Dementra - Riscaldamento Cadel - Manuale utente e istruzioni gratuiti
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| Tipo di prodotto | Termocucina a legna |
| Marca | Cadel |
| Modello | Dementra |
| Dimensioni (L x P x A) | 900 x 600 x 870 mm |
| Peso | 258 - 278 kg |
| Potenza termica nominale | 21,6 kW |
| Rendimento nominale | 70,7 % |
| Temperatura dei fumi | 228 °C |
| Emissioni di CO (13% O2) | 0,84 % |
| Depressione camino richiesta | 16 Pa |
| Diametro evacuazione fumi | 140 mm |
| Combustibile | Legna (umidità < 12%) |
| Volume riscaldabile (18-20°C, coeff. 0,045 kW) | 518 m³ |
| Volume del focolare | 46,5 dm³ |
| Dimensioni del forno (L x P x A) | 350 x 400 x 315 mm |
| Capacità del cassetto cenere | 10,4 dm³ |
| Aria primaria regolabile | Sì |
| Alimentazione elettrica | 230 V - 50 Hz |
| Pressione massima circuito acqua | 2 bar |
| Materiali principali | Acciaio, ghisa, vetroceramica |
| Accessori inclusi | Griglia regolabile in altezza, uscita fumi posteriore, maniglia |
| Sicurezza | Scambiatore di sicurezza con valvola di scarico termico, termostato pompa |
| Manutenzione | Pulizia regolare del focolare, cassetto cenere, canna fumaria; verifica annuale da parte di uno spazzacamino |
| Norme | EN 12815, CE |
Domande frequenti - Dementra Cadel
Domande degli utenti su Dementra Cadel
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MANUALE UTENTE Dementra Cadel
MANUALE DI INSTALLAZIONE, USO E MANUTENZIONE
FR
4 CONDIZIONI DI GARANZIA....4
5 RICAMBI....5
6 AVVERTENZE PER IL CORRETTO SMALTIMENTO DEL PRODOTTO....5
7 IMBALLO E MOVIMENTAZIONE ....5
7.1 IMBALLO....5
7.2 MOVIMENTAZIONE DELLA STUFA ....5
7.3 TRASPORTO....5
8 CANNA FUMARIA 6
8.1 PREMESSA 6
8.2 CANNA FUMARIA....6
8.3 CARATTERISTICHE TECNICHE....7
8.4 ALTEZZA-DEPRESSIONE 8
8.5 MANUTENZIONE......8
8.6 COMIGNOLO 8
8.7 COMPONENTI CAMINO 9
8.8 PRESA D'ARIA ESTERNA .....10
8.9 COLLEGAMENTO ALLA CANNA FUMARIA....10
8.10 ESEMPI DI INSTALLAZIONE CORRETTA......11
9 CARBURANTE 12
9.1 COMBUSTIBILE....12
10 INSTALLAZIONE ......14
10.1 PREMESSA 14
10.2 DESCRIZIONE DELLA TERMOCUCINA
DEMETRA 14
10.3 DIMENSIONI D'INGOMBRO .....15
10.4 DATI D'IDENTIFICAZIONE....16
10.5 ACCESSORI DI SERIE....16
10.6 MONTAGGIO....17
10.7 SCHEMA DI COLLEGAMENTO TERMOSTATO/
CIRCOLATORE IMPIANTO 18
10.8 SCHEMA ELETTRICO TERMOSTATO/
CIRCOLATORE IMPIANTO 18
10.9 SCHEMA ATTACCHI POSTERIORI......19
10.10 SCHEMI COLLEGAMENTI IDRAULICI.....19
10.11 OPERAZIONI E CONTROLLI PRIMA DI
ALLACCIARE LA TERMOCUCINA ....22
10.12 CARATTERISTICHE DELL'ACQUA DI
ALIMENTAZIONE....22
10.13 RIEMPIMENTO DELL'IMPIANTO ......23
10.14 COLLEGAMENTO SCAMBIATORE DI
SICUREZZA (OPTIONAL)....23
10.15 DIMENSIONAMENTO DELLA CALDAIA...23
10.16 INSTALLAZIONE GENERICA ......23
10.17 REGOLAZIONE LIVELLO....25
10.18 ALLACCIAMENTO ELETTRICO .....25
11 USO 25
11.1 ATTENZIONE....25
11.2 PREMESSA 25
11.3 UBICAZIONE COMANDI....26
11.4 PANNELLO COMANDO PRINCIPALE .....27
11.5 BYPASS FUMI 27
11.6 CONTROLLI GENERALI 27
11.7 LA REGOLAZIONE....28
12.9 PULIZIA PIANO DI COTTURA ....33
12.10 PULIZIA GIROFUMI 33
12.11 PULIZIA STRAORDINARIA 33
12.12 SOSTITUZIONE GUARNIZIONI .....34
12.13 ROTTURE FOCOLARE 34
13 IN CASO DI ANOMALIE ....35
13.1 RISOLUZIONE DEI PROBLEMI ......35
14 DATI TECNICI 37
14.1 CARATTERISTICHE ....37
1 SIMBOLOGIA DEL MANUALE
- Le icone con gli omini indicano a chi è rivolto l'argomento trattato nel paragrafo (tra l'Utente Utilizzatore e/o il Tecnico Autorizzato e/o Fumista Specializzato).
- I simboli di ATTENZIONE indicano una nota importante.
![]() | UTENTE UTILIZZATORE |
![]() | TECNICO AUTORIZZATO(da intendersi ESCLUSIVAMENTE o il Costruttore della stufa o Tecnico Autorizzato del Servizio Assistenza Tecnica riconosciuto dal Costruttore della stufa) |
![]() | FUMISTA SPECIALIZZATO |
![]() | ATTENZIONE:LEGGERE ATTENTAMENTE LA NOTA |
![]() | ATTENZIONE:POSSIBILITÀ DI PERICOLO O DANNO IRREVERSIBILE |
2 GENTILE CLIENTE
- I nostri prodotti sono progettati e costruiti nel rispetto delle norme EN 13240 stufe a legna, EN 14785 stufe a pellets, EN 13229 caminetto, EN 12815 cucine a legna, C.P.R. 305/2011 prodotti da costruire, Re n.1935/2004 Materiali e oggetti destinati a venire a contatto con prodotti alimentari, Dir. 2006/95/CEE bassa tensione, Dir. 2004/108/EC Compatibilità elettromagnetica.
- Leggere con attenzione le istruzioni contenute nel presente manuale per ottenere le migliori prestazioni.
- Il presente manuale di istruzione costituisce parte integrante del prodotto: assicurarsi che sia sempre a corredo dell'apparecchio, anche in caso di cessione ad un altro proprietario. In caso di smarrimento richiedere una copia al servizio tecnico di zona.
- Tutti i regolamenti locali, inclusi quelli che fanno riferimento alle norme nazionali europee, devono essere rispettati al momento dell'installazione dell'apparecchio.

In Italia, sulle installazioni degli impianti a biomassa inferiori a 35 kW, si fa riferimento al D.M. 37/08 ed ogni installatore qualificato che ne abbia i requisiti deve rilasciare il certificato di conformità dell'impianto installato (per "impianto" si intende: stufa + camino + presa d'aria).
- In base al regolamento UE n. 305/2011, la “Dichiarazione di Prestazione” è disponibile online ai siti www.cadelsrl.com / www.free-point.it.
3 AVVERTENZE
- Tutte le illustrazioni riportate nel manuale hanno un mero scopo esplicativo ed indicativo e potrebbero pertanto differire leggermente dall'apparecchio in Vostro possesso.
• L'apparecchio di riferimento è quello che avete acquistato. - In caso di dubbi o difficoltà di comprensione oppure al verificarsi di problemi non supportati dal presente manuale, Vi preghiamo di contattare il Vostro distributore o installatore al più presto.
- È vietato effettuare modifiche non autorizzate all'apparecchio.
4 CONDIZIONI DI GARANZIA
La ditta garantisce il prodotto, ad esclusione degli elementi soggetti a normale usura sotto riportati, per la durata di 2 (due) anni dalla data di acquisto che viene comprovata da:
- un documento probante (fattura e/o scontrino fiscale) che riporti il nominativo del venditore e la data in cui è stata effettuata la vendita;
- l'inoltro del certificato di garanzia compilato entro 8 gg. dall'acquisto.
Inoltre per rendere valida ed operante la garanzia, l'installazione a regola d'arte e la messa in funzione dell'apparecchio devono essere effettuate esclusivamente da personale qualificato che nei casi previsti dovrà rilasciare all'utente una dichiarazione di conformità dell'impianto e di buon funzionamento del prodotto.
Si suggerisce di eseguire il collaudo funzionale del prodotto prima di effettuare il completamento con relative le finiture (rivestimenti, tinteggiature alle pareti, ecc..).
Le installazioni non rispondenti alle norme vigenti fanno decadere la garanzia del prodotto, così come l'uso improprio e la mancata manutenzione come prevista dal costruttore.
La garanzia è operante alla condizione che siano osservate le indicazioni e le avvertenze contenute nel manuale d'uso e manutenzione che accompagna l'apparecchio, in modo da consentirne l'utilizzo più corretto.
La sostituzione dell'intero apparecchio o la riparazione di una sua parte componente, non estendono la durata della garanzia che resta invariata.
Per garanzia si intende la sostituzione o riparazione gratuita delle parti riconosciute difettose all'origine per vizi di fabbricazione.
Per usufruire della garanzia, in caso di manifestazione di difetto, l'acquirente dovrà conservare il certificato di garanzia ed esibirlo unitamente al documento rilasciato al momento dell'acquisto, al Centro di Assistenza Tecnica.
Sono esclusi dalla presente garanzia tutti i malfunzionamenti e/o danni all'apparecchio che risultino dovuti alle seguenti cause:
- I danni causati da trasporto e/o movimentazione.
- Tutte le parti che dovessero risultare difettose a causa di negligenza o trascuratezza nell'uso, di errata manutenzione, di installazione non conforme con quanto specificato dal produttore (far sempre riferimento al manuale di installazione e uso in dotazione all'apparecchio).
- Errato dimensionamento rispetto all'uso o difetti nell'installazione ovvero mancata adozione di accorgimenti necessari per garantire l'esecuzione a regola d'arte.
- Surriscaldamento improprio dell'apparecchio, ossia utilizzo combustibili non conformi ai tipi e alle quantità indicate sulle istruzioni in dotazione.
- Ulteriori danni causati da erronei interventi dell'utente stesso nel tentativo di porre rimedio al guasto iniziale.
- Aggravio dei danni causato dall'ulteriore utilizzo dell'apparecchio da parte dell'utente una volta che si è manifestato il difetto.
- In presenza di caldaia eventuali corrosioni, incrostazioni o rotture provocate da correnti vaganti, condense, aggressività o acidità dell'acqua, trattamenti disincrostanti effettuati impropriamente, mancanza d'acqua, depositi di fanghi o calcare.
- Inefficienza di camini, canne fumarie, o parti dell'impianto da cui dipende l'apparecchio.
- Danni recati per manomissioni all'apparecchio, agenti atmosferici, calamità naturali, atti vandalici, scariche elettriche, incendi, difettosità dell'impianto elettrico e/o idraulico.
Sono inoltre esclusi dalla presente garanzia:
- Le parti soggette a normale usura quali guarnizioni, vetri, rivestimenti e griglie in ghisa, particolari verniciati, cromati o dorati, le maniglie e i cavi elettrici, lampade, spie luminose, manopole, tutte le parti asportabili dal focolare.
- Le variazioni cromatiche delle parti verniciate e in ceramica/serpentino, nonché i cavilli della ceramica in quanto sono caratteristiche naturali del materiale e dell'uso del prodotto.
- Opere murarie.
- Particolari di impianto (se presenti) non forniti dal produttore.
Eventuali interventi tecnici sul prodotto per l'eliminazione dei suddetti difetti e danni conseguenti, dovranno pertanto essere concordati con il Centro di Assistenza Tecnica, il quale si riserva di accettare o meno il relativo incarico e in ogni caso non saranno effettuati a titolo di garanzia, bensì di assistenza tecnica da prestare alle condizioni eventualmente e specificamente concordate e secondo le tariffe in vigore per i lavori da effettuare. Saranno poste inoltre a carico dell'utente le spese che si dovessero rendere necessarie per rimediare a suoi errati interventi tecnici, a manomissioni o, comunque, fattori dannosi per l'apparecchio non riconducibili a difetti originari.
Fatti salvi i limiti imposti da leggi o regolamenti, rimane inoltre esclusa ogni garanzia di contenimento dell'inquinamento atmosferico e acustico.
La ditta declina ogni responsabilità per eventuali danni che possono, direttamente o indirettamente, derivare a persone, animali o cose in conseguenza della mancata osservanza di tutte le prescrizioni indicate nel manuale e concernenti, specialmente le avvertenze in tema d'installazione, uso e manutenzione dell'apparecchio.
5 RICAMBI
Per ogni riparazione o messa a punto che si rendesse necessaria rivolgersi al concessionario che ha effettuato la vendita o al Centro Assistenza Tecnica più vicino, specificando:
- Modello dell'apparecchio
- Matricola
- Tipo di inconveniente
Utilizzare solo ricambi originali che potete trovare sempre i nostri Centri Assistenza.
6 AVVERTENZE PER IL CORRETTO SMALTIMENTO DEL PRODOTTO
La demolizione e lo smaltimento della stufa sono ad esclusivo carico e responsabilità del proprietario che dovrà agire in osservanza delle leggi vigenti nel proprio Paese in materia di sicurezza, rispetto e tutela dell'ambiente. Alla fine delta sua vita utile il prodotto non deve esser smaltito insieme ai rifiuti urbani.
Può essere consegnato presso gli appositi centri di raccolta differenziata predisposti dalle amministrazioni comunali, oppure presso i rivenditori che forniscono questo servizio. Smaltire in modo differenziato il prodotto consente di evitare possibili conseguenze negative per l'ambiente e per la salute, derivanti da un suo smaltimento inadeguato, e permette di recuperare i materiali di cui e composto al fine di ottenere un importante risparmio di energia e di risorse.
7 IMBALLO E MOVIMENTAZIONE

7.1 IMBALLO
- L'imballo è costituito da scatola in cartone riciclabile secondo norme RESY, inserti riciclabili in EPS espanso, pallet in legno.
- Tutti i materiali d'imballo possono essere riutilizzati per uso similare o eventualmente smaltibili come rifiuti assimilabili ai solidi urbani, nel rispetto delle norme vigenti.
- Dopo aver tolto l'imballo assicurarsi dell'integrità del prodotto.

Gli imballaggi NON sono giocattoli, possono provocare rischi di asfissia o strangolamento e altri pericoli per la salute! Le persone (inclusi i bambini) con ridotte capacità psichiche o motorie, o con mancanza di esperienza e conoscenza devono essere tenute lontane dagli imballaggi. La stufa NON è un giocattolo, vedi ATTENZIONE a pag. 25.
7.2 MOVIMENTAZIONE DELLA STUFA
Sia nel caso di stufa imballata, sia nel caso di stufa tolta dal suo imballo, è necessario osservare le seguenti istruzioni per la movimentazione e il trasporto della stufa stessa dal momento dell'acquisto fino al raggiungimento del punto del suo utilizzo e per qualsiasi futuro spostamento:
- movimentare la stufa con mezzi idonei prestando attenzione alle norme vigenti in materia di sicurezza;
- non capovolgere e/o ribaltare su un lato la stufa, ma mantenerla in posizione verticale o secondo le disposizioni del costruttore;
- se la stufa possiede componenti in maiolica, pietra, vetro o comunque materiali particolarmente delicati, movimentare il tutto con molta cautela.
7.3 TRASPORTO

Per la movimentazione e la posa in opera della termocucina dovrà essere utilizzato l'apposito golfare posto nella parte superiore della termocucina (vedi Fig. 1 a pag. 6).


Fig. 1 - Movimentazione stufa
LEGENDA Fig. 1 a pag. 6
1 Golfare
8
CANNA FUMARIA

8.1 PREMESSA
Il presente capitolo Canna Fumaria è stato redatto in collaborazione con Ascososma (www.assocosma.org) ed è tratto dalle normative europee (EN 15287 - EN 13384 - EN 1856 - EN 1443 - UNI 10683:2012).
Esso fornisce alcune indicazioni sulla buona e corretta realizzazione della canna fumaria ma in alcun modo è da ritenersi sostitutivo delle norme vigenti, delle quali il costruttore/installatore qualificato deve essere in possesso.

Verificare dalle autorità locali se vi sono delle normative restrittive che riguardano la presa d'aria comburente, l'impianto di scarico fumi, la canna fumaria, il comignolo.
La Ditta declina ogni responsabilità riguardo al cattivo funzionamento della stufa se imputabile all'utilizzo di canna fumaria mal dimensionata che non soddisfi le norme vigenti.
8.2 CANNA FUMARIA
- La canna fumaria o camino riveste una grande importanza per un regolare funzionamento di un apparecchio riscaldante.
- È essenziale che la canna fumaria sia costruita a regola d'arte e mantenuta sempre in perfetta efficienza.
- La canna fumaria deve essere singola con tubi inox isolati o su canna fumaria esistente.
- Entrambi le soluzioni devono avere una portina d'ispezione.
8.3 CARATTERISTICHE TECNICHE

| 1 Altezzo sopra il colmo del tetto = 0,5 mt |
| 2 Inclinazione tetto ≥ 10° |
| 3 90° |
| 4 Distanza misurata a 90° dalla superficie del tetto = 1,3 mt |
- La canna fumaria deve essere a tenuta dei fumi.
- Deve avere andamento verticale senza strozzature, essere realizzata con materiali impermeabili ai fumi, alla condensa, termicamente isolati e adatti a resistere nel tempo alle normali sollecitazioni meccaniche.

Deve essere coibentata esternamente per evitare fenomeni di condensa e ridurre l'effetto del raffreddamento dei fumi.
- Deve essere distanziata da materiali combustibili o facilmente infiammabili con un'intercapedine d'aria o materiali isolanti. Verificare la distanza dal produttore del camino.
- L'imbocco del camino deve essere nello stesso locale in cui è installato l'apparecchio o, tutt'al più, nel locale attiguo e avere al disotto dell'imbocco una camera di raccolta di solidi e condense, accessibile tramite sportello metallico a tenuta stagna.
- La sezione interna della canna fumaria può essere tonda (è la migliore) o quadrata con i lati raccordati con raggio minimo 20 mm.
- La dimensione della sezione deve essere minimo ∅160 mm, massimo ∅180 mm.
- Far verificare l'efficienza della canna fumaria da un fumista esperto e, se necessario, intubare la canna fumaria con materiale rispondente alle norme vigenti.
- Lo scarico dei prodotti da combustione deve avvenire al tetto.
• La canna fumaria deve essere provvista CE secondo la norma EN 1443. Alleghiamo un esempio di targhetta:

Fig. 3 - Esempio di targhetta

E' importante una adeguata coibentazione della canna fumaria affinchè i fumi escano dal camino ad una temp. superiore ai 100°C onde evitare dannose condense.
Alla base del camino dovrà essere ricavata una botola d'ispezione.
8.4 ALTEZZA-DEPRESSIONE
La depressione (tiraggio) di una canna fumaria dipende anche dalla sua altezza. Verificare la depressione con i valori riportati al CARATTERISTICHE a pag. 34. Minima altezza 4,5 metri.
8.5 MANUTENZIONE
- La canna fumaria deve essere sempre pulita, poiché i depositi di fuliggine o olii incombusti ne riducono la sezione bloccandone il tiraggio, se in grandi quantità, possono incendiarsi.
- I condotti di evacuazione fumi (canale da fumo + canna fumaria + comignolo) devono essere sempre puliti, spazzati e controllati da uno spazzacamino esperto, in conformità con le normative locali, con le indicazioni del produttore del camino e con le direttive della Vostra compagnia assicurativa.
- In caso di dubbi, applicare sempre le normative più ristrettive.
- Far controllare e pulire la canna fumaria e il comignolo da uno spazzacamino esperto almeno una volta l'anno. Lo spazzacamino dovrà rilasciare una dichiarazione scritta che l'impianto è in sicurezza.
- La non pulizia pregiudica la sicurezza.
8.6 COMIGNOLO

1

2
Fig. 4 - Comignoli antivento
Il comignolo riveste una funzione importante per il buon funzionamento dell'apparecchio riscaldante:
- Si consiglia un comignolo di tipo antivento, vedi Fig. 4 a pag. 8.
- L'area dei fori per l'evacuazione fumi deve essere il doppio dell'area della canna fumaria e conformata in modo che, anche in caso di vento, sia assicurato lo scarico dei fumi.
- Deve impedire l'entrata della pioggia, della neve e di eventuali animali.
- La quota di sbocco in atmosfera deve essere al di fuori della zona di reflusso provocata dalla conformazione del tetto o da ostacoli che si trovano in prossimità (vedi CARATTERISTICHE a pag. 34).
8.7 COMPONENTI CAMINO

| 1 Comignolo |
| 2 Via di efflusso |
| 3 Condotto fumario |
| 4 Isolamento termico |
| 5 Parete esterna |
| 6 Raccordo del camino |
| 7 Canale da fumo |
| 8 Generatore calore |
| 9 Portina d'ispezione |
| 10 Damper |
8.8 PRESA D'ARIA ESTERNA



Fig. 6 - Afflusso d'aria diretta Fig. 7 - Afflusso d'aria indiretta
LEGENDA Fig. 6 a pag. 10|Fig. 7 a pag. 10
| 1 Locale da ventilare |
| 2 Locale adiacente |
| 3 Presa aria esterna |
| 4 Fessura di maggiorazione sotto porta |
- È obbligatorio disporre di un riciclo d'aria esterno per un buon benessere ambientale.
- L'afflusso dell'aria tra l'esterno ed il locale può avvenire per via diretta, tramite apertura su parete esterna del locale (vedi Fig. 6 a pag. 10); oppure per via indiretta, mediante prelievo dell'aria da locali attigui a quello da ventilare (vedi Fig. 7 a pag. 10).
- Sono da escludere locali adibiti a camere da letto, rimesse garage, magazzini di materiali combustibili.
- La presa d'aria deve avere una superficie netta totale minima di 100 cràna suddetta superficie va aumentata se all'interno del locale vi sono altri generatori attivi (per esempio: elettroventilatore per l'estrazione dell'aria viziata, cappa da cucina, altre stufe, ecc...), che mettono in depressione l'ambiente.
- È necessario far verificare che, con tutte le apparecchiature accese, la caduta di pressione tra la stanza e l'esterno non superi il valore di 4,0 Pa: se necessario aumentare la presa d'aria (EN 13384).
- La presa d'aria deve essere realizzata ad una quota prossima al pavimento con griglia di protezione esterna anti volatili e in modo tale da non essere ostruita da nessun oggetto.
- La presa d'aria non è necessaria in caso di installazione stagna.
8.9 COLLEGAMENTO ALLA CANNA FUMARIA
La stufa funziona tramite un tiraggio fumi naturale, è obbligatorio accertarsi che tutte le condutture siano realizzate a regola d'arte secondo norma EN 1856-1, EN 1856-2 e UNI/TS 11278 sulla scelta dei materiali, comunque il tutto realizzato da personale o ditte specializzate secondo UNI 10683:2012.
- Il collegamento tra l'apparecchio e la canna fumaria deve essere breve onde favorire il tiraggio ed evitare la formazione di condensa nelle tubazioni.
- Il canale da fumo deve essere uguale o maggiore a quello del tronchetto di scarico.
- Alcuni modelli di stufe hanno lo scarico laterale e/o posteriore. Accertarsi che lo scarico inutilizzato venga chiuso con il tappo in dotazione.
| TIPO DI IMPIANTO TUBO ∅150 mm TUBO ∅240 mm | ||
| Lunghezza minima verticale 1,5 mt 2 mt | ||
| Lunghezza massima (con 1 raccordo) 6,5 mt 10 mt | ||
| Lunghezza massima (con 3 raccordi ) 4,5 mt 8 mt | ||
| Numero massimo di raccordi 3 3 | ||
| Tratti orizzontali (pendenza minima 5%) | 2 mt | 2 mt |
| Installazione ad altitudine sopra i 1200 metri s.l.m. | NO | Obbligatorio |
- Usare tubo in lamiera specifico ad uso fumisteria.
- È vietato l'impiego di tubi metallici flessibili, in fibrocemento o di alluminio.
-
Per i cambi di direzione è obbligatorio utilizzare sempre un raccordo (o curva non ad angolo retto) con tappo di ispezione il quale permette una facile pulizia periodica delle tubature.
-
Accertarsi sempre che dopo la pulizia i tappi di ispezione vengano richiusi ermeticamente con la propria guarnizione efficiente.
- È vietato collegare più apparecchi con lo stesso canale da fumo.
- È vietato convogliare nello stesso canale da fumo lo scarico proveniente da cappe sovrastanti.
- È vietato lo scarico diretto a parete dei prodotti della combustione all'esterno e verso spazi chiusi anche a cielo aperto.
- È vietato collegare altri apparecchi di qualsiasi tipologia (stufe a legna, cappe, caldaie, ecc...).
- Il canale da fumo deve essere distante minimo 500 mm da elementi costruttivi infiammabili o sensibili al calore.
- Il canale da fumo deve essere allegato al tronchetto di scarico della stufa in modo fisso e a tenuta e, se richiesto, con l'inserimento di un damper (vedi CARATTERISTICHE a pag. 34).
8.10 ESEMPI DI INSTALLAZIONE CORRETTA

| 1 Isolante |
| 2 Riduzione da ∅160 a ∅120 mm |
| 3 Tappo d'ispezione |
| 4 Distanza minima di sicurezza = 0,5 mt |
| 5 Damper |
- Installazione canna fumaria ∅160 mm con foratura per il passaggio del tubo maggiorata.

1 Isolante
2 Tappo d'ispezione
3 Portina d'ispezione caminetto
4 Distanza minima di sicurezza = 0,5 mt
5 Inclinazione ≥ 3°
6 Tratto orizzontale ≤ 1 mt
7 Damper
- Canna fumaria vecchia, intubata minimo ∅160 mm con la realizzazione di uno sportello esterno per permettere la pulizia del camino.

1 Isolante
2 Tappo d'ispezione
3 Distanza minima di sicurezza = 0,5 mt
4 Damper
- Canna fumaria esterna realizzata esclusivamente con tubi inox isolati cioè con doppia parete minimo ∅150 mm: il tutto ben ancorato al muro. Con comignolo antivento (vedi).
- Sistema di canalizzazione tramite raccordi con tappo d'ispezione che permette una facile pulizia senza lo smontaggio dei tubi.

Si raccomanda di verificare col produttore della canna fumaria le distanze di sicurezza da rispettare e la tipologia di materiale isolante. Le precedenti regole valgono anche per fori eseguiti su parete (EN 13501 - EN 13063 - EN 1856 - EN 1806 - EN 15827).

CARBURANTE

9.1 COMBUSTIBILE
- Il combustibile ammesso è legna e i suoi derivati (mattonelle di lignite, segatura compressa, ecc.) con contenuto d'acqua max 20%.
- Un buon legname da ardere deve avere una stagionatura all'aperto di almeno di 2 anni in un luogo riparato dalle precipitazioni atmosferiche.
- L'utilizzo di legna umida o cascami di corteccia porta la formazione di creosoto nei condotti e nel focolare. La resa calorica della legna umida è molto inferiore della resa della legna secca.

Fig. 11 - Posizionamento legna
• Per la lunghezza dei ciocchi di legna da utilizzare, verificare le misure della camera di combustione della stufa.
- Si consiglia di disporre la legna in posizione orizzontale (vedi Fig. 11 a pag. 13) e regolare il passaggio dell'aria mediante il registro.
- Per l'accensione si possono utilizzare appositi prodotti accendifuoco.

E' vietato utilizzare qualsiasi combustibile liquido!

E' vietato bruciare resti di lavorazione di legno contenenti collanti e/o vernici, rifiuti in genere e cartone!
- Vi forniamo alcune informazioni sulla qualità dei vari legnami:
| TIPO DI LEGNO QUALITA' % RESA | ||
| Quercia Ottima 100 | ||
| Carpino Ottima 100 | ||
| Frassino Molto buona | 92 | |
| Acero Molto buona | 91 | |
| Betulla Buona 89 | ||
| Olmo Buona 84 | ||
| Faggio Buona 80 | ||
| Salice Sufficiente 71 | ||
| Abete Sufficiente 70 | ||
| Pino Silvestre | Mediocre | 67 |
| Larice | Mediocre | 66 |
| Tiglio | Pessima | 57 |
| Pioppo | Pessima | 50 |
I pezzi di legna piccoli sono facilmente infiammabili e quindi aumentano la potenza della termocucina. Sono ottimali per l'accensione iniziale.
La potenza nominale con combustione ottimale della termocucina si ottiene utilizzando pezzi di legna di faggio di dimensione medio-grande (es. di riferimento 4/5 pezzi di peso complessivo di circa 8 kg per una combustione a piena potenza di durata di circa 1 ora).
10 INSTALLAZIONE

10.1 PREMESSA
- La posizione di montaggio deve essere scelta in funzione dell'ambiente, dello scarico, della canna fumaria.
- Verificate dalle autorità locali se vi sono delle normative restrittive che riguardano la presa d'aria comburente, la presa d'areazione ambiente, l'impianto di scarico fumi comprensivo di canna fumaria e comignolo.
- La ditta costruttrice declina ogni responsabilità in caso d'installazioni non conformi alle leggi in vigore, di un ricambio aria locali non corretto, di un allacciamento elettrico non conforme alle norme e di un uso non appropriato dell'apparecchio.
- L'installazione, il collegamento elettrico, la verifica del funzionamento e la manutenzione vanno eseguite esclusivamente da personale autorizzato e qualificato.
- Verificare che ci sia la presa d'aria comburente.
- Verificare l'eventuale presenza di altre stufe o apparecchiature che mettano la stanza in depressione (vedi PRESA D'ARIA ESTERNA a pag. 10).
- Verificare a stufa accesa che nel locale non vi sia la presenza di CO.
- Verificare che il camino abbia il tiraggio necessario.
- Verificare che durante il tragitto del fumo il tutto sia eseguito in sicurezza (eventuali perdite di fumo e distanze da materiali infiammabili, ecc....).
- L'installazione dell'apparecchio deve garantire facile accesso per la pulizia dell'apparecchio stesso, dei tubi di scarico fumi e della canna fumaria.
- Se la stufa prevede un allacciamento elettrico, l'installazione deve garantire facile accesso alla spina di alimentazione elettrica.
- Si vieta l'installazione della stufa nelle camere da letto, nei locali bagno e doccia, nei locali adibiti a magazzino di materiale combustibile e nei monolocali.
- In nessun caso la stufa deve essere installata in locali che la espongano al contatto con l'acqua e tantomeno a spruzzi d'acqua poiché ciò potrebbe causare rischio di ustioni e, se la stufa è provvista di parte elettriche, anche un corto circuito.
- Per poter installare più apparecchiature bisogna dimensionare adeguatamente la presa d'aria esterna (vedi PRESA D'ARIA ESTERNA a pag. 10).
- Solo nei locali ad uso cucina è possibile l'utilizzo di dispositivi destinati alla cottura dei cibi con relativa cappa senza estrattore dei vapori.
- Sono ammessi apparecchi a gas di tipo "C" e non di tipo "B": fare riferimento alle normative in vigore nel paese di installazione.
10.2 DESCRIZIONE DELLA TERMOCUCINA DEMETRA
La caldaia è costruita in acciaio di grosso spessore, conforme alle norme UNI 9026 e UNI EN 10111.
I giri dei fumi sono realizzati in modo da ottenere il massimo sfruttamento del potere calororico della legna.
COMPONENTI (vedi Fig. 12 a pag. 15):
1 - Corrimano
2 - Griglia in ghisa
3 - Cerchi concentrici, per la cottura di cibi a diretto contatto col fuoco
4 - Piano di cottura in ghisa
5 - Selettore "Accensione-Riscaldamento/Cottura"
6 - Termometro caldaia
7 - Regolatore termostatico: regola l'immissione di aria comburente (aria primaria e secondaria), aumentando o diminuendo la velocità di combustione.
8 - Anello uscita fumi
9 - Corpo termocucina
10 - Forno
11 - Portello per pulizia
12 - Termometro forno
13 - Cassetto raccolta cenere
14 - Accesso regolazione alzagriglia
15 - Porta frontale caricamento
16 - Termostato pompa

10.4 DATI D'IDENTIFICAZIONE
IT
FAC-SIMILE
| Distributed by: CADEL SRLVia Foresto Sud, 731025 Santa Lucia di Piave (TV)MADE IN ITALY | ||
| Azienda con sistema di gestione qualita certificato da KIWA UNI EN ISO 9901:2008 | ||
| 12EN 12815:2001/A1:2004/AC:2007 | ||
| Apparecchio per il riscaldamento domestico alimentato a legnaResidential space heating appliance fired by woodApparel de chauffage domestique alimente à boisHaushaltsgerät zur Hezung mit HolzbrandstoftAparato de calefacción alimentado por maderaTositel voor rumtever warming met houtlbrandstof | ||
| N° DoP / DoP Nr. | 0128-00 | |
| Num. org notificato / Notified body num. / Num. org notifié /Notifierte Stelle Num. / Num. org notificado / Aangemwildeinstante num. | 0407 | |
| Modello / Model / Modèle / Modelo / Model / Modell | DEMETRA | |
| Articolo / Item / Code / Articulo / Artikel | DEM0100 | |
| Matricola / Serial Number / Numéro de série / Matrikelnummer /Matricula / Registratennummer | 00.000.000000 | |
| Potenza nominale / Nominal power / Puissance nominale /Nennleistung / Potencia nominal / Nominal vermogen | kW(nom) 21.6 | |
| Potenza nominale acqua / Nominal water power / Puissance nominale eau / Wasser Nennleistung / Potencia nominal agua /water nominal vermogen | kW(nom) 17.8 | |
| Potenza nominale aria / Nominal air power / Puissance nominaleaire / Luft Nennleistung / Potencia nominal aire / Licht nominalal vermogen | kW(nom) 3.8 | |
| Rendimiento nominale / Nominal efficiency / Rendement nominal /Wirkunggrad bei Nennleistung / Randimiento nominal / Nominaalverlagd | %(nom) 70.7 | |
| CO (13 % O2) nominale / nominal / Nennwert / Nominaal | %(nom) 0.84 | |
| CO (13 % O2) nominale / nominal / Nennwert / Nominal | mg/Nm3(nom) 10500 | |
| Particolato / Dust / Poussières / Feinstaub / Polvos / Poeiras /Rookgastof (13 % O2) nominale / nominal / Nennwert / nominal | mg/Nm3- | |
| OGC (13 % O2) nominale / nominal / Nennwert / nominal | mg/Nm3- | |
| NOx (13 % O2) nominale / nominal / Nennwert / nominal | mg/Nm3- | |
| Tensione / Voltage / Tension / Spannung / Tensão / Spanning | V- Hz 230-50 | |
| Potenza elettrico absorbita / Power input / Puissance absorbée /Leistungsbedarf / Potencia absorbida / Potância absorvida /Ogenomen vermogen | W- | |
| Max pressione idica / Max water pressure / Pression maxhydrique / Max Wasserdruck / Max presión de agua / Max pressãoágua / Water max druk | Bar 2 | |
| Temperatura fumi / Fume temperature / Temperature des turnées /Rauschtemperatur / Temperature humos / Rock temperatuur | C° 228 | |
| Combustible legne / Wood fuel type / Combustible à bois /Holzbrandstof / Combustible de madeira / Combustível do madeira/Houtlbrandstof | mm 330x3 pz | |
| Distanza da materiali inflammabili / Distancefrom flammable materials / Distance du materielinflammable / Entfernung von entzündlichesMaterial / Distancia de materiales enflamables /Distància do material inflamivel / Aufstand vanontvlambaar material | ![]() | R=mm 0B=mm 0L=mm 0F=mm 0 |
| Leggere a seguire le istruzioni del manuale / Read and follow the instruction manual / Lissez etsuive la mode d'emploi / Gebrauchsanleitung lesen und einhalten / Leer antitamente elmanual de instruções / Ler antitamente el manual de instruções / Lees met opmeringmet aandacht de handled | ||
| Apparecchio ad alimentazione intermittente / Intermittent supply appliance / Appareil áalmation internétents / Gerät mit zaithellige Speisung / Aparato con alimentaciónintermitente / Aparelho com alimentação intermittente / Intermittende voeding appearat | ||
Fig. 14 - Etichetta CE (fac-simile)

Per nessuna ragione i dati riportati sulla targhetta di identificazione debbono essere alterati.
10.5 ACCESSORI DI SERIE
Accessorio tipo“A” (vedi Fig. 15 a pag. 16): alzagriglia regolabile in altezza.

Accessorio "F" (vedi Fig. 16 a pag. 17): uscita fumi posteriore destra.

Sono ammessi solo accessori e parti di ricambio autorizzate dal fabbricante. Non sono ammesse modifiche non autorizzate in nessuna parte che compone la caldaia, pena decadimento delle garanzie.
Accessorio "Maniglione" (vedi Fig. 17 a pag. 17): posizionarlo nella sede e fissarlo con gli appositi grani.

Fig. 17 - Maniglioni
LEGENDA Fig. 17 a pag. 17
1 Grani di fissaggio
10.6 MONTAGGIO
Le termocucine Demetra devono essere installate da personale qualificato seguendo le disposizioni previste dalle norme vigenti.
La termocucina può essere appoggiata sul pavimento, oppure, dove si renda necessario isolare la termocucina dal pavimento (molta umidità, ecc.) creare uno zoccolo opportunamente dimensionato.

E' importante che nel locale dove è installata la termocucina, vi siano le prese d'aria previste dalle normative vigenti tenendo conto anche delle altre eventuali apparecchiature di riscaldamento presenti.

Nello stesso ambiente di installazione, non devono essere presenti dispositivi di estrazione dell'aria a meno che non sia prevista un'adeguata ventilazione supplementare.

Disporre la termocucina in modo che la griglia di aspirazione dell'aria comburente non risulti ostruita.

Prevedere un mezzo di dissipazione del calore in eccesso dalla caldaia.

E' importante la distanza minima da materiali adiacenti specie se infiammabili (vedi INSTALLAZIONE GENERICA a pag. 23).
10.7 SCHEMA DI COLLEGAMENTO TERMOSTATO/CIRCOLATORE IMPIANTO

Fig. 18 - Schema di collegamento
10.8 SCHEMA ELETTRICO TERMOSTATO/CIRCOLATORE IMPIANTO

Fig. 19 - Schema elettrico
10.9 SCHEMA ATTACCHI POSTERIORI

Fig. 20 - Schema attacchi posteriori
LEGENDA Fig. 20 a pag. 19
| 1 Andata impianto 1" 1/4 |
| 2 Ritorno impianto 1" 1/4 |
| 3 Sfiato di sicurezza 1" |
| 4 Scarico impianto 1/2" |
| 5 Uscita acqua calda scambiatore 1/2" |
| 6 Entrata acqua fredda scambiatore 1/2" |
| 7 Porta sonda per valvola scarico termico 1/2" |
10.10 SCHEMI COLLEGAMENTI IDRAULICI

Gli schemi sono solo indicativi. Per una corretta installazione attenersi alla normative locali, nazionali ed europee vigenti in materia.

Si consiglia di installare un addolcitore all'ingresso della linea dell'acqua in quanto la durezza della stessa può essere causa di intasamento dello scambiatore (vedi CARATTERISTICHE DELL'ACQUA DI ALIMENTAZIONE a pag. 22).

Installare le caldaie a combustibile solido a caricamento manuale, con un vaso di espansione aperto, ogni altro tipo di montaggio non è consentito.
Schema collegamenti idraulici Demetra: utilizzo per solo riscaldamento.


flowchart
graph TD
A["VEA"] --> B["TS"]
B --> C["3"]
C --> D["1"]
D --> E["2"]
E --> F["4"]
F --> G["SC"]
H["PI"] --> I["SI"]
J["VR"] --> K["SI"]
L["AI"] --> M["IR"]
N["RI"] --> O["SC"]
Fig. 21 - Collegamento 1
LEGENDA Fig. 21 a pag. 20
| VEA Vaso espansione aperto |
| IR Impianto riscaldamento |
| AI Andata impianto |
| SI Serranda impianto |
| VR Valvola di ritegno |
| PI Pompa impianto |
| RI Ritorno impianto |
| SC Scarico |
| TS Tubo di sicurezza |
Schema collegamenti idraulici Demetra: con boiler.

flowchart
graph TD
A["VEA"] --> B["TS"]
B --> C["3"]
C --> D["SI"]
D --> E["PI"]
E --> F["SI"]
F --> G["IR"]
G --> H["AB"]
H --> I["B"]
I --> J["EAF"]
J --> K["RB"]
K --> L["SC"]
M["SI"] --> N["PI"]
O["VB"] --> P["SI"]
Q["VR"] --> R["PI"]
S["PI"] --> T["SI"]
U["VB"] --> V["SI"]
W["VI"] --> X["PI"]
Y["VI"] --> Z["SI"]
AA["VI"] --> AB["SI"]
AC["VI"] --> AD["SI"]
AE["VI"] --> AF["SI"]
AG["VI"] --> AH["SI"]
AI["AI"] --> AJ["IR"]
AK["AI"] --> AL["IR"]
AM["AI"] --> AN["IR"]
Fig. 22 - Collegamento 2
LEGENDA Fig. 22 a pag. 21
| VEA Vaso espansione aperto |
| IR Impianto riscaldamento |
| AI Andara impianto |
| SI Serranda impianto |
| VR Valvola di ritegno |
| PI Pompa impianto |
| RI Ritorno impianto |
| SC Scarico |
| EAF Entrata acqua fredda |
| UAC Uscita acqua calda |
| B Boiler |
| PB Pompa boiler |
| AB Andara boiler |
| RB Ritorno boiler |
| TS Tubo sicurezza |
Schema collegamenti idraulici Demetra: con boiler e scambiatore di sicurezza.


flowchart
graph TD
A["VEA"] --> B["TS"]
B --> C["3"]
C --> D["5"]
D --> E["S"]
E --> F["VST"]
F --> G["4"]
G --> H["2"]
H --> I["SC"]
J["IR"] --> K["SI"]
K --> L["PI"]
L --> M["SI"]
M --> N["SI"]
N --> O["PB"]
O --> P["VR"]
P --> Q["SI"]
Q --> R["SI"]
S["VI"] --> T["SI"]
U["VR"] --> V["PI"]
W["PI"] --> X["SI"]
Y["IR"] --> Z["SI"]
AA["SI"] --> AB["PI"]
AC["IR"] --> AD["SI"]
AE["SI"] --> AF["PI"]
AG["IR"] --> AH["SI"]
AI["SI"] --> AJ["PI"]
AK["IR"] --> AL["SI"]
AM["UAC"] --> AN["B"]
AO["EAF"] --> AP["RB"]
AQ["RI"] --> AR["SI"]
Fig. 23 - Collegamento 3
| LEGENDA Fig. 23 a pag. 22 | |
| VEA Vaso espansione aperto | |
| IR Impianto riscaldamento | |
| AI Andata impianto | |
| SI Serranda impianto | |
| VR Valvola di ritegno | |
| PI Pompa impianto | |
| RI Ritorno impianto | |
| SC Scarico | |
| EAF Entrata acqua fredda | |
| UAC Uscita acqua calda | |
| B Boiler | |
| PB Pompa boiler | |
| AB Andata boiler | |
| RB Ritorno boiler | |
| S Serpentina | |
| TS Tubo di sicurezza | |
| VST Valvola di scarico termico |
10.11 OPERAZIONI E CONTROLLI PRIMA DI ALLACCIARE LA TERMOCUCINA
1 - Eseguire un lavaggio accurato di tutte le tubazioni dell'impianto per rimuovere eventuali residui di lavorazione che potrebbero compromettere il buon funzionamento di pompe, valvole, ecc.
2 - Verificare che il camino non presenti strozzature ed abbia il tiraggio richiesto. La canna fumaria deve essere realizzata secondo le norme vigenti e non presentare tratti orizzontali.
Si consiglia l'installazione di un regolatore di tiraggio per contenere l'aspirazione del camino a 16 Pa, onde evitare imprevisti aumenti di potenza. Si consiglia un controllo periodico dei raccordi e delle canne fumarie.
3 - Verificare che il passaggio di aspirazione aria sul retro della termocucina non sia ostruito.
10.12 CARATTERISTICHE DELL'ACQUA DI ALIMENTAZIONE
Sono fondamentali per il buon funzionamento e la durata della termocucina le caratteristiche chimiche e fisiche dell'acqua.
L'inconveniente più frequente causato dalla cattiva qualità dell'acqua è l'incrostazione calcarea delle superfici di scambio termico. Data la bassa conduttività termica del calcare si determinano surriscaldamenti localizzati
molto dannosi alla termocucina.
E' particolarmente consigliato il trattamento delle acque nei seguenti casi:
1 - Elevata durezza dell'acqua.
2 - Impianti molto estesi.
3 - Reintegrazioni frequenti dovute a perdite.
4 - Reintegrazione successiva alla manutenzione dell'impianto.
Per l'analisi e il trattamento delle acque è consigliato rivolgersi a ditte specializzate.
E' altresì consigliato controllare periodicamente lo stato d'incrostazione della termocucina.
10.13 RIEMPIMENTO DELL'IMPIANTO
Dopo aver effettuato i collegamenti idraulici si procederà al riepimento dell'impianto.
Aprire tutte le valvole di sfiato aria dei radiatori.
Aprire gradualmente il rubinetto di carico accertandosi che le eventuali valvole di sfogo aria automatiche funzionino regolarmente.
Chiudere le valvole di sfogo quando esce l'acqua.
Controllare mediante manometri che l'impianto risulti in pressione. Chiudere il rubinetto di carico e quindi sfogare nuovamente l'aria attraverso le valvole di sfiato. Avviare la pompa o le pompe di circolazione dell'acqua dell'impianto allo scopo di verificarne il funzionamento. Il caricamento va fatto sempre dal basso!
10.14 COLLEGAMENTO SCAMBIATORE DI SICUREZZA (OPTIONAL)
I generatori termici a combustibile solido devono essere installati con le sicurezze previste dalle vigenti leggi in materia (vedi SCHEMI COLLEGAMENTI IDRAULICI a pag. 19).
Le termocucine sono munite di uno scambiatore di sicurezza.
Lo scambiatore di sicurezza è collegato alla rete idrica ed alla rete di drenaggio tramite una valvola di scarico termico meccanica (VST) il cui bulbo (SV) atto alla rilevazione della temperatura è posizionato nell'apposito attacco.
10.15 DIMENSIONAMENTO DELLA CALDAIA
1 - Personale qualificato deve verificare che il dimensionamento delle caldaie sia corretto per il fabbisogno calorico dell'impianto. Questo è importante, per evitare ebollizioni, ma anche per evitare lunghe soste, dovute alla mancanza di smaltimento dell'energia prodotta. Questo provoca il semi-arresto della combustione, che induce la legna a produrre condense catramose acide, molto dannose per i materiali della caldaia e negative anche per lo scambio termico, per i rendimenti e per la pulizia della caldaia stessa.
2 - Nel caso la caldaia risulti sovradimensionata è indispensabile installare un accumulatore di calore (boiler) con relativa pompa.
10.16 INSTALLAZIONE GENERICA

Fig. 24 - Installazione generica

Fig. 25 - Distanze dalle pareti
LEGENDA Fig. 25 a pag. 24
| 1 min. 1,5 mt |
| 2 min. 10 cm dal muro |
| 3 min. 20 cm da parete infiammabile |
| 4 50 cm |
| 5 20 cm |
| 6 muro |
| 7 protezione pavimento |
- La stufa a legna, a seconda del modello scelto, può essere installata isolatamente, accostata ad una parete oppure incassata fra due pareti.
- Negli ultimi due casi, la parete laterale, sovrastante il piano cottura, deve stare ad una distanza minima (vedi Fig. 25 a pag. 24) dal bordo della stufa.
- Eventuali pareti dei mobili adiacenti e la parete posteriore alla stufa devono essere in materiale resistente alle alte temperature (90°C) e ignifughi.
- Anche la parete posteriore, sovrastante il piano cottura, deve essere in materiale resistente alle alte temperature (120°C) e ignifugo. Non utilizzare schienali in legno.
- Per le stufe installate isolatamente devono essere staccate da eventuali muri e/o mobili, con un giro d'aria minimo ai lati e sul retro, per consentire un efficace raffreddamento dell'apparecchio e una buona distribuzione del calore nell'ambiente (vedi Fig. 24 a pag. 23).
- Per le norme di sicurezza antincendio si devono rispettare le distanze da oggetti infiammabili o sensibili al calore (divani, mobili, rivestimenti in legno ecc...) come riportato in Fig. 24 a pag. 23.
- Se oggetti altamente infiammabili (tende, moquette, ecc...), tutte queste distanze vanno ulteriormente incrementate di 1 metro.
-
In alcuni paesi vengono considerate pareti infiammabili anche le pareti portanti in muratura.
-
Se il pavimento è costituito da materiale combustibile, si deve realizzare una protezione (piatra acciaio, refrattario, marmo...) in materiale incombusto. Per le dimensioni della protezione vedi Fig. 25 a pag. 24.
- Verificare inoltre che il pavimento abbia una capacità di carico adeguata. Se la costruzione esistente non soddisfa questo requisito, si dovranno prendere misure appropriate (per esempio una piastra di distribuzione di carico).
- Se si utilizzano cappe a riciclo d'aria devono essere adatte per l'utilizzo sopra la stufa e devono stare ad una distanza minima di 60 cm.
10.17 REGOLAZIONE LIVELLO
Tutte le stufe sono dotate di piedini regolabili che consentono una messa a piombo dell'apparecchiatura.
10.18 ALLACCIAMENTO ELETTRICO

Importante: l'apparecchio deve essere installato da un tecnico autorizzato!
- La spina deve essere facilmente accessibile quando l'apparecchio è installato.

Il cavo non deve mai venire in contatto con il tubo di scarico fumi e nemmeno con qualsiasi altra parte della stufa.
- Assicurarsi inoltre che la rete elettrica disponga di un'efficiente messa a terra: se inesistente o inefficiente, provvedere alla realizzazione a norma di legge.
• Non usare una prolunga. - Se il cavo di alimentazione è danneggiato, deve essere sostituito da un tecnico autorizzato.
- Quando la stufa non è in uso, rimuovere la spina dalla presa.
11 USO

11.1 ATTENZIONE

Questo apparecchio non è destinato all'uso da parte di persone (inclusi i bambini) con ridotte capacità psichiche o motorie, o con mancanza di esperienza e conoscenza, a meno che ci sia una supervisione o istruzione sull'uso dell'apparecchio da parte di una persona responsabile per la loro sicurezza.

I bambini devono essere costantemente sorvegliati per assicurarsi che non giochi con l'apparecchio.

Durante il funzionamento, la stufa raggiunge temperature elevate: tenere lontano bambini e animali e usare dispositivi di protezione personale ignifughi appropriati, come guanti di protezione dal calore.
11.2 PREMESSA
Per il miglior rendimento con il minor consumo, seguire le indicazioni sotto riportate.
• L'accensione della legna avviene molto facilmente se l'installazione è corretta e la canna fumaria efficiente.
- Alla prima accensione della stufa, per almeno 4-5 ore, mantenere un fuoco lento per permettere ai materiali di cui sono costituiti la caldaia e il focolare di assestare le sollecitazioni elastiche interne. Questa operazione va eseguita almeno per 3-4 volte.
- I residui grassi di lavorazione e le vernici, durante le prime ore di funzionamento, possono produrre odori e
fumo: si raccomanda di aerare il locale perché possono risultare nocivi a persone e animali.


Non usare liquidi infiammabili durante l'accensione (alcool, benzina, petrolio, ecc...).

Non sottoporre il piano cottura in ghisa a temperature troppo elevate (rosso ciliegia), rischio rottura!
11.3 UBICAZIONE COMANDI

Fig. 26 - Ubicazione comandi
LEGENDA Fig. 26 a pag. 26
| 1 Termometro caldaia | |
| 2 Termometro forno | |
| 3 Maniglia apertura focolare | |
| 4 Maniglia apertura forno | |
| 5 Maniglia apertura ispezione aria secondaria | |
| 6 Maniglia apertura per pulizia sottoforno | |
| 7 Entrata supplementare aria secondaria (minimo) | |
| 8 Portello vano cenere | |
| 9 | Portello protezione quadro comandi principale (regolazione ingresso aria e attivazione pompa impianto) |
| 10 Bypass fumi per accensione | |
| 11 Deflettore mobile (interno sotto ai cerchi) | |
11.4 PANNELLO COMANDO PRINCIPALE

Fig. 27 - Comando principale
A - Regolatore termostatico
Regola l'immissione di aria comburente attraverso una paletta che ne ostruisce l'ingresso. Ruotando la manopola verso 'freddo', la chiusura (che avviene in base alla temperatura dell'acqua in caldaia) sarà anticipata.
B - Termostato attivazione pompa impianto
Determina l'attivazione della pompa dell'impianto.
11.5 BYPASS FUMI

Fig. 28 - Leva valvola fumi
Bypass fumi (vedi Fig. 28 a pag. 27): all'accensione della caldaia, ruotare di 90° il commutatore meccanico e portarlo nella posizione B per permettere ai fumi di passare direttamente in canna fumaria agevolando la partenza della fiamma e il riscaldamento della canna fumaria stessa. Ad avviamento completato, riportare il commutatore nella posizione di funzionamento normale A (vedi LA REGOLAZIONE a pag. 28).
11.6 CONTROLLI GENERALI
- Controllare che l'impianto sia pieno di acqua.
- Che lo scambiatore di sicurezza (ove previsto), sia collegato alla rete idrica tramite la valvola (vedi Fig. 23 a pag. 22) solo per versioni VF.
- Che siano stati fatti i collegamenti elettrici.
- Che il camino sia efficiente.
- Che tutte le pompe siano efficienti.
- Che tutti gli accessori (griglie ecc.) siano nelle loro sedi.
- Nel posizionare, la griglia bisogna assolutamente rispettare il LATO BRACI (vedi Fig. 29 a pag. 28).

Fig. 29 - Lato braci
LEGENDA Fig. 29 a pag. 28
1 Lato braci corretto
2 Lato braci errato
11.7 LA REGOLAZIONE
E' la cosa più importante per ottenere il massimo rendimento, sia per quanto riguarda il riscaldamento, sia per la cottura cibi. A tale scopo la termocucina è dotata di comandi per la selezione delle 3 principali fasi di utilizzo:
- accensione
- riscaldamento-cottura (normale)
- riscaldamento-cottura forno (alta temperatura)
1

1 Accensione
2 Deflettore posizione normale
3 POS. A

flowchart
graph TD
A["Flame"] --> B["Control Panel"]
B --> C["Flow Path 1"]
B --> D["Flow Path 2"]
style A fill:#f9f,stroke:#333
style B fill:#ccf,stroke:#333
style C fill:#cfc,stroke:#333
style D fill:#fcc,stroke:#333
Fig. 31 - Riscaldamento-coftura
| LEGENDA Fig. 31 a pag. 29 | |
| 1 | Riscaldamento-cottura |
| 2 | Deflettore posizione normale |
| 3 | POS. B |

flowchart
graph TD
A["Flame"] --> B["Control Panel"]
B --> C["Flow Path 1"]
B --> D["Flow Path 2"]
style A fill:#f9f,stroke:#333
style B fill:#ccf,stroke:#333
style C fill:#dfd,stroke:#333
style D fill:#dfd,stroke:#333
Fig. 32 - Riscaldamento+cottura forno alta temperatura
LEGENDA Fig. 32 a pag. 29
| 1 | Riscaldamento+cottura forno alla temperatura |
| 2 | Deflettore posizione HT (alte temperature) |
| 3 | POS.C |
11.7.1 ACCENSIONE
- Posizionare il selettore (vedi Fig. 28 a pag. 27) sulla posizione di accensione (orizzontale) così facendo si mette in comunicazione diretta il focolare col camino per agevolare la fuoriuscita dei fumi. Aprire i cerchi e posizionare il deflettore interno nella posizione descritta (POS.A-B vedi Fig. 30 a pag. 28 e Fig. 31 a pag. 29). Regolare al massimo il regolatore termostatico (vedi Fig. 27 a pag. 27).
- Aprire la porta del focolare introdurre sulla griglia un po' di carta ed una piccola quantità di legna sottile e secca, accenderla.
- A braci ben accese, completare poi il caricamento della camera mettendo la legna in modo non troppo compatto, affinchè l'aria primaria possa attraversare tutti gli spazi tra un ceppo e l'altro, lambendo bene tutta la superficie del combustibile.

- Una volta completata l'accensione, riportare il selettore dei fumi (vedi Fig. 28 a pag. 27) in posizione verticale ed agire sul regolatore termostatico per stabilire la quantità dell'aria comburente.
- Sopra al cassetto raccolta cenere c'è una 'rosetta' (vedi Fig. 26 a pag. 26) la quale permette l'immissione di aria supplementare secondaria utile all'accensione oppure a ravvivare il fuoco per cucinare (la temperatura dell'acqua non deve superare i 90°).

Ricordarsi sempre dopo aver effettuato l'accensione o una carica successiva di chiudere la portina di caricamento.

Per la movimentazione del deflettore utilizzare gli appositi strumenti e ricordarsi di richiudere i cerchi!

Se durante l'accensione si verificano fuoriuscite di fumo (ad. es. dai cerchi) è indice di mancanza di depressione nella canna fumaria (vedi COLLEGAMENTO ALLA CANNA FUMARIA a pag. 10).
11.7.2 RISCALDAMENTO - COTTURA NORMALE
- Ad accensione completata, posizionare il selettore dei fumi (vedi Fig. 28 a pag. 27) in posizione verticale (A) per utilizzare la maggior parte della potenza termica della caldaia per il riscaldamento dei radiatori (oltre che per la cottura normale sul piano superiore e nel forno).
- Verificare che il deflettore interno sia in posizione come descritto (vedi Fig. 31 a pag. 29). In questa posizione, il giro fumi è allungato, favorendo lo scambio termico per il riscaldamento e per la cottura sulla piastra.
- Anche il forno viene adeguatamente riscaldato.
- Agire sul regolatore termostatico (vedi Fig. 27 a pag. 27) che agisce sulla serranda per l'immissione nel focolare dell'aria comburente, aumentando e diminuendo la velocità di combustione. Il regolatore termostatico agirà automaticamente in base alla temperatura dell'acqua di riscaldamento onde evitare sprechi di combustibile e per limitare ebollizioni.
11.7.3 RISCALDAMENTO - COTTURA FORNO ALTA TEMPERATURA
- Ad accensione completata, posizionare il selettore dei fumi (vedi Fig. 28 a pag. 27) in posizione verticale (A) per utilizzare la maggior parte della potenza termica della caldaia per il riscaldamento dei radiatori (oltre che per la cottura normale sul piano superiore e nel forno).
- Verificare che il deflettore interno sia in posizione come descritto (vedi Fig. 32 a pag. 29). In questa posizione, il giro fumi è ridotto nel focolare ed è più diretto al forno. Viene leggermente penalizzato lo scambio termico all'acqua del riscaldamento e alla piastra superiore di cottura.
- La temperatura del forno può essere determinata anche dalla pezzatura della legna e/o elevando la griglia con l'apposito alzagriglia.
Per incrementare/ottimizzare la combustione, è possibile agire durante il funzionamento sulla farfalla posta sotto la bocca di carico legna.
IMPORTANTE: durante la cottura dei cibi accertarsi che la pompa di circolazione dell'impianto o la pompa boiler (per la produzione di acqua calda sanitaria) siano in funzione per smaltire il calore prodotto. Non rispettando le procedure sopraindicate, si avrà l'ebollizione dell'acqua in caldaia, causando così danni anche irreversibili alla termocucina.
Il funzionamento per l'esclusiva produzione di acqua calda è consigliabile solo rispettando scrupolosamente le seguenti indicazioni a seconda delle neccessità:
1 - Utilizzare solo legna molto secca.
2 - Effettuare varie cariche con poca legna.
E' assolutamente sconsigliato caricare molto la caldaia per ottenere lunghe autonomie.
Così facendo si prduce all'interno del magazzino legna molta condensa acida con relativa corrosione delle lamiere in acciaio.
11.9 FUNZIONAMENTO NELLE MEZZE STAGIONI
Nelle mezze stagioni effettuare cariche di legna in base all'effettive necessità di kW di cui l'impianto ha bisogno.
11.10 RIFORNIMENTI SUCCESSIVI
Quando il livello del combustibile si è ridotto, è possibile effettuare ulteriori rifornimenti di legna, riempendo il focolare al massimo fino al livello superiore del vetro. Prima di effettuare questa operazione, valutare se necessario muovere le braci presenti, con l'apposito attizzatoio, per aggiustarle in modo più omogeneo. Disporre la legna in modo che non sia troppo compatta.

Durante il funzionamento della termocucina prestare attenzione all'elevato calore esistente sulla piastra di cottura cibi, sul vetro forno, sulla portina di caricamento legna, sulle maniglie e maniglioni e sul tubo fumo.
IMPORTANTE: per una buona durata della caldaia è bene cercare di mantenere nel focolare una buona fiamma viva.

E' assolutamente vietato utilizzare solventi vari per avviare o alimentare la combustione, l'utilizzo potrebbe causare l'esplosione della caldaia.

La termocucina non è un inceneritore, non inserire combustibili diversi dalla legna! Non utilizzare legna trattata ad es. con vernici o con materiali sintetici. Pericolo di malfunzionamenti e di forti inquinamenti ambientali!

11.11 CONDIZIONI METEO SFAVOREVOLI
Quando le temperature esterne sono alte e/o vi sono condizioni meteo sfavorevoli (forte vento), il camino subisce una perdita di tiraggio impedendo la corretta espulsione dei fumi.
- Caricare il focolare con poca legna e tenere le valvole registro aria alla massima apertura.
11.12 PERICOLO CREOSOTO
L'utilizzo di legna umida e/o di pessima qualità (tipo legno resinoso) provoca la formazione del creosoto nella canna fumaria ostruendo il passaggio dei fumi. Il creosoto è infiammabile e se accumulato nel tempo deve essere rimosso in modo da prevenire il rischio di incendio della canna fumaria.
- In caso di incendio chiudere le valvole registro aria e chiamare immediatamente i Vigili del fuoco.
- Dopo che il camino ha smesso di bruciare, far ispezionare la canna fumaria da un fumista specializzato.
11.13 SPEGNIMENTO DEL FUOCO IN CASO DI INCENDIO
Qualora fosse necessario spegnere il fuoco sprigionatosi dalla stufa o dalla canna fumaria, utilizzare un estintore o richiedere l'intervento dei Vigili del Fuoco. NON utilizzare mai l'acqua per spegnere il fuoco dentro il braciere.
12 MANUTENZIONE

Per una lunga durata della stufa, eseguire periodicamente una pulizia generale come indicato nei paragrafi sotto riportati.
- I condotti di evacuazione fumi (canale da fumo + canna fumaria + comignolo) devono essere sempre puliti, spazzati e controllati da uno specialista autorizzato, in conformità con le normative locali, con le indicazioni del costruttore e con le direttive della Vostra compagnia assicurativa.
- In assenza di normative locali e direttive della Vostra compagnia assicurativa, è necessario far eseguire la pulizia di canale da fumo, canna fumaria e comignolo almeno una volta all'anno.
- Almeno una volta l'anno, è inoltre necessario far pulire la camera di combustione, verificare le guarnizioni, pulire i ventilatori (se il modello li prevede) con il controllo della relativa parte elettrica.

Tutte queste operazioni vanno programmate per tempo con il Servizio Tecnico di Assistenza Autorizzata.
- Dopo un periodo prolungato di mancato utilizzo, prima di accendere la stufa, controllare che non vi siano ostruzioni nello scarico dei fumi.
- Se la stufa viene utilizzata in modo continuo e intenso, l'intero impianto (camino compreso), va pulito e controllato con maggior frequenza.
- Per eventuali sostituzioni di parti danneggiate chiedere il ricambio originale al Rivenditore Autorizzato.

Prima di qualsiasi intervento lasciare che il fuoco nella camera di combustione cali fino al completo spegnimento e raffreddamento, e disinserire sempre la spina dalla presa di corrente (se il modello la prevede).
12.2 PULIZIA BRACIERE E CASSETTO CENERE

Per una buona combustione, prima di ogni accensione della stufa, rimuovere la cenere depositata nel braciere. La cenere abbondante ostruisce il passaggio di aria primaria, fondamentale per una buona combustione.
- Rimuovere la cenere dal braciere scuotendola per farla scendere nel cassetto cenere.
- Il cassetto cenere, se pieno, va svuotato.
- Le ceneri vanno poste in un contenitore metallico con coperchio a tenuta, lo stesso contenitore non deve mai venire in contatto con materiali combustibili (per esempio appoggiato sopra un pavimento in legno), poiché la cenere all'interno mantiene a lungo la brace accesa.
- Solo quando la cenere è spenta si può gettare nei rifiuti organici.
- Ripulire dalla cenere anche il vano cenerario.
12.3 PULIZIA ANNUALE CONDUTTURE FUMI

Pulire annualmente dalla fuliggine, con l'utilizzo di spazzole.
L'operazione di pulizia deve essere eseguita da un Fumista specializzato, il quale si occuperà della pulizia del canale dal fumo, della canna fumaria e del comignolo, verificando inoltre la loro efficienza e rilasciando una dichiarazione scritta che l'impianto è in sicurezza. Tale operazione deve essere eseguita almeno una volta l'anno.
12.4 PULIZIA GENERALE

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Per la pulizia delle parti esterne ed interne della stufa, non utilizzare pagliette in acciaio, acido muriatico o altri prodotti corrosivi e abrasivi.
12.5 PULIZIA PARTI IN METALLO VERNICIATO

Per la pulizia delle parti in metallo verniciato, utilizzare un panno morbido. Non utilizzare mai sostanze sgrassanti come alcool, diluenti, acetone, benzine, perché danneggerebbero irrimediabilmente la vernice.
12.6 PULIZIA PARTI IN MAIOLICA

Alcuni modelli di stufe hanno un rivestimento esterno in maiolica. Esse sono di fattura artigianale e come tali possono presentare inevitabilmente cavillature, puntinature, ombreggiature. Per la pulizia delle maioliche usare un panno morbido e asciutto. Se si usa un qualsiasi detergente esso filtrerà attraverso le cavillature evidenziandole.
12.7 PULIZIA VETRO

Il vetro-ceramico della porta fuoco è resistente a 700°C ma non agli sbalzi termici. L'eventuale pulizia con prodotti in commercio per vetri deve avvenire a vetro freddo per non incorrere nell'esplosione dello stesso.
12.8 PULIZIA FORNO

Pulire l'interno del forno dopo ogni cottura, utilizzando un panno morbido con acqua calda o appositi prodotti in commercio. Non utilizzare mai pagliette abrasive, potrebbero danneggiare irrimediabilmente le superfici.
12.9 PULIZIA PIANO DI COTTURA

La piastra in ghisa ha in superficie una protezione oleosa che con il tempo e con l'utilizzo della stufa va ad esaurirsi. Questo potrebbe generare delle macchie scure o di ruggine in superficie della piastra. Per ovviare a questo problema, nei periodi lunghi di inattività della stufa, ripulire il piano con tela di smeriglio a grana fine e poi ungere la superficie con dell'olio di vasellina.
12.10 PULIZIA GIROFUMI

Periodicamente pulire il vano sotto-forno, raggiungibile aprendo la portina sottoforno (togliendo temporaneamente la chiusura presente con un cacciavite).

Finita la pulizia, riporre SEMPRE il fondo del forno nella sua posizione iniziale!
12.11 PULIZIA STRAORDINARIA
In seguito a lunghi periodi di inattività effettuare una pulizia generale e una verifica delle tenute dei fumi prima di effettuare l'accensione.


Nel caso vi sia rischio di congelamento, provvedere in anticipo a questa eventualità inserendo nel circuito un adeguato liquido antigelo, oppure provvedere a forzare il funzionamento della pompa di circolo oppure vuotare l'impianto dall'acqua.

Verificare periodicamente l'effecienza dei comandi della termocucina (termoregolatore, deviatore fumi, termostato pompa).

Verificare periodicamente l'effecienza del vaso di espansione, eventualmente riempirlo adeguatamente.

In caso di anomalie di funzionamento, chiudere l'aria comburente, lasciar spegnere la termocucina e chiamare un tecnico specializzato.

IN CASO DI PERDITA DI FUMI, AREARE ADEGUATAMENTE IL LOCALE!

In caso di incendio della canna fumaria chiudere tutti gli ingressi dell'aria comburente per limitare al massimo la combustione ed attendere lo spegnimento della termocucina. Verificare in seguito l'integrità della canna fumaria.
12.12 SOSTITUZIONE GUARNIZIONI

Qualora le guarnizioni della porta fuoco e porta forno dovessero deteriorarsi, è necessario farle sostituire da un tecnico autorizzato per garantire un buon funzionamento della stufa.
12.13 ROTTURE FOCOLARE

Eventuali rotture della ghisa o refrattario del focolare sono dovute ad un eccessivo surriscaldamento da troppo combustibile o da troppa aria di combustione. Far sostituire immediatamente le parti danneggiate, per evitare ulteriori danni alla stufa.

Usare esclusivamente ricambi originali.
13 IN CASO DI ANOMALIE

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13.1 RISOLUZIONE DEI PROBLEMI

In caso di dubbi riguardanti l'impiego della stufa, chiamare SEMPRE il Tecnico Autorizzato onde evitare danni irreparabili!
| PROBLEMA CAUSA | SOLUZIONE INTERVENTO | ||
| Difficoltà di accensione | Legna troppo grande | Usare legnetti ben secchi nell'accensione, prima dei legni grandi. | ![]() |
| Legna troppo umida | Usare legna ben stagionata. | ![]() | |
| Mancanza di tiraggio del camino | Aprire i registri al massimo. (Se il problema persiste chiamare un Fumista Specializzato che verifichi l'efficienza della canna fumaria). | ![]() | |
| Ambiente privo di ricambio aria | Realizzare immediatamente di una griglia di areazione. | ![]() | |
| Formazione di condensa | Sezione della canna fumaria grande | Ridurre la sezione della canna fumaria con dei tubi isolati termicamente. | ![]() |
| Canna fumaria non isolata | Rivestire la canna fumaria con materiale isolante. | ![]() | |
| Combustione troppo lenta | Aprire i registri aria in modo da aumentare il fuoco e la temperatura dei fumi in uscita. | ![]() | |
| Fuoriuscite di fumo dal focolare | Canna fumaria non isolata | Rivestire la canna fumaria con materiale isolante. | ![]() |
| Condizioni meteo sfavorevoli | Comignolo non antivento: sostituirlo. | ![]() | |
| Legna troppo umida | Usare legna ben stagionata. | ![]() | |
| Il vetro si sporca eccessivamente | Mancanza di tiraggio del camino | Aprire i registri al massimo. (Se il problema persiste chiamare un Fumista Specializzato che verifichi l'efficienza della canna fumaria). | ![]() |
| Legna troppo umida | Usare legna ben stagionata. | ![]() | |
| Combustione troppo lenta | Aprire i registri aria in modo da aumentare il fuoco e la temperatura dei fumi in uscita. | ![]() | |
| Combustibile di pessima qualità | Utilizzare combustibile descritto in CARBURANTE a pag. 12 | ![]() | |
| Surriscaldamento della cucina | Troppa legna nel focolare (piastra color rosso ciliegia o forno oltre i 300°C) | Chiudere tutti i registri e aprire la porta forno per raffreddare più rapidamente. | ![]() |
| L'acqua non raggiunge la temperatura desiderata | Combustibile di pessima qualità | Usare legna ben stagionata. | ![]() |
| Umidità nel cassetto porta cenere e/o sotto la termostufa | Formazione di condensa | Errata conduzione della termocucina stessa (temperatura dell'acqua in caldaia troppo bassa). | ![]() |
14 DATI TECNICI

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14.1 CARATTERISTICHE
| DESCRIZIONE DEMETRA 21,6 kW | |
| LARGHEZZA 900 mm | |
| PROFONDITÁ 600 mm | |
| ALTEZZA 870 mm | |
| PESO 258 - 278 kg | |
| POTENZA TERMICA NOMINALE (Max) 21,6 kW | |
| EFFICIENZA (Max) 70,7 % | |
| TEMPERATURA FUMI (Max) 228 °C | |
| EMISSIONI CO (13% O_2 ) (Max) 0,84 % | |
| DEPRESSIONE CAMINO (Max) 16 Pa | |
| DIAMETRO SCARICO FUMI 140 mm | |
| DAMPER OBBLIGATORIO NO | |
| COMBUSTIBILE Legna | |
| UMIDITÀ LEGNO < 12% | |
| VOLUME RISCALDABILE 18/20°C Coeff. 0,045 kW (Max) | 518 m^3 |
| VOLUME FOCOLARE | 46,5 dm^3 |
| AREA BOCCA FOCOLARE | 4,8 dm^2 |
| DIMENSIONI BOCCA FOCOLARE (LxH) | 180 x 268 mm |
| DIMENSIONI FORNO (LxPxH) | 350 x 400 x 315 mm |
| CAPACITA' CASSETTO CENERE | 10,4 dm^3 |
| SCUOTI GRIGLIA FOCOLARE | NO |
| ARIA PRIMARIA REGOLABILE | SI |
| ARIA SECONDARIA REGOLABILE | NO |
| VENTILAZIONE | NO |
| ALIMENTAZIONE | 230 V - 50 Hz |
| PRESA D'ARIA ESTERNA (SEZIONE UTILE ULTIMA) Min | - |
Sommaire
1 SYMBOLES DU MANUEL....39
2 CHER CLIENT....39
3 AVERTISSEMENTS....39






















