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SPIRIT FOLIO LITE - Mixer SOUNDCRAFT - Manuale utente e istruzioni gratuiti

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Informazioni sul prodotto

Marca : SOUNDCRAFT

Modello : SPIRIT FOLIO LITE

Categoria : Mixer

Scarica le istruzioni per il tuo Mixer in formato PDF gratuitamente! Trova il tuo manuale SPIRIT FOLIO LITE - SOUNDCRAFT e riprendi in mano il tuo dispositivo elettronico. In questa pagina sono pubblicati tutti i documenti necessari per l'utilizzo del tuo dispositivo. SPIRIT FOLIO LITE del marchio SOUNDCRAFT.

MANUALE UTENTE SPIRIT FOLIO LITE SOUNDCRAFT

Italiano Manuale Utente

ITALIANO - INTRODUZIONE

Vi ringraziamo per l’acquisto di questo mixer SPIRIT FOLIO LITE che è stato progettato e costruito per voi con orgoglio da Peter, Graham, Martin, Ian, Stuart, Peter, George, Colin, James, Chris, Mukesh, Andy, Candy e Simon del team SPIRIT. Ci auguriamo che vi divertirete ad utilizzarlo tanto quanto noi ci siamo divertiti a progettarlo e a produrlo! Possedere un mixer SPIRIT mette a vostra disposizione tutta l’esperienza e il supporto dell’azienda costruttrice che ha creato lo standard di fatto nei mixer audio, la stessa azienda che in ogni suo prodotto offre il risultato di più di 20 anni di ricerca al servizio dei più importanti nomi nel music business. Costruito secondo i più elevati standard qualitativi utilizzando solo componenti di primissima qualità, SPIRIT FOLIO LITE è stato progettato per la massima facilità d’uso. Questo manuale è ricco di suggerimenti e consigli di utilizzo: se vorrete leggerlo con attenzione prima di utilizzare il vostro nuovo mixer, potrete in breve tempo scoprire tutte le funzioni ed imparare a conoscerlo sino in fondo. Sperimentate ogni suo comando senza timore, per scoprire come i diversi controlli intervengono sul suono: la sperimentazione personale è molto importante, perché arrichisce la vostra creatività e vi aiuta a trarre il massimo dal vostro mixer.

AVVERTENZE PER LA SICUREZZA

Per la vostra sicurezza e per non invalidare la garanzia leggete con la massima attenzione i paragrafi seguenti Il mixer FOLIO LITE deve essere utilizzato SOLO con l’apposito alimentatore originale. I conduttori del cavo di alimentazione sono colorati secondo il seguente codice: Blu: Neutro Marrone: Fase Poiché i colori potrebbero differire da quelli in uso tra paese e paese, e quindi non corrispondere ai colori dei conduttori delle vostre spine, dovendo sostituire la spina attenetevi scrupolosamente alle seguenti norme: o il conduttore di color blu deve essere collegato al terminale della spina marcato “N” o identificato dal color nero o il conduttore color marrone deve essere collegato al terminale della spina marcato “L” o identificato dal colore rosso Se non avete dimestichezza con la pratica elettrotecnica, o se avete anche solo il minimo dubbio riguardo alla sostituzione della spina, contattate un elettricista qualificato in possesso della regolare abilitazione e assicuratevi che queste istruzioni vengano seguite alla lettera. L’alimentatore non contiene parti destinate all’intervento dell’utente. Per qualsiasi dubbio o necessità, servitevi ESCLUSIVAMENTE della rete di assistenza Soundcraft in accordo con l’importatore.

L’ingresso MIC accetta connettori XLR ed è progettato per adattarsi ad una vasta gamma di segnali BILANCIATI o SBILANCIATI a basso livello, dalla voce più delicata, che richiede la massima silenziosità, alla batteria microfonata da vicino, che necessita della più ampia dinamica. Microfoni professionali di tipo dinamico a bassa impedenza, o a condensatore, o a nastro, forniscono le prestazioni migliori. Si possono utilizzare anche microfoni ad alta impedenza, ma l’immunità di questi alle interferenze è molto minore, quindi eventuali rumori parassiti potrebbero insorgere con maggior probabilità. L’alimentazione phantom, necessaria ai microfoni a condensatore, viene fornita dal Folio Lite sui quattro ingressi. L’interruttore che la abilita è situato sulla sezione master, all’estremità destra del mixer. NON UTILIZZARE PER NESSUN MOTIVO SORGENTI SBILANCIATE SUGLI INGRESSI XLR MENTRE È ATTIVA L’ALIMENTAZIONE PHANTOM. La tensione presente sui contatti 1 e 2 del connettore causerebbe gravi danni alle apparecchiature collegate. Ingresso Microfonico Sbilanciato XLR

INGRESSO LINE Ponticello Tra 1 e 3 Accetta jack a 3 poli di tipo TRS (chiamati, normalmente, “jack stereo”), o comuni jack mono a 2 poli sui quali il contatto “freddo” viene messo automaticamente a massa dagli ingressi del Folio Lite . Gli ingressi LINE servono per tutte le sorgenti ad esclusione dei microfoni, quindi tastiere, batterie elettroniche, synth, registratori. L’ingresso è BILANCIATO, per maggior silenziosità e Sbilanciato immunità alle interferenze. Si possono utilizzare sorgenti sbilanciate cablando i connettori come Jack a 3 Poli evidenziato nell’illustrazione sottostante. Mantenete in questo caso la lunghezza dei cavi al Segnale minimo indispensabile per cautelarvi da eventuali ronzii e interferenze. Fate attenzione che il Massa/Schermo “ring” (l’anello) del connettore sia collegato a massa se la sorgente è sbilanciata. Scollegate Massa/Schermo qualsiasi microfono prima di utilizzare il corrispondente ingresso LINE. Regolate il livello di ingresso con il potenziometro TRIM.

Bilanciato Jack a 3 Poli Caldo (+ve) Freddo (-ve) Massa/Schermo Puntale Anello Manicotto INSERT È, in pratica, un’interruzione del percorso del segnale. Sbilanciato, pre-EQ, l’insert consente il collegamento di limiter, compressori o altri effetti per il trattamento del segnale tramite un jack a 3 poli. L’insert è normalmente inattivo, e diviene funzionante solo quando si inserisce un jack. Il segnale viene prelevato dal canale per attraversare il processore di segnale collegato all’insert e rientrare di nuovo nel canale. Inserti Mandata Ritorno Massa/Schermo Puntale Anello Per evitare che il carico del microfono influenzi il guadagno dell’ingresso linea, scollegate qualsiasi microfono dall’ingresso MIC se volete usare il corrispondente ingresso LINE. Il livello di ingresso è controllato dal potenziometro TRIM. Manicotto Il segnale proveniente dal canale è presente sul puntale del jack (TIP), mentre il ritorno dagli apparecchi esterni va collegato all’anello (RING). Un connettore ad Y si rende normalmente indispensabile nel collegamento di apparecchi in insert. L’illustrazione nel paragrafo degli Insert Mix mostra lo schema di cablaggio. INGRESSI STEREO Accetta connettori jack a 3 poli (chiamati anche “jack stereo” o “TRS”), oppure jack tradizionali a 2 poli che automaticamente vengono messi a massa sul contatto “freddo”. Questi ingressi servono per le sorgenti come tastiere, campionatori, registratori o come ritorni per i processori di segnale. L’ingresso è BILANCIATO, per la massima silenziosità e immunità alle interferenze. Può essere utilizzato anche per collegare apparecchi SBILANCIATI avendo l’accortezza di mantenere i collegamenti più corti possibile per evitare di raccogliere disturbi. Nel collegare apparecchi sbilanciati, fate attenzione che il polo “freddo” (cioé l’anello di un eventuale jack a 3 poli) sia a massa. Sorgenti mono possono essere collegate agli ingressi stereo collegando il segnale al solo canale sinistro dell’ingresso. RITORNO EFFETTI (FX RET) Simili ad ingressi stereo, sono sbilanciati. Il guadagno d’ingresso è adatto sia agli apparecchi professionali a +4 dBu, sia a quelli amatoriali o semi-pro a -10 dBV.

INSERT MIX (MIX INS) Mix Inserts Mandata Ritorno Massa/Schermo Sono, in pratica, un’interruzione del percorso di segnale sull’uscita stereo principale. Gli insert sul Mix sono pre-fade (cioé indipendenti dalla regolazione del fader), sbilanciati, e si utilizzano per collegare compressori, limiter, equalizzatori. L’insert utilizza un jack a 3 poli, ed è identico nel funzionamento all’insert dei canali di ingresso mono. Il segnale proveniente da Mix è sul puntale del jack (TIP), e ritorna al mixer tramite l’anello (RING). Un cavo ad Y è normalmente necessario per collegare gli apparecchi all’insert. L’illustrazione qui di seguito illustra lo schema di cablaggio. Puntale Anello Manicotto Mandata Verso l’ingresso dell’apparecchio Insert Point Schermo Ritorno Dall’uscita dell’apparecchio Mix Outputs Aux Outputs Segnale (+ve) Massa (-ve) Schermo

USCITE MIX, USCITE AUX

Utilizzano entrambi connettori jack a 3 poli collegati secondo gli schemi illustrati qui a fianco. Sono dotate di circuito a compensazione di terra per evitare i cosiddetti “anelli di massa”, causa frequente di ronzii nella connessione ad apparecchi dagli ingressi sbilanciati. Dalle uscite del FOLIO LITE Segnale Schermo (a) Collegamento Bilanciato All’apparecchio esterno Massa Monitor Outputs Segnale (+ve) Massa/Schermo Massa/Schermo Dalle uscite del FOLIO LITE Segnale Schermo (b) Collegamento Sbilanciato All’apparecchio esterno Massa Per esperienza, spesso è meglio NON collegare lo schermo dalla parte dell’apparecchio esterno USCITE MONITOR Anche le uscite Monitor utilizzano jack a 3 poli. Da qui si pilotano i monitor di ascolto per la registrazione. Quando viene collegata una cuffia all’uscita cuffia, il segnale alle uscite monitor viene interrotto. Cuffia Segnale Destro Segnale Sinistro Massa CUFFIE L’uscita cuffia utilizza, come in qualsiasi mixer, un connettore jack a 3 poli cablato come uscita stereo secondo lo schema qui raffigurato. L’uscita accetta cuffie dall’impedenza di 200 W o maggiori, ma funziona perfettamente anche con cuffie a 50 W. Sono in ogni caso da evitare cuffie da 8 W. Inserendo il jack della cuffia, il segnale presente alle uscite monitor viene interrotto. Grazie a questa funzione, potete registrare la voce o uno strumento acustico senza timore di feedback e, soprattutto, senza dover spegnere l’amplificatore dei vostri monitor continuando a monitorare la registrazione in cuffia. A PROPOSITO DELLE MASSE... L’alimentatore del Folio Lite non fornisce un collegamento diretto tra mixer e terra dell’impianto elettrico di rete. È necessario, pertanto, che il collegamento a terra avvenga tramite uno e un solo apparecchio della catena audio. Solitamente, nel PA è il cavo di alimentazione degli amplificatori portare a massa il sistema, e il mixer vi è collegato via audio attraverso le uscite Mix. In studio, il collegamento avviene di norma attraverso il cavo di alimentazione degli amplificatori collegati alle uscite Monitor sempre secondo lo stesso principio.

REGOLAZIONE INIZIALE Con tutta probabilità, userete il vostro SPIRIT FOLIO LITE con una grande varietà di sorgenti sonore diverse, ognuna con livelli di segnale diversi. Il preamplificatore microfonico è stato progettato per adattarsi con facilità a livelli molto diversi, ma è importante che impariate a regolare correttamente il controllo TRIM sui canali mono (e il controllo GAIN sui canali stereo) per ottenere le massime prestazioni che FOLIO LITE può fornire. A livelli di ingresso troppo elevati, il segnale risulterà saturo e distorto perché sovraccaricherà il canale. Viceversa, a livelli troppo bassi, qualsiasi rumore di fondo diverrà più udibile, e potreste non avere abbastanza regolazione per portare il segnale al livello desiderato nel mixaggio. Nell’illustrazione sono mostrati entrambi i casi. Di seguito sono elencate le procedure per la regolazione dei canali mono. o Collegate la sorgente desiderata all’ingresso (microfoni agli ingressi MIC, tutto il resto agli ingressi LINE). Inserite l’alimentazione phantom, per eventuali microfoni a condensatore, SOLO DOPO averli collegati al mixer. o Ruotate il potenziometro MIX FADER (nella sezione master) in posizione completamente chiusa (tutto in senso antiorario). Inserite il pulsante PFL sempre sulla sezione master per assegnare il segnale ai monitor e ai meter LED. Segnale in clipping (distorto) Rumore Si il livello del segnale è troppo alto, è probabile causare distortione da clipping. Segnale Rumore o Fate produrre alla sorgente un segnale di livello tipico e inserite il pulsante PFL sul canale di ingresso. Il livello del segnale verrà visualizzato sui meter LED. o Regolate il potenziometro TRIM fino ad accendere il Si il livello del segnale è troppo basso, il segnale LED color ambra (0 dB) in presenza di segnali potrebbe essere mascherato dal rumore. continui. Con segnali percussivi, ricchi di transienti (basso, batteria, timbri con molto attacco), sarà necessario regolare il TRIM fino a illuminare i LED +6/+9 per ottenere un segnale della stessa intensità sonora. In questo modo la capacità dinamica resterà intatta, per gestire al meglio qualsiasi segnale, senza distorsione. o Regolate ogni altro canale mono nello stesso modo. o Se non riuscite ad ottenere un sufficiente controllo sul livello del segnale nell’utilizzare l’ingresso MIC, provate in alternativa l’ingresso LINE. Se questo non risolve il problema, agite direttamente sul livello di uscita della sorgente. o L’ingresso stereo va regolato in maniera sostanzialmente identica. Ruotate il potenziometro GAIN completamente al minimo (tutto in senso antiorario) in abbinamento ad apparecchi professionali a +4 dBu. Per apparecchi semiprofessionali sarà necessario un guadagno più elevato, poiché questi hanno solitamente un livello più basso, -10 dBV. A questo punto, se avete osservato queste indicazioni, avete un’impostazione iniziale che vi permette di costruiire il mixaggio con facilità. Regolate il timbro di ogni sorgente e create il vostro bilanciamento tra i segnali.

REGOLAZIONI PER L’AMPLIFICAZIONE DAL VIVO

o Collegate i vostri amplificatori e i vostri altoparlanti e regolate il guadagno degli amplificatori a circa il 70% o Regolate il potenziometro MIX in corrispondenza dello 0 dB. Aprite lentamente i fader di ogni singolo canale, uno ad uno, fino al livello che ritenete necessario, ascoltando con attenzione qualsiasi principio di feedback (effetto larsen) o di distorsione. Probabilmente vi accorgerete che la regolazione del guadagno dei canali di ingresso (potenziometro TRIM) potrebbe necessitare di una lieve diminuzione una volta che il mixaggio è impostato in linea di massima. o Fate attenzione, nell’ascolto, al caratteristico suono del feedback (larsen). Se su qualche canale non riuscite ad ottenere il livello necessario senza generare feedback, cambiate posizione al microfono e/o agli altoparlanti e riprovate.

Posizionamento scrupoloso e scelta del microfono adeguato sono fondamentali nell’amplificazione dal vivo. È importante posizionare il microfono più vicino possibile alla sorgente per evitare di raccogliere suoni indesiderati da altri strumenti o da altoparlanti posti nelle vicinanze. Questo consente anche di regolare i canali con un minor guadagno d’ingresso, e contribuisce ad evitare il feedback. Noterete anche che un microfono posizionato a dovere necessita solo minimamente di equalizzazione. Il bassissimo rumore intrinseco degli stadi di ingresso del FOLIO LITE consente una tecnica di regolazione alternativa che permette di trarre pieno vantaggio della gamma dinamica attraverso i fader dei canali di ingresso o Regolate il potenziometro MIX alla posizione 0 dB o Posizionate tutti i fader sui canali di ingresso al segno “0”, mantenendo così ancora 10 dB di guadagno disponibile durante il mixaggio se ciò si rendesse necessario. o Gradualmente, portate ogni canale al livello desiderato regolando il potenziometro TRIM (sui canali mono) o GAIN (sui canali stereo) fino a creare il bilanciamento che desiderate tra i canali.

REGOLAZIONI PER LA REGISTRAZIONE

Mentre le connessioni per l’utilizzo del FOLIO LITE nell’amplificazione più semplice sono abbastanza intuitive, la registrazione è un impiego tipicamente più complesso, perché il mixer è chiamato non solo a mixare i segnali di ingresso ma anche a fornire un ascolto di rifermimento ai musicisti durante la sovrincisione. La procedura qui sotto descritta è quella per registrare due tracce su un registratore MULTITRACCIA, ma si adatta anche alla registrazione con un registratore A 2 TRACCE. o Collegate le sorgenti in ingresso e regolate il guadagno (pot. TRIM o GAIN, a seconda dell’ingresso) come precedentemente descritto. Collegate le uscite MIX sinistra e destra agli ingressi del registratore multitraccia. o Assegnate il canale alla traccia del registratore desiderata ruotando il potenziometro PAN completamente a destra o completamente a sinistra: tutto in senso antiorario, il segnale sarà inviato solo all’uscita sinistra, viceversa solo alla destra. Questo consente di registrare un singolo strumento su una singola traccia. o Collegate l’uscita del multitraccia al ritorno registratore 2 TRK RET. Ruotate completamente il potenziometro 2 TRK LEVEL in senso orario per sorgenti a -10 dBV, o ad un livello più basso per sorgenti con un livello di uscita più elevato. o Collegate un amplificatore per cuffie o un monitor amplificato, o un amplificatore per monitor all’uscita della mandata Aux 1. Regolate il livello dell’amplificatore ad un valore mediamente normale. Inserite il pulsante AUX 1 PRE sulla sezione master per commutare la mandata in pre-fader su tutti i canali. o Usate il potenziometro Aux 1 sui canali di ingresso per creare un mixaggio monitor mono che servirà per l’ascolto dei musicisti. Assicuratevi che sui canali non in uso la mandata Aux 1 sia chiusa. o Se intendete utilizzare un compressore sul segnale, potete inserirlo sull’insert del Mix. o Collegate, eventualmente, l’ingresso dell’effetto desiderato all’Aux 2, e riportate la sua uscita al mixer in un ingresso LINE o in un ingresso STEREO inutilizzato, o nel ritorno effetti FX RET per creare il giusto bilanciamento dell’effetto con il segnale originale. Se desiderate ascoltare il segnale dal nastro durante la sovraincisione, collegate le uscite del registratore ai canali di ingresso del mixer LINE o STEREO e utilizzate la mandata Aux 1. È importante regolare correttamente i livelli di ingresso e uscita tra mixer e registratore per evitare distorsione e ottenere il miglior risultato dalla registrazione. o Nel regolare il livello di registrazione seguite le indicazioni del costruttore del registratore, inviando un segnale appropriato attraverso le uscite MIX. o Monitorate il segnale inviato al registratore attraverso la funzione 2TRK con il selettore MONITOR SOURCE. Aumentate gradualmente il livello 2TRK alternando velocemente l’ascolto tra MIX e 2TRK fino a quando non saranno più udibili variazioni di livello, o fino a quando non saranno più visibili differenze sui meter LED.

FOLIO LITE dispone di 4 canali di ingresso mono, ognuno dotato di ingressi bilanciati per sorgenti a livello microfonico e linea, e di un insert point che permette di prelevare il segnale per il trattamento su un processore esterno riportandolo direttamente sul canale originario. L’insert, sul percorso del segnale, è collocato prima dell’equalizzatore e serve per aggiungere compressori, limitatori e altri tipi di processori ovunque fosse necessario. TRIM EQUALIZZATORE Questo potenziometro regola il livello del segnale in ingresso che verrà inviato attraverso tutto il mixer. Regolatelo con cura: troppo alto è causa di distorsione, troppo basso fa aumentare il rumore di fondo e le probabilità di non riuscire a dare al segnale il volume necessario durante il mixaggio. Il segno “U” indica il guadagno unitario dell’ingresso linea. TRIM

HF-ACUTI LF-BASSI Ruotando il potenziometro verso destra esaltate le frequenze acute (gli alti) fino a 15 dB a 12 kHz, ottenendo più brillantezza dai piatti della batteria, dalla voce, dagli strumenti elettronici. Ruotando il potenziometro verso sinistra attenuerete queste frequenze, e ridurrete il soffio o la distorsione sulle sibilanti della voce che certi microfoni economici possono rendere aspre. Se il suono sul canale è di per sé buono e non intendete utilizzare l’equalizzatore degli acuti, posizionate il potenziometro in posizione centrale “0”. Ruotando il potenziometro verso destra esaltate le frequenze gravi (bassi) fino a 15 dB a 60 Hz, ottenendo più “botta” sulla cassa della batteria, più corpo sul basso, sui synth, sui soli di chitarra. Il controllo ruotato a sinistra consente di ridurre il ronzio della rete elettrica o il rimbombo del palcoscenico, e permette di ripulire un suono impastato. Se il vostro suono non necessita di intervento, posizionate il potenziometro in posizione centrale “0”.

MANDATA AUX 1 I potenziometri della mandata Aux1 su ogni canale servono per creare un mixaggio separato per l’ascolto dei musicisti, o per trattare diversi segnali con gli effetti. Il mixaggio viene inviato all’uscita AUX 1. Per gli effetti è utile che la mandata rispetti il livello impostato dai fader, così che sfumando il segnale sfumino anche gli effetti (in termine tecnico si dice, in questo caso, “mandata post-fader”). Per il monitoraggio, invece, è importante che la mandata sia indipendente da quanto avviene con il fader, in modo da non mutare le condizioni di ascolto dei musicisti durante l’esecuzione (in termine tecnico viene chiamata “mandata postfader”). Il pulsante AUX 1 PRE sulla sezione master consente di scegliere l’una o l’altra modalità di funzionamento della mandata Aux

1. Quando non si vuole mandare

segnale all’effetto o alla linea di monitoraggio, lasciate chiuso il potenziometro.

MANDATA AUX 2 Come la mandata Aux 1, ma sempre e solo POST-FADER. FADER Il potenziometro rotativo FADER è lo strumento più importante nel mixaggio, il comando che vi consente il controllo più preciso del bilanciamento tra le diverse sorgenti che confluiscono nella sezione master.

Regola il rapporto tra il livello di segnale inviato alle uscite MIX destra e sinistra, quindi in pratica vi consente di spostare il segnale sull’immagine stereofonica. Per mandare il segnale solo all’uscita sinistra (o destra), ruotate il potenziometro completamente a sinistra FADER (o a destra). 10dB

Familiarmente chiamato “EQ”, serve a controllare il colore timbrico del suono in quei casi in cui la qualità è lontana dalle condizioni ideali. L’EQ può avere effetti catastrofici sul suono se regolato in modo improprio: fatene un uso ragionato e ascoltate attentamente ogni regolazione che intendete impostare. PFL Quando si inserisce il pulsante PFL, il segnale pre-fade viene inviato ad entrambi i canali dell’uscita Monitor o dell’uscita cuffie e viene visualizzato sui meter LED. Questa funzione è di primaria importanza per ascoltare un canale senza modificare quello che sta succedendo nella sezione master (cioé per controllare un segnale nell’amplificazione dal vivo senza mandarlo nell’impianto, o nel mixaggio senza che interrompa il segnale che sta andando al registratore master). È il primo comando da utilizzare quando si deve immettere un segnale nel mixer, per regolare il guadagno di ingresso con il potenziometro TRIM.

FOLIO LITE ha 4 ingressi stereo adatti ad una moltitudine di segnali diversi a livello linea, come tastiere, campionatori, drum machine, registratori, effetti. Gli ingressi sono bilanciati per maggior immunità alle interferenze e ai ronzii, ma si possono usare tranquillamente anche segnali sbilanciati (vedi alla sezione “Connessioni”), avendo l’accortezza di mantenere la lunghezza dei cavi al minimo indispensabile per ridurre le probabilità di interferenze e rumori parassiti. GAIN EQUALIZZATORE Serve per regolare il canale di ingresso al livello del segnale che arriva dalla sorgente collegata. Consente un perfetto interfacciamento ai segnali più diversi, dagli apparecchi professionali a quelli semiprofessionali, a quelli hi-fi. Familiarmente chiamato “EQ”, serve a controllare il colore timbrico del suono in quei casi in cui la qualità è lontana dalle condizioni ideali. L’EQ può avere effetti catastrofici sul suono se regolato in modo improprio: fatene un uso ragionato e ascoltate attentamente ogni regolazione che intendete impostare. HF-ACUTI Nella regolazione è bene partire da un livello contenuto, specialmente con gli apparecchi professionali, per poi aumentare il guadagno in caso il segnale non fosse sufficientemente elevato. GAIN 20dB

MANDATA AUX 1 I potenziometri della mandata Aux1 su ogni canale servono per creare un mixaggio separato per l’ascolto dei musicisti, o per trattare diversi segnali con gli effetti. Il mixaggio viene inviato all’uscita AUX 1. Per gli effetti è utile che la mandata rispetti il livello impostato dai fader, così che sfumando il segnale sfumino anche gli effetti (in termine tecnico si dice, in questo caso, “mandata post-fader”). Per il monitoraggio, invece, è importante che la mandata sia indipendente da quanto avviene con il fader, in modo da non mutare le condizioni di ascolto dei musicisti durante l’esecuzione (in termine tecnico viene chiamata “mandata postfader”). Il pulsante AUX 1 PRE sulla sezione master consente di scegliere l’una o l’altra modalità di funzionamento della mandata Aux

1. Quando non si vuole mandare

segnale all’effetto o alla linea di monitoraggio, lasciate chiuso il potenziometro.

Ruotando il potenziometro verso destra esaltate le frequenze gravi (bassi) fino a 15 dB a 60 Hz, ottenendo più “botta” sulla cassa della batteria, più corpo sul basso, sui synth, sui soli di chitarra. Il controllo ruotato a sinistra consente di ridurre il ronzio della rete elettrica o il rimbombo del palcoscenico, e permette di ripulire un suono impastato. Se il vostro suono non necessita di intervento, posizionate il potenziometro in posizione centrale “0”.

Controlla il rapporto tra i segnali destro e sinistro del segnale di ingresso. Ruotato tutto a sinistra, vi consente di inviare il solo segnale sinistro all’uscita sinistra dell’uscita Mix, e viceversa.

MANDATA AUX 2 Come la mandata Aux 1, ma sempre e solo POST-FADER. FADER Il potenziometro rotativo FADER è lo strumento più importante nel mixaggio, il comando che vi consente il controllo più preciso del bilanciamento tra le diverse sorgenti che confluiscono nella sezione master.

LF-BASSI Ruotando il potenziometro verso destra esaltate le frequenze acute (gli alti) fino a 15 dB a 12 kHz, ottenendo più brillantezza dai piatti della batteria, dalla voce, dagli strumenti elettronici. Ruotando il potenziometro verso sinistra attenuerete queste frequenze, e ridurrete il soffio o la distorsione sulle sibilanti della voce che certi microfoni economici possono rendere aspre. Se il suono sul canale è di per sé buono e non intendete utilizzare l’equalizzatore degli acuti, posizionate il potenziometro in posizione centrale “0”. PFL Quando si inserisce il pulsante PFL, il segnale pre-fade viene inviato ad entrambi i canali dell’uscita Monitor o dell’uscita cuffie e viene visualizzato sui meter LED. Questa funzione è di primaria importanza per ascoltare un canale senza modificare quello che sta succedendo nella sezione master (cioé per controllare un segnale nell’amplificazione dal vivo senza mandarlo nell’impianto, o nel mixaggio senza che interrompa il segnale che sta andando al registratore master). È il primo comando da utilizzare quando si deve immettere un segnale nel mixer, per regolare il guadagno di ingresso con il potenziometro GAIN.

PHANTOM 48V FX RET 2TRK (2 TRACCE) È il cosiddetto ‘ritorno effetti”, in pratica un’ingresso sbilanciato ideale per collegare il segnale proveniente da un processore d’effetti senza sacrificare utilii canali di ingresso. È il cosiddetto ‘ritorno macchina”, simile ad un’ingresso sbilanciato che consente di collegare un registratore in riproduzione senza sacrificare preziosi canali di ingresso. Il potenziometro regola la quantità di segnale inviata direttamente al Mix. Completamente ruotato in senso orario, il livello è perfetto per gli apparecchi a -10 dBV (semiprofessionali), regolato ad un livello minore è ideale per gli apparecchi professionali a +4 dBu. Inserisce l’alimentazione phantom a 48 V sugli ingressi microfonici. L’alimentazione phantom porta la tensione necessaria al funzionamento dei microfoni a condensatore attraverso lo stesso cavo del segnale audio secondo una tecnica che la rende in pratica “invisibile” (per questo è detta “phantom”, cioé “fantasma”). Il potenziometro regola la quantità di segnale inviata direttamente al Mix. Completamente ruotato in senso orario, il livello è perfetto per gli apparecchi a -10 dBV (semiprofessionali), regolato ad un livello minore è ideale per gli apparecchi professionali a +4 dBu.

NON INSERITE ASSOLUTAMENTE L’ALIMENTAZIONE

PHANTOM SE STATE UTILIZZANDO SORGENTI

SBILANCIATE COLLEGATE AGLI INGRESSI MICROFONICI, perché in questo solo caso l’alimentazione phantom potrebbe danneggiarle seriamente. I microfoni che richiedono alimentazione phantom vanno sempre collegati prima di inserire l’alimentazione. Ovviamente, l’alimentazione phantom non circola attraverso gli ingressi linea dei canali mono e i canali stereo e non danneggia alcuna sorgente bilanciata. Una sorgente mono connessa solo all’ingresso sinistro viene inviata ad entrambe le uscite Mix. Una sorgente mono connessa solo all’ingresso sinistro viene inviata ad entrambe le uscite Mix.

Premendo questo pulsante assegnate il ritorno del registratore 2TRK al master, creando in pratica un ingresso stereo extra disponibile in mixaggio. Il livello è controllato dal potenziometro 2TRK.

NON INSERIRE MAI IL PULSANTE DURANTE LA REGISTRAZIONE A REGISTRATORE COLLEGATO: si creerebbe un feedback inarrestabile che potrebbe danneggiare gli altoparlanti, e rendere inservibile la registrazione stessa.

2TRK FX RET Trasforma la mandata Aux 1 da postM IX fader (posizione normalmente sollevata) a pre-fader (posizione abbassata). Ciò significa che il livello del segnale inviato da un canale alla mandata Aux 1 sarà indipendente dalla posizione o dallo spostamento del fader del canale stesso, rendendo quindi la mandata ideale per il monitoraggio di palco, dal vivo, o per il monitoraggio in cuffia, nello studio di registrazione. Con lo switch in posizione sollevata la mandata è postfade, ideale quindi per il trattamento del segnale con effetti per via della dipendenza dal fader dei canali.

Seleziona la sorgente da inviare alle uscite monitor o all’uscita cuffie. In posizione sollevata la sorgente è il Mix, in posizione abbassata il segnale del ritorno registratore 2 TRK. Quando viene inserita la funzione PFL, la sorgente selezionata con il Monitor Source viene sostituita dal segnale del canale in PFL.

METER LED Indica il livello della sorgente selezionata con la funzione Monitor Source su una scala a 3 colori con lettura del valore di picco. È di importanza fondamentale per controllare livelli eccessivi di segnale, o livelli troppo bassi, che comprometterebbero la qualità audio del mixaggio. Con il Mix Fader a 0 dB, un mixaggio corretto deve corrispondere mediamente al lampeggiare del LED color ambra in presenza di segnali musicali continui, o al lampeggiare dei LED +6/+9 in presenza di suoni come percussioni, batteria o con molto attacco. MIX FADER MONITOR È il controllo del livello finale del mixer. In condizioni di lavoro normali il fader dovrebbe essere posto in prossimità del segno “0 dB” se i livelli di ingresso sono stati regolati correttamente. Regola il livello di ascolto sull’uscita monitor. Quando si inserisce il connettore delle cuffie nell’uscita cuffie, le uscite monitor venongo automaticamente escluse e il potenziometro controlla allora il livello di ascolto in cuffia. PFL La pressione del pulsante rimpiazza la sorgente monitor selezionata con il segnale stereo proveniente dei canali stereo su cui viene inserito il PFL (o il segnale mono, nel caso di canali mono). Rilasciando il pulsante la sorgente monitor originaria viene ripristinata.

CARATTERISTICHE TECNICHE Rumore Mix Fader di ingresso chiusi, Mix Fader aperto < -81 dBu Rumore Aux Mandate ingressi chiuse < -88 dBu Rumore ingresso E.I.N. Impedenza 150 W, -128 dBu Distorsione Guadagno Mic 30 dB, Uscita Mix a +14 dBu <0.007 % @ 1 kHz Diafonia (misurata a 1 kHz sinusoidale) Attenuazione fader ingresso Attenuazione mandata Aux Canali adiacenti Separazione stereo >85 dB >84 dB >90 dB >75 dB Risposta in frequenza 20 Hz- 30 kHz, riferimento 1 kHz ±1 dB Reiezione Modo Comune (C.M.R.R.) Ingresso mono al max. guadagno, a 1 kHz Ingresso stereo a qualsiasi guadagno Impedenze di ingresso e uscita Ingressi Mic Ingressi Line Uscite 2 kW 10 kW 75 W Livelli di ingresso e uscita Ingresso Mic, livello max. Ingresso Line, livello max. Qualsiasi uscita, livello max. Uscita cuffie, per canale Peso Mixer

DIMENSIONI Tutte le dimensioni espresse in millimetri

DIZIONARIO DEI TERMINI RICORRENTI

Alimentazione Phantom la sorgente di alimentazione per i microfoni a condensatore, con tensione di 48 V in corrente continua, applicata equamente ai due conduttori della linea di ingresso bilanciata che trasporta il segnale audio. AFL (After Fade Listen) la funzione che permette all’utilizzatore di monitorare un segnale dopo il controllo del fader o del potenziometro di livello, indipendentemente dal mixaggio principale. Ascolto (o monitoraggio) il segnale mandato ai musicisti per permettergli di ascoltarsi tra loro e di ascoltare il proprio strumento che stanno suonando, tramite altoparlanti o cuffie. Bilanciamento i livelli relativi dei canali destro e sinistro di un segnale stereo. Clipping il fenomeno che causa una sgradevole distorsione del segnale audio, normalmente dovuta alla limitazione dei picchi del segnale quando questi oltrepassano la tensione di alimentazione del circuito. Compensazione di terra una tecnica utilizzata sulle uscite sbilanciate per annullare gli effetti negativi degli “anelli di massa” (ground loops) introdotti dalle connessioni ad apparecchi esterni. Collegamento Bilanciato una tecnica di collegamento audio che “bilancia” un segnale tra due conduttori e uno “schermo” che non porta segnale. Qualsiasi interferenza viene captata da entrambi i conduttori, ma poiché questi sono fuori fase tra loro l’interferenza viene annullata. Collegamento Sbilanciato una tecnica di collegamento audio che utilizza un singolo conduttore di segnale e uno schermo per l’eliminazione delle interferenze. Questo tipo di collegamento offre meno immunità dai rumori parassiti che un collegamento bilanciato. dB (decibel) il rapporto tra due tensioni, o tra i livelli di due segnali, secondo l’equazione dB=20Log<M>10 (V1/V2). Il suffisso “u” indica che il rapporto è relativo al livello di riferimento di 0.775 V RMS. DI (direct injection) la pratica di connessione di uno strumento elettrico direttamente all’ingresso del mixer, anziché in un amplificatore/altoparlante ripreso da un microfono che invia segnale al mixer. Effetti apparecchi che alterano o modificano il suono aggiungendo elementi acustici particolari come, ad esempio, riverbero o eco. Equalizzatore un apparecchio che consente di accentuare o di diminuire determinate bande di frequenze di un segnale audio. Feedback chiamato anche “effetto larsen”, è il caratteristico “fischio” continuo causato dall’eccessiva vicinanza di uno o più microfoni al sistema di altoparlanti che ne sta diffondendo il segnale amplificato. Filtro passa-alto un filtro che impedisce il passaggio delle basse frequenze. Headroom detto anche “margine dinamico”, è la quantità di segnale disponibile oltre il livello nominale prima che intervenga il fenomeno del clipping. Jack TRS (detti anche, in gergo, jack stereo). Un connettore a 3 poli di tipo jack dotato di puntale, anello e manicotto, adatto alla connessione di ingressi e uscite bilanciate. Oscillatore un generatore di segnali sinusoidali da utilizzarsi per le operazioni di verifica e taratura degli apparecchi audio. Peaking la risposta di un equalizzatore che influisce solo su una banda di frequenze, cioé un equalizzatore basato su un filtro passa-banda. PFL (pre-fade listen) la funzione che consente all’utilizzatore di monitorare un segnale indipendentemente dalla posizione del fader nel mixaggio principale. Post-Fade nel percorso del segnale, è il punto successivo al fader del canale o al fader del master. Il livello di qualsiasi segnale prelevato post-fade, quindi, è influenzato direttamente dal fader. Processori apparecchi che elaborano il segnale che li attraversa alterandone il livello (compressori, limiter, gate) o la risposta in frequenza (equalizzatori). Rapporto Segnale/Disturbo (o rapporto S/N) l’espressione che descrive la differenza di livello tra il segnale e il rumore di fondo in un qualsiasi apparecchio audio. Risposta in frequenza la variazione di guadagno di un apparecchio al variare della frequenza. Rolloff una ripida diminuzione di guadagno alle estremità inferiore o superiore della banda di risposta. Segnali di livello linea sono i segnali di livello nominale compreso tra –10 e + 6 dBu, solitamente prodotti da una sorgente a bassa impedenza come una tastiera, un processore di effetti, un mixer. Solo-in-Place la funzione che consente all’utilizzatore di monitorare singolarmente un segnale attraverso il master, insieme ai suoi effetti principali, grazie all’esclusione automatica di tutti gli altri canali. Talkback la possibilità di indirizzare un messaggio parlato, solitamente dal tecnico del suono, attraverso il mixer verso le linee monitor o le uscite per la registrazione. Tape Return (o Ritorni Macchina) un ingresso a livello linea previsto per il riascolto del segnale registrato. Transienti (o Transitori) un aumento improvviso e brevissimo nel livello del segnale. I transienti contraddistinguono la musica moderna e sono, per esempio, alla base del suono delle percussioni e della batteria.