LAGUNA W UP - Caldaia EDILKAMIN - Manuale utente e istruzioni gratuiti
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MANUALE UTENTE LAGUNA W UP EDILKAMIN
I Installazione, uso e manutenzione pag. 2
F Installation, usage et maintenance pag. 46
INDICE
Informazioni per la sicurezza 4
Dati Tecnici 6
Descrizione e combustibile 7
Dimensioni 9
Disimballo 11
Installazione 12
Istruzioni d'uso 26
Consigli per possibili inconvenienti 35
Manutenzione 42
La scrivente EDILKAMIN S.p.a. con sede legale in Via Vincenzo Monti 47 - 20123 Milano - Cod. Fiscale P.IVA 00192220192
dichiara sotto la propria responsabilità che:
La caldaia a legna sotto riportata è conforme alla Direttiva Macchine 2006/42/CE ed alla norma Europea armonizzata
EN 303-5:2012
CALDAIA A LEGNA, a marchio commerciale
N° di SERIE: Rif. Targhetta dati
Dichiarazione di conformità
Altresì dichiara che:
le caldaie LAGUNA W UP 25 e LAGUNA W UP 35
rispettano i requisiti delle direttive europee:
2014/35/UE - Direttiva Bassa Tensione
2014/30/UE - Direttiva Compatibilità Elettromagnetica
Gentile Signora / Egregio Signore
La ringraziamo e ci complimentiamo con Lei per aver scelto il nostro prodotto. Prima di utilizzarlo, Le chiediamo di leggere attentamente questo manuale, al fine di poterne sfruttare al meglio ed in totale sicurezza tutte le prestazioni.
Questo manuale è parte integrante del prodotto. Le chiediamo di custodirlo per tutta la durata di vita del prodotto. In caso di smarrimento, ne richieda al rivenditore una copia o la scarichi dall' area download del sito www.edilkamin.com
Dopo aver disimballato il prodotto, si assicuri dell'integrità e della completezza del contenuto.
In caso di anomalie si rivolga subito al rivenditore presso cui è stato acquistato cui va consegnata copia del certificato di garanzia e del documento fiscale d'acquisto.
Tutte le leggi locali e nazionali e le Norme Europee devono essere soddisfatte nell'installazione e nell'uso dell'apparecchio. Per l'installazione e per quanto non espressamente riportato, fare riferimento in ogni nazione alle norme locali.
Gli schemi presenti in questo manuale sono indicativi: non sono sempre dunque strettamente riferiti al prodotto specifico e in nessun caso sono contrattuali.
SIGNIFICATO DEI SIMBOLI
In alcune parti del manuale sono utilizzati i seguenti simboli:

ATTENZIONE:
leggere attentamente e comprendere il messaggio a cui è riferito poiché la non osservanza di quanto scritto, può provocare seri danni al prodotto e mettere a rischio l'incolumità di chi lo utilizza.

INFORMAZIONI:
una mancata osservanza di quanto prescritto comprometterà l'utilizzo del prodotto.

SEQUENZA OPERATIVA:
seguire le istruzioni procedurali per le operazioni descritte
Il prodotto è identificato in modo univoco da un numero, il “tagliando di controllo” che trova sul certificato di garanzia.
Le chiediamo di conservare :
- il certificato di garanzia che ha trovato nel prodotto
- il documento fiscale di acquisto che le ha rilasciato il rivenditore
- la dichiarazione di conformità che la ha rilasciato l'installatore.
Le condizioni di garanzia sono riportate nel certificato di garanzia presente nel prodotto.
La prima accensione da parte di tecnico autorizzato è un'operazione prevista in Italia dalla UNI 10683 e raccomandata in tutte le nazioni per poter utilizzare al meglio il prodotto.
Consiste di :
- verifica dei documenti della installazione (dichiarazione di conformità) e della effettiva situazione dell'installazione stessa;
- taratura del prodotto in funzione delle reali condizioni di installazione e uso
- spiegazione al cliente finale e rilascio della documentazione complementare (foglio di prima accensione)
La prima accensione permette di usufruire di tutte le prestazioni del prodotto in totale sicurezza.
La prima accensione è necessaria per l'attivazione della garanzia convenzionale del produttore Edilkamin. La garanzia convenzionale è valida nella sola nazione di acquisto del prodotto.
In assenza di prima accensione da parte di tecnico autorizzato, Edilkamin non potrà rispondere con la garanzia convenzionale. Vedere al riguardo il certificato di garanzia che si trova nel prodotto .Quanto sopra non esclude la responsabilità di legge del rivenditore per la garanzia legale.
La garanzia copre comunque i soli comprovati difetti di prodotto e non, ad esempio, problemi legati alla installazione o alla taratura.
- Il prodotto non è progettato per l'uso da parte di persone, bambini compresi, le cui capacità fisiche, sensoriali, mentali siano ridotte.
- Il prodotto non è progettato per la cottura
- Il prodotto è progettato per uso interno e in ambienti con umidità normale
- Conservare il prodotto in luoghi asciutti e non esposti a intemperie.
- Per la garanzia legale e convenzionale fare riferimento al certificato di garanzia che si trova nel prodotto: in particolare né Edilkamin né il rivenditore potranno rispondere di danni derivanti da installazione o manutenzioni non corrette
I rischi di sicurezza possono essere causati da:
- installazione in locali non idonei. In particolari soggetti a rischi di incendio. NON INSTALLARE IN LOCALI A RISCHIO DI INCENDIO.
- contatto con fuoco e parti calde (es vetro e tubi).NON TOCCARE PARTI CALDE e, a caldaia spenta ma calda, utilizzare sempre il quanto in dotazione.
- contatto con parti elettriche in tensione (interne). NON ACCEDERE A PARTI INTERNE A CORRENTE ELETTRICA INSERITA. Si rischia folgorazione.
- apertura della porta con fuoriuscita di materiale incandescente. NON gettare materiale incandescente fuori dal prodotto. Si rischia incendio.
- uso di acqua in caso di incendio. CHIAMARE LE AUTORITA' in caso di incendio.
- In caso di dubbi, non prendere iniziative autonome, ma contattare il rivenditore o l'installatore.
• LA CALDAIA NON DEVE MAI FUNZIONARE SENZA ACQUA NELL'IMPIANTO. - UNA EVENTUALE ACCENSIONE "A SECCO" COMPROMETTEREBBE LA CALDAIA.
- Questo manuale costituisce parte integrante del prodotto: assicurarsi che sia sempre a corredo dell'apparecchio,
affinchè possa essere consultato dall'utente, installatore o dal responsabile dell'impianto.
- Leggere attentamente il presente manuale prima di effettuare qualsiasi operazione sulla caldaia.
- Conservare con cura il libretto per ogni ulteriore consultazione.
- Far eseguire l'installazione e il collaudo da personale qualificato e specializzato, secondo quanto descritto nel presente manuale e nel rispetto di tutti i regolamenti locali, inclusi quelli che fanno riferimento alle Norme nazionali ed europee.
- Il costruttore non si ritiene responsabile di danni a cose, persone o animali, dovuti a una errata installazione o uno scorretto utilizzo del prodotto.
- Prima di effettuare qualsiasi operazione di pulizia e manutenzione della caldaia, disinserire l'apparecchio dalla rete di alimentazione e/o attraverso gli organi di intercettazione escludere l'apparecchio dall'impianto idraulico.
- In caso di guasto e/o cattivo funzionamento dell'apparecchio, disattivarlo, astenendosi da ogni tentativo di riparazione o intervento.
- L'eventuale riparazione dovrà essere effettuata solamente dal Costruttore o da un Centro Tecnico Autorizzato oppure da Personale Tecnico Qualificato utilizzando esclusivamente ricambi originali.
- E' vietato l'uso della caldaia da parte dei bambini o persone inabili non assistite.
- Collegare la caldaia a una presa elettrica a Norma tensione 230V – 50Hz.
- Collegare la caldaia all'impianto di riscaldamento, questa non può in nessun caso essere usata senza l'allacciamento idraulico e senza la carica dell'acqua.
- Verificare che l'impianto elettrico e le prese abbiano la capacità di sopportare l'assorbimento massimo dell'apparecchio riportato nel manuale.
- Verificare la portata del solaio in funzione del peso della caldaia, se necessario intervenire con metodi adeguati (piastra di distribuzione del carico), per ogni dubbio consultare un tecnico specializzato.
- Non utilizzare la caldaia con porta fuoco aperta e/o vetro rotto.
- Dopo un lungo periodo di inattività controllare il camino e la canna fumaria per verificare la presenza di eventuali ostruzioni.
- Alcune parti della caldaia in particolare porta, tubo scarico, durante il funzionamento raggiungono temperature molto elevate, evitare il contatto con tali parti senza idonee protezioni.
- Non impiegare liquidi o sostanze infiammabili per accendere la caldaia o ravvivare la fiamma.
- La caldaia deve essere alimentata esclusivamente con i combustibili aventi caratteristiche descritte nel manuale.
- Accertarsi che il locale di installazione della caldaia sia adatto e con aperture minime di ventilazione secondo quanto prescritto dalle norme vigenti.
- Qualsiasi manomissione, sostituzione e/o modifica non autorizzata di particolari della caldaia può causare pericolo per l'incolumità dell'utente e solleva il costruttore da ogni responsabilità.
- Le ceneri calde non possono essere messe nei rifiuti o lasciate incustodite.
- E' vietato modificare i dispositivi di sicurezza o di regolazione.
- Non tirare, torcere, o staccare i cavi elettrici fuoriuscenti dalla caldaia.
- E' vietato manipolare sostanze facilmente infiammabili o esplosive nelle vicinanze della caldaia durante il suo funzionamento.
- Non utilizzare la caldaia in modo diverso dal quale è stato concepita.
Oltre a quanto riportato sul certificato di garanzia, facciamo presente quanto segue
La garanzia viene riconosciuta valida a condizione che:
- l'installazione, il collegamento idraulico, il collegamento elettrico, il collaudo, la messa in funzione e la regolare manutenzione siano eseguite da personale tecnico qualificato;
- l'apparecchio non sia utilizzato da persone (inclusi bambini) inabili, o con ridotte capacità fisiche, sensoriali, mentali;
- l'apparecchio sia installato secondo le norme e/o disposizioni vigenti inclusi i regolamenti locali, seguendo le istruzioni riportate su questo libretto da personale tecnico qualificato;
- il cliente sia in possesso dei documenti di acquisto del prodotto e il certificato di garanzia riportante la data di prima accensione effettuata dal personale tecnico autorizzato.
La garanzia non è valida se:
- l'installazione non è stata eseguita da personale tecnico qualificato seguendo le norme e/o prescrizioni, i regolamenti locali, e le istruzioni riportate su questo libretto di uso e installazione;
- il cliente non è in possesso dei documenti di acquisto del prodotto e del certificato di garanzia.
La garanzia non copre tutte le parti che dovessero risultare danneggiate o difettose a causa di errato utilizzo, negligenza o trascuratezza nella manutenzione, errata installazione o non conforme a quanto scritto in questo manuale. Il produttore declina ogni responsabilità per eventuali danni che possono insorgere a persone, cose, animali in conseguenza della inosservanza delle regole e istruzioni scritte in questo manuale riguardanti l'installazione, l'uso e la manutenzione.
Sono esclusi da garanzia:
- danni causati dal trasporto del prodotto;
- danni derivanti da agenti chimici, elettrochimici, atmosferici, incendi, fulmini, alluvioni, glaciazioni, terremoti, calamità naturali, difettosità dell'impianto elettrico;
• danni a opere murarie; - danni dall'impiego di combustibili non conformi a quanto descritto nel manuale;danni causati da normali fenomeni di corrosione;danni all'impianto elettrico, idraulico, o canna fumaria se non si rispettano le istruzioni presenti in questo manuale;
- danneggiamento del corpo caldaia nel caso in cui non venga garantita una temperatura di ritorno in caldaia di almeno 50°C realizzando un circuito anticondensa;
- danni causati da modifiche o manomissioni alla parte elettrica, idraulica, meccanica della caldaia e/o altre cause non derivanti dalla fabbricazione del prodotto;
- danni causati dall'impiego di ricambi non originali.
Non rientrano in garanzia:
- le parti soggette a usura quali: piano refrattario, catalizzatore, deflettore fiamma, guarnizioni, vetro;
- tutte le parti soggette a variazioni cromatiche, particolari colorati, rivestimenti, maniglie e i cavi elettrici.
| CARATTERISTICHE TECNICHE ai sensi EN 303-5 | |||
| LAGUNA W UP 25 LAGUNA W UP 35 | |||
| Potenza Nominale | Potenza Nominale | ||
| Potenza termica bruciata 26,5 | 34,7 | kW | |
| Potenza termica utile | 24 | 31,3 | kW |
| Rendimento | 90,8 | 90,2 | % |
| Emissione CO al 10% O_2 | 0,012 | 0,010 | % |
| Temperatura fumi | 141 | 161 | |
| Temperatura fumi | 119 | 135 | °C |
| Tiraggio | 0,11 | 0,11 | mbar |
| Temperatura minima di ritorno | 50 | 50 | °C |
| Contenuto acqua | 117 | 133 | Litri |
| Pressione massima esercizio acqua | 2 | 2 | bar |
| Temperatura massima esercizio acqua | 80 | 80 | °C |
| Volume riscaldabile * | 625 | 815 m | ^3 |
| Diametro condotto fumi | 150 | 150 | mm |
| Peso con imballo | 450 | 560 | kg |
| Classe del prodotto (EN 303-5;2012) | 5 | 5 | |
* Il volume riscaldabile è calcolato considerando una richiesta di calore di 33 Kcal/m³ ora.
| DATI TECNICI PER DIMENSIONAMENTO CANNA FUMARIache deve comunque rispettare le indicazioni della presente scheda e delle norme di installazione di ogni prodotto | |||
| LAGUNA W UP 25 | LAGUNA W UP 35 | ||
| PotenzaNominale | PotenzaNominale | ||
| Temperatura uscita fumi allo scarico | 169 193 °C | ||
| Tiraggio minimo 11 11 Pa | |||
| Portata fumi 0,0186 0,0222 Kg/s | |||
| CARATTERISTICHE ELETTRICHE | |
| Alimentazione 230Vac +/- 10% 50 Hz | |
| Potenza assorbita in potenza nominale 120 | |
I dati sopra riportati sono indicativi e ottenuti in fase di certifica presso istituto accreditato.
Il produttore si riserva di modificare i prodotti senza preavviso per ogni forma di miglioramento.
DESCRIZIONE
La caldaia è progettata per la produzione di acqua calda utilizzando come combustibile biomasse solide sotto forma di legna.
La caldaia è progettata e costruita secondo la norma EN 303-5:2012.
La caldaia è progettata per essere collegata agli impianti di riscaldamento.
Di seguito descriveremo brevemente il principio di funzionamento della caldaia.
La combustione avviene per mezzo del ventilatore (o estrattore fumi); la caldaia lavora in depressione ed è a fiamma inversa a gassificazione per ottenere il massimo rendimento di combustione. La potenza viene modulata da un ventilatore, posto all'uscita dei fumi, in base alla temperatura degli stessi, e altresì della temperatura di lavoro della caldaia impostata.
La legna viene caricata manualmente dall'operatore per mezzo di uno sportello.
La camera di combustione è immersa nell'acqua contenuta nell'intercapedine. Il calore viene scambiato per conduzione e irraggiamento dalla fiamma e per convezione attraverso il percorso che compiono i fumi verso la canna fumaria.
L'acqua una volta riscaldata fluirà nell'impianto per mezzo del circolatore (non compreso)
La caldaia è dotata di:
- Scambiatore di sicurezza
- By-pass fumi su apertura vano di carico
- Serranda aria primaria e secondaria motorizzate
• Catalizzatore in refrattario - Pulizia manuale con leva per fascio tubiero
• Coibentazione mantelli - Accessori per estrazione cenere
COMBUSTIBILE
Le caldaie sono utilizzabili esclusivamente a ceppi di legna.
La legna utilizzata deve essere di buona qualità con i seguenti requisiti minimi:
- Umidità contenuta non superiore al 20%.
- Lunghezza massima 330mm (Laguna W UP25);500mm (Laguna W UP 35).
- Pezzatura 20-100mm.
• Potere calorifico ≥ 4,0 kWh/kg.
E' importante utilizzare legna secca con una stagionatura di due anni.
I legni consigliati sono: rovere, quercia, acacia, cerro, faggio, larice, betulla.
Non utilizzare tondini interi perché la legna rotonda intera ostruisce il flusso d'aria
LA LEGGE ITALIANA VIETA DI BRUCIARE QUALSIASI RIFIUTO NEGLI IMPIANTI DOMESTICI.
E' vietato bruciare:
- Legna contaminata proveniente da imballi, casse, palette.
• Legna verniciato o truciolati. - Legna vecchia di mobili, finestre o pavimenti.
- Scarto di legno da cantieri.
- Segatura o potatura di piante.
- Carta, cartoni, giornali, riviste.
- Tetra pak, imballi o simili.
- Plastica di tutti i tipi.
- Rifiuti.
Usare la caldaia per lo smaltimento dei rifiuti provoca l'emissione di fumi aggressivi che hanno come conseguenza la corrosione dell'apparacchio, il danneggiamento della canna fumaria e l'inquinamento dell'aria e dell'ambiente.
I danni causano alti costi di manutenzione e riparazione, notevolmente superiori ai costi del regolare smaltimento dei rifiuti.
IL CORRETTO STOCCAGGIO DELLA LEGNA
- Lo stoccaggio è della massima importanza per il mantenimento della qualità della legna da ardere.
- Lo stoccaggio dovrà essere fatto già nella pezzatura d'uso.
- Lo stoccaggio sarà di minimo due anni.
- Immagazzinare le cataste di legna in luoghi protetti dalla pioggia.
- Creare un fondo asciutto per lo stoccaggio e tenere separato da terra per consentire arieggiamento almeno 20cm (es.impilare sopra lunghi travi).
- Stoccare in luoghi esposti al vento orientati verso SUD.
- Quando si accatasta vicino a costruzione mantenere uno spazio di almeno 5-10cm tra la catasta e la parete.

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Serpentina di sicurezza 1/2" Vaso aperto 1/2" Ø 15 cm uscita fumi 4 120 84 Mandata 1"1/4 Serpentina di sicurezza 1/2" Sc 1/2" 16 29 R 1"1/4 8
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144 122
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62 122PREPARAZIONE E DISIMBALLO
I materiali che compongono l'imballo non sono né tossici né nocivi, pertanto non richiedono particolari processi di smaltimento.
Lo stoccaggio, lo smaltimento o eventualmente il riciclaggio è a cura dell'utilizzatore finale in conformità delle vigenti leggi in materia.

Si raccomanda di effettuare ogni movimentazione in posizione verticale con mezzi idonei prestando attenzione alle norme vigenti in materia di sicurezza.
Non rovesciare l'imballo e usare ogni cautela per i particolari da montare.
La caldaia viene consegnata completa di tutti i suoi componenti elettrici, meccanici e collaudata in fabbrica.
Aprire l'imballo e assicurarsi che la caldaia sia completa e non danneggiata, in caso di dubbi rivolgersi al venditore.
Lo smaltimento o il riciclaggio dell'imballo è a cura dell'utente finale.
Nella busta documenti sono contenuti:
- Certificato di collaudo
- Garanzia
- Manuale uso e installazione
La caldaia va sempre movimenta in posizione verticale mediante carrelli manuali o meccanici, che possono sollevare il bancale su cui è imballata o direttamente la caldaia stessa.
La caldaia è predisposta di un gancio per il sollevamento come mostrato in figura.

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GancioPREMESSA
L'installazione della caldaia deve avvenire nel rispetto dei regolamenti locali, inclusi quelli che fanno riferimento a norme nazionali ed europee.
- La caldaia deve essere destinata solo all'uso per la quale è stata concepita. Ogni altro uso è da considerarsi improprio e pericoloso.
- La caldaia è progettata per riscaldare acqua, ogni altro uso di liquidi diverso dall'acqua è da considerarsi improprio e pericoloso.
- La caldaia è progettata esclusivamente per essere installata all'interno di locali tecnici idonei. Pertanto non può essere installata e funzionare all'esterno. L'installazione all'esterno può causare malfunzionamenti e pericoli.
- È VIETATO l'uso della caldaia da parte di bambini o persone inabili.
- È VIETATO modificare o alterare i dispositivi di sicurezza della caldaia.
- NON lasciare gli elementi di imballo alla portata di bambini o persone inabili.
• NON toccare la caldaia con piedi umidi o bagnati. - NON tappare o ridurre le aperture di areazione del locale tecnico caldaia.
• NON tappare o ridurre gli ingressi aria della caldaia. - Durante il funzionamento alcuni elementi della caldaia possono raggiungere temperature elevate quindi evitare di venire a contatto con essi senza le opportune protezioni.
- Durante il funzionamento la porta del focolare DEVE rimanere chiusa.
- La caldaia è stata progettata per funzionare con qualsiasi condizione climatica, ma in caso di condizioni climatiche avverse potrebbero intervenire sistemi di sicurezza. In nessun caso non disabilitare i dispositivi di sicurezza.
- In caso di calamità naturali come terremoti, alluvioni ecc. spegnere immediatamente la caldaia.
- In caso di blocco della caldaia, non causato da normale manutenzione, chiamare il centro assistenza.
- La caldaia deve essere installata da personale tecnico qualificato in possesso dei requisiti professionali, che sotto la propria responsabilità, garantisca il rispetto delle norme secondo le regole della buona tecnica.
- La caldaia DEVE essere allacciata a un impianto idraulico di riscaldamento.
- La caldaia NON DEVE funzionare senza essere allacciata a un impianto idraulico.
- Il tecnico installatore dovrà illustrare verbalmente il funzionamento del sistema.
PREMESSA SULLA INSTALLAZIONE
Ricordiamo che :
- l'installazione deve essere effettuata da personale qualificato
- tutte le leggi locali e nazionali e le norme europee devono essere soddisfatte nell'installazione e nell'uso del prodotto. In Italia il riferimento è la norma UNI 10683
- In caso di installazione in condominio è necessario preventivo parere positivo dell'amministratore.
Di seguito diamo alcune indicazioni a carattere generale che non sostituiscono la verifica delle norme locali e non implicano alcuna responsabilità sul lavoro dell'installatore.
Verifica della idoneità del locale di installazione
Prima di effettuare l'installazione occorre individuare il punto adatto a collocare la caldaia verificando che:
- La caldaia da installare sia idonea al tipo di impianto su cui sarà inserita.
- Il locale abbia i requisiti e caratteristiche rispondenti alle norme vigenti.
- Nel locale affluisca sufficiente aria comburente per una regolare combustione.
- Sia possibile realizzare il passaggio delle tubazioni per l'impianto di riscaldamento.
- Il piano di appoggio abbia una capacità portante idonea a sostenere il peso dell'apparecchiatura. In caso contrario il piano d'appoggio andrà opportunamente adeguato prima dell'installazione.
- Le pareti posteriori e laterali e il pavimento di appoggio della caldaia siano realizzati con materiali incombustibili o rivestiti con materiale di protezione.
- Sia possibile realizzare o posizionare facilmente la canna fumaria e le prese aria esterna.
DISTANZE DA RISPETTARE NEL LOCALE
La caldaia è progettata per essere installata a distanze di sicurezza da oggetti e muri.
- Distanza minima davanti la caldaia deve essere di 1000mm per garantire la corretta apertura della porta e le normali operazioni di manutenzione.
- Distanza minima ammessa tra il lato posteriore e una parete deve essere 400mm.
- Distanza minima tra la caldaia e le pareti laterali deve essere 500mm.
- Distanza minima tra la caldaia e la parete superiore deve essere almeno 1000mm per garantire la normale manutenzione.

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400 500 500 1000misure in mm

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1000 HPRESE D'ARIA
La presa d'aria comburente deve essere realizzata nella parte bassa di una parete esterna e avere una sezione di almeno 250cm2.
Deve essere chiusa da griglie di protezione.
Le prese aria non possono essere aperte verso locali con aria potenzialmente inquinata quali rimesse, garage o magazzini.
Assicurarsi che le prese d'aria non possano in alcun caso essere ostruite.
ALLACCIAMENTO ALLA CANNA FUMARIA
Questo capitolo è redatto secondo le norme europee EN 13384, EN 1443, EN 1856, EN 1457. L'installatore deve tenere conto di queste e di ogni altra eventuale norma locale. Il presente manuale non è in alcun modo da riternersi sostitutivo delle norme vigenti.
Il prodotto deve essere collegato a idoneo sistema di scarico fumi che garantisca l'evacuazione in completa sicurezza dei fumi prodotti dalla combustione.
Prima del posizionamento del prodotto, l'installatore deve verificare che la canna fumaria sia idonea.
La caldaia ha un funzionamento a tiraggio forzato quindi attraverso l'uso di un estrattore fumi si immette aria comburente all'interno della camera per consentire la combustione. È quindi necessario garantire una corretta evacuazione dei fumi connettendo la caldaia a una canna fumaria che garantisca un tiraggio naturale.
Per l'allacciamento a una canna fumaria sono da rispettare le normative locali e nazionali.
Una canna fumaria deve rispondere ai seguenti requisiti:
- Deve essere di materiale impermeabile e resistente alla temperatura dei fumi e relative condensazioni.
- Deve essere di sufficiente resistenza meccanica e debole conduttività termica.
- Deve essere perfettamente a tenuta per evitare il raffreddamento della canna stessa.
- Deve avere un andamento il più possibile verticale.
- Deve essere adeguatamente distanziato da materiali combustibili o infiammabili mediante intercapedine d'aria o opportuno isolante.
- Camini vecchi o nuovi costruiti senza rispettare le specifiche potranno essere recuperati intubando il camino stesso. Si dovrà quindi introdurre una canna metallica all'interno del camino esistente e riempire con opportuno isolante.
-
La canna fumaria deve avere un diametro della tubazione non inferiore a quello del raccordo di uscita dalla caldaia.
-
La canna fumaria deve avere un diametro della tubazione non inferiore a quello del raccordo di uscita dalla caldaia.
- Deve avere sezione interna preferibilmente circolare; le sezioni quadrate o rettangolari devono avere angoli arrotondati con raggio non minore di 20mm.
- Deve avere sezione interna costante, libera, indipendente, priva di strozzature.
- I tubi fumi non devono attraversare locali nei quali è vietata l'installazione di apparecchi di combustione.
• Non sono ammessi tubi flessibili. - Deve essere installata immediatamente dopo l'uscita dalla caldaia un tubo a "T" in modo da poter effettuare periodicamente la pulizia dei residui.
- Non può essere utilizzato un condotto fumario collettivo.

- Si devono utilizzare solo condotti di scarico adeguati al tipo di combustibile utilizzato.
- Una corretta realizzazione del condotto fumario permette, in caso di interruzione di energia elettrica, un normale afflusso di fumi verso l'esterno.
- Evitare la realizzazione di tratti completamente orizzontali.
- Nel locale in cui sarà installata la caldaia non deve essere presente una cappa aspirante.
- Lo scarico diretto a parete non è consentito.
- Viste le basse temperature fumi in funzionamento a regime i canali di scarico devono essere realizzati con materiali idonei a resistere ai prodotti della combustione e alle loro eventuali condensazioni.
• Installare una valvola di ispezione per consentire un eventuale scarico di condensa formatasi. - Utilizzare un terminale antipioggia e antivento.
- È necessario predisporre uno o più punti di misura per l'analisi di combustione a tenuta e/o autobloccanti.
- Si raccomanda il controllo delle emissioni dopo l'installazione.
- Si deve garantire un tiraggio di 12Pa.
• Non deve essere installata nello stesso locale di altri apparecchi di riscaldamento.

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Cono terminale Isolante non combustibile Canale di ventilazione Parete esterna Raccordo caldaia Portina d'ispezione Griglia ventilazione verso l'esterno Raccogli condensa Scarico condensaCOMIGNOLO
Il comignolo dovrà rispondere ai seguenti requisiti:
- avere sezione e forma interna equivalente a quella della canna fumaria;
- avere sezione di uscita utile non minore del doppio di quella della canna fumaria;
- essere costruito in modo da impedire la penetrazione di pioggia, neve e corpi estranei e, in caso di venti, garantire il normale deflusso dei fumi;
- essere posizionato in modo da garantire un'adeguata dispersione e diluizione dei prodotti della combustione e comunque al di fuori della zona di reflusso.
ALTEZZA DEL CAMINO
L'altezza della parte del camino sporgente dal tetto dipende dal tipo di tetto, dalla sua inclinazione e dalla sua posizione.

| INCLINAZIONE TETTO | ZONA DI REFLUSSO | DISTANZA TRA IL COLMO E IL CAMINO | ALTEZZA MINIMA CAMINO |
| m | A | H | |
| 15° | 0,50m | ≤ 1,85m | 0,50m oltre il colmo |
| > 1,85m | 1,00 m dal tetto | ||
| 30° | 0,80m | ≤ 1,30m | 0,50m oltre il colmo |
| > 1,30m | 1,20m dal tetto | ||
| 45° | 1,50m | ≤ 1,50m | 0,50m oltre il colmo |
| > 1,50m | 2,00m dal tetto | ||
| 60° | 2,10m | ≤ 1,20m | 0,50m oltre il colmo |
| > 1,20m | 2,60m dal tetto |

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Minore di A Maggiore di A 0,50 m oltre il colme na di reflusso B H MinimoSCARICO A TETTO CON CANNA FUMARIA IN ACCIAIO
Nell'installazione della canna fumaria garantire sempre una valvola di ispezione che consenta di effettuare una pulizia periodica della fuliggine e l'evacuazione di eventuale condensa.
Se il condotto fumi verrà installato completamente esterno, è opportuno realizzarlo completamente in acciaio inox a doppia parete per garantire una migliore resistenza agli agenti atmosferici e l'adeguata temperatura di scarico fumi.

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COMIGNOLO ISOLANTE NON COMBUSTIBILE ISOLARE LO SCARICO FUMI PORTINA D'ISPEZIONE CONTENITORE DI FULIGGINE E RACCOGLI CONDENSASCARICO A TETTO CON CANNA FUMARIA TRADIZIONALE
I gas della combustione possono essere evacuati anche utilizzando una canna fumaria tradizionale esistente a patto che sia realizzata a norma.
Deve rispettare le seguenti regole:
- deve essere dotata di un adeguato isolamento e coibentazione nel tratto esterno esposto;
• la sezione interna deve essere costante; - deve essere realizzata con materiale resistente alle alte temperature, all'azione dei prodotti della combustione e alla condensa eventualmente formatasi;
- andamento prevalentemente verticale con deviazione dall'asse non superiori ai 45°;
- deve essere dotata di una camera di raccolta fuliggine e condensa ispezionabile mediante uno sportello.

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COMIGNOLO ISOLANTE NON COMBUSTIBILE PORTINA D'ISPEZIONE CONTENITORE DI FULIGGINE E RACCOGLI CONDENSAIl corretto dimensionamento della caldaia e dell'impianto di riscaldamento, nonché la scelta della tipologia di impianto da realizzare, sono compiti dell'installatore e/o progettista.
Se l'installazione della caldaia prevede l'integrazione con un altro impianto preesistente con utilizzo di una caldaia gas, gasolio, legna ecc. si deve richiedere l'intervento di personale esperto e qualificato che possa rispondere della conformità dell'impianto secondo quanto prevede la legge vigente in materia.
L'INSTALLAZIONE DELLA CALDAIA PREVEDE L'UTILIZZO OBBLIGATORIO DI UN ACCUMULO INERZIALE.

- È importante lavare l'intero impianto prima di collegare la caldaia al fine di eliminare depositi e residui.
• Installare a monte delle caldaia delle valvole di intercettazione al fine di isolarla dal resto dell'impianto qualora fosse necessario qualunque operazione di movimentazione o manutenzione.
- Installare una valvola anticondensa per garantire un ritorno dell'impianto in caldaia superiore a 50°C, oppure una pompa anticondensa tra mandata e ritorno, oppure un gruppo termostatico anticondensa completo di circolatore.

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VASO APERTO SERPENTINO DI SICUREZZA MANDATA SERPENTINO DI SICUREZZA 3 5 SCARICO RITORNOVALVOLA ANTICONDENSA
Per un corretto funzionamento è consigliabile installare una valvola miscelatrice anticondensa 50°C garantendo così un'adeguata temperatura di ritorno in caldaia salvaguardando la caldaia da pericolosi sbalzi termici causa di condense nei tubi fumi. Edilkamin propone una valvola e un kit anticondensa

flowchart
graph TD
A["RITORNO IMPIANTO"] --> B["ValVOLE"]
B --> C["MANDATA IMPIANTO"]
C --> D["MANDATA CALDAIA"]
D --> E["TERMOMETRO"]
E --> F["RITORNO CALDAIA"]
G["G1"1/4"] --> H["MIX"]
H --> I["G1"1/4"]
I --> J["ValVOLE"]
style A fill:#f9f,stroke:#333
style B fill:#ccf,stroke:#333
style C fill:#cfc,stroke:#333
style D fill:#fcc,stroke:#333
style E fill:#ffc,stroke:#333
style F fill:#fcc,stroke:#333
style G fill:#fff,stroke:#333
style H fill:#fff,stroke:#333
style I fill:#fff,stroke:#333
GRUPPO TERMOSTATICO ANTICONDENSA
E' possibile utilizzare in luogo delle valvola anticondensa e pompa caricamento puffer, un gruppo di riempimento termostatico completo di pompa di ricircolo.
E' un dispositivo estremamente semplice e funzionale, compatto e di facile installazione.
La caratteristica principale è quella di far lavorare la caldaia sempre alla temperatura più alta possibile in modo da impedire la formazione di condensa acida e di garantire un caricamento stratificato del serbatoio di accumulo senza miscelare l'acqua al suo interno evitando lo shock termico.
Il gruppo favorisce altresì la circolazione naturale tra caldaia e accumulo in caso di mancanza di energia elettrica.
L'installazione della caldaia prevede sempre il collegamento all'impianto di un accumulo inerziale (volano termico), costituito da un serbatoio di accumulo, con isolamento termico, in cui circola l'acqua riscaldata dalla caldaia.
Questo permette di assorbire rapidi aumenti o decrementi di temperatura, elevando l'autonomia dell'impianto a regime.
Nella caldaia a legna il combustibile non può essere dosato come in una caldaia a pellet, gas, gasolio, quindi una volta caricato deve essere consumato in un'unica soluzione. In funzionamento a regime di modulazione la potenza minima erogata è maggiore del 30% rispetto alla potenza termica nominale quindi è necessario installare un accumulo inerziale correttamente dimensionato secondo la seguente formula:
$$ \mathrm{Vsp} = 1 5 \mathrm{TB} \times \mathrm{QN} (1 - 0, 3 \mathrm{QH} / \mathrm{Qmin}) (\text {in litri}) $$
Dove:
• Vsp è il volume dell'accumulo in litri;
- QN è la potenza nominale della caldaia in kilowatts;
• TB è il periodo di combustione in ore;
• QH è la potenza media richiesta in kilowatts;
• Qmin è la potenza minima della caldaia in kilowatts.
Supponendo quindi (es. con 35kW):
• QN potenza nominale caldaia = 31,3 kW;
• TB periodo di combustione = 3 ore;
• QH potenza media richiesta = 25kW;
• Qmin potenza minima caldaia 80% nominale = 24,5kW.
La caldaia è dotata di uno scambiatore di calore di sicurezza da connettere a una valvola di scarico termico che in caso di mancanza di alimentazione elettrica o blocco del circolatore funge da mezzo di protezione della caldaia per prevenire surriscaldamento.
E importante assemblare la valvola di sicurezza di scarico termico (tipo Watts STS20) in modo tale che, in regime di funzionamento, lo scambiatore di calore di sicurezza sia collegato alle linee principali dell'acqua di rete in pressione senza alcun dispositivo di intercettazione dell'alimentazione dell'acqua (saracinesche, valvole, ). Il lato di scarico deve scorrere senza ostruzione in un condotto di scolo o scarico.
La temperatura dell'acqua fredda ammessa per lo scambiatore deve essere di almeno 10±5°C con una pressione di massimo 1,5 bar.
Nota. La valvola di scarico termico deve essere installata prima che il sistema sia caricato o messo in funzione.
FUNZIONAMENTO DELLA VALVOLA DI SICUREZZA:
La valvola, indipendentemente dalla pressione, si apre quando la temperatura del circuito primario raggiunge circa i 95°C. L'apertura della valvola comporta un costante scarico di acqua che impedisce alla temperatura di raggiungere i 110°C.
Nota: si consiglia di testare la valvola di sicurezza una volta installata portando la caldaia alla temperatura di apertura della valvola.
E' assolutamente vietato produrre acqua calda sanitaria per mezzo dello scambiatore di calore di sicurezza. Lo scambiatore deve essere permanentemente collegato a una valvola di sicurezza termica e deve poter intervenire con la massima efficienza per raffreddare la caldaia in caso di emergenza.
Schema di collegamento:

flowchart
graph LR
1["Component 1"] --> 2["Component 2"]
2 --> 3["Component 3"]
3 --> 4["Coil Coil 4"]
4 --> 5["Component 5"]
5 --> 6["Component 6"]
6 --> 7["Output Y"]
style 1 fill:#f9f,stroke:#333
style 2 fill:#ccf,stroke:#333
style 3 fill:#cfc,stroke:#333
style 4 fill:#fcc,stroke:#333
style 5 fill:#cff,stroke:#333
style 6 fill:#ffc,stroke:#333
style 7 fill:#f9f,stroke:#333
- Riduttore di pressione
- Valvola di non ritorno
- Valvola di sicurezza
- Serpentino di sicurezza interno caldaia
- Valvola di scarico termico
- Sensore
- Scarico
SCHEMA D'IMPIANTO
Il sistema gestisce 2 pompe:
- PI Pompa Impianto permette il caricamento di un puffer. La pompa si attiva una volta raggiunta la temperatura in caldaia di 50°C e funzionerà sempre affinchè il differenziale tra Temperatura Caldaia e Temperatura Puffer Alto (S6) sarà maggiore di 5°C.
- PP Pompa Puffer permette di gestire il funzionamento di un impianto di riscaldamento comandato dal puffer. La pompa si attiva se la Temperatura Puffer Alto (S6) è maggiore di 50°C e può essere abilitata o disabilitata dal Termostato Ambiente.
SCHEMA CON VALVOLA ANTICONDENSA

flowchart
graph LR
A["Valvola DI SICUREZZA DEAREAZIONE E MANOMETRO"] --> B["VASO ESPANSIONE"]
B --> C["Valvola ANTICONDENSIA"]
C --> D["PUFFER"]
D --> E["SONDA PUFFER ALTO S6"]
E --> F["PP"]
F --> G["Heat Exchanger"]
style A fill:#99ccff,stroke:#333
style B fill:#99ccff,stroke:#333
style C fill:#99ccff,stroke:#333
style D fill:#99ccff,stroke:#333
style E fill:#99ccff,stroke:#333
style F fill:#99ccff,stroke:#333
style G fill:#99ccff,stroke:#333
La sicurezza elettrica dell'impianto deve essere garantita da un efficace collegamento di messa a terra e dall'uso di un dispositivo di protezione magnetotermico-differenziale con distanza tra i contatti di almeno 3mm.
I componenti elettrici interni della caldaia richiedono il collegamento elettrico ad una rete a 230V – 50Hz. Il collegamento deve essere effettuato a regola d'arte come previsto dalle norme CEI solo da personale tecnico abilitato.

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POMPA IMPIANTO POMPA PUFFER TERMOSTATO AMBIENTE SONDA PUFFER PI PP TA SP 1INTERFACCIA
L'unica interfaccia è il display a bordo caldaia
le visualizzazioni seguono contestualmente le funzioni e sono descritte nei paragrafi seguenti

text_image
P1 ESC P2 ON OFF P3 SET P4P5
P6| P1 | Tasto Esc uscita | P6 | Tasto scorrimento menu |
| P2 | Tasto ON/OFF o sblocco L1 Pompa impianto | ||
| P3 | Tasto menu per regolazioni L2 Pompa puffer | ||
| P4 | Tasto scorrimento menu | T | Termostato ambiente |
| P5 | Tasto blocco tastiera |
SCHERMATA PRINCIPALE

text_image
Data e Ora Stato Sistema Potenza di Combustione P A Mar 14:26 Accensione Er01 Codice Errore Tipo di Combustione Legna 102° 36° 70° Temperatura Fumi Zona Spie Temperatura Caldaia Blocco Tasti Termostato CaldaiaSCHERMATE SECONDARIE

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Mar 14:26 P A Accensione Er01 Legna 102° 36° 70° P4 ↑ P6 Temp Fumi C°: 140 Ossigeno %: 10.90 Temp Caldaia C°: 60 Temp Puffer C°: 55 Dif.Caldaia/Puff C°: 5 P4 ↑ P6 Cod. MB: TM v.1.0 Cod. KB: TM v.1.0 Schermata Principale P6 Temperatura Fumi in °C Concentrazione di Ossigeno in % Temperatura Caldaia in °C Temperatura Boiler in °C Differenza tra Caldaia e Boiler in ° Codice base e versione Firmware Codice Tastiera e versione FirmwaDescrizione dei tasti
![]() | P1Funzione Esc (uscita) da un menu o sottomenu |
![]() | P2ON/OFF Funzione accensione/spegnimento premendo il tasto per 3 secondi fino al segnale acusticoSBLOCCO Funzione di sblocco del sistema dopo un errore premendo il tasto per 3 secondi fino al segnale acustico |
![]() | P3MENU Funzione di ingresso nel menu e sottomenuMODIFICA Ingresso in modifica nei menu |
![]() | P4SCORRIMENTO MENU Scorre verso l’alto le schermate principali e secondarie. In menu scorre i vari sottomenu verso l’alto |
![]() | P5BLOCCO TASTI Blocca/sblocca tasti premuto per 3 secondi fino al segnale acustico |
![]() | P6SCORRIMENTO MENU Scorre verso il basso le schermate principali e secondarie. In menu scorre i vari sottomenu verso il basso |
Blocchi
| DESCRIZIONE | DISPLAY |
| Errore intervento termostato di sicurezza a riarmo | Er01 |
| Errore sovratemperatura acqua | Er04 |
| Errore orologio interno | Er11 |
| Errore per accensione fallita | Er12 |
| Errore per spegnimento accidentale | Er13 |
| Errore di comunicazione con modulo Lambda | Er16 |
| Errore regolatore Lambda | Er22 |

Di seguito la descrizione delle operazioni effettuabili
Alla pressione del tasto
SET si entra nella prima schermata del menu

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Termostato Caldaia Data e Ora Lingua Menu Tastiera Menu SistemaTramite la pressione dei tasti desiderata.

e si può scorrere il menu evidenziando la voce
Tramite il tasto SET si può entrare nel sottomenu evidenziato ottenendo la lista o il parametro da modificare ad es. il termostato caldaia.

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Termostato Caldaia Max: 80 Set: 70 Min: 50 Nome parametro Massimo Impostabile Valore attuale Minimo ImpostabileNel menu di impostazione si ha il nome del parametro, il minimo, il massimo e il valore attuale (Set).
Premendo il tasto SET si passa in modifica del parametro e il campo Set lampeggia e con i tasti e si può incrementare o decrementare il parametro.

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Termostato Caldaia Max: 80 Set: 72 Min: 50Con la pressione del tasto SET si conferma la memorizzazione del nuovo parametro, invece premendo il tasto ESC si annulla l'operazione ripristinando il dato precedente.
Premendolo nuovamente si esce e si ritorna alla schermata precedente.
Nota: dopo 60 secondi senza pressione di tasti il sistema esce automaticamente dal menu.
| MENU | DESCRIZIONE |
| Termostato Caldaia | Menu che consente di modificare la temperatura della caldaia |
| Data e Ora | Menu impostazione orologio |
| Lingua | Menu scelta lingua |
| Menu Tastiera | Menu per aggiornamento pannello |
| Menu Sistema | Menu non visibile all’utente |
5.6 MENU DATA ORA
Menu che consente l'impostazione di orario e data.

flowchart
graph LR
A["Termostato Caldaia\nData e Ora\nLingua\nMenù Tastiera\nMenù Sistema"] --> B["Data e Ora\n09 : 29\nGiovedi"]
Premere i tasti


per selezionare ore minuti o giorno della settimana.
Premere SET per entrare in modifica, il cursore inizia a lampeggiare.
Premere


per modificare il valore, poi di nuovo

per salvare il valore,
infine premere ESC per ritornare al menu principale.
5.7 MENU TASTIERA
Menu che consente la regolazione di contrasto e luce minima del display.

flowchart
graph TD
A["Test Collegamento\nApprendi Menu\nRegola Contrasto\nRegola Luce Minima"] --> B["Regola Contrasto"]
B --> C["+ 15"]
C --> D["Regola Luce Minima"]
D --> E["+ 10"]
Fasi per la prima accensione
- Assicurarsi di aver letto e compreso il contenuto di questo manuale
- Rimuovere dal prodotto tutti i componenti infiammabili (manuali, etichette, ecc).

Durante le prime accensioni si possono sviluppare leggeri odori di vernice che scompariranno in breve tempo.

Attenzione
L'uso di combustibile diverso dal raccomandato può provocare danni al prodotto
Avvertenze per la prima accensione
- Si sconsigliano altre tipologie di installazioni diverse da quelle per cui è stata concepita la caldaia.
- Accertarsi che l'impianto idraulico abbia una perfetta tenuta e che non siano presenti perdite d'acqua o cali di pressione.
- Accertarsi che le valvole di intercettazione dell'impianto siano aperte.
- Accertarsi che tutta l'aria all'interno dell'impianto sia stata sfiatata.
- Accertarsi che non ci siano ostruzioni su canna fumaria e ingresso aria comburente.
- Accertarsi che la valvola di scarico termico sia collegata.
- Accertarsi che la camera di combustione sia libera e pulita.
- Accertarsi che il combustibile sia asciutto e non umido.
- Accertarsi che il combustibile sia conforme alla caldaia.
- Verificare il collegamento elettrico (230V – 50Hz) e dare alimentazione alla caldaia.
- Verificare che sul pannello comando il display sia illuminato.
Concetto di funzionamento
Il funzionamento della caldaia è gestito per Stati, ognuno dei quali è caratterizzato dal verificarsi di condizioni relative ai principali parametri di funzionamento della caldaia, quali a esempio la temperatura dei fumi, la temperatura dell'acqua in caldaia, l'intervento delle sicurezze e quindi il verificarsi di errori di funzionamento.
La quantità di combustione gestita da ogni Stato è regolata da Potenze di funzionamento. Ogni potenza è composta dalle seguenti grandezze:
• Velocità ventola aspirazione
- Apertura valvola aria primaria
- Apertura valvola aria secondaria
Regolando questi parametri possiamo definire la quantità di combustibile e aria utilizzata in ogni istante. Di seguito si elencano gli 8 Stati di funzionamento del sistema.
1 SPENTO
2 ACCENSIONE
3 STABILIZZAZIONE
4 RECUPERO ACCENSIONE
5 NORMALE
6 MODULAZIONE
7 STAND BY
8 SICUREZZA
9 BLOCCO
Prima accensione
ATTENZIONE: la prima accensione dovrà essere effettuata da un tecnico specializzato il quale verificherà:
- che siano state applicate tutte le norme già citate e le norme vigenti del luogo di installazione;
- la corretta installazione della caldaia e della canna fumaria;
- che non vi siano pericoli di danni alla caldaia e all'ambiente di installazione.
Il sistema garantisce la lettura degli stati delle SICUREZZE e degli ALLARMI in ogni fase di funzionamento
IMPORTANTE:
Il costruttore declina ogni responsabilità per il cattivo funzionamento della caldaia o per eventuali danni causati dalla stessa a cose o persone qualora:
- la prima accensione non sia stata eseguita in conformità a quanto sopra indicato;
- l'installazione della caldaia non sia stata eseguita a regola d'arte secondo le norme;
- l'installazione dell'impianto sia stata eseguita senza rispettare le normative vigenti.
Il costruttore declina qualsiasi contestazione o reclamo qualora non vengano rispettate le norme per il buon funzionamento della caldaia.
Avviamento
- premere il pulsante di ON posto sul pannello elettronico di controllo;
- dallo stato SPENTO la caldaia si porta nello stato ACCENSIONE:
- il ventilatore di aspirazione si avvia alla velocità impostata;
- aprire la controporta frontale, il ventilatore andrà alla massima velocità;
- aprire la porta di carico del magazzino legna verificando che la porta inferiore della camera di combustione sia ben chiusa;
- depositare sul pavimento refrattario una piccola quantità di legna di piccola pezzatura e mettere sopra della carta o delle zollette di petrolio o altro materiale che favoriscano l'accensione, non usare liquidi infiammabili;
• chiudere la porta di carico del magazzino legna; - a legna bene accesa aprire la porta di carico del magazzino e fare il caricamento della legna disponendola in maniera corretta fino al limite superiore nel vano di carico oppure disponendolo fino a metà vano senza superare il limite della porta di carico.
Dopo alcuni minuti aprire la porta di carico e controllare se la legna si è bene accesa.
Verificare bene questa condizione.
Attenzione: l'accensione non è consentita in presenza di allarmi.
IMPORTANTE: durante il funzionamento la porta inferiore non dovrà mai essere aperta. La porta superiore di carico dovrà essere aperta solo per il controllo del magazzino legna e per il caricamento della stessa.
Tenere la porta aperta solo per il tempo strettamente necessario al caricamento della legna. Richiudere bene la porta.
La porta di carico non dovrà mai essere lasciata aperta durante il normale funzionamento della caldaia, ma solo per effettuare le operazioni sopra indicate.
La caldaia esce dallo stato di ACCENSIONE se si verifica una di queste condizioni:
- Se la temperatura fumi raggiunge il valore di 100°C si passa allo stato NORMALE;
- Se la temperatura fumi raggiunge il valore di 70°C si passa allo stato STABILIZZAZIONE;
- Se al termine di 40' minuti la temperatura fumi è inferiore ai 70°C la caldaia si porta in SPEGNIMENTO con messaggio Er12 Fallita Accensione.
| Lun 15:58 | |||
| P A | Accensione | ||
| Legna37° | 25° | 75° | |
| Lun 16:18 | |||
| PN | Normale | ||
| Legna115° | 61° | 75° | |
CONSIGLI UTILI PER L'ACCENSIONE
Nella gestione quotidiana della caldaia, prima di procedere alle accensioni, verificare giorno dopo giorno che all'interno del magazzino legna non si sia depositata una quantità eccessiva di cenere la quale potrebbe disturbare il buon funzionamento della caldaia. In questo caso è necessario far cadere la cenere attraverso la fessura centrale con l'ausilio di un attrezzo. Verificare che la fessura sia sempre aperta prima di procedere all'accensione. Aprire lo sportello inferiore della camera di combustione e togliere la cenere con l'aiuto di una paletta.
Solo dopo aver effettuato queste semplici ma importanti operazioni procedere all'accensione.
FUNZIONAMENTO (IN COMBUSTIONE)
Una volta effettuata l'accensione della caldaia e verificato la presenza della fiamma si può controllare l'effettiva messa in funzione leggendo i valori di temperatura rilevati dalle sonde.
La caldaia si trova nello stato di funzionamento NORMALE il modulo Lambda è attivo e permette la regolazione dell'ingresso valvola aria primaria e secondaria secondo i valori di ossigeno letti all'uscita fumi.
La caldaia esce dallo stato NORMALE se si verifica una di queste condizioni:
- La temperatura fumi supera i 180°C si passa alla MODULAZIONE;
- La temperatura fumi supera i 300°C si passa allo STAND BY;
- La temperatura fumi inferiore ai 50°C si passa in SPENTO con messaggio Er13 Spegnimento accidentale;
- La temperatura caldaia supera “Termostato Caldaia” – 10°C si passa alla MODULAZIONE;
- La temperatura caldaia supera “Termostato Caldaia” si passa allo STAND BY;
- La temperatura caldaia supera il termostato di sicurezza 90°C si passa in SICUREZZA.
Lo stato MODULAZIONE, suddiviso in 2 potenze, ha lo scopo di ridurre la combustione cercando di far arrivare gradualmente la caldaia al “Termostato Caldaia” impostato. Ha altresì funzione di far abbassare la temperatura fumi nel caso in cui questi superino prima i 160°C e poi i 200°C.
Lo stato STAND BY ha la scopo di mantenere attiva la combustione all'interno della caldaia.
Attraverso dei cicli di lavaggio della camera di combustione si permette di ridurre drasticamente la combustione per non mandare la caldaia in SICUREZZA garantendo però il mantenimento della brace per la successiva accensione.
Nello stato SICUREZZA vengono chiuse le valvole di ingresso aria primaria e secondaria e viene disattivato il ventilatore di aspirazione per mantenere in sicurezza il sistema.
STATO BLOCCO
Questo stato si presenta durante il funzionamento della caldaia o anche a sistema spento se accade un errore
Per ripristinare lo stato di blocco di sistema è necessario:
- risolvere l'errore accaduto (es. intervento termostato sicurezza a riarmo temperatura caldaia);
- se gli allarmi non sono più presenti premere il tasto ON per 3 secondi e il sistema si porta in stato SPENTO.
| Lun 18:48 | |||
| Blocco Er01 | |||
| Legna105° | 91° | 75° | |
RIATTIVAZIONE TERMOSTATO A RIARMO
Per riattivare il termostato a riarmo, svitare il cappuccio nero e premere fino in fondo il cilindretto fino a udire il click di sblocco.
Nel caso di intervento del termostato di sicurezza a bulbo acqua contattare un centro assistenza per verificare la causa.

La caldaia è dotata dei seguenti dispositivi di sicurezza:
- BYPASS FUMI
Il sistema permette di evacuare i fumi in caso di apertura porta magazzino legna.
• SCAMBIATORE SICUREZZA
Connesso a una valvola di scarico termico permette di mantenere la temperatura al di sotto di 110°C nel caso di emergenza.
• TERMOSTATO A BULBO ACQUA
Controlla la temperatura dell'acqua all'interno della caldaia. Nel caso si superi la temperatura limite di 90°C interrompe la ventola arrestando la combustione.
• MANCANZA TEMPORANEA ALIMENTAZIONE ELETTRICA
Dopo una breve interruzione di alimentazione la caldaia si porta allo stato precedente.
• SONDA TEMPERATURA ACQUA
Se la temperatura si avvicina al valore di termostato la caldaia inizia a modulare la propria potenza.
• SONDA TEMPERATURA FUMI
Rileva la temperatura fumi dando il consenso all'avviamento o allo spegnimento della caldaia quando la temperatura scende sotto soglia 70°C.
Se durante la fase di accensione trascorsi 40 minuti la caldaia non si porta a una temperatura fumi di almeno 70°C si pone in allarme.
• SICUREZZA ELETTRICA
La caldaia è dotata di fusibile a protezione dell'elettronica.
SPECIFICHE TECNICHE
Il sistema elettronico prevede la dotazione delle seguenti sonde e sensori
| SIGLA | DESCRIZIONE | TIPO |
| S6 | Sonda boiler alto: rileva la temperatura dell'acqua nella parte alta del boiler | NTC 10KΩ |
| S7 | Sonda caldaia: rileva la temperatura dell'acqua in uscita dalla caldaia | NTC 10KΩ |
| S1 | Sonda fumi: rileva la temperatura dei fumi in uscita | Termocoppia Tipo K |
| INAT3 | Termostato di Massima a riarmo manuale | 90°C |
| INBT2 | Microswitch contatto porta Contatti Puliti | N.C. |
| INBT3 | Termostato Ambiente Contatti Puliti | N.C. |
| λ | Sonda Lambda | LS 17025 |
E' ASSOLUTAMENTE VIETATO UTILIZZARE ALTRI TIPI DI SONDE O SENSORI
Alla scheda della caldaia sono collegati i seguenti motori ed azionamenti:
| SIGLA | DESCRIZIONE | TENSIONE | POTENZA |
| OUT1 | Ventola aspirazione | 230 V | 120 W |
| OUT7 | Pompa impianto | 230 V | 250 W Max |
| OUT8 | Pompa puffer | 230 V | 250 W Max |
| M1 | Valvola aria primaria | 24 V ac | 3 W |
| M2 | Valvola aria secondaria | 24 V ac | 3 W |
ATTENZIONE: Qualsiasi manomissione o modifica alla centralina elettronica farà decadere la garanzia.
POSIZIONE DEI DISPOSITIVI DI SICUREZZA

Posizione termostato sicurezza a riarmo manuale

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1 2 6 6 PoPosizione connessioni scambiatore sicurezza e pozzetto sonda controllo temperatura
Connessioni 1/2"G F
Pozzetto inserimento sonda controllo 1/2” G F

Il modulo deve sempre essere alimentato quando la caldaia è accesa.
E' permessa la temporanea disattivazione del modulo per far funzionare il sistema senza sonda LAMBDA per un periodo limitato di tempo.
Lasciare la sonda LAMBDA immersa nei fumi per un periodo prolungato senza alimentarla ne può compromettere l'integrità.
La sonda LAMBDA è FRAGILE non stressarla meccanicamente.
Mai scollegare la sonda LAMBDA quando il modulo è acceso altrimenti la si distrugge.

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230 Vac F N 6 5 4 3 2 1 SYLambda100 RS485 Alla scheda SY400 29 30 31 32 15 16 17 18 19 20 21 22 +24V GND Vin Motore Vout Motore +24V GND Vin Motore Vout Motore M Valvola Aria Primaria Valvola Aria Secondaria Schermo Cavo Sonda da collegare a GND pin 32 23 24 25 26 27 28 Sonda Lambda| ANOMALIA | CAUSA | SOLUZIONE |
| La caldaia non parte. | 1. Mancanza energia elettrica.2. Fusibile guasto.3. Legna non si è accesa. | 1. Controllare la presa di corrente.2. Sostituire il fusibile.3. Riaccendere la legna. |
| Il fuoco si spegne o la caldaia si arresta. | 1. La legna è finita.2. Scheda elettronica difettosa.3. Elettroventilatore guasto.4. Valvole aria chiuse.5. Camino ostruito.6. Sovratemperatura acqua7. Ingresso aria ostruito.8. Legna non adeguata. | 1. Caricare nuova legna.2. Sostituire la scheda elettronica.3. Sostituire l’elettroventilatore.4. Controllare motorini rotazione.5. Liberare il camino ostruito.6. Riattivare il termostato a riarmo.7. Liberare l’ostruzione.8. Cambiare tipo di legna. |
| DISPLAY | PROBLEMA | SOLUZIONE |
| Er01 | Errore intervento termostato acqua. La temperatura acqua in caldaia superato il limite di 90°C. | Controllare il corretto funzionamento del circolatore, controllare l'impianto indraulico. Alla fine riattivare il termostato a riarmo. |
| Er04 | Errore sovratemperatura acqua. Temperatura acqua in caldaia troppo elevata. | Ridurre il termostato della caldaia. |
| Er11 | Errore orologio interno. | Sostituire la batteria presente sulla scheda principale. |
| Er12 | Errore per accensione fallita. La caldaia non ha raggiunto entro il tempo di 40 minuti la temperatura fumi di 70°C. | Durante la fase di accensione controllare bene se la legna si accende. Sostituire la legna se non adeguata. |
| Er13 | Errore per spegnimento accidentale. Durante il funzionamento la caldaia si spegne perché la temperatura fumi è scesa sotto i 50°C. | La legna è finita oppure è inadeguata. Ostruzione tubo aria comburente. |
| Er16 | Errore di comunicazione con modulo Lambda.Si è verificato un errore nella comunicazione tra scheda madre e scheda controllo lambda. | Controllare le connessioni. |
| Er22 | Errore regolatore Lambda.Errore dovuto a un guasto alla scheda di controllo lambda. | Sostituire la scheda. |
| EL 00 | Errore generico. | Spegnere e riaccendere la centralina |
| EL 01 | Riscaldatore del sensore in corto a massa. | Spegnere la centralina e controllare accuratamente cablaggio sonda lambda.Sostituire il sensore. |
| EL 02 | Riscaldatore del sensore aperto. | Spegnere la centralina e controllare accuratamente cablaggio sonda lambda.Sostituire il sensore. |
| EL 03 | Riscaldatore del sensore lambda in corto a +12V. | Spegnere la centralina e controllare accuratamente cablaggio sonda lambda.Sostituire il sensore. |
| EL 04 | Sensore in corto a massa. | Spegnere la centralina e controllare accuratamente cablaggio sonda lambda.Sostituire il sensore. |
| EL 05 | Tensione di alimentazione riscaldatore non sufficiente. | Scollegare l'alimentazione di rete e verificare tutti i fusibili del modulo lambda.Verificare che la tensione di rete sia entro limiti accettabili. (230Vac +/- 20%) |
| EL 06 | Tensione di alimentazione sensore non sufficiente. | Scollegare l'alimentazione di rete e verificare tutti i fusibili del modulo lambda.Controllare che non ci siano problemi all'elettronica e che sporcizia non provochi corto circuiti.Controllare tensione di rete. |
| EL 07 | Riscaldamento sensore fallito. | Verificare che il sensore venga riscaldato.Tentare una nuova procedura di riscaldamento spegnendo e riaccendendo la centralina |
| EL 08 | Surriscaldamento del sensore. | Il sensore non dovrebbe essere esposto alla fiamma o a flussi di fumi oltre i 700°C. Spostare il sensore o far lavorare il sistema a temperature inferiori. |
Il controllo dei componenti deve avvenire regolarmente e a intervalli programmati in base all'uso della caldaia. I componenti devono essere controllati da personale tecnico esperto e qualificato il quale potrà definire lo stato effettivo degli oggetti.
I componenti elettro-meccanici principali da controllare sono:
- ventilatore fumi;
• termostato sicurezza r/man;
• valvola scarico termico; - sonda fumi;
- sonda temperatura caldaia;
- sonda lambda;
•centralina elettronica.
• motori valvole aria primaria e secondaria;
Di seguito si riassumono gli interventi di pulizia, controllo e/o manutenzione da effettuare:
| Parti | Ogni3-4 giorni | Ogni15 giorni | Ognimese | Ogni6 mesi | Ogni1 anno |
| Vano cenere | ● | ||||
| Vano deposito legna | ● | ||||
| Condotto fumi | ● | ||||
| Bypass fumi | ● | ||||
| Canna fumaria | ● | ||||
| Componentisicurezza | ● | ||||
| Componenti elettrici | ● | ||||
| Componenti elettromeccanici | ● |

AVVERTENZE PER LA MANUTENZIONE
- Prima di effettuare qualsiasi manutenzione, scollegare il prodotto dalla rete di alimentazione elettrica.
- Una regolare manutenzione è alla base del buon funzionamento del prodotto.
- La mancata manutenzione non permette al prodotto di funzionare regolarmente.
- Eventuali problemi dovuti alla mancata manutenzione causeranno la decadenza della garanzia.
- Non aspirare mai la cenere calda, compromette l'aspiratore impiegato e mette a rischio di incendio i locali domestici.
- E' vietata ogni modifica non autorizzata.
- Utilizzare pezzi di ricambio originali. L'impiego di componenti non originali implica la decadenza della garanzia
-
La manutenzione è obbligatoria e deve essere fatta regolarmente con cadenze periodiche.
-
Manutenzioni e ispezioni non eseguite possono causare danni a cose e persone.
• L'ispezione serve a determinare lo stato effettivo attuale della caldaia e a confrontarlo con lo stato originale. - Di consueto la manutenzione ha luogo attraverso la pulizia, l'impostazione o la sostituzione di componenti soggetti a usura.
- È necessario alla fine di ogni stagione di riscaldamento ispezionare la caldaia al fine di mantenere inalterate le caratteristiche e l'effecienza di tutto l'impianto.
- Dopo ogni procedura di pulizia la caldaia deve essere controllata se tutto ciò che è stato movimentato, o spostato, o rimosso per effettuare la manutenzione sia stato riposizionato correttamente.
- Al termine della stagione è consigliabile effettuare una pulizia profonda della caldaia poiché le ceneri minerali agiscono come agente corrosivo e riducono l'affidabilità della caldaia.
La pulizia della caldaia deve avvenire a caldaia fredda nel seguente modo:
- togliere la corrente elettrica;
- pulire il magazzino legna togliendo tutta la cenere depositata (fig.1);
- aprire la porta inferiore e togliere delicatamente il catalizzatore posto nella camera di combustione sfilandolo in avanti (fig.2);
- pulire accuratamente la camera di combustione specialmente in profondità per asportare tutto quello che si è depositato;
- rimettere il catalizzatore all'interno della camera di combustione facendo attenzione che sia appoggiato in fondo e posto al centro della camera stessa;
• per pulire il fascio tubiero è possibile muovere la leva posta sul fianco sinistro frontale della caldaia (fig.3).

MANUTENZIONE STAGIONALE
(a cura del centro assistenza tecnica)
Consiste nella pulizia generale interna ed esterna.
In caso di un uso molto frequente del prodotto, si consiglia la pulizia del canale e del condotto passaggio fumi ogni 3 mesi.
Pulire comunque il sistema camino almeno una volta all'anno (verificare se nella propria nazione esiste una normativa al riguardo).
Nel caso di omissioni di regolari controlli e della pulizia, si aumenta la probabilità di un incendio del comignolo.
PERIODO DI EVENTUALE FERMO ESTIVO
Nel periodo di non utilizzo, lasciare chiusi tutte le porte, sportelli e coperchi della caldaia.
RICAMBI
per eventuali componenti di ricambio, contattare il rivenditore o il tecnico.
L'uso di componenti non originali provoca rischi al prodotto e esonare Edilkamin da ogni responsabilità su eventuali danni da ciò derivanti.
SMALTIMENTO
Alla fine della vita utile, smaltire il prodotto secondo le norme vigenti.

Ai sensi dell'art. 26 del Decreto Legislativo 14 marzo 2014, n. 49 "Attuazione della direttiva 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE)".
Il simbolo del cassonetto barrato riportato sull'apparecchiatura o sulla sua confezione indica che il prodotto alla fine della propria vita utile deve essere raccolto separatamente dagli altri rifiuti.
L'utente dovrà, pertanto, conferire l'apparecchiatura giunta a fine vita agli idonei centri comunali di raccolta differenziata dei rifiuti elettrotecnici ed elettronici.
L'adeguata raccolta differenziata per l'avvio successivo dell'apparecchiatura dismessa al riciclaggio, al trattamento e allo smaltimento ambientalmente compatibile contribuisce ad evitare possibili effetti negativi sull'ambiente e sulla salute e favorisce il reimpiego e/o riciclo dei materiali di cui è composta l'apparecchiatura.
INDEX
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Termostato Caldaia Data e Ora Lingua Menù Tastiera Menù Sistema Data e Ora 09 : 29 Giovedi| Lun 15:58 | |||
| P A | Accensione | ||
| Legna37° | 25° | 75° | |
| Lun 16:18 | |||
| PN | Normale | ||
| Legna115° | 61° | 75° | |





