ECO400K - Automazione cancelli CHAMBERLAIN - Manuale utente e istruzioni gratuiti
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MANUALE UTENTE ECO400K CHAMBERLAIN
Barbara P. Kelkhoff Manager, Reg. Affairs
Questi segnali di pericolo significano "Attenzione!” ed esortano al rispetto delle norme di sicurezza in quanto la loro inosservanza può provocare danni a persone e cose. Si prega di leggere attentamente queste avvertenze. Questo attuatore per l'automazione di cancelli è stato costruito e collaudato in modo da offrire una sicurezza adeguata nell'installazione e nell'uso, a condizione che le seguenti norme di sicurezza vengano osservate scrupolosamente. La mancata osservanza delle seguenti norme di sicurezza può provocare gravi danni a persone o cose.
Maneggiare con cautela utensili e minuterie; non indossare anelli, orologi o indumenti larghi quando si eseguono lavori di installazione o riparazione. La posa in opera delle linee elettriche deve essere eseguita in conformità alle norme nazionali in materia edilizia e di impianti elettrici. Il cavo elettrico deve essere collegato ad una rete dotata di regolare messa a terra esclusivamente da un elettrotecnico autorizzato.
È importante mantenere sempre ben scorrevole il cancello. Se un cancello si inceppa o si blocca deve essere riparato immediatamente. Non provare a riparare il cancello da soli, ma richiedere l'intervento di un tecnico qualificato. Tenere gli accessori supplementari fuori dalla portata dei bambini. Non consentire ai bambini l'uso dei pulsanti e dei telecomandi. Un cancello in fase di chiusura può provocare lesioni gravi.
Rimuovere tutte le serrature applicate sul cancello al fine di evitare danni al cancello.
Gli apparecchi a comando automatico devono essere scollegati dalla rete elettrica durante l'esecuzione di interventi di manutenzione o di pulitura. Gli impianti a posa fissa devono essere dotati di disgiuntore al fine di assicurare una disinserzione onnipolare mediante interruttore (distanza di apertura dei contatti di almeno 3 mm) o dispositivo di protezione separato.
Dopo l'installazione è necessario verificare l'esatta regolazione del meccanismo ed il corretto funzionamento del sistema di automazione, del sistema di sicurezza e dello sblocco di emergenza.
Assicurarsi che le persone addette al montaggio e alla manutenzione di questo sistema di automazione o le persone che ne fanno uso, seguano le presenti istruzioni. Conservare le istruzioni in un luogo a portata di mano.
Al momento del montaggio è necessario prendere in considerazione il rischio di intrappolamento tra la parte motorizzata e le parti circostanti dell'edificio (ad es. una parete) per il movimento di apertura della parte azionata.
Se il cancello è dotato di porta pedonale, l'attuatore non deve avviarsi o continuare a funzionare se il cancello non è chiuso correttamente.
Contenuto: Istruzioni generali di montaggio e d’uso: Contenuto della scatola: figura 1 - 2 Prima di iniziare: pagina 2 Lista di controllo: pagina 2, figura 3 Tipi di cancello/Altezza di montaggio: pagina 2, figura 4 A-F Collocazione del cancello: pagina 2, figura 5 + 6 A-E Arresti per il cancello:
pagina 2, figura 7 A-F Ferratura del pilastro/Ferratura del cancello: pagina 2-3, figura 8 A-F Montaggio dei bracci dell’attuatore: pagina 3, figura 9 + 11 A-B Sblocco dei bracci dell’attuatore: pagina 3, figura 10 A Cablaggio: pagina 3, figura 12 A-C Interventi di manutenzione: pagina 3 Installazione elettrica + centralina: pagina 4, figura 12 A-E Sicurezza: pagina 4
CONTENUTO DELLA SCATOLA ECO300KS/ECO400KS (1) Attuatore (2) Centralina (3) Ferratura del pilastro (4) Chiavi (5) Ferratura del cancello (6) Condensatore (7) Istruzioni di montaggio (8) Bulloni + ed anelli (9) Minitrasmettitore manuale a 3 canali 2x (10) Fotocellula (11) Chiave esagonale da 4 mm
La protezione nei punti in cui sussistono pericoli di schiacciamento e cesoiamento deve essere garantita in modo definitivo dopo il montaggio dell'attuatore sul cancello.
Luce ad intermittenza (OPZIONALE): pagina 5, figura 13 A-C Fotocellule: pagina 5, figura 14 A-F Interruttore a chiave pagina 5, figura 15 A-B Programmazione del telecomando: pagina 5, figura Messa in funzione: pagina 6 Dati tecnici: pagina 6
CONTENUTO DELLA SCATOLA ECO300K/ECO400K (1) Attuatore 2x (2) Centralina (3) Ferratura del pilastro 2x (4) Chiavi 2x (5) Ferratura del cancello 2x (6) Condensatore 2x (7) Istruzioni di montaggio (8) Bulloni + ed anelli 2x (9) Minitrasmettitore manuale a 3 canali 2x (10) Fotocellula
1-I PER PRIMA COSA LEGGERE QUESTE IMPORTANTI NORME DI SICUREZZA!
COLLOCAZIONE DEL CANCELLO L'attuatore deve avere uno spazio laterale sufficiente per i bracci e per il montaggio. Verificare la disponibilità di tale spazio. I cancelli esposti a forti raffiche di vento devono essere dotati di una serratura supplementare (elettrica)!
Quale angolo di apertura deve avere l'anta?
I fattori decisivi per la scelta dell'attuatore più adeguato sono molti. Partendo dal presupposto di un cancello in buone condizioni di funzionamento, l'aspetto più difficile è costituito dall' "avviamento". Una volta in movimento, il cancello necessita poi, in linea di massima, di una forza molto più ridotta. • Dimensioni del cancello: le dimensioni del cancello sono un fattore molto importante. Il vento può frenare il cancello oppure contrastare il suo movimento ed aumentare sensibilmente la forza necessaria. • Peso del cancello: il dato relativo al peso del cancello costituisce soltanto un parametro approssimativo, che può differire di molto dal peso effettivamente richiesto. Importante è invece il buon funzionamento. • Effetti della temperatura: le basse temperature esterne possono ostacolare il movimento iniziale (variazioni del terreno, ecc.) o impedirlo del tutto. Le elevate temperature esterne possono far scattare anzitempo il dispositivo di protezione termica (135 °C circa). • Frequenza/durata di funzionamento: gli attuatori hanno una durata di funzionamento massima di 30% circa (ad es. 30% di un'ora). ATTENZIONE: gli attuatori non sono stati progettati per il funzionamento continuato. L'attuatore si surriscalda e si disattiva fino a che non raggiunge di nuovo la temperatura di inserzione. La temperatura esterna e le caratteristiche del cancello rappresentano parametri importanti per la durata di funzionamento effettiva.
LISTA DI CONTROLLO INSTALLAZIONE – PREPARATIVI Controllare il contenuto della confezione e leggere attentamente le istruzioni. Accertarsi che il cancello funzioni in modo perfetto. Il cancello deve avere una corsa regolare, priva di urti, e non deve incepparsi in alcun punto. Tenere presente che in inverno il terreno può sollevarsi di alcuni centimetri. Per evitare inopportuni movimenti oscillatori, il cancello deve essere stabile e con il minimo gioco possibile. Più scorrevole è l'anta, più precisa dovrà essere la regolazione della forza. Prendere nota e procurarsi il materiale ancora mancante prima di iniziare il montaggio: ad es. tasselli con ancorante chimico (tasselli fissi), viti, fermi, cavi, cassette di distribuzione, utensili, ecc. TIPI DI CANCELLO Il tipo di cancello determina la posizione di montaggio dell'attuatore. Se l'arresto della porta è a terra, anche l'attuatore deve essere montato il più in basso possibile in modo che non possa svergolare il cancello. Per il fissaggio utilizzare esclusivamente parti del telaio. Per i cancelli in acciaio il fissaggio della ferratura deve essere effettuato sul telaio principale. In caso di dubbio circa la sufficiente robustezza dell'elemento portante a disposizione, questo deve essere rinforzato. Per i cancelli in legno la ferratura deve essere fissata con viti passanti. Si raccomanda di applicare una piastra sul lato esterno in modo che il fissaggio non si possa allentare nel tempo. I cancelli in legno di spessore sottile devono essere rinforzati ulteriormente affinché possano resistere alle sollecitazioni.
90 gradi oppure fino ad un massimo di 115 gradi. Un angolo di apertura superiore a 115 gradi è certamente possibile ma non consigliabile! Motivazione: l'attuatore si muove sempre alla stessa velocità. Più ampio deve essere l'angolo di apertura del cancello, più elevata deve essere la velocità di movimento dell'anta. I movimenti si fanno più bruschi e questo comporta forti sollecitazioni per ferrature e cancello. Nel caso di due diversi angoli di apertura, accade che l'attuatore che per primo raggiunge la posizione finale, "ronza" sull'arresto (motore in funzione) e preme sul cancello fino a quando anche l'altro motore non avrà raggiunto la posizione finale.
ARRESTI Gli arresti di un cancello ad ante battenti nelle posizioni di cancello APERTO e cancello CHIUSO devono essere robusti. Gli arresti preservano l'attuatore, il cancello e le ferrature. L'azionamento di un cancello privo di arresti di fine corsa robusti si traduce in un funzionamento insoddisfacente, è spesso pericoloso, determina una rapida usura e comporta l'annullamento della garanzia!
FERRATURA DEL PILASTRO La corretta collocazione della ferratura del pilastro è decisiva per il successivo funzionamento dell'impianto. . Essa determina la distanza del centro di rotazione del motore rispetto al centro di rotazione del cancello e quindi l'angolo di apertura. Si parla di misura A e di misura B. Non sottovalutare l'influenza di queste misure sul funzionamento e sulla corsa. Cercare di avvicinarsi il più possibile alla misura che risulti essere la migliore sotto ogni punto di vista per l'angolo di apertura del caso specifico. Si veda la tabella per le misure A/B. Se la larghezza del pilastro non è sufficiente, è necessario predisporre una piastra adattatrice. Se il pilastro è troppo spesso, è necessario ricavarvi una nicchia oppure spostare il cancello. Per ottenere misure ottimali, può rendersi necessario accorciare o allungare la piastra a cerniera fornita in dotazione. Nel caso di cancelli di nuova costruzione è possibile predeterminare le misure A e B se i cardini del cancello vengono montati sulla base di queste stesse misure. Prima di stabilire le misure di montaggio definitive, verificare sempre che l'attuatore non urti contro il pilastro nelle fasi di movimento del cancello. MONTAGGIO: le forze con cui l'attuatore va ad appoggiarsi contro il pilastro sono molto elevate. Nei casi in cui la piastra a cerniera fornita in dotazione viene saldata direttamente sul pilastro, le misure di montaggio risultanti sono in linea di massima accettabili. Nel caso di spessi pilastri in pietra o in calcestruzzo, l'elemento incernierato deve essere saldato su una piastra portante e fissato in modo che i tasselli non si possano allentare per le sollecitazioni dovute al normale funzionamento. I tasselli con ancorante chimico, nei quali una barra filettata viene incollata nella muratura e quindi con assenza di tensioni nel materiale, sono più adatti a tale scopo rispetto ai tasselli ad espansione in acciaio o plastica. Sui pilastri in muratura è necessario avvitare una piastra in acciaio di maggiori dimensioni, coprendo in tal modo più mattoni, sulla quale si può quindi saldare la piastra a cerniera. Particolarmente adatta per il fissaggio è anche una piastra angolare fissata attorno allo spigolo del pilastro.
2-I PRIMA DI INIZIARE CENTRALINA La ferratura del cancello deve essere montata orizzontalmente rispetto alla ferratura del pilastro. La distanza tra le ferrature viene denominata misura d'incastro. Nella posizione di cancello chiuso la corsa del pistone arriva al 95%, mentre nella posizione di cancello aperto la corsa è del 5%. La corsa completa del pistone in estensione o a riposo durante il normale funzionamento (con cancello) danneggia l'attuatore e comporta l'annullamento della garanzia! La misura d'incastro deve essere assolutamente rispettata! Per i cancelli in acciaio i fissaggi devono essere effettuati mediante saldatura o con viti passanti. In quest'ultimo caso, sul lato posteriore si devono applicare rondelle di grandi dimensioni oppure una piastra.
Il collegamento della centralina va eseguito alla fine. Bisogna prima fissare i motori, disporre i cavi e fissare le fotocellule o le coste sensibili. Per il montaggio fisso è necessario disporre di un disgiuntore per lo scollegamento dalla rete elettrica che abbia una distanza di almeno 3 millimetri tra i contatti (interruttore principale). Spiegazione: nelle presenti istruzioni, per i contatti di relè si applicano le definizioni NC (normal closed) e NO (normal open). • I contatti NC sono chiusi e aprono • I contatti NO sono aperti e chiudono L’umidità e l’acqua danneggiano gravemente la centralina. Per questo è importante accertarsi che essa sia sempre ben protetta dalle infiltrazioni d’acqua, dall'umidità e dalla condensa. Tutte le aperture e i fori di passaggio dei cavi devono essere chiusi ermeticamente.
Per i cancelli in legno il fissaggio deve essere realizzato con viti passanti. È consigliabile applicare una piastra sul lato esterno in modo che il fissaggio non si possa allentare. I cancelli in legno di spessore sottile e privi di intelaiatura metallica devono essere rinforzati ulteriormente in quanto non sono in grado di resistere a sollecitazioni continue.
SBLOCCO Il meccanismo dell'attuatore può essere sbloccato. Dopo lo sblocco è possibile aprire ed azionare manualmente il cancello (interruzione di corrente). Negli attuatori nuovi il movimento di sblocco risulta talvolta poco scorrevole o non uniforme. Questo è normale e non influisce minimamente sul funzionamento! Sblocco e blocco nfilare la chiave esagonale nell'apposito foro della calotta di protezione e sbloccare o bloccare l'attuatore. MONTAGGIO DEI BRACCI DELL'ATTUATORE Sbloccare l'attuatore. Spingere l'attuatore sbloccato sulle ferrature ed fissarlo con i bulloni e gli anelli forniti in dotazione. Se sulla ferratura del pilastro si utilizza il foro di fissaggio centrale o interno, si deve rimuovere la parte restante della ferratura prima di procedere alla prima messa funzione, al fine di lasciare sufficiente spazio libero sull’attuatore. La mancata osservanza di tale disposizione comporta la rottura della ferratura sull’attuatore! Non utilizzare martelli o utensili simili per montare l’attuatore sulla ferratura.
CABLAGGIO Il cavo di collegamento è quadripolare, ha una lunghezza di 80 cm circa e viene portato con una curvatura fino alla centralina oppure fino ad una cassetta di distribuzione a tenuta stagna montata sopra terra. Dalla cassetta di distribuzione parte un cavo omologato in posa fissa. Il condensatore può essere collegato nella cassetta di distribuzione o nella centralina. Collegamento: il condensatore viene collegato tra i morsetti OP e CL. Con CL e COM si attiva il senso di rotazione A. Con OP e COM si attiva il senso di rotazione inverso. Ricordarsi sempre di collegare a massa l'impianto.
Materiale necessario (i dati indicati variano a seconda dell'applicazione specifica) • Cassette di distribuzione • Cavo di messa a terra con sezione min. di 1,5 mm2 • Cavo di messa a terra con sezione min. di 0,5 mm2 • Viti • Tasselli INSTALLAZIONE ELETTRICA Montaggio della scatola della centralina: la centralina di gestione del motore è di tipo elettronico (con microprocessore), frutto della tecnologia più moderna, e dispone di tutti gli allacci e di tutte le funzioni indispensabili per la sicurezza. Per il collegamento elettrico relativo si veda la figura 12D. La centralina va montata con i fori per i cavi rivolti verso il basso (figura 12A) e non va lasciata per lunghi periodi sotto l’esposizione diretta ai raggi del sole. La forza necessaria a tirare e spingere il cancello può essere dosata in modo ottimale grazie all’elettronica. Se il montaggio e la regolazione dell’impianto sono stati eseguiti correttamente, sarà possibile tenere fermo con la mano il cancello quando questo è in fase di apertura o di chiusura. Mentre è in movimento, il cancello può sempre essere fermato tramite comando radio, tasto o interruttore a chiave. Il battente del cancello necessita di un arresto robusto per le posizioni di cancello APERTO e cancello CHIUSO, in quanto gli attuatori non sono dotati di interruttori di fine corsa. Distribuzione della corrente elettrica: il cavo che parte dal braccio dell’attuatore va collegato ad una cassetta di distribuzione a tenuta stagna del tipo comunemente in commercio. Il cavo che dalla cassetta di distribuzione va alla centralina può essere in posa fissa. In molti casi è possibile collegare direttamente alla scatola della centralina l’attuatore montato nelle sue immediate vicinanze. Non collocare mai le cassette di distribuzione sotto terra. I cavi adoperati non devono in genere avere sezioni inferiori alle seguenti: 100-230 Volt 1,5 mm2 o maggiore 0-24 Volt 0,5 mm2 o maggiore Consigli: il ricorso ai fili da campanello si è rivelato spesso problematico perché i cavi di questo tipo tendono a perdere eccessivamente tensione quando sono di una certa lunghezza. È opportuno separare tra loro i cavi tramite appositi canali (da una parte il cavo del motore, da un’altra quello delle fotocellule), specialmente nel caso degli interruttori a chiave e dei tasti di apertura (venendo da casa), altrimenti, se i cavi sono lunghi, possono verificarsi dei disturbi.
INTERVENTI DI MANUTENZIONE QUADRO DEI COLLEGAMENTI La meccanica dell'attuatore non necessita di manutenzione. Ad intervalli regolari (ogni mese) controllare che i fissaggi delle ferrature del cancello e dell'attuatore siano ben saldi. Sbloccare l'attuatore e controllare il funzionamento del cancello. Solo un cancello scorrevole può funzionare bene anche con un attuatore. Un sistema di automazione non può costituire un rimedio per un cancello che funziona in modo imperfetto.
Motori: il collegamento della centralina va effettuato attenendosi fedelmente al quadro dei collegamenti. Il battente del cancello destinato ad aprirsi per primo corrisponde al motore 1 (M1); il suo primo movimento deve essere di APERTURA. Se invece di aprire chiude, bisogna invertire i collegamenti 6 e 8 ovvero, per il motore 2 (M2), i collegamenti 9 e 11.
Il condensatore fornito con l’impianto deve essere montato tra i cavi 6 e 8 (ovvero, nel caso dell’altro motore, tra i cavi 9 e 11). Se si hanno problemi di spazio lo si può anche posizionare in una cassetta di distribuzione. Accertarsi che i morsetti del condensatore siano collegati correttamente, assicurando così ad esso una buona alimentazione elettrica. Il condensatore è infatti l’elemento che determina la forza disponibile poi per il motore.
3-I FERRATURA DEL CANCELLO SICUREZZA Morsetti e collegamenti Collegamento del cavo di alimentazione: Morsetto 1 N (blu) Morsetto 2 PE PE (verde-giallo) Morsetto 3 L1 - 230 V (nero) Collegamento della luce ad intermittenza: Morsetto 4 L (230V) Morsetto 5 L Collegamento dei motori: Primo motore (M1): Morsetto 6 M1 direzione di APERTURA (marrone-nero) (+ condensatore) Morsetto 7 N (blu) Morsetto 8 M1 direzione di CHIUSURA (nero-marrone) (+ condensatore) Secondo motore (M2): Morsetto 9 M2 direzione di APERTURA (nero-marrone) (+ condensatore) Morsetto 10 N (blu) Morsetto 11 M2 direzione di CHIUSURA (marrone-nero) (+ condensatore) Fotocellula a raggi infrarossi: Morsetto 12 Fotocellula (NC) attiva in fase di chiusura Morsetto 13 COM Morsetto 14 Fotocellula (NC) attiva in fase di apertura (senza fotocellula: ponte tra 12, 13 e 14!) Morsetti e collegamenti FUNZIONE DI STOP D’EMERGENZA Morsetto 15 COM Morsetto 16 Stop (NC) senza interruttore per lo stop d’emergenza ponte tra il 15 e il 16 Collegamento delle linee di comando Morsetto 17 Tasto esterno (NO) motore 1 (funzione "pedone") Morsetto 15 COM Morsetto 18 Tasto esterno (NO) motori 1 + 2 Collegamento della serratura elettrica: Morsetto 19 Tensione di alimentazione 12 V AC Morsetto 20 Tensione di alimentazione 12 V AC Collegamento di apparecchiature accessorie e fotocellule: Morsetto 21 Tensione di alimentazione 24 V AC (max 500 mA) Morsetto 22
Tensione di alimentazione 24 V AC LUCE AD INTERMITTENZA (OPZIONALE)
DESCRIZIONE DEI JUMPER JP1: MOTORE OPEN: (senza jumper): esclusivamente per cancelli con un unico battente (solo motore 1) CLOSED: (con jumper): esclusivamente per cancelli a due battenti (motori 1 e 2) JP2: canale 2 del radioricevitore Se si uniscono i due canali di apprendimento (lato A), la capacità della memoria del radioricevitore raddoppia. In tale caso il cancello può essere aperto solo completamente. La funzione "pedone” si disattiva. Lato A (opzionale): canale 2 e canale 1 del radioricevitore collegati. Lato B (standard): i due canali del radioricevitore operano separatamente l’uno dall’altro.
L’uso della luce ad intermittenza è obbligatorio. Questa luce di segnalazione è molto importante per la sicurezza delle persone che si trovano nelle vicinanze del cancello, perché le avverte quando questo è in movimento. La luce ad intermittenza viene fissata mediante viti e tasselli. Il filo di messa a terra va fatto giungere fino alla lampadina. La luce si monta di norma sul punto più alto dell’impianto (pilastro). Sezione del cavo: 0,75 mm2, 3 poli Tensione: 230 Volt /AC. FOTOCELLULA DLa fotocellula è indispensabile per rendere sicuro il funzionamento del cancello e va dunque assolutamente utilizzata. La sua ubicazione dipende dal tipo di cancello in uso. Di solito la fotocellula viene posizionata all’altezza delle ginocchia, cioè a circa 35 centimetri da terra. Le fotocellule sono costituite ciascuna da un trasmettitore e da un ricevitore e vanno disposte l’una di fronte all’altra. La scatola di plastica che le contiene può essere aperta con un cacciavite. La fotocellula va fissata alla parete per mezzo di piccole viti e piccoli tasselli. Si deve fare uso di almeno 1 fotocellula, ma per maggior sicurezza consigliamo di adoperarne due (o più). È possibile collegare la fotocellula in modo che sia attiva in fase di "APERTURA” (morsetto 14) oppure in fase di "chiusura” (morsetto 12). Nelle istruzioni è descritto il collegamento di un’unica fotocellula, che come tale adopera entrambi gli ingressi di sicurezza, vale a dire che è attiva in ambedue le direzioni. L’interruttore DIP 4, che si trova sulla centralina, comanda la reazione del battente in caso di interruzione del segnale della fotocellula durante la chiusura del cancello. La fotocellula attiva può fermare (e solo fermare) il cancello oppure può fargli invertire la direzione del moto, facendolo dunque aprire. Il trasmettitore richiede un cavo a 2 poli, per il ricevitore è necessario invece un cavo a 4 poli. Sezione del cavo: 0,5 mm2 o maggiore. Tensione: 12/24 Volt AC/DC. Morsetti (12-13-14) (22/23). STOP D’EMERGENZA (OPZIONALE) Un interruttore di questo tipo permette di fermare o disattivare l’impianto in caso di emergenza, bloccando immediatamente il movimento dei battenti. Per maggiore sicurezza si può anche collegare il contatto a quelli della fotocellula. In questo modo viene bloccato immediatamente qualsiasi movimento dei battenti del cancello. FUNZIONE "UOMO MORTO" Con la funzione "uomo morto" si possono gestire i movimenti del cancello anche in assenza di dispositivi di sicurezza. Occorre però disporre di una visuale perfetta sul cancello durante il compimento delle operazioni. Sulla parte superiore della centralina ci sono 3 interruttori DIP. L’interruttore DIP 2 va posizionato su ON. Fatto ciò, la centralina funzionerà soltanto quando si trasmette con continuità il segnale per mezzo del trasmettitore manuale, dell’interruttore a chiave o del tasto. Non appena il segnale si interrompe, il cancello si ferma, tornando a muoversi (nella direzione opposta) soltanto nel momento in cui capta un nuovo segnale. LINEE DI COMANDO Con questa funzione, che è supportata anche dal telecomando, si può aprire un battente soltanto oppure tutti e due. Si veda la parte sulla programmazione del telecomando. Il tasto Test della centralina attiva sempre entrambi i motori. Nel caso di battenti che si sovrappongono è necessario regolare il ritardo di uno dei battenti. I battenti che non si sovrappongono non devono chiudersi contemporaneamente, altrimenti c’è il rischio che si incastrino tra loro (v. descrizione dei potenziometri). INSTALLAZIONE DELL’INTERRUTTORE A CHIAVE Il collegamento dei cavi va effettuato secondo lo schema.
B SERRATURA ELETTRICA (OPZIONALE) Se si vuole dotare il cancello di una serratura ad azionamento elettrico, questa va allacciata ai collegamenti 19 – 20. Tensione di uscita: 12 V AC. Si veda anche la parte sulla regolazione degli interruttori DIP!
4-I QUADRO DEI COLLEGAMENTI DESCRIZIONE DEI LED L’antenna esterna non è obbligatoria. In ogni caso, l’adattatore radio della centralina è dotato di un’antenna di lunghezza limitata. Se si desidera ampliare il raggio d’azione del telecomando, occorre montare un’antenna esterna da 433 MHz (modello ANT4X-1LM con cavo coassiale da 75 Ohm), che va collegata all’adattatore radio della centralina (v. istruzioni della centralina). L’antenna va posizionata in alto. In caso si opti per un’antenna di maggiori dimensioni, la piccola antenna fornita con l’impianto (e premontata) non va utilizzata.
Sorveglia la fotocellula per la chiusura del
Sorveglia il contatto dello stop d'emergenza.
Mostra i segnali provenienti dagli interruttori a chiave, dai tasti o via radio. Funzione di apertura di un solo battente. ACCESO = segnale captato
Mostra i segnali provenienti dagli interruttori a chiave, dai tasti o via radio. Funzione di apertura di entrambi i battenti. ACCESO = segnale captato
Se lampeggia lentamente = OK Se lampeggia velocemente = controllare tutti i motori, del condensatore e della luce ad intermittenza. Eliminare ogni traccia di umidità dai morsetti di collegamento.
DESCRIZIONE DEGLI INTERRUTTORI DIP Gli interruttori DIP comandano le funzioni generali dell’impianto: • Chiusura automatica oppure standard • Funzione "uomo morto" • Funzione serratura elettrica • Reazione della fotocellula Interruttore DIP 1
ON Chiusura automatica
ON Funzione "uomo morto"
DESCRIZIONE DEI FUSIBILI OFF Standard
5.0A Interruttore DIP 3
ON Funzione serratura elettrica
ON La fotocellula (per la chiusura) blocca il cancello
Fusibile secondario per la serratura elettrica, uscita a 12 Volt. Controllare l’assorbimento elettrico della serratura impiegata.
0,315A Fusibile secondario logica: tasti, stop d’emergenza, fotocellula, ricevitori.
DESCRIZIONE DEI POTENZIOMETRI • Force M1 Force M2: Regolano la forza con cui operano i battenti (separatamente per ciascun battente). I potenziometri rotanti permettono di regolare con precisione il cancello. Se nello spigolo di chiusura la forza del battente in movimento supera i 400 N, si devono installare dispositivi di sicurezza supplementari (fotocellule, coste sensibili). Questi dispositivi di sicurezza devono soddisfare i requisiti previsti dalle norme in materia (in Europa: EN60335-1). Si veda anche la parte sulle regole di sicurezza. • PAUSA Questa funzione è attiva solo quando l’interruttore DIP 1 si trova in posizione ON. Essa regola la durata del periodo in cui il cancello resta aperto, prima di richiudersi nuovamente. Campo di regolazione: tra 8 e 200 secondi. • OPEN-CLOSED Regola il limite di tempo massimo per il movimento dei battenti. Impostare il valore su 30%, quindi effettuare una prova per verificare il risultato. L’impostazione giusta si ottiene quando, nel corso di un ciclo completo, l’attuatore continua a funzionare per circa 3-5 secondi "ronzando" sull'arresto. Questa funzione è necessaria per garantire che i battenti raggiungano la posizione finale, in quanto la durata della fase di movimento può essere modificata da agenti esterni (vento, temperatura, alterazioni del terreno). Per questo motivo gli arresti in CHIUSURA ed in APERTURA sono assolutamente obbligatori. Campo di regolazione: tra 7 e 60 secondi • WING DELAY Comanda il ritardo del battente nel caso di cancelli con battenti che si sovrappongono. Il battente M1 viene aperto per primo e chiuso per ultimo. Programmare un certo ritardo è importante per evitare che qualcuno resti incastrato tra i due battenti mentre questi si stanno chiudendo. Campo di regolazione: tra 0 e 35 secondi
Fusibile principale: protegge l’intera centralina nonché i motori. Non va mai sostituito con un fusibile più potente.
PROGRAMMAZIONE DEL TELECOMANDO È possibile programmare 15 trasmettitori manuali per ogni canale di programmazione. Nel caso di impianti di grandi dimensioni, si consiglia di fare uso di un ricevitore esterno, di un interruttore a chiave o di un interruttore a codice da posizionare sul viale di accesso. Il radioricevitore è inserito di lato. Su di esso si trovano i due piccoli tasti di programmazione. Il telecomando, che è omologato e non soggetto a canone, opera attraverso un codice di sicurezza privato preprogrammato via computer. Pertanto gli attuatori del cancello possono essere attivati solo con trasmettitori aventi tale codice. L’ampiezza del raggio d’azione dipende dalle specifiche condizioni della zona circostante. Il ricevitore integrato nella centralina del motore è dotato di una funzione integrata di autoprogrammazione. Premendo il tasto di programmazione, lo si regola sul codice preprogrammato del trasmettitore manuale. La centralina dispone di due canali di programmazione. Agendo dal telecomando è possibile aprire o chiudere un solo battente del cancello oppure entrambi contemporaneamente. Se per esempio si assegna il codice del telecomando al canale 1 (2), si apre solamente un battente; se lo si assegna invece al canale 2 (1), si aprono ambedue i battenti. Per memorizzare il codice sul tasto desiderato, premere tale tasto e, tenendolo premuto, premere con l'altra mano il tasto di programmazione (quest’ultimo non va tenuto premuto). Ripetere questa procedura per tutti i trasmettitori manuali. CANCELLAZIONE DEI CODICI MEMORIZZATI Tenere premuto per circa 10 secondi il tasto di programmazione dal quale si vuole cancellare il codice del telecomando (può essere il tasto 1 oppure il tasto 2). Quando il LED si spegne, significa che il codice corrispondente a quel tasto di programmazione è stato cancellato.
5-I ANTENNA (OPZIONALE)
DATI TECNICI RIPROGRAMMAZIONE Alimentazione/Frequenza (motore)
220 – 240Volt˜/ 50Hz
1,3A L’ampiezza del raggio d’azione del telecomando dipende dalle specifiche condizioni della zona circostante. Tenere premuto il tasto del telecomando per circa 2 secondi, fino a che il cancello non comincia a muoversi.
5µF Marghezza massima del cancello
3,5m ECO400K/400KS Peso massimo del cancello
Classe di protezione
Cavo di collegamento
20mm/s ECO300K/300KS Il segnale del radiotelecomando dell’impianto è gestito tramite un codice digitale, che rende altamente improbabile un’attivazione involontaria del motore del cancello. MESSA IN FUNZIONE Operare con calma ed attenzione. Per eseguire la regolazione di base ci vuole un certo tempo (per la prima messa in funzione dell’impianto possono essere necessari fino a 30 minuti). Per poter modificare più comodamente alcune impostazioni della centralina (come staccare e riattaccare la corrente) è opportuno farsi aiutare da un’altra persona. 1. Collegare la centralina, comprese le entrate di sicurezza. 2. Controllare i LED. 3. Aprire a metà il cancello e fissarlo in tale posizione. Quindi premere il tasto Test. A questo punto devono aprirsi entrambi i battenti. Se uno dei battenti si chiude invece di aprirsi, significa che i collegamenti del motore relativo sono stati invertiti, bisogna allora invertire i cavi del motore interessato (vedi collegamento). I cavi da invertire sono quelli tra i quali è inserito anche il condensatore. Sono questi infatti i cavi che determinano la direzione di movimento dei motori. Ripetere quindi l’intera procedura fino a far muovere per la prima volta tutte e due i battenti. Attenzione, fare ciò sempre con la corrente staccata. 4. Se a questo punto i due battenti si aprono entrambi (come primo movimento) dopo il collegamento della centralina, procedere come segue. 5. Interrompere l’afflusso di corrente alla centralina, quindi riattivarlo dopo aver fatto trascorrere alcuni secondi. Chiudere manualmente i due battenti e bloccarli entrambi. 6. Impostare tutti i potenziometri su 30% e controllare che l’interruttore DIP 1 sia posizionato su OFF (in basso). 7. A questo punto avviare con il tasto Test la centralina, osservando poi ciò che accade. SENZA prima effettuare alcuna regolazione, richiudere il cancello tramite il tasto Test. Se il cancello non si chiude completamente da solo, sbloccare l’attuatore e chiudere il cancello manualmente dopo che la centralina si è disattivata. 8. Quindi impostare i potenziometri su valori diversi (più alti), cercando di individuare quelli più adatti alla luce della prova effettuata (si può per esempio prolungare la durata della fase di funzionamento, variare la forza, modificare il ritardo del battente). Effettuare poi un secondo tentativo, procedendo nello stesso modo del precedente. Prima di tornare a modificare le impostazioni, si deve, anche in questo caso, chiudere il cancello per mezzo del tasto Test. 9. Una volta eseguite correttamente le impostazioni, verificare il funzionamento delle fotocellule, dei tasti, della luce ad intermittenza, dei trasmettitori manuali, degli accessori, ecc. Se si desidera la chiusura automatica del cancello, bisogna regolare opportunamente gli interruttori DIP ed il potenziometro della pausa. 10. Mostrare a tutte le persone che azioneranno il cancello quali sono i suoi movimenti, come agiscono le funzioni di sicurezza e come si fa ad azionare manualmente l'attuatore.
6-I Per riprogrammare il codice occorre eseguire tutti i passaggi illustrati sopra per ciascun telecomando in uso (ovvero per i suoi tasti).
12mm/s ECO400K/400KS Corsa continua
Temperatura di esercizio
da –20 °C a +55 °C Alimentazione/Frequenza
Carico massimo/motore
Classe di protezione (scatola)
Dichiarazione di conformità CE Gli attuatori per l'automazione di cancelli modello n° ECO300K/300KS/400K/400KS soddisfano tutte le condizioni delle direttiveEN300220-3, EN55014, EN61000-3, ETS 300 683, EN60555, & EN60335-1
e delle integrazioni 73/23/EEC, 89/336/EEC Dichiarazione integrativa Gli attuatori per l'automazione di cancelli modelli ECO300K/300KS/400K/400KS, se installati in combinazione con un cancello e mantenuti in efficienza secondo le istruzioni del produttore, soddisfano tutte le condizioni della direttiva europea 89/392/CEE e relative integrazioni. Io sottoscritto dichiaro con la presente che l'apparecchiatura sopra specificata e gli accessori elencati nelle istruzioni di montaggio soddisfano le norme e direttive sopra specificate. THE CHAMBERLAIN GROUP, INC. Elmhurst, IL 60126 USA June, 2003
© Chamberlain GmbH, 2004
I Nome ed indirizzo del rivenditore
Modello e numero di serie
CHAMBERLAIN garantisce all'acquirente originario che ha acquistato il prodotto presso un esercizio di commercio al dettaglio, che il prodotto è esente da qualsiasi difetto di materiale e di fabbricazione per 24 mesi (2 anni) a partire dalla data di acquisto al dettaglio. Al ricevimento del prodotto, l'acquirente originario è tenuto a verificare l'eventuale presenza di danni visibili. Condizioni: la presente garanzia è l'unico strumento legale a disposizione dell'acquirente per danni collegati o dovuti a difetti del prodotto o di componenti dello stesso. La presente garanzia è limitata esclusivamente alla riparazione e/o sostituzione dei componenti del prodotto riconosciuti difettosi. La presente garanzia non copre danni che non sono riconducibili a difetti ma ad un uso improprio (compreso qualsiasi impiego non strettamente conforme alle istruzioni di installazione, uso e manutenzione fornite dalla ditta CHAMBERLAIN, la mancata e tempestiva esecuzione dei necessari interventi di manutenzione e regolazione, ovvero la mancata attuazione di adattamenti o modifiche di questo prodotto). Non copre inoltre le spese di manodopera per il montaggio ed il rimontaggio di un apparecchio riparato o sostituito o delle batterie di ricambio dello stesso. Un prodotto in garanzia nel quale vengano riscontrati difetti di materiale o produzione verrà riparato o sostituito, a discrezione della ditta CHAMBERLAIN, senza addebitare al proprietario le spese per la riparazione e le parti di ricambio. Se il prodotto dovesse risultare difettoso nel periodo di garanzia, rivolgersi alla ditta dove è stato acquistato originariamente. La garanzia non pregiudica i diritti dell'acquirente garantiti dalle leggi o statuti nazionali vigenti in materia o i diritti dell'acquirente nei confronti del dettagliante derivanti dal contratto di vendita/acquisto. Nel caso di inesistenza di leggi in materia nazionali o comunitarie, la presente garanzia è l'unico ed esclusivo strumento legale a disposizione dell'acquirente e né CHAMBERLAIN, né le filiali o i rivenditori della ditta saranno ritenuti responsabili di alcun eventuale danno indiretto o accessorio sulla base di qualsiasi garanzia espressa o tacita riguardante questo prodotto. Nessun rappresentante o altra persona è autorizzato ad assumersi qualsiasi altra responsabilità per conto di CHAMBERLAIN relativamente alla vendita di questo prodotto.
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