando il valore rilevato per sessanta si ottiene la portata in sessanta minuti, cioè in un’ora. Detta portata può essere modificata agendo sull’apposito regolatore incorporato alla valvola, vedere nelle ultime pagine la descrizione della regolazione delle valvole.
6) Controllare, mediante gli appositi strumenti, che la combustione avvenga correttamente
(CO2 max.= circa 10% per metano - CO max. = 0,1 %).
7) Dopo aver effettuato la regolazione occorre spegnere e riaccendere alcune volte il bruciatore per verificare che
l’accensione avvenga regolarmente. Con bruciatore disinserito dall’interruttore generale, si inserisce ora il termostato della seconda fiamma e si regola spostando l’apposito dispositivo sul servomotore per ottenere una apertura della serranda dell’aria che si presume necessaria per la seconda fiamma (vedi BT 8920/1). Si apre pure il regolatore della portata del gas incorporato nella valvola per consentire una erogazione che si presume necessaria per la seconda fiamma (fiamma principale).
8) Chiudere ora l’interruttore generale per accendere il bruciatore. Quando il bruciatore è acceso occorre verificare,
come esposto precedentemente, l’erogazione di gas e la combustione con gli appositi strumenti. In funzione dei rilievi effettuati si procede variando, se necessario, l’erogazione del gas e della relativa aria di combustione per adeguare l’erogazione al valore desiderato per il caso specifico (potenza caldaia) ovviamente occorre anche verificare che i valori della CO2 e del CO siano adeguati (CO2 max. = circa 10 % per metano e CO = 0,1%). 9) Controllare l’efficienza dei dispositivi di sicurezza, blocco (staccando il cavo dell’elettrodo di ionizzazione) pressostato aria, pressostato gas, termostati. Nota: Il circuito di collegamento del pressostato prevede l’autocontrollo, quindi, è necessario che il contatto previsto per essere chiuso a riposo (ventola ferma e di conseguenza assenza di pressione aria nel bruciatore), realizzi effettivamente questa condizione, in caso contrario l’apparecchiatura di comando e controllo non viene inserita (il bruciatore resta fermo). Precisiamo che se non si chiude il contatto previsto per essere chiuso in lavoro, l’apparecchiatura esegue il suo ciclo ma non si inserisce il trasformatore d’accensione e non si aprono le valvole del gas e di conseguenza il bruciatore si arresta in “blocco”. Per accertare il corretto funzionamento del pressostato aria occorre, con bruciatore acceso, con la sola prima fiamma, aumentarne il valore di regolazione fino a verificarne l’intervento a cui deve conseguire l’immediato arresto in “blocco” del bruciatore. Sbloccare il bruciatore, premendo l’apposito pulsante e riportare la regolazione del pressostato ad un valore sufficiente per rilevare la pressione di aria esistente durante la fase di preventilazione.
REGOLAZIONE ARIA SULLA TESTA DI COMBUSTIONE
(vedi BT9481/1 e BT9485/2) La testa di combustione è dotata di dispositivo di regolazione, in modo da chiudere o aprire il passaggio dell’aria tra il disco e la testa. Si riesce così ad ottenere, chiudendo il passaggio, un’elevata pressione a monte del disco anche per le portate basse. L’elevata velocità e turbolenza dell’aria consente una migliore penetrazione della stessa nel combustibile e, quindi, un’ottima miscela e stabilità di fiamma. Può essere indispensabile avere un’elevata pressione d’aria a monte del disco, per evitare pulsazioni di fiamma, questa condizione è praticamente indispensabile quando il bruciatore lavora su focolare pressurizzato e/o ad alto carico termico. Da quanto sopra esposto risulta evidente che il dispositivo che chiude l’aria sulla testa di combustione deve essere portato in una posizione tale da ottenere sempre dietro al disco un valore decisamente elevato della pressione dell’aria. Si consiglia di regolare in modo da realizzare una chiusura dell’aria sulla testa, tale da richiedere una sensibile apertura della serranda aria che regola il flusso dell’aspirazione del ventilatore bruciatore, ovviamente questa accendendo il bruciatore per una regolazione orientativa come esposto precedentemente. Quando si è raggiunta l’erogazione massima desiderata si provvede a correggere la posizione del dispositivo che chiude l’aria sulla testa di combustione, spostandolo in avanti o in dietro, in modo da avere un flusso d’aria adeguato, all’erogazione, con serranda di regolazione dell’aria in posizione sensibilmente aperta. Riducendo il passaggio dell’aria sulla testa di combustione, occorre evitare la chiusura completa. N.B. Controllare che l’accensione avvenga regolarmente perchè, nel caso in cui si è chiuso il passaggio tra testa e disco, può capitare che la velocità della miscela (aria/combustibile) sia talmente elevata da rendere difficoltosa l’accensione. Se si verifica questo caso, occorre aprire, per gradi, il regolatore fino a raggiungere una posizione in cui l’accensione avviene regolarmente ed accettare questa posizione come definitiva. Ricordiamo ancora che è preferibile, per la 1° fiamma, limitare la quantità d’aria allo stretto indispensabile per avere un’accensione sicura anche nei casi più impegnativi.
MANUTENZIONE Il bruciatore non ha bisogno di particolare manutenzione, sarà comunque bene controllare periodicamente che il filtro del gas sia pulito e l’elettrodo di ionizzazione efficiente. Occorre anche verificare che la scintilla dell’elettrodo di accensione avvenga esclusivamente tra tra lo stesso ed il disco di lamiera forata. Può anche rendersi necessaria la pulizia della testa di combustione. Occorrerà fare attenzione, durante l’operazione di rimontaggio, di centrare esattamente gli elettrodi (quello di accensione e quello di rilevazione fiamma) per evitare che gli stessi si trovino a massa con conseguente bloccaggio del bruciatore.
Il bruciatore è a funzionamento completamente automatico quindi non occorrono manovre di regolazione durante il suo funzionamento. La posizione di “blocco” è una posizione di sicurezza in cui il bruciatore si dispone, automaticamente, quando qualche componente del bruciatore o dell’impianto non sia efficiente, occorre quindi accertarsi prima di “sbloccare”, che la causa del “blocco” non costituisca situazione di pericolo. Le cause del blocco possono avere carattere transitorio (esempio, aria nelle tubazioni ecc.) e, quindi, se sbloccato, il bruciatore si rimette a funzionare regolarmente. Quando i “bloccaggi” si ripetono (3 - 4 volte di seguito) non si deve insistere, ma ricercare la causa e porvi rimedio, oppure richiedere l’intervento del tecnico del Servizio Assistenza. Nella posizione di “blocco” il bruciatore può restare senza limite di tempo. In caso di emergenza chiudere il rubinetto del combustibile e interrompere l’alimentazione elettrica.
(SOLO PER VERSIONE B01) Vite bloccaggio regolatori di 1° e 2° fiamma Coperchio vite regolazione stabilizzatore pressione (solo per versione B01) Pressostato gas (minima) Valvola di sicurezza Presa di pressione ingresso gas Filtro Presa di pressione dopo lo stabilizzatore di pressione (Pa) Valvola principale (l° e 2° fiamma) Anello regolazione erogazione 1° fiamma Manopola regolazione erogazione 2° fiamma Coperchio di protezione (con uso manopola) del dispositivo di regolazione dello scatto rapido iniziale. Pressostato gas (massima) (solo per versione B02 e B01 S50) Nota: la rotazione antioraria, dei dispositivi dell’erogazione, determina aumento di erogazione; la rotazione oraria determina la diminuzione della stessa. Le versioni B02 e B01 S50 sono utilizzate per gas liquido (GPL).
VALVOLA DUNGS (monoblocco) mod.MB-ZRDLE...B01-B02 N° 0002910310 Rev. 26/09/97 Il monoblocco DUNGS modello MB-ZRDLE.... è costituito da: a) Pressostato di minima pressione gas (3) e massima pressione gas (12) b) Filtro gas (6) c) Regolatore (stabilizzatore) di pressione (2) (solo per versione B01) d) Valvola di sicurezza (incorporata nel regolatore di pressione) ad apertura e chiusura rapida (4) e) Valvola principale a due posizioni (l° fiamma e 2° fiamma) ad apertura lenta con scatto rapido iniziale regolabile e chiusura rapida (8) Per procedere alla regolazione esponiamo le seguenti precisazioni.
1) Filtro di ingresso (6) accessibile per la pulizia asportando una delle due piastrine laterali di chiusura
2) Stabilizzazione di pressione regolabile (vedi tabella) tramite la vite accessibile facendo scorrere lateralmente il
coperchio (2) La corsa completa dal minimo al massimo e viceversa richiede circa 60 giri completi, non forzare contro i fine corsa. Prima di accendere il bruciatore dare almeno 15 giri verso il segno +. Attorno all’orifizio di accesso sono riportate le frecce con i simboli che indicano il senso di rotazione per l’aumento della pressione (rotazione in senso orario) e quello per la diminuzione (rotazione in senso antiorario). Detto stabilizzatore realizza la chiusura ermetica tra “monte” e “valle” quando manca il flusso. Non sono previste molle diverse per ottenere valori di pressione diversi da quelli sopra esposti. Per la regolazione dello stabilizzatore di pressione collegare il manometro ad acqua al portagomma installato sulla valvola, alla presa Pa (7) corrispondente all’uscita dello stabilizzatore.
3) Valvola di sicurezza di apertura rapida e chiusura rapida (4) non è provvista di regolazione
4) Valvola principale (8)
Regolazione scatto rapido iniziale che agisce sia sulla prima che sulla seconda posizione di apertura della valvola. La regolazione dello scatto rapido e il freno idraulico agiscono sulle posizioni l° e 2° della valvola proporzionalmente alle regolazioni di portata. Per effettuare la regolazione, svitare il coperchio di protezione (11) e usare la sua parte posteriore come attrezzo per far ruotare il perno. Rotazione oraria =scatto rapido minore Rotazione antioraria =scatto rapido maggiore REGOLAZIONE PRIMA POSIZIONE (1° FIAMMA) Allentare la vite con testa cilindrica sporgente (1) Ruotare di almeno 1 giro nel senso indicato dalla freccia con il segno + (rotazione antioraria) la manopola (10) di regolazione della portata della seconda fiamma, ATTENZIONE: se questa manopola di regolazione della 2° fiamma non viene ruotata di almeno un giro verso il + la valvola non si apre per la prima posizione. Ruotare l’anello (9) di regolazione della l° posizione, nel senso indicato dalla freccia con il segno + (rotazione antioraria). Indicativamente poco più di due giri rispetto al fine corsa. Successivamente, con la sola prima fiamma accesa, ruotare adeguatamente l’anello (9) per ottenere l’erogazione di gas desiderata, per la prima fiamma. Precisiamo che la corsa completa, del regolatore di portata, da - a + e viceversa è di circa TRE giri e mezzo. La rotazione oraria del regolatore determina una riduzione dell’erogazione, una rotazione in senso antiorario un aumento della stessa. REGOLAZIONE SECONDA POSIZIONE (2° FIAMMA) Allentare la vite con testa cilindrica sporgente (1). Ruotare la manopola (10) nel senso indicato dalla freccia con il segno + (rotazione antioraria), della quantità che si presume necessaria per ottenere l’erogazione di gas desiderata per la seconda fiamma. Precisiamo che la corsa completa del regolatore da + a - e viceversa, è di circa CINQUE giri. La rotazione oraria del regolatore determina una riduzione dell’erogazione e una rotazione in senso antiorario, un aumento della stessa. Dopo aver effettuato le regolazioni di erogazione gas, per la prima e seconda fiamma ricordarsi di stringere la vite (1) per evitare spostamenti indesiderati dalle posizioni volute. PARTICOLARE MORSETTIERA VALVOLA MB-ZRDLE 1a POSIZIONE 2a POSIZIONE VALVOLA MODELLO PRESSIONE MAX INGRESSO (PE) mbar
PRECISAZIONI SULL’USO DEL PROPANO
Riteniamo utile portare a Vostra conoscenza alcune considerazioni circa l’uso del gas liquido propano (G.P.L.).
1) Valutazione, indicativa, del costo di esercizio
a) 1 m3 di gas liquido in fase gassosa ha un potere calorifico inferiore, di circa 22000 Kcal. b) Per ottenere 1 m3 di gas occorrono circa 2 kg. di gas liquido che corrispondono a circa 4 litri di gas liquido. Da quanto sopra esposto si può dedurre che utilizzando gas liquido (G.P.L.) si ha indicativamente la seguente equivalenza: 22000 Kcal. = 1 m3 (in fase gassosa) = 2 Kg. di G.P.L. (liquido) = 4 litri G.P.L. (liquido) da cui è possibile valutare il costo di esercizio.
2) Disposizione di sicurezza
Il gas liquido (G.P.L.) ha, in fase gassosa, un peso specifico superiore a quello dell’aria (peso specifico relativo all’aria = 1,56 per il propano) e quindi non si disperde nella stessa come il metano che ha un peso specifico inferiore (peso specifico relativo all’aria = 0,60 per metano), ma precipita e si spande al suolo (come fosse un liquido). Tenendo presente il principio sopra illustrato il Ministero Dell’Interno ha disposto limitazioni nell’impiego del gas liquido con la Circolare n.412/4183 del 6 Febbraio 1975 di cui riassumiamo i concetti che riteniamo più importanti. a) L’utilizzo del gas liquido (G.P.L.) bruciatore e/o caldaia può avvenire solo in locali fuori terra e attestati verso spazi liberi. Non sono ammessi installazioni che utilizzano il gas liquido in locali seminterrati o interrati. b) I locali dove si utilizza gas liquido devono avere aperture di ventilazione prive di dispositivo di chiusura ricavate su pareti esterne con superficie pari almeno ad 1/15 della superficie in pianta del locale, con un minimo di 0,5 m2. Di dette aperture almeno un terzo della superficie complessiva deve essere posta nella parte inferiore di parete esterna a filo pavimento.
3) Esecuzioni dell’impianto del gas liquido per assicurare corretto funzionamento e sicurezza
la gassificazione naturale, da batteria di bombole o serbatoio, è utilizzabile solo per impianti di piccola potenza. La capacità di erogazione in fase di gas, in funzione delle dimensioni del serbatoio e della temperatura minima esterna é esposta, solo a titolo indicativo, nella seguente tabella. Temperatura minima - 15 °C - 10 °C - 5 °C - 0 °C + 5 °C Serbatoio 990 l. 1,6 Kg/h 2,5 Kg/h 3,5 Kg/h 8 Kg/h 10 Kg/h Serbatoio 3000 l. 2,5 Kg/h 4,5 Kg/h 6,5 Kg/h 9 Kg/h 12 Kg/h Serbatoio 5000 l. 4 Kg/h 6,5 Kg/h 11,5 Kg/h 16 Kg/h 21 Kg/h Ad eccezione di impianti di piccola potenza è sempre indispensabile per il funzionamento e per la sicurezza, installare un adatto riscaldatore del gas liquido (vaporizzatore) immediatamente prima del riduttore di pressione. Il vaporizzatore è un recipiente costruito secondo Norme, munito di termostato di controllo, che riscalda il gas liquido mediante resistenza elettrica o circolazione di fluido caldo. La riduzione di pressione e il cambiamento di stato (da liquido a gas) determina un forte abbassamento di temperatura che, nella stagione fredda, raggiunge facilmente valori sensibilmente interiori a zero gradi. L’eventuale umidità (acqua) che accidentalmente si trovasse nel gas liquido si trasformerebbe in ghiaccio impedendo il corretto funzionamento del riduttore (bloccato in posizione di apertura) con conseguenze facilmente immaginabili. Il vaporizzatore deve essere installato vicinissimo al riduttore per evitare che il gas, prelevato dal serbatoio alla stato liquido, arrivi già raffreddato al riduttore stesso. Senza il vaporizzatore è praticamente impossibile, nella stagione fredda, assicurare la corretta alimentazione con gas allo stato gassoso. La riduzione della pressione può essere effettuata mediante un adatto riduttore di pressione. E’ notevolmente diffuso anche l’impianto con riduzione della pressione in due stadi perché: a) riduce i pericoli di congelamento e formazione di condensa. b) La tubazione compresa tra il primo ed il secondo riduttore può essere dimensionata con diametro minore di quello che sarebbe necessario con la riduzione ad un solo stadio. Nel caso di distribuzione piuttosto estesa si realizza una sensibile riduzione di costi. c) Si realizza un valore più costante della pressione finale.
GPL01.TIF Per la riduzione a due salti di pressione si installa un primo riduttore in prossimità del serbatoio (o all’uscita del vaporizzatore) che riduce la pressione a circa 1 bar. Nel caso di gassificazione naturale il regolatore di primo stadio deve essere installato in modo che l’eventuale condensa si scarichi nel serbatoio. Un secondo riduttore di pressione è installato all’esterno, prima di entrare nel locale caldaia, e riduce la pressione al valore di alimentazione della caldaia (normalmente 300 mm C.A. = 0,03 bar). É opportuno che questo riduttore sia protetto con filtro adatto per evitare che impurità, di carattere accidentale, arrivino al riduttore compromettendone il corretto funzionamento. Precisiamo che i tradizionali filtri gas hanno, un elemento filtrante in materiale non sufficientemente robusto per questa pressione. Possiamo consigliare, a titolo indicativo, di usare un normale “filtro per vapore” che sono provvisti di elemento filtrante adatto a sopportare notevoli valori di pressione, vedi figura. Usare un filtro con dimensione almeno pari al diametro del tubo di adduzione gas. É il caso di precisare che occorre installare anche il tradizionale filtro gas in prossimità del bruciatore. N° BT 8721/2 Rev.21/03/90 8721-2.pcx SCHEMA DI PRINCIPIO PER RIDUZIONE PRESSIONE GPL A DUE SALTI
Tabella dimensionamento tubazioni secondo norma UNI-CIG 7129-72 Portate in volume (consumi) in m3/h per propano (G.P.L.) con densità di 1,56 (secondo UNI 7128-72), calcolate per una perdita di carico massima di 0,5 mbar. Diametro esterno 3/8 Gas Diametro interno * mm 13,2 ½ Gas 3/4 Gas 1 Gas 1 1/4 Gas 1½Gas 2 Gas 2 ½ Gas 3 Gas 16,6 22,2 27,9 36,6 41,5 53,8 69,6 81,8
Lunghezza v irtuale m 6,0
- Valore del diametro interno del tubo UNI 3824-68 assunto come base nel calcolo. Per una perdita di carico di 1 mbar le portate devono essere aumentate del 45% ; Per una perdita di carico di 2 mbar le portate devono essere aumentate del 110 %.
Il bruciatore deve essere richiesto specificatamente per l’uso di gas liquido G.P.L.) affinché sia dotato di valvole gas di dimensioni adatte per ottenere accensione corretta e regolazione graduale. Il dimensionamento delle valvole è da noi previsto per la pressione di alimentazione di circa 300 mm C.A. . Consigliamo di verificare la pressione del gas al bruciatore mediante manometro a colonna d’acqua. N.B. La potenza massima e minima (Kcal/h) del bruciatore resta, ovviamente, quella del bruciatore originale a metano (il G.P.L. ha un potere calorifico superiore a quello del metano e, pertanto, per bruciare completamente richiede quantità di aria proporzionale alla potenza termica sviluppata).
6) Controllo combustione
Per Contenere i consumi e principalmente per evitare gravi inconvenienti, regolare la combustione impiegando gli appositi strumenti. E’ assolutamente indispensabile accertare che la percentuale di ossido di carbonio (CO) non superi il valore massimo ammesso dello 0,1% (impiegare l’analizzatore a fialette o altro strumento equivalente). Precisiamo che riteniamo esclusi dalla garanzia i bruciatori che funzionino a gas liquido (G.P.L.) in impianti dove non siano state adottate le disposizioni sopra esposte.
IRREGOLARITÀ DI FUNZIONAMENTO
NATURA DELL’IRREGOLARITÀ Il bruciatore non si avvia. CAUSA POSSIBILE
1) Mancanza di energia elettrica.
2) Non arriva il gas al bruciatore.
Il bruciatore si avvia, non si ha funzionamento della fiamma quindi va in blocco.
1) Le valvole del gas non aprono.
2) Non c’è scarica nella punta dell’elettrodo.
3) Manca il consenso del pressostato aria.
Il bruciatore si avvia, si ha formazione della fiamma quindi va in blocco.
1) Mancata o insufficiente rivelazione della
fiamma da parte dell’elettrodo di controllo.
RIMEDIO 1) Controllare i fusibili della linea di alimentazione. Controllare i fusibili dell’apparecchiatura elettrica. Controllare la linea termostati e del pressostato del gas.
2) Controllare l’apertura dei dispositivi d’intercettazione
posti lungo la tubazione di alimentazione.
1) Controllare il funzionamento delle valvole.
2) Controllare il funzionamento del trasformatore di accensione. Controllare il posizionamento delle punte
3) Controllare la taratura e il funzionamento del
1) Controllare il posizionamento dell’elettrodo di controllo. Controllare il valore della corrente di
SCHEMA D’IMPIANTO CON VAPORIZZATORE / LAYOUT DIAGRAM WITH VAPORISATION SCHEMA D’INSTALLATION AVEC VAPORISATEUR / ANLAGENPLAN MIT VERDUNSTER ESQUEMA DE LA INSTALACIÓN CON VAPORIZADOR gruppo riduzione 1° salto 1st stage reducer unit groupe reduction 1er ressaut verminderungsaggregat 1. stufe gruporeduccion 1° salto eventuale collegamento fase gas di emergenza eventual emergency gas phase connection eventuel branchement d’urgence à la phase gas eventueller notanschluss an die gasphase eventual conexión de emergencia a la fase gas serbatoio / tank reservoir / tank / tanque vaporizzatore / vaporizer / vaporisateur / verdunster / vaporizador Avvertenze - Il vaporizzatore è considerato punto pericoloso, pertanto va posto a distanza di sicurezza dai fabbricati. - L’impianto elettrico deve essere AD-PE (anti deflagrante - prova esplosione). - Le tubazioni del GPL devono essere in acciaio SS con giungzioni saldate o flangiate PN 40 (pressione nominale 40 bar). Sono vietate le giunzioni mediante filettature. Specifica materiali
1) Valvola di ripresa liquido
2) Rubinetto erogazione liquido con limitatore di flusso.
3) Raccordi in acciaio con codolo a saldare e rondella rame.
4) Valvola di sicurezza a 18 bar con raccordo in acciaio a saldare.
Avertissements - Le vaporisateur est considéré comme étant un point dangereux, par conséquent, il doit être positionné en respectant la distance de sécurité par rapport aux constructions environnantes. - L’installation électrique doit être de type anti-déflagration - épreuve explosion - Les tuyaux sans soudures du GPL doivent être en acier avec jointures soudées ou à brides PN 40 (pression nominale 40 bar). Les jointures filetées sont interdites. Specifications materiels
1 - Vite regolazione disco-testa (Avvitare per aprire
il passaggio aria tra disco e testa, svitare per chiudere)
3 - Testa di combustione
4 - Riferimento posizione disco - testa
6 - Servomotore regolatore aria
7 - Elettrodo ionizzatore
8 - Elettrodo d’accensione
SPARKGAS 11 P N° 9485-2 Rev. 22/06/99 - SCHEMA DI PRINCIPIO REGOLAZIONE ARIA E DISPOSIZIONE DISCO-ELETTRODI - AIR REGULATION AND ELECTRODES-DISK POSITIONING PRINCIPLE DIAGRAM - ESQUEMA DE PRINCIPIO REGULACIÓN AIRE Y DISPOSICION DISCO-ELECTRODOS - SCHEMA DI PRINCIPE POUR LE REGLAGE DE L’AIR ET LA DISPOSITION DE DISQUE-ELECTRODES - PRINZIPSCHEMA ZUR LUFTEINSTELLUNG ANORDNUNG VON STAUSCHEIBE - ELECTRODEN 4 sporgenza elettrodo d’accensione 4 ignition electrode projection 4 saliente electrodo de arranque 4 Saillie de l’électrode d’allumage 4 Überstand Zundelektrode 52 sporgenza elettrodo ionizzatore 52 ionizing electrode projection 52 saliente electrodo ionizador 52 Saillie de l’électrode détecteur 52 Überstand Ionisation selektrode
1 - Vite regolazione disco-testa (Svitare per aprire il
passaggio aria tra disco e testa, avvitare per chiudere)
2 - Disco: attenzione - evitare la chiusura completa
3 - Testa di combustione
4 - Riferimento posizione disco - testa
6 - Servomotore regolatore aria
7 - Elettrodo d’accensione
8 - Elettrodo ionizzatore
- Termostato 2° fiamma
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