IFM O2I410 - Lettore di codici a barre

O2I410 - Lettore di codici a barre IFM - Manuale utente e istruzioni gratuiti

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MANUALE UTENTE O2I410 IFM

Istruzioni per l'uso Lettore multicodice

0214xx

Indice

1 Introduzione 3

1.1 Simboli utilizzati 3
1.2 Avvertenze 3
1.3 Note legali.... 3
1.4 Informazioni open source 3

2 Indicazioni di sicurezza 4

2.1 Simbolo di sicurezza sul dispositivo 4
2.2 Sicurezza fotobiologica 4

2.2.1 O2I400, O2I402 4
2.2.2 O2I404 5
2.2.3 O2I41x 5
2.2.4 O2l42x 5

2.3 Sicurezza informatica 6

3 Uso conforme 7

3.1 Campo d'impiego 7

4 Funzione....8

4.1 Panoramica delle funzioni del dispositivo 8
4.2 IO-Link 8
4.3 Web front-end 9
4.4 Attivazione del rilevamento delle immagini 9

4.4.1 Trigger esterno 9
4.4.2 Antirimbalzo interno 10

4.5 Uscite di commutazione 10
4.6 Illuminazione interna.... 11

4.6.1 O2I40x 11
4.6.2 O2I41x 12
4.6.3 O2I42x 12

5 Montaggio.... 13

5.1 Indicazioni di montaggio 13
5.2 Montaggio con clamp 14
5.3 Montaggio con illuminazione a cupola.... 15

6 Collegamento elettrico 16

6.1 Assegnazione dei pin 17
6.1.1 Commutazione PNP/NPN 17

6.2 Massima corrente assorbita 17

6.3 Collegare il master IO-Link 18
6.4 Esempio di cablaggio 18
6.5 Illuminazione esterna 19

7 Installazione 20

7.1 Aggiornare firmware 20

8 Elementi di comando e di indicazione 21

8.1 Visualizzazioni del segnale 21

9 Messa in servizio 23

10 Parametrizzazione 24

10.1 Impostare il codice con il pulsante Teach 24
10.2 Localizzazione ottica.... 24

11 Funzionamento 25

11.1 Protezione contro sovratemperatura 25

12 Eliminazione delle anomalie 26

13 Manutenzione, riparazione e smaltimento.... 27

13.1 Sostituire il dispositivo.... 28

1 Introduzione

Istruzioni, dati tecnici, certificazioni e ulteriori informazioni sul codice QR sul dispositivo / sull'imballaggio o consultando documentation.ifm.com.

1.1 Simboli utilizzati

√ Presupposto
Sequenza operativa
▷ Reazione, risultato

[...] Denominazione di tasti, pulsanti o indicazioni

→ Riferimento

IFM O2I410 - Simboli utilizzati - 1

Nota importante

In caso di inosservanza possono verificarsi malfunzionamenti o anomalie

IFM O2I410 - Simboli utilizzati - 2

Informazioni

Nota integrativa

1.2 Avvertenze

Le avvertenze mettono in guardia contro possibili lesioni fisiche e danni materiali. In questo modo è possibile utilizzare il prodotto in modo sicuro. Le avvertenze sono classificate come segue:

IFM O2I410 - Avvertenze - 1

AVVERTENZA

Avvertenza contro il rischio di gravi lesioni fisiche

▷ Rispettare l'avvertenza per evitare lesioni gravi o mortali.

IFM O2I410 - Avvertenze - 2

CAUTELA

Avvertenza contro il rischio di lesioni fisiche di entità lieve o moderata

▷ Rispettare l'avvertenza per evitare lesioni di entità lieve o moderata.

ATTENZIONE

Avvertenza contro il rischio di danni materiali

▷ Rispettare l'avvertenza per evitare danni materiali.

1.3 Note legali

© Tutti i diritti riservati a ifm electronic gmbh. Riproduzione e utilizzo delle presenti istruzioni, anche in parte, solo previo consenso da parte di ifm electronic gmbh.

Tutti i nomi di prodotti, immagini, aziende o altri marchi utilizzati nelle nostre pagine sono di proprietà dei rispettivi detentori dei diritti.

1.4 Informazioni open source

IFM O2I410 - Informazioni open source - 1

Per ulteriori informazioni su open source, consultare: documentation.ifm.com.

2 Indicazioni di sicurezza

- Il dispositivo descritto viene montato come componente parziale di un sistema.

  • La sicurezza di questo sistema è responsabilità del produttore.
  • Il costruttore del sistema è tenuto ad effettuare una valutazione dei rischi e a redigere e allegare la documentazione in conformità ai requisiti legali e normativi per il gestore e l'operatore del sistema. Questa documentazione deve contenere tutte le informazioni necessarie e le istruzioni di sicurezza per l'operatore, l'utente e, se del caso, il personale di servizio autorizzato dal costruttore del sistema.

  • Leggere questo documento prima di mettere in funzione il prodotto e conservarlo per tutta la durata di utilizzo.

  • Il prodotto deve adeguarsi perfettamente alle relative applicazioni e condizioni ambientali senza alcuna restrizione.
  • Utilizzare il prodotto solo per l'uso previsto (→ Uso conforme).
  • La mancata osservanza delle istruzioni per l'uso o dei dati tecnici può causare danni materiali e/o alle persone.
  • Il produttore non si assume alcuna responsabilità o garanzia per le conseguenze derivanti da interventi sul prodotto o da un uso improprio da parte dell'operatore.
  • L'installazione, il collegamento elettrico, la messa in servizio, il funzionamento e la manutenzione del prodotto devono essere eseguiti solo da personale specializzato addestrato e autorizzato dal gestore dell'impianto.
  • Proteggere adeguatamente i dispositivi e i cavi da eventuali danni.

2.1 Simbolo di sicurezza sul dispositivo

Sul dispositivo vengono utilizzati i seguenti simboli. Seguire le indicazioni per evitare pericoli:

IFM O2I410 - Simbolo di sicurezza sul dispositivo - 1

  • L'alimentazione elettrica deve essere conforme alla norma IEC 61010-1, cap. 9.4 - Circuiti a energia limitata. (→ Collegamento elettrico ☐ 16)
  • Rispettare la sicurezza fotobiologica per i dispositivi con gruppo di rischio 2. (→ Sicurezza fotobiologica ☐ 4)
  • Dispositivo della classe di isolamento III. Funzionamento solo su circuiti PELV. (→ Collegamento elettrico ☐ 16)

IFM O2I410 - Simbolo di sicurezza sul dispositivo - 2

2.2 Sicurezza fotobiologica

La classificazione del dispositivo secondo la norma EN 62471 si basa su una distanza dell'osservatore dalla fonte di luce di 200 mm per la configurazione del dispositivo più sfavorevole (colore, tempo di esposizione, fps). In condizioni specifiche per l'applicazione, può presentarsi un rischio diverso per l'osservatore a seconda della posizione di installazione e delle impostazioni del dispositivo.

Il produttore/operatore del sistema è tenuto ad effettuare un'analisi dei pericoli e ad adottare misure appropriate per la protezione delle persone. In particolare, devono essere rispettate anche le normative nazionali. Le possibili misure di protezione possono includere schermi di protezione, distanze minime garantite da un osservatore, controlli dell'accesso, occhiali di sicurezza e formazione degli operatori.

In generale si raccomanda di non guardare direttamente la sorgente luminosa accesa. Abbagliamenti o irritazioni possono verificarsi anche nel gruppo di rischio 0 (Rischio Esente). Montare il dispositivo in modo tale che non sia possibile guardare direttamente la sorgente luminosa.

2.2.1 O2I400, O2I402

Il colore dei LED di illuminazione può essere rosso (625 nm), verde (525 nm), blu (453 nm) e bianco. La selezione del colore si applica a tutti i LED contemporaneamente.

Il dispositivo è conforme al gruppo di rischio 1 secondo EN 62471: 2008.

Per ridurre il rischio per l'osservatore a un livello pari a quello del gruppo di rischio Esente (RG 0):

▶ Se si selezionano i LED blu e bianchi, mantenere le distanze tra la sorgente luminosa e l'occhio, specificate nella seguente tabella.

LED rossoLED verdeLED bluLED bianco
Gruppo di rischio (RG)0000
Distanza di attenzione------0,35 m0,30 m

Tab. 1: Distanze di attenzione legate al gruppo di rischio secondo DIN EN 62471, supplemento 1

2.2.2 O2I404

Il colore dei LED di illuminazione può essere rosso (625 nm), verde (525 nm), blu (453 nm) e bianco. La selezione del colore si applica a tutti i LED contemporaneamente.

L'illuminazione è altamente focalizzata.

Il dispositivo è conforme al gruppo di rischio 2 secondo EN 62471: 2008.

RISK GROUP 2
CAUTION: Possibly hazardous optical radiation emitted from this product. Do not stare at operating lamp. May be harmful to the eyes.

Fig. 1: Indicazione sul dispositivo per il gruppo di rischio 2

IFM O2I410 - O2I404 - 1

CAUTELA

Sorgente luminosa del gruppo di rischio 2

▷ Possibili danni agli occhi guardando la sorgente luminosa LED per un lungo periodo di tempo.
▶ Evitare di guardare a lungo la sorgente luminosa.
▶ Effettuare un'analisi dei pericoli e, se necessario, adottare misure appropriate per la protezione delle persone.
Per ridurre il rischio per l'osservatore a un livello pari a quello del gruppo 1 o del gruppo di rischio Esente (RG 0):
▶ Se si selezionano i LED blu e bianchi, mantenere le distanze tra la sorgente luminosa e l'occhio, specificate nella seguente tabella.

LED rossoLED verdeLED bluLED bianco
Gruppo di rischio (RG)001010
Distanza di attenzione------0,35 m0,55 m0,30 m0,4 m

Tab. 2: Distanze di attenzione legate al gruppo di rischio secondo DIN EN 62471, supplemento 1

2.2.3 O2I41x

I LED di illuminazione emettono luce visibile con una lunghezza d'onda di 617 nm. Il dispositivo è conforme al gruppo di rischio Esente secondo EN 62471: 2008.

2.2.4 O2I42x

I LED di illuminazione emettono una luce infrarossa invisibile con una lunghezza d'onda di 850 nm. Il dispositivo è conforme al gruppo di rischio Esente secondo EN 62471: 2008.

2.3 Sicurezza informatica

ATTENZIONE

Ambiente di rete non protetto:

il dispositivo non contiene misure per la sicurezza informatica secondo IEC 62443.

▷ È possibile un accesso non autorizzato ai dati in lettura o scrittura.
▷ Possibile interferenza inammissibile sulla funzione del dispositivo.
▶ Controllare e limitare le opzioni di accesso al dispositivo.

3 Uso conforme

Il dispositivo decodifica codici 2D su etichette o direttamente impressi e codici a barre 1D e riconosce i caratteri (OCR).

3.1 Campo d'impiego

La sicurezza del dispositivo è concepita per l'utilizzo nelle seguenti condizioni ambientali secondo la norma EN IEC 61010-2-201:

  • utilizzo interno
    • altitudine fino a 4000 m
  • umidità relativa dell'aria fino a max. 90%, non condensante
  • Grado d'inquinamento 3

IFM O2I410 - Campo d'impiego - 1

Compatibilità elettromagnetica (EMC):

Il dispositivo è progettato per l'utilizzo in ambienti industriali.

In un ambiente domestico, questo prodotto può causare interferenze radio.

▶ Se necessario, adottare misure di schermatura EMC.

IFM O2I410 - Campo d'impiego - 2

▷ Il grado di protezione IP non è stato valutato da UL® Underwriters Laboratories®.

IFM O2I410 - Campo d'impiego - 3

La regolazione della messa a fuoco è progettata per una durata di 200.000 modifiche.

IFM O2I410 - Campo d'impiego - 4

Il pulsante Teach è progettato per una vita utile di 100.000 pressioni.

4 Funzione

Il dispositivo controlla e monitora il contenuto, le proprietà e la qualità del codice e riconosce i caratteri (OCR). A tal fine, cattura le immagini con applicazioni impostate.

Il dispositivo può trasmettere i risultati tramite l'interfaccia di processo IO-Link.

Uscite di commutazione

Il dispositivo ha le seguenti uscite di commutazione per il controllo di dispositivi esterni:

• 1 uscita di commutazione se si utilizza IO-Link,
• 2 uscite di commutazione in modalità SIO.

IFM O2I410 - Funzione - 1

La modalità SIO viene attivata con il master IO-Link.

4.1 Panoramica delle funzioni del dispositivo

  • Valutazione dei codici integrata e configurabile, nonché riconoscimento dei caratteri (OCR)
  • Lettura di diverse tipologie di codice con una sola applicazione
    • Interfaccia di processo: IO-Link
    • Interfaccia di parametrizzazione: Ethernet TCP/IP
  • Controllo delle uscite di commutazione da parte dell'applicazione attiva
  • Impostazione automatica dei parametri per messa a fuoco, esposizione e codici durante la configurazione
  • Illuminazione interna
  • Comando di illuminazioni esterne
  • Attivazione interna ed esterna del rilevamento delle immagini
  • Elaborazione dei dati con blocchi funzione e collegamenti logici nel dispositivo

IO-Link è un sistema di comunicazione per il collegamento di sensori e attuatori intelligenti ai sistemi di automazione. IO-Link è standardizzato nella norma IEC 61131-9.

Il dispositivo utilizza IO-Link come interfaccia per l'uscita dati. L'interfaccia per l'uscita dati è già attivata di default.

Il dispositivo viene parametrizzato utilizzando il pulsante Teach o il software ifm Vision Assistant. La parametrizzazione tramite IO-Link non è supportata.

Alcuni comandi come il trigger, la commutazione dell'applicazione e l'impostazione dei pulsanti possono essere eseguiti tramite l'interfaccia IO-Link. Consultare il manuale di programmazione sul sito documentation.ifm.com.

I set di parametri del dispositivo sono più grandi della media. In caso di sostituzione del dispositivo, la sua configurazione non potrà essere trasferita con il master IO-Link. Trasferire la configurazione del dispositivo utilizzando uno dei seguenti metodi:

• Software ifm Vision Assistant
• Chiavetta di memoria ifm

IFM O2I410 - IO-Link - 1

Informazioni generali su IO-Link all'indirizzo io-link.ifm

IFM O2I410 - IO-Link - 2

Input Output Device Description (IODD) con tutti i parametri, i dati di processo e le descrizioni dettagliate del dispositivo su documentation.ifm.com

IFM O2I410 - IO-Link - 3

La chiavetta di memoria ifm è disponibile come accessorio: ifm.com, codice art.: E2D504

4.3 Web front-end

I dispositivi hanno un web front-end tramite il quale si può accedere alle seguenti informazioni:

  • Licenze
  • Configurazione del dispositivo (per il salvataggio è necessaria la chiavetta di memoria ifm)
  • Immagini di errore (per il salvataggio è necessaria la chiavetta di memoria ifm)

IFM O2I410 - Web front-end - 1

La chiavetta di memoria ifm è disponibile come accessorio: ifm.com, codice art.: E2D504

Accedere al web front-end

▶ Inserire l'indirizzo IP del dispositivo in un browser. Esempio: http://192.168.0.69

4.4 Attivazione del rilevamento delle immagini

Per il rilevamento delle immagini è possibile definire da 1 a 5 set di parametri.

Un segnale trigger interno o esterno consente di catturare le immagini. A seconda della modalità trigger selezionata, vengono rilevate le immagini corrispondenti.

  • Trigger interno
  • Rilevamento costante delle immagini con una scansione continua.
  • Configurazione tramite ifm Vision Assistant.
  • Trigger esterno
  • Rilevamento delle immagini attivato da una fonte trigger esterna (segnale di commutazione di un sensore collegato) tramite l'ingresso trigger.
  • Rilevamento delle immagini attivato dal comando dell'interfaccia di processo (PLC).

IFM O2I410 - Attivazione del rilevamento delle immagini - 1

Utilizzando un'illuminazione interna o esterna, anche questa si attiverà ad ogni trigger.

4.4.1 Trigger esterno

Varie modalità trigger possono essere utilizzate per l'attivazione esterna del rilevamento delle immagini (→ Manuale del software su documentation.ifm.com):

  • Fronte negativo
  • Fronte positivo
  • Fronte negativo e positivo
  • Trigger gated
  • Trigger burst

IFM O2I410 - Trigger esterno - 1

Durante un processo trigger attivo, è impossibile attivare altri trigger. Un segnale trigger anticipato viene scartato e trattato come un errore "Trigger Overrun". Il segnale Ready "Pronto per trigger" può essere trasmesso su un'uscita di commutazione.

IFM O2I410 - Trigger esterno - 2

Fig. 2: Segnale Ready ("Pronto per trigger")

Esempio: una fotocellula a riflessione diretta come fonte trigger esterno fa attivare il dispositivo con fronte positivo. ( tA = tempo di analisi)

4.4.2 Antirimbalzo interno

IFM O2I410 - Antirimbalzo interno - 1

Fig. 3: Antirimbalzo interno
1: Ingresso trigger
2: Registrazione immagine

L'ingresso trigger può essere impostato con filtro antirimbalzo (impostazione di fabbrica: antirimbalzo interno disattivato). Il filtro antirimbalzo impedisce che più impulsi brevi attivino un trigger. L'impulso deve durare almeno 4 ms per essere riconosciuto come trigger.

A seconda dell'installazione elettrica, l'antirimbalzo non è necessario.

IFM O2I410 - Antirimbalzo interno - 2

È possibile impostare un ritardo trigger.

4.5 Uscite di commutazione

Le uscite di commutazione OUT1 e OUT2 sono configurabili. Se viene collegata un'illuminazione esterna, solo OUT1 sarà ancora disponibile per l'applicazione.

L'uscita di commutazione OUT1 viene utilizzata per IO-Link. Opzionalmente, OUT1 può essere utilizzata come uscita di commutazione se è attivata la modalità SIO.

IFM O2I410 - Uscite di commutazione - 1

La modalità SIO viene attivata con il master IO-Link.

La configurazione può essere eseguita in modo personalizzato per ogni applicazione utilizzando ifm Vision Assistant. La configurazione standard è illustrata nella tabella seguente.

UscitaStandardIlluminazione esternaInterfaccia di processo
OUT1Per applicazioni tramite ifm Vision Assistant:Segnale Ready ("Pronto per trigger")0: Dispositivo occupato1: Dispositivo pronto per segnale triggerAttivabile tramite comando
Utilizzando il pulsante Teach:Analisi corretta (Pass/Fail)
IO-Link
OUT2Per applicazioni tramite ifm Vision Assistant:Analisi del codice0: Analisi codice non riuscita1: Analisi codice correttaUscita trigger
Utilizzando il pulsante Teach:OUT2 non collegata

Tab. 3: Configurazione standard delle uscite di commutazione

L'uscita di commutazione commuta non appena si presenta uno dei seguenti stati del dispositivo:

  • "Pronto per trigger"
    Il dispositivo segnala che è possibile rilevare una nuova immagine. Solo con questo stato del dispositivo vengono elaborati i trigger. In caso di rilevamento continuo delle immagini non viene trasmesso lo stato del dispositivo "Pronto per trigger".
    • "Rilevamento immagini finito"
    Il dispositivo segnala che il rilevamento delle immagini è terminato. Lo stato del dispositivo può essere utilizzato per collegare a cascata i dispositivi al fine di evitare interferenze reciproche nel rilevamento delle immagini.
  • "Errore"
    Il dispositivo segnala un errore interno. Tramite IO-Link è possibile accedere ad informazioni dettagliate relative all'errore.
  • "Controllato tramite interfaccia di processo" (es. da PLC)
    Il dispositivo viene controllato con il comando "O" (→ Programmer's Guide).
    • "Stati definiti dall'utente"
    Gli stati definiti dall'utente cambiano con l'elaborazione dei codici (ad es. codice trovato, codice conforme al riferimento, qualità del codice non compresa nel valore di soglia ecc.).

4.6 Illuminazione interna

L'illuminazione interna attivata può migliorare il rilevamento degli oggetti. I 4 LED di illuminazione possono essere attivati singolarmente.

L'illuminazione interna viene impostata tramite il software ifm Vision Assistant.

IFM O2I410 - Illuminazione interna - 1

Fig. 4: LED di illuminazione

1 Parte superiore del dispositivo (con etichetta)

2 LED di illuminazione

3 LED di illuminazione incrociata

  • O2I400, O2I402, O2I404: illuminazione RGB-W con filtro polarizzatore integrato
  • O2I410, O2I412, O2I414: illuminazione a luce rossa (617 nm) con filtro polarizzatore integrato
  • O2I420, O2I422, O2I424: illuminazione a infrarossi (850 nm)

IFM O2I410 - Illuminazione interna - 2

▶ Osservare le indicazioni per la sicurezza fotobiologica.

IFM O2I410 - Illuminazione interna - 3

L'illuminazione interna e quella esterna si accendono 500 µs prima che l'immagine venga rilevata. Un'accensione anticipata non influisce sulla luminosità dell'immagine rilevata.

▷ Esempio: con un tempo di integrazione di 100 μs, l'illuminazione è accesa per 600 μs.

4.6.1 O2I40x

Il dispositivo ha un'illuminazione RGBW con luce di colore rosso, verde, blu e bianco. Può essere attivato un solo colore alla volta, valido per tutti i LED di illuminazione interna.

L'ottica del dispositivo e i LED sono dotati di filtri di polarizzazione. I due LED inferiori sono polarizzati trasversalmente.

▶ Utilizzare i due LED inferiori per evitare una riflessione diretta.

A seconda del colore dell'illuminazione, potrebbe essere necessaria una diversa impostazione della messa a fuoco.
Selezionando l'applicazione per un colore di illuminazione diverso, il dispositivo può attivare uno spostamento della messa a fuoco.
La regolazione della messa a fuoco è progettata per una vita utile di 200.000 modifiche.

4.6.2 O2I41x

Il dispositivo è dotato di illuminazione a luce rossa.

L'ottica del dispositivo e i LED sono dotati di filtri di polarizzazione. I due LED inferiori sono polarizzati trasversalmente.

▶ Utilizzare i due LED inferiori per evitare una riflessione diretta.

4.6.3 O2I42x

Il dispositivo ha un'illuminazione a infrarossi.

Il dispositivo non ha filtri di polarizzazione.

5 Montaggio

Il dispositivo può essere montato davanti o sopra l'oggetto, a seconda dell'applicazione e della superficie dell'oggetto da monitorare.

▶ Fissare il dispositivo a una staffa tramite i due fori filettati presenti sul corpo della telecamera.

▷ Coppia di serraggio max. 2,1 Nm.

IFM O2I410 - Montaggio - 1

Per informazioni sugli accessori disponibili, consultare www.ifm.com.

5.1 Indicazioni di montaggio

L'immagazzinamento in ambiente molto umido può causare l'appannamento del vetro dopo l'accensione del dispositivo e quindi compromettere il suo funzionamento.

▶ Non superare i seguenti limiti:

TemperaturaMassima umidità relativa dell’aria consigliata
25 °C75 %
30 °C72 %
35 °C70 %
40 °C67 %

▶ Evitare controluce, luce diffusa e condizioni di luce variabili. La luce del sole che colpisce l'ottica o la scena da monitorare può causare interferenze.
▶ Durante il montaggio, assicurare il disaccoppiamento meccanico per evitare la vibrazione del sensore.
▶ Evitare aree molto sporche dell'impianto.

I dispositivi montati uno accanto all'altro possono interferire reciprocamente se esposti simultaneamente ad un'illuminazione attiva.
▶ Utilizzare un'illuminazione esterna costante o attivare i dispositivi uno dopo l'altro.
▶ Assicurarsi che l'elemento di compensazione della pressione sul lato inferiore del dispositivo non sia coperto.

IFM O2I410 - Indicazioni di montaggio - 1

1: Elemento di compensazione della pressione

Fig. 5: Elemento di compensazione della pressione

ATTENZIONE

I raggi laser possono distruggere il sensore di immagine

▷ I raggi laser per la lavorazione dei materiali possono distruggere il sensore di immagine se colpiscono l'ottica del dispositivo.
▶ Non installare il dispositivo nelle immediate vicinanze di raggi laser per la lavorazione dei materiali (ad es. sistemi di etichettatura laser).

5.2 Montaggio con clamp

IFM O2I410 - Montaggio con clamp - 1

Fig. 6: Montaggio con kit E2D500

1: Viti M4

2: Fori filettati M4 (profondità 7 mm)

3: Staffa di fissaggio

4: Clamp

▶ Fissare la staffa ai fori filettati M4 del dispositivo con due viti M4. Coppia di serraggio massima 2,1 Nm.
▶ Fissare il clamp alla staffa.

5.3 Montaggio con illuminazione a cupola

IFM O2I410 - Montaggio con illuminazione a cupola - 1

Fig. 7: Montaggio con kit E2D501

1: Viti M4

2: Fori filettati M4 (profondità 7 mm)

3: Staffa di fissaggio

4: Clamp

5: Illuminazione a cupola

▶ Fissare la staffa ai fori filettati M4 del dispositivo con due viti M4. Coppia di serraggio massima 2,1 Nm.
▶ Fissare la staffa all'illuminazione a cupola con quattro viti.
▶ Fissare il clamp alla staffa.

6 Collegamento elettrico

Il dispositivo deve essere installato soltanto da personale specializzato.

▶ Disattivare l'alimentazione prima del collegamento elettrico.

IFM O2I410 - Collegamento elettrico - 1

Dispositivo con classe di isolamento III (IEC 61010-2-201 Cap. 6.5.2.101.4).

L'alimentazione elettrica

• deve essere fornita solo da circuiti PELV (IEC 61010-2-201 Cap. 3.111)
• non deve superare 35 V DC durante il funzionamento
• non deve superare 60 V DC in caso di una singola anomalia
• non deve superare la tensione di esercizio consentita del dispositivo (vedere scheda tecnica).

L'isolamento dei circuiti elettrici esterni deve essere conforme alla norma IEC 61010-2-201, Fig. 102.

IFM O2I410 - Collegamento elettrico - 2

AVVERTENZA

Alimentazione non idonea

▷ Scossa elettrica con possibilità di lesioni gravi o morte.
▶ Utilizzare l'alimentazione PELV nel range di tensione specificato.

Per l'alimentazione elettrica, utilizzare circuiti a energia limitata (IEC 61010-1 Cap. 9.4). L'energia del circuito elettrico può essere limitata ad una tensione di esercizio di 24 V mediante un dispositivo di protezione da sovracorrente. Il dispositivo di protezione da sovracorrente deve interrompere una corrente di 8,3 A in massimo 120 s. Osservare la curva di attivazione specifica. Possibili dispositivi di protezione da sovracorrente:

  • Fusibile
  • Dispositivo elettromeccanico non regolabile e senza ripristino.

Separare il circuito elettrico da altri circuiti senza limitazione di energia mediante un isolamento di base.

ATTENZIONE

Nessuna limitazione di energia adeguata del circuito

▷ Pericolo di incendio in caso di anomalia.
▶ Utilizzare un circuito a energia limitata secondo la norma IEC 61010-1 Cap. 9.4.

IFM O2I410 - Collegamento elettrico - 3

Il dispositivo può essere collegato solo a reti Ethernet interne che non lasciano l'edificio. Non deve essere collegato a circuiti TNV (circuiti a bassa tensione non protetti).

ATTENZIONE

Utilizzare una protezione aggiuntiva contro le sovratensioni secondo la norma IEC 61000-4-5 se il cavo di collegamento è più lungo di 30 m.

IFM O2I410 - Collegamento elettrico - 4

I cavi IO-Link possono avere una lunghezza massima di 20 metri.

ATTENZIONE

Il dispositivo può essere danneggiato a causa di connettori M12 avvitati impropriamente.

Il grado di protezione IP indicato nella scheda tecnica è garantito solo con connettori M12 ben avvitati.
▶ Avvitare bene i connettori M12 al dispositivo.
▶ Chiudere i connettori non utilizzati con cappucci di protezione (E73004). Coppia di serraggio: 0,6...0,8 Nm.
▶ Utilizzare fermacavi per i cavi collegati al dispositivo.

IFM O2I410 - Collegamento elettrico - 5

Se il dispositivo viene utilizzato costantemente in ambienti bagnati, il dado del cavo di collegamento M12 Industrial Ethernet (es. E11898) si può corrodere.

▶ Utilizzare cavi di collegamento con un dado in acciaio inossidabile.

IFM O2I410 - Collegamento elettrico - 6

Per il campo di validità cULus:

Resistenza del cavo alla temperatura minima per il collegamento ai morsetti da campo: 70 °C.

6.1 Assegnazione dei pin

IFM O2I410 - Assegnazione dei pin - 1

1 Ethernet (interfaccia di parametrizzazione, interfac-cia di processo)Connettore femmina M12, codificato D, 4 poli
IFM O2I410 - Assegnazione dei pin - 21: TD+2: RD+3: TD-4: RD-S: Shield
2 Alimentazione e uscite di processo
Connettore M12, codificato A, 5 poli
IFM O2I410 - Assegnazione dei pin - 31: U+2: Ingresso trigger3: GND4: Uscita di commutazione OUT1 - Ready / IO-Link5: Uscita di commutazione OUT2

6.1.1 Commutazione PNP/NPN

I pin 2, 4 e 5 possono essere commutati tra logica PNP e NPN. Di conseguenza:

  • La logica impostata si applica sempre a tutti i pin. La logica non può essere modificata per un solo pin.
  • Il pin 4 Uscita di commutazione OUT1 - Ready / IO-Link segue la logica IO-Link con una connessione IO-Link. Dopo aver scollegato il collegamento IO-Link, si applica la logica PNP o NPN impostata.
  • Il pin 2 Ingresso trigger e il pin 5 Uscita di commutazione OUT2 seguono sempre la logica PNP o NPN impostata, indipendentemente dal collegamento IO-Link.

6.2 Massima corrente assorbita

Il consumo massimo di corrente del dispositivo è specificato nella scheda tecnica in conformità alla norma IEC 61010-2-201:

il consumo massimo di corrente corrisponde al consumo medio di corrente per la tensione di alimentazione più sfavorevole e il carico massimo del dispositivo (tempo di esposizione, frequenza dei fotogrammi, illuminazione interna, chiavetta di memoria accesa, carico massimo sulle uscite di commutazione, ecc.).

Il consumo medio di corrente in funzione dell'applicazione può essere notevolmente inferiore.

IFM O2I410 - Massima corrente assorbita - 1

Il consumo massimo di corrente aumenta durante l'esposizione dell'immagine con l'illuminazione interna: max. 15 ms di circa 150-200 mA in più rispetto all'assorbimento medio di corrente.

▶ Selezionare l'alimentatore del dispositivo tenendo conto del consumo massimo di corrente.

IFM O2I410 - Collegare il master IO-Link - 1

Osservare la capacità di corrente del master IO-Link.

▷ La corrente assorbita dai dispositivi è specificata nella scheda tecnica: www.ifm.com

Porta classe A

Il dispositivo è compatibile con la porta IO-Link di classe A.

Porta classe B

Il dispositivo non è compatibile con la porta IO-Link di classe B. Il pin 2 (Trigger IN) e il pin 5 (OUT2) sono utilizzati per funzioni specifiche del produttore. Ciò significa che la tensione di alimentazione principale del dispositivo e quella supplementare (porta di classe B sui pin 2/5) non sono isolate elettricamente. Per il funzionamento con la porta IO-Link di classe B, utilizzare cavi di collegamento a 3 fili.

IFM O2I410 - Collegare il master IO-Link - 2

AVVERTENZA

Riduzione della sicurezza elettrica

Pericolo di incendio

Danni al dispositivo

Malfunzionamenti

▷ I connettori a 4/5 poli sono problematici per il collegamento con la porta di classe B del master IO-Link.

▶ Per collegare il dispositivo ai connettori della porta di classe B del master IO-Link, utilizzare esclusivamente cavi a 3 fili.

6.4 Esempio di cablaggio

Il dispositivo può essere attivato esternamente attraverso le seguenti opzioni:

  • Ethernet
  • Segnale di commutazione esterno tramite ingresso trigger

Nell'esempio di cablaggio, il rilevamento delle immagini viene attivato con un sensore di prossimità tramite l'ingresso trigger.

IFM O2I410 - Esempio di cablaggio - 1

Fig. 8: Esempio di cablaggio di un circuito trigger

1: Dispositivo
2: PC portatile per la parametrizzazione
3: PC industriale per analisi e attivazione
4: Sensore di prossimità
5: Master IO-Link

IFM O2I410 - Esempio di cablaggio - 2

Per i sensori di trigger esterni è disponibile un cavo adattatore (cavo a Y): → Accessori su www.ifm.com.

6.5 Illuminazione esterna

L'illuminazione esterna può essere collegata per migliorare il riconoscimento degli oggetti. Per esempio, è adatta l'unità di illuminazione O2D9xx.

L'unità di illuminazione è collegata all'uscita di commutazione OUT2 del dispositivo. L'unità di illuminazione è attiva finché OUT2 ha lo stato "high".

IFM O2I410 - Illuminazione esterna - 1

Per le illuminazioni esterne è disponibile un cavo adattatore (cavo a Y): → Accessori su www.ifm.com.

7 Installazione

Per utilizzare tutte le funzioni del dispositivo, è necessario il software ifm Vision Assistant per la parametrizzazione.

▶ Scaricare il software ifm Vision Assistant dalla sezione Download sulla pagina web del dispositivo: documentation.ifm.com

IFM O2I410 - Installazione - 1

Nel manuale del software viene descritto come utilizzare ifm Vision Assistant. → Manuale del software su documentation.ifm.com

7.1 Aggiornare firmware

▶ Scaricare il software ifm Vision Assistant dalla sezione Download sulla pagina web del dispositivo: documentation.ifm.com
▶ Collegare il dispositivo al software ifm Vision Assistant.
▶ Aggiornare il firmware del dispositivo.
▷ L'aggiornamento del firmware cancella la configurazione salvata sul dispositivo. La configurazione del dispositivo può essere salvata prima dell'aggiornamento e poi ripristinata.

8 Elementi di comando e di indicazione

IFM O2I410 - Elementi di comando e di indicazione - 1

Fig. 9: LED e pulsante

1: LED Teach (verde)
2: LED Teach (giallo)
3: LED Ethernet (verde)
4: LED Power (verde)
5: LED OUT1 (giallo)
6: LED OUT2 (giallo)
7: Pulsante Teach

8.1 Visualizzazioni del segnale

LED Teach verdeLED Teach gialloDescrizione
acceso---Modalità di orientamento attiva
accesolampeggia con 1 HzModalità di configurazione attiva
lampeggia con 2 Hz---▷ La configurazione viene salvata
acceso per 2 s---Configurazione salvata correttamente
lampeggia con 8 Hzlampeggia con 8 HzModalità attiva per trasferire la configurazione dalla chiavetta di memoria ifm tramite pulsante Teach
---lampeggia con 8 HzErrore: il blocco tasti è attivo
---lampeggia con 8 HzErrore: configurazione non riuscita
lampeggia con 2 Hzlampeggia con 2 HzLa localizzazione ottica è attivata (→ Localizzazione ottica ☐ 24)

Tab. 4: LED Teach (verde, giallo)

LED EthernetLED PowerLED OUT1LED OUT2Descrizione
---acceso------Il dispositivo è pronto al funziona-mento
---lampeggia con 0,5 Hz------Il dispositivo non è configurato op-pure la parametrizzazione non è stata caricata sul dispositivoOnOff
---lampeggia 2x con 0,5 Hz------Il dispositivo è nella modalità di parametrizzazioneOnOff
---accesoacceso---OUT 1 è attivata.
---accesolampeggia con 8 Hz---OUT1 ha un cortocircuito
---acceso---accesoOUT2 è attivata
---acceso---lampeggia con 8 HzOUT2 ha un cortocircuito
accesoacceso------Il dispositivo è pronto al funziona-mento, Ethernet è collegato
lampeggiaacceso------Ethernet trasmette dati
spento---------Ethernet non è collegato
------lampeggia con 8 Hzlampeggia con 8 HzIl dispositivo segnala un errore in-terno
------lampeggia con 2 Hzlampeggia con 2 HzIl dispositivo segnala un errore correggibile; tramite Ethernet è possibile leggere il messaggio di errore
---LED a scorrimento ⇒Il dispositivo viene avviato
---LED a scorrimento ⇌Il dispositivo esegue l'aggiornamento del firmware

Tab. 5: LED Ethernet, LED Power, LED OUT1, LED OUT2

9 Messa in servizio

IFM O2I410 - Messa in servizio - 1

Errori durante la messa in servizio

▷ Il dispositivo può causare errori se viene messo in servizio a temperature inferiori a 0 °C.

▶ Mettere in servizio il dispositivo con temperature al di sopra di 0 °C.

▷ Dopo la messa in servizio, il dispositivo può essere utilizzato con temperature al di sotto di 0 °C. Le possibili temperature ambientali sono specificate nella scheda tecnica.

Collegando la tensione di alimentazione, il dispositivo viene messo in funzione.

Dopo circa 30 secondi, il dispositivo è in modalità di analisi e vengono eseguite le applicazioni salvate.

Gli elementi di indicazione segnalano lo stato operativo attuale.

Alla consegna, non ci sono applicazioni configurate e il dispositivo non esegue alcuna funzione.

▶ Impostare il dispositivo usando uno dei seguenti metodi:

- Parametrizzare il dispositivo tramite ifm Vision Assistant.

- Impostare il codice tramite il pulsante Teach sul dispositivo.

IFM O2I410 - Messa in servizio - 2

Sul web è disponibile un codice di esempio Python per la programmazione del dispositivo: documentation.ifm.com

10 Parametrizzazione

Il dispositivo può essere configurato nei seguenti modi:

- Software ifm Vision Assistant (→ Manuale del software su www.ifm.com):

  • Parametrizzazione di max. 32 applicazioni con più codici e rilevamenti di immagini.
  • Configurazione dell'interfaccia di processo e delle uscite di commutazione.

• Interfaccia IO-Link:

- Configurazione dell'interfaccia di processo e delle uscite di commutazione.

- Impostare il codice con il pulsante Teach (→ Impostare il codice con il pulsante Teach ☐ 24):

  • Impostazione automatica di un'applicazione semplice con un codice in un'immagine.
  • Interfaccia di processo e uscite di commutazione preconfigure.

- Trasferimento della configurazione dalla chiavetta di memoria ifm.

IFM O2I410 - Parametrizzazione - 1

La chiavetta di memoria ifm è disponibile come accessorio: ifm.com, codice art.: E2D504

IFM O2I410 - Parametrizzazione - 2

La regolazione della messa a fuoco è progettata per una durata di 200.000 modifiche.

IFM O2I410 - Parametrizzazione - 3

Il software ifm Vision Assistant e il manuale del software sono disponibili sul sito web: www.ifm.com

10.1 Impostare il codice con il pulsante Teach

IFM O2I410 - Impostare il codice con il pulsante Teach - 1

Il codice deve essere di alta qualità e avere un elevato contrasto. Il dispositivo focalizza meglio il codice se lo sfondo è irrilevante. La presenza di più codici nell'area contrassegnata rende difficile l'impostazione di un codice specifico.

▶ Osservare le indicazioni inerenti al montaggio del dispositivo.

▶ Orientare dispositivo e oggetto.
▶ Premere il pulsante Teach per 3 secondi.

▷ II LED Teach verde è acceso fisso.

▶ Posizionare il codice al centro dell'asse ottico del dispositivo.
▶ Premere il pulsante Teach per 1 secondo entro 2 minuti (timeout).

▷ Il LED Teach giallo lampeggia mentre il dispositivo imposta automaticamente il tempo di esposizione e la messa a fuoco; di seguito viene impostato il codice.

▷ Il codice risulta impostato nel momento in cui il LED Teach verde lampeggia brevemente e poi si accende per 2 secondi.
▷ Il codice non risulta impostato se il LED Teach giallo lampeggia brevemente.

IFM O2I410 - Impostare il codice con il pulsante Teach - 2

Il pulsante Teach è progettato per una vita utile di 100.000 pressioni.

10.2 Localizzazione ottica

Il sensore può essere localizzato a distanza nell'impianto tramite IO-Link.

I LED multifunzione verde e quello giallo lampeggiano quando viene utilizzato il comando. (→ Visualizzazioni del segnale ☐ 21)

11 Funzionamento

IFM O2I410 - Funzionamento - 1

1: Dispositivo
2: Campo visivo
3: Oggetto

Fig. 10: Rilevare l'oggetto

Le seguenti raccomandazioni aumentano il tasso di riconoscimento:

▶ Collocare l'oggetto (3) nel campo visivo (2).
▶ Rimuovere altri oggetti dal campo visivo.
▶ Per oggetti con superficie lucida:

  • Inclinare leggermente il dispositivo (1) oppure
  • Utilizzare il filtro polarizzatore (disponibile soltanto in O2I40x e O2I41x).
    ▶ Pulire la lente del dispositivo (1).
    ▶ Rispettare le indicazioni per il montaggio.

11.1 Protezione contro sovratemperatura

Il dispositivo è dotato di una protezione contro sovratemperatura.

Questa può essere attivata nei seguenti casi:

• con temperatura ambiente elevata
• con elevate frequenza di scansione
• con tempo di esposizione lungo

Se la protezione contro sovratensione è attiva, non vengono rilevate immagini. La protezione contro sovratemperatura si disattiva se scende la temperatura interna del dispositivo.

12 Eliminazione delle anomalie

Se il dispositivo funziona in modo inaspettato o non corretto:

▶ Scaricare e installare le versioni più recenti del firmware e di ifm Vision Assistant. Download da documentation.ifm.com.
▶ Leggere i messaggi di errore tramite IO-Link.

IFM O2I410 - Eliminazione delle anomalie - 1

Tramite IO-Link sono disponibili altre funzioni di diagnosi → Per la descrizione dell'interfaccia IO-Link vedere documentation.ifm.com.

Se il problema persiste:

▶ Contattare il team di assistenza ifm. Contatto su www.ifm.com.

13 Manutenzione, riparazione e smaltimento

Se utilizzato correttamente, il dispositivo non richiede manutenzione.

Lo sporco riduce il contrasto e la capacità di rilevamento.

▶ Tenere pulita la lente.

▶ Per la pulizia utilizzare un detergente per vetri. I detergenti contenenti solventi possono danneggiare la protezione frontale.

La protezione frontale è in plastica e può essere facilmente graffiata durante la pulizia.

▶ Pulire la protezione frontale con un panno in microfibra esercitando una leggera pressione.

Il dispositivo deve essere riparato soltanto dal costruttore.

Soltanto il produttore è autorizzato ad aprire il dispositivo. Per sostituire il dispositivo, l'operatore può aprire lo sportello di manutenzione.

▶ Dopo l'uso, provvedere allo smaltimento del prodotto nel rispetto dell'ambiente e ai sensi delle disposizioni nazionali in vigore.

13.1 Sostituire il dispositivo

Quando si sostituisce il dispositivo, la configurazione salvata può essere trasferita a quello nuovo. Per copiarla sul nuovo dispositivo è necessaria la chiavetta di memoria ifm.

La configurazione viene copiata dal vecchio dispositivo alla chiavetta ifm. Infine, la configurazione viene trasferita dalla chiavetta di memoria ifm al nuovo dispositivo.

Chiavetta di memoria ifm

IFM O2I410 - Sostituire il dispositivo - 1

La chiavetta di memoria ifm è disponibile come accessorio: ifm.com, codice art.: E2D504

IFM O2I410 - Sostituire il dispositivo - 2

La chiavetta di memoria ifm ha un tempo di conservazione dei dati di 3 anni a una temperatura massima di 55 °C. Se superata, è possibile una perdita dei dati. Durante il funzionamento, i dati memorizzati vengono aggiornati periodicamente.

IFM O2I410 - Sostituire il dispositivo - 3

È consentito aprire lo sportello di manutenzione soltanto per trasferire la configurazione.

▶ Aprire lo sportello di manutenzione solo in un ambiente pulito e asciutto (grado di inquinamento 2).

IFM O2I410 - Sostituire il dispositivo - 4

La chiavetta di memoria ifm può essere utilizzata soltanto con i dispositivi O2x4xx e O2x5xx.

▶ Non utilizzare la chiavetta di memoria ifm con un PC, un portatile ecc.

Sportello di manutenzione

IFM O2I410 - Sostituire il dispositivo - 5

1: Sportello di manutenzione
Fig. 11: Sostituire il dispositivo

Copiare la configurazione dal vecchio dispositivo

▶ Scollegare il vecchio dispositivo dalla rete elettrica.
▶ Rimuovere tutti i cavi collegati al vecchio dispositivo.
▶ Allentare le viti dello sportello di manutenzione.
▶ Rimuovere lo sportello di manutenzione.

IFM O2I410 - Sostituire il dispositivo - 6

Non danneggiare la guarnizione in gomma che si trova sul lato interno dello sportello di manutenzione.

▶ Inserire la chiavetta di memoria ifm nel vecchio dispositivo.

▶ Rimontare lo sportello di manutenzione. Serrare le viti con max. 0,2 Nm.
▶ Collegare il vecchio dispositivo all'alimentazione.
▶ Scaricare il software ifm Vision Assistant dalla sezione Download sulla pagina web del dispositivo: documentation.ifm.com
▶ Nell'area [Configurazione del dispositivo] di ifm Vision Assistant è possibile per copiare la configurazione sulla chiavetta ifm.

Copiare la configurazione sul nuovo dispositivo

▶ Rimuovere i cavi collegati al nuovo dispositivo.
▶ Scollegare il nuovo dispositivo dalla rete elettrica.
▶ Allentare le viti dello sportello di manutenzione.
▶ Rimuovere lo sportello di manutenzione.

IFM O2I410 - Sostituire il dispositivo - 7

Non danneggiare la guarnizione in gomma che si trova sul lato interno dello sportello di manutenzione.

▶ Inserire la chiavetta di memoria ifm nel nuovo dispositivo.
▶ Rimontare lo sportello di manutenzione. Serrare le viti con max. 0,2 Nm.
▶ Collegare il nuovo dispositivo alla tensione di alimentazione.
▶ Premere il pulsante Teach mentre i LED Teach (verde) e (giallo) lampeggiano.
La configurazione viene trasferita dalla chiavetta di memoria ifm al nuovo dispositivo.

Assistente manuale
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Informazioni sul prodotto

Marca : IFM

Modello : O2I410

Categoria : Lettore di codici a barre