Mastercraft 220 - Saldatrice Awelco - Manuale utente e istruzioni gratuiti
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MANUALE UTENTE Mastercraft 220 Awelco
12ITALIANO DESCRIZIONE GENERALE Saldatrici a filo continuo con possibilità di saldare filo animato senza gas o con gas per la saldatura di acciaio, inox e alluminio.
1.1. CONNESSIONE ELETTRICA La macchina è fornita di uno specifico cavo di alimentazione che non dovrebbe essere prolungato; nel caso ciò fosse necessario occorrerebbe usarne uno di sezione uguale a quello della macchina. Prima di collegare la saldatrice alla presa di corrente, accertarsi che il voltaggio sia uguale a quello della macchina e che la potenza erogata sia sufficiente ad alimentare la macchina a pieno carico; accertarsi, inoltre, che l’impianto di alimentazione sia provvisto di un adeguato sistema di messa a terra. Tensione di alimentazione La tensione di alimentazione è di 230 V
1.2. COLLEGAMENTO DEL GAS
La bombola del gas deve essere posta nell’apposito vano porta- bombola nella parte posteriore della macchina o, nel caso degli altri modelli, sull’apposita piattaforma. Nel collegamento alla bombola verificare che tutti gli attacchi siano ben serrati.
1.3. COLLEGAMENTO DELLA MASSA
La macchina è fornita di un cavo di massa collegato ad una pinza. Verificare che ci sia un perfetto contatto tra la pinza e il pezzo da saldare. Pulire bene i contatti in modo che non ci siano grassi, ruggine o impurità. Un contatto non perfetto riduce la capacità di saldatura e può causare, di conseguenza, una saldatura non soddisfacente. Il terminale della pinza di massa va inserito nell’uscita polo positivo (+) per il procedimento di saldatura senza gas; va inserito, invece, nell’uscita polo negativo (-) per il procedimento di saldatura con gas. 1.4. MONTAGGIO RUOTE Seguire le seguenti istruzioni:
1. Introdurre l’asse negli appositi fori sul fondo posteriore della
3. Bloccare le ruote con le coppiglie.
4. Fissare il supporto anteriore con le viti parker date in dotazione (in
alcuni casi svitare le viti predisposte e fissare le due ruote girevoli nelle sedi previste sul fondo anteriore)
5. Fissare il prolungamento maniglia avvitandolo sulla maniglia fissa in
corrispondenza del foro.
2. INFORMAZIONI TECNICHE SULLA SALDATRICE
Per mettere in funzione la saldatrice agire sull’interruttore generale , (FIG A). L’intensità della corrente di saldatura erogata è regolabile per mezzo di un commutatore a più posizioni. La velocità del filo si regola mediante la manopola di variazione della velocità. Tre leds rossi visualizzano il livello della velocità. La saldatrice è dotata di un dispositivo di protezione termica che interrompe automaticamente l’erogazione della corrente di saldatura quando si raggiungono temperature elevate; in tal caso si accende una spia luminosa gialla. Quando la temperatura si è sufficientemente abbassata e ha raggiunto il livello che permette un corretto funzionamento della saldatrice, la spia luminosa gialla si spegne. La macchina è alimentata automaticamente e si possono riprendere le operazioni di saldatura.
E’ il sistema maggiormente adoperato. Una volta preparata la macchina è sufficiente premere il pulsante della torcia ed iniziare le operazioni di saldatura. Per smettere di saldare è sufficiente rilasciare il pulsante della torcia.
3.2. PRESSIONE DEL GAS
La pressione del gas va regolata in modo che l’erogazione corrisponda ad un valore compreso tra i 6 e i 12 litri.
3.3.2. No-Gas – (Solo per i modelli che hanno questa predisposizione)
Effettuare il cambio di polarità, collegare, quindi, la pinza della massa nella connessione positiva (+) e il &DYR*$612*$6 nella connessione negativa (-). FIG C.
3.4. SALDATURA MIG - MAG
A) MIG = Metal Inert Gas B) MAG = Metal Active Gas I due procedimenti sono perfettamente equivalenti, ciò che cambia è il tipo di gas adoperato. Nel caso A il gas adoperato è l’ARGON (gas inerte). Nel caso B il gas adoperato e il CO
(gas attivo). Per saldare le leghe d’alluminio o d’inox è necessario adoperare ARGON puro o al massimo una miscela composta dall’80% di ARGON e dal 20% di CO
Si può adoperare la CO
da sola soltanto nel caso di saldatura di acciaio al carbonio (ferro).
4. MONTAGGIO BOBINA FILO E TORCIA
4.1. MONTAGGIO BOBINA Si possono adoperare bobine da 0.2 Kg, 1 Kg e 5 Kg. Come accessorio è fornito l’aspo per utilizzare bobine da 1 Kg. Per montare la bobina da 5 Kg è sufficiente inserire il distanziatore in dotazione e quindi montare la bobina da 5 Kg. 4.2. MOTORE TRAINAFILO Assicurarsi che il rullino d’avanzamento filo abbia la cava di diametro uguale a quella del filo. Le macchine sono predisposte con rullino per filo Ø 0,6 e Ø 0,8. Per adoperare filo Ø 1, richiedere il rullino appropriato. Il rullino porta stampigliato sul fianco il Ø che si vuole adoperare. Le macchine sono equipaggiate con rullini zigrinati adatti per saldatura con filo animato senza gas di protezione. Per saldare con filo pieno con GAS di protezione sostituire il rullino del gruppo trainafilo con rullino con scanalatura avente forma V per il filo in acciaio e a forma di U per il filo di alluminio. Richiedere tali rullini e il riduttore di pressione al vostro rivenditore di fiducia o alla società costruttrice se si intende usare la saldatrice con gas di protezione.
4.3. INSERIMENTO DEL FILO
Tagliare i primi 10 cm di filo assicurandosi che l’estremità presenti un taglio netto senza sporgenze, distorsioni o impurità. Rialzare la rotella collegata al braccio mobile svitando l’apposita vite. Inserire il filo nella guida di plastica facendolo passare sulla scanalatura appropriata del rullino e quindi reinserirlo nella guida. Assicurarsi che il filo non sia teso ma sia in posizione naturale. Abbassare il braccio e regolare la pressione mediante l’apposita vite. La pressione corretta è quella che consente l’avanzamento regolare del filo e, nello stesso tempo, qualora il filo si inceppi, la ruota motrice deve slittare senza fare aggrovigliare il filo stesso. E’ possibile regolare anche la frizione dell’aspo. Se l’aspo gira a vuoto, aumentare la frizione in modo che la bobina sia sempre in tiro. Se invece la frizione crea troppo attrito e la ruota motrice tende a slittare, è necessario diminuirla fino ad ottenere un regolare avanzamento del filo.
4.4. COLLEGAMENTO DELLA TORCIA
Per collegare la torcia, è sufficiente innestarla nell’apposito adattatore EURO posto sul frontale e quindi serrare bene il collare come in fig D. In questo modo vengono realizzati sia il collegamento elettrico sia la connessione con il gas della bombola.
5. GUIDA ALLA SALDATURA
5.1. REGOLA GENERALE Quando la saldatura è regolata al minimo è necessario che la lunghezza dell’arco sia piccola. Questo si ottiene tenendo la torcia il più vicino possibile al pezzo da lavorare e con una inclinazione di circa 60 gradi. La lunghezza dell’arco può essere aumentata man mano che si aumenta l’intensità di corrente, al massimo si può arrivare ad una distanza di circa 20mm.
5.2. CONSIGLI DI CARATTERE GENERALE
Di tanto in tanto alcuni difetti si possono verificare nella saldatura. Questi difetti si possono eliminare prestando attenzione ad alcuni suggerimenti che qui di seguito Vi proponiamo: - Porosità Piccoli fori nella saldatura, non dissimili da quelli della superficie della cioccolata, possono essere causati da interruzione del flusso di gas o talvolta dall’inclusione di piccoli corpi estranei. Il rimedio usuale è molare la saldatura e rifare la saldatura. Prima, però, bisogna controllare il flusso di gas (circa 8 litri/minuto), pulire benissimo la zona di lavoro e poi inclinare correttamente la torcia mentre si salda. - Spruzzatura Piccole gocce di metallo fuso che provengono dall’arco di saldatura. In piccole quantità è inevitabile, ma si può ridurre al minimo regolando bene la corrente ed il flusso di gas e tenendo pulita la torcia. - Saldatura stretta e arrotondata È causata dall’avanzamento veloce della torcia oppure dal gas nonregolato bene. - Saldatura spessa e larga Può essere causata da un avanzamento troppo lento della torcia. - Filo bruciato dietro Può essere causato da un avanzamento del filo lento, dalla punta guidafilo allentata o consumata, filo di bassa qualità, beccuccio guidagas troppo chiuso o corrente troppo elevata. - Scarsa penetrazione Può essere causata da un avanzamento troppo veloce della torcia, da corrente troppo bassa, da alimentazione del filo non corretta, da polarità invertita, smussi e distanza tra i lembi insufficiente. Curare la regolazione dei parametri operativi e migliorare la preparazione dei pezzi da saldare. - Foratura del pezzo Può essere causata dal movimento troppo lento della torcia, corrente troppo elevata o non corretta alimentazione del filo. - Forte spruzzatura e porosità. Può essere causato da una distanza eccessiva del beccuccio guidagas dal pezzo, da sporco sui pezzi, da scarso flusso di gas o da corrente bassa. Bisogna verificare i due parametri, ricordando che il gas non deve essere inferiore a 7-8 litri/min. e che la corrente di saldatura deve essere appropriata al diametro del filo che si sta utilizzando. E’ preferibile avere un riduttore di pressione di entrata e di uscita. Sul manometro di uscita è possibile leggere anche la portata espressa in litri. - Instabilità d’arco Può essere causata da tensione insufficiente, avanzamento filo irregolare, gas di protezione insufficiente.
SIGNIFICATO DELLE SCRITTE E DEI SIMBOLI
1 ~ Alimentazione monofase 3 ~ Alimentazione trifase
… (V) Valore nominale della tensione di uscita a vuoto Trasformatore raddrizzatore EN 60974 - 1 Norma di riferimento Caratteristica piatta Saldatura a filo MIG-MAG
… (V/Hz) Valore nominale della tensione di alimentazione e della frequenza
… (A) Corrente di saldatura
1 max … (A) Corrente massima assorbita
1 eff … (A) Corrente effettiva di alimentazione
Duty cycle IP21 Grado di protezione della saldatrice
Classe di isolamento del trasformatore Saldatrice adatta all’uso in un ambiente con rischio accresciuto di scosse elettriche Simboli riferiti a norme di sicurezza
GUASTO Il filo non avanza quando la ruota motrice gira Alimentazione del filo a scatti o intermittente Arco spento Cordatura di saldatura poroso La macchina cessa improvvisa- mente di funzionare dopo un uso prolungato RAGIONI
1) Sporco sulla punta dell’uggello guida filo
2) La frizione dell’aspo svolgitore è eccessiva
1) Ugello di contatto difettoso
2) Bruciature nell’ugello di contatto
3) Sporco sul solco della ruota motrice
4) Solco sulla ruota motrice consumato
1) Cattivo contatto tra pinza di massa e pezzo
2) Corto circuito tra ugello di contatto e tubo
1) Mancanza dello scudo di gas causato da
incrostazioni nell’ugello guidagas
2) Distanza o inclinazione sbagliata della torcia
5) Pezzi con molta ruggine
1) La macchina si è surriscaldata per un uso
eccessivo e la protezione termica è intervenuta RIMEDI
2) Pulire oppure sostituire ugello di contatto e ugello
1) Pulire dalle incrostazioni o sostituire
2) La distanza tra la torcia e il pezzo deve essere di 5 - 10
mm; l’inclinazione non meno di 60° rispetto al pezzo
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