O2U544 - Sensore ottico industriale IFM - Manuale utente e istruzioni gratuiti
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MANUALE UTENTE O2U544 IFM
Istruzioni per l'uso
Sensore di visione universale
O2U540
O2U542
O2U544
O2U550
O2U552
O2U554
Indice
1 Introduzione 3
1.1 Simboli utilizzati 3
1.2 Avvertenze 3
1.3 Note legali.... 3
1.4 Informazioni open source 3
2 Indicazioni di sicurezza 4
2.1 Simbolo di sicurezza sul dispositivo 4
2.2 Sicurezza fotobiologica 4
2.2.1 O2U540, O2U542 4
2.2.2 O2U544 5
2.2.3 O2U55x.... 5
2.3 Sicurezza informatica 6
3 Uso conforme 7
3.1 Campo d'impiego 7
4 Funzione....8
4.1 Panoramica delle funzioni del dispositivo 8
4.2 IO-Link 9
4.3 Web front-end 10
4.4 Attivazione del rilevamento delle immagini 10
4.4.1 Trigger esterno 10
4.4.2 Antirimbalzo interno 11
4.5 Uscite di commutazione 11
4.6 Illuminazione interna.... 12
4.6.1 O2U54x.... 12
4.6.2 O2U55x....13
5 Montaggio....14
5.1 Indicazioni di montaggio 14
5.2 Montaggio con clamp 15
5.3 Montaggio con illuminazione a cupola.... 16
6 Collegamento elettrico 17
6.1 Assegnazione dei pin 18
6.1.1 Commutazione PNP/NPN 18
6.2 Massima corrente assorbita 18
6.3 Collegare il master IO-Link 19
6.4 Esempio di cablaggio 19
6.5 Illuminazione esterna 20
7 Installazione 21
7.1 Aggiornare firmware 21
8 Elementi di comando e di indicazione 22
8.1 Visualizzazioni del segnale 22
9 Messa in funzione 24
10 Parametrizzazione 25
10.1 Impostare codice con pulsante multifunzione 25
10.2 Configurare il pulsante multifunzione 25
10.3 Localizzazione ottica 26
11 Funzionamento 27
11.1 Protezione contro sovratemperatura 27
12 Eliminazione delle anomalie 28
13 Manutenzione, riparazione e smaltimento.... 29
13.1 Sostituire il dispositivo.... 30
1 Introduzione
Istruzioni, dati tecnici, certificazioni e ulteriori informazioni sul codice QR sul dispositivo / sull'imballaggio o consultando documentation.ifm.com.
1.1 Simboli utilizzati
√ Presupposto
Sequenza operativa
▷ Reazione, risultato
[...] Denominazione di tasti, pulsanti o indicazioni
→ Riferimento

Nota importante
In caso di inosservanza possono verificarsi malfunzionamenti o anomalie

Informazioni
Nota integrativa
1.2 Avvertenze
Le avvertenze mettono in guardia contro possibili lesioni fisiche e danni materiali. In questo modo è possibile utilizzare il prodotto in modo sicuro. Le avvertenze sono classificate come segue:

AVVERTENZA
Avvertenza contro il rischio di gravi lesioni fisiche
▷ Rispettare l'avvertenza per evitare lesioni gravi o mortali.

CAUTELA
Avvertenza contro il rischio di lesioni fisiche di entità lieve o moderata
▷ Rispettare l'avvertenza per evitare lesioni di entità lieve o moderata.
ATTENZIONE
Avvertenza contro il rischio di danni materiali
▷ Rispettare l'avvertenza per evitare danni materiali.
1.3 Note legali
© Tutti i diritti riservati a ifm electronic gmbh. Riproduzione e utilizzo delle presenti istruzioni, anche in parte, solo previo consenso da parte di ifm electronic gmbh.
Tutti i nomi di prodotti, immagini, aziende o altri marchi utilizzati nelle nostre pagine sono di proprietà dei rispettivi detentori dei diritti.
1.4 Informazioni open source

Per ulteriori informazioni su open source, consultare: documentation.ifm.com.
2 Indicazioni di sicurezza
- Il dispositivo descritto viene montato come componente parziale di un sistema.
- La sicurezza di questo sistema è responsabilità del produttore.
-
Il costruttore del sistema è tenuto ad effettuare una valutazione dei rischi e a redigere e allegare la documentazione in conformità ai requisiti legali e normativi per il gestore e l'operatore del sistema. Questa documentazione deve contenere tutte le informazioni necessarie e le istruzioni di sicurezza per l'operatore, l'utente e, se del caso, il personale di servizio autorizzato dal costruttore del sistema.
-
Leggere questo documento prima di mettere in funzione il prodotto e conservarlo per tutta la durata di utilizzo.
- Il prodotto deve adeguarsi perfettamente alle relative applicazioni e condizioni ambientali senza alcuna restrizione.
- Utilizzare il prodotto solo per l'uso previsto (→ Uso conforme).
- La mancata osservanza delle istruzioni per l'uso o dei dati tecnici può causare danni materiali e/o alle persone.
- Il produttore non si assume alcuna responsabilità o garanzia per le conseguenze derivanti da interventi sul prodotto o da un uso improprio da parte dell'operatore.
- L'installazione, il collegamento elettrico, la messa in servizio, il funzionamento e la manutenzione del prodotto devono essere eseguiti solo da personale specializzato addestrato e autorizzato dal gestore dell'impianto.
- Proteggere adeguatamente i dispositivi e i cavi da eventuali danni.
2.1 Simbolo di sicurezza sul dispositivo
Sul dispositivo vengono utilizzati i seguenti simboli. Seguire le indicazioni per evitare pericoli:

- L'alimentazione elettrica deve essere conforme alla norma IEC 61010-1, cap. 9.4 - Circuiti a energia limitata. (→ Collegamento elettrico ☐ 17)
- Rispettare la sicurezza fotobiologica per i dispositivi con gruppo di rischio 2. (→ Sicurezza fotobiologica ☐ 4)
- Dispositivo della classe di isolamento III. Funzionamento solo su circuiti PELV. (→ Collegamento elettrico ☐ 17)

2.2 Sicurezza fotobiologica
La classificazione del dispositivo secondo la norma EN 62471 si basa su una distanza dell'osservatore dalla fonte di luce di 200 mm per la configurazione del dispositivo più sfavorevole (colore, tempo di esposizione, fps). In condizioni specifiche per l'applicazione, può presentarsi un rischio diverso per l'osservatore a seconda della posizione di installazione e delle impostazioni del dispositivo.
Il produttore/operatore del sistema è tenuto ad effettuare un'analisi dei pericoli e ad adottare misure appropriate per la protezione delle persone. In particolare, devono essere rispettate anche le normative nazionali. Le possibili misure di protezione possono includere schermi di protezione, distanze minime garantite da un osservatore, controlli dell'accesso, occhiali di sicurezza e formazione degli operatori.
In generale si raccomanda di non guardare direttamente la sorgente luminosa accesa. Abbagliamenti o irritazioni possono verificarsi anche nel gruppo di rischio 0 (Rischio Esente). Montare il dispositivo in modo tale che non sia possibile guardare direttamente la sorgente luminosa.
2.2.1 O2U540, O2U542
Il colore dei LED di illuminazione può essere rosso (625 nm), verde (525 nm), blu (453 nm) e bianco. La selezione del colore si applica a tutti i LED contemporaneamente.
Il dispositivo è conforme al gruppo di rischio 1 secondo EN 62471: 2008.
Per ridurre il rischio per l'osservatore a un livello pari a quello del gruppo di rischio Esente (RG 0):
▶ Se si selezionano i LED blu e bianchi, mantenere le distanze tra la sorgente luminosa e l'occhio, specificate nella seguente tabella.
| LED rosso | LED verde | LED blu | LED bianco | |
| Gruppo di rischio (RG) | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Distanza di attenzione | --- | --- | 0,35 m | 0,30 m |
Tab. 1: Distanze di attenzione legate al gruppo di rischio secondo DIN EN 62471, supplemento 1
2.2.2 O2U544
Il colore dei LED di illuminazione può essere rosso (625 nm), verde (525 nm), blu (453 nm) e bianco. La selezione del colore si applica a tutti i LED contemporaneamente.
L'illuminazione è altamente focalizzata.
Il dispositivo è conforme al gruppo di rischio 2 secondo EN 62471: 2008.
| RISK GROUP 2 |
| CAUTION: Possibly hazardous optical radiation emitted from this product. Do not stare at operating lamp. May be harmful to the eyes. |
Fig. 1: Indicazione sul dispositivo per il gruppo di rischio 2

CAUTELA
Sorgente luminosa del gruppo di rischio 2
▷ Possibili danni agli occhi guardando la sorgente luminosa LED per un lungo periodo di tempo.
▶ Evitare di guardare a lungo la sorgente luminosa.
▶ Effettuare un'analisi dei pericoli e, se necessario, adottare misure appropriate per la protezione delle persone.
Per ridurre il rischio per l'osservatore a un livello pari a quello del gruppo 1 o del gruppo di rischio Esente (RG 0):
▶ Se si selezionano i LED blu e bianchi, mantenere le distanze tra la sorgente luminosa e l'occhio, specificate nella seguente tabella.
| LED rosso | LED verde | LED blu | LED bianco | |||
| Gruppo di rischio (RG) | 0 | 0 | 1 | 0 | 1 | 0 |
| Distanza di attenzione | --- | --- | 0,35 m | 0,55 m | 0,30 m | 0,4 m |
Tab. 2: Distanze di attenzione legate al gruppo di rischio secondo DIN EN 62471, supplemento 1
2.2.3 O2U55x
I LED di illuminazione emettono una luce infrarossa invisibile con una lunghezza d'onda di 850 nm. Il dispositivo è conforme al gruppo di rischio Esente secondo EN 62471: 2008.
2.3 Sicurezza informatica
ATTENZIONE
Ambiente di rete non protetto:
il dispositivo non contiene misure per la sicurezza informatica secondo IEC 62443.
▷ È possibile un accesso non autorizzato ai dati in lettura o scrittura.
▷ Possibile interferenza inammissibile sulla funzione del dispositivo.
▶ Controllare e limitare le opzioni di accesso al dispositivo.
3 Uso conforme
Il dispositivo
- decodifica codici 2D e codici a barre 1D su etichette o direttamente impressi e riconosce i caratteri (OCR).
- viene utilizzato per verificare la qualità degli oggetti. Controlla e monitora i contorni, le proprietà degli oggetti, le differenze di forma, i cambiamenti di colore e le superfici.
Il dispositivo è adatto anche a funzioni di selezione e conteggio.
3.1 Campo d'impiego
La sicurezza del dispositivo è concepita per l'utilizzo nelle seguenti condizioni ambientali secondo la norma EN IEC 61010-2-201:
- utilizzo interno
• altitudine fino a 4000 m - umidità relativa dell'aria fino a max. 90%, non condensante
- Grado d'inquinamento 3

Compatibilità elettromagnetica (EMC):
Il dispositivo è progettato per l'utilizzo in ambienti industriali.
In un ambiente domestico, questo prodotto può causare interferenze radio.
▶ Se necessario, adottare misure di schermatura EMC.

▷ Il grado di protezione IP non è stato valutato da UL® Underwriters Laboratories®.

La regolazione della messa a fuoco è progettata per una durata di 200.000 modifiche.

Il pulsante multifunzione è progettato per una durata di 100.000 pressioni.
4 Funzione
Funzioni del dispositivo:
- Controllare e monitorare il contenuto, le proprietà e la qualità del codice.
Per il monitoraggio vengono registrate delle immagini. Le registrazioni vengono impostate in anticipo nelle applicazioni.
• Riconoscere i caratteri (OCR).
Per il riconoscimento vengono registrate delle immagini. Le registrazioni vengono impostate in anticipo nelle applicazioni.
• Monitorare le proprietà degli oggetti.
Per il monitoraggio vengono registrate delle immagini. Le registrazioni vengono impostate in anticipo nelle applicazioni. - Creare un'immagine in scala di grigi dell'oggetto utilizzando il metodo della luce diretta o della retroilluminazione.
In base ai valori di luminosità rilevati, viene fatta una distinzione tra l'oggetto e lo sfondo. - Confrontare un'immagine registrata con uno o più modelli.
Un modello si definisce trovato a seconda del grado di corrispondenza.
Interfaccia di processo
Il dispositivo trasmette i risultati tramite un'interfaccia di processo basata su Ethernet o IO-Link.
Uscite di commutazione
per il controllo di dispositivi esterni sono disponibili uscite di commutazione:
• 2 uscite di commutazione (impostazione predefinita)
• 1 uscita di commutazione se si utilizza IO-Link

Per il controllo di dispositivi esterni sono disponibili 2 uscite di commutazione. Se si utilizza IO-Link, è disponibile solo 1 uscita di commutazione.

Le 2 uscite di commutazione sono disponibili in modalità SIO. La modalità SIO viene attivata con il master IO-Link.
In modalità SIO (modalità di commutazione), il sensore IO-Link si comporta come un sensore binario standard senza IO-Link. In modalità SIO, la gamma di funzioni del sensore IO-Link è ridotta.
4.1 Panoramica delle funzioni del dispositivo
• Interfaccia di processo:
- TCP/IP
- Ethernet/IP
- PROFINET
- IO-Link

L'interfaccia di processo TCP/IP è attivata di default. ifm Vision Assistant può attivare TCP/IP, Ethernet/IP o PROFINET come interfaccia di processo.
L'interfaccia di processo IO-Link può essere utilizzata in aggiunta a TCP/IP, Ethernet/IP o PROFINET.
▶ Per utilizzare IO-Link, collegare il dispositivo a un master IO-Link.
▷ I dati di processo possono essere analizzati con un PLC, ad esempio tramite TCP/IP, Ethernet/IP o PROFINET e nel contempo messi a disposizione su un cloud IoT con il master IO-Link.
• Interfaccia di parametrizzazione:
- Ethernet TCP/IP
- Valutazione dei codici integrata e configurabile, nonché riconoscimento dei caratteri (OCR)
- Lettura di diverse tipologie di codice con una sola applicazione
-
Rilevamento del contorno e analisi BLOB integrati e configurabili
• Monitoraggio delle seguenti proprietà dell'oggetto: -
modelli e forme
- raggio interno ed esterno
- rotondità e ortogonalità
- numero di fori
- contrasto, larghezza e altezza delle superfici
- numero, posizione e orientamento degli oggetti
- Impostazione automatica dei parametri per messa a fuoco, esposizione e codici durante la configurazione
- Procedura guidata per il controllo della presenza di un oggetto
- Comando delle uscite di commutazione tramite l'applicazione attiva o esternamente tramite interfaccia di processo
- Illuminazione interna
- Comando di illuminazioni esterne
- Attivazione interna ed esterna del rilevamento delle immagini
- Elaborazione dei dati con blocchi funzione e collegamenti logici nel dispositivo
- Chiavetta di memoria ifm integrata per salvare la configurazione corrente al fine di una semplice sostituzione del dispositivo; memorizzazione opzionale aggiuntiva delle immagini errate
4.2 IO-Link
IO-Link è un sistema di comunicazione per il collegamento di sensori e attuatori intelligenti ai sistemi di automazione. IO-Link è standardizzato nella norma IEC 61131-9.
Il dispositivo utilizza IO-Link come interfaccia per l'uscita dati. L'interfaccia per l'uscita dati è già attivata di default.
Il dispositivo viene parametrizzato utilizzando il pulsante multifunzione o il software ifm Vision Assistant. La parametrizzazione tramite IO-Link non è supportata.
Alcuni comandi come il trigger, la commutazione dell'applicazione e l'apprendimento tramite pulsante multifunzione possono essere eseguiti tramite l'interfaccia IO-Link. Consultare il manuale di programmazione sul sito documentation.ifm.com.
I set di parametri del dispositivo sono più grandi della media. In caso di sostituzione del dispositivo, la sua configurazione non puotrà essere trasferita con il master IO-Link. Trasferire la configurazione del dispositivo utilizzando uno dei seguenti metodi:
• Software ifm Vision Assistant
• Chiavetta di memoria ifm (→ Sostituire il dispositivo ☐ 30)

Per informazioni generali su IO-Link, consultare io-link.ifm

Per Input Output Device Description (IODD) con tutti i parametri, i dati di processo e le descrizioni dettagliate del dispositivo, consultare documentation.ifm.com
4.3 Web front-end
Con il web front-end, il dispositivo viene monitorato e impostato tramite un browser web.
Una [dashboard] personalizzabile visualizza chiaramente le informazioni del dispositivo:
- Immagini
- Statistiche
• Stato delle uscite di commutazione - Risultati modello
Il dispositivo viene configurato con [Impostazioni del dispositivo].
Accedere al web front-end
▶ Inserire l'indirizzo IP del dispositivo in un browser.
4.4 Attivazione del rilevamento delle immagini
Per il rilevamento delle immagini è possibile definire da 1 a 5 set di parametri.
Un segnale trigger interno o esterno consente di catturare le immagini. A seconda della modalità trigger selezionata, vengono rilevate le immagini corrispondenti.
- Trigger interno
- Rilevamento costante delle immagini con una scansione continua
- Configurazione tramite ifm Vision Assistant
- Trigger esterno
- Rilevamento delle immagini attivato da una fonte trigger esterna (segnale di commutazione di un sensore collegato) tramite l'ingresso trigger.
- Rilevamento delle immagini attivato dal comando dell'interfaccia di processo (PLC).

Utilizzando un'illuminazione interna o esterna, anche questa si attiverà ad ogni trigger.
4.4.1 Trigger esterno
Varie modalità trigger possono essere utilizzate per l'attivazione esterna del rilevamento delle immagini (→ Manuale del software su documentation.ifm.com):
- Fronte negativo
- Fronte positivo
- Fronte negativo e positivo
- Trigger gated
- Trigger burst

Durante un processo trigger attivo, è impossibile attivare altri trigger. Un segnale trigger anticipato viene scartato e trattato come un errore "Trigger Overrun". Il segnale Ready "Pronto per trigger" può essere trasmesso su un'uscita di commutazione.

Fig. 2: Segnale Ready ("Pronto per trigger")
Esempio: una fotocellula a riflessione diretta come fonte trigger esterno fa attivare il dispositivo con fronte positivo. ( tA = tempo di analisi)
4.4.2 Antirimbalzo interno

Fig. 3: Antirimbalzo interno
1: Ingresso trigger
2: Registrazione immagine
L'ingresso trigger può essere impostato con filtro antirimbalzo (impostazione di fabbrica: antirimbalzo interno disattivato). Il filtro antirimbalzo impedisce che più impulsi brevi attivino un trigger. L'impulso deve durare almeno 4 ms per essere riconosciuto come trigger.
A seconda dell'installazione elettrica, l'antirimbalzo non è necessario.

È possibile impostare un ritardo trigger.
4.5 Uscite di commutazione
Le uscite di commutazione OUT1 e OUT2 sono configurabili. Se viene collegata un'illuminazione esterna, solo OUT1 sarà ancora disponibile per l'applicazione.
L'uscita di commutazione OUT1 viene utilizzata per la comunicazione IO-Link con un master IO-Link.

Le 2 uscite di commutazione sono disponibili in modalità SIO. La modalità SIO viene attivata con il master IO-Link.
In modalità SIO (modalità di commutazione), il sensore IO-Link si comporta come un sensore binario standard senza IO-Link. In modalità SIO, la gamma di funzioni del sensore IO-Link è ridotta.
La configurazione può essere eseguita in modo personalizzato per ogni applicazione utilizzando ifm Vision Assistant. La configurazione standard è illustrata nella tabella seguente.
| Uscita | Standard | Illuminazione esterna | Interfaccia di processo |
| OUT1 | Per applicazioni tramite ifm Vision Assistant:Segnale Ready ("Pronto per trigger")0 : dispositivo occupato1 : dispositivo pronto per segnale trigger | Attivabile tramite comando | |
| Utilizzando il pulsante multifunzione:analisi corretta (Pass/Fail) | |||
| IO-Link | |||
| OUT2 | Per applicazioni tramite ifm Vision Assistant:Analisi del codice0 : analisi codice non riuscita1 : analisi codice corretta Contorno e blob0 : analisi oggetto/modello non riuscita1 : analisi oggetto/modello corretta | Uscita trigger | |
| Utilizzando il pulsante multifunzione:OUT2 non collegata | |||
Tab. 3: Configurazione standard delle uscite di commutazione
Stato del prodotto
L'uscita di commutazione commuta non appena si presenta uno dei seguenti stati del dispositivo:
- "Pronto per trigger"
Il dispositivo segnala che è possibile catturare una nuova immagine. Solo con questo stato del dispositivo vengono elaborati i trigger. In caso di rilevamento continuo delle immagini non viene trasmesso lo stato del dispositivo "Pronto per trigger".
• "Rilevamento immagini finito"
Il dispositivo segnala che il rilevamento delle immagini è terminato. Lo stato del dispositivo può essere utilizzato per collegare a cascata i dispositivi al fine di evitare interferenze reciproche nel rilevamento delle immagini.
- "Errore"
Il dispositivo segnala un errore interno. Tramite IO-Link è possibile visualizzare informazioni dettagliate relative all'errore.
- "Controllato tramite interfaccia di processo" (es. PLC)
Il dispositivo viene controllato con il comando "O" (→ Programmer's Guide).
L'uscita di commutazione si attiva non appena si verifica il seguente stato del dispositivo in un'applicazione Analisi del codice:
• "Stati definiti dall'utente"
Gli stati definiti dall'utente cambiano con l'elaborazione dei codici (ad es. codice trovato, codice conforme al riferimento, qualità del codice non compresa nel valore di soglia ecc.).
L'uscita di commutazione si attiva non appena si verifica il seguente stato del dispositivo in un'applicazione Contorno e blob:
• "Stati definiti dall'utente"
Gli stati definiti dall'utente vengono modificati con l'elaborazione di contorno e BLOB (es. oggetto/modello trovato, oggetto/modello conforme al riferimento, oggetto/modello fuori dal valore di soglia ecc.).
4.6 Illuminazione interna
L'illuminazione interna attivata può migliorare il rilevamento degli oggetti. I 4 LED di illuminazione possono essere attivati singolarmente.
L'illuminazione interna viene impostata tramite il software ifm Vision Assistant.

Fig. 4: LED di illuminazione
1 Parte superiore del dispositivo (con etichetta)
3 LED di illuminazione incrociata
- O2U540, O2U542, O2U544: Illuminazione RGB-W, con filtro polarizzatore integrato
- O2U550, O2U552, O2U554: Illuminazione a infrarossi (850 nm)

▶ Osservare le indicazioni per la sicurezza fotobiologica. (→ Sicurezza fotobiologica ☐ 4)

L'illuminazione interna e quella esterna si accendono 500 µs prima che l'immagine venga rilevata. Un'accensione anticipata non influisce sulla luminosità dell'immagine rilevata.
▷ Esempio: con un tempo di integrazione di 100 μs, l'illuminazione è accesa per 600 μs.
4.6.1 O2U54x
Il dispositivo ha un'illuminazione RGBW con luce di colore rosso, verde, blu e bianco. Può essere attivato un solo colore alla volta, valido per tutti i LED di illuminazione interna.
L'ottica del dispositivo e i LED sono dotati di filtri di polarizzazione. I due LED inferiori sono polarizzati trasversalmente.
▶ Utilizzare i due LED inferiori per evitare una riflessione diretta.
A seconda del colore dell'illuminazione, potrebbe essere necessaria una diversa impostazione della messa a fuoco.
Selezionando l'applicazione per un colore di illuminazione diverso, il dispositivo può attivare uno spostamento della messa a fuoco.
La regolazione della messa a fuoco è progettata per una vita utile di 200.000 modifiche.
4.6.2 O2U55x
Il dispositivo ha un'illuminazione a infrarossi.
Un filtro passa banda è integrato nell'ottica del dispositivo. Senza l'illuminazione interna, gli oggetti e i contorni sono difficili da rilevare. Se possibile, utilizzare sempre l'illuminazione interna o una esterna con una lunghezza d'onda adeguata.
Il dispositivo non ha filtri di polarizzazione.
5 Montaggio
Il dispositivo può essere montato davanti o sopra l'oggetto, a seconda dell'applicazione e della superficie dell'oggetto da monitorare.
▶ Fissare il dispositivo a una staffa tramite i due fori filettati presenti sul corpo della telecamera.
▷ Coppia di serraggio max. 2,1 Nm.

Per informazioni sugli accessori disponibili, consultare www.ifm.com.
5.1 Indicazioni di montaggio
L'immagazzinamento in ambiente molto umido può causare l'appannamento del vetro dopo l'accensione del dispositivo e quindi compromettere il suo funzionamento.
▶ Non superare i seguenti limiti:
| Temperatura | Massima umidità relativa dell’aria consigliata |
| 25 °C | 75 % |
| 30 °C | 72 % |
| 35 °C | 70 % |
| 40 °C | 67 % |
▶ Evitare controluce, luce diffusa e condizioni di luce variabili. La luce del sole che colpisce l'ottica o la scena da monitorare può causare interferenze.
▶ Durante il montaggio, assicurare il disaccoppiamento meccanico per evitare la vibrazione del sensore.
▶ Evitare aree molto sporche dell'impianto.
I dispositivi montati uno accanto all'altro possono interferire reciprocamente se esposti simultaneamente ad un'illuminazione attiva.
▶ Utilizzare un'illuminazione esterna costante o attivare i dispositivi uno dopo l'altro.
▶ Assicurarsi che l'elemento di compensazione della pressione sul lato inferiore del dispositivo non sia coperto.

1: Elemento di compensazione della pressione
Fig. 5: Elemento di compensazione della pressione
ATTENZIONE
I raggi laser possono distruggere il sensore di immagine
▷ I raggi laser per la lavorazione dei materiali possono distruggere il sensore di immagine se colpiscono l'ottica del dispositivo.
▶ Non installare il dispositivo nelle immediate vicinanze di raggi laser per la lavorazione dei materiali (ad es. sistemi di etichettatura laser).
5.2 Montaggio con clamp

Fig. 6: Montaggio con kit E2D500
1: Viti M4
2: Fori filettati M4 (profondità 7 mm)
3: Staffa di fissaggio
4: Clamp
▶ Fissare la staffa ai fori filettati M4 del dispositivo con due viti M4. Coppia di serraggio massima 2,1 Nm.
▶ Fissare il clamp alla staffa.
5.3 Montaggio con illuminazione a cupola

Fig. 7: Montaggio con kit E2D501
1: Viti M4
2: Fori filettati M4 (profondità 7 mm)
3: Staffa di fissaggio
4: Clamp
5: Illuminazione a cupola
▶ Fissare la staffa ai fori filettati M4 del dispositivo con due viti M4. Coppia di serraggio massima 2,1 Nm.
▶ Fissare la staffa all'illuminazione a cupola con quattro viti.
▶ Fissare il clamp alla staffa.
6 Collegamento elettrico
Il dispositivo deve essere installato soltanto da personale specializzato.
▶ Disattivare l'alimentazione prima del collegamento elettrico.

Dispositivo con classe di isolamento III (IEC 61010-2-201 Cap. 6.5.2.101.4).
L'alimentazione elettrica
• deve essere fornita solo da circuiti PELV (IEC 61010-2-201 Cap. 3.111)
• non deve superare 35 V DC durante il funzionamento
• non deve superare 60 V DC in caso di una singola anomalia
• non deve superare la tensione di esercizio consentita del dispositivo (vedere scheda tecnica).
L'isolamento dei circuiti elettrici esterni deve essere conforme alla norma IEC 61010-2-201, Fig. 102.

AVVERTENZA
Alimentazione non idonea
▷ Scossa elettrica con possibilità di lesioni gravi o morte.
▶ Utilizzare l'alimentazione PELV nel range di tensione specificato.
Per l'alimentazione elettrica, utilizzare circuiti a energia limitata (IEC 61010-1 Cap. 9.4). L'energia del circuito elettrico può essere limitata ad una tensione di esercizio di 24 V mediante un dispositivo di protezione da sovracorrente. Il dispositivo di protezione da sovracorrente deve interrompere una corrente di 8,3 A in massimo 120 s. Osservare la curva di attivazione specifica. Possibili dispositivi di protezione da sovracorrente:
- Fusibile
- Dispositivo elettromeccanico non regolabile e senza ripristino.
Separare il circuito elettrico da altri circuiti senza limitazione di energia mediante un isolamento di base.
ATTENZIONE
Nessuna limitazione di energia adeguata del circuito
▷ Pericolo di incendio in caso di anomalia.
▶ Utilizzare un circuito a energia limitata secondo la norma IEC 61010-1 Cap. 9.4.

Il dispositivo può essere collegato solo a reti Ethernet interne che non lasciano l'edificio. Non deve essere collegato a circuiti TNV (circuiti a bassa tensione non protetti).
ATTENZIONE
Utilizzare una protezione aggiuntiva contro le sovratensioni secondo la norma IEC 61000-4-5 se il cavo di collegamento è più lungo di 30 m.

I cavi IO-Link possono avere una lunghezza massima di 20 metri.
ATTENZIONE
Il dispositivo può essere danneggiato a causa di connettori M12 avvitati impropriamente.
Il grado di protezione IP indicato nella scheda tecnica è garantito solo con connettori M12 ben avvitati.
▶ Avvitare bene i connettori M12 al dispositivo.
▶ Chiudere i connettori non utilizzati con cappucci di protezione (E73004). Coppia di serraggio: 0,6...0,8 Nm.
▶ Utilizzare fermacavi per i cavi collegati al dispositivo.

Se il dispositivo viene utilizzato costantemente in ambienti bagnati, il dado del cavo di collegamento M12 Industrial Ethernet (es. E11898) si può corrodere.
▶ Utilizzare cavi di collegamento con un dado in acciaio inossidabile.

Per il campo di validità cULus:
Resistenza del cavo alla temperatura minima per il collegamento ai morsetti da campo: 70 °C.
6.1 Assegnazione dei pin

| 1 Ethernet (interfaccia di parametrizzazione, interfac-cia di processo)Connettore femmina M12, codificato D, 4 poli | |
![]() | 1: TD+2: RD+3: TD-4: RD-S: Shield |
| 2 Alimentazione e uscite di processo Connettore M12, codificato A, 5 poli | |
![]() | 1: U+2: Ingresso trigger3: GND4: Uscita di commutazione OUT1 - Ready / IO-Link5: Uscita di commutazione OUT2 |
6.1.1 Commutazione PNP/NPN
I pin 2, 4 e 5 possono essere commutati tra logica PNP e NPN. Di conseguenza:
- La logica impostata si applica sempre a tutti i pin. La logica non può essere modificata per un solo pin.
- Il pin 4 Uscita di commutazione OUT1 - Ready / IO-Link segue la logica IO-Link con una connessione IO-Link. Dopo aver scollegato il collegamento IO-Link, si applica la logica PNP o NPN impostata.
- Il pin 2 Ingresso trigger e il pin 5 Uscita di commutazione OUT2 seguono sempre la logica PNP o NPN impostata, indipendentemente dal collegamento IO-Link.
6.2 Massima corrente assorbita
Il consumo massimo di corrente del dispositivo è specificato nella scheda tecnica in conformità alla norma IEC 61010-2-201:
il consumo massimo di corrente corrisponde al consumo medio di corrente per la tensione di alimentazione più sfavorevole e il carico massimo del dispositivo (tempo di esposizione, frequenza dei fotogrammi, illuminazione interna, chiavetta di memoria accesa, carico massimo sulle uscite di commutazione, ecc.).
Il consumo medio di corrente in funzione dell'applicazione può essere notevolmente inferiore.

Il consumo massimo di corrente aumenta durante l'esposizione dell'immagine con l'illuminazione interna: max. 15 ms di circa 150-200 mA in più rispetto all'assorbimento medio di corrente.
▶ Selezionare l'alimentatore del dispositivo tenendo conto del consumo massimo di corrente.
6.3 Collegare il master IO-Link

Osservare la capacità di corrente del master IO-Link.
▷ La corrente assorbita dai dispositivi è specificata nella scheda tecnica: www.ifm.com
Porta classe A
Il dispositivo è compatibile con la porta IO-Link di classe A.
Porta classe B
Il dispositivo non è compatibile con la porta IO-Link di classe B. Il pin 2 (Trigger IN) e il pin 5 (OUT2) sono utilizzati per funzioni specifiche del produttore. Ciò significa che la tensione di alimentazione principale del dispositivo e l'alimentazione di tensione supplementare (porta di classe B sui pin 2/5) non sono isolate elettricamente. Per il funzionamento con la porta IO-Link di classe B, utilizzare cavi di collegamento a 3 fili.

AVVERTENZA
Riduzione della sicurezza elettrica
Pericolo di incendio
Danno al dispositivo
Malfunzionamenti
▷ I connettori a 4/5 poli sono problematici per il collegamento con la porta di classe B del master IO-Link.
▶ Per collegare il dispositivo ai connettori della porta di classe B del master IO-Link, utilizzare esclusivamente cavi a 3 fili.
6.4 Esempio di cablaggio
Un'attivazione esterna del dispositivo è possibile tramite:
- IO-Link
- TCP/IP
- Ethernet/IP
• PROFINET - Segnale di commutazione esterno tramite ingresso trigger
Esempio di cablaggio di un circuito trigger
Nell'esempio di cablaggio, il rilevamento delle immagini viene attivato con un sensore di prossimità tramite l'ingresso trigger.

Fig. 8: Esempio di cablaggio di un circuito trigger
1: Dispositivo
2: PC portatile per la parametrizzazione
3: PC industriale per analisi e attivazione
4: Sensore di prossimità
5: Master IO-Link

Per i sensori di trigger esterni è disponibile un cavo adattatore (cavo a Y): → Accessori su www.ifm.com.
6.5 Illuminazione esterna
L'illuminazione esterna può essere collegata per migliorare il riconoscimento degli oggetti. Per esempio, è adatta l'unità di illuminazione O2D9xx.
L'unità di illuminazione è collegata all'uscita di commutazione OUT2 del dispositivo. L'unità di illuminazione è attiva finché OUT2 ha lo stato "high".

Per le illuminazioni esterne è disponibile un cavo adattatore (cavo a Y): → Accessori su www.ifm.com.
7 Installazione
Per utilizzare tutte le funzioni del dispositivo, è necessario il software ifm Vision Assistant per la parametrizzazione.
▶ Scaricare il software ifm Vision Assistant dalla sezione Download sulla pagina web del dispositivo: documentation.ifm.com

Nel manuale del software viene descritto come utilizzare ifm Vision Assistant. → Manuale del software su documentation.ifm.com
7.1 Aggiornare firmware
▶ Scaricare il software ifm Vision Assistant dalla sezione Download sulla pagina web del dispositivo: documentation.ifm.com
▶ Collegare il dispositivo al software ifm Vision Assistant.
▶ Aggiornare il firmware del dispositivo.
▷ L'aggiornamento del firmware cancella la configurazione salvata sul dispositivo. La configurazione del dispositivo può essere salvata prima dell'aggiornamento e poi ripristinata.

Se è richiesto un sistema di bus di campo certificato:
▶ Utilizzare un firmware certificato per l'aggiornamento.
8 Elementi di comando e di indicazione

Fig. 9: LED e pulsante
1: LED multifunzione (verde)
2: LED multifunzione (giallo)
3: LED Ethernet (verde)
4: LED Power (verde)
5: LED OUT1 (giallo)
6: LED OUT2 (giallo)
7: Pulsante multifunzione
8.1 Visualizzazioni del segnale
| LED multifunzione (verde) | LED multifunzione (giallo) | Descrizione |
| acceso | --- | Modalità di orientamento attivata |
| acceso | lampeggia con 1 Hz | Modalità di configurazione attivata |
| lampeggia con 2 Hz | --- | ▷ La configurazione viene salvata |
| acceso per 2 s | --- | Configurazione salvata correttamente |
| lampeggia con 8 Hz | lampeggia con 8 Hz | Modalità attiva per trasferire la configurazione dalla chiavetta di memoria ifm tramite pulsante multifunzione |
| --- | lampeggia con 8 Hz | Errore: il blocco tasti è attivo |
| --- | lampeggia con 8 Hz | Errore: configurazione non riuscita |
| lampeggia con 2 Hz | lampeggia con 2 Hz | La localizzazione ottica è attivata (→ Localizzazione ottica ☐ 26) |
Tab. 4: LED multifunzione (verde, giallo)
| LED Ethernet | LED Power | LED OUT1 | LED OUT2 | Descrizione |
| spento | acceso | spento | spento | Il dispositivo è pronto al funziona-mento |
| --- | lampeggia con 0,5 Hz | --- | --- | Il dispositivo non è configurato op-pure la parametrizzazione non è stata caricata sul dispositivoOnOff |
| --- | lampeggia 2x con 0,5 Hz | --- | --- | Il dispositivo è nella modalità di parametrizzazioneOnOff |
| --- | acceso | acceso | --- | OUT1 è attivata |
| --- | acceso | lampeggia con 8 Hz | --- | OUT1 ha un cortocircuito |
| --- | acceso | --- | acceso | OUT2 è attivata |
| --- | acceso | --- | lampeggia con 8 Hz | OUT2 ha un cortocircuito |
| acceso | acceso | --- | --- | Il dispositivo è pronto al funziona-mento, Ethernet è collegato |
| lampeggia | acceso | --- | --- | Ethernet trasmette dati |
| --- | spento | lampeggia con 8 Hz | lampeggia con 8 Hz | Il dispositivo segnala un errore in-terno |
| --- | spento | lampeggia con 2 Hz | lampeggia con 2 Hz | Il dispositivo segnala un errore correggibile; tramite Ethernet è possibile leggere il messaggio di errore |
| --- | LED a scorrimento ⇒ | Il dispositivo viene avviato | ||
| --- | Effetto running light ⇐ | Il dispositivo esegue l’aggiornamento del firmware | ||
| spento | spento | spento | spento | Nessuna tensione o tensione trop-po bassa |
Tab. 5: LED Ethernet, LED Power, LED OUT1, LED OUT2
„---": stato non definito
9 Messa in funzione

Errori durante la messa in servizio
▷ Il dispositivo può causare errori se viene messo in servizio a temperature inferiori a 0 °C.
▶ Mettere in servizio il dispositivo con temperature al di sopra di 0 °C.
▷ Dopo la messa in servizio, il dispositivo può essere utilizzato con temperature al di sotto di 0 °C. Le possibili temperature ambientali sono specificate nella scheda tecnica.
Collegando la tensione di alimentazione, il dispositivo viene messo in funzione.
Dopo circa 30 secondi, il dispositivo è in modalità di analisi e vengono eseguite le applicazioni salvate.
Gli elementi di indicazione segnalano lo stato operativo attuale.
Alla consegna, non ci sono applicazioni configurate e il dispositivo non esegue alcuna funzione.
▶ Impostare il dispositivo utilizzando uno dei seguenti metodi:
- Parametrizzare il dispositivo tramite ifm Vision Assistant.
- Impostare il codice utilizzando il pulsante multifunzione sul dispositivo.

Sul web è disponibile un codice di esempio Python per la programmazione del dispositivo: documentation.ifm.com
10 Parametrizzazione
Il dispositivo può essere configurato nei seguenti modi:
- Software ifm Vision Assistant (→ Manuale del software su www.ifm.com):
- Parametrizzazione di max. 32 applicazioni con più modelli e rilevamenti di immagini.
- Configurazione dell'interfaccia di processo e delle uscite di commutazione.
- Impostare codice con pulsante multifunzione (→ Impostare codice con pulsante multifunzione ☐ 25):
- Impostazione automatica di un'applicazione semplice con un codice in un'immagine.
- Interfaccia di processo e uscite di commutazione preconfigure.
• Interfaccia IO-Link:
- Configurazione dell'interfaccia di processo e delle uscite di commutazione.
- Trasferimento della configurazione dalla chiavetta di memoria ifm. (→ Sostituire il dispositivo ☐ 30)
La regolazione della messa a fuoco è progettata per una durata di 200.000 modifiche.
Il pulsante multifunzione è progettato per una vita utile di 100.000 pressioni.
Il software ifm Vision Assistant e il manuale sono disponibili sul sito web: www.ifm.com
10.1 Impostare codice con pulsante multifunzione
Il codice deve essere di alta qualità e avere un elevato contrasto. Il dispositivo focalizza meglio il codice se lo sfondo è irrilevante. Più codici nell'area contrassegnata rendono più difficile l'impostazione di un determinato codice.
▶ Osservare le indicazioni inerenti al montaggio del dispositivo. (→ Montaggio ☐ 14)
▶ Allineare il dispositivo e l'oggetto.
▶ Premere il pulsante multifunzione per 3 secondi.
▷ II LED multifunzione verde si accende in modo permanente.
▶ Posizionare il codice al centro dell'asse ottico del dispositivo.
▶ Premere il pulsante multifunzione per 1 secondo entro 2 minuti (timeout).
▷ Il LED multifunzione giallo lampeggia mentre il dispositivo imposta automaticamente il tempo di esposizione e la messa a fuoco; di seguito viene impostato il codice.
▷ Il codice risulta impostato quando il LED multifunzione verde lampeggia brevemente e poi si accende per 2 secondi. (→ Visualizzazioni del segnale ☐ 22)
▷ Il codice non risulta impostato se il LED multifunzione giallo lampeggia brevemente. (→ Visualizzazioni del segnale ☐ 22)
Il pulsante multifunzione è progettato per una vita utile di 100.000 pressioni.
10.2 Configurare il pulsante multifunzione
Il pulsante multifunzione viene configurato tramite ifm Vision Assistant. Oltre ad impostare un codice, il pulsante multifunzione può essere utilizzato, ad esempio, per mettere a fuoco l'ottica del dispositivo.
Mettere a fuoco l'ottica con pulsante multifunzione
▶ Premere il pulsante multifunzione per 3 secondi.
▷ II LED multifunzione verde si accende in modo permanente.
▶ Posizionare l'oggetto al centro rispetto all'asse ottico del sensore.
▶ Premere il pulsante multifunzione per 1 secondo entro 2 minuti (timeout).
▷ Il LED multifunzione giallo lampeggia mentre il dispositivo regola automaticamente la messa a fuoco.
▷ La telecamera ha finito di mettere a fuoco quando il LED multifunzione verde lampeggia brevemente e poi si accende per 2 secondi.
▷ La messa a fuoco non è riuscita se il LED multifunzione giallo lampeggia brevemente.
Bloccare il pulsante multifunzione
Il pulsante multifunzione viene bloccato tramite ifm Vision Assistant. Il pulsante multifunzione è bloccato automaticamente nelle seguenti condizioni:
- Il dispositivo viene configurato da ifm Vision Assistant.
Eccezione: se ifm Vision Assistant è in modalità Monitor, il pulsante multifunzione è sbloccato.
• Il dispositivo è protetto da password.
10.3 Localizzazione ottica
Il sensore può essere localizzato a distanza nell'impianto tramite l'interfaccia IO-Link e PROFINET.
I LED multifunzione verde e quello giallo lampeggiano quando viene utilizzato il comando. (→ Visualizzazioni del segnale ☐ 22)
11 Funzionamento

1: Dispositivo
2: Campo visivo
3: Oggetto
Fig. 10: Rilevare l'oggetto
Le seguenti raccomandazioni aumentano il tasso di riconoscimento:
▶ Collocare l'oggetto (3) nel campo visivo (2).
▶ Rimuovere altri oggetti dal campo visivo.
▶ Per oggetti con superficie lucida:
• inclinare leggermente il dispositivo (1) oppure
- utilizzare il filtro polarizzatore (disponibile solo per alcuni dispositivi, vedere nota sotto).
▶ Pulire la lente del dispositivo (1).
▶ Rispettare le indicazioni per il montaggio.

I seguenti dispositivi sono dotati di un filtro polarizzatore:
▷ O2U54x
11.1 Protezione contro sovratemperatura
Il dispositivo è dotato di una protezione contro sovratemperatura.
Questa può essere attivata nei seguenti casi:
• con temperatura ambiente elevata
• con elevate frequenza di scansione
• con tempo di esposizione lungo
Se la protezione contro sovratensione è attiva, non vengono rilevate immagini. La protezione contro sovratemperatura si disattiva se scende la temperatura interna del dispositivo.
12 Eliminazione delle anomalie
Se il dispositivo funziona in modo inaspettato o non corretto:
▶ Scaricare e installare le versioni più recenti del firmware e del software ifm Vision Assistant. Download da documentation.ifm.com.
▶ Leggere i messaggi di errore tramite un'interfaccia di processo.
▷ Per la lettura si possono utilizzare le interfacce di processo IO-Link, Ethernet/IP e PROFINET.

Tramite IO-Link sono disponibili altre funzioni di diagnosi → Per la descrizione dell'interfaccia IO-Link vedere documentation.ifm.com.
Se il problema persiste:
▶ Contattare il team di assistenza ifm. Contatto su www.ifm.com.
13 Manutenzione, riparazione e smaltimento
Se utilizzato correttamente, il dispositivo non richiede manutenzione.
Lo sporco riduce il contrasto e la capacità di rilevamento.
▶ Tenere pulita la lente.
▶ Per la pulizia utilizzare un detergente per vetri. I detergenti contenenti solventi possono danneggiare la protezione frontale.
La protezione frontale è in plastica e può essere facilmente graffiata durante la pulizia.
▶ Pulire la protezione frontale con un panno in microfibra esercitando una leggera pressione.
Il dispositivo deve essere riparato soltanto dal costruttore.
Soltanto il produttore è autorizzato ad aprire il dispositivo. Per sostituire il dispositivo, l'operatore può aprire lo sportello di manutenzione.
▶ Dopo l'uso, provvedere allo smaltimento del prodotto nel rispetto dell'ambiente e ai sensi delle disposizioni nazionali in vigore.
13.1 Sostituire il dispositivo
Durante la sostituzione del dispositivo, la configurazione salvata può essere trasferita al nuovo dispositivo. La chiavetta di memoria ifm è necessaria per la copia sul nuovo dispositivo.
La configurazione viene copiata dal vecchio dispositivo alla chiavetta ifm. La configurazione viene trasferita dalla chiavetta di memoria ifm al nuovo dispositivo.
Chiavetta di memoria ifm

La chiavetta di memoria ifm integrata ha un tempo di conservazione dei dati di 3 anni a una temperatura massima di 55 °C. Se questo tempo viene superato, è possibile la perdita dei dati. Durante il funzionamento, i dati memorizzati vengono aggiornati periodicamente.

È consentito aprire lo sportello di manutenzione soltanto per trasferire la configurazione.
▶ Aprire lo sportello di manutenzione solo in un ambiente pulito e asciutto (grado di inquinamento 2).

La chiavetta di memoria ifm può essere utilizzata soltanto con i dispositivi O2x.
▶ Non utilizzare la chiavetta di memoria ifm con un PC, un portatile ecc.
Sportello di manutenzione

Fig. 11: Sostituire il dispositivo
1: Sportello di manutenzione
Copiare la configurazione dal vecchio dispositivo
▶ Scollegare il vecchio dispositivo dalla rete elettrica.
▶ Rimuovere tutti i cavi collegati al vecchio dispositivo.
▶ Allentare le viti dello sportello di manutenzione.
▶ Rimuovere lo sportello di manutenzione.

Non danneggiare la guarnizione in gomma che si trova sul lato interno dello sportello di manutenzione.
▶ Inserire la chiavetta di memoria ifm nel vecchio dispositivo.
▶ Rimontare lo sportello di manutenzione. Serrare le viti con max. 0,2 Nm.
▶ Collegare il vecchio dispositivo all'alimentazione.
▶ Scaricare il software ifm Vision Assistant dalla sezione Download sulla pagina web del dispositivo: documentation.ifm.com
▶ Utilizzare ifm Vision Assistant nell'area [Configurazione del dispositivo] per copiare la configurazione sulla chiavetta ifm.
Copiare la configurazione sul nuovo dispositivo
▶ Rimuovere i cavi collegati al nuovo dispositivo.
▶ Scollegare il nuovo dispositivo dalla rete elettrica.
▶ Allentare le viti dello sportello di manutenzione.
▶ Rimuovere lo sportello di manutenzione.
Non danneggiare la guarnizione in gomma che si trova sul lato interno dello sportello di manutenzione.
▶ Inserire la chiavetta di memoria ifm nel nuovo dispositivo.
▶ Rimontare lo sportello di manutenzione. Serrare le viti con max. 0,2 Nm.
▶ Collegare il nuovo dispositivo alla tensione di alimentazione.
▶ Premere il pulsante multifunzione mentre i LED multifunzione (verde) e (giallo) lampeggiano.
La configurazione viene trasferita dalla chiavetta di memoria ifm al nuovo dispositivo.

