Fahu - Unità di Trattamento dell'Aria FERROLI - Manuale utente e istruzioni gratuiti
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| Tipo di prodotto | Unità di trattamento aria |
| Marca | Ferroli |
| Modello | Fahu |
| Categoria | Unità di trattamento aria |
| Dimensioni (L x A x P) | 800 x 600 x 400 mm |
| Peso | 50 kg |
| Alimentazione | 230V, 50Hz, monofase |
| Portata d'aria massima | 2000 m³/h |
| Funzioni | Riscaldamento, Raffreddamento, Ventilazione, Filtrazione |
| Classe filtro | G4 (prefiltro) |
| Livello di rumore | 60 dB(A) alla massima velocità |
| Isolamento | Isolamento termico e acustico |
| Tipo di controllo | Controllo elettronico con opzione remota |
| Installazione | Interno, verticale o orizzontale |
| Manutenzione | Pulizia filtro ogni 3 mesi, ispezione annuale |
| Caratteristiche di sicurezza | Protezione da surriscaldamento, ritardo ventola, arresto di emergenza |
| Disponibilità ricambi | Filtri, motori, sensori, controllori |
| Riparabilità | Design modulare, facile accesso ai componenti |
| Certificazioni | CE, RoHS |
Domande frequenti - Fahu FERROLI
Domande degli utenti su Fahu FERROLI
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MANUALE UTENTE Fahu FERROLI
INDICAZIONI GENERALI " 4
RISCHI RESIDUI " 5
-
IDENTIFICAZIONE DELLA MACCHINA " 6
-
VERIFICHE AL RICEVIMENTO " 7
-
TRASPORTO E MANIPOLAZIONE " 8
-
INSTALLAZIONE "9
4.1. Considerazioni preliminari " 9
4.2. Spazio disponibile " 12
4.3. Unione fra le sezioni e fissaggio " 12
4.4. Collegamento delle batterie " 14
4.5. Collegamento degli scarichi " 16
4.6 Collegamento alim. sistemi di umidificazione ad acqua " 16
4.7. Collegamenti aeraulici " 17
4.8. Collegamenti elettrici " 17
- MESSA IN FUNZIONE " 23
5.1. Sistemi di sicurezza " 23
5.2. Motori, ventilatori e trasmissioni " 23
5.3. Filtri aria "24
5.4. Sezioni di umidificazione e pompe " 24
5.5. Batterie "25
5.6. Serrande "25
- MANUTENZIONE " 26
6.1. Sistemi di sicurezza " 26
6.2. Motori, ventilatori e trasmissioni " 26
6.3. Filtri aria "28
6.4. Sezioni di umidificazione e pompe " 29
6.5. Batterie "29
6.6. Serrande "30
6.7. Precauzioni per fermi macchina " 30
6.8. Schema riassuntivo di manutenzione periodica " 31
6.9. Ricerca delle anomalie " 32
6.10. Libro macchina " 34
- RICAMBI " 35
7.1. Identificazione della centrale " 35
7.2. Identificazione del componente da sostituire " 35
7.3. Modalità di ordinazione dei ricambi " 35
8.1. Disconnessione unita' " 35
- SEGNALAZIONE ADESIVI " 37
Alleg. Scheda Tecnica unità Serie ____
INTRODUZIONE
Le centrali di trattamento aria devono essere installate e gestite seguendo le prescrizioni contenute in questo manuale. La scrupolosa osservanza di queste semplici istruzioni è una premessa necessaria per:
- eliminare o diminuire fermi macchina per guasti imprevisti;
- migliorare il rendimento dei componenti, con conseguente risparmio energetico;
- aumentare la vita dei componenti e dell'intera unità;
- diminuire i costi di manutenzione.
Questa macchina è costruita nel rispetto della norma di sicurezza della Direttiva Macchine 2006/42/CE, della direttiva 2014/35/EU Bassa Tensione, e della Direttiva 2014/30/EU Compatibilità Elettromagnetica ed è quindi conforme ai "requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute" prescritti dalle Direttive stesse.
A tal fine, la macchina è dotata di una serie di dispositivi di prevenzione e sicurezza dettagliatamente descritti nella documentazione a corredo. L'installatore è tenuto a collegare ed attivare tutti questi componenti montati, verificandone la funzionalità.
L'impianto, o la macchina, in cui questa unità dovrà essere incorporata, devono ugualmente essere conformi alle Direttive sopracitate.
L'utilizzatore, o chi successivamente gestirà l'impianto, dovrà periodicamente controllare la funzionalità e l'efficienza dei dispositivi di sicurezza.
La non attivazione, o la rimozione o inibizione dei sistemi di sicurezza attivi, così come la rimozione dei sistemi di sicurezza passivi, esonerano il costruttore da ogni responsabilità in merito ad eventuali incidenti o danni, diretti od indiretti, a persone e/o cose, imputabili alla propria macchina.
Il manuale in dotazione alla centrale è completato da una "SCHEDA TECNICA", con i fondamentali dati costruttivi e funzionali, e dai relativi disegni.
Il trasporto, la movimentazione, l'installazione ed il successivo esercizio devono avvenire nel pieno rispetto di quanto prescritto in questa prefazione e nelle successive indicazioni del manuale e della documentazione a corredo.
La garanzia è prestata nei termini ed alle condizioni riportate sul “CERTIFICATO DI GARANZIA” rilasciato con il tipo e numero di serie dell'unità.
Macchina non idonea ad operare in ambiente con atmosfera esplosiva
INDICAZIONI GENERALI
Il presente manuale è stato realizzato per permettere una corretta installazione, messa a punto e manutenzione della macchina; è quindi di fondamentale importanza che:
- le seguenti istruzioni siano lette con la dovuta attenzione.
- l'unità sia installata, collaudata e assistita da personale qualificato in possesso dei requisiti di legge.
- Osservare le norme di sicurezza locali vigenti al momento dell'installazione.
- Verificare che le caratteristiche della rete elettrica siano conformi ai dati riportati sulla targhetta di identificazione.
- Il presente manuale e l'eventuale schema elettrico dell'unità, vanno conservati con cura e messi a disposizione dell'operatore per ogni ulteriore consultazione.
- Il materiale di imballaggio (film plastici, polistirolo espanso, chiodo, ecc.) in quanto potenziale di pericolo deve essere tenuto fuori dalla portata dei bambini e correttamente riciclato secondo le norme locali in vigore.
- L'unità dovrà essere destinata solo all'uso per la quale è stata espressamente dimensionata RIF: ( scheda tecnica ).
- Qualsiasi impiego diverso da quello specificato non comporta per il costruttore impegno o vincolo di alcun genere.
- Disattivare l'apparecchiatura in caso di guasto o di cattivo funzionamento.
LIVELLI SONORI
Riferirsi alla scheda tecnica
DIMENSIONI
Riferirsi al disegno complessivo allegato con la scheda tecnica
PRINCIPI DI INTEGRAZIONE DELLA SICUREZZA
La macchina è progettata e costruita in modo tale da non esporre a rischio la salute e la sicurezza delle persone.
A tale scopo sono state adottate soluzioni di progetto atte ad eliminare le possibili cause di rischio ove possibile o a ridurre sensibilmente la probabilità dell'evento di rischio.
Dove non fosse stato possibile intervenire in fase di progetto per prevenire e/o eliminare il rischio, si faccia riferimento alle prescrizioni comportamentali riportate nella sezione “RISCHI RESIDUI”.
RISCHI RESIDUI
Con rischio residuo si identificano tutti i pericoli non riducibili totalmente attraverso la progettazione e le tecniche di protezione, oppure pericolo potenziale non evidente.
ISTRUZIONI DI SICUREZZA
ATTENZIONE!
NEL PRESENTE MANUALE VIENE SEGNALATA OGNI OPERAZIONE CHE
PUO' GENERARE SITUAZIONE DI RISCHIO OLTRE ALLE MISURE
CAUTELATIVE DA OSSERVARSI CASO PER CASO
- Tutte le unità sono munite di pittogrammi con avvertenze di pericolo.
- Le unità sono macchine sicure, a patto che non vengano manomesse o rimosse le protezioni di sicurezza.
- La preparazione tecnica, l'osservanza delle procedure illustrate in questo manuale e le segnalazioni apposte nei punti critici dell'unità permettono comunque di operare in modo sicuro.
- Nel corso dell'installazione, messa in funzione, uso e manutenzione delle centrali le seguenti norme di sicurezza devono essere rispettate:
DIVIETI!
- Non mettere in funzione la centrale senza che essa ed i suoi componenti elettrici siano stati collegati all'impianto di terra dell'edificio.
- Non mettere in funzione la centrale senza che la bocca del ventilatore sia stata collegata ad un canale oppure protetta con rete antinfortunistica.
- Non usare la centrale come sostegno per altro macchinario.
- Non usare la centrale come passerella.
- Non usare la centrale come deposito di attrezzature.
- Non aprire le porte d'ispezione con ventilatore in funzione in particolare nelle sezioni in pressione.
- Non lasciare le portine d'ispezione parzialmente chiuse; accertarsi che tutte le maniglie o i pomoli siano perfettamente chiusi.
- Non esporsi alla luce delle lampade a raggi ultravioletti impiegate nelle sezioni con lampade germicida.
OBBLIGHI!
- Indossare dispositivi di protezione individuale prima di lavorare sull'unità.
- Prima di accedere alla centrale assicurarsi che tutte le utenze elettriche siano state interrotte, in particolare prima di aprire le portine d'ispezione accertarsi che il ventilatore sia spento e che non possa essere riacceso all'insaputa di chi stà intervenendo sulla centrale.
- Rimontare sempre il carter di protezione della sezione ventilante prima di riavviare il ventilatore
ATTENZIONE!
- Fare attenzione nel sollevamento della centrale il cui baricentro può anche essere fortemente sbilanciato.
- Fare attenzione nel bloccaggio delle funi/ganci di sollevamento.
- Fare attenzione agli spigoli di lamiera all'interno della centrale.
- Fare attenzione agli angoli del tetto nelle centrali per esterno.
- Fare attenzione alle possibili scottature derivanti da batterie di riscaldamento.
- Fare attenzione alle possibili scottature derivanti da sistemi di umidificazione.
- Fare attenzione alle serrande servocomandate che potrebbero chiudersi all'improvviso.
1. IDENTIFICAZIONE DELLA MACCHINA
Una targa metallica, fissata di norma all'esterno del pannello di ispezione della sezione ventilante, reca i dati di identificazione della macchina unitamente alle principali caratteristiche tecniche. In Fig. 1 è riportato un simile della targa con la legenda dei dati in essa riportati.

Fig. 1
1 - Marchio CE.
2 - Tipo e grandezza dell'unità.
3 - Numero di serie (o di matricola).
4 - Portata aria, in condizioni normali ed alla pressione statica utile.
5 - Pressione statica utile di progetto.
6 – Peso complessivo dell'unita' espresso in Kg
7 - Potenza elettrica installata, suddivisa in potenza induttiva + potenza resistiva.
8 - Corrente assorbita a pieno carico (FLA), anch'essa ripartita secondo il tipo di potenza installata.
9 - Caratteristiche dell'alimentazione elettrica; sono indicate sino a tre diverse alimentazioni, per componenti con dati elettrici diversi.
Le caratteristiche complete sono indicate nella "SCHEDA TECNICA" allegata.
Per ogni rapporto il costruttore è indispensabile citare sempre tipo e numero di serie indicati su questa targa (rif. 2 e 3).
ISTRUZIONI PER LA SICUREZZA DEGLI OPERATORI
- Tutte le operazioni ( scarico, assemblaggio, movimentazione, ecc..) devono essere effetuate dopo aver letto le seguenti istruzioni, seguendo le prescrizioni delle NORMATIVE di sicurezza, usando dispositivi di protezione individuale a norma.
- L' installazione e la messa in funzione della macchina deve essere affidata a personale qualificato.
2. VERIFICHE AL RICEVIMENTO
Le unità di trattamento aria di frequente vengono spedite suddivise in più moduli da assemblare in cantiere. Si raccomanda di controllare che la divisione dei moduli sia quella indicata nel disegno d'assieme della macchina e che i componenti non abbiano subito danni nel trasporto.
Le sezioni presentano un imballo che protegge dalla sporcizia e dagli agenti atmosferici, ma non da eventuali urti.
In particolare consigliamo di verificare:
- il gruppo motore ventilatore, accertandosi che ruoti liberamente;
- l'integrità dei supporti elastici;
- l'integrità dell'alettatura delle batterie di scambio termico e degli attacchi filettati;
- la regolare funzionalità delle serrande;
- il corretto montaggio, la quantità e l'integrità dei filtri;
- l' assenza di danni alla pannellatura esterna;
- l'assenza di corpi estranei nelle sezioni e, in genere, la pulizia interna delle parti aperte.
Alcuni tipi di celle filtranti, come quelle assolute, a tasche, a carboni attivi, possono venire spedite smontate in apposito imballo. Se si riscontrano danni, o parti mancanti, è necessario contestare immediatamente il fatto allo spedizioniere e contemporaneamente informare il costruttore.
Attenzione! Se le sezioni sostano all'esterno prima dell'assemblaggio devono essere protette dalle intemperie in modo adeguato, in quanto alcune parti possono subire gravi danni da acqua, corpi estranei o sporcizia.
3. TRASPORTO E MANIPOLAZIONE
Tutte le sezioni, o le unità complete monoblocco, sono dotate di adatti punti di sollevamento (golfari o fori per l'inserimento di travi di sollevamento) chiaramente segnalati nello zoccolo. Il sollevamento deve essere eseguito con una imbracatura come nello schema di Fig. 2, in modo da evitare danni ai pannelli laterali; nelle unità più piccole, provviste di piedi, è possibile procedere alla movimentazione per mezzo di sollevatori a forca (muletti). Durante la movimentazione ed il trasporto le sezioni devono rimanere in posizione verticale, evitando, in modo assoluto, di capovolgerle od inclinarle.

Fig. 2
Le sezioni vanno movimentate singolarmente, prima di ogni operazione di assemblaggio; dopo l'unione ed il fissaggio delle diverse parti non è possibile spostare l'unità completa. Il peso di ogni singola sezione, o modulo, e dell'unità completa sono indicati nella documentazione tecnica a corredo della macchina.
4. INSTALLAZIONE
4.1. Considerazioni preliminari
L'unità deve essere posizionata in un'apposita piazzola che può essere realizzata all'interno di un locale tecnico oppure all'esterno in un luogo coperto o meno a seconda dell'allestimento fornito.
La piazzola di installazione dell'unità deve essere soddisfare i seguenti requisiti minimi:
- La soletta o la struttura ove verrà posata la macchina deve essere adeguata a sostenere la massa della macchina complessiva dell'acqua contenuta nelle batterie e negli eventuali bacini presenti;
- La posizione d'installazione deve minimizzare i rischi in caso di terremoto;
- La posizione d'installazione deve minimizzare i rischi in caso di venti di forte intensità;
La piazzola di posizionamento della macchina può essere ricavata:
- direttamente sul pavimento (dis. A)
- su apposito piedistallo di calcestruzzo (dis. B)
- su piedistallo in profili metallici (dis. C)
- su struttura pensile in profili metallici (dis. D)
In ogni caso devono essere soddisfatti i seguenti requisiti minimi:
- Pavimento o piedistalli devono avere caratteristiche idonee a sopportare la massa della macchina nel rispetto dei dovuti limiti di sicurezza;
- La superficie di contatto con il telaio inferiore della macchina deve essere sufficientemente liscia e dura in relazione alla massa della macchina;
- Il pavimento o piedistallo deve consentire la realizzazione dei sifoni sulle linee di scarico con i battenti idraulici previsti;
- L'orizzontalità del piano di appoggio deve essere verificata ed eventuali correzioni possono essere ottenute utilizzando spessori metallici.
Precauzioni particolari devono essere poste in atto nel caso di macchine fornite suddivise in sezioni e/o di grosse dimensioni dove non è prevista la realizzazione di una piazzola di posizionamento con una superficie unica e continua:
- oltre che alle estremità della macchina, devono essere realizzati punti di sostegno in corrispondenza di eventuali punti di appoggio intermedi previsti e delle giunzioni tra le singole sezioni (rilevabile dal disegno complessivo della macchina e/o da verificare con il ns Ufficio Tecnico) (dis. E (cemento) – dis. E1 (IPE));
- nel caso di sopraelevazione, i singoli punti di appoggio devono essere realizzati in maniera da sopportare la corrispondente massa della macchina in considerazione dell'altezza e nel rispetto dei dovuti limiti di sicurezza del rischio sismico (dis. F (cemento) – dis. F1 (basamento in profilati d'accaio));
- la superficie dei punti di appoggio deve avere una larghezza idonea per consentire le operazioni di posizionamento / avvicinamento e assemblaggio delle singole sezioni durante la fase di installazione (dis. G);
10
- la superficie di contatto con il telaio deve essere sufficientemente dura e liscia per consentire le operazioni di posizionamento / avvicinamento e assemblaggio in relazione della massa della macchina;
- la planarità complessiva dell'assieme dei singoli punti deve essere verificata eventualmente corretta con l'utilizzo di spessori metallici

4.2. Spazio disponibile
L'area scelta per la collocazione deve avere uno spazio libero, attorno e sopra la macchina, tale da consentire le operazioni di installazione e, successivamente, di manutenzione ordinaria e straordinaria.
Di particolare importanza lo spazio sul lato ispezioni ed attacchi, che deve permettere la completa apertura dei pannelli e l'estrazione delle batterie per eventuali interventi straordinari.
La Fig. 3 indica le aree minime necessarie sui lati della macchina.

Fig. 3
4.3. Unione fra le sezioni e fissaggio
Quando la macchina è divisa in più sezioni è necessario procedere al loro assemblaggio in cantiere, secondo lo schema d'assieme fornito dal disegno.
1) Applicare la guarnizione autoadesiva, in dotazione, lungo il perimetro della faccia di unione fra due sezioni, su un solo lato.
2) Collocare in posizione le sezioni, avvicinandole e facendole adattare negli incastri previsti sugli angoli delle sezioni stesse.
3) Accoppiare le sezioni attraverso i fori praticati nella piastra, usando le viti M8 in dotazione, e serrarle, in modo moderato e graduale, su tutto il perimetro (coppia di serraggio 8-12 Nm / 0,8-1,2 kgm), sino a che la guarnizione sul profilato sia compressa in modo uniforme (Fig. 4).
Il montaggio delle viti di unione avviene attraverso i pannelli di ispezione, oppure smontando i pannelli fissi adiacenti al punto di unione; poichè tali pannelli fissi sono montati con viti autoforanti, si raccomanda di eseguire con precauzione il successivo rimontaggio per non rovinare la guarnizione di tenuta e la superficie del panello. In alcuini casi può essere necessario sfilare parzialmente le batterie e/o i separatori di gocce per accedere alle piastre di giunzione.
4) Applicare un cordone di sigillante, in dotazione, sui due lati e nella parte superiore del perimetro di unione.

Fig. 4
4.4. Collegamento delle batterie
4.4.1. Batterie ad acqua
Le prescrizioni ed i collegamenti consigliati sono validi anche per batterie con altri fluidi liquidi (miscela acqua-glicole, olio diatermico, ecc.). Le regole generali che seguono rappresentano il livello tecnico minimo raccomandato per ogni impianto.
a) Supportare il circuito esterno in modo adeguato e prevedere opportuni giunti di dilatazione ed antivibranti, evitando qualunque trasmissione di vibrazioni e sollecitazioni sui collettori delle batterie.
b) Disporre le tubazioni e le varie apparecchiature del circuito in modo da non intralciare l'estrazione delle batterie, l'apertura dei pannelli di ispezione e l'accesso a tutte le sezioni della macchina.
c) Per non provocare danni alle saldature sui collettori, eseguire i collegamenti con attenzione senza sollecitare a torsione i collettori stessi, ciò in particolare quando gli scambiatori sono di piccole dimensioni.
La resa delle batterie è data normalmente con alimentazione in controcorrente, quindi con ingresso acqua in a valle rispetto al senso del flusso aria ed uscita a monte del flusso stesso. Le targhette "Entrata acqua" ed "Uscita acqua" poste in prossimità dei collettori rispettano, appunto, tale regola.
Si deve, inoltre, prevedere:
1) uno scarico nel punto più basso per consentire il drenaggio (obbligatorio);
2) una valvola di sfiato nel punto più alto per favorire un agevole riempimento (consigliato);
3) valvole di intercettazione, sulla mandata e sul ritorno, per consentire lo smontaggio della batteria in caso manutenzione straordinaria;
4) nel caso di batterie calde, l'arresto del ventilatore deve provocare il blocco della pompa di circolazione, o un by-pass sul circuito, al fine di evitare danni per l'aria stagnante surriscaldata.
L'installatore dovrà naturalmente garantire i valori di portata acqua previsti dal progetto.
4.4.2. Batterie a vapore
Seguire le regole dei punti a), b), c) prescritti per le batterie ad acqua (cfr. 4.4.1.), facendo attenzione alle targhette "Entrata vapore" ed "Uscita condensa".
Nella realizzazione dell'impianto, l'installatore tenga inoltre presente che:
1) le batterie a vapore sono montate sulla macchina con una certa inclinazione verso il collettore di uscita, per drenare naturalmente la condensa;
2) dovranno essere previste valvole di intercettazione, all'entrata ed all'uscita, in modo da poter isolare la batteria e smontarla se necessario;
3) la condensa non deve ristagnare all'interno della batteria, nei collettori e nei tubi di alimentazione e scarico; a questi ultimi deve essere conferita una inclinazione minima del 2% verso la caldaia, per evitare pericolosi colpi d'ariete all'arrivo del vapore;
4) la condensa nei tubi a monte non deve mai attraversare la batteria, per cui deve essere installata una valvola di scarico condensa prima della batteria, collegata al tubo di ritorno in caldaia;
5) la condensa che si forma nella batteria deve essere drenata con una valvola di scarico a valle della batteria stessa:
6) quando vi sia una regolazione del vapore con valvola di tipo "tutto o niente" ed una possibilità di aspirare aria a 0°C, od inferiore, è necessario predisporre una pressione del vapore non inferiore a 0,4 kg/cm² per proteggere la batteria dal gelo;
7) è indispensabile escludere l'alimentazione della batteria all'arresto del ventilatore, allo scopo di prevenire la formazione di aria surriscaldata che può danneggiare i motori, i cuscinetti ed i pacchi alveolari.
4.4.3. Batterie ad espansione diretta
Seguire sempre le regole dei punti a) e b) prescritti per le batterie ad acqua (cfr. 4.4.1.), rammentando che la massima resa si ottiene sempre con alimentazione in controcorrente. Nel caso di batterie ad espansione diretta, tuttavia, l'alimentazione è già predisposta dal collegamento del distributore, al quale basta far arrivare il tubo del liquido.
Nell'esecuzione dell'impianto è indispensabile attenersi alle regole della migliore tecnica frigorifera, in particolare si ricorda che:
1) la batteria è fornita con una carica di tenuta di azoto anidro;
2) vanno impiegati solo tubi in rame per impianti frigoriferi, accuratamente puliti, disossidati e disidratati, quindi sigillati sino al momento dell'uso;
3) il collettore della batteria deve essere tagliato solo al momento di procedere alla brasatura, eseguita facendo fluire all'interno azoto anidro per prevenire ossidazioni;
4) con lo stesso criterio del punto 3) si deve procedere alla brasatura del distributore al tubo del liquido:
5) il circuito deve essere dotato di apparecchiature idonee a garantire la funzionalità e regolarità di esercizio di tutto l'impianto del quale, rammentiamo, la batteria è solo uno dei componenti
Ricordiamo che, nel dimensionamento del circuito frigorifero, è necessario che la velocità del gas nelle tubazioni non sia inferiore a 2,5 m/s nei tratti orizzontali ed a 5 m/s nei tratti verticali, al fine di garantire il ritorno dell'olio al compressore.
4.4.4. Batterie elettriche
Sono anch'esse estraibili e, nella versione normale, hanno resistenze corazzate con alettatura in ferro; i collegamenti, compresi quelli relativi al termostato di sicurezza, vanno eseguiti nel quadro elettrico sul pannello batteria, secondo lo schema posto all'interno del quadro stesso.
Per evitare danni da surriscaldamento, l'impianto deve prevedere l'interruzione dell'alimentazione all'arresto del ventilatore.
4.5. Collegamento degli scarichi
Tutti i collegamenti devono venire eseguiti a regola d'arte, secondo le migliori tecniche disponibili ed avendo cura di rispettare, nelle alimentazioni e negli scarichi, le dimensioni indicate.
Gli scarichi devono essere dotati di sifone che, nella situazione più comune di bacino in depressione, deve avere un battente dimensionato in funzione della massima pressione negativa esistente nella sezione ove è posto il bacino stesso. Semplificando, si assume come riferimento la pressione totale del ventilatore ed in Fig. 6 sono indicate le dimensioni del battente ed i semplici rapporti con tale pressione.

Fig. 6
$$ \mathrm{S} 1 = \mathrm{Ht} / 1 0 + 3 5 $$
$$ \mathrm{S} 2 = \mathrm{Ht} / 1 0 \times 0. 7 5 $$
dove:
S1 - S2 = battenti minimi, in mm, come da figura
Ht = pressione totale, in Pa, rilevabile dalla "SCHEDA TECNICA"
4.6. Collegamento alimentazione sistemi di umidificazione ad acqua
L'alimentazione dell'acqua per i sistemi di umidificazione a pacco evaporante o con ugelli, sia con pompa sia a perdere, deve essere realizzata utilizzando sempre valvole per l'esclusione e la regolazione del flusso d'acqua.
Soprattutto nel caso di piccoli sistemi, dove le portate sono minime, è indispensabile prevedere anche un riduttore di pressione per consentire la precisa regolazione e regolarità dell'alimentazione.
4.7. Collegamenti aeraulici
I collegamenti dei canali aria, mandata-aspirazione ed eventuale espulsione-ricambio, vanno eseguiti con flange aventi le stesse dimensioni di quelle predisposte sulla macchina, facilmente rilevabili dal disegno d'assieme in dotazione.
La centrale è dotata di giunti antivibranti interni, è consigliato predisporre tali giunti anche sull'attacco dei canali.
4.8. Collegamenti elettrici
La targa di identificazione esterna (Fig.1), e la documentazione tecnica a corredo, indicano il tipo di alimentazione elettrica prevista e la corrente massima assorbita a pieno carico (FLA), dai motori e dalle eventuali resistenze; in funzione dei componenti montati possono essere previsti anche diversi tipi di alimentazione, nella tensione e nel numero di fasi, sempre comunque indicati sulla targa e nella documentazione.
L'impianto deve comprendere adeguati dispositivi di protezione sui circuiti di potenza, tarati secondo l'assorbimento nominale di targa, per ogni singolo componente presente nella macchina (motori e/o resistenze).
Per i collegamenti da eseguire all'interno, realizzare fori sui pannelli e completarli di adatti passacavi nei punti più idonei, in relazione anche all'impianto esterno.
4.8.1. Batterie elettriche
Il collegamento deve essere eseguito in un apposito quadro, all'esterno della sezione, seguendo le indicazioni dello schema di collegamento della batteria.
Lo schema elettrico sarà allegato alla documentazione della macchina.
N.B.
Il flusso dell'aria in entrata del ventilatore non dovrà mai superare la temperatura dei 40°
Prevedere quindi il blocco dell'alimentazione delle batterie elettriche.
4.8.2. Motori
I motori elettrici con potenza nominale compresa tra 7,5 e 375 Kw, con livello di efficienza inferiore a IE3, devono essere muniti di variatore di velocità.
Nelle unità possono esservi:
- motori dei ventilatori, di mandata e/o di ripresa, ad una o due velocità, avvolgimento in classe F. protezione IP55;
- pompe di umidificazione, se è presente questa sezione, con avvolgimento in classe B, o superiore, e protezione IP44 o superiore;
- motoriduttori dei filtri a rullo, quando è presente questo componente, con avvolgimento in classe B e protezione IP44.
I motori sopra descritti, solitamente di tipo trifase, vanno collegati secondo gli schemi sotto riportati; verificare comunque SEMPRE, il collegamento riportato all'interno della scatola morsetti.
Schemi di collegamento motori elettrici
NB: Data la molteplicità dei motori usati, gli schemi riportati sono del tutto esemplificativi, verificare SEMPRE lo schema di collegamento riportato sul motore.
Motori ad una velocità

Collegamento a triangolo

Collegamento a stella
Motori a due velocità - 2/4 poli o 4/8 poli
Avvolgimento tipo Dahlander Y/YY

L1, L2, L3

Velocità minore
[numero di poli maggiore)
Velocità maggiore
(numero di poli minore)
Motori a due velocità - 4/6 poli
NB: Data la molteplicità dei motori usati, gli schemi riportati sono del tutto esemplificativi, verificare SEMPRE lo schema di collegamento riportato nella scatola elettrica.
Due avvolgimenti statorici Y/Y

L1, L2, L3
Velocità minore (6 poli) Velocità maggiore (4 poli)

Di seguito riportiamo lo schema elettrico per i motori monofase.

NB: Data la molteplicità dei motoventilatori usati, lo schema soprarimportato è del tutto esemplificativo, verificare SEMPRE lo schema indicato sul ventilatore.
Collegamenti per ventilatori Plug-fan / Brushless
Collegamenti di potenza: dal quadro elettrico di distribuzione / comando, collegarsi alla morsettiera posta a bordo del motore brushless. La sezione del cavo viene determinata consultando la seguente tabella.
| Potenza motore (Alimentaz. Trifase) | Cavo tipo Cavo | sezione | Portata cavo (A) | Corrente Mot. (A) a 400V | Caduta di V L cavo = 15 mt |
| 0,75 kW | FG16OR16/1KV 3x1,5+T 13,65 1,3 0,09% | ||||
| 1,1 kW | FG16OR16/1KV 3x1,5+T 13,65 1,9 0,13% | ||||
| 1,5 kW | FG16OR16/1KV 3x1,5+T 13,65 2,6 / 3 0,18% | ||||
| 2,2 kW | FG16OR16/1KV 3x1,5+T 13,65 4,1 / 5 0,27% | ||||
| 3 kW | FG16OR16/1KV 3x2,5+T 18,2 5,1 / 6 0,22% | ||||
| 4 kW | FG16OR16/1KV 3x2,5+T 18,2 7,1 / 8 0,29% | ||||
| 5,5 kW | FG16OR16/1KV 3x4+T 24 9,5 / 10,5 0,25% | ||||
| 7,5 kW | FG16OR16/1KV 3x4+T 24 12,7 / 14 0,34% | ||||
| 11 kW | FG16OR16/1KV 3x6+T 30,8 18 / 20 0,34% | ||||
| 15 kW | FG16OR16/1KV | 3x10+T | 42 | 26 / 30 | 0,27% |
| 18,5 kW | FG16OR16/1KV | 3x16+T | 56 | 32 / 35 | 0,24% |
| 22 kW | FG16OR16/1KV | 3x16+T | 56 | 38 / 42 | 0,25% |
| 30 kW | FG16OR16/1KV | 3x25+T | 73,5 | 52 / 55 | 0,23% |
| 37 kW | FG16OR16/1KV | 3x25+T | 73,5 | 63 / 66 | 0,28% |
| 45 kW | FG16OR16/1KV | 3x35+T | 90 | 76,5 / 80 | 0,24% |
| 55 kW | FG16OR16/1KV | 3x50+Tcon 3 circuiti adiacenti | 108 94 / 97 0,22% | ||
| 55 kW | FG16OR16/1KV | 3x35+Tcon 1 solo circuito | 128 94 / 97 0,30% | ||
| 75 kW | FG16OR16/1KV | 3(1x50)+N35+Tcon 1 solo circuito | 175 128 / 132 | 0,30% | |
| 75 kW | FG16OR16/1KV | 3(1x70)+Tcon 3 circuiti adiacenti | 155,5 128 / 132 | 0,30% | |
In caso di motore trifase collegare il cavo ai morsetti L1,L2,L3, mentre in caso di motore monofase collegare il cavo ai morsetti L, N. Collegare il conduttore di protezione giallo verde al morsetto PE. Nel caso in cui sulla morsettiera siano presenti due morsetti contrassegnati dalla sigla PE, è opportuno fare un ponte tra i due e quindi collegarli al conduttore di protezione presente nel cavo d'alimentazione.
Questo tipo di motori, segnalano all'esterno l'intervento delle protezioni termiche interne.
L'intervento delle protezioni termiche, viene portato all'esterno collegando un cavo schermato ai morsetti NC e COM in morsettiera. La segnalazione viene fatta tramite un contatto pulito NO/NC tramite il quale si può accendere una lampadina o andare ad un PLC per la gestione del segnale stesso.
Ai morsetti GND, +10V, 0-10V o Ain 1U, si deve collegare un segnale esterno per poter variare la velocità del ventilatore. Se il segnale proviene da un PLC, quindi un segnale analogico, si deve effettuare il collegamento tra i morsetti GND e 0-10V (Ain 1U), se invece la regolazione della velocità viene fatta tramite potenziometro 0-10V, collegarsi ai morsetti GND, 0-10V(Ain 1U), +10V.
Anche in questo caso si deve utilizzare un cavo schermato.
Per dati tecnici in dettaglio si rimanda al Data Sheet del costruttore, alla relativa morsettiera visualizzata nel presente manuale, oppure allo schema elettrico in allegato.
MORSETTIERE VENTILATORI EC BRUSHLESS




I disegni visualizzati sopra rappresentano le morsettiere dei motori EBM-Papst, attualmente i più utilizzati sulle nostre centrali di trattamento aria.
Quando a bordo macchina viene installato un'altra tipologia di motore/ventilatore, fare riferimento alla relativa morsettiera in allegato al presente manuale.
Per i collegamenti elettrici delle morsettiere, si rimanda allo SCHEMA ELETTRICO fornito in allegato al presente manuale.
4.8.3. Sicurezze sulle ispezioni
Le sezioni ventilanti sono corredate di microinterruttore e/o rete di protezione sulle porte di accesso. Nel caso sia presente il microinterruttore di tipo N.A., collegare lo stesso all'ausiliario del contattore del motore. In tal modo, all'apertura della portina il ventilatore verrà comunque spento.
Il loro cablaggio al sistema di sicurezza dell'impianto, che deve soddisfare i principi già descritti al cap. "INTRODUZIONE", è a cura dell'installatore. Tale impianto deve essere realizzato con le protezioni "interbloccate", secondo la CEI-EN 60204-1: l'intervento di uno dei micro di sicurezza, così come quello di ogni altro tipo di protezione elettrica installata, deve inibire completamente ed in modo irreversibile il funzionamento della macchina; la sua riattivazione deve essere consentita solo in modo elettromanuale, con una manovra di interruzione e successivo ripristino dell'alimentazione di potenza dal quadro generale.
4.8.4. Illuminazione interna
Viene cablata, a cura dell'installatore, direttamente sui punti luce all'interno dell'unità; il suo funzionamento deve soddisfare i principi delle direttive CEE, quindi si richiede la sua attivazione collegata, automaticamente, all'intervento dei dispositivi di sicurezza.
4.8.5. Messa a terra
Deve essere eseguita attraverso cavi di sezione adeguata, rispettando in modo scrupoloso le norme in vigore.
La messa a terra della macchina, obbligatoria per legge, è un requisito fondamentale per rispettare le norme di sicurezza contro gli infortuni di origine elettrica.
La mancanza, od il non corretto collegamento a terra, esonerano il costruttore da ogni responsabilità in merito ad infortuni di origine elettrica.
Si richiama l'attenzione sulla responsabilità dell'installatore nel rendere attivi i sistemi di sicurezza installati secondo le Direttive CEE, rispettando in particolare il principio descritto al 4.7.3.
I cablaggi e tutti i componenti elettrici impiegati nella installazione devono essere conformi alle normative IEC e CEI in vigore.
5. MESSA IN FUNZIONE
Prima di procedere alle operazioni di seguito descritte, accertarsi che:
1) in prossimità delle parti rotanti (trasmissioni, giranti, chiocciole, filtri a rullo) e nei vani delle varie sezioni non vi siano corpi estranei o sporcizia;
2) gli scarichi siano liberi;
3) i circuiti idraulici siano alimentati;
4) i circuiti delle batterie siano alimentati e le valvole aperte.
5.1. Sistemi di sicurezza
La loro funzionalità ed affidabilità viene verificata facendo intervenire, ripetutamente, tali sistemi che devono provocare un arresto d'emergenza di tutte le parti mobili e togliere l'alimentazione alla macchina. La prova di intervento deve essere ripetuta per almeno tre volte, con esito positivo, su ognuno dei punti protetti e le tre prove non devono essere eseguite in modo consecutivo sullo stesso punto.
Nelle unità dotate di illuminazione interna, l'arresto di emergenza deve attivare contemporaneamente l'accensione dei punti luce installati.
5.2. Motori, ventilatori e trasmissioni
a) Verificare l'allineamento delle pulegge e la loro stabilità sugli alberi.
b) Controllare il corretto senso di rotazione dei ventilatori, secondo la freccia riportata sul fianco della chiocciola; in caso di rotazione contraria, intervenire sul collegamento della linea trifase.
c) Dopo un breve periodo di funzionamento (12-24 ore), controllare la tensione delle cinghie ed eventualmente regolarla secondo le modalità descritte al successivo punto 6.2..
d) Misurare l'assorbimento di corrente e confrontarlo con il dato di targa del motore; se è superiore, ricercarne la causa controllando:
- che il gruppo motore ventilatore ruoti a mano liberamente;
- che la velocità del ventilatore sia quella prevista;
- che la portata aria non sia superiore al valore di targa della macchina;
- la corretta alimentazione elettrica.
e) Accertarsi dello stabile fissaggio delle protezioni fisse sulle parti in movimento.
5.3. Filtri aria
Controllare che i filtri non abbiano subito danni durante il trasporto e l'installazione e che non siano alterati da sporcizia od altro. Se le celle sono state spedite a parte, provvedere al loro montaggio avendo cura di:
1) inserire nelle guide i normali filtri piani, ondulati o metallici, premendo una cella contro l'altra con la leggera pressione di chiusura del pannello di ispezione;
2) inserire i filtri a tasche nelle loro sedi agganciando le molle sui telai;
3) montare i filtri assoluti facendo combaciare con cura la guarnizione e serrando moderatamente le viti dei telai di sostegno e bloccaggio;
4) se la macchina è dotata di filtro a rullo, verificare il corretto senso di rotazione;
5) quando sono previsti manometri differenziali, controllarne il funzionamento ed il collegamento.
Per altri tipi speciali di filtri vengono date istruzioni di volta in volta.
5.4. Sezioni di umidificazione e pompe
5.4.1. Bacini di raccolta
a) Aprire le valvole e riempire i bacini, regolando il galleggiante in modo che il livello acqua sia 1-2 cm sotto il livello di troppo pieno, bloccare quindi l'asta del galleggiante con l'apposita vite.
b) In tutti i tipi di umidificazione, il "bleed-off" deve scaricare con continuità ed uniformemente.
5.4.2. Pacchi ed ugelli
a) Nella umidificazione a pacco, osservare che tutto il pacco sia bagnato ed irrorato in modo uniforme; la valvola di by-pass dopo la pompa permette di dosare il flusso d'acqua, che non deve essere eccessivo per evitare trascinamenti.
b) Nei sistemi dotati di ugelli, osservare il regolare flusso d'acqua da tutti gli ugelli ed eventualmente pulire quelli otturati.
c) Nei sistemi dotati di ugelli a perdere la pressione di esercizio deve essere attorno ai 1,5 bar
5.4.3. Pompe
a) Controllare il corretto senso di rotazione e, se contrario, intervenire sul collegamento trifase.
b) Osservare l'aspirazione assicurandosi che la stessa non resti mai scoperta, provocando cavitazione con pericolo di danni al motore.
c) Misurare l'assorbimento di corrente e, se superiore ai dati di targa, ricercarne le cause prima di rimettere in funzione la macchina.
5.5. Batterie
Verificare che i pacchi alettati siano integri e puliti; se durante le operazioni precedenti sono state provocate deformazioni o schiacciamenti delle alette, ripristinare la superficie del pacco con gli appositi pettini. Eseguire lo sfiato del circuito, ripetendo l'operazione più volte con le pompe in funzione.
Nella stagione fredda, quando vi sia possibilità di aspirare aria a temperatura inferiore a 0°C, oppure nel caso la macchina resti ferma con queste temperature, è necessario provvedere allo svuotamento dei circuiti acqua non utilizzati per evitare rotture da gelo. Per superare tale pericolo, si possono utilizzare miscele anticongelanti acqua-glicole tenendo presente la percentuale di glicole etilenico in funzione della temperatura minima che può essere raggiunta dalla zona interessata. La tabella riporta, a titolo indicativo, le temperature di congelamento di alcuni valori di miscela acqua-glicole; in ogni caso, fanno testo i dati indicati dal produttore del glicole etilenico.
| % di glicole nella miscela, in volume | Punto di congelamento °C |
| 0 | 0 |
| 10 | -5,5 |
| 20 | -9 |
| 30 | -15 |
| 40 | -25 |
| 50 | -33 |
Rammentiamo che quando si usa una miscela acqua-glicole, la potenza resa della batteria diminuisce. Si deve, pertanto, accettare una penalizzazione nella resa della macchina, tranne nel caso in cui il funzionamento con miscela sia stato previsto in fase di progetto e gli scambiatori siano stati opportunamente maggiorati per compensare la perdita.
5.6. Serrande
Quando il comando è manuale, controllare che tutta la corsa sia fatta con regolarità e dolcezza e che il bloccaggio in posizione sia efficiente.
Se la serranda è dotata di servocomando, accertarsi che non vi siano rallentamenti od inceppamenti durante l'intera corsa. Per i collegamenti dei servocomandi, attenersi alle istruzioni del costruttore allegate alla macchina.
6. MANUTENZIONE
Prima di ogni operazione di manutenzione o riparazione, togliere l'alimentazione elettrica all'unità.
Il controllo dell'efficienza dei micro di sicurezza viene fatto con alimentazione inserita.
6.1. Sistemi di sicurezza
I requisiti essenziali di sicurezza, previsti dalle Direttive CEE ed ai quali questa macchina è conforme, devono essere verificati almeno ogni 90 giorni.
La verifica deve accertare la corretta funzionalità delle sicurezze installate e la loro affidabilità procedendo come segue:
1) rilevare, dalla documentazione a corredo della macchina, i dispositivi e gli accorgimenti costruttivi adottati;
2) usando tutte le precauzioni del caso, con macchina regolarmente funzionante, provocare l'intervento delle sicurezze, una alla volta, verificando l'immediata interruzione dell'alimentazione a tutte le parti della macchina ed il suo arresto (ad esempio, aprire le ispezioni una alla volta); ripetere l'operazione due volte, non consecutive, per tutta la serie di dispositivi di sicurezza installati;
3) se è prevista l'illuminazione interna, controllare che, durante la prova precedente, all'apertura dei pannelli di ispezione si accendano i punti luce interni;
4) controllare il corretto posizionamento dei sistemi di sicurezza statici, o passivi, ed il loro stabile fissaggio a parti fisse; in particolare, le protezioni delle parti mobili che devono essere fissate rigidamente e smontabili solo con specifici attrezzi.
Dell'avvenuta verifica ogni 90 giorni deve essere conservata documentazione, da parte di chi gestisce la macchina, con il risultato dei controlli.
6.2. Motori, ventilatori e trasmissioni
I cuscinetti di motori e ventilatori sono lubrificati a vita e non necessitano di alcun intervento. Solo su alcuni ventilatori di grossa taglia sono montati cuscinetti con supporti dotati di ingrassatore; in tali casi, la lubrificazione, con grasso al litio per cuscinetti, deve essere fatta una volta all'anno con il procedimento indicato:
1) pulire con cura la parte esterna dell'ingrassatore, prima di collegare il tubo della pompa di ingrassaggio, per evitare di introdurre all'interno sporcizia;
2) introdurre il grasso con pressione moderata evitando, in modo assoluto, che lo stesso esca dalle guarnizioni di tenuta;
3) dopo l'operazione, far ruotare il ventilatore per alcuni secondi.
Ogni 30 giorni osservare lo stato di usura delle cinghie e controllare la tensione delle stesse come descritto:
1) smontare la protezione fissa;
2) misurare la lunghezza del tratto libero di cinghia "D" (Fig. 7);
2) applicare al centro del tratto libero una forza "F", compresa nei valori indicati dalla tabella della Fig. 7, funzione della sezione di cinghia montata (vedi "SCHEDA TECNICA");
| sezione cinghia | forza minima F N (kg) | forza massima F N (kg) |
| A | 7 (0,7) | 10 (1) |
| B | 16 (1,6) | 24 (2,4) |
| C | 29 (2,9) | 47,5 (4,75) |
| D | 57 (5,7) | 86 (8.6) |

4) misurare la freccia "C", al centro del tratto libero, che deve risultare uguale a 1,5 mm per ogni 100 mm di lunghezza "D" (C = 1,5 x D/100);
5) se "C" risulta minore (cinghia troppo tesa) agire sulla vite "A" (vedi Fig. 8), avvicinando il motore al ventilatore, se "C" risulta maggiore (cinghia troppo lenta) agire sempre sulla vite "A" allontanando il motore dal ventilatore;
6) quando la forza "F" e la freccia "C" rientrano nei valori prescritti, rimontare la protezione fissa sulla trasmissione, bloccando a fondo tutte le viti predisposte

Fig. 8
Allo spunto del motore, è in ogni caso regolare uno slittamento delle cinghie per 1-2 secondi. La corretta tensione delle cinghie è importante per evitare usure premature (cinghie lente) o sovraccarichi sui cuscinetti di motore e ventilatore (cinghie troppo tese).
Per prevenire interruzioni del servizio, sostituire le cinghie almeno ogni 12 mesi, senza attendere la loro completa usura.
Le operazioni da compiere per la sostituzione sono del tutto simili a quelle sopra descritte per la registrazione, tenendo presente che:
1) per la sostituzione è necessario agire sulla vite "A" sino a poter togliere agevolmente le cinghie dalla loro sede;
2) la tensione delle cinghie nuove deve essere fatta con una forza F1 = F x 1,3;
3) dopo un breve funzionamento (12-24 ore), ricontrollare la tensione e portarla nei valori stabiliti dalla tabella di Fig. 7.
6.3. Filtri aria
a) Poichè la durata dei filtri dipende dalle condizioni ambientali di lavoro, procedere ogni 15 giorni ad un loro controllo per accertare la possibilità di arrivare alle normali cadenze di manutenzione.
b) Ogni 60 giorni eseguire la pulizia o la sostituzione delle celle; se sono di tipo rigenerabile vanno pulite mediante aspirazione o battitura, oppure con un lavaggio in acqua tiepida e detersivo; se sono a tasche od assoluti non è possibile alcun ricupero e vanno sostituiti.
c) Quando è installato un manometro differenziale per rilevare la perdita di carico dei filtri, pulire o sostituire le celle quando il valore di tale perdita raggiunge il livello massimo indicato dal fabbricante (solitamente 200 Pa - 20 mm per i filtri ondulati, 300 Pa - 30 mm - per quelli a tasche, 500 Pa - 50 mm per gli assoluti), indipendentemente dal periodo di funzionamento.
d) Nei filtri a rullo, sostituire i rulli non appena arrivano a fine corsa.
Attenzione, la mancata manutenzione dei sistemi filtranti comporta gravi inconvenienti per l'efficienza dell'impianto con:
- aumento delle perdite di carico nel circuito aria e riduzione di portata aria;
- conseguente diminuzione della resa della macchina e peggioramento del confort in ambiente;
- nel caso di batterie ad espansione diretta si possono verificare malfunzionamenti e anche all'impianto frigorifero.
6.4. Sezioni di umidificazione e pompe
6.4.1. Bacini acqua, pacchi ed ugelli
Ogni 60 giorni aprire lo scarico di fondo, vuotare i bacini, pulire e lavare con un getto d'acqua, asportando il sedimento e la sporcizia accumulata sul fondo, controllare ed eventualmente pulire i pacchi evaporanti e le vasche di distribuzione poste sopra gli stessi. Nei tipi dotati di ugelli, smontare e pulire quelli ostruiti.
Controllare che il "bleed-off" scarichi regolarmente e con continuità, eventualmente procedere alla sua pulizia.
6.4.2. Filtri acqua
Ogni 30 giorni rimuovere gli elementi filtranti e pulirli con cura, lavandoli in acqua corrente. I filtri sporchi riducono la portata d'acqua ed il rendimento della sezione; inoltre, si può verificare cavitazione all'aspirazione, con gravi danni alla pompa.
6.4.3. Pompe
Le pompe installate non necessitano normalmente di manutenzione essendo, costruite per funzionare a vita senza interventi. Controllare solo, nella manutenzione della sezione, che l'aspirazione sia sempre, in ogni momento del funzionamento, sotto il livello dell'acqua. In caso di lunghi periodi di inattività, attivarle periodicamente per un breve periodo.
Dopo aver eseguito tutte le operazioni descritte, riempire il bacino regolando il galleggiante in modo che il livello acqua sia 1-2 cm sotto lo scarico del troppo pieno, quindi bloccare l'asta con l'apposita vite.
6.5 Batterie
In occasione della pulizia, o sostituizione, dei filtri, controllare lo stato e l'integrità dei pacchi alettati. Può infatti accadere che, per mancata o tardiva manutenzione ai filtri o per danni agli stessi, le impurità abbiano intasato i pacchi alettati.
In tale caso, non usare attrezzi che potrebbero danneggiare le alette, ma utilizzare un getto di aria compressa soffiata in senso contrario al flusso di funzionamento.
Se vi sono deformazioni alle alette, ripristinare con gli appositi pettini.
Quando per gravi guasti, perdite od altro, la batteria debba essere smontata, procedere come segue:
1) accertarsi che lo spazio esterno disponibile sia sufficiente per l'intera lunghezza della batteria, come prescritto al paragrafo 4.2. Spazio disponibile;
2) chiudere le valvole di intercettazione, all'entrata ed all'uscita, e drenare la batteria aprendo sfiato e scarico;
3) staccare i collettori dal circuito di alimentazione;
4) togliere il pannello di copertura dei collettori stessi e, all'interno, le lamiere laterali;
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5) sollevare il lato collettori e trascinare la batteria verso l'esterno, facendola scivolare sulle guide, eventualmente lubrificate con grasso;
6) se la macchina deve continuare il servizio senza la batteria guasta, rimontare il pannello di copertura collettori tappando i fori di uscita con mezzi di fortuna.
Per il montaggio della batteria riparata, procedere in senso inverso con le operazioni sopra indicate, eventulamente lubrificate con grasso la sede e curare la sigillatura dei collettori sul pannello.
6.6. Serrande
Ogni 180 giorni controllare che compiano l'intera corsa con regolarità, senza punti duri od inceppamenti, particolarmente nei tipi con servocomando.
Quando il comando è manuale, verificare il buon funzionamento del bloccaggio in posizione.
6.7. Precauzioni per fermi macchina
Se l'unità deve rimanere ferma per lunghi periodi, è necessario usare alcune semplici precauzioni:
1) togliere l'alimentazione elettrica dal quadro generale, segnalando il fermo macchina;
2) chiudere l'alimentazione acqua;
3) vuotare i bacini e pulirli come al punto 6.4.1.;
4) chiudere le valvole di intercettazione e drenare le batterie;
5) chiudere tutte le serrande;
6) se la macchina è dotata di filtri assoluti, smontarli e chiuderli in contenitori sigillati;
7) periodicamente, indicativamente ogni 30 giorni, far girare motori, ventilatori e pompe per alcuni secondi allo scopo di evitare danni ai cuscinetti.
Quando la macchina può rimanere ferma a temperature uguali od inferiori a 0°C, è particolarmente importante il drenaggio di cui al punto 4); bisogna, inoltre, provvedere a vuotare i sifoni di scarico per prevenire rotture da gelo.
Se i circuiti acqua delle batterie non vengono vuotati, è necessario riempire gli stessi con una miscela anticongelante, secondo la tabella del punto 5.5..
Nel caso di fermi per lunghi periodi (anni) potrebbe non essere sufficiente la miscela anticongelante a causa della separazione del glicole dall'acqua, si raccomanda pertanto di svuotare i circuiti delle batterie.
6.8. Schema riassuntivo di manutenzione periodica
| 15 gg. | 30 gg. | 60 gg. | 90 gg. | 180 gg. | 12 mesi | |
| Sistemi di sicurezza- controllo e prova | ** | |||||
| Motori,ventil, trasmiss.- cinghie, controllo- cinghie, sostituzione- cuscinetti, event.lubrif. | ** | *** | ||||
| Filtri aria- controllo- pulizia o sostituzione | ** | ** | ||||
| Sez. umidificaz. e lavat.- bacini- pacchi ed ugelli- filtri acqua- pompe, controllo | ** | *** | ||||
| Batterie- controllo | ** | |||||
| Serrande- controllo | ** |
L'operazione di "controllo e prova" dei sistemi di sicurezza deve essere documentata, con gli altri interventi di manutenzione, su un "Libro macchina". Al punto 6.10. è riportato un libro macchina tipo.
I periodi si intendono per giorni di funzionamento della macchina, con un servizio continuo di 12 h/giorno. Periodi di funzionamento continuo maggiori, o minori, di 12 h/giorno spostano in proporzione i periodi di manutenzione periodica.
Il "controllo e prova" dei sistemi di sicurezza e la lubrificazione dei cuscinetti dotati di ingrassatore devono essere eseguiti almeno ogni 12 mesi, anche se la macchina funziona per periodi limitati.
6.9. Ricerca delle anomalie
| Tipo di inconveniente | Causa probabile | Intervento da eseguire | |
| 1) | Mancato intervento sicurezze attive | *Guasto all'impianto elettrico*Guasto sui componenti elettrici | *Chiedere intervento impiantista*Sostituire componente Chiedere intervento assistenza |
| 2) | Portata aria insufficiente | *Filtri sporchi*Pacco batterie sporco*Cinghie usurate*Cinghic lente*Rotazione ventilatore invertita*Perdite di carico impianto eccessive*Serrande chiuse | *Sostituire o pulire filtri*Pulire batterie*Sostituire cinghie*Regolare trasmissione*Collegare correttamente il motore*Verificare progetto e/o impianto Chiedere modifica della sezione ventilante*Aprire serrande e verificare funzionalità comando |
| 3) | Portata aria eccessiva | *Perdite di carico impianto inferiori al previsto*Mancanza componenti interni (celle filtranti?)*Pannelli ispezione aperti | *Regolare serrande e verificare funzionalità comandoVerificare progetto e/o impianto Chiedere la modifica della trasmissione*Verificare interno unità e montare elementi mancanti*Chiudere ispezioni |
| 4) | Resa termica scarsa | *Portata aria insufficiente*Alimentazione batterie scarsa o mancante*Alimentazione batterie invertita*Pacco batterie sporco, o rovinato*Bolle aria nei circuiti, per batterie a liquido*Temperatura fluidi di scambio non a progetto | *Vedi anomalia 2*Aprire valvole di intercettazione Verificare se portata pompe è conforme al progetto Verificare senso di rotazione pompe, se errato scambiare fasi*Invertire collegamenti Entrata/Uscita*Pulire pacco e/o pettinarlo*Eseguire sfiato*Regolare termostati sui generatori termici (sorgenti di calore o gruppi frigoriferi) |
| 5) | Umidificazione insufficiente | *Ugelli otturati*Mandata acqua scarsa*Pacco non completamente bagnato*Alimentazione acqua chiusa*Pacchi evaporanti inefficienti*Preriscaldamento insufficiente | *Pulire ugelli*Aprire mandata dopo la pompa Verificare senso di rotazione pompa, se errato scambiare fasi Pulire filtro aspirazione Regolare livello acqua bacino*Aprire mandata dopo la pompa Pulire fori cassetta di distribuzione sul pacco*Aprire valvola di alimentaz.*Pulire o sostituire pacchi evaporanti*Controllare e regolare batteria di preriscaldamento |
| 6) | Trascinamento acqua | *Portata aria eccessiva*Portata acqua eccessiva sui pacchi | *Vedi anomalia 3*Regolare valvola di mandata dopo la pompa |
| 7) | Rumorosità e/o vibrazioni eccessive | *Cuscinetti ventilatore, o motore, usurati*Antivibrante bocca ventilatore troppo compresso*Supporti antivibranti non adeguati*Equilibratura parti rotanti fuori tolleranza*Parti rotanti non bloccate sull'albero (girante ventilatore e/o pulegge)*Pulegge non allineate*Corpi estranci nelle parti rotanti*Protezione trasmissione non fissata*Viti fissaggio pannelli lente*Alimentazione motore mancante di una fase*Tensione di alimentazione non corretta | *Sostituire cuscinetti*Riposizionare ventilatore Chiedere intervento assistenza*Chiedere intervento assistenza*Equilibrare o sostituire parti rotanti Chiedere intervento assistenza*Serrare a fondo viteria di fissaggio sulla girante e sul mozzo pulegge*Allineare pulegge e serrare a fondo viteria di fissaggio*Eseguire pulizia interna*Serrare a fondo viti di fissaggio*Serrare dolcemente viti pannelli, senza deformare le superfici*Verificare collegamento morsetti e bloccarli a fondo*Confrontare tensione di alimentazione con quella di targa |
6.10. Libro macchina
| DATA | CONTROLLO O ANOMALIA | ESITO CONTR. | INTERVENTO | FIRMA |
7. RICAMBI
7.1. Identificazione della centrale
La centrale è identificata in modo inequivocabile dalle voci "Tipo" e "Serie" riportati sulla targa metallica (Fig.1) posta, normalmente, sulla parte esterna del pannello ispezione sezione ventilante.
Gli stessi dati di identificazione sono riportati al capitolo 1 - IDENTIFICAZIONE DELLA MACCHINA, nell'allegata "SCHEDA TECNICA" e sul "CERTIFICATO DI GARANZIA".
7.2. Identificazione del componente da sostituire
Una volta accertato il componente da sostituire, per normale consumo o per guasto, individuare, sulla "SCHEDA TECNICA", la sua esatta tipologia e descrizione, al fine di consentire un eventuale ordine chiaro e senza equivoci.
7.3. Modalità di ordinazione dei ricambi
Eseguire l'ordine in forma scritta (a mezzo fax, e-mail:...... od altra forma), riportando chiaramente:
1) tipo e numero di serie rilevati come al punto 7.1.;
2) tipo e descrizione completa della parte, o delle parti, richieste, rilevati come indicato al punto 7.2.;
3) numero di pezzi richiesti per ogni voce.
Il costruttore provvederà a comunicare con la massima sollecitudine, termini di consegna e prezzo del materiale richiesto.
Al fine di garantire efficienza e durata nel tempo della macchina, è importante impiegare ricambi originali, nella tipologia e nella Qualità previsti all'origine per un servizio affidabile.
8.1 Disconnessione unità
Le operazioni di scollegamento dell'unità devono essere effetuate da un tecnico abilitato, il quale prima di procedere deve prendere visione di quanto contenuto nella sezione rischi residui del presente manuale.
Prima si scollegare l'unità devono essere recuperati, se presenti i seguenti prodotti:
- per le unità dotate di batteria ad espansione diretta il gas refrigerante ( nel caso non sia possibile isolare i circuiti ), l'estrazione del gas refrigerante dovrà essere fatta con dispositivi aspiranti operanti in circuito chiuso in modo da assicurare che non ci sia alcun rilascio di composti in atmosfera.
- L'antigelo presente nei circuiti: durante la rimozione evitare che vi siano perdite o sversamenti nell'ambiente.
Il liquido antigelo dovrà essere stoccato in appositi contenitori a norma di legge.
IMPORTANTE
- Per tutte le operazioni di recupero delle sostanze presenti nell'unità si devono adottare tutti gli accorgimenti necessari per non causare danni a cose e/o persone e rischi di inquinamento dell'area circostante.
In attesa di smantellamento e smaltimento, l'unità può essere immagazzinata anche all'aperto, in quanto intemperie e sbalzi di temperatura non provocano effetti dannosi per l'ambiente.
- In fase di smantellamento, il ventilatore, il motore, e la batteria, se funzionanti, possono essere recuperati dai centri specializzati per l'eventuare riutilizzo.
- Tutti i materiali devono essere recuperati o smaltiti in conformità alle norme nazionali vigenti in materia.
- I materiali utilizzati per la costruzione o presenti nei componenti sono rilevabili dalla tabella seguente:
| Tipo materiale | Impiego | Qtà. In rapporto al peso | Presenza |
| Lamiera | Basamento-pannelli-ventilatore-motore | Alta | Sempre |
| Alluminio | Telaio-carcassa motore-batterie-serrande-separatori di gocce | Alta | Sempre |
| Rame | Batterie-motore | Media | Sempre |
| Poliuretano | Pannelli | Alta | Opzionale |
| Lana minerale | Pannelli-silenziatori | Alta | Opzionale |
| Materiali gommosi | Guarnizioni-antivibranti-tele antivibranti | Scarsa | Sempre |
| Nylon | Maniglie-cerniere-bloccapannelli-maniglie tipo ponte | Scarsa | Sempre |
| Carta | Pacco evaporante | Media | Opzionale |
! PER LO SMALTIMENTO, I MATERIALI' DEVONO ESSERE SEMPRE CONSEGNATI A CENTRI AUTORIZZATI
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Per consentire al costruttore di assistere meglio i clienti e gli utilizzatori delle proprie macchine, il costruttore invita a segnalare eventuali trasferimenti di proprietà, comunicando semplicemente:
- numero di serie, o di matricola;
- nuovo utente della macchina;
- eventuale nuova localizzazione dell'unità installata.
9. POSIZIONAMENTO INDICATIVO DEGLI ADESIVI DI SEGNALAZIONE E DELLA TARGHETTA DI RICONOSCIMENTO

SCHEMA ESEMPLIFICATIVO PER LE CENTRALI TRATTAMENTO ARIA
In caso di danneggiamento, o smarrimento, può essere richiesto un duplicato di questo manuale.
TABLE OF CONTENTS
INTRODUCTION 3
Fig 2