TC 63 S (TF) - Piano cottura SCHOLTES - Manuale utente e istruzioni gratuiti

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Informazioni sul prodotto

Marca : SCHOLTES

Modello : TC 63 S (TF)

Categoria : Piano cottura

Scarica le istruzioni per il tuo Piano cottura in formato PDF gratuitamente! Trova il tuo manuale TC 63 S (TF) - SCHOLTES e riprendi in mano il tuo dispositivo elettronico. In questa pagina sono pubblicati tutti i documenti necessari per l'utilizzo del tuo dispositivo. TC 63 S (TF) del marchio SCHOLTES.

MANUALE UTENTE TC 63 S (TF) SCHOLTES

Insieme al piano di cottura è fornito questo documento diviso in due parti:

  • le istruzioni per l'uso quotidiano del vostro apparecchio. Questo libretto vi permetterà di scoprirne tutti i vantaggi e di trarre il massimo profitto. Leggetelo attentamente prima di servirvi del vostro piano di cottura e non esitate a consultarlo il più spesso possibile.
  • la parte tecnica che contiene tutte le raccomandazioni per procedere all'installazione in conformità alle norme di legge. L'allacciamento all'impianto elettrico e del gas deve essere effettuato da un tecnico qualificato, l'unico a poter applicare la legislazione in vigore. Queste operazioni di installazione, per quanto siano semplici, sono delicate ed essenziali per ricavare il massimo rendimento dal vostro piano di cottura. Questo documento deve essere conservato dall'utilizzatore La parte tecnica comporta una tabella da completare qualora si debba adattare l'apparecchio ad un altro tipo di gas: questo permette di identificare senza ambiguità lo stato dell'apparecchio dopo la modifica.

TF 66 S - TA 66 S I modelli "tutto gas"comprendono: (1) - due bruciatori semirapidi: 1,90 kW (2) - un bruciatore ausiliario: 1,00 kW (3) - un bruciatore rapido: 3,30 kW per gas naturali 3,00 kW per gas liquidi (5) - un bruciatore tripla corona: 3,25 kW (6) - le manopole di comando dei bruciatori I pittogrammi serigrafati attorno alle manopole indicano la corrispondenza comandofuoco.

TF 65 S - TA 65 S I modelli "misti"comprendono: (1) - un bruciatore semirapido: 1,90 kW (2) - un bruciatore ausiliario: 1,00 kW (3) - un bruciatore rapido: 3,30 kW per gas naturali 3,00 kW per gas liquidi (4) - piastra elettrica rapida con termo-protettore: 1,50 kW Ø 145 mm (5) - un bruciatore tripla corona: 3,25 kW (6) - le manopole di comando dei bruciatori gas (7) - la manopola di comando del fuoco elettrico (8) - la spia di accensione del fuoco elettrico I pittogrammi serigrafati attorno alle manopole indicano la corrispondenza comandofuoco.

Regolazione dei bruciatori gas Regolazione dei bruciatori La regolazione è progressiva, permette un facile adattamento ai diversi diametri di recipiente e alle intensità di riscaldamento. La regolazione si esegue premendo e girando in senso antiorario la manopola di comando in modo da portare la tacca della manopola di fronte ai simboli:

un punto nero: chiuso una grande fiamma: aperto una piccola fiamma: portata ridotta Accensione dei bruciatori provvisti di un dispositivo di sicurezza L'accensione dei bruciatori del vostro piano è "a una mano". Basta infatti premere la manopola di comando girandola contemporaneamente in senso antiorario: un'emissione di scintille provoca l'accensione del bruciatore. Dopo la fuoriuscita della fiamma, mantenere una pressione sufficiente sulla manopola per permettere l'attivazione del dispositivo di sicurezza. Se la fiamma si spegne accidentalmente durante il funzionamento, entra in funzione il dispositivo di sicurezza: l'erogazione del gas si interrompe automaticamente. Per riaccendere il bruciatore, procedere nuovamente all'accensione come indicato più sopra. Nota: in mancanza di corrente elettrica, è possibile accendere il bruciatore con un fiammifero girando la manopola e mantenendo una pressione sufficiente come indicato più sopra.

Regolazione della piastra Uso delle piastre rapide a protettore integrato La piastra riscalda costantemente e un protettore ne evita il surriscaldamento in caso di uso troppo prolungato o errato (pentola vuota, deformata...). Utilizzando la piastra con protettore, è preferibile adoperare immediatamente la posizione massima (6) per ottenere un aumento di temperatura pressoché immediato. Quando la piastra inizia a riscaldarsi, potete regolare la manopola su posizioni inferiori. La piastra continua a riscaldarsi per circa 10 minuti dopo l'arresto dell'alimentazione elettrica: è dunque vostro interesse spegnerla prima della fine della cottura. Le piastre con protettore garantiscono un aumento della temperatura molto veloce in posizione massima (6). La manopola di comando della piastra rapida con protettore integrato è graduata da 1 a 6. Si regola nel modo seguente: Pos. Piastra normale o rapida

Cottura di verdure, pesci

Cottura di patate (a vapore) minestre, ceci, fagioli

Proseguimento di cottura di grandi quantità di cibi, minestroni

Rosolare o raggiungere bollitura in poco tempo

Prima di utilizzarle per la prima volta, è necessario riscaldare le piastre di cottura alla massima temperatura per circa 4 minuti, senza pentola. Durante questa fase iniziale, il rivestimento protettivo si indurisce e raggiunge la massima resistenza. Recipienti da adoperare Per la piastra elettrica, si raccomanda l'uso di pentole e recipienti a fondo spesso e perfettamente piatto. Il loro diametro deve essere almeno uguale a quello della piastra utilizzata: questo garantisce un notevole risparmio di energia e tempi di cottura più brevi. E' anche preferibile coprire i recipienti un coperchio.

Consigli per l'uso Raccomandazioni importanti Il piano di cottura deve essere destinato esclusivamente all'uso domestico per il quale è stato studiato. Qualsiasi altro uso (come per esempio per riscaldare una stanza) è pericoloso. Il fabbricante declina ogni responsabilità in caso di danni provocati da un uso improprio o errato.

L'uso di qualsiasi apparecchio elettrico implica il rispetto di alcune regole fondamentali: – l'apparecchio deve essere installato all'interno e non deve essere esposto agli agenti atmosferici; – non usate mai l'apparecchio se siete a piedi scalzi; – non tirate mai il cavo di alimentazione: per staccarlo, estraete la spina dalla presa di corrente; – Non è previsto che l'apparecchio venga utilizzato da persone (bambini compresi) con ridotte capacità fisiche, sensoriali o mentali, da persone inesperte o che non abbiano familiarità con il prodotto, a meno che non vengano sorvegliate da una persona responsabile della loro sicurezza o non abbiano ricevuto istruzioni preliminari sull'uso dell'apparecchio.

Gli elementi del vostro piano di cottura funzioneranno con una resa massima se vengono mantenuti in perfetto stato di pulizia.

Non riporre prodotti di pulizia infiammabili nel mobile situato sotto il piano di cottura.

Quando l'apparecchio non è in servizio, chiudete il rubinetto di arresto generale che comanda l'apparecchio o la bombola nel caso del gas butano.

Consigli per l'uso Recipienti da utilizzare

Le griglie di supporto delle pentole dei piani di cottura tutto gas o misti non sono previste per l'uso di recipienti a base concava o convessa. Tutti i bruciatori - rapido, semirapido o ausiliario - possono ricevere recipienti dal diametro minimo di 120 mm. Vi consigliamo tuttavia di utilizzare sempre un bruciatore appropriato alle dimensioni del recipiente (vedi tabella) di modo che le fiamme non lambiscano i contorni delle pentole: le fiamme devono scaldare solo il fondo della pentola. Non posate mai pentole instabili o deformate sui bruciatori e sulle piastre elettriche per evitare qualsiasi rischio di sversamento accidentale. Attenzione: Dopo qualsiasi operazione di pulizia ricollocare le griglie di supporto delle pentole assicurandosi del loro corretto posizionamento e stabilità. Controllate sempre che le manopole siano sulla posizione “ ” quando non usate l'apparecchio. Non appena un liquido bolle nella pentola, è sufficiente un'intensità di riscaldamento minima per evitare che si riversi fuori dalla pentola. Bruciatore

Pulizia Prima di ogni operazione disconnettere l'apparecchio dall' alimentazione elettrica. Per una lunga durata del piano è indispensabile eseguire frequentemente una accurata pulizia generale, tenendo presente che:

  • per la pulizia non utilizzare apparecchi a vapore
  • le parti smaltate ed il coperchio in vetro, se presenti, vanno lavati con acqua tiepida senza usare polveri abrasive e sostanze corrosive che potrebbero rovinarli;
  • gli elementi mobili dei bruciatori vanno lavati frequentemente con acqua calda e detersivo avendo cura di eliminare le eventuali incrostazioni;
  • nei piani dotati di accensione automatica occorre procedere frequentemente ad una accurata pulizia della parte terminale dei dispositivi di accensione istantanea elettronica e verificare che i fori di uscita del gas non siano ostruiti;
  • le piastre elettriche si puliscono con uno strofinaccio umido e si ungono con un pò d’olio quando sono ancora tiepide;
  • l’acciaio inox può rimanere macchiato se a contatto per lungo tempo con acqua fortemente calcarea o con detergenti aggressivi (contenenti fosforo). Si consiglia di sciacquare abbondantemente ed asciugare dopo la pulizia. E’ inoltre opportuno asciugare eventuali trabocchi d’acqua. Ingrassaggio dei rubinetti Con il tempo può verificarsi il caso di un rubinetto che si blocchi o presenti difficoltà nella rotazione, pertanto sarà necessario provvedere alla sostituzione del rubinetto stesso. N.B.: Questa operazione deve essere effettuata da un tecnico autorizzato dal costruttore.

Installazione dei piani da incasso Le istruzioni che seguono sono rivolte all’installatore qualificato affinchè compia le operazioni di installazione regolazione e manutenzione tecnica nel modo più corretto e secondo le norme in vigore. Importante: qualsiasi intervento di regolazione, manutenzione etc. deve essere eseguito con il piano elettricamente disinserito.

  • Questo libretto riguarda un piano di cottura da incasso di classe3. Posizionamento Importante: questo apparecchio può essere installato e funzionare solo in locali permanentemente ventilati secondo le prescrizioni delle Norme UNI-CIG 7129 e 7131 in vigore. Debbono essere osservati i seguenti requisiti: a) Il locale deve prevedere un sistema di scarico all’esterno dei fumi della combustione, realizzato tramite una cappa o tramite un elettroventilatore che entri automaticamente in funzione ogni volta che si accende l’apparecchio. In camino o in canna fumaria ramificata Direttamente all’esterno (riservata agli apparecchi di cottura) b) Il locale deve prevedere un sistema che consenta l’afflusso dell’aria necessaria alla regolare combustione. La portata di aria necessaria alla combustione non deve essere inferiore a 2 m³/h per kW di potenza installata. Il sistema può essere realizzato prelevando direttamente l’aria dall’esterno dell’edificio tramite un condotto di almeno 100 cm² di sezione utile e tale che non possa essere accidentalmente ostruito. Per gli apparecchi privi sul piano di lavoro, del dispositivo di sicurezza per assenza di fiamma, le aperture di ventilazione debbono essere maggiorate nella misura del 100%, con un minimo di 200 cm² (Fig. A). Ovvero, in maniera indiretta da locali adiacenti, dotati di un condotto di ventilazione con l’esterno come sopra descritto, e che non siano parti comuni dell’immobile, o ambienti con pericolo di incendio, o camere da letto (Fig. B).

Esempi di aperture di ventilazione per l’aria comburente Maggiorazione della fessura fra porta e pavimento Fig. A Fig. B c) Un utilizzo intensivo e prolungato dell’apparecchio può necessitare di una aerazione supplementare per esempio l’apertura di una finestra o una aerazione più efficace aumentando la potenza di spirazione meccanica se essa esiste. d) I gas di petrolio liquefatti, più pesanti dell’aria, ristagnano verso il basso. Quindi i locali contenenti bidoni di GPL debbono prevedere delle aperture verso l’esterno così da permettere l’evacuazione dal basso delle eventuali fughe di gas. Pertanto i bidoni di GPL, siano essi vuoti o parzialmente pieni, non debbono essere installati o depositati in locali o vani a livello più basso del suolo (cantinati, ecc.). É opportuno tenere nel locale solo il bidone in utilizzo, collocato in modo da non essere soggetto all’azione diretta di sorgenti di calore (forni, camini, stufe, ecc.) capaci di portarlo a temperature superiori ai 50°C. Installazione dei piani da incasso E’ possibile l’installazione a fianco di mobili la cui altezza non superi quella del piano di lavoro. La parete a contatto con la parete posteriore dell’ apparecchio deve essere in materiale ininfiammabile. Durante il funzionamento la parete posteriore della cucina può raggiungere una temperatura di 50°C superiore a quella ambiente. Per una corretta installazione dell’ apparecchio vanno osservate le seguenti precauzioni: a) I mobili situati a fianco, la cui altezza superi quella del piano di lavoro, debbono essere situati ad almeno 600 mm dal bordo del piano stesso. b) Le cappe debbono essere installate secondo i requisiti richiesti nei libretti istruzioni delle cappe stesse, comunque ad una distanza minima di 650 mm. c) Nel caso di cappe larghe 600 mm, oltre a rispettare quanto specificato al punto b), è necessario posizionare i pensili adiacenti alla cappa ad un’altezza minima dal top di 540 mm, tale da consentire l’eventuale installazione del coperchio e la sua corretta manovrabilità, e in ogni caso ad una distanza dal top tale da permettere un’agevole uso delle pentole sull’apparecchio. d) Allorchè il piano di cottura venga installato sotto un pensile, quest’ultimo dovrà mantenere una distanza minima dal top pari a 700 mm.

540mm min. 700mm min. 600mm min. e) Il vano del mobile dovrà avere le dimensioni indicate nella figura. Sono previsti dei ganci di fissaggio che consentono di fissare il piano su top da 20 a 40 mm. di spessore. Per un buon fissaggio del piano è consigliabile usare tutti i ganci a disposizione. 55 mm

555 mm Schema di fissaggio dei ganci Posizione gancio per top H=20mm

Posizione gancio per top H=30mm Avanti Posizione gancio per Dietro top H=40mm N.B: Usare i ganci contenuti nella "confezione accessori" f) E' possibile installare il piano solo sopra forni incasso dotati di ventilazione di raffreddamento. g) Nel caso in cui il piano non sia installato su di un forno incasso, è necessario inserire un pannello di legno come isolamento. Esso dovrà essere posizionato ad una distanza minima di 20 mm. dalla parte inferiore del piano stesso. Nota: Nel caso in cui il piano sia installato su di un forno incasso, è preferibile installare il forno in modo che appoggi su due listelli in legno; nel caso in cui sia presente un piano continuo di appoggio questo deve avere un’apertura posteriore di almeno 45 x 560 mm.

Collegamento gas Il collegamento dell’apparecchio alla tubazione o alla bombola del gas dovrà essere effettuato come prescritto dalle Norme UNI-CIG 7129 e 7131, solo dopo essersi accertati che esso è regolato per il tipo di gas con cui sarà alimentato. In caso contrario eseguire le operazioni indicate al paragrafo “Adattamento ai diversi tipi di gas”. Nel caso di alimentazione con gas liquido, da bombola, utilizzare regolatori di pressione conformi alle Norme UNI-CIG 7432. Importante: per un sicuro funzionamento, per un adeguato uso dell’energia e maggiore durata dell’apparecchiatura, assicurarsi che la pressione di alimentazione rispetti i valori indicati nella tabella 1 “Caratteristiche dei bruciatori ed ugelli”.

Allaccio con tubo rigido (rame o acciaio) L’allaccio all’impianto gas deve essere effettuato in modo da non provocare sollecitazioni di alcun genere all’apparecchio. Sulla rampa di alimentazione dell’apparecchio è presente un raccordo a “L” orientabile, la cui tenuta è assicurata da una guarnizione. Nel caso risulti necessario ruotare il raccordo sostituire tassativamente la guarnizione di tenuta (in dotazione con l’apparecchio). Il raccordo di entrata del gas all’apparecchio è filettato 1/2 gas maschio cilindrico. Allaccio con tubo flessibile in acciaio inossidabile a parete continua con attacchi filettati Il raccordo di entrata del gas all’apparecchio è filettato 1/2 gas maschio cilindrico. Utilizzare esclusivamente tubi conformi alla Norma UNI-CIG 9891 e guarnizioni di tenuta conformi alla UNI-CIG 9264. La messa in opera di tali tubi deve essere effettuata in modo che la loro lunghezza, in condizioni di massima estensione, non sia maggiore di 2000 mm. Ad allacciamento avvenuto assicurarsi che il tubo metallico flessibile non venga a contatto con parti mobili o schiacciato. Controllo tenuta Ad installazione ultimata controllare la perfetta tenuta di tutti i raccordi utilizzando una soluzione saponosa e mai una fiamma. Collegamento elettrico I piani dotati di cavo di alimentazione tripolare, sono predisposti per il funzionamento con corrente alternata alla tensione e frequenza di alimentazione indicate sulla targhetta caratteristiche (posta sulla parte inferiore del piano). Il conduttore di terra del cavo è contraddistinto dai colori giallo-verde. Nel caso di installazione sopra un forno da incasso l’allaccio elettrico del piano e quello del forno deve essere realizzato separatamente, sia per ragioni di sicurezza elettrica che per facilitare l’eventuale estraibilità del forno. Allacciamento del cavo di alimentazione alla rete Montare sul cavo una spina normalizzata per il carico indicato sulla targhetta caratteristiche, nel caso di collegamento diretto alla rete è necessario interporre tra l’apparecchio e la rete un interruttore omnipolare con apertura minima fra i contatti di 3 mm. dimensionato al carico e rispondente alle norme in vigore (il filo di terra non deve essere interrotto dall’interruttore). Il cavo di alimentazione deve essere posizionato in modo che non raggiunga in nessun punto una temperatura superiore di 50°C a quella ambiente. Prima di effettuare l’allacciamento accertarsi che:

  • la valvola limitatrice e l’impianto domestico possano sopportare il carico dell’apparecchiatura (vedi targhetta caratteristiche);
  • l’impianto di alimentazione sia munito di efficace collegamento a terra secondo le norme e le disposizioni di legge;
  • la presa o l’interruttore omnipolare siano facilmente raggiungibili con il piano installato.

N.B: non utilizzare riduzioni, adattatori o derivatori in quanto essi potrebbero provocare riscaldamenti o bruciature. Adattamento ai diversi tipi di gas Per adattare il piano ad un tipo di gas diverso da quello per il quale esso è predisposto (indicato sulla etichetta fissata nella parte inferiore del piano o sull'imballo), occorre sostituire gli ugelli dei bruciatori effettuando le seguenti operazioni:

  • togliere le griglie del piano e sfilare i bruciatori dalle loro sedi.
  • svitare gli ugelli, servendosi di una chiave a tubo da 7mm. e sostituirli con quelli adatti al nuovo tipo di gas (vedi tabella 1 “Caratteristiche dei bruciatori ed ugelli”).
  • rimontare le parti eseguendo all’inverso le operazioni.
  • al termine dell’operazione, sostituite la vecchia etichetta taratura con quella corrispondente al nuovo gas d’utilizzo, reperibile presso i Nostri Centri Assistenza Tecnica. Qualora la pressione del gas utilizzato sia diversa (o variabile) da quella prevista, è necessario installare, sulla tubazione di ingresso, un appropriato regolatore di pressione, secondo UNI-CIG 7430 (regolatori per gas canalizzati). Regolazione aria primaria dei bruciatori I bruciatori non necessitano di nessuna regolazione dell’aria primaria. Regolazione minimi
  • Portare il rubinetto sulla posizione di minimo;
  • Togliere la manopola ed agire sulla vite di regolazione posta all’interno o di fianco all’astina del rubinetto fino ad ottenere una piccola fiamma regolare. N.B.: nel caso dei gas liquidi, la vite di regolazione dovrà essere avvitata a fondo.
  • Verificare che ruotando rapidamente la manopola dalla posizione di massimo a quella di minimo non si abbiano spegnimenti dei bruciatori.
  • Negli apparecchi provvisti del dispositivo di sicurezza (termocoppia), in caso di mancato funzionamento del dispositivo con bruciatori al minimo aumentare la portata dei minimi stessi agendo sulla vite di regolazione. Effettuata la regolazione, ripristinate i sigilli posti sui by-pass con ceralàcca o materiali equivalenti.

Modifica Timbro della stazione tecnica Data Incollare qui una delle etichette che si trovano nel sachetto degli iniettori

Questa apparecchiatura è conforme alle seguenti Direttive Comunitarie: - 73/23/CEE del 19/02/73 (Bassa Tensione) e successive modificazioni; - 89/336/CEE del 03/05/89 (Compatibilità Elettromagnetica) e successive modificazioni; - 90/396/CEE del 29/06/90 (Gas) e successive modificazioni; - 93/68/CEE del 22/07/93 e successive modificazioni. - 2002/96/CE La direttiva Europea 2002/96/CE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), prevede che gli elettrodomestici non debbano essere smaltiti nel normale flusso dei rifiuti solidi urbani. Gli apparecchi dismessi devono essere raccolti separatamente per ottimizzare il tasso di recupero e riciclaggio dei materiali che li compongono ed impedire potenziali danni per la salute e l’ambiente. Il simbolo del cestino barrato è riportato su tutti i prodotti per ricordare gli obblighi di raccolta separata. Per ulteriori informazioni, sulla corretta dismissione degli elettrodomestici, i detentori potranno rivolgersi al servizio pubblico preposto o ai rivenditori.

Disposizione dei bruciatori ø 145

Pressioni alimentazione